Domen. 5 marzo 1950 «e Hi. la. us la nostra lotta ORGANO DELL* U.A.I.S. DEL CIRCONDARIO ISTRIANO - TERRITORIO TRIESTE lentre il monao aapu dà olí8 miseria, orisi e guerre, ii socialismo assioura ai popoSi lavoro, benessere e pace DIBEZIONE — REDAZIONE — AMMINISTRAZIONK Riva Castelleone 2 — CAPODISTRIA. telei. 170 ABBONAMENTI: Zona B e Jugoslavia anno: Din. 180, semestre Din. 90, trimestre Din. 50. — Zona A: armo L. 1400, semestre L. 740, trimestre L. 380 Spedizione iri abbonamento postale OiNABš 3 — LIBE 15. Conto con. nelia Banca Istriana II popolo istriana FRONTE POPOLARE ITALO - SLAVO METTE IL PROGETTO DEL PROGRAMMA dinstnzi alle Le nuove elezioni indetie per la elezione dei Comitati Popolari Di-strettuali pongono il popolo lavora-tore del circondario istriano dinan-zi, ad un compito difficile e di grande responsabilité. E ciô perché non si tratta solo dell’esercizio di un diritto formale dell’elettore, ma so-pratutto che l’elettore sappia a chi da il suo voto e cosa si attende dai nuovi delegati eletti, os'sia dagli organi del potere eletti. Per l’ulte-riore sviluppo del potere popolare — che significa sviluppo ed eleva-mento dell’economia e, con ciô, mi-gioramento delle condizîoni di vita del popolo lavoratore — le nuove elezioni significano un’importan-te passo del quale tutto il popolo lavoratore deve rendersi conto. Tutti gli elettori debbono rendersi conto che votare per il Fronte Po-polare significa votare per tutte le conquiste che sono il frutto della vittoria sul fascismo e sull’imperia-lismo. Debbono rendersi conto che votano per il proprio potere il quale rappresenta la condizione essen-ziale, per ogni ulteriore progresso sulla strada deU’edificazione di un migliore e più felice avvenire. Per-ciô i programmi elettorali del Fronte Popolare non sono promesse eartacee al pari di quelle che s'i riscontrano nelle cosidette demo-crazie occidental i dove sono al potere i capitalist!, i cui programmi hanno lo scopo d’ingannare e rag-girare con promesse gli elettori, ma quello del Fronte è un programma di lavoro che indica la strada difficile della lotta giornaliera per la sua realizzazione. Esso indica cosí l’unica possibilité reale ed obietti-va per raggiungere effettivamente il benessere e la felicità, che con-quisteremo solo con il lavoro delle mani callóse. Il Fronte Popolare Italo-Slavo che si presentera alle elezioni con la lista única dei candidat! per ogni singólo distretto, invita nei suoi proclami Tintero popolo lavoratore alla lotta per la realizzazione dei compiti del piano. Nell’ambito del programma le organizzazioni del Fronte si ass'u-mono vari impegni che richiede-rarmo da tutti .i^.Loro ntembri i maggiori sforzi, giacchè il popolo lavoratore giustamente ritiene che in taie modo si presenterà più de-gnamente e con maggior successo aile elezioni per dare il proprio voto a coloro i quali garantiranno lo sviluppo libero dell’economia e con ciô la realizzazione di una vita migliore e più libera. Nella lotta per la realizzazione dei compiti della gara di emulazio-ne elettorale, che sono parte integrale del nostro piano económico incontreremo ogni sorta di nemic, del popolo lavoratore; dai grandi proprietari terrieri espropriati ai cominformisti, i quali tenteranno con tutte le loro forze di ostacola-re la realizzazione del nostro piano ed i compiti da esso derivanti. Non è questa un’arma nuova dei nostri nemici; essi hanno sempre compiuto tutti gli sforzi per osta-colare la marcia vittoriosa delle nos'tre masse popolari nel loro slancio irresistibile • verso una vita migliore. Pur tuttavia anche questi nemici del popolo lavoratore hanno la piena libertà di presentarsi agli elettori. Nèll’Art. 19 del decreto sulle elezioni è specificato: «Le liste dei candidati possono ess'ere preséntate da tutte le organizzazioni politiche e sociali, come pure da un determinate numero di elettori». Quindi il decreto dà la possibilité a tutte le organizzazioni sociali ed a gruppi di elettori di presentarsi all’elezioni con la propria lista di candidati. Nonostante ciô «’Unità» organo de] P.C.I., s'cri-vendo delle nostre elezioni, mette questa parola fra virgolette. Non ci meraviglla l’organo cominformista, che vuole caratterizzare le nostre elezioni scrivendo «elezioni» fra virgolette. Ogni elettore avrà la possibilité di esprimere liberamente ed in segreto la sua adesione a questa ed a quella lista dei candidati, a que-sto od a quel candidato. Ma «L’Uni-tà» propabilmente conosce le forze dei propri seguaci nel nostro circondario perciô non è aîfatto necessario che neghi al decreto ciô phe in esso è stabilito. Tempo fa hanno preteso che venga data alla popolazione del circondario istriano la possibilité di manifestare liberamente il proprio pensiero e la propria volonté. Nelle elezioni del 16 aprile il popolo istriano manifestera con le elezioni segrete e democratiche ciô che esso vuole e ciô che esso pensa. La reazione par-lava e scriveva che noi temiamo le elezioni; oggi invece sembra i che sia Topposto. Noi sappiamo quale sia e cosa voglia il nostro popolo lavoratore; tutto il nostro lavoro finora compiuto è l’espressione delle aspirazioni e della volonté di questo popolo, il quale appunto perciô raggiunge cosi grandi sUc-cessi nell’edificazione del proprio migliore e sicuro avvenire. Questo popolo sa che pur non avendo an-- cora tutto ciô di cui abbisogna, di giorno ir. giorno, con un lavoro costante, abbrevia la sua strada verso la meta che non é lontana. La popolazione democrática del circondario istriano sa molto bene che il Potere Popolare le ha as'si-curato il lavoro ed i mercati per i suoi prodotti; che la chiave di questo problema sta nel collegamento con il retroterra, che il potere popolare le ha dato una prospettiva duratura e certa; una larga possi-bilité di svolgere la propria attivité nel campo económico cultúrale e sportivo; che il potere popolare ha risolto e legalizzata T’ugua-glianza ed il rispetto reciproco tra gli sloveni italiani e croati; che, in breve, ha creato le condizioni per un’esistenza ones'ta e libera. Con questi risultati al s'uo attivo il Fronte Popolare che é il sostegno ba-silare del potere popolare, si presenta alie elezioni nella certezza che il popolo lavoratore nel circondario istriano sapré scegliere i prÓpri rappres'entanti fra coloro che non promettono TAmerica, come si suoi dire, ma lavorano ed educano il popolo, che il benessere vero e redíe e la felicité, consisto-no solamente in ció che creeremo. e costruiremo con il nostro lavoro. 11 Potere Popolare é la garanzia che i frutti della riostra comune fatica saranno proprieté di tutto il popolo lavoratore dellTstria. Perció votererno per i candidati del Fronte Popolare. BELTRAM JULIJ IN DISCUSSIONS ELETTORALE CAPODISTRIA, 4 — Oggi, in base alia decisione del Consigno Circondariaîe, sono stati tenuti ipienum dei Comitati Distrettuali del Fronte Popolare Italo-Slavo e delle altre organizzazioni di massa per esaminare il progetto del proclama elettorale. Alia íine della riunione, con l’approvazione di tutti i presentí, il progetto del proclama che più sotto riporíiamo, è stato dato ín di-scussione a tutti i lavoratori del Circondario. PROCLAMA del Fronte Popolare . Opérai e contadini! Pescaiori e marittimi! Intellettuali, artigiani e impiegati! Gioventù e donne! Itaiiani e Sloveni! Il giorno 16 aprile c. a. sarete chiamatl ad adempiere il vostro dovere e diritto di cittadini, a da-re il voto ai candidati per il Comi-tato popolare distrettuale di Capo-distria. Le elezioni generali vi of-lrono, — a differenza delle revoche nelle quali veniva e verrà espres-sa la vostra opinione sul lavoro di singoll delegati, — Tdccasione di discutera Tintera attività passata di tutti i vostri rappresentanti e uelia futura dei rappresentanti da eleggere. Il Fronte Popolare Italo-Slavo invitandovi â dare la fi-ducia e ad affidare i mandati ai PLENUM DEL CONSIGLÏO CIRCONDARIALE DELL’U. A. I.S. Giovedi '"nel pomeriggio ha avuto luogo a Capodistria il plénum stra-ordinario dei Consiglio Circonda-riale dell’UAIS e dei Comitati Cir-condariali di tutte le organizzazioni di massa. Il plenume ha esaminato il lavoro svolto, i compiti derivanti dal piano económico annule ed? i com-piti dell’UAIS in relazione alie pros-sime elezioni che si svolgeranno il 16 aprile c. a. Nella relazione política il comp. Beltram Giulio ha svolto una brave analisi dei lavoro finora svolto alla luce dei successi e delle defi-cienze ris'contrate dall’ultima ses-sione ad oggi. Ha messo particolar-mente in risalto l’importanza di questa sessione per il piano económico annuale e le elezioni nei Comitati Popolari Distrettuali. Ha messo in rilievo come la valanga di calunnie che giungono da Trieste ad opera di quei Circoli sciovinisti e cominformisti, sia montata nel tentativo di minare il prestigio dei lavoro creatore dei popolo lavoratore istriano ed infangare agli oc-chi del mondo il Potere Popolare. L’UAIS deve continuamente se-gnalare al popolo e chiarire nei mi-nuti particolari le cause e le reali intenzioni degli sciovinisti reazio-nari e cominformisti di Trieste. Nell’analis'i dei lavoro svolto, il comp. Beltram lia dichiarato che ogni onesto democrático deve rico-noscere che molto si è fatto per mi-gliorare le condizioni di vita dei popolo lavoratore nel Circondario, benchè con ciô si sia ancora lun-gi dall’affermazione che la nostra popolazione ha tutto ciô che vuole. Accennando aile elezioni, il comp. Beltram ha messo in rilievo come TUAIS sia Túnica organizzazione che ha tutti i requisiti morali e po-litici per poter partecipare aile e-lezioni in comune con le altre organizzazioni di massa. L’UAIS ha svolto un ruolo storico e costituisce il pilastra dei Potere Popolare. Perciô è compito dell’UAIS di migliorare continuamente i rapporti verso la realizzazione dei compiti Contemplât! nel piano económico e svilup-pare al massimo lo slancio emula-tivo. La campagna elettorale deve essere il nostro lavoro concreto nel realizzare la meta di un benessere sempre maggiore per il popolo lavoratore. L’UAIS dovrà svolgere nelle elezioni un ruolo importantissimo. La legge elettorale dà la possibilité a tutti i partiti democratici e a tutte le Gorrenti politiche di parleciparvi liberamente. Sarà perciô necessario che TUAIS, con lutte le altre organizzazioni di massa, formi un largo e potente fronte Popolare e cosi as-sicuri la completa vittoria al popolo lavoratore. Dopo la discussione, il Plénum dei Consiglio Circondariaîe dell’UA IS e dei Comitati Circondariali delle organizzazioni di massa ha appro-vato unanimamente lé seguenti conclusion!: 1) il Consiglio Circondariaîe del-l’UAIS, previa consultazione con i rappresentanti delle organizzazioni di massa (UDAIS, UGA, AP, OF) delibera, che aile prossime elezioni ammini-strative parteciperà unitamen. te a tutte le organizzazioni di massa. Il Consiglio Circondariaîe dell’UAIS ed i rappresentanti delle sunnominate organizzazioni decidono che tutte le organizzazioni di massa parteci-peranno aile elezioni sotto il nome di Fronte Popolare Ita-ip-^lOTÔr 2) Il Consiglio Circondariaîe del-l’UAIS autorizza la Segreteria dei Comitato Circondariaîe del-l’UAIS a nominare, in accordo con le altre organizzazioni, una única direzione’ per l’esecuzio ne dei preparativi aile elezioni. 3) I Comitati Distrettuali dell’UA-IS parteciperanno aile elezioni con propri programmi. O-gni Comitato Distrct uaie. previa consultazione con le. allre organizzazioni di massa, elabo-ri Aína pr "posta per il programma che, dopo un’ampia discussione ifà tutti i membri ed il popolo lavoratore in genera, sia definitivamente approvata e pubblicata quale programma del Frontes Popolare Italo-Slavo. 4) .11 Consiglio Circondariaîe del-l’UAIS ed i rappresentanti delle organizzazioni di massa, ap-provano la decisione dei Comitato Circondariaîe dell’UAIS > per la gara d’emulazione per le elezioni. Invitano i propri membri ad impegnare tutte le loro forze per la realizzazione dei programma emulativo, che è una parte dei piano económico annuale. — 5) Il Comitato Circondariaîe del-TUAIS autorizza i comitati Di-strettuali e le Direzioni delle altre organizzazioni di massa, a compilare una unicà lista dei candidati fra i migliori, i più onesti ed i più conosciuti cittadini, separatamente per ogni Distretto. La lista dei candidati porti il nome délia lista dei candidati del Fronte Popolare Italo-Slavo. 6 II Consiglio Circondariaîe del-l’UAIS fa presente la nécessité di svolgere una vasta azione per l’allargamento di tutte le organizzazioni di massa, onde attirare nel loro ámbito le più larghe masse lavoratrici ed aile elezioni per la lista del Fronte Popolare Italo-Slavo ed il suo programma. 7) Il Consiglio Circondariaîe del-l’UAIS si impegna, ip accordo con le altre organizzazioni di massa, di fornire la necessaria mano d’opera per la esecuzio-ne dei lavori previsti dal piano. Autorizza i Comitati Di-strettuali a formare le brigate volontarie del Fronte fra i membri dell’UAIS e delle altre organizzazioni di massa. Oggi esce il settimanale sloveno «ISTRSKI TEDNIK» organo del-l’O. F. dei Distretto di Capodistria. Al coníratello, che contribuisce all’opera educativa ed animatrice dei lavoratori in lotta per la realizzazione dei piano, i nostri più fervidi auguri. suoi candidati per il Comitato popolare distrettuale di Capodistria, vi richiama ai s'uccessi storici dei potere popolare nel periodo della carica dei Comitati pöpolari distrettuali testé sciolti, conseguiti con l’aiuto dei popolo lavoratore, sotto la guida del Partito comunista e di tutte le organizzazioni dei fronte popolare. Nel contempo il Fronte popolare vi espone il proprio progranima, che é programma di nuovi sforzi nell’opera di ulteriore rafforzamento dei potere po-polare perciö programma di elevamiento dei vostro benessere Il Potere Popolare per il popolo lavoratore Che cosa ha fatto finora il potere popolare per ii nostro popolo lavoratore? Nelle condizioni piü difficili, che non erano solo conse-guenza della seconda guerra mondiale e delTincépacité dei regimi pass’ati, bensi anche il riflesso della política discriminatoria degli amministratori della zona vicina. • nei confronti dei Circondario del-l’Istria, il potere popolare ha creato i presupposti per il prosperare dr^queste terre come mai hanno conosciuto nel corso della loro storia. Il Potere Popolare ha ricostrui-to Tindustria ed i rimanenti rami dell’economia, aumentato il loro potenziale* e liquidato la disoccupa- •' Ztone'-qriale-prbßleTna-sociale. Il Potere Popolare ha liquidato i rapporti medioevali di colonato e di mezzadria dando la terra ai con- tadini e liberandoli dal’arbitrio dei padroni, mentre, incrementando la attivité cooperativistica, ha aperto loro, con la posibilité di servirsi della técnica moderna, la prospettiva di una vita agiata e de-gna delTuomo. II Potere Popolare ha unificato e allargato le assi-curazioni sociali, raíforzato il ser-vizio sanitario, costruito nuovi edi-íici scolastici e case di cura, increméntalo le rappresentazioni culturali e l’attivitá della gioventú. II Potere Popolare ha gettato le fondamenta alia vera autonomía ed in primo luogo all’indipenden-za económica della citté e dei vil-iaggi. A seguito di tali successi sta mutando l’aspetto delle nos'tre citté é dei nastri villaggi, dove vive gente che lavora libera da miseria e da privazioni. Tutto ió é stato conseguito dal Potere Popolare, grazie aU’unitá morale e política del popolo lavoratore e_ grazie alia fratellanza ed all’as'soluta uguaglianza della popo-lazione di nazionalité slovena e italiana forgiata nella lotta di libe-razione, grazie ali’annientamento del fascismo e dei suoi rappresentanti e grazie al fatto di non aver mai cessato di cacciare dalle loro posizioni privilegíate gli -s'fruttato-ri del popolo lavoratore. II Potere Popolare ha conseguito tutto ció per aver collegato la economía del Circondario dell’Istria con il suo retroterra naturale, con il vicino Stato socialista che é oggi Túnico Stato del mondo, pronto a fornirci le merci necessarie e ad acquistare le eccedenze dei nostrL prodotti a prezzi fissi e proporzio-nali agli sforzi impiegati anzicché a prezzi mondiali capitalistici, flut-tuanti secondo la legge dell’offerta e della richiesta e s'econdo la dit-tatura del monopolio imperialista. Tutto ció é in primo luogo frutto degli sforzi giornalíeri di voi, lavoratori, frutto visibile che, col Potere Popolare, ogni vostro sforzo produce, né avete bisogno di ipote-" caire i beni del popolo, la vostra’liberta di pensiero, il vostro orgoglio, e il vostro avvenire per dei falla-ci doni dell’occidente. Programma elettorale Onde assicurare il rápido svilüp-po di tutti i rami della produzione e l’ulteriore elevamiento del tenore di vita del popolo lavoratore, non-hcé creare i presupposti per la li-quidazione definitiva dello sfrutta-mento delTuomo sull’uomo, 11 Fo-tere Popolare prenda nelle proprie mani i principali mezzi di produzione. A tal fine vengano nazionalizzate — diventino patrimonio popolare — le imprese industriali ed economi-chce, nonché i diritti di maggior importanza, in primo luogo le seguenti: Nel ramo bancario e delle assi-razioni: la Banca d’Istria S. A., la Cassa di Risparmio Triestina, l’Asr sicuratrice Tries'tina S. A.; Nel commercio all’ingrosso: le ditte «OMNIA» S. A. e «VINO S. A.» in Capodistria; Nell’industria Alimentare: le imprese Ex Ampelea ed Arrigoni di Isola e Fructus S. A. in Capodistria; Neü’industria chímica: la fabbri-ca Salvetti e C. in Pirano; Nel turismo: il Palace Hotel in Portorose e lo Stabilimento balnea-re di S. Nicoló Ancarano; Nell’ediiízia; ¡’impresa Edílit S. A. in Capodistria; Neli’industria dei material! edili-zi: la fabbrica laterizi Nardone in Is'ola; NelTindustria minerarid; la miniera di Sicciole, la impresa «Ruda S. A.» in Pirano; Nelle costruzioni riavalí: i cantie-ri piranesi S. A. in Pirano; NelTindustria gráfica e tipográfica: la tipografía «Jadran S. A.» in Capodistria; Nella produzione gas: le officine gas in Isola e Pirano; Nei írasporti: l’autoimpresa «Adria S. A.» in Capodistria, la A-genzia Marittima Internazionale «Agmariti S. A.» in Pirano, l’impre-sa spedizioni «Intereuropea S.A.» in Capodistria. Ii possesso di fonti íinanziarie nei beni nazionalizzati, avré per con-seguenza l’eliminazione gradúale dell’imposta sul reddito degli opérai ed impiegati e la diminuzione del grávame delle imposte per al-tri strati del popolo lavoratore. Saré cosi rasa possibile la parte-cipazione dei lavoratori alTammini-strazione e alia sorveglianza, l’asse-gnazione di gratifiche che verran-no attinte dal reddito netto delle imprese nazionalizzate, nonchè il miglioraménto delle loro condizioni nel rapporta di lavoro. II Fronte Popolare si adopreré, nelTambito della nazionalizzazione cosi intesa, per la tutela della propriété privata e favorendo qualsias'i iniziativa privata, in quanta esse non contrastino con gli interessi comuni. Perianto esso appoggeré m primo luogo anche Tattivité económica degli artigiani e lo sviluppo dell’artigianato. Le Assicurazioni Sociali siano nazionalizzate abbracciando tutte ¡e categorie del popolo lavoratore. Ció randera possibile l’eliminazione gradúale dei contributi da corri-spondersi da parte degli assicura-ti, come gié attuaío dalla nuova le-gislazione socialista. II Fronte Popolare lotteré deci-s'amente per l’ulteriore democratiz-zazione della vita pubblica e contro il burocratismo neü’amministra-zione pubblica. Curará tutte le forme di partecipazione diretta della popolazione nell’amministrazione del potere, come le assemblée degli elettori, i consigli cittadini, le commission! per la commisurazione delle imposte, i consigli dei geni-tori, l’ispezione popolare ecc. Inere. menteré l’indipendenza económica della citté e dei villaggi, che é garanzia della vera autonomía di queste unité. Ritiene pero suo compito principale tutelare le liberta íondamentali i diritti civili dei 'lavoratori nonché rafforzare la fratellanza e salvaguardare l’ugua-glianza delle nazionalité qui con-viventi. POPOLO LAVORATORE! II programma del Potere Popolare non è fatto di promesse elettorali a lunga scadenza ma di ardui compiti di lavoro e di sacrifici a cui si impegna in nome dei suoi fu-turi rappresentanti nel Comitato Popolare Distrettuale, in nome delle organizzazioni di massa che ne íanno parte e, anzitutto, in nome vostro. OPERAI E OPER AIE! Cúrate la disciplina nel lavoro, perseverate sui vos'tri posti, di lavoro, non vi assentate dal lavoro per molivi ingiustificati! Create un nuovo rapporto verso i beni popolari, che vi saranno affidati! Auméntate fa produzione e il ren-dimento del vostro lavoro! Miglio-rate costantemente i metodi di lavoro! Partecipate alTamministrazio-ne delle vostre fabbriche e dei vostri stabilimenti attraverso i consigli opérai che verranno costitui-ti, e controllatela. Con Faumento della produzione, anche il vostro approvvigionamento, tramite i ma-gazzini sindacali a cui verranno dedícate particolari cure dal Fronte Popolare, miglioreré costante-mente. Interessandovi del progresso delle vostre imprese, esse po-tranno offrirvi dalle proprie fonti agiatezze e comodité di giorno in giorno maggiori. Con tale interessamento e con varíe iniziative dal Fronte Popolare e dal Potere Popolare, sarete in grado di risolvere lo scottante problema degli alloggi e di ottenere abitazioni che corris'pondano alie esigenze delTuomo civile; le abitazioni attuali sono, invece, il triste retaggio dei passati rapporti di sfruttamento. II Potere Popolare ha gié iniziato l’azione intesa a costruire nuovi edifici d’abitazione: spetta a voi di allargarla. II Potere Popolare, nel suo piano económico per l’anno in corso si è prefisso oltre che di aumentare il vostro fondo d’acquisti, anche il compito di aumentare del-T81 per cento il numero dei lavoratori compreso nella categoría su-periore delTapprovvigionamento assicurato; anche questo saré conseguito con il vostro ulteriore per-fezionamento professionale il che dipende anzitutto dai vostri sfor-zi. 11 Fronte Popolare si adopera acciocchè si tengano e vengano au-mentati i corsi professionali previsti nel piano económico. Con tutti gli sforzi menzionati, col lavoro approfondito nelTambito dei propri sindacati classisti, sor-vegliando e smascherando le mene del nemlco. interno ed esterno del proletarato, aiutando moralmente e materialmente la lotta della classe lavoratrice al di là dei nostri confita, s'vilupperete ulteriormente la jostra coscienza di classe ed adem-pierete il vostro dovere internazio-nalista! CONTAD INI E CONTADINE! Increméntate la produzione agrícola e oriéntatela verso rami più redditizi a vantaggio della comuni-tà e vostro. Aiutate il Potere Popolare nella attuazione di opere di pubblica u-tilité, che vengono eseguite nei villaggi a vantaggio della comunité ed a vostro vantaggio! II Fronte Popolare ed il Potere Popolare tutto íaranno per elevare 11 vostro benessere material^1 e la vita colturale nei paesi. Liberati dalla schiavitù dei la-tifondisti, degli us'urai e degli al-tri sfruttatori, dovrete percorrere un lungo e arduo cammino per poter liquidara per voi e tanto più per i vostri figli, la schiavitu consistente nella vita disagiata e nel lavoro estenuante. Non saranno che un piccolo passo verso questa meta la nazionalizzazione delle grandi impres'e che diminuirá il peso dell’imposte alia popolazione meno abbiente nei villaggi, la selezione delle sementi e del bestiame, nonché altri provvedimenti di carat-tere puramente amministrativo. Tutto il resto, come la gradúale meccanizzazione dell’agricoltura, il rifornimento di concimi e di attrez-zi, il miglioraménto del servizio veterinario, dipenderá in grande mi-sura pura dall’aumento della vostra produzione. II rifornimento di acqua nei villaggi più arretrati, la elettrificazioñe totale, le bonifich_e e I’elevamento della cultura nei villaggi; ecco le mete che dipende-ranno dalla vostra collaborazione in queste opere. II Potere Popolare presteré attraverso il Fronte Popolare, un pai-ticolare aiuto professionale e mate-riale alie cooperative agricole di produzione. Peró anche in queste cooperative il vostro pogresso dipenderá sopratutto dal vostro spi-rito di sacrificio, dalla tenada nel superamento di tutte le difficolté, specialmente di quelle iniziali, in-somma, dipenderá da voi stessi. PESCATORI E MARITTIMI! Contribuite anche voi quanto più possibile alia comunité sui vostri posti di lavoro! II Potere Popolare sistemeré anche in questo campo, — ad iniziativa del Fronte Popolare che è la sua bas'e — le vostre assicurazioni sociali in conformité al rapporto del Potere Popolare verso i lavoratori. II Potere Popolare procuraré ai proprietari di piccole imbarcazioni tutti gli at-trezzi occorrenti, assicurando loro il lavoro ed il guadagno. 11 Potere Popolare aiuteré i pe-scatori ed i marittimi che si tro-vano in rapporto di lavoro nella loro lotta intesa a migliorare le proprie condizioni materiali. Co-struiré un nuovo naviglio pesche-reggio, e per mezzo suo obbligheré al cambiamiento della quota di partecipazione al pes'cato dal rapporto 1:20 al rapporto 1:17 anche i proprietari di grandi pescherecci. II successo di questi sforzi dipende anzitutto da voi stessi e dalla vostra lotta! ARTIGIANI! Spetta a voi incrementare la produzione artigiana per quantité e qualité. Il Fronte Popolare ed il Potere Popolare hanno tutto l’in-teresse di veder fiorire la. vostra attivité che contribuiste diretta-mente ad elevare il tenore di vita dei. rimanenti strati del popolo la- voratore. Vi saranno perianto assi-curati il pieno aiuto, le materie prime occorrenti ed il lavoro per-manente. INTELLETTUALI E IMPIEGATI! Mentre altrove i servi dei regimi antipopolari, fino a quando ed in quanto tali regimi ne hanno bisogno, godono il privilegio della su-perioritá burocrática sopra il popolo lavoratore, voi invece aveté il privileggio di essere íieri di tro-varvi al servizio continuo ed esclu-sivo del vos'tro popolo. Cúrate ne-gli uífici un nuovo rapporto verso i lavoratori! contribuite con il lavoro da voi svolto, agli sforzi comuni del popolo! Anche voi sarete partecipi di ogni miglioraménto materiale conseguito dai rimanenti strati del popolo lavoratore, nonché del riconoscimento, senza di cui non c’é la piena soddisfazione per l’importante opera da voi pre-stata, opera che richiede l’impiego di tutte le doti intellettuali e morali. GIOVENTU’! II Potere Popolare offre la pos-, s'ibilité di sviluppare tutte le tue forze spirituali e fisiche e sta edificando una vita nuova in primo luogo per te. Utilizza pienamente queste possibilité; istruisciti e perfe-zionati per la proíessione che, grazie aH’mteressamento del Fronte Popolare, potrai liberamente sce-giiere s'icura di non rimanere senza lavoro e adeguato guadagno; par-tecipa all’attivité sportiva; parte-cipa con tutto il tuo slancio giova-nile alie s'ezioni di lavoro! I! Potere Popolare é il tuo pótere! DONNE! Eliminata la disoccupazione, voi siete libere dal1 preoccupazione íondamentale, quella del’esistenza materiale delle vostre famiglie. Non vi siete peró ancora libérate di moite difficolta giornaliere nel-i’allevamento e nell’educazione dei vostri figlioli. Una protezione piü eíficace della madre e del bambino dipenderé in mis'ura rilevante dalla vostra collaborazione agli sforzi del Fronte Popolare e del Potere Popolare in questo campo. AB1TANTI DELLE CITTA' E DEI VILLAGGI! I vostri abitati mutano sin d’oggi d’aspetto; il Potere Popolare ha gié dato un’impronta incancellabile con nuovi edifici, con la sistemazione delle vie e delle piazze con nuovi parchi, che sono destinati a far ri-saltare maggiormente la rara bel-lezza della natura circos'tante. Con le canalizzazioni ed altri impianti, il Potere Popolare miglioreré le vergognose condizioni igieniche, e-reditate dall’antichitá. L'autonomía popolare ed, in primo luogo, l’indipendenza económica dei comitati popolari cittadini e locali, rappresentano, nelle vostre mani, la possibilité ed anche la responsabilité di eliminare l’arre-tratezza medioevale edificando alloggi moderni. ITALIANI! Sfruttate tutte le possibilité che il Potere Popolare vi offre per lo sviluppo nazionale e cultúrale! Lo sciovinismo che si é tentato di i-nietarvi nel .pas'sato, é riuscito a nascondervi artificialmente tutte le luminose tradizioni della cultura italiana, perché temeva il popolo lavoratore, armato di una sana au-tocoscienza nazionale e di una ver? cultura nazionale. Elévate l’orgo-glio degli Italiani che vivono in un paese libero e che col Potere Popolare e nel contempo coi rapporti con la propria nazione, uniranno la conoscenza dei propri valori culturali con la cura delle tradizioni della lotta di liberazione di questo popolo, nella quale lotta avete dato anche voi un contributo d’onore. SLOVENI! Continúate la lotta tenace per la liquidazione delle dolorose condi-zioni in cui vi tenevano i passati regimi snazionalizzatori sotto i ri-íless'i nazionali e culturali; continúate anzitutto la lotta per la liquidazione delle tristi condizioni nelle quali vi ha gettato il fascismo barbara. La vostra é una lotta sacra e giusta non lasciatevi perianto mínimamente turbare dalle vo-ci di coloro che al di lé dei confita sognano ancora il ritorno dei vecchi tempi. POPOLO LAVORATORE DEL DISTRETTO DI CAPODISTRIA! Votate per il Fronte Popolare Italo-Slavo, votate per il vostro Potere Popolare — quest’única dife-sa delle conquiste gié da voi con-s'eguite e ,Túnica garanzia dei vostri futuri successi! Evviva l’unitá del popolo lavoratore, ediíicatore d’un íeüee avvenire! Evviva l'indistruttibiíe frateiían-za degli italiani e sloveni! Evviva 11 Potere Popolare! Evviva il Fronte Popolare Italo-Slavo! LA 11 R1UNI0NE DEL CONSIGLIO C1TTAD1N0 A PIRANO APPROVATO IL PIANO FINANZIARIO COL QUALE VERRAMNO BISOLTŽ M0LT1 PROBLEMI Venerdi 24 febbraio si è tenuta a Pirano la seconda riunione del Consiglio Cittadino con la parte-cipazione delí’80 pc. dei consiglle-ri. Era presente pure un folto grup-po di cittadini che seguivano atten-tamente d lavori. E’ stato proposto ed approvato il seguente ordine del giorno. 1. Relazione del lavoro svolto. 2. Costruzione di nuove case ope-raie, siisitemazione Piazza Tartiini. 3. Aprovazione bilancio finan-ziario 1950 4. Conclusioni varie. Su! primo punto il comp. Paren-zan mette in evidenza f iavori in corso e illustra le difficoltà incontrate; esorta tutti i consiglieri a popolanizzare la vastità del piano ed i benefici che esso portera a tutti; invita sportiva e tifosi al Ja-voro volontario per il campo sportivo e su vari altri obbiettivi, esorta pure gli opérai ad essere c'o-soienti sul lavoro rammentando ad essii che il denaro con cui vengono pagati è denaro dei popolo e che perciô bisogna lavorare coscienzio-tamente. Nel secondo punto il comp. Giac. chin rappresenta la nécessité délia cositruzionie di un blocoo di case nuove e propone venga eletta una commissione che dovrà cercare il posto più adatto per la costruzio-ne di queste; sono stati eletti 15 --compagni. Il comp. Rossetti illustra brevemente la sistemazione délia Piazza Tartini, proponendo l’esame del di-segno relativo. Si passa quiindi alla lettura del bilancio finanziario 1950 che viene approvato e dal quale CRITICHE ad una mensa Da qualche tempo i soci délia Mensa No. 1, délia Cooperativa di Consumo di Capodistria stanrn mormorando sul disservizio délia Mensa sitessa. Abbiamo voluto di persona ao-certare se tailii mormorlii erano fon-dati constatando che, ad esempio, un commensale per ricevere ura Corchetta deve attendere anche 20 minuti. Riguardo alla çônfezione del cibo non si puô dire che l’igie-ne venga molto curata ciô vale pure per la puliitura delle stoviglie. Quesito per quanto concerne la puliitura ed il confezionamento del cibo che poi per quantité è del tut-to insufficleote per lavoratori im-pegnati tutto il giorno negli uffi-ci o' nelle cosfcruzioni. Tale lo stato di cose che da trop-po tempo perdura alla Mensa N. 1. Il mormorio dei soci aumenta siem-pre più, ma nessuno sinora ha pensato di ricorrere alla via d’us-cita, semplice e democrática che si addlce alla nosltra société. Giá da tempo avrebbe dovuto essere indetta la assemblea dei soci nelila quale, con una libera e ampia discussdone, correggere tutte le deficienze che farmo délia Mensa No. 1 la peggiore di Capodistria. «Ladri di biciclette» é un film profondamente commovente circa il trágico destino dei disoceupati in Italia, uomini per cui non vi é posto nella vita, di coloro i q.uaü at-tendono ansiosamente lungo gli »calón! dei palazzi lussuosi una qual-siasi occupazione. Ad uno di que-sti ha sonriso la fortuna, puó attac-cane i manifesti per le strade. Ma sin dal primo giorno gli viene ru-bata la bicicletta che per lui significa occupazione, pane per la famigllia. In questura gli dicono: bicicletta? Inezie! Cércala da solo. Ed eg,H va alia sua ricerca. II regiiata Vittonio de Sica é ri-uscito a creare in base ad un sog-getto cosí semplice un forte ed e-mozionante film artístico, il quale si distingue per la sua reaitá del-la vita, per la preseptazione reale del mondo capitalista, film che agi-sce direttamente e con convinzio-ne. Ognuno dei personaggi di que-sto film: il mendicante, il senza tet-to, accusa: ecco che cosa fa il capitalismo deglli uomini. Lo spetta-tore sente che in questi uomini vi é del buono e dell’onesto, ma il trágico tragitto del povero fino al-l’uomo che perde oigni dignité e cade nel vizio é breve in un simile sistema sociale. Ció lo dimostra anche il film: L’uomo al quale é sta-ta rubata la bicicletta, e per il quale essa rappresenta il pane, il domani, giunge alia disperata de-cisione di rubarne una anche lui. Ma al primo tentativo lo acchiap-pano. La drammaticiita che aumenta continuamente raggiunge 1! culmine piiú di quaisiasi cosa, piü si rileva che iil Potere Popo!are »pende 300.000 din. per la refezione seolastica. Nel.e varíe vengono dis-cussi vari problemi riguardantj la cittadilna, tra i quaii che al piu presto passibi'e sian»j assegnati un medico ed una levurice. Un comp. fa presente che gli anímala!! de-vono aspettare due o tre gior-ni per ottenere le medicine il cui deposito é ad Isala aggiun-sendo che anche a Pirana dovreb-be esserci scorta. A seguito de-gil accenni fatti dal comp. Fragiaeomo sulla compagna diffamatoria di Trieste contr i la nostra zona, viene proposta ed ap-provata una mozione di protesta Si prendcxno quindi le dov.ute de-liberazion.i acciocché ognuno col-labor i per la portata a termine del piano. Dopo l’evasione di varié pratiche riguardanti alouni oittadini, prende la parola il comp. Corsi Vittorio, Presidente del Comitaito Popo-lare Cittadino Distrettuale di Capodistria, il quale chiarisc'e alcuni punti sulla nazionalitá ed esorta i compaginó a lavorare per la riusci-ta del piano. CONCLUSIONI: 1. I consiglieri sono responsabili per una giusta popolarizzazione del piano económico affinché il nostro popolo sappia tener conto dell’im-portanza delia portata a termine del piano. 2. II nostro Consiglio, udita la relazione del lavoro svolto per il primo trimestre del piano, e constátate le difficolta per l’esecuzio-ne deilo otesso, s.’impegna acciocché quieste vengano supérate per rag-giungere gli abbiettivi previsti. per questo primo trimestre. 3. La Commissione per le proposte dell’obbiettivo «Costruzione Case Operaie» dovra far pervenire entro il 3 cor. presiso la segretaria del CFC le proiposte definitive. 4. La Commissione per .il contr olio e modifiche del progetto per la is|idtemazioine delia Piazza Tartini dovxa prendere contatto con l’Uf-ficdo técnico cittadino ed assieme La posa di un elemento delia ca-naüzzazione a Capodistria delle gr.ida arrabbiate, del biaaimo, degLi schiaffii, l'uomo è dilamiato dalla vergogna e dal tremendo sen-timento che la dura vita gli ha strappato anche l’ultima cosa che aveva — l’onore e il rispetto di sè stesso. Ed infàne l’uomo rimane solo, infelice e sperduto. Questo pesisiimismo, piiù una o due scene naturalistiche, è l’unico diiffetto del fiilm. Vittorio de Sica ama e conosce il pover’uomo, ci dimostra quanto vi sia in lui di buono e di onesto, perfino allorquan-do cade, non per colpa sua, nel più profonde abisso. Egii nel contem-po addita coraggiosamente anche il colpevole principale per questo cal-vario degli uomini, egli accusa. Ma de Sica non indica una via d’usci-ta dalla dura realté, egli non offre nè una prospettiva nè una fe-de, non illumina il cammino dei suoi erai. Per ciô, per quanto il film «Ladxi di biciclette» sia un e-pisodio reale délia vita, per quanto esso commuova ed emozioni, è pur sempre rimasto senza conclusione e non fedele fino alla fine alla vérité ed agli uom,ini che présenta, perché nel mondo capitalista le masise lavoratrici diventano ogni giorno sempre più coseienti del lo-ro cammino verso la liberazione. Malgrado ciô il film «Ladri di biciclette» rimane un’opera d’arte che mérita ogni attenzione, non solo per la perfetta regia e l’ottima interpretazione di Lamberto Bien-cold, ma anche perché rappresenta un riflesso îedele délia vita, délia dura vita dei lavoratard nel mon. do c«pit«lista.» ad esso far pervenire pure alla Se-greteria entro il 3 marzo il progetto per l’ulteriore invio alla Coin, miissione dei piani. 5. La Commissione per la verifica del Bilancio Finanziario dovrà nella prosaima seduta del Consi-giio, fare la relazione sulla avve-nuta venifica. Nel'lo stesso tempo dovrà dare resoconto delle uscite preventivate per il primo trimestre del piano. 6. Rilevato dalla relazione del lavoro svolto, l’urgenza délia costruzione e délia vastità dei lavori di liveüaizione del nuovo campo sportivo, il Consiglio fà appelle a tutti i sportive, tifosi nonchè a tut-ta la popolazione di partecipare ai lavori volontari affinchè il campo pos'sa essere a disposizione dei nostri g'iovani sportivi il prima possibile. 6. Il Comitato Popolare Esecutivo dovrà entro il 15. corr. preparare la IV Assemblea degli elettori ed è pure responsafoile per la piepa-raziione técnica ed organizzativa. 7. L’Esecutivo fà appello a tutti i Consiglieri affinchè esso possa svolgere bene il suo lavoro, per una piu stretta collaborazione. Sol,tanto con le isudette direttive il nostro Consiglio diverrà il vero órgano dirigente délia vita pubbli- Superato il 15 febbraio il piano mensile del 19 per cento. Gia nella prima meta del mese di febbraio il piano mensile di lavoro dei cantieri Piranesi era stato superato nella misura del 19 per cento. Questo risultato lo si deve. attribuire principalmente al fatto che il 90 per cento degli operai so-no organizzati in brigate ed in qualche reparto questo sistema di lavoro comprende la ictalité delle mae-stranze. Infatti se prendiamo come esempio il reparto falegnami e car-pentieri in legno rileviamo che tut-ti gli operai s’ono divisi in brigate. In tale reparto rimane sempre come la migliore la brigata di Antonio Trani che, coadiuvato dal comp. Desina Gino, ha .portato la sua brigata ad una ottima disciplina e or-ganizzazione di lavoro cosí da ser-vire di esempio a tutte le altre. Puré nella segheria, in cui é stato in-trodotta in questi giorni la evidenza normativa del lavoro, ci sono due brigate. I frutti di. questa in-troduzione sono apparsí súbito poiché la- produttivitá del reparto é aumentata del 20 per cento. Se-guendo l’esempio degli altri collet-tivi di lavoro, ora nel cantiere pi-ranese piü de!l'80 per cento delle maestranze lavorano a norma. Le maestranze del cantiere coope-rano inoltre per la realizzazione del piano económico cittadino, parteci-pando al lavoro volontario per la costruzione del nuovo campo Sportivo. Fra i migliori si é distinto il compagno Ivan. Se nel mese di febbraio come ac-cennato sono stati raggiunti suc-cessi ci sono state puré delle defi-cenze che necessita rilevare affinché siano elimínate nel futuro. Una di queste é ché la filíale sindacale non é riuscita a mobilitare gli operai nella gara d’emulazione per ¿or- MÖNTE DI CAF0DIS1RÍA sará elettrificata Fra le opere di maggiore impor-tanza previste dal piano económico per il 1950 nel nostro Circondario è compresa pure l’elettrificazionc di numerosi paesi dell’interno, la-sciati in assoluto abbandono prima delia Liberazione. L’opera di elettrificazione, inizia-ta nello scorso anno, dovrà essere accelerata durante il 1950 per portar a termine gli obbiettivi prefissi. A quest’ opera importantiss'ima che trasformerà le nostre campagne e dará un livello superiore di vita alie nostre popolazioni, collaborano in stretta comunitá di intenti gli organi Distrettuali del Potere e quel-li tecnici per il tracciamento delle linee e la mobilitazione delia mano d’opera qualificata e volontaria. Negli Ultimi mesi, nonostante l’in-clemenza del tempo, i lavoratori volontari di Monte di Capodistria, con alto senso di comprensione ver. so il Potere Popolare ed i bisogni di tutta la popolazione, si s'ono messi all’opera di buona lena. Sono State scavate una sessantina di buche per i piloni di sostegno e messi a posto 35 piloni. Per la bisogna sono State compiute 2.300 ore di lavoro volontario, da parte dei più coscienti compagni di M*nte di Capodistria i quali hanno dimosrato in tal modo di voler collaborare con il Pote-re Popolare per la realizzazione del piano económico. IN ATTIVITA’ la fornace delia Tempo fa abbiamo pubblicato sulle nostre pagine che nella Valle del Quieto erano in corso i lavori di riparazione di una vecchia fornace denominata Cattunaric, la cui atitiv.ita era stata troncata nel 1927 dal padrone di allora causa la .incipiente cris! di quei tempi e che il governo fascista aveva lasciato in stato di abbandono. p Ora possiamo precisare che i la-vori di riattivamento di detta for-nacei sono termin-ati e che si sta tare a compimento nel piü breve tempo i compiti. La s'econda é che tutto il lavoro delia filíale viene sbrigato dal comp. Segretario: e gli alri meñibri? Deve essere rilevata anche la insufficenza di autodisciplina, che ugualmente dovré essere eliminata quanto prima per il mi-glior andamento del lavoro. I risultati finora raggiunti sono dovuti alio slancio lavorativo ed alio spirito di sacrificio del coiletlivo di lavoro che, sotto la guida del dí-rettore risolve i problemi del col-leltivo in armonía Gon la filíale si)i-dacale ed i capireparti. L'esempio del collettivo di lavoro dei cantieri p;ranesi dovré essere in breve seguito da tutti gli altri collettivi di lavoro. AU'Ampelea di Isola la bandierina per ia miglior brigata Ail conservifioio Ex Ampelea di Isola d’Istria si è svolta giovedi scorso con forma semplice la ceri-monia délia consegna délia bandierina transitoria alla miglior brigata del reparto filetti. Nella gara d’emulazione, durata per due settima-ne, ed alla quale hanno parteeipa-to una ventina di brigate, la brigata No. 6, composta dalle compagne: Gherbassi Albina capobri-gata, Zimmerman Francesca, Go-rella Rosalia, Gherbac Emi-lia, Co-ronica Emilia, Caligarie Maria e Mauro Antonia si è aggiudicata per la seconda volta la bandierina transitoria dello stabilimento. La suddetta brigata ha superato tutte ie ailtre brigate sia dal punto di vi-sta dell’aumento délia produzione che nella disciplina. Mereè l’emu-lazione, che si è sviluppata fra le compagne, la brigata stessa ha por-tato ad un aumento effettivo del 9,7 p. c. la produzione, e il suo e-sempio ha isiviluppato l’emulazione anche fra le ailtre brigate che in-iendono spodestar-e la brigata No. tesori: uranio, oro argento-, petrolio, rame, piombo, bismuto, stagno, ferro, cromite, manganese, antimonio, mercurio, molibdenite, tungsteno e vanadio! Tutti i gdacimenti piú importan-ti dei siuddetti paesi sono in poásesso dii societá nordamericane che, o cu-rano 1’eistrazione diretta dei mine-rali, o ne monopolizzano i-n vario modo il commercio, appure — qu-andto l’esportazione viene ad ur-tare contro diffiooltá tecniche che ne r-edurrebbero sen-silibilmente i guadagni — fermano le miniere, im-pedendone lo sfnuttamen-to da parte degli enti localí e condannano alia fame i lavoratori che vi erano addettd! Tutto questo avviene da decenni, nello -s-teisted tempo che i governanti degli stati in questdone, venduto H vendibile, sí scannano a vicenda per impoissessarsi dei magri proven-ti, insanguinando con -pazzesche «ri-voluzioni» quelle sven-turate terre ed aggiungendo alia miseria ter-ribile ed all’abbattimento spirítuale e materiale delle popolazioni il sanigue delle rivolte di palazzo e delle piú cruente repressioni. Nel Cile, il dittatore Gonzales V-ide’a distribuisce carich-e e prebende ai criminali comuni, facendo impóiccare i patrioti a deci-ne, senza nemmeno l’ombra di un proces-so; in Perú, Tennesimo Caudillo sudamericano, generale Odria, fa coapargere di b-enzina i membri del partito democrático di sinistra degli Apristi, in Bolivia dura da mesi lo stato d’assedi-o e la legge IL GRUPPO MARTULJK Súbito dopo la grandiosa sco-per-t:a del físico -inglese Ernest Ruther-ford, i-1 quale riu-sci, nel 1910 per la pr-rn avolt.a nella stona dell’u-manitá, a cambiare -azoto in ossi-geno mediante radiazioni atomiche (Elio), il suo giov-ane assis-tente, il tedes-co Hans Ge-iger invento un apparecchio grazie al quale era posaibile a-ccertare le particelle irradíate e perisino di contarle. Nartura-'m-ente, il giovane fi.s-ico non sapeva — me pot-eva sapere — di aver costruito un oggetto che, alcuni anni piiü tardó, doveva co-stituire il sesto senso d’una nuova era, la prima ancora d,i salvez-z-a verso un pericalo incombente su tutta iruinan-ita. Dal 1920, il misuratore che prende apipunto il norne dal suo inventare, Geiger, é a ragione cons-ide-rato il piú perfetto e sensibile stru-mento atto aU’accertamento ed all-a misurazione della radio-attivitá in ogni corpo. Non esiste oggi, infatti, un ler-i-eno dell’indagine scientifica in cui il «Geiger» non rivesta un ruolo di primaria imp-ortanza, L’astrafisi-co, infatti, misura -mediante q-uesto a-p-p-arecchio le ultra^irradiazioni che páovono ininterrottamen.te sul no-stro p-ianeta dagli spazi c-osmici, il medico lo usa megli esperimenti e nelle cure del cancro, 11 geologo lo sproío-nda nella térra per acoertare lia diversa natura delle stratifica-zioni, i cercatori di uranio lo a-doperano a stabilire quella che es-si chiamano la nuova geografía atomo-energetica, gli st-udiiosi ato-rnici di tutto il globo se ne servo-no costantemente per verificare la radio-ttivitá degli oggetti da essi trattati, dei loro vestiti e delle loro scarpe, dove nel -cor'-so degli esperimenti, puó e-ssere infi-Itrata la morte invisibile. II misuratore (o registra-tore) Geiger é costituito da un tubo me-tallico entro cui — fatto il vuoto assoluto — é fissato un sottilissi-mo filo: tra cjuesito filo e la párete metallica, é una tensione di circa mille Volt. Ogni particella''delle ir- II registratore Geiger seslo senso deli'era atómica radiazioni radioattive che raggiun-ge l’internoi, provoca, attraverso la ianizzazione per unto,, un’oscil-la-zione eilettrica potenziale che, at-fcrave-rso u-n amplifiea-tore, viene reg-isltr-ata mecca-nicamente oppure tra.dotta in suoni, udibili con una com-une cuffia o per mezzo di un altoparlante. Si controllano i vestiti L’apparecehi-o é c-o-si sensibile, da registrare anche singóle particelle cáptate. Se gli si avvicina, ad esem-píio, un semplice orologio con cifre luminose (sempre che dette cifre siano mínimamente radioattive), si ade súbito, alia cuffia, un caratte-risitiico ticchettio, simiie a quello d’una mitragli-a,trice in miniatura. Ogni battito segnala il pa-ssagg-io d’una particelia r-adioattiva attraverso il tubo met-allico. Silenzioso, l’apparecchio non r.im-ane mai, poi-ché, anche quando non esiste la miniina traccia di sostanze radio-atti-ve nelle vicina-nze, esso registra, con un debale fruscio, le irradia-zioni CQsmiohe che piovono da ogni parte. Naturalmente, piú la radio-attivitá è intensa, più il ticchettio cresce, fino a raggiungere l’intensi-tá di forti iscariche. Dopo l’esplosione di Bikini, furono .see-lti cinquie giornalist-i, -de-stinati ad accompagnare l’ammira-glio Blandy nel suo primo viaggio di. accertamento. A prua della scia-luppa calata nelle acque dell’atol-lo, stava un físico con un registra-tore Gei-gér. A-ll’avvócinarsi delle 1-arghe chiazze d’oíi-o — fortemente radioattive — provenienti dalla nave affondata, il misuratore si mise a ticchettare alTimpazzata: ed esso servi alTequipaggio del battel- 10 a trovare la via sgombra da ir-riadiazi-oni per dirigerai verso Tat-tollo. Con tali faccende, infatti, non c’é da scherzare, né valgono corag-g’io ed audacia: miliardi e nuliordi d,i particelle Alfa, Beta e Gamma penetrano come p-roiettili invisib.ili attraverso il corpo uniano, condu-cendo sicuram-ente alia morte nello spazio di pochi giorni o addirittu-r-a di poche ore. Gli a-ppiare-ochi senza pilota guidati dagli esperti sovietic-i e statu-nitensi sui luoghi delle esplosioni sperimentali a misur-are la radio-attivitá delle nubi, partano ugual-mente a bordo* i prezio-si Geiger, strumenti di salvezza e di morte. Come abbiamo sopra accennato, 11 registratore Geiger è divenuto di largo u-so in tutti i campó, ed anche in prima linea — in. quel-lo medico. Nella nuova terapia, esso acquista, infatti, un incormnensura-bile valore: dopb iniezioni di fluido. radioattivi, ad esempio, il misuratore consente di seguiré il Un aspiratore Geiger in azione viaggio delle particelle nelle arte-rie, nelle vene, nej vasi capillari, e la loro distribuziome negli origa-ni e nelle cellule umane. II Geiger è cosí divenuco un vero e proprio sesto senso, senza il quale ogni ultérieure sviluppo della física nucleare è inconcepibile. E tutta Tumaniità si augura che que-sto prezinso stnumento, nato dal-l’appassiomato fervore di uno scien-ziato dalla mente v-olta al bene ed al progresso del mondo, non trovi mai la sua applicazione nei diafco-licd stermini in massa covati dalla pazzesoa cupidigia dei guerrafon-d-ai, ma apra alia scienza il cam-mino verso grandi e pacifiche mete. marziale míete vittime su vittime innocenti, dn Paraguay e in Colombia bruciano le case dei «comuni-sti» e si moltip-licano le fosse co-muni. Quanto alie tre repubbliche auag-giori, persino il Messico, rígido as-sertone dell’indipendenza económica, nemico gdurato della penetra-zione y a n k e e fin-o a qualche .tempo fa, bloccato dagli Stati Uni-ti, sabotato in ogni modo pos-sibile, costretto, da grande espartatore di petrolio a divenime importatore, ha dovuto annuneiare la capitola-zione, aderendo a quel pariamerdea-nesimo contro cui, in tempd migliori, si scagliô a spada traita; il vittorioso zi-o Sam pianta ora le sue trionfantá bandiere sui giaci-menti d’argento, piombo, antimonio ed oto, della cui produzione il Messico oocupa, nella scala mondiale, rispettivamente il primo, secondo, terzo e quarto posto! Tutte le comunicaaioni sono in posisesso degli statunitensi e, come le minie-re, le industrie elettriche, metallurgiche e meccanáche, si tro-vino, per 9—10 dn mano áil capitale nordameriicano. E in tutto il pae-se, naturalmente, disoctupazione, fame e miseria regnano sovrane. A Buenos Aires, il turbolento Perón, dopo aver tuonato contro T«imperialismo straniero», -irnpac-chetta il commercio' nazdonale nel famigerato monopolio governativo deUTAPI, consegnandolo in perfet-te condizioni ai traffieanti dii Wall Street sguinzagliia la poliziia contro coloro che i’appoggiiarono ieri nella sua política d’inidipendenza e che hanno oggi il torto di non aver camb'iato idea, e minaccia di far fuori senza complimenti chi non la pensa con il suo cervello («Non mi tremerá la voce, quando ordi-neró che tutti i membri delTappo-sizione vengiano impiccati!»). In Brasiile, dove il presidente ' Dutra mantiene cinquemiia addetti aH’ambasiciata istatunitense nella .so1 a capitale, per non aver nemmeno il disturbo di íungere da vi-eeré, scioglie sindacati, per-segui-ta gli oppositori con metodi che farebbero inonridire la Gestapo, giungendo persino a bandire come dannosa al «nuovo ordine» la parala PACE dalia sua sventurata na-zione (ad Alta Sonacabana la poli-zia ha sparato contro un comizio per la pace, ha sparato a Rio, a Salvador): Rio de Janeiro ai culla nell’incoscienza tra sambe e coreo-grafie militare («Tre sono stati i vincitari della seoonda- guerra mon-dia’e :— dichiara con la ma-ssiima serietá don Dutra ■— Stati Uniiti, Brasile e Gran Bretagna»), mentre ai margini delle metrópoli il popo-lo mucre di estenuazione e sulie strade primordiali rombano le mac-chine dei «re del petrolio» nordamericani, che hanno tolto fino al-l’ultima goccda del prezioso mine-rale ai suoi naturaili possessoró, manopolizzando altresi Tintera pro-duaione di eaffé, cotone, carne, légrame, manganese, ferro, nichello e bauxite! Quesito é, in succinto ,il «contributo» vemsato da Washington a-1 progresse delle regioni piú arretrate» deliTAmerica méridionale. Questa é la «prima copia» del piano che il signor Truman inten-de applicare, su ben piú vasta scala, ai comtinenti restanti. Questa é, infine, la ragione per cui c’é chi prega giorno e notte ü buon Dio perché tenga a ri-spetto-sa distanza certa «democracia» e certa «civál-tá». ...................................................................................................................................................................................................miinnii..................................................................mu iiiiiiiiiiiiiiiiiiiiniiiHiiiiiuiiHiiiiHniiiiiimiuiiiiiiiiHmiriummnmMiuiuwuiiiiiuimHiii'HiiHKiiiiHiiiiiiiiiimiiiHiiiiiuiiiiuimiwniiiiiiumuitwiiiiiuiHutumiuuiuwtuuiiiiNHUiiuuiiiiHuiMiuimiiiimiiiiMi» X puntata di Jack London La sua faccia si appassionó di nuovo. Egli la alzó, non verso me, raa verso il cielo. -— lo mi lascerei bruciare anima e corpo nelTinferno eterno per amore dei miei marmocchi, rispóse. Enrico Dailas, il vicedirettore, e-ra un individuo dalla faccia di vol-pe che mi squadró con insolenza e rifiutó di parlare. Non potei cavare da lui una parola circa il pro-cesso e la sua deposizione. Ebbi miglior successo con l’altro sorvegliante. James Smith era un uorao dai lineamenti duri, e av-vicinandolo provai una stretta al cuore. Anch’egli mi fece capire che non era libero, e nel corso della conversazione conobbi ch’egli sor-passava, in intelligenza, la media degli uomini della sua specie. D’ac-cordo con Pietro Denelly, egli rite-neva che Jackson avrebbe dovuto ottenere un’indennitá. Anzi, ando piü lontano, e chiamó crudeltá fredda il fatto di aver gettato quel lavoratore in istrada dopo un accidente che lo privava di ogni capacita. Anch’egli raccontó che si veri-ficavano frequenti sinistri nella fi-latura, e che la compagnia aveva adottato il sistema di lottare a ol-tranza contro le cause inténtate in simili casi. — Ció rappresenta centinaia di migliaia di dollari annui per gli azionisti, disse. Allora mi ricordai deH’ullimo dividendo riscoss'o da mió padre, che era servito a pagare un bel vestito per me e libri per lui. Ricordai che Ernesto aveva accusato la mia veste d’essere macchiata di sangue-, e sen-tii la mia carne rabbrividire sotto i miei abiti. — Nelila vositra deposizione, non avete fatto multare che Jackson fu vittima dell’accidente mentre tentava di preservare la macchina da un guasto? — No, egli rispóse: e le sue lab-bra si serrarono amaramente. Ho deposto che Jackson era rimaste feri/to in conseguenza di rtegligen-za e di -leggerezza, e che la Compagina non meritava biasimo e non era responsafoile. — C’era stata negligenza da parte di Jackson? — Se si vuole, si puó chiamar-la negligenza, o con qualsiasi al'tra paro’a. Fatto si è che un uomo è stanco quando ha lavorato molte ore di seguito. Cositui cominc-iava a interessarmi. Certamente non era un tipo comu-ne. — Voi siete piú istruito che la généralité dgeli aperad, gli d-i-ssi. — Ho fatto la scuoía seoondaria, rispóse. Ho potuto seguiré i corsi esercitando le mansioná di porti-naio. Sognavo di iscrivermi all’U-niversité, ma mío padre mori e io venni a lavorare alia filatera. Av-rei voluto diventare naturalista, aggiunse con timidité, quasi confessasse una debolezza. Adoro gil animal!. Invece, sono entrato all’of-fiedna, Pr»m«ss» s«rvsgliante, pre- si mogl-ie, poi é vienuta la famig-lia e . . . non ero -piü padrone di me. — Che intendete dire? — Intendo spiegare perché ho deposto al proce-sso nel modo che ho deposto, perché ho seguito le istru-zioni ricevute. — Chi ve le ha date? — II colonnello Ingram. Egli ab-bo-zzó per me la deposizione che dovevo fare. •— E che ha fatto perdere la causa a Jackson. Egli fece un cenno affermatlvo, e il rossore gli salí alia fronte. -— E Jackson aveva una maglie e due bambi-ni mantenuti da lui. — Lo -so, disse tranquiliamente, ma la sua faccia sS, fece cupa. — D-itemi, continai. Fu cosa faci. le per un uomo come eravate voi quando seguivate i corsa della seu-cfta seoondaria il trasformarsi in un uomo capace di fare una cosa simiie. La subitaneita del suo accesso di collera mi sorprese e mi spavento. Egli sputó una bestemmia farmida-bile e striinse il pugno come per oodip'irmi. — Perdoriatemi, dis'se un momento dopo. No, non fu cosa fac-ile. E ora, credo che fareste megüio ad -andarvene. Ave-te cavato da me tut- t» cié che velevate. Ma l-asciate vi avverta d’una cosa, prima che ve ne andiate. Non vi serviré a nul-la il ripetere ció che vi ho detto. lo lo negheró, e non ci sono testi-moni. Negheró ogni parola: se oc-core, lo negheró sotto il vincolo del giuramento alia sbarra dei te-stimoni. Dopo questo colloquio anda-i a trovare mi-o padre - nel suo ufíicio nel palazzo della chimica, e vi trova-i Ernesto. Era una sorpresa, ma e-gjl'i mf venne -incontro coi suoi occhi ardiíti, la su-a solid-a stretta di mano e quella curiosa mescolanza di disinvoltura e di goffaggine che gl-i era sol-ita, Pareva ch’egli avesse d-imentl-cato il -nostro ultimo rjitrovo e 1-a sua atmosfera a-lquan-to tempestosa; ma quel giorno, io non avevo vol-ohté di lasciare ch’e-gilii ne perdessd il r-icordo. — Ho ap-profondito l’affare Jak-kson, gli dissi bruiscamente. Inmediatamente la sua attenzio-ne e il suo in-teresse si c-oncentra-rono su quello che stavo per dire, e io ind-ovinavo nei suoi occhi la cer-tezza che le mié oonvinzioni an-teriari erano ®cosse. — Mi isembra ch’egl-i sia stato trattato molto ma-le, lo confes-so, e credo che un pó del s-uo sangue arrossa effeittivamente 11 soffitto (üéllfi mía casa. — Naturalmente, rispóse. Se Jak-kson e tutti i suoi compagni fos-sero trattati con pieté, i divi-dendi sarebbero meno considerevol-i. — Non potro mai piú trovar placeré nelá’indossare un bel vestito, aggiunsi. Mi sentivo umile e contrita, ma trovavo dolcezza nel figurarm-i in Ernesto come una specie di confes-sore. In quel momento, come sempre, la sua forza mi seduceva: essa sembrava irradiare come un pegno di -pace e di proteziome. — Non prenderete maggior pia-cere nelífindosfeare un veístilto di tela di sacco, disse con gravité. V-i sono anche filature di iuta, e in que-site succedono esattamente le ste-sse cose. Dappertutto è lo stesso. La nos-tra civilté tanto vanta-ta è fondata nel sangue, imbevuta di sang-ue, e né io né nesísun-o puó evitare questa macchia rossa. Con chi avete paríalo. Io gl-i racoontai tutto quello che era avvenuto-. — Non uno di costero è libero dei -s-uoi a-tti, egli disse. Tutti so-no- in-cateniatd alia spietata ma-cchi-na industriale. E ció che è piú patético ;in tale tragedia è questo, che tutti -sono incatenati dai lega-mi de-1 cuore: i loro bain-bini, sempre que'ste gi-o-van-i vit-e che il 1«- r-o ¡istinto vuoie siano protette; e quast’istinto é piiü forte di tutta la inórale di cui dispongono. Mió padre stesso ha nientito, ha rubato, ha fatto ogni sorta di cose disanoran-ti per metiere un pó di pane in bocea a me, ai miei fratelli e alie mié sor-elle. Egli era uno sebiavo della macchina: questa lia maciul-lato la sua vita, l-o h-a logora-to a morte. — Ma almeno voi, interruppi, -siete un uomo libero. — Non interamente, replicó. Non sono attaccato dai d-egnami del eüo-re. Riingra-zio il cielo di non -aver bambini, -se-bbene li ami follemen-te. Se prend-ess-i m-ogili-e, non oserei -a-verne. ■ . 1 — Questa é certamente una cat-ti-va dottrlina! gridai. — Lo so, rispase con tristezza. Ma é una dottriua di opportunis-mo. Io sono rivbluzionario, -e questa é una vocaz-ione penicolosa. I-o mi mis-i a ríidere con aria d’incredulité. — Se io tentassi di entrare di notte nella casa di vostro padre per ¡r-ubargdi i isuoi ddvidendi della Sierra, che farebbe egli? — Egli dorm-e con una rivoltella sul tavod'ino da notte. Molto iproba-bilm-ente, tárere-bbe su voi. — E se io -e alcuni a-ltri condu- cessimo un miHcoie e mezzo di uomini (1) n-edile case d-i tutti i ric-chi, vi sarebbero molti colpi di fu-oco sca-mbiati, non.é vero? — Si ma voi non fate questo. — E’ precisamente quello che ci pnepariamo a fare. E abbiamo in-tenzlione non solo d-i prendere le riochezzie che si trovano nelle case, ma tutte le fanti di que-ste nicchez-ze, tutte le miniere, le ferr-ovie, le fafc-hriche, le banche e i magazzini. La rivoluzione è questo. E’ una cosa eminentemente per-icolosa, e io temo che il massacro sia ancor piú grande dj quanto immagin-iamo. Ma, come dioevo, nes-suno oggi è completamente libero. Sia-mo tutti p-reisi neg-li ingra-nagg-i della macchina industríale. Voi av-ete scqper-to che voi stessa eravate. presa, e che erano pure presi gli uomini ai quali parlavate. Interrog-atene al: tri andate a trovare il colonnello Ingram; cércate i reporters che hanno i-mpedito -che i giiornal-i si occupasser-o de-1 caso Jackson, e gli sitessi direttori di questi giornali. Scoprtixete che tutti sono sch-iavi della macchina. (1) Allusione al totale dei voti ottenuti dalle liste socialiste, nel. 1910. DECRETO SÜLLE ELEZIONI DEI DELEGATI DEI COMITATI POPOLARI DISTRETTUALI I. DISPOSIZIONI GENERAU Art. 1 Le eieziioni de i delegati nei cd-mitati popolari distrettuali del Cir-condario dell’Istria (zona jugoslava del TLT) sono fatte a norma del presente decreto a ,suffrag,io universale, eguale e diretto con vota-zione segreta, secondo il principio della rappresentanza proporzionale. Art. 2 I comitati popolari distrettuali vengono eletti per la durata di tre anni. Nel caso che Al comitato popolare distrettuale vernisse sciolto prima del tempo, vengono fat'te elezioni straordinarie. Nel caso di cessazione del mandato dei singoli delegati, vengono fatte elezioni supplétive, ció pero sollo nel caso che ii delegato, il cui mandato è cessato, non abbia un sostituto o qualora ,il suo sostituto non abbia piú i requisiti per essere delega'to. Allorquando il mandato del delégalo neoeletto ed il mandato del suosostituto non vengano verifícate le elezioni vengono reitérate. I delegati eletti nelle elezioni supplétive o reitérate, rimangono in carica . finché rimane in carica il ¡oro comitato popolare. Le elezioni supplétive e reitérate non vengono fatte r.iguardo ai mandat! complementari; qualora tale mandato del delegato popolare ces-si per il caso di morte o per altro motivo, oppure non venga ver-ifi-c-ato, al posto di esso delegato popolare subentra il candidato che ha ottenuto Al maggior numero di voti dopo di lui sulla medesima lista distrettuale dei candidati, ed il quale non è stato eletto (art. 61, comma secondo). Art. 3 Ha diritto dii voto e di eleggihilitá ogni persona pertinente al Circon-dario de-UTstria, la quale sia iscrit-ta nella lista elettorale del luogo o città compresi nel dlstretto, per il quale si fauno Le elezioni. Art. 4 H Comitato popolare circondaria-le dell’lstria puô indire le elezioni general! nei due comitati popolari distrettuali indifferentemente se la loro carica sia cessata o meno. Art. 4 I Comitato esecutivo del Comitato popolare circondariale del-l’Istria indice le elezioni: 1. per il comitato popolare distrettuale diichdarato sciolto dal Comitato popolare circondariale del-Tlstria; 2. per il comitato popolare distrettuale, che ha deciso il proprio scioglimento rispettivamente che ha rasségnato le dknisgioni. Art. 6 II comitato esecutivo distrettuale indice le elezioni nei casi seguenti: 1. le elezioni del proprio comitato popolare, la cui carica è sca-duta; 2. le eiezioni dei singoli delegati del proprio comitato popolare al posto dei delegati che furono revócate assieme ai loro sostituti; 3. le efeziiomi dei singóla delegati del proprio comitato popolare in caso di altra cessazione del mandato, tranne i casi di cui al comma sesto dell’art. 2. II comitato esecutivo distrettuale deve comunicare al Comitato esecutivo del Comitato popolare circondariale deH’Istria di aver indet-to le elezioni. Art. 7 Nei casi in cui cessi il mandato a causa dello spirare della durata della carica, le elezioni devono essere indette non meno di tre setti-mane prima dello spirare della durata della carica e devono essere fatte non ¡piú tardi di un mese dopo Ja fine delia carica. Qualora il comitato popolare distrettuale venga sciolto, il Comitato esecutivo del Comitato popolare circondariale dell’Isria indice ¡inmediatamente le elezioni del nuevo comitato popolare distrettale; tali elezioni devono essere fatte entro i tre mesi dallo scioglimento del detto comitato. Negli altr-i casi le elezioni devono essere indette ¡inmediatamente e devono essere fatte non oltre le sette settimane. La fiisisazáone delle elezioni deve essere pubblicata. non oltre sei settimane prima del giorno fissato per le elezioni. Art. 8 — Il giorno delle elezioni viene fissato allorquando venfom indette le elezioni oppure succesivamente. Art. 9 La votazione nelle elezioni è libera. Nessuno, neppure l’organo del potere popolare puó in alcun modo addossare la responsabilité all’elet-tore per il voto espresso e nem-meno pretendere che il votante ri-veli per chi ha votato o perché non ha votato. Art. 10 La commissione elettorale principale fissa il numero dei candidati del comitato popolare distrettuale i quali vengono eletti dalle singóle unitá amministrative — territorial! di base in proporzione al numero complessivo degli abi-tanti secondo i risultati deH’ultimo censimento ufficale della pópola-zio-ne, e precisamente in modo che i luoghi, avente una papolazione fino a 400 abitanti, eleggano un delegato. i luoghi che hanno una po-polazione da 400 a 800 abitanti. due delegati, i luoghi che hanno una popolazione da 800 a 1200 abitanti, tre delegati. e cocí proporzional-■ mente avanti. II. UNITA’ ELETTORAL1 Art. 11 I delegati dei comitati popolari distrettuali vegono eletti secondo le unitá ele t toral i in modo che il territorio delle unitá amministrative — temitoriali d,i base viene diviso in unitá elettorali e gli elet-tori di ciascuna unitá elettorale eleggono normalmente un delegato. Le unitá elettorali possono essere anche più grandi, di modo che nelle medesime vengono eletti piú delegati, qualora do richieda il cara-t-tere del luogo o della città. Art, 12 La commiissione elettorale distrettuale determina, in base aile istruzioni del comitato popolare distrettuale competente, Testerasione e la delimitazione delle unità elel-torali corne pure i luoghi elettorali, di modo che Je unità elettorali corne pure i luoghi e le città in cui vengono eletti più delegati per le singóle unità elettorali, compreda-no possibilmente abitati interi e corrispondano aile condizioni locali economiche, di comunicazione ed altre. Essa deve pubblicare la propria decisione in tutti i luoghi e città délia propria giurisdizione nel modo ;ivi usuale non più tardi di gior-ni 10 dopo indette le elezioni. III. COMMISSION! ELETTORALI Art. 13 Le elezioni dei delegati dei comitati popolari distrettuali sono di-rette dalle commis si oni elettorali; queste sono permanente ed hanno i compiti stabiliti dal presente decreto. Ne,U’ esplicazione della loro attività esse sono indipendenti da tutti gli altri orgami del potere e, nel’o svo'gimento delle proprie ope-razio-ni, vincúlate únicamente a di-sposizioni legali. Nella loro attività esse devono essere coadiuvate dai comitati popolari. Tali commissioni sono la commissione elettorale principale in Capo-distria e le commissioni elettorali distrettuali in Capodistria ed in Buie. Art. 14 La commissione elettorale principale è composta del presidente, che deve essere giudice del Tribu-nale popolare superiore, del segre-tario e di tre membri. Es.si tutti devono avéré i sostituti. Essi vengono nominatd dal Comitato esecutivo del Comitato popolare circondariale dell’Istria entro giorni cin-que dopo la pubblicazione delle ele. zioni indette. La nomina viene pubblicata nel modo usuale. La commissione elettorale principale ha 1 seguenti compiti: 1) provvede alla preparazione técnica delle elezioni; 2) nomina e revoca il presidente, il segretario, i membri ed i sostituti delle commissioni e-lettorali distrettuali; 3) sorveglia l’attivjtà delle commissioni eletorali distrettuali, le coadiuva ed impartisee loro le istruzioni necessarie; 4) decide suj ricorsi avverso le decisioni delle commissioni e-lettorali distrettuali; 5) disbriga altri compiti a norma delle disposizioni del presente decreto. Art. 15 La commissione elettorale distrettuale è composta del presidente, il quale deve essere guidice del Tribunale popolare circondariale o del giudizio popolare distrettuale nella sede délia commissione elettorale distrettuale, del segretario e di tre membri. Essi tutti devono avéré i sostituti. Es^i vengono no-minati dalla commissione elettorale principale su proposta del comitato esecutivo distrettuale entro giorni sette dopo la pubblicazione delle elezioni indette. La nomina viene pubblicata nel modo usuale del luogo. La commissione elettorale distrettuale ha i compiti seguenti: 1) esegue i preparativa tecnici per le elezioni; 2) decide sulT aipprovazione délié liste dei candidati; 3) determina i seggi elettorali; 4) nomina i comitati elettorali; 5) accerta e puibblica i risultati delle votazioni; 6) adempie ad altri compiti a norma del presente decreto. Art. 16 Lo commissioni elettorali decido-no, normalmente, in sedute che sono deliberative qualora siaho presentí almeno tre membri o sostituti, fra i quali deve esservi il presidente o il suo sostituto. La delibe-razioni vengono prese a maggio-ranza di voti dei presentí Nel caso di parità di voti decide il voto di chi presiede. Art. 17 Cessa la funzione dei menibri e del sostituti delle commissioni elettorali e dei comitati elettorali, qualora siano candidati a delegati po-po’ari o.,.a loro sostituti. IV. PlRESENTAZIONE DELLE LISTE DEI CANDIDATI Art. 18 I delegati del comitato popolare distrettuale vengono eletti in base alle candidature, preséntate per le singóle unitá elettorali con la lista distrettuale dei candidati appro-vata. Art. 19 Le liste dei candidati possono es-sere preséntate dalle organizzazioni poütiche e ¡sociali come pure da un determinato numero di elettori. Le liste distrettuali dei candidati devono conteneré le candidature in non meno di una quarta parte delle unitá amministrative — territoriali basilari del rispettivo di-stretto. La proposta per í approvazione delle candidature della lista distrettuale dei candidati deve essere firmata per ciascuna unitá elettorale, per la quale sono preséntate le candidature, da non meno di 20 etettori dell’ unitá amministrattiva — territoriale basilare nella cui giurisdizione trovasi la rispettiva umita elettorale. Ciascun eilettore puó firmare una sola proposta. Qualora ne f.irmi di piú, e valida solamente la firma della proposta presentata per prima. II numero di candidati proposti nelle singóle unitá elettorali non deve essere inferiore al numero dei delegati da eleggere nella rispettiva umita elettorale (art. 11), puó pero essere superiore (candidature parallele). Qualora il numero dei candidati proposti ne'ia singóla unitá elettorale sia superiore al numero dei delegati da eleggere nella stessa, la propsta per l’approvazione delle ulteriori candidature (candidature parallele) della lista distrettuale dei candidati deve essere sotto-cenitta da ulteriori 20 elettori dei-íunitá amministrativa — territoriale di base nel cui territorio trovasi la rispettiva unitá elettorale. Art. 20 La proposta per l’approvazione della lista dei candidati viene com-pilata come segue: Se la lista dei candidati viene pre-s'entata da un’organizzazione política o sociale, nell’introduzione della proposta viene indicata la rispettiva organizzazione. Indi segue; 1) l’iñdicazione del comitato popolare distrettuale, per il quale si faranno le elezioni; 2) la denominazione dell’unitá e-lettorale e l’indicazione del comitato popolare locale (cittadi-no), nei cui territorio essa si trova; 3) il cognome e nome, la profes'-sione e l’abitazione dei candidati e dei loro sostituti per la rispettiva unitá elettorale, non-ché le firme degli elettori che li hanno proposti (art. 19, comma terzo); le firme degli elettori devono essere autentícate dal comitato esecutivo distrettuale o dal giudizio popolare distrettuale; 4) il cognome e nome, la profes-sione e l’abitazione dei candidati o sostituti paralleli qualora vengano proposti, nonché le firme degli elettori che li han-no proposti tart. 19, comma s'e-sto); le firme degli elettori devono essere autentícate dal comitato esecutivo distrettuale o dal giudizio popolare distrettuale. Ai dati ed alie firme di cui ai punti 2), 3) e 4) per una unitá elettorale seguono i dati e le firme peile successive unitá elettorali, per le quali vengono proposti i candidati ed i loro sostituti. Infine firmano la proposta i rap-presentanti statutari dell’organizzazione política o s'ociale che ha proposto la lista dei candidati; qualora la lista dei candidati non sia presentata da un’organizzazione política o sociale, la proposta viene fir-mata da due tra gli elettori che han-no sottoscritto la proposta di candidatura nelle singóle unitá elettorali. Pure le loro firme devono essere autentícate a norma del presente articolo Sono considerati presentatori della proposta rispettivamente l’orga-nizzazione che ha firmato la proposta ed i due eletiori che la hanno sottoscritta a termini del comma presente. Alia proposta devono essere allégate; a) le dichiarazioni scritte dei can-d:dati e dei sostituti di accet-tare la candidatura; le firme devono es'sere autentícate 3 norma del presente articolo; b) i certificati delle competenti • commissioni per le liste elettorali che attestino essere i candidati ed i loro sostituti i-scritti nella lista elettorale del rispettivo distretto, i firmata-ri della proposta invece nella lista elettorale del luogo indi-cato alíart. 19, comma terzo. Art. 21 La medesima persona puó essere candidato o sostituto in non piú di due unitá elettorali. Tale candidato deve avere in ciascuna unitá elettorale un separato sostituto. Art. ' 22 La proposta per íapprovazione delta lista dei candidati è preséntala alia commissione elettorale distrettuale -in due esemplari noij meno di tre settimane prima dei giorno delle elezioni. La commissione rilascia immediatamenle la riceyu-ta alia persona che há inoltrato ia proposta. Art. 23 Qualora il candidato od il suo sostituto approvato sia deceduto prima delle elezioni ovvero sia decaduto dal diritto elettorale dopo l’approvazione della lista dei candidati, almeno le tre quarte parti dei firmatari della prima proposta possono pro-porre un’altro candidato o sostituto. La rispettiva proposta deve ess'ere presentata non meno di 48 ore prima dell’inizio delle elezioni. Per il resto le disposizioni sulla presenta-zione e sulíapprovazione delle liste dei candidati valgono anche pella compilazione e la presentazione di tale proposta e per la decisione concernante l’approvazione. La commissione elettorale distrettuale deve tener conto dell urgenza del caso. V. APPROVAZIONE E PUBBLICAZIONE DELLE LISTE DEI CANDIDATI Art. 24 La commissione elettorale distrettuale deve esaminare entro tre giorni la proposta per l’approvazione delle liste dei candidati. Qualora essa riscontri un errore fórmale, ne avverte i proponenti con i'invito di eliminare gli errori nel termine loro fissato. Art. 25 Qualora la commissione elettorale distrettuale accerti che qualcuno dei candidati non abbia i requisiti legali per ess'ere candidato, essa ri-cusa la lista dei candidati nel termine di giorni tre e ne notifica la decisione ai proponenti. Avverso tale decisione i proponenti hanno diritto di ricorso alia commissione e-lettorale principale nel termine di 24 ore dopo la notifica. 11 ricorso è presentato presso la commissione elettorale distrettuale, la quale de-- ve trasmetterlo, entro 24 ore, as'sie-me agli atti e ad una relazione, alia commissione elettorale principale Quest’ultima deve decidere nel termine di tre giorni dal ricevimento del, ricorso. Questa decisione è definitiva. Qualora la proposta sia priva di errori, come pure nel caso che gli errori siano stati eliminati nel termine fissato, la commissione elettorale distrettuale approva, entro tre giorni dal ricevimento della propo-s'ta, rispettivamente dopo l’elimina-zione degli errori, la lista dei candidati, indicando il tempo e I’ordine progressivo in cui essa è stata ap-provata. La-relativa decisione viene inoltrata ai proponenti nonché alia commissione elettorale principale. Qualora gli errori non siano stati eliminati nel termine fissato, la commissione elettorale distrettuale ri-cusa la lista dei candidati nel termine di tre giorni successivo al termine scaduto. Avverso tale decisione è ammesso ricorso a norma del disposto del comma primo del presente articolo. Art. 26 La commissione elettorale distrettuale è tenuta a provvedere alia ri-produzione tempestiva della pubblicazione delle liste dei candidati ap-provate e precisamente per ogni lista dei candidati separatamente. La pubblicazione deve conteneré: 1) la denominazione dell’organiz-zazione política o sociale che ha proposto la lista dei candidati, qualora tale organizzazione sia stata indicata nella proposta per l’appro-vazione della lista dei candidati; 2) il comitato popolare distrettuale, per il quale si fanno le elezioni; 3) la denominazione delíunitá e-lettorale e l’indicazione del comitato popolare locale (eittadino), nella cui giurisdizione ess'a è situata; 4) il cognome ed il nome, la pro-íessicne e l’abitazione dei candidati e dei loro sostituti per la rispettiva unitá elettorale. I dati per una unitá elettorale, di cui ai punti 3) e 4), sono seguiti dai dati corrispondenti per altre u-nitá elettorali, per le quali i candidati ed i loro sostituti sono stati proposti con la medesima lis'ta ed anche approvati. II colore di carta per la pubblicazione delle liste dei candidati deve essere diverso per ogni lista. Art. 27 La commissione elettorale distrettuale è tenuta ad inviare, in tempo debito, il numero occorrente di e-semplari riprodotti nella pubblicazione delle liste dei candidati appro. vate, ai comitati popolari locali (cit-tadini), a cui la lista dei candidati si riferisce per 1a. pubblicazione e per l’uso. nel s'eggio elettorale. Questi comitati popolari locali (cittadini) sono tenuti a pubblicare, non piú tardi di 8 giorni precedenti il giorno delle elezioni, le liste ap-provate dei candidati nel modo ¡vi usato mediante affissione in luoghi adatti entro la giurisdizione di ogni seggio elettorale. Nel giorno precedente ¡e elezioni essi devono conse-gnare almeno due esemplari di ogni pubblicazione al comitato elettorale per íaffissione nel seggio elettorale. VI. MATERIALE ELETTORALE Art. 28 La commis'sione elettorale principale deve provvedere acciocché le commissioni eleltorali distrettuali ricevan'o e preparino in tempo tut-to il materiate elettorale neeessa-ri'o (urne, schede elettorali) ed altri bggetti necessari. Le commissioni elettorali distret. tuali provvedono alia custodia ed al íinvip ' tempestivo di questo ma-teriqle da parte dei comitati' popo-lari locali (cittadini) ai comitati e-lettorali. Del materiale elettorale spedito deve essere tenuto apposito registro. Le urne devono essere allestite in legno od. in altro materiale a-datto. La forma ed i moduli esatti di tut-to il materiale elettorale vengono prescritti dal Comitato esecutivo del Comitato Popolare Circondariale delllstria con apposite istruzioni. VII. SEGGI ELETTORALI, COMI-TATI ELETTORALI, VOTAZIONE Art. 29 Ogni elettore non puó votare se non personalmente ed una sola vol-ta. Art. 30 E’ proibita la vendita e qualsiasi altra s'omministrazione di bevande alcooliche il giorno delle elezioni, il giorno precedente ed il giorno successivo. Tale divieto viene pubbli-cato dai comitati popolari locali (cittadini) tre giorni prima delle elezioni. Art. 31 I comitati popolari locali (cittadi-ni) sono tenuti a procurare gli edi-íici piú adatti per i seggi elettorali e ad arredarli in modo conveniente. II seggio elettorale viene stabiiito dalla commissione elettorale distrettuale. Art. 31 Ogni unitá elettorale deve avere il proprio seggio elettorale, puó pero averne anche di piú. Qualora in un luogo rispettivamente in una città vi siano piú seggi elettorali, ogni seggio deve avere il proprio numero. Negli ospedali, cas'e di cura e si-mili istituti con piú di 25 elettori, vengono costituit-i appositi seggi e-lettorali. I comitati popolari locali (cittadini) pubblicano secondo gli usi del luogo ed almeno 8_giorni prima del giorno delle elezioni le se-di dei seggi elettorali ed i nomi degli elettori che voteranno nei singoli seggi. Art. 32 La commissione elettorale distrel-tuale^nomina, per ogni seggio elettorale, un comitato elettorale composto dei presidente e di due membri. Nomina pure i sbstituti di tutti e tre. La decisione di nomina, firmata dal presidente e da un membro della commissione elettorale distrettuale, viene spedita verso ricevuta, al presidente del comitato elettorale nonché al comitato popolare locale (eittadino), il quale deve ren-dere edotti della nomina i due membri del comitato elettorale ed i sostituti. Art. 33 Non piú tardi di giorni tre precedenti le elezioni i proponenti di ogni lista dei candidati approvata possono notificare alia commissione elettorale distrettuale un rappre-sentante della lis'ta dei. candidati ed un suo sostituto per ogni seggio delíunitá elettorale nella quale la rispettiva lista dei candidati é stata presentata. II presidente della commissione elettorale distrettuale rilascia, entro 48 ore, ai rappresentanti e loro loro sostituti notificati un’attesta-zione da lui firmata e comunica i nomi dei rappresentanti e dei loro sostituti ai comitati popolari locali (cittadini), nel cui territorio si tro-vano i seggi elettorali per i quali essi erano nominati. Mediante tali attestazioni i rappresentanti ed i loro sostituti si legittimano per la cooperaziofte nel lavoro del comitato elettorale. Art. 34 II comitato popolare locale (cit-tadino) è -tenuto a determinare, in c-ooperazione col comitato elettorale, un posto adatto nelle prossi-rnitá del seggio elettorale, ove i rappresentanti delle liste dei can-dddati provvedono ad affiggere in pubblico le pubblicaz'ioni delle liste dei candidati ed i motti elettorali. Tale, posto va messo a dispo-sizioné dei rappresentanti non piú tardi di 48 ore prima dell’inizio delle elezioni. Art. 35 Il giorno precedente le elezioni, alie ore 15, tutti i membri del comitato elettorale o i loro sostituti si riundscono neldo stabile in cui avve-rranno le votazioni, per prendere in coras,egna dal comitato popolare locale (eittadino), verso con-ferma, Turna, il numero di schede elettorali corrispondente al numero di elettori iscritti nel rispettivo seggio, la lista elettorale permanente, gli stampati contenenti la pubblicazione delile liste de,i candidati e tutto íoccorrente per portare a termine le elezioni. Essi devono controllare Turna onde ac-certarsi dell’ idoneitá della stessa. Indi il presidente procede al sigil-lamento dell’urna in modo che l’im- bucatura della stessa sia completamente chiusa. Inoltre essi verificano se l’am-biente in cui si faranno lé vota-z.ioni, sia isistemato in modo ade-gualo. Dev’ essere collocato nello stesso un tavolo per il comitato elettorale e per i rappresentanti delle liste elettorali nonché i ta-voli de.stl.nati aile votazioni. Questi u’timi devono essere jseompartiti si da garantiré il piéno segreto. di vota, zione. Nel lócale elettorale devono essere affissi in modo visibile ed mdubbio gli stampati contenente la pubblicazione delle liste dei candidati che sono state -preséntate neüa rispettiva unitá é-lettorale. Qualora la sala delle votazioni non fosse arredata nel modo prescritto, il comitato elettorale deve provvedere, alia sisteinaz-i-one immedia-ta. Hanno diritto. di assistere a tale opera pure i rappresentanti delle liste dei candidati. Art. 36 II comitato elettorale, appena eseguit.o dúanto so-pra indicat-o, compila il verbale sulla propria opera compiuta, che viene firmato dalle persone presentí. Quindi chiu-de de finestre, serra, e sigilla le porte e designa la guardia dello stabi-le rispettivamente del seggio elettorale. IL presidente def comitato elettorale prende la chiave del seggio eletorale. Art. 37 Alie ore 7 antimeridiane del giorno de-lie elezioni il comitato elettorale si riunisce nella sede del seggio elettorale, toglie il sigillo, a-pre il locale delle elezioni, vi entra e si accerta dell’integritá del-l’urna, delle schede elettorali e di tutto il resto. Indi il presidente âpre Timbucatura deU’.urna. II comitato elettorale com-pila il ver-bale relativo a quest’operazione ed agli accertamenti. verbale che viene firmato da tutti i presentí. In seguito, il presidente dichara aperta la votazione, Art. 38 II presidente del comitato elettorale provvede, assieme agli altri membri del comitato, al mantenimiento deli’ordine e della quiete durante la votazione. Se necessario, il presidente chiede Tassistenza della Difesa popo’are la quale in quel giorno è ai suoi ordini nel seggio elettorale. Art. 39 Durante tutto il tempo della votazione devono essere presenti tutti i membri del comitato elettorale oppure í loro sostituti. Art. 40 Qualora il rappresentante della lista dei candidati abbandoni il seg-gio elettorale, questo fattp viene annotato nel verbale e le votata-zioni continuano in sua assenza. Nessuno puó entrare nel 'seggio elettorale arma-to o munito di at-trezzi per.icolosi tranne nel caso indícalo all’art. 38. Art. 41 Gli elettori entrano nella sala di votazioni Tuno dopo l’altro, pero in ne'ssun caso più di dieci persone alla volt a. Art. 42 Ogni elettore vota, di regola, nel seggio elettorale nella cui lista e-lettorale è iscritto. Gli elettori che dopo la fissazio-ne delle elezioni cambiano il proprio domicilio, come pure coloro che per motivi giustificati inerenti alia loro occupazione oppure al servi-zio relativo agli atti elettorali, nel giorno delle elezioni non si trova-no nel luogo ove sono iscritti nella lista elettorale, possono votare nel luogo ove si trovano il giorno delle elezioni, qualora pres'entino il certifícate d’iscrizione nella lista elettorale. Tale certiíicato viene rila-sciato, a loro richiesta, dal comitato popolare del luogo rispettivamente della città, presso cui. essi sono i-scritti nella lista elettorale; i rispet-tivi certificati possono venire rila-sciati dal giorno della fiss'azione delle elezioni e fino al terzo giorno precedente le eiezioni; all’atto di rilascio del certifícate viene annotato nella lista elettorale permanente, nella rubrica per le osservazioni, che alia rispettiva persona é stato rilasciato il certiíicato elettorale e che nel giorno delle elezioni essa , esprimerà il voto in altro luogo. A tale elettore il comitato elettorale toglie, all’atto di votazione, il certifícate allegándolo al verbale relativo alia proprio attività; in questo verbale viene iscritto pure il numero di tali elettori che hanno vo-tato presso il rispettivo seggio elettorale. L’elettore in possesso del certifícate menzionato puó votare nel proprio seggio elettorale soltanto a condizione che restituisca il certifícate all’atto della votazione. Un tanto viene iscritto nella lista elettorale e nel verbale relativo alie ppera-zioni del comitato elettorale. A mezzo dei certificati di. cui al comma secondo, l’elettore puó votare solo nel caso che il luogo della sua Iscrizione nella lis'ta elettorale ed il seggio elettorale presso il quale egli intende votare, si trovino nel territorio del comitato popolare distrettuale medesimo. Ogni elettore deve pronunciare a richiesta del presidente ed a voce alta, il proprio cognome e nome, la professione e nei luoghi con piú seggi elettorali, anche la sua abita- zione. II presidente accerta l'iden-titá deU’eleltore in base alia carta d’identitá od in altro modo. Quindi il presidente, qualora non proceda a norma delle disposizioni del comma secondo dell’articolo precedente, accerta se l'elettore sia i-scritto nella lista elettorale; qualora' risulti iscritto, egli traceia un cerch'o allomo al rispettivo numero progressivo nella lista elettorale: in segno delíavvenuta votazione da parle della persona iscritta. La persona che tiene l’elenco dei votant: iscrive, nello stes'so tempo e sotlo il numero progressivo, il cognome e nome del votante, nonché il numero sotto il quale egli risulta i-sritto nella lista elettorale. Art. 44 Indi il presidente od un altro membro del comitato elettorale spiega alTelettore le modalit'á delia votazione, gli consegna la scheda elettorale e la matita avviandolo nel posto destínate all'espressiorae del voto. Il presidente o un membro del comitato elettorale spiega ad ogni elettore, prima# della votazione, a quale lista dei candidati corrispon-dar.o i contrassegni che íigurano sul-le schede elettorali. Ogni rappresentante della lista dei candidati ed il suo sostituto ha diritto di indicare ail’elettore ¡’organizzazione política o sociale, a cui appsrtiene una lista dei candidati, nonché ii contrassegno della stes'sa. Nel seggio elettorale é proibita qualsiasi propaganda a favore di una determinata Hsta dei candidati. Art. 45 La votazione è fatta nel modo se-guente: L’elettore, appena ricevuta la scheda elettorale, si reca solo ad un tavolo destínate alia votazione e traccia un cerchio attorno al contrassegno stampato della lista dei candidati alia quale intende daré il voto, oppure traccia un segno di croce o comunque indica tale contrassegno. Egli puó, inoltre, iscri-vere nelio spazio all’uopo destínate nella scheda elettorale, il cognome ed il numero del candidato della lista dei candidati medesima, al quale egli Intende daré il suo voto di preferenza. L’elettore, dopo avere agito ai sensi del comma primo, piega la scheda elettorale, la rachiude inu-midendone la parte gommata, torna al tavolo del comitato elettorale e consegna la scheda al presidente. II presidente, dopo aver accertato che la scheda é chiusa, la pone nell’urna. Qualora la scheda non risulti chiusa, il presidente invita l’elettore a ritornare al tavolo di votazione ed a chiudere ia scheda. Art. 46 L'elettore che per qualsiasi di-fetto físico o per altro giustificato motivo non è in grado di votare nel modo prescritto dall’articolo I'recedente, ha diritto di farsi ac-compagnare da una persona la quale esprime il voto in vece sua. 11 comitato elettorale ne emana ¡a decisione che iscrive nel verbale. Art. 47 Compiuta la votazione, l’elettore deve allontanarsi dal seggio elettorale. E’ considérate seggio elettorale lo stabile in cui Si vota nonché il cortile dello stesso. Art. 48 II comitato elettorale non puó negare il voto alia persona iscritta nella lista elettorale permanente. Le eventuali constatazioni o osservazioni dei membri del comitato rispettivamente dei rappresentanti vengono iscritte nel verbale. Qualora volesse votare un elettore, per il quale risulta segnato che ha giá espresso il voto, il presidente del comitato elettorale dispone Tiscrizione nel verbale del suo cognome e nome professione ed abita-zione pero non lo ammette alia votazione. Art. 49 La votazione si fa tutto ii giorno senza interruzione e fino alie ore 19. Soltanto in caso di disordini o di íorza maggiore, la votazione puó venire sospesa con l’approvazione della maggioranza del comitato e-; iettorale, per il tempo necessario a ristabilire l’ordine. II motivo e la durata della sOspeiteíone vengono iscritti nel verbale. Alie ore 19 il cortile oppure lo stabile, qualora non vi sia un cortile, viene chiuso ed a nessuno è ammesso l'accesso nel cortile. Vengono peró ammessi alia votazione gli e-lettori che in quel momento si tro-vano nell’immobiie. o nel cortile del seggio elettorale. Qualora la votazione abbia dovuto ess'ere sospesa in seguito a disordini per oltre un ora; la votazione viene prolungata per uguale periodo di tempo. Art. 50 Viene redatto, sul decorso delle votazioni, il verbale in cui sono i-scritti gli avvenimenti importante Qualsiasi membro del comitato o rappresentante della lista dei candidati puó esprimere nel verbale la propria opinione particolare e porre le proprie os'servazioni. I! verbale deve essere firmato da tutti i membri del comitato. Il verbale é firmato pure dai rappresentanti delle liste dei candidati. Qualora questi ultimi non firmino il verbale, esso non di meno é valido. Continuazíone nel prossimo numero Direttore responsabile Clemente Sabati Stampato presso lo stabil, tipograf. «JADRAN» Capodistria Pubblicazione autorizzata