la nostra lotta OR SANO D £T,L U.A.I.S. DEL C I RCOND ARIO I S T R I ANO - TERRITORIO TRIESTE Tutta la popolazione col-labori per il buon esito del vasto programma della «Settimana della Madre e del Bambino» ¡Direzione . Redazione - Ammin. R. Castelleone 2 - Capodistria tel. 170 ANNO III No. 139 Capodistria, mercolsdi 31 maggio 1950 Abbonamenti: Zona B e Jugoslavia anno Din 310, sem. Din 90, trim, Din 50 — Zona A: anno L. 1400, sem. L. 740, trim. L. 330 PrsaHsÊemsÊ dß sitieastSità Del problema della mano d’opera nonl solo) noi ci siama occupati nelle colonne del nostro giormale, ma, «more ¡solitoi», anche la stampa qua-lificata e qualificatissima, che giá piü volte afobiamo avuto modo di conoseere, ha voluto dire la sua: Un cuotidiano dj ¡Trieste riporta quanto ,segue id mérito a questo problema: . , . «E’ partito alia yolta dalla Jugoslavia per ragioni di la-yoro, un primo scaglione di ¡giovan; istriani da i 14 al 25 anni di etá, appartenenti al distretto di Buie, Da tale lavoro sono esonerati coloro che risultaho dipendenti da uffici statalj. o parastaíali, da cooperative agricole, da organizzaizioni sindacali e politiche del territorio, nonché i conjugate» .... Trascurando il fatto che queste affermazioni softo completamente false e costituiscono una tenden-ziosa spe-culazione, evidentemente si è voluto alludere alia brigata gio-vanile «25 Maggio» che è partita igliorni lía per jpantecipare adi la-vori della Nuova Belgrado, come de] resto è awenuto. l’anno scorso su scaia internazionale. Non* 1 solo i ¿lowaffld- volontarr della «25 Maggio», ma anche altri giovani ed! anziani hanno fatto, fanno e faranno parte di molte brigate che sono onmai una tradizione nella> lotta dél nostro ¡popolo per l’eleva-mento del tenore di vita. Attualmente altre brigate, precisamente la «Frenk» e la «I maggio», sono impiegate nei lavori di bonifica ed irrigazione della valí i del Quieto o della Dragogna, Questo é un modo carne un altro, ma certamente il piü pratico e rodditezio, per rlsol-vere il problema della mino d’opera. Piü volte le nostre or.ganizza-zioni hanno formato con i propri membri simili brigate ed altre ne costituiranno. 11 problema della mano d’opera si sta gradualmente risolvendo. II che naturalmente duele a coloro i quali, per i loro interessi, varreb-bero il fallimento della nostra economía. Tuttavia . non bisogna illudersi che tale problema venga risolto saltante! con le brigate, ,benché queste diano un contributo molto efficace. Molta ¡gente vive ancora senza la-vorare (il che é un controsenso), dedita alia speculazione ed all’ozio. Migliaia di g¡órnate lavorative van-no perdute in inutili viaggi a Trieste e nelle lunghe soste ai blocehi. Molta piü manodopera femminile potrebbe essere .impie,gata con suc-cesso ecc. Le esperienze acquisite negli ul-timi tempi cí insegnano come, con1 giusta impostazione una del problema e con la perseveranza, .si riesce negli intente- Casi, ad esempio, la commissione per la mano .d’cxpera di Isola ha soddisfatto le richieste della fabbrica ex Nardone, impiegando anche la manodopera femminile in ragione del 25 %, A Vanganello la commissione ha prowisto alia necessaria manodo-pera per la costruenda scuola, im-piegando operai del posto che finara erano occupati in larvori a.gri-col,i © delle cui máncate prestazioni la produzione nelle campagne non soffrirá. Come a Vanganello cosí anche iri altri pasti ci sará certa-mente dellá fonza lavoro da Jnclu-dere nella produzione industríale e neU’edilizia. ■Ai Socffie nella ¡costruenda casa del cooperatore sono stati organiz-zati i ¡turni di lavoro volontario giornalgero con la parteoipazione dei membri del Fronte, lavoro al quale partecipano in continuitá dieci com-pagni. Ma ció non é sufificente e sará quinldg necessario un lavoro di edueazione política e di conv.nci-mento della popolazione lócale per assicurare la forza lavoro necessaria. A Cittanova la commissione ha finora trovato 12 persone da inclu-dere nella .produzione, ma certa-mente questa cifra é al disotto dalle possibilitá della cittadina. Un lato Importantíssimo del problema é costituito dalle assenze in-giustificate dal lavoro che troppo frequentemente si verificano (nonc-stante si .sia notato negli ulíimi tem.pi un miglioramento.'). meidendo di molto sulla produzione. Le filial i sindacali ed i consigli operai de-vono impegnarsi a fondo in questo senso. Tale e tanto é il danno caúsate dalle assenze ingiustificate dal lavoro che la loro eliminaiZione ri-solverebfoe in certi cojiettivi di la-voro il problema della manodopera ¡del 50 e piü percento. Questi sono alcuni aspetti di un problema che dev’essere sempre at-tuale nella problemática delle nostre organizzazion¡ di massa e degli organi responsabili. Persecuzioíin Francia . DEMOCRAZIA DEL DOLLAR© IN ESTREMO ORIENTE FfCURARE LA OUALIÏA9 In un regime di terrore poliziesco si svolgono le elezioni nella Corea méridionale del prodotti delira ¡pese® Scartati tutti i candidati sospetti di filocomunismo - 800.000 cittadini nelle galere. Decine di arresti fra i candidati - II 90 perc. del reddito é speso per la polizia e le armi americana ¡SEOUL — Un etettore su dieci in prigione, 10 candidat: per un segglo, .i due terzi dei candidat! dïcomo di essere .indipendenti, scartati tutti i candidati sospettati di essere filo» comunisti, l’insisténiza del presidente della repubblica perché gli e]et-tori votino per i candidati di de-¡stra, queste sono lé caraüerhtiche delle elezioni generali .che og.gi si .svolgono nella Corea ¡del sud. Ecco alcuni dati ufficiali: poco piü di 8 milioni dii elettar.i; 800 mila persone in priigione; 2235 candidati per 210 Seggi; 1496 candidati ¡senza ai-cuna1 etichetta política; nessun candidato aipertamente comunista poi-ché di Partito. comunista c .proibito nella Corea Üel sud; una ventina di arresti tra i candidati ind¡ipen-denti mitenuti come filocomunisti; viaiggio eietlorale del presidente Sygman RH.EE in tutta la regione per chiedere a¿ «cdttadini pátriot; di votare contro i pairtiti di s¡inistra e di centro;». Le elezioni di og.gi sono le seconde che hanno luogo nella Corea dei sud: le prime , si erano svolte due anni fa sotto 11 c’ontrollo di una commlssione del-l’ONIU le quali portarono alla Co-.stituizione di un parlamento unico che votô la1 Costitu.zione. La nuova Caméra sarà eletta per 4 anni. Quale ;è la posta delle odierne ele-aioni? Primo: .sg, tratta prima di tutto per til igoverno di Sygman Rhee di asisicurare la vittor.ia delle destre oontro 1 partiti di sinistra e m.oderati. Tutti vogliono l’Unio-ne délia Corea dei nord con quella dei sud; i partit! di sinistra e quellï mod’erati la vogliono possibilmente per1 meizizo di un’intesa; 1 partit,! di destra con la conquista militare, se necessario. L’incognita delle ele-eionï sta nel gran numéro dei candidat! indipendenti .in quanto, seb~ béne essi siano nella maggior parte di destra. ¡il governo ritiene che 133 di qüestii candidati .indipendenti appartengano alla sinistra e altri 530 al centro. Second©: .si tratta di stabilire se il présidente Sygman Rhee puô eon-tare; di essere il capo dei potere esecutivo- Deg dite grandi partiti di destra1, l’nno è favorevole al pre- sidiente, Taltro preferisoe la costi-tuzione di tipo francese a quella di tipo americano. L’attuale .presidente Sy-gman Rhee yonrebbe go-dere quale presidente della Repuh-blica i vantagai delle due oastitu-zioni. L’ésito della lotta .semibra indeciso su questo punto. II governo figura ipocritamente .intenzionato dg garantiré la massima liberta di voto. Alcuni memibrg deüa com-missione deli’ON.U riconésoono che questa liberta é garantita «entro cértii limiti», I oircolí americani della Corea e precisamente i diplo- maitici e il personale delTECA dan-no — a quanto semtora — meno ¿mportanza alie elezioni. che al ri-'Sanamento económico del paese, do-ve molto rimane ancora da fare: il 90 per cento del reddito è speso per la polizia e per il nuovo eser-cito le cui arini sono fornite dagli americani. I risultati delle eleziong saranno conosciuti nella giornata di mercoledi, ma solo le decisions della, nuova Camera che deve riu-tnirsi la prOssima settirnana potran-noi dare uin’.idea della futura ten-denza política del nuovo governo. Con l’iniizio della stagione estiva della ipesca, sono state apportate alcune modifiche essenziali nei me-todi finora usati per assicurare rapprovvigionamento dei nostri pe-scatori- I eompetenti dipartimentí del ComitatO esecutivo del CFC per l’Istria hanno emesso un’ordinanza coní la quale sono state apportate modifiche e miglioramenti nell’in-tento di garantiré ai pescatori la fornitura dei generi aliinentari, dei prodotti industriali e del materiale necessario .loro per i bisogni fami- ' gliari e per il loro particolare la- Commenti della stampa jugoslava alie diehiarazioni del conte Sforza BELGRADO — I giornali «Borba» e «Politika» di oggi commenta-no ampiamente le recenti dichiara-zioni del conte Sforza al Senato sulla questione del TLT. La «Borba» rileva in un articolo intitolato «Le concezioni ormai sorpassate di Rapallo», che il conte Sforza, «e-sprime un desiderio formale, nel suo discorso che del resto non contiene nes'sun nuovo elemento, di giungerc ad un accordo, ma smen-'tisce, ¡nello stesso tempo, questo suo desiderio avanzando condizio-¡ni per nulla reali e per nulla appropriate che non sono altro che ripetizioni delle precedenti condi-zioni già conosciute». La «Borba» afferma poi che la Jugoslavia dimo-stra già da lungo tempo la sua vo-lontà di addivenire ad un accordo, offrendo a questo proposito prove sufficienti, ed aggiunge: «L’allusio-ne a linee etniche nella zona «B» ed alla proposta tripartita, puô essere interpretata soltanto come un abuso délia nostra buona volontà, della nostra volontà di giungere ad un accordo. Tutto ció significa non conoscere il reale stato di cose». Sottolineando che ü conte Sforza si trova ancora nell’illusione che il trattato di Rapallo possa ripe-tersi, «invece di renders! conto che la Jugoslavia di oggi è quaicosa di differente di quello che era allora», il giornale continua: «La zona «B» è zona jugoslava, questi sono i íat-ti e bisogna tenqrli in considera-zione se si vuol risolvere la questio-ne e non si deve dimenticarli». II giornale rileva poi che la seconda condizione per l’accordo, la dichiarazione tripartita — a cui ha fatto allusione il conte Sforza, rende inutile ogni tentativo di solu- zione dei problemi comunî ira i due paesi. «La dichiarazione tripartita — continua la «Borba» — è quaicosa che non ci concerne affatto. Es-sa è una promessa al governo italiano ed è stata data senza la nostra pàrteeipazione e perciü senza la nostra adesione. La dichiarazione tripartita non ci obbliga a nulla, nè ci intéressa ed è lempo di finiré di paríame se non altre- perché è fuci.-i luogo ed è insensato chiederci di aderire a quello cui abbiamo ri-fiutato di aderire già nel 1946». Seislone del Comttst© Fopolare CIrcoiidarlale deiristrla Restando ferml nelle nostre proposte, conclude la «Borba», basate Sul fatti, sul diritto e la giustizia e non sfruttandole ad altri scopi, ma "Solo per il raggiungimento di una giusta soluzione dei problem! in pendenza dai quali dpendono la nostra collaborazione e lo sviluppo dei rapporti amichevoli la Jugoslavia manterrá sempre lo stesso at-teggiamento, aspettando che il tem. po influisca'su- quelli che pensano che con la rapiditá e gli intrighi possa cambiare il nostro atteggia-mento di principio». Domenica 4 giugno a. c. alte ore 8, si riunirá nel Teatro di Capodí-stria per la sua X. sessione ordinaria il Comitato Popolare Circonda-riale dell’Istria, che c stato eSetio neH’anno Í947 e che con proprio decreto dd, 14 novembre 1948 é sia-to Aímporaneamente allargato in modo che i Comiiaíi Popolari Di--strettuali di Capodistria e di Birle sono divenuíi partí intesraníi dei- 10 stesso. Durante quesía sessione I’attuale Comitato Esecutivo del Comitato Popolare Círcondariale tíélITstria piiesenterá la relazione sul lavoro da esso svolto e propor-rá l’approvazione delle ordinanze emesse in base suH’aiitorizzazíorse conferiíagli dai CPCÍ. In seguito il Comitato Popolare Círcondariale dell’Istria decidera il proprio scio-glimento. I due Comitaíi Popolari Distret-tuali di Capodistria e di Buie so-no stati giá sciolti il giorno 26 feb-braio Í950, essendo state bidet!.? le elezioni dei delegati ín detti comi-tati per íl giorno 16 aprile 1959. Essendo quindi scaduto il /nandaío dei delegati dei comitaíi popolari disfrettuali fino allora in. carica, automáticamente é scaduto anche il loro mandato qua'i membri del Comitato Popolare Circondariale deiristria. Ne deriva perianto che quesí’ultimo debba .essere scíolto. 11 Comitato Popolare Circondaria- le deíl’Istría è composto — ai sen-si del decreto suiramplíamenío temporáneo delio stesso — dei comita-t< popolari disírettuali di Capodí-stria e di Baie e ció fino alie nyove elezioni generali per íl Comitato Popoláre Círcondariale deü’Istria. Per questi mofivi i due coniitati popolari distreiíuali di Capodistria e di Buie sono convocati per il giorno 4 giugno 1S5G, alie ore 9, nel Teatro di Capcdisíría in sessione .comuna dato che essi formano, co. me sopra dimostraío, temporáneamente il Comitato Popolare Circon-dariaíé dellTstria-L’ordine del giorno di questa prima sessione ordinaria del CPCI è il seguente: 1. Apertura deila sessione ed ele-zione della commissione di verifica nonché dei verifieston del verbale 2. Relacione delia commissione di verifica 3. Elezione della presídenza dei la-vori 4. Elezione del Comitato Esecutivo del CPCi 5. Efezione delle Commission! del CPCI 6. Assolutoria ai giudici ed elezione dei nuovi 7. Proposte di nuovi decreíi 8. Modifica amminisirativa - territoriale 9. Eventuali (OTA JIM» ALLA CECÜSL01CGHIA Comunicato del C. A.. S. BELGRADO — .11 Governo ju¡g-o_ slavo ha preséntalo al Ministero degiii affari esterg cecoslovacco una deciga nota di] protesta per i so-prusi commessi dalle autoritá ce-colovacche nei confronti de.i ra.p-.presentanti della soci'etá di navi-gazione fluviaLe jugoslaiva ¡a Brati-slava. II Comitaio di azione sindaca-le per la ricosíruzione dei sínda-cati classísíi del TLT é convócate ín seduta plenaria sabato 3 giugno 1950 alie ore 19.30 con ii seguente omine del giorno: 1) Reinzione sulla sítuazione sindacale; II 25 aprile le utorita ceooslovac-cüie aivevano arréstala il rappresen-tante della societá di naviigazione fluvia-le jugoslava a Bratislaiva, Antón Matahljia, Questo arresto se-guiva di pochi. .giorni quello da Mi-_ lenjro Toimie del quale .il Matahljia. aveva preso il posto. í ti ii P.ARIGI — I danni causati dalle recenti tempeste in va-i Diparti-menti francés,¡ si valutano a centi-naia di milioni. In spécial modo le coltivazioni viticole deila regione di Pouilly so,noi state devástate e le perdiite che suibiranno i raccolti futur! sorpassereibbero ; 900 milioni di franchi, presso Limanton ij grano- e tutti gli. altri cereal! sono 2) Sítuazione organizzativa — adesioni e íesseramento; 3) Sindacati ricostruiti — tes-seramenío e contribuí!. Ad ogni singólo componente íl Comitato di azione perverrá l’in-vifo diretto. I.a Segretaria del Comitato di azione sindacale per la ricostru-zione dei sindacati classisti del TLT é convocata alie ore 18.30 di sabato 3 giugno (1 ora prima della convocazione del Comitato di azione). Nella sua nota ai Ministero de-,gli affari esteri cecoslovacco, ,il Go-vernp ¡jugoslawo chiede rimmediato •rilaseio dei due rappresentanti júgo-slaviii ed invita le autoritá céeoslo-vacche ,a speciíicare la natura del-l’a'Cicusa formulata a1 car,ico del Ma-tahlJia il quale é stato' arrestato dopo solé ventiquattro ore dg carica, e precisamente nel momento in cui il ra,ppresentante jugoslavo isi recava alia sede di polizia per far.sli, regola,miente registrare. «Certamente — ¡dice la nota .jugo-s.lava — anche questo arresto rap-presenta un anelio di piü della lun- ,ga catena' di atti di persecuzione e discriminazione contro i cittadini di,. nazionalita jugo,slava res.identi! in Cecoslovacchia e contro funzionari delle missioni jugoslave nel ,paese». La federazione della Gioventu jugoslava ha inviitato anche quest’an-no numerose delegazioni dg študenti straui'eri a recarsi in visita in Jugoslavia. Oltre ad una delegazione francese, sono attese in Jugoslavia anche delegaziongi di študenti repub-blicani spagnoli e catalani. Quest’estate ,sg recheranno in visita nella Jugoslavia gruppi di študenti del Vietnam, della Cina e della Martinica, .Sono inoltre attese, sempre per questa estate, alcune brigate di' lavoro ¡di student! sviz-zeri inviate dall’Unione naaionale degli študenti sviizzeri. ,11 gior.na.le francese «La Brigade» informa che s.ioo adi ora 1500 giavani francesi hanno ehiesto di partecipare al .lavcro volontario .in Jugoslavia. «¡Si tratta — afferma il ■giornale — di giavani socialisti, comunisti e cattolici che diesiderano render,si edotti della condizioni di vita ¡in Jugoslavia e desiderano contritouire al lavoro deg giovani .iugos’.av:». 1 : ■> i PARIGI — Eugenia Cotton, pre-sidentessa deH’Unione delle Donne Francesi e della Societá Democrática Internazionale delle Donne, é stata imputata ieri di provocazio-ne al fine di demoralizzare l’eser-cito e la nazione. La signora Cotton é s'tata imputata in quanto presi-dentessa dell’Unione delle Donne Francesi, aveado questa associaZio. ne pubblicato un manifesto in cui fra l’altro si diceva che «le madri non permetteranno ai loro figli di stati devastati dalla grandíne. Nel-l’All.ier i danni, j)er quanto non cosí consdderevoli, ascendono tuttavia alia .cifra di: 20 milioni .per T,Insteme del Dipartimento. Nella Senna e Mar na i 1 «tornado» scate-. natosi nei dintorni1 di Meaux ha devástate le culture orto-frutticoie. Un portavoce del sindacato agricolo lócale ha afferma,to che i danni seno .delFordine di 100 milioni. In tale cifra; non .sono cómprese le serre ed! 1 compartí in vetro e nemmeno gli altri strumenti di cultura che sono andati ugualmente distrutti. Nella regione di Pontault Combault •il danno materiale súbito raggiunge parecehi milioni, I trasformator.i e-lettrici colpifi da.1 fulmine entraño in. questa cifra per una parte consi-derevolissima. Nella Moselia g raccolti sono stati seriamente compro-messi e in certe localitá .lo strato della gragnuola presentava uno spess-ore variante da 10 a 15 cm. I chjcchi pesavano sino a 70 gram-m¡. S¡ ..preve,de che nessun raccolto di: frutta¡ potra venir fatto quest’an-no in numerosi verzieri del'a re-giiione e la maggioranza delle culture orto-frutticoie deve essere con-nderata come perduta- NeU’Indre linfine i temporali hanno prodotto parecchi milioni di danni. mentre nella Gironda, nei dintorni di La Reole, dal 60. al 70 per ceanto dei raccolti sono s;tati¡ gravemente com- Son© la cors© I prépafathri per la «Settiiiaia deila Madre e iel Bambino» Hanno avuto inizio i preparativi per i festeggiamenti della «Settimana della inadre e del bambino», che si svolgeranno nel nostro circon-dario dai 4 all’ll giugno p, v. Il tempo che ci separa dall’inizio. dalla settimana è molto breve per» ció le nostre organizzazioni di massa e le istituizioni accelerano i tempi. del loro lavoro ed in spécial modo le nostre donne. L’UDAIS in questo periodo preparatorio si dedica amorosamente ed altivamente aU’allfestimento di ritrovi da gioeo per i bambini, nidi d’infanzia, al miglioramento degli asili infantil! ed all’oí.ganÍKzazione di conferenze sanitarie, sopratutto alie constulta-zioni con le donne nelle fabbriehe, nelle cooperative agricole di produzione e nelle varie localitá del cir-condario- Neg corso di queste atti,vita le nostre donne' hanno potato raioco-igliera utili e perienze e r i levare molte deficenze ed ingiustizie com-messe ai danni di lavoratrici madri in spregio a tutte le norme vigenti hanno poluto accertare ¡la grande nonouranEa esistente in quanto ri-guarda i problemi delle madri e delTinfartzia da parte di alcune di-rezioni, specjalrnente nelle imprese .geistite da privati. Ad: esempio la compagna Perossa María, qperaia nella fabbrica spaz-■zoile e scóipe Marzari, é madre di un bambino di, appena sei mesi. Es-sa lógicamente deve aUattarlo e percid deve assentarsi nelle ore di lavoro per compiere i suoi doveri materni, II signor direttore deüa fabbrica .rimpravero la compagna. per le sue forzate assenze e minac-ció di toglierle la ¡paga per tatto rintervallo di tempo da essa im-pieigato nell’ allattare il proprio ¡bambino. Dato che la compagna in parola lavora per assicurare l’esi-stenza a sel ed alia sua creatura, fu coistretta a, sospendere Taillattamen--to per non perdere le retribuzioni causa le sue forzate assenze. Naturalmente di ció ne risenti !a sa-lute del piccino. Un sjmile fatto é successo puré alia faibibrica Jaiksetic, Qui lavora ran,te il periodo di .graviidanza si amánalo. Oggi le si nega il diritto d¡ essere ricoverata aU’ospedale per il parto con la .scusa che essa non ■puó ancora fruiré dell’ assistenza della cassa di malatia, benché la: qompaigna lavori giá da parecchi anni e sia assicurata come pre-scritto. ¡ Puré nella fabbrica De Langlade il signor direttore p.roibisce alie madri di assentarsi per allattare i propri figli. Questi sono gli esempi raccoi’.ti ¡n questo breve periodo di tempo. Altri certamente ce ne saranno. Ne conseigue che l’importanza dei i preparativi per la settimana della madre e del bambino, supera di gran lunga g suoi finí immediati ed investe un complesso di ¡problemi da risoilvere e di deficienze da eliminare veramente grande, impone a tutta Ja nostra popolazione il do-vere e la necessitá di considerare i problemi della madre 6 del bambino come parte inscindibile di tutta la nostra vita sociale, come cura costante ed amorevole alie nq- In base a ció i pescatori che non siano .proprietari di barca o di at-trezzi per la ¡pesca fruiranno della carta annonaria R-l, equivalente al quantitative■ di .generi spettante alia .categoría dei lavoratori pef.anti. I .proiprietari delle ibarche e degli attrezzi avranna invece la carta annonaria R-3. .Da ció risulta evidente l’attuazione del principio classista della difieren,ziaizione degli elementi produttivi, che in magigiore misura contrlbuiscono1 airelevamento della produzione, disposta dagli organi del Potere Fapolare. Affinchié ij pescatore possa otte-nere un giusto compenso per i frut-ti del suo la.voro e per la sua de-dizione, rufficio ¡prezzi ha stabilito che la pez,zatara del ¡pesce in ra-gione di un kg., che l’anno scorso era stabilita in ,n. 45 .peizzi per ogng k.g, a din¡ 12.90, sia, quest’anno di 36 p,ez;zi per 1 kg. di pesce a: 14.50 din. a prezzi coUegati e di. 37—50 pezzi per o¡gni ¡kg. di pesce a 13 din. ,In tal modo i pescatori potranno essere compénsate giuistaimente per le fatiche sostenute nella cemita del prodotto, con il prezzo di acqui-sto piü a,deguato e la nostra industria del pesce potra migliorare la quaütá della. sua produzione, che cosí avrá una magigiore ¡possibilitá di pia¡zzamento sui mercati esteri e offrirá ai nostri consumatori mer-ce di¡ migliore qualitá, Mai ancora finora e in nessun posto i pescatori hanno potuto piaz-zare i loro prodotti con la sicurezza di venderlj a prezizo conveniente come da noi, ove il ¡Potere Popolare ha e] imina to ogni forma di sfrut-tamento dell’uoma suii’uomo e dove a tutti i lavoratori della pesca indistintamente é garantita una giu-«ta ricompensa del loro lavoro. Pero anche g nostri pescatori han-no i loro impegni, verso il .potere del popolo ed essi con i frutti delle loro fatiche sapranr.o dimostrare di aver compreso e di ricamtoiare i benefici ottenuti dal Potere Popolare. In primo luego necessitá, dato che la maggior parte del pescato viene assorbita dall’industria, che i pescatori si preoocupino di curare al massima la qualitá del pesce, Essi devono tener presente di non so-vraccaricare le cassette come pure che il pesce, una yolta asciutto, non dev’essere piü Iavato e, ció che é ancor .peggio, con l’acqua malsana del porto. Inoltre essi devono fare il possiibile per pescare pesce di prima qualitá adatto alia lavorazione induistriale. Gli enti inacaricati dell’ acquisto del pesce porranno la piü grande cura nel controllo della qualitá dei ¡prodotti preséntate e classificheran-no opportunamente le qualitá del pesce, premiando cosí adeguatamen-te coloro che dimostreranno di voler attenersi ai principi suespostf ed acquistando invece a minor prezzo Ja merce di quel pescatori, sia-moí certi che saranno pochi, che, per Ja loro leiggereziza, non seguiranno a dovere i consigli, ad essi rivolti únicamente nell’interesse loro e délia coUettività. Il principio .socialista «,ehi piü dà alla société piü diritti ha di ottenere da essa.» sia il .principio che regola tutte le nostre categorie di produtteri ed ogni nostra attivitá. PER IL PROGRESSO ¡Mirisiftra iiipsl* BELGRADO — Durante un recente congresso di ingegneri e tec-nici jugos la v¡¡ ¡in mérito alie mec-caraizzazione d&H’ agrícoltura, sono state fatte numerose proposte pella produzione nueve macchine agri-cole nonc.hé per ¡il miglioramento delle macchine per questa settore che ai stanno attualmente produ-Cendo nel Paese. Questo congresso é stato tenuto a Novi Sad, centro delle region!: piü ricche della Jugoslavia per laí oolt.ivazione dei ce-rea,li, Al congresso é stato rilevato che gü esperte jugoslavi hanno giá ,, elabórate numerosi progetti di nueve macchine, particoTarmente di trattea-i, macchine che nel periodo p,rebellico dovevano venir impórtate. Durante Ja riunione é stata adottata una risoluizione nella quale si raccomandava che raimminiistra-zione dell’scon-omiia statale organiz-¡zasse dei concorsi nel campo dei progetti di meccanizzazione dellá-gricoltura e inoltre che venissero 'inviati all’estero dei técnica alio scopo d¡i special,izzarsi. E’ stato inoltre preposto che si cjiiediesse assistenza técnica all’ONU ed ai. suo; organism; special; alio .scopo di far progred'íre ulteriormente la mecca-nizzazione dell’agricoltura jugosla-va, la quale attualmente si trova in regresso rispetto alie altre bran-che deU’economia nazionale. Inline é stato ¡pro,posto che ad un maggior numero di študenti venissero asse-ignati stipend; per ¡la specializzazio-ne nella meccanizzazione dell’agri-coltura- L'OFFEMSI¥á HO-CI-MÍMH ,SAIGON — Le truppe di Ho Ci Minh hanno occupa to nel primo quadrimenstre di quest’anno 600 kmq abiitat; da 20 mila persone. Lo informa un comunicato ufficiale il quale afferma pure che nello stesso tempo sono state catturate grandi’ quantité di materiale bellico e distrutti 3 aerei f¡rance.si. INAUGUMTÄ LA CÄSÄ DEL COOPERATORE DI VANGANELLO La nostra popolazione non ¥M©le na rlfora© el possato Domenica scorsa é stata solenne-mente inaugúrala la casa del cooperatore di Vanganello, alia cu; cos'truaione ha contribuito tutta la popolazione del paese. Alia ceri-monia hanno presenziato numerosi ospiti, giunti dai paesi vicini. Dopo i discorsi d’oceasione, pro-nunciati dai rappresentanti del Potere e delle organizzazioni di massa locaii, ha preso la parola il Se-gretario del CC del PC del TLT Branico Babič. Esprimendo le pro-Prie felieitazioni all’indirizzo della popolazione di Vanganello, l’orato-re ha detto: «Noi tutti sappiamo che la costruzione delle case co-operativistiche significa un grande pas'so nella vita del nostro contadi-no, per lunghi anni síruttato ed o-presso. In questa casa voi eduche-rete i vostri figli e preparerete á loro un migliore avvenire. Questa casa, che costituisce un íattore cosí importante per la vostra economía, dovrá diventare il centro del nuovo progresso. Questi successi — ha continuato il comp. Babič — tes'timoniano la. dedizione della nostra popolazione al suo Potere Popolare, come testimoniarlo che la nostra gente non teme alcun astacolo». L'oratore ha poi sotlolineato che, nonostante le menzogne dei. giornali cominformisti ,e di quelli al ser-vizio dell imperialismo — giornali che perserverano nella loro campa-gna di calunnie contro la nostra zona la nostra popolazione eon-t.nua nella strada del progresso che la porta di vittoria in villoría. «Essa non intende fare piü ritorno ai tempi in cui regnavano lo sfrut-tamento e l’oscurantismo». Egli ha poi illustrato il modo con cui i nostri nemici denigran© la nostra zana, speeificandone i motivi recon-diti. Continuando nel suo discorso, l'oratore ha affermato che solo la lotta di liberazione nazionale ha saputo creare le condizioni neess-sarie per le. odierne vittorie. E’ stata data quindi lettura della relazione sui lavori compiuti per la costruzione della cas'a del cooperatore, relazione dalla quale si rileva che la popolazione di Vanganello ha contribuito con oltre 20 mila ore di lavoro volontario. Queste o-re di lavoro risultano eos; riparti-te fra le varíe organizzazioni di massa: di Vanganello (4 mila ore), Centora (2800 ore), S. Ubaklo (3000 ore), Bonini (2000 oré), Ac quart) (2400 ore) e Montjgnano (1700 ore). Neiia loro opera di abnegazione, si sono maggiormentc distentí il com-pagno Sabadin, che ha diretto l’of-ganizzazione del lavoro, ed il comp. Belie Pavel, res'ponsabile della gestione dei material; e dell'impie-go della manodopera. Ail ’maugurazione ha fatto seguito una ben riuscita rappresentazio-ne cultúrale. ITALIA La Mortafftà Infantile raggiunge l’87,t per 1000 MOSCA — Radio Mosca, rifen dote ai ¡preparativi1 della «Giorna del FaqcluUóK in Italia, afferma c «nella penis,Ola paediterranea mortalità infantile ha raggiur rinpressdonante índice di 87.1 p 1000,». L’emittente soviética aggi'U ge che «in Italia il 70 ;p. c. c bambini' ha predisposizione per TBC». In relazione alia situaziione d l’istruzione puibblica in Italia, R dio Mosca sottolinea, che «nel I£ le scuole risentivano la mancan di¡ oltre 50 mila aule» e che «il G ¡verno italiano limita gli stanz menti scaLastici alie .scuole «p vate», croé scuole dirette da re giósi e quindi .sotto il diretto ec -trollo del Vatican©»._____ VITTORIA OPERAIA ALL'ARRIGONI UMAGO e proclámate lavoraírici d’assalto le million operate avs-rrjz— -*r ---------------- -- ---------_____ _ _* Supérate* il piano di produzione per il I. quadrimestre del 18% ed effettuate 3959 ore volontarie - Premíate pure le brigate numero Dieci e Due II giorno 25 maggio, compleanno del compagno Tito, il eollettivo di lavoro della íabbrica Arrigoni di Umago, ha ricevuto l'ambito rico-nos'cimento per i suc.essi oltenuti nel campo della lotta- per l’aurnanto della produzione. Al eollettivo é stata assegnata la baadierina transitoria distrettuale. Contemporáneamente ha avuto luogo la proelaroa-zione a lavorátrici d’assalto dello migliori opéra e. distintesi nell’e-mulazione in onore al compleanno del compagno Tito e per aver sn-perato cuotidianamente la norma • di produzione. La cerimonia si é svolta pella sala amistante la íabbrica. Alie maestranze viunite, ha parlato un m.embro del Comitato D'stretíuaie dei SU di 3u¡e, i¡ quale, dopo Una breve premessa, ha elogíalo lo síor-zo lavorativo compiuto dal collet-tivo di lavoro, indi, a nome del Comitato Distrettuale dei SU di Buie, ha consegnato al rappresentante dell’organizzazione sindacale della íabbrica la bandierina transitoria distrettuale, detenuta jprxma dal col. lettivo di lavoro dell’Edilit di Buie. Viví applausi delle operaie presentí hanno saluíato la consegna. Suecés- QoaSclie dato sulla gara cTemolazione conotusasi giorni or sorso ne! buiese Abbiamo giá pubblicato le cifre conclusive del lavoro voiontario ef-fettuato in onore al compleanno del compagno Tito, nel distretto di C-:-podistria, dai membri del Fronte Popolare e dalle ait re organizzaz o-ni di masca, cifre che doeuraentano Fattaceamento del nostro popolo alia Nueva Jugoslavia socialista. Al-tret tanto pero non possiamo fare per il distretto di Buie, poiché da quel Comitato Distrettuale del ]-'p non riusciamo a rlcevere i dati uc-coñrenti, poiché nella nfagg'ov-mza dei ; giorni dstto ufficio é chingo. Ci ■ Fmitiamo perciô a citaré i dati relíüivi a singoü settori, pohiti rae. cogliere. Setíoré di Cittanova: a Cittanova, durante l’emulazione in chore a! comp. Tito, sono stati formati cinque gruppi di studio per l’elevamen-to politico-ideologico dei membri del.FP e per il rigolvimento del problema della carenza. dj mano d¡opera, 12 opérai sond stati immessi nella produzione. Ad Umago sono state effettuate .invece oltre 1200 ore di lavoro voiontario sui vari obblettivi cittadini. Gruppi di studio sono stati formati a Marussiei, -a- Villanova del Quieto, a Salvore a Brazzania ecc. Nella città li Buie hanno parteci-pato al lavoro voiontario oltre 320 persone che hanno effettuato 2200 ore per la costruzione delia casa del cooperatore e su altri obbietti-vi. Oltre 300 membri del F.P sono inclusi nei circoli di studio. L’aceonto dell’imposta cul red-cilio è Ciato pagato nei distretto nella misura dal 60 ai 65 per cento. sivamente il segretario délia filiale sindacale, comp. Pozzecco, ha iioti-ficato i risultati ottenuti dal collet-tivo, che durante il primo quadrimestre dell’anno in corto, ha supe-rato il piano di produzione dei 18 per cento ed ha dato 3üo9 ore volontarie in ed extra produzione. Il compagno Pozzecco a nome delle maestranze ha dichiarato allresi che il eollettivo di lavoro non si lascierà portar via questo símbolo, e che gareggerà per una sempre maggiore produzione. Si è procedido quindi alla procla-mazionê delle lavoratrici d’assalto nella fabbr ca. cioé delle operaie che si sono dimoslratc degne rîi que-sta ambita qualjfica aumentando la produzione e contribuendo con il lavoro .d’assalto alla realizzazione dei vari obbiettivi previsti dal ulano. Vivi applaus'i hanno salutato le compagne che, ad una ad una, si sono preséntate a ricevere l’ambito premio. Esse sono: Cuschia Rosa, che supera la norma di produzio ne del 135 per cento, Villano vit Maria, con il 101 per cento, per la terza volta proclamata lavoratrice d’assalto, Codiglia Gisella che supera del 77 per cento la norma produzione. Anche la compagna Dellagala Rosa viene per Ja terza volta proclamata lavoratrice d’assalto superando la norma produzio. ne del 43 per cento. Seguono le operaie: Sírotic Antonia, Mauric Elda, Scriniar Lidia, Juriss’evic María, Kert Rita, Ghersa María e Giur-gevic María, ugualmente proclama-te iavoratrici d’assalto. Successivamenle la brigata No. 10 dello Stabilimento, cornposta dalle compagne: Codiglia Gisella, Manzutto Nevia’ Cuschia Rosa, Vi-dak Edda, Makovac Aurelia, Ferie Vanda, Zuaic María, Bonazza Giu-scppina, ha ricevuto l*i bandierina transitoria dello sta-hlinrm.tito, quale migliore origata, ned.i •¡uúnlici-na in corso. E’ stata premiata anche ¡a brigata No. 2, che segue immediatamente la No. 10 nei mili lio; i risultati produttivi. Alia cerimorna c aeguifo un rin-frese o, offerto dalla direzione dello stabilimento, indi il bailo sino a tarda sera. eueuuate a dal F.P. di Eapodisfria I membri del FP della cittá di Capodistria hanno voluto daré un .valido contributo ai corporator! del eollettivo agricolo di produzione di S. Onofrio, recandosi in lnassa a lavorare nei campi dei i => cooperativa. Oltre per:-; >t,n hanno part coi-pato cosí dómeme« acorta al luv• ->-ro voiontario, nella ubertosa valle di Sicciole, ove hanno effettuato Ja falcíatura /dell’erba medica e del fieno, nonché la solfatura nei vi-gneti della cooperativa. OUi’f? 480 ore volontarie sono state effettuate nella giornata, mentre un gruppo di una quindicina di compagni hit lavorato da venerdi i terreni del eollettivo realizzando altre S5Ó ore volontarie. I cooperatori di S. Onofrio hanno cosí ricevuto un aiuto partcolar-mehte utile, ora in cui la stagione richiede ií massimo impiego di braccia nei lavori agricoli. E’ da rilevare di contro che For-ganizzazione locale del FP di Sedóle non ha crédulo opportune di . organizzare il lavoro voiontario, in aiu!o ai cooperatori. La cilázvone di quesfe mancanze dovrebbe far • . -irdare ai. respoepa.h’U che solamente con l’aiuto reciproco realiz-zcremo i! piano annuale. Proclamati nel Mese i lavoratorl d"assail© A ME» E BÜÍE Mere I í: 111 abbonameetf ei giornail democratic! eííiiii pel MeseÉrenle le „Sitia della San" I! Fronte Popolare del distretto di Buie ha organizzato la settimana della stampa, aperta il giorno 21 c -m, In questa settimana tutti g’i organizzati, hanno svolto il lavoro propagandístico nelle cittadine e nei paesi deli’interno, per la massima diffusione e sviluppo delia gtampa democrática. Per raggiungere una migliore e tempestiva distribuzione della stam-pa in tutti i paesi, sono stati creati nell’ambito delle basi del FP dei referenti stam.pa, i quali cureranno Succédé ol indino di Cittanova Per la prima'volta, daH’introdu-z’one ¿del sistema' di premiazione degli opéraí, per'meriti su! lavoro alcuni iávoratofi. sddetti al múlino di Cittanova, hanno ricevuto in oc-easione del I. maggio; un certo importo di denaro, mentre l'impiega-to Tommas'i Luigi ed il dirigente del malino si corrispondevano men-silmente i premi senza informare la filíale sindacale. E’ incredibile, ma vero che giá nel 1947 l’operaio Tondello Giuliano, meccanico ad-detto ai motori, pur lavorando no-tevolmente oltre l’orario prescritto, non pereepi’ mai le retribuzioni do. vutegli per il lavoro straoi'dinario eseguito. Abbiamo- citato questo caso perché il piü significativo ma questo purtroppo non é Fuñico. Naturalmente queste irregolaritá han-no provocato le giuste proteste de-gü operai ai quali Tommasi ha dichiarato, per risposta, che le ore straordinarie potevano es'sere retri-fcuite solamente dopo una giornata lavorativa di 10 ore. La serie degli errori e delle man-chevolezze della direzione riscon-trate al mulino non é finita. Pochi giorni fa per un lavoro di trasporto effettuato dagli stess'i operai del mulino, questi si videro liquidare un importo inferiere alia tariffa sindacale e solamente dopo l’inter-vento del Com. Distrett. dei SU la direzione ..si decise a corrispondere la difíerenza ossia quanto era do-vuto. Questo caso non é il primo, poiché da piü armi gli operai del eollettivo' di lavoro per rnotivi dél genere s'óno in disaccofdo con la loro direzione. Passando dai rappori di lavoro della direzione con gli operai a quelli commerciali con la Pr-crad ci é. risultatq. che la direzione del • múlino vepdeva a quest’uU'ma dél-la crusca con una percentuale ri-levarite di earbone ed altri scarti che- ii ñfjiünó avrgbbe dovuto cli-miftdre:" - ' C;o_ jpc¡ in questo fatto aggrava la ’h ' ' abilitá delia direzione dél mnfffio - ■ "i cruWáa veniva ds-' segffáld 'dblla ^rérad'-’áffe nostre co- bvsq n ...n - operative agricole di produzione che la somministravano come mangine con evidente danno, al bestlame dei nóstri coñettivisti, pionieri del s'oc'alismo nelle campagne- Segnalat.i i fatti, il cui elenco non é completo, avendo omesso quelli di minore importanza, chiediamo, in nome degli operai e dei colletti-visti danneggiati dall’operato della direzione del mulino, che venga a-perta una severa inchiesta dagli organismi eompetenti per accerta-re le responsabilitá e perché ces’si uno stato di cose che rappresenta un sabotaggio della nostra economía cd una ingiustiz'a nei confron-ti di chi lavora. la reigolazione del lavoro .della. diffusione e della distribuzione attra-verso i commissionari. Ali’iniz'o della settimana ,,i è svolta una intensa campagna, si so-no tenute numeróse riunioni di massa in tutti í centri, e sono stati af-fis-s-i dai membri del FP migliaia di manife-stini inerenti alia «Settimana della Stampa,». Quindi ha avuto corso i] lavoro vero e proprio. La campagna di ab-bona-me-nti si è svjluppata in tutto ii distretto. Gli attiivisti e gli or-ganiazati de! FP si sono prodigati nel fare afabonamenti per la stampa democrática i-n tutti i centri. Cosí a Buie sono stati effettuati oltre 250 aibbonamenti, a Cittanova 150, S. Lorenzo 70, a Grisignana piu di 120 e a Villanova del Quieto 170-I seguenti compagni meritano citati per il lavoro da ess¡ svolto in questo senso: Bellettic Giuseppe da S. Lorenzo e Vigini Albino da Poro-pati. Le basi di Mcan-iano e di Sal-' vore non hanno svolto il lavoro ad • esse aífidato. í responsabili locali delle origanizaizioni del FP hanno dimostrato cosí di non yolutare le funzioni della stampa democrática per l’elevafnento político ideo’-ogico dejla popolazione lavoratrice. Compless-ivamente durante questa settimana sono stati effettuati oltre 1900 abbonamenti, il che costituisce un notevole contritouto per la diffusione della stampa nel distretto di Buie. Marcia partigiana nel distretto di Buie I combattentí della lotta di libe-razione del d'stretto di Bule, han-no organizo-do in. cacas une del 25 maggio 58 ge.ne-.Jiaso del compagno Tito una murcia partigiana, silla quale hanno paríecipaío circa 600 ex combattentí cd attivisti inqua-drati nelle fonnazioni. Suddivisi in tro battaffiioni., :'i partigiani hanno compiuto una murcia di circa una cinqüantiná di km, durante la quale hanno fatto tappa a Vergnacco. ove le donné del distretto-, come al tempo della lotta di IJberazione, hanno portato loro i viveri cd assieme fra canti o suoni hanno trascorso parte de! pomerig-g.io, A Vergnacco hanno parlato ai combattentí i compagni Mediz- za Ermin'o ed un commissario del-FAJ indi la brigata si é díretta a Buie, ove nelia serata ha ávido luogo una manüestazione cuUura’c. Durante la marcia, moite rnadri e spose di eroici caduti ifella lotta di ljfcerazione hanno rivússuio i ira-gici momenti, attendendo con íiori i partigiani ai-quali hanno man fe- stato il loro affetto'' congiúulo al cordoglio per il sacrificio dei pro- pri figli- In questa atmosfera, riv-'vendo la gloriosa lotta di Liberazione; i partigiani italiani e croati del di- stretto di Buie, aíírstelíati nc.la loro ox’ganizzazione, hanno festcggia-1o ;! 58 comp.lean.no del compagno Tito, guida ej'oica nella lotta con tro gli occupafori. ed ora difensoro dei dlriiti dpi piccoli popoii contro lo sfruttamento e l'egemohia deli’im-pef'alismo deli'occidente e de!l’oriente. Ospiti gradili sl nostro circon-dario, gli študenti do! ginnasio di Pola componenti il teatro de! pió-' niere, hanno effettuato qui da noi, due rappresentazioni teatral!, in cui hanno dato prova della loro capacita e preparazione artística, nonché del grande sviíuppo deba cultura popolare nella Jugos iavia socialista.., Essi hanno presentato l’operetta «Pionier Grujo» di Vladanir Nazor a Matterada ed a B’.'nella sala degli spettacoli, delle tase dei co-operatqre m tos .r i iorc,'. L’operetia in argomenfo, uno degli ultimi lavori di Vladimir. Nazor, il grande scrittore croato de-c-r,-duío Fanno scorso, vuole presentare la vitíoria delia nuova gioven-tú, della gioventü progressista, sulla mentalitá retrograda ancora stagnante in certi circoli intellet-tualoidi. Ess’a é stata presentata con successo per la prim-a volta nel mese di aprile del comente anno ed é stata ripetuta tre volte. «Pionier Grujo» su libretto di Vladimir Nazor, musicata da Zlatko Spaljer.e con la regia di Pisek Sti-jepan, ha ottenuto un nuovo successo nel nostro circondario. La partecipazione di popolo agli spettacoli 6 stata parlicolarmenle numerosa a Matterada ove ¡’ampia sala della casa del cooperatore era Eremita di pubblico. Altrettanto ó avvenuto a Bule. 1 nutriti applausi tributan ai neoartisti dimos’tra-no la soddisíazione degli spettatori che sono rimasti meravigllati della buona preparazione artística di tutti i componenti La troupe. Par-tícolarmente sono piaciuti Jankovič Dragan nella parte di Grujo, Matijevič nella parte di Kralj, l’allieva della scuola di danza Buric Ljubica, Duimovic Daróo-, Ceric Milán, ed a Matterada, Forza Alba e Smo-kovic Julja (nel duetto) ed altri Slovani attori. Terminata cosí la loro breve turnee nel circondario, i giovani študenti sono ripartiti alia volta di Pola. Ci augur amo di rivederti a riealcare le nostre scene in un pros-sino avveníre. SOL mmVOIONTARIO nia lie di iflressp La gioventü di Mareségo, in testa alie altre organizzazioni di masca, partecipa altivamente ai lavori di ultimazione della costruenda casa de! cooperatore lócale. Giá da Parecchíe domeniche, si puó dire che la totalit;? dei giovani del cen-!ro - partecipa al .lavoro voiontario. Cosí dome-nica ’ soorsa 35 giovani hanno etfettuato -120 Ove lavorati-ve per la preparazione ed il trasporto dei materiali da costruzione, mentre altri 25 membri del FP hanno eseguito lavori vari per com-piessive 100 ore volontarie. La casa del cooperatore sará terminata entro il corrente anno ed in essa sará nceentrata tutta la vita económica e cultúrale del paese. Pero, Honestante le bel le giornate, certi giovani de! paese, preferisco-no giocare alia boceie nell’interno della sala degli spettacoli, con i risultati che ognuno puó immáginare. Che ne dice il compagno Plahuta Milán? — O — Oitre una qu'ndiclna di componenti la neo costituita filíale sin-dacale della minicrá di Sicciole hanno partecipato al lavoro volon-tario per la preparazione del terreno, e delie attrezzatture inerenti alia miniera stessa. II direttore e gli operai hanno effettuato domeni-ca scorsa 85 ore volontarie per la pulátura di uno spiazzo, per lo sca-rico di materiali vari ecc. In occasione del 58 compleanno del maresciallo Tito, ha aviito luogo in varie imprese, atiende, ecc. del distretto di Buie, la proclama-zione di. lavoratori d’-assa!to, dei migliori operai, diitintisi nella lot-(a per Faumento della produttivi-tá del lavoro, per migliorare la qualité dei prodotti e pe." lo slancio dimostrato nelle varie gare d’emüla-zlone neil’anno in corso. Oltre ai lavoratori d’assalto proclamati près, so la íabbrica Arrigoni c la impte-::a costruzioni Istriaf menzionati in altra parte del giornale sono stati proclamati i seguenti: Fresco la Prerad di Buie: Deiben Giuliano che supera del 30 per cento la norma di produzione e Acqua-vita Concetto del 25 per cento. vPresso l’impresa Costruzioni Edi-lit: Peric Ivan che supera del 100 per cento la norma, Majer Pietro dell’80 per cento, Novak Giovenni del 60 per cento e Urbac Giovanni proč’amato per la seconda volta, superando la norma dell’80 per cen- lo. Numeres! sono pure i lavoratori d’assalto alia Ruda di Canegra. Per La terza volta ó stato pro:;la-mato Milos Virgilio oiré supera del F80 per cento la norma e per la l. volta sono stati proclamati i compagni Jurissevic Antonio e Peric Giuseppe che superano la norma dell’30 per cento, nonché Jurissevic Augusto che la supera del 95 per cento. Presso la impresa che costruisce la casa del cooperatore di Maíte-rada l’operaio Visintin Oliviero è stato proclámalo per la seconda volta, superando la norma del 2§ per cento. con una economía di materiale del 5 per cento, e l’ope-raio Trento Elio per la prima volta superando del 25 per cento la norma. A Marussiei, nei lavori di costruzione della casa del cooperatore Sain Agostino e Giurgevic Martino sono Stati proclamati. per la III. volta lavoratori d’assaito, che superano del 20—25 per cento la norma e che hanno eco-nomlzza’..) materiali nella misura del ¡0 per cento. Si è chluso cosi l’elenco dei lavo-ratoni d’assalto del distretto di Buie Nelle immediaíe viemanze di U-mago, si eleva cen la süa mole semplice é moderna la prima parte della cantina Vino. La costruzione é rivestita in pietra bianca ed cifre, nella sua semplieitá* 1 * * * * * * * architet-tónica, un colpo d’occhio gradevole. In questo canti ere di lavoro sono all’opera una settanlina di operai, diretti da tecnici dell’impresa di costruzioni «Istria». II fabbricato entro la fine di questo anno sará ultímate cosicch-í: i nostri prodUttori vinicolr avranno disponibili, per la conservazione del loro prodotto 36 cisterne costruite secondo i dettami della técnica moderna, cisterna che potranno conteneré 25.000 ettolitri di vino. La mano d’opera, ivi impiegata, dá prova della maestría, della (Capacita e del rendimento di cui largamente sono dotati i nostri o-perai. Circa le assenze ing’ustifícate di cui purtroppo questo cantiere d! lavoro deteneva il non invidiabile primato, ora esse non rapprescnla-no piü un impedimento per il rápido avanzamento dei lavori poiché il loro numero é sces’o a quantitá quasi trascurabili. In occas’oné del comple’áawo de! maresc’allo Tito, anche al cantiere. di Umago sono stati proclamati 4 lavoratori d’assalio e prcei ..-¡»ente i compagni: Latín Pietro, Campa-gnolo Guido, Cim¡ac Antón c Sti-pec Stanlco, mentre altri 31 lavoratori hanno ricevuto dei pm.ui perla loro capacita e disciplina. Non si comprende pero i! perché la direzione ..dell’impresa si sia limitata a proclamare solo 4 lávoenteri das-salto, nel mentre nel arnppo dei premiati aveva abbondaníe scelta di altri compagni che meritano cer. lamente qúella ambita quaiificJ. Circa questo fatto! che denota una evidente sottovalutazione dei meriti lavoraúvi dei nosiri migl o-ri operai, la direzione, nella persona def suo responsabile, ha ten- PER LA „SETTIMANA DELLA MADRE E DEL BAMBINO“ iüfíl ¡Sl!,s REI FUTE psr i lavoíi nel Ule Él Rítelo E’ in, via di í.ormazione la brigata del Fronte Popolare che sostituirá ]a brigata «I Maggio» ai lavori di irrigázitine della valle del Quieto. Da vari paesi e cittadine, decine e deCiñs cli giovani e di memb¡ri del Fronte Popolare hanno espres-so !a ¡oro v-olontá di appartenere a questa brigata per daré casi il loro contributo alia attuazione del .piano económico. Sí prevede che ,]a brigata partirá entro la corrente, set-timáilá, ¡per daré il cambio alia «I maggio». Da Verteneglio é annur.-ciata la partecipazione di 40 giovani, é da S. Lorenzo di 10- Sono in pleno corso i prepara*.:vi per l’órganizazióne della «.Settimana della Madre e del Bambino» nel nostro Circondario. ñ. Potere Popolare offré' tutti gli a-iutíi affinché questa máhiféAtazíóne a-bbia un ottimo successo, dato il grande significato che essa ríveste. Questa. manifestazione segnerá, nel nostro Circondario, una importan-tissima tappa nel campo de la ma-ternitá e deU'infanaia ed i risultati raggiunti sinora dovranno essere di sprone per uno sviíuppo ancor maggiore della difesa deila madre e del (baambino, L’UDAIS, in stretto col'egamento con le altre organizzazioni di mas-sa, durante la Settimana della Madre e del Bambino procederá all’at-■tuaizione di un vasto programma che va dalFinaugurazione di .case det bambino, alFonganizzazione di lotterie, di manife-staizioni culturali per pionieri, di gite, di conferenze, sino alFonganizizazipne di una mn-stra fotográfica a Capodistria ed ada .preparazione .per le prossime coloni-e estive, durante le quali migliaia di bambini del nostro Circondario verranno inviati nelle migliori local ita della Slovenia.. Ad Isola j’UDAIS inaugurera la casa dei bambino, che a-vrá sede in unai magnifica villa, un tempo dimora di ricconi. Analoga inaugura-zione aytrà luiogo- a -Buie. Nelle local itá di Buie, Umago, Cittanova, Valdoltra e Strugnano avranno luago dej raduni di madri e pionieri. Nelle inedesime localitá avranno luogo manifestazioni cui-turali. Ci; operai dei collettivi di lavoro prepareranno del -giocattoM ed or-ganiizzeranno il lavoro vo’ontarlo p-/o «Settimana deila Madre e del Bambino», Durante questo periodo 1’UDAXS, in colíaborazione .cor, le organizzazioni sanitarie, presterá il proprio a’uto per il controüo sanitario dei bambini; le famiiglie con prole numerosa riceverainno aiutj materiali, verranno inoltre: effettuate numeróse .visite ad asili, scuole, ospedali ecc. Questo il vasto ed importante programma per «La Settimana della Madre c del Bambino!» al quale tutta la popo'azíoné deve daré il 1 proprio contributo .per la sua riu-scita ed affinché i suoi risultati siano un forte incentivo per il lavoro futuro in questo campo. proclamati in occasione del 25 mag-. gio. Questi lavoratori che si sono-messi al'la testa nella gara pef Faumento , della produzione, e conse-fluentemente per la realizzazione del piano económico, sono fulgidi esempi per -• tutto il popolo lavo-ratore. ALTBI DAT! SUUEMULálIONE I rom-battenti deila lotta di libe-razione, han.n'o Vototo daré in niodo tangiibile il loro appprto nelia gara d’emulazion-e in onore a¡ compiean-no del como. Tito. Oltre a'le m-i-giiaia di ore lavorative effettuate durante il raduno nella zona di Sicciole, i partigiani delle organiz-zazioni di toase di Capodistria han-no dato 266 ore laivoratiive su vari oibiettivi previsti dal piano. Seguono i combattentí éd attivisti di Borst con 200 ore. Ad Ancarano invece i. membri della lócale sezi-ome dell’ associazione partigiani hanno effettuato 300 ore volontar’e, a Monte 234 -ore, mentre a¡ Babici ii contributo é stato molto piü riie-vante, ragigiu.ngendo 636 ore volontarie. In questo spirito di -emulazione coloro cihe per primi hanno al-zatc il vassillo dfella lotta contro ¡ na-zifascisti, ora per primi balzano nella lotta. per la attuazione del piano económico. AIÍ@ confine della VINO r©gtío Ivíncompr,en8Íone © F incuria tato di discolparsi adducendo due giustificazioni cóntradditorie a due rappresentantl di organizzazioni che hanno chiesto spi^gazioni in mérito. Ad uno di questi compagni il dirigente i lavori ha dichiarato che se il numero dei lavoratori d’as'sal-to proclamati il 25 maggio é trop-po basso, ció é dovuto alia mancan-za di» tempo i»er consultare le sta-tistiche di produzione e la evidenza lavoro di ciascun opéralo. Ii dirigente in questione ha peró soggiuti-to che in breve seguiranno altre proclamazion-i di lavoratori d’assalto. Al secondo compagno lo stes-so dirigente ha dichiarato che ;I numero dei lavoratori d’assalto e-ra basso poiché dalla consultazione delle loro caratteristiche é risullato che non avevano ancora diritto alia nomina di lavoratore d'assalto. Ma la varita é ben diversa. La di-rez'one dell’Impresa Istra non c in grado di proporre gi listamente un numero maggiore di lavoratori d'assalto perché manca de! tutto la evidenza della produttivitá del lavoro degli operai. Accennando ancora alie mancanze de-lia predetta direzione aggiun-giarno che in questo cantiere le norme di lavoro sono sssoluíamen-tc al d’.ssotto della realtá, non i-s-se-ñdo State asgiornate da mallo tempo alia media lavorativa di que. s'ii ultimi mesi. Nel complesso non si puó dire che la situazione genérale de1 cantiere di lavoro , sia soddisímenle e ció per la poca disciplina degli operai s per ]a tra-scuratezza dimostrata dai membri della filíale sindacale nel risolvere i pí-oblemi sopra accennati. (E qui 6 il caso di chiedersi: ereste veramente una filíale sindacale?). .Ques*a la- s'tuazlone in questo posto di lavoro, situazione che ri-cli.iede un pronto intervento del Comitato Distrettuale dei SU di Buie e di tutte le altre organizzazioni politiche affinché non si debbano piü registrare tali mancanze sia da parte della direzione dei lavori che da parte della filíale sindacale. Smarrimenti A-genti della Difesa Pop-ola,ro di Piranó hanno rinvenut-o Una .giuqca d’uomo contenente il portainonete con 180 dinari ed il te cecino della menea Nro. 1 di Capedístiea ihte-stato ai comp. Slkerlič Giordano. Lo usmarritore puó ritirare il tutto presso gli ufficj degli Affari Interni d¡ Capodistria. II. -giorno 25 c. m. la comp. Ste-faniic. Caria, abitante a Dečani, ha emarrito la- sua -carta d’identitá ne; presai del.la Staizione delle Auto-corriere- II rinvenitore é pregato di con-, se-gnare il documento pre.seo .gli Af-fa,ri Interni d¡ Capodistria. Il comp. Aipolionio Egidm, dimorante a Prade, domenica 28 c. m, ha smarrito a Capodistria i'l porta-• monote contenente docuuient’, 50 din. e 1000 metrolire. II rinvenitore é pregato della conse.gna presso gli Affari Interni di Capodistria. CAPQ.D-ISTRIA CINE NOVO Da! 2 al: 4 giugno «La Via del Ta~ bacco» da-1 5 al 6 .giugno «Pigmalione.» dai 9 al 11 giugno «11 Se?reto di Mayerling» dal 12 al 13 giugno «La Legge di Robin Hood;» dal 16 al 18 giugno «Anna Karenina» da' 19 ai 20 giugno «La vendetta del Sole» da,l 23 al 25 giugno «Tramonto d’Amore» dal 26 al 27 giugno «11 libro della Jungle.» z. . .... , ISOLA CINE ARRIGONI Dal 2 al 4 giugno «,11 Mar Jo ideale» dal 7 al 8 giugno «Pigmalione» dal 9 al 11 giugno «¡La Legge di Robin Hood» * dal 16 al 18 giugno «Tramonto d’Amore» dal 21 al 22 giugno «La Vendetta del .Sole» dal 23 al 25 giugno «Anna Karenina» ISOLA CINE ODEON Dal 2 al 4 giugno «Tar-zan Fontana» dal 16 al 18 giugno «Il Segret-o di Mayerling,» dal 23 al 25 giugno «Il libro del’a Jungla» BIRANO CIN-E TAR TIN I Dal 2 ai 4 giug-no «11 Vagabondo della Foresta» dal 7 all’8 giugno «La Legge d-i Roibin Hood» dal 9 all’ll giugno «1! Marito idea-le» i;l 14 giugno «¡Pigmalione» da] 16 al. 18 giugno «11 libro della Jungla»' dal 19 al 20 giugno «Anna Karenina» il 28 giugno '«La V/endetta de;l Sole» RADIO TRIESTE SOM JilSOSLAVA DEL TLT Longhfszza d' onda m 212 MERCOLEDI’ 34 5 1950. 6.30 Música del mattino, 6.45 No-tiziario, ;7,15 Música- de! mattino. 12.00 Concerto per il mez-zo’ior-no, 12,30 Música divertente, 12,45 Noti.ziario, 13,15 -Canzoni ipopolari canta Slaivica Batistuta, indi música leggera. 14,00 .Quintetto -allegro, 14.30 Rassegna, 17.30 Attualitá politiche, 17,45 Música leggera italiana, 18,00 Col nostro popolo, 18.15 Concerto sofistico, 19,00 Intermezzo musical«. J9.15 Noti.ziari-0, 19,45 -Canzoni partigia-ne, 20,00 Dvorzak: Dumlky op. 90 Trio, 20,30 Orlzzonti 1950: Dietro le quinte dell’anno santo, 20,45 Bach: Concerto italiano, 21,30 Orchestra divertente di Radio Lubia-na, 22,00 La vita dei -popoli jugo-slavi, 22,20 Concerto di música sin- 1 fonjea, 23.00 ¡Ultune noticie, 23,15 Ninrié - nanne. GIO VEDI’ 1 6 1960. 6.30 Música del mattino. 6,45 No-tiziario, 7,15 Música- del mattin,»- 12.00 Dal mondo, -operístico, 12,30 Música divertente, 12,45 Notiziario, 13,15' Carita-no i «Ragazzi del vil-lag.gio», 13,45 Per voi donne, 14,00 Stojan Stenovic col suo complesso, 14,30 Rasregná del'a stampa, 17.30 Attualitá p-o! it i-che.. 17.45 Su-ena l’oirchestra Ceragíbli, 18,00 Liriche di Mar ijan K-ogoj, 18,20 Bi-zel: Suite, 19.00 .Intermezzo musí-cale, 19.1-5 Notiziario, 19,45 Música precias,sica, 20,30 Coro da camera di Trieste, 21,15 Brahms: Concerto per v:olino in Re-maggiore op, 77 indi música legigera-, 22,00 Viaggi attraverso ¡a Jugoslavia socialista, 22.20 Concerto per la será, 23,00 Ultime notizie, 23.15 15’ rl: (»««i'l L* INFERNO DELLÄ LEGIONE STR AMIERA é un riceîtQcolo di uomini iolliti e delusi dis servono F imperialismo tráncese nei suoi piani i. '■ 1 '■ Cavaüeri galoppanti al rabbioso vento del Sahara, regigiménti inqua-drati tra. le paune, petti carieh.i di medaiglie, itabarips tropical; dove i caratteristici copricapi alia «Bea>u Geste.» si mescolano ai turbante ed ai serici yeli di ibellezze esotiche: ecco, nei sogni di decine di migliaia di uomiini e ragaazi la «Legione Straniera», il corpo che r i evoca le piü aodaci ed affascinanti aivven-ture, che apri dinanzi a tutti noi, ra©a¡z¡zi, .strani orlzzonti dai colori violenti e seJVagigi, che ancor og¡gi, attraverso i films. oocidentali, la Sette.ratura/occidentale per i giava-ni, presenta un quadro allettante ed eroico agli occhi di coloro che, giá colpiti dalla guerra, delusi o traviati dalle amare vicende degli anni seguen.ti ,il, ¡conflitto, vedono nella celebérrima «Legiones una bella, avventura e, piü spesso un modo spiccio é brillante di risolvere gli innumereyoli problemi deü’esi- Peter IC olosimo m l stewza di un Faese ayivilito da un tristissimo dopogiuerra. Ma la «Légion» è ben diversa da tutto ció: e chi vi si accosta, chi ¡incomincia a vivere la sua vita atroce d’ogni giorno, impara ben presto a sue ape.se cosa questo signi-fichj, in realté. quesito che si doveva fare ... ¡si è fatta la guerra contro l’ambiizione di Hitler, ma non contro le- áte dot-triné, che sono le solé giüsíé. lo non permetteró mai che ün indi-geno mi ¡güardi o mi faccia deyiare dalla mia strada .sul marciapiede. Tratteró ¡gli indigent con . .. man-suetudine. Ho dato questo nome alia mia mitragliatrice». Le parole che avete letto. non sono mostré: sono di uno di quei bei caimpioni délia «civiltá» teutónica, cfie i’ingordigia imperialista parigina ha catapúltate in Indocina. Le ha raocolte un giornalista tráncese, e noi ve le riferiamo, per darvi l’idea dello spirito che anima i «bei combattenti dei colonialismo francese», quando essi non sono ^b-brutiti e disfatti da’l’esitrema miseria che li ha spinti tra le file della «Légion». Moite cose vi -areb.-oe.ro ancora da dire, misfatti senza nome da narrare: le nostre cclonne non baste-rebbero certo a rae cogí i ere una sia pur incompleta documentazione sul-l’inferno della «Legione Straniera», Ma la testimonianza di uno che ha vissuto il viaggip di qucsti infe.lici verso il loro amaro destino bastera a mettere in luce ja fosca atmosfera che awolge il corpo dei deiinquenti e dei miserabili internazionali al soldo deU’imperialismo parigino. Nej prossimo numero: «Da Orano a ¡Saigon» — document; sui mi.-fatti della Legione di Indocina. L’ex Feldwebel della Wehrmacht Heinz Hirchenbauer, iatruítore nei repartí delia «Legión» dislócate in Indocina Distintas! durante il, passato conflitto per i suoi innegabili eroismi contro gli oppressori nazifascisti, la «Légion» é torpata ad ,essere oggi ¡quello che e.ra’; dieci, venti, trenta annj, fa: up’ agoóazaglia di esseri spinti dalla uriiseria e dal deliitto in un esercito senza nome, usato dalla fredda detenminazione dei colonialiste francesi ad oppri-mere altri popoli, a «redare e mas-sacrare le genti che lottano per sottrarsi aH’asservi-mento imperialista, alla sohiavitü esistente di fatto nelle terre perdute oltre i tropici, dove il taitón» degli oppressori si abbatte sulla, popolazione eoggetta senza misericordia e senza ritegno. Come awengono gli arruo’amenti nella «Lègioin-»? I modi sono ditversi, ma tutti buom: con una percen-tuale del 30 per cento di djsertori e fugigiaschi, il corpo è semipre sufficiante ad aiggiungere una pe-dina ai fautori dell’ imperialismo parigino. «Farete ¡molla strada!», promet-ton-o gli aigenti ífancesi ai loro dis-graziati. • , clienii: molta strada, infatti: da Marsiglia all’ Indocina. Perché é cosí che ¡disoccupati, clan-destini, mi se rabil i d’ogni nazionaü-tà e d’-c.gni risma, criminali ed un numero stragrande di ex prigionieri di guerra, passa.no, per sei franchi al giorno, una divisa, una brodag ia c lutte le possibilité di farsi accop-pare alia prima occaslone, sotto la bandiera; verde e rossa della Legio-ne ¡Straniera, II romántico ideale dei légíonari arruo’aitisi per amore di terre lon-tane, sete di .gloria o delusioni sen-timenta-li, sfuma cosí nei sordidi oasermoni di Marsiglia e d’Orano, da cui partono esseri giá apatici^ ed -indifferenti, oppure —. e questo é il caso delle migliaia di SS arruolate — esprimendo chiari propositi di. . ■ democracia e civilizzazione. «Adesso andiamo a com.batter-e -il comunismo in Indocina, ma torne-remo a ¡combatterlo in Francia. E’ RETTIFICÄ Per errore tipográfico, nel-1’ arti-colo intitolato «Man,dragóla», pub-blicato in terza pagina del numero precedente e precisamente nella 6 colonna la riga 46 risulta: «del «Bu-giardo» di Goldoni ma ¡per» nel mentre doveva essere: «del «Bu-giardo» di Goldoni, ma non per». L’ ENERG II m römicA p u ô d a r e i r i:: -1 & ; - ti o r t e seconds il wolere i¡i Le cronache, le mdiscrezioni, gli scandali che si susseguono inintef-rottamente nel mondo político, económico e scientifico e che hanno per base que'la tremenda forza capare di annientarei midioni di esseri o promuoverne u¡n luminoso pro-gresso sono all’ordine del giorn-o, 115 ann¡ fa, non esistevano segreti atoinici: tutito ¡quanto concerneva la física nucleare era aperto alió stu-dio del mondo intero, e tedeschi, italia-ni, francesi, ingles; ed a,menean; ¡dav^no c-cm,une¡nente id loro contributo alio ¡sviluppo di questo importantissimo ramo ¡della iscienzá. Da quando, nel 1932, riusci agli scienziati britannici di realizzare :a disintegraizione artificíale dell’ato-mo del litio, da quando, piü ta.rdi, il .ciciotrone verme a fornire jan potente mezzo di ricerehe c-o-n la possilbilita ¡di reazioni a cate,na, la física atómica balizó ai centro di tutti gi!i inter-essi. La parola ¡decisiva venne peró detta poco ¡prima de,Ha seco-nda guerra mondiaie dairitaliano Fer-mi e dal tedesco Hato, i quali di-mósfrarono la possibiütá della dis-integraaione ¡di un isotoipo deli’ura-nio mediante reazioni a catena. Con- lo scopipio dell’,ultimo conflitto, una pesante, impenetrabile cor-fina caló sulle ricerehe atomiche: tropipo tardi, peró, per impediré agli scienziati delle potenze in lott ta di puntare la loro attenzi-one e le Joro) faticlhe ¡suill’uranio e .le rea-zióni a catena. E la corsa :frenata alia distruzione atómica fu vinta da,g.li Stati Uniti. P:0Í, com’era loigico. il segreto non poté essere mantenuto, le cagnizio-ni si svilup.paroíno e, -si eguagljaro-no, ed il guadagno di energía at-traverso il bombardamento atómico dell’uranio, il modo di ottenerlo, i pr-ceedimeníi piü perfezionati for-marono og-getto di descrizione da parte di og.ni nuovo testo ,di física. Ovunque si trovano giacimenti di Uranio in inisura sufficiente, si co-struiscono impianti atti apipurito a ricavarne energía per mezzo delle reazioni a catena. E tali impianti non S'dno afíatto di ardua e costosa co-.tmzione, al contrario di quanto si potrebbe credere. Mo'to piü dif-ficile é, invece, la produzione del-1’uranio puro e dei materiali ¡sus-s-idiari. Ness-una meravigli-a, quindi se, a scopo speripnentale, sopratutto, «tan-rio sorgendo, g.ran/di impianti per il trattamento atómico deíFuira-nio, o* 1-tre che ne-gli Stati Uniti e nell’unio-ne Soviética; alache in Cañada, in Francia, in Inghilterra ed in Germania: ¡1 primo se-greto atómico ha terminato jl suo oscuro periodo, ora incomincia la seconda «corsa all’a-to'moi». E se Ja; ¡sha meta sari* ancora la distruzione o, invece, il ben-essere ed il progresso deirumanitá, ció diipende da coloro che guidano ed indirizzano le importantissime ricerehe. Poda la questione in modo elementare, il caso della disinte.gra-ziono dell’uranio é abibastaniza semplice. Anzitutto, si deve n-otare che gli atomí del metalío chiamato «Uranio» si presentano sotto due diverse specle, chiamate scientifica-mente «isotopi», elementi che han-no proprietá chimiche uguali, ma peso atómico diverso. L’isotopo U 235 (la lettera U é il símbolo- dell’uranio) é divisibile, mentre l’altro isotopo del ricercato metallo, 1U 238, non lo é, e ¿£ .presenta, neU’uranio puro, 140 volte piü frequente dell’U 235, l’isotopo disintegraibile e, perciö, utile ne-lia produzione di energía nucleare, Questo, ha, per cosí dire, un núcleo favor evo,le alia se-omposizione, e ¡pei-ció incline a disintegíarsi. Quando un isotopo 235 viene, quindi, co’pito da u,n Neutrone —-la particella dell’atomo senza carica elettrica, pietra ba-silare dell’,atomo stesso — esso si scinde in due partí, sviluppando calore e rag¡gi gamma. Questa disintegra-zione aw,viene con l’irradiazione di innumerevoli par-ticelle, tra cu i si trovano anche nuovi neutroni, i quali -coipiscono e disintegrano, a loro volta, ¡gli isotopi U 235 che imeontrano sulla loro .strada. In pratica, peró, le cose non van-no cosí semplicemente: il núcleo dell’U 235 si disinte.gra soltanto quando viene colpito da un cosidet-to «neutrone lento», mentre quelli ve-loc,i non hanno alcun effetto. D’al-tro canto, molti neutroni vengono as-similati dai nume.rosi atomi del-l’iisotopo U 238, che non «i .»compone, ma si cambia in un; alteo elemento, senza contare i ne-utroni che vanno — per usare un termine accessiibije a tutti •— perdu ti ne-i-l’esplosione. 11 pfimo problema, ¡é quindi quel-lo di ottenere neutroni «lent-L», il che viene fatto con l’impieigo di grafite, sostanza che ha appunto il potere di diminuiré la vélocité dei neutroni. In seconde luogo, bisogna poter di'sporre di una quantité conside-revole d; Uranio, affinché, neila disintegrazione, v¡ada perduto il minor numero di neutroni, e la stessa riesca di una certa efficacia. Contro il pericolo che la «reazio-ne a catena» assuma aspetti terri-ficanti e si tramuti in una rovinosa tempesta di energie distruttrici, la scienza -ha trovato un rimedio sem-p-lice quanto efficace. Esistono so-stanze che hanno la propriété di assoribire neutroni in ¡grandi- quantité, prima tra oui il Boro. Ques.t-o viene appunto usato a costituire una specie di valvola ¡di sicureaza per le reazioni atomiche: i blocchi di uranio e grafite usati per le e-speriemze, prpisentano dei «canal;», nei iqual-i venigoino ¡spinti ¡cilindri di boro, che inighiottono una consi-derev-ole ¡quantité di neutroni, cir-coscrivendo la reazione nucleare, In tai modo, l’irradiazione di energía-puó essere esattamente misurata e controllata. 11 ¡boro provvede anche, attraverso il suo jmpiego in mag-giore quantité, a porvi un termine, onde il pericolo d’una deleteria e-splosione é assolutamente scongiu-rato, Rima,ne l’imcognlta dell’ impiego che il mondo vorré fare di queste preziose esperienze. E questo ¡é af-fidato alla -volonté di pace e ¡di progresso dei popoli. I CáMPIOMI WIM »M0RAL1TÄ » Predicano bene / ma razzolano male Nella sua Encíclica contro il comunismo del 19 marzo 1937, il papa della «ConciUazi-oné», quello che attribut a Mussolini la qualifwa e le funzmni di «uomor mandato dalla Prov/videnza», proc.'amava sóleame-mente che al «comunismo non po-teva esere riconóaciuto ness-un valore morale neppure nel campo economic-o», Pariendo da questo concetto, lo stesso papa vietava severamente ogni conta.tto e rap,porto dei catto-liei con gli, elementi comunisti da lui definiti «perversi», e. come taii, co-'tituenti un incombe,nte, spaven-toso perico’o per il gregge della Chiesa- Affinthé i lettori possano for-marsi una idea delle «preciare vir-tü» di ouí sono insi'gniti certi pastor! di quel gregge, spigoliamu dai ¡giornaii che si starnpano in Italia alcuni fra i tanti casi, per nulla edificanti, nei quali i pastori stessi dimostrano il loro devato grado di moralité. Tutto ció con la premessa che di tali casi solo una mínima paute è nota poichè sia il Vaticano che ü lSuo fedel governo, rap.pre-sentato da De Gasperi, tutto fanno per nasconidere e soffocare gli scandali nei quali s:ano attori o pro-tagonisti prinicipali preti, frati e .suore, «Il 15 agosto 1949 ,1a II sezjone del Tribunale di Roma condannava a tre anni e sei -mesi di caroere U padre giuseppi-no Giuseppe Maura, ri-coinosciuto colpevole di atti di libidine violenta e continua contro un numero imiprecisato di bamibini, ospiti dej collegio «Pío X». I¡1 25 ottotore 1949 la I sezione del tribunale di Roma infliggeva due anni di carcexe a don Quarto Jorenz, per atti di libídine su un giovane viaggiatore del treno 75 della linea Ancona—Roma, II 27 ottobre 1949 il tribunale di Venbania condannava a quattro anni di carcere don Antonio Brinzi, párroco di Prata di Vogogná per atti osteni esercitati su alcune bambine dagli otto ai 12 anni. 11 12 Maggio 1950, certo frate Giulio è stato denuncíalo per ten-tativi di violentare una bim.ba di sei ann;. II 17 maggio 1950, il párroco di Villa Verrucchio, don Giovanni Fer-rini è stato denunciato per aver usato violen-za ad un bimbo di 9 anni.» Gli stessi giornaii scrivono che il motto scelto dai ca.pi. dell’ Azione Cattolica è «Salviamo l’infanzia» e commentano: «Troppo giusto, Ma eominciamo intanto per salvare l’infanzia da questi bruti, da questi sozkí individui che si nascondono sotto l’abito talare.» Frosinone 23 giuigno, Stamane, presso questo tribunale si é svolto per direttissima il processo contro la suora infanticida Zeppieri Na-talina. Dopo 11 breve diibattito, avvenuto con troppa preoccupazione di non far tra,pelare lo scandalo, la madre snaturata è stata condannata a 5 anni e Quattro mesi di reclusione. II processo naturalmente si è svolto a porte chiuse ma i fatti sono a cono.scenza della popolazione ¡di Frosinone e sono tali da far inorridire. La suora. dell’ordine delle bene-dettine, Natalina, di 22 anni, dopo aver partorito uo bambino lo ha soffocato, taigliato a pezzi e dato in pasto ai maiali, Natalina Zeppieri, era¡ fidanzrita con un ¡giovane del suo paese e, tróncala la relazione si era fatta monaca, entrando nel convento delle benedettine che si trova, nella stessa localité. Dopo alcunj mesi rialacciava la relazione con il suo ex fidanzato¡ che si recava a trovarla nel giardinoi o nella sua celia scava,Icando il muro‘di cinta, Rimasta i-ncinta fu abbandonata dal fidanzato e dopo nove mesi par-tori il; bambino. Questo fatto ricorda, un caso análogo, ma di minore gravita successo neílo stesso convento quando cirea 5 anpi fa, una¡ süora rimase incinta ad opera di un sacerdote dei paese che freiquentava il convento. L’e,lenco potrebbe continuare, ma noi tra asejamo i fatti attinenti alia crónaca’ ñera — come quello di padre Ce.-are Villa — condannato a due anni e tre' mesi dai Tribunale di Bologna,, per eontrabbando di cocaína — e trálasciamó anche i boccacccschi: come quelio del párroco di Csstiglione della Valle, fug-gito con una ragazza ,e del napo-ietano padre Cozzonno, Che ha reja madre una ¡iSpisba tredlcenne. ac-cettando alia fine. di. sposar'a e'del prete che, dispera,t-o per non e-.-ser riuscito nei subí turpi tentativ'i tlvi con un poliziotto. si geítava dal treno- Bisogna dire che ¡’esemnio lato dai pa tori é fedelmente seguito dalle pecorei.le. Frova ne sia quanto é successo a Forli il 23 corrente e per c.ui é rimasta mo to impressio-nata quella cittadina: Da qualche tempo si notava un mavimento i-nsolito di opérai e di tecnici dentro e fuori i locali situât; nel lato sud orientale del grandioso oomplesso di costruzioni che prende i] nome di «Turist Hotel» e che =orge in prossimité aella riva Castelleone a Capodistria, Ne1 contempo si parlava in citté di meraviiglie compiute in quei locali dagli «artisti dei legno di Lu-biana», dai falegnami del reparto falegnameria dell’Arrigoni di lso a, dagli elettricisti e da tutti gli opera;, artigiani e tecnici delle varie spécialité che stavano preparando la grande sorpresa del capoluogo del Circondario: la «Casa dell’Om-nia». Negli ulti-mi giorni poi la sorpresa era annunciata anche dai pre-parativi estemi ed adiacenti ai local; deila casa dove, come per incanto, sorgeva un largo marciapiede in, cemento e ü terreno accidentato circostante si trasformava in un ampio piazzale ben livellato e me-güo inghiaiato. Ma ció che si è presentato alia vista ed ali’ammirazione degli inter,venuti aU’inauigurazione della -casa dell’Omnia di Capodistria avve-nuta verso il mezzogiorno dej 25 torr- ha superato ogni aspettativa. Questo uno dei casi in cui il detto «ibisoigna vedere per credere» ha la sua giusta -apiplicazlone. La casa dell’«Oinnia» di Capodistria offre un esempio dei prodigi di cui sono capaci il genio, l’arte FOiRLI’ 23 —, II fatto é awenuto alie ore 18 nel negozio di Via Ga riba’di 26-B do¡ve' sí Vendono o-¿-getti sacri e di cui é proprietar-i-o tale Zampighi noto d. c. ed iscritto ai.J’azipne Cattolica. La btmba ria Adeiaide Nanni. di anni 12, abitante in vía £j,aiani. 29 ¡é entrata nel negozio per far riparare due qua-dretti di Madonne. II figlio del ¡pro-prietario Giulio, puré isci-itto al-1’Azione Cattolica. 40enne, padre di numerosa prole ha aitirato la bam-bina dietro il banco e ha ten.lato .di usarle violenza. La piccola é riu-scita a svincolars; e tornare dalia maroma cui ha raecontato l’accadu-í,i. La donna gluitamente indígnala si é immed¡atamente recata ai ne«; gozio c-hiedendo a. bruto ragione del suo att-o. 1,1 bruto é stato arrestato. ed il iavoro dell’uomo. Prodigi che non possono mancare e che non non costituisconO una eccezione qui da noi dove, in una mirafoile armonía di intenti, le capacita delí’in-telleto. congiuhte aile forze iavoro. compiono ogni sforzo per assecon-dare le iniziative’ del. Potere Popo-lar,e i; CU i obiettivo è. il progressa che si concretizza attraverso il po-tenziamento económico dal quale conseguono i] benessere e l’eleva-mento della classe lavoratrice. Quindi nulla da meravigliare se giá oggi, dopo cinque anni d; sa-crifici e di -duro laivoro ricostruttivo per riparare i danni e -le ravine caúsate dalla guerra, si ¡inaugura ed apre in Capodistria un negazio che per la grandiosité, per- la prege-volezza del suo arredamento ed ad-dobbo, per la modernité delle sue installazioni ed impianti, per ii gusto artístico di cui è esempio puó essere citato come mcdelio. nel sun genere, in citté quai i Trieste e metrópoli come Milano, finura spr-ov viste di un simile capolavoro Di questo primato capodistriano su competitrici di tale impo; tanza, va attribuito il mérito a’ progetti-sta architetto M-ihevc. agli «artisti del legno» di Lubiana, a:■ falegnan-. de!l’Arrigoni di Isola, agli opera! ed ai tecnici de’l’impresa di Semedella-, le cu' capacité, maestría ed opero-sité -ha-n-no ¡prodotto questo capolavoro. MBELLI DELA MONTAGNfl (Canto dei partigiani italiani) Dalle belle cîttâ date al nemico fusgimœo un di suH’arîde montagne cercando liberté fra rupe e rtipe contro la schiavitù de! suol tradito. Lascsammo case, scuole e officine, mutammo in caserme lie vecchie cascine, armammo le mani di bombe e mitragiio, temprammo i muscoli e i cuori in baitaglia. Siamo 1 ribelli délia montagna, viviam di stenti e pati menti ma quella fede che ci accompagna sarà la legge dell’avvenir. Di giustizia è la nostra disciplina, liberté è l’idiea che ci avvicina, rosso sangue il color cse’la handiera partigiana è la forte e ardente sch era. Sulle strade dal nemico assed’ate lasciammo talvolta le carni strazsate, provammo l’ardor per la grande riscossa sentimmo l’amor per la "la Patria rossa. Siamo i ribelli della montagna, viviam di stenti e di patimenti ma quella fede che ci accompagna sarà la legge dell’avvenir. IKAUGURATA A GAPBDISTRIA !A CASA CILLOMNIA ...........................................................................................................................................................................................................................................................................................mi............................................................................................................................un....... iiiiiiiiiHiiiiininiiiminiiiiiiiiiiiiiiiniiiiiiiitiiiiniiiiiiiiiitiiiiniiiiiiiiiiuiiiiiiiiiininiiiiiiiiiiiiiii!iiHiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiniiininii 33. puntata Nella forzata so! itudine deli’asilo, riprese passesso di sé, Ricnperó !a ealute. I suoi occhi cessarono di contemplare visioni, il suo cervello eliminó la fantástica idea che il dovere ¡de’¡la soicieta fosee quello-di nutriré le pecorelle del ¡Signore. Come -ho detto, divenne sano, totalmente sano, e j -giornaii e gli ecclesiastici ¡saiutarono il suo ritor-no con gioia, lo as-sistetti ad uin’a del¡le ¡sue fu-nzioni. II seimone era d¡el medesimo genere di quclH che egli aveva predieati ¡una volta, ¡prima del ¡suo acceaso -di visioni. Ne rima-si d'elusa- e urtata, H castigo inflitto lo aveva ridotto ¡a'!a sotto-misisione? Egli era dunque vile? Aveva ahiurato per paura? O la pressione era ¡stata tropipo forte ed eg,li s’e-ra lasciato -umilmente schiac-ciare dal carro dell’ordine stabilito? Anda! a trovarlo nella teua magnifica dimora. Lo vidi tristemente cambíate), dimaigrito, col volto ¡sol-cato di rug-he che non vi avevo inai ¡viste. Egli rimase maniíesta-me-nte ¡sconcertato dalia mia visita. Mentre parlava, tirava nervosamente le isue mantche. .1 suoi ccchi in-quieti giravano ¡da tiutte le partí per evitar d'incontrare i miei. II ava preoccuinato: pause strane, da bruschi cam-bia-menti di iscsgigetto, maincava di or-dine, tanto da ensere imbarazzante. Era questi ruerno ferino e calmo che io avevo un ¡giorno para-gonato a Cristo, con ¡que.gli occhi puri e limpidi, con quello aguardo diritto e senza deboteiz'ze ¡coime la sua anima? Egli era stato ma-nipo'ato dagli uomini e domato da assi; i[ euo spirito era troppo ¡dolcc. Egli non era abbastanza forte per ierier testa all’orda Organizzata, lo mi vedevo invasa da una in-diciibilc ¡tristezza. Le sue spiwga'ío-ni erano equivoche, ed egli temeva oosi viisi'bilmente quello ¡che io avrei potuto dire, che non ebibi H corag-gio di farglj ¡la mínima osserva/.ío-ne. Egli mi ¡parló della sua malattía con aria distratta; ipar.lammo deba chiesa, deba riparazione dell’Organo, e di meschine opere di carita. Infine, ¡mi ivide partiré con un sol-llevo ta’e, ¡che ne avrei riso se il mió cuore non fosse stato gonfio -d; lagrime, P-overo fragüe eroe! Se .soltanto io aveissi saputo! Egli lottava come un ¡gigante, e io non lo ¡solspettavo. Solo, afíatto solo ¡fra milioni di suoi simili, egli eombatteva a modo suo. Btraziato fra il suo terrore del tna- veriità e ]a .giustizia, egli si aggrap-pava disp-eratame-nte a queste; ma era tanto isolato che non osa,va fi-darsi -nammeno di me, Egli aveva imiparato .bene, troppo bene, ;!a ¡sua lezione. Non tardai moite» ad essere edi-ficata. Un bel giorno il vescovo somparve, Egli -non aveva ¡informa-to nessuno della sua partenza. Pas-earono le ¡settimane semiza ch’egli tornasse; si com'.nciô a ehiacohie-rare; corse la voce ¡ch’egli si fosse ucciso in .uri acce-sso di alienaæione mentale. Ma q.uesti rusnori isvani-rono quando si -seppe ch’egli aveva venduto tutto -ciô che possedeva, — la sua dimorai nella città, la sua casa id;. campagna a Men.lo Park, i euoi ¡q.uadri, la sua colleizione arti-stica, e perfino la sua cara biblio-teca. Evidentemente aveva realiz-z)ato tutti i, eüoi béni, in .segreto, prima di partira. / Questo accaidde nel momento in eut noi ste-ssi era,vamp ¡colpiti da nventura, e solo quandoi fuanmo sta-biliti ne!'a nostra nuova casa avem-mo tempo di chiederci iche fasse avvenuto di 3'U.i- Poi, ad un tratto, tutto isi chiari, Una sera, al -crepuscolo,' mentre c’era ancora un po' -di ¡lu.ee, io at- costolette per il pramizO di Ernesto. Penché, ¡nel «ostro nuo-va ambiente, chiaimavamo «pranizo» 1’ultimo pasto ¡del igiorno. Proprio nel momento in cui usei-vo da!, macelliaio, un mamo emerse dai’la drogheria vicina che formava angol-o della via. Uno strano senti-rnento di familiarité1 mi spinse a guardarlo meglio- Ma l'uomo aveva già .svoltato l’angolo e camminava in fretta. Nelie spiaile cadenti e- nella frangía di capel!; d’argento che avevo intraviist-o fra il çp'lo.e il cappello ¡dalle tese abba^sate c’era qualche cosa che ridestava in me vaighi ricordi. In lu-0T> di attraver-sare di nuovo la strada, seguii quel-l’uomo. Affrettai il pa:,s.'), tentando di reprimere le idee che mio mal-grado ¡si formavam nel mió rcr-vello. No, era •im-possibile, non po-teva essere ]ui, vestito cosí d’un abito d; tela uisata, troppo lriajfo di gambe e isfilaociauo in fondr'. M; fermai, ridendo di -me ste--a, e siuj punto di abba'ndonare quel folie inseguimento. Ma io conoscen-za che avevo di que.to spali e e di que-1 ciuffo d’argento mi preoccu-¡pava¡ ipasitivamente. La raggiumsi, e nel ¡sonpassarlo, gettai un’occhiata di traverso sul suo, volto; poi lee i bru- a faccia a faccia cal vescovo. Aneó’egli si fermó bruscamente e rimase a bocea aperta. Un gioísso sacco di cart¡a ch’agli teneva in mano cadde sul marciapiede, si ruppe, e una pioggia di patate rimfoa-lzô sui . suoi piedi e sui miei. Egli mi guardó con sorpresa e paura, poi sembró raggomitolarsi: ’e ,sue spal-]e si pie-garóno in giü, ed egli ¡gettó un profondo sospiro. Gl¡ .tesir ’a mano. La prese, ma la sua era molle. Tossiva con aria im-bafazzata. ed ¡io vedevo gocce di sudore formarsi sulla s.ua fronte. Evidentemente, egli era molto apa-ventato. — Le patate! ¡monmoró con voce spenta. Sono ¡preziose! Le raccagUeimmo e le mettemmo nei sacco rotto ¡che ora egli teneva aecuratamente nel ¡cavo del kuo go-mito. Tentai ¡di far.gli capire quanto fosisi feüce di riwederlo, e lo invitai a venire diritto con me in casa mia. — Papé sarà felice di ¡vedervi, gli dissi. Abitiam-o a due pa-ssi di qui. — Imipassibi.le, rispóse. Devo andaré. Arrivederci. Si guardó attorno con aria inquieta, come se teinesse di essere uni movi- di Jack London mentó di -partenza. Poi, vedendomi pronta a -marcia-re al sua flanco e deciisa a non lasciarlo andaré, agigiun.se: — Datemi il vostro indirizzo e ver.ró a travarvi, piü tardi. — No, io rispos; con fermezza. Dovete venire ora. Egili guardó le patate ¡che si e-mancipavano sul suo braccio ed i piccoli paiqchptti che portava nel-l’altra mano. — Sinceramente, non posso, rispóse. Perdónateme la mia scorte-sia. Se sapeste! Credetti che fosse sul punto di cedere alia sua emozione, ma un istante dopo era ridiventato ,padr¡o-ne di sé. — E ¡poi, ci isono questi viveri, riprese. Un caso molto ¡commovente, e terribile. E’ una vecchia donna, glieli devo iportare súbito. Ha fa-me. Ha fame. Devo correré. Ca¡pi-te? Tornero dopo. Ve lo prometto. —• Permettete ch’io venga con voi? E’ lontano? Egli emise un sospiro e capitoló. — iSo’tanto due isolati piü oltre, disse. Affrettiamoci. ¡Sotto la guida del vescovo io feci la ¡conoscenza del quartiere che abi-tayo. N,pnl avrei mal sospettato che oontenesse miserie casi pietose. Naturalmente la mia ignoraniza prove-niva dal fatto che io non mi occu-pavo di caritá. Ero convinta che Ernesto aves. e ragione quando pa-ragonaiva la benetficenza ad un cau-ter¡e sopra una gamba di legno, e ia miseria ad una ¡ulcera che ¡si deve estirpare anzjché ¡metterci sopra un impiastro. II suo rimedio era semplice. Daré all’operai-o il ¡pro- • dotto del suo Iavoro, ed una pensione a coloro che invecchiavano onorevoknente lavarando; a’lora non ci zara piü bisogno di elemo-sine. Convinta delil’esattezza di questo raigionamento, io lav-oravo con lui alia rivoluzione, e non sciupavo !a mia enengia ne! daré sollievo alie miserie sociali che rinascono continuamente dall’ imigiuistizia de] sistema. Seguii il vescovo in una piccola stanizuiccia, lu.nga dodici piedi e larga dieci. Vi travammo una povera vecchietta, tedesca, in eta di ses-santaquattro anni, secondo quanto mi disse. Fu sorpresa di vedermi, ma feee un segno di saluto cordia e senza smettere di cucire certi calzn-ni da uomo che teneva sulle ginc;-chia. Per térra, accanto a lei, c’era un' mucchio di calzoni simili. Il vescovo scopri che non restava né le-gna né cartoone e uscl per cómprame. _______________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________ i ¡BU CaSesidari© easssp^orcaSi mondiaii di calcio RIO de JANEIRO — II calendario desli ineonírs per il campionato calcistico del mondo é stato stabl-Iito come segue: 24- 6 Brasile — Messico 25- 6 Uruguay — Francia Bolivia contro X Inghíiterra — Cile Italia — Svezia Svizzera — Jugoslavia j Spagna —- Stati Uníti 28- 6 BrasiSe — Svizzera 29- 6 Urugay — Spagna Svezia — Paraguay Inghiiterra — Stati Uniti Jugoslavia — Messico Bolivia — Francia 1-7 Brasile — Jugoslavia 2-7 Spagna — Inghiiterra Italia — Paraguay Cíle — Stati Uniti Svizzera — Messico Bolivia — Uruguay Francia contro X I posti dove si svolgeranno questí incontri non sono ancora stati fts-sati, perché gií organizzaíori at-tendono la clecislone iinale Sel Por-togallo e la Federazione Interna-zíonale Caícistica ha deciso di ac-cordare fino al 31-5 il termine perché il Portegado íaccia conoscere la sua decisione. Gli incontri per la semi finale avranno íuogo a Rio de Janeiro e a San Paolo 1’8, il 9, il 12, il 13, il 1S ed il 16 luglio. AURORA - OFICINA 7-0 (3-0) Fiacca la partita di ins stafione Fantini in vena realizza 5 reti AURORA: Dobrigna, Slei'íe, Apol. Ionio, Corrente, Scher, Vattovani, Fantini, Zueca, Grio. Favento. Zet-to. OPICINA: Puríc. Carli, Persí, De Dominicis, Puric, Gava, Sossi I, Scherlavai, Milic, Sossi II, Sossi III. ARBITRO: Lonzar di Trieste. RETI segnate: Nel I. tempo al 29 Fantini, al 34 Grio, al 35 Fantini. Neila ripresa al 14, 15 e 17 Fantini, al 22 Grio. La partit® attuale ha una fac-cia sola: Aurora ed un nome solo Fantini, autore di ben 5 retí. Pre-sentatisi i ragazzi di Skerlavai per l’ultima partita délia stagione a Capodistria, essi erano certi délia sconíitta che peró s'arebbe stata contenuta in termini minori se l’O-picina non avesse avuto menomato il portiere Puric, durante uno scon-tro con Zetto. Giocando cosí in 10 uomini essa ha dovuto soccombere alla maggior classe dei capodistria. ni, i quali a dire il vero hanno di sputato una partita a sprazzi velo-ce ed intessuta di bel gioco, per il resto s'i sono lasciati vincere dalla fiacca che regnava sovrana in campo. Le reti sono State segnate tutte su azioni nell’area déll’Opi-cina, con una facilita davvero stu-pefacente, come lo era del resto la sbalordita difesa ctelí’Opicina, della quale il solo papa Skerlavaj ha .figúrate bene come al solito. Carli, che ha sostituito Puric neila difesa della rete si ó lasciato segnare quat-tro reti, e solamente verso la fine del II. tempo ha ritrovalo un pó di forma ed ha compiuto alcuni brillanti parate. Noteremo ancora l'espulsione di Zueca e di Milic al 37 del primo tempo per scorrettezze in campo! Infine il fischio' di Lonzar ha mandato a casa tutti fiacehi — pubblico e giocatori. ii GIRO CICLISTICO D’iTALIA La Torino ■ Lien íd appaiaiie i il Sofiaer plia la classifies LOCERNO — Con! la sesta tappa Torino—Locarno, il giro ciclistico d’ltalia ha fatto oggi un’ineursione in territorio aviazero. Il gruppo dei oorridori si é tenu.to compatto sino a Chiavasso dove é abbortito un primo tentativo di fuga di Fazio, Ü Zamazzi e Leo Weilenmann. II grup-po si é preséntate compatto a Lidia, dopo 92 km di corsa, dove é stata disputata la quarts tappa volante del giro, Questa tappa volante é stata vinta da Bevá'laoqua il quale é stato p,iú tardi super ato a pnoéitto di Fausto Coppi. Fra Bor-gomanero e Arona, un p así agio a liyello ha diviso il gruppo in due, ma lung o ii Lago Maggiore i cor-ridont sono tornatl a riunirsi per giungere a Stresa al gran completo. Un vano tentativo di fuga di Casóla é stato seguiito, davanti a Ver-banda, da una fuga dello svizzero Koblet, fuiga che sará cor onata da success©, Neila traversata di questá cíttadina lo svizero ha un netto van.taggi sui francese'Bevaert menta il gruppo .stesso é in ritardo dii circa due minuta. Nel seguito della corsa lo scizzero Koblet non sará piú raggiunto e tríonferá davanti ai suoi compatriot! con oltre due minuti vantagigio sul grosso del gruppo. PREPARATIVI per i mseaiali di Rio PARIGI — La partenza della na-zionale francese di calcio che par-teciperá ai campionati mondiali di Rio é stata definitivamente fissata al 18 giugno dalla segreteria della federazione francese. La delegazio-ne della Francia comprenderá 18 giocatori, un alien atore, Paul Barón, un massaggiatore, Hinau.lt, dai commissari tecnici Gastón Barreau e Paul Nicolás e da due membri della federazione, Delaunay e Con-rie. La squadra francese fará s'calo a Rio prima di raggiungere Porto Alegre, dove deve giocare. Prima di partiré la squadra francese cii-sputerá il 10 giugno. un incontro di alien,amento contro la squadra sviz-zera «Sport Lausanne», una seconda partita d’allenamento é ugualmente prevista per il 15 di giugno conlro una squadra síraniera non ancora conosciuta. In caso che non si qua-lifichi per il girone finale, la Francia intende disputare degli incon-fri a Guadalupe . e Martinica. — O — BELGRADO — La Federazione calcio yugoslava ha stabiMt© il programara degli ,incontri iínternazio-nali della rappresentativa nazio-nale d!i calcio per l’anno in oorso. Dopo ’.’incontro di ieri con la Da-mimarca conclusos.! con la chiara villoría Juigpslava per 5 a 1, la rap-presentatiiva si recherá in térra tora-siliana per i campionati mondiali ed Jí ,suo primo e difficile incontro sará quello con la nazionale di quel paese. , ATLETI OS SETTE FILIALI SINDACALI pqrtecipano alle gare in onore del compqgno Tito Sprisič deli' Armata getta il peso a m. 16.92 - Zetto deli'!.A.S. primeggia nei 100 piani e nel salto in lungo CAtPODISTRIA — Il programma di manifest,aizioni ,sportive organiz-izate dali’ UCEF di Capodistria in occasione del genetliaioo del Mare, seiallo Tito comprendeya un incontro di atletica iegigera tra le filiali sindacali, incontro Che si è svolto tgiovedi 25 c. m. con un touo-nissimo .successo di partecipazione. Sotto il sole cocente si sono dati convegno ben 50 atleti dii sette filiali sindacali per tnisuraxe le loro forze in fraterno agonismo. Aile ore 14,30 veniva date il via aile gare in programma. La corsa dei 100 m piani si >è svol-ta in tre batterie, alla fine délia quale con sortegigio dei tempi è risultato vincitore l’atleta ZE.TTO Nazario della filiale sindaca-le IAS con il tempo di 12” 1/10, seguito a 1 /10 di seconde dall’àtleta Venturini Tulilo dei Cantieri Piranesi. I 1.500 m sono stati vinti da ZU-TOREATIC Ivan dell’Annata Jugo-slava col tempo di 4’ 38” seguito a brève distanza dal suo compagne di squadra Kolenovië Zajo. Ne] sal-fo in lungo ben 17 atleti si sono presentati sulla pedana, alla fine perô ha prevalso il buon Zetto ohe sfoggia uno stile migliore ed è su-pericre in potenza di elevazi-vie, Lo segue Venturini Tulilo. II migliore risultato della giorna-ta è stato conseguito dali’ atleta Sprišič deU’armata che ha lanciato la palla di ferpo di 5 Kg. alla bella distanza di m 16,92. Se q-uesto atleta seguiisse un allenamento ra-zionale p,otrebbe fare m-olto di p!ù. N elle altre gare si sono piaœzati primi: Zutoibratič delTArmata nei 400 m piani con il tempo dr 1’ 04” e Blažič della filiale sindacale IOLO che ha lanciato il diseo a m 32,57. Per R punteiggio finale si. è seguito il critenio scalare prendendo in oon-aiderazione i primi due atleti di ogni filiale sindacale. L’ organizzâzione è stâta ottima peccato che moite filiali non ab-hiano dato la laro aidesione. Risultati tecnici delle gare (Incontro di atletica tra le filiali sindacali): 100 m PIANI 1) Zetto Naizario Filiale IAS in 12” 1/10' 2) Venturini Tullio Filiale Cantieri Piranesi in 12” 2/10 3) Biocar Bruno Filiale Culturall in 12” 5/10 4) Kuffersin Vïniclo Filiale Edi-lit in 12” 9/10 5) Posoivac Armata in 13” 2/10 6) Venier Cantieri Piranesi 7) Toviloyic Armata 8) Pečarič Difesa Fopolare 9) Germek Armand Difesa Popo-lare 10) Vattavani Stallio Edil.it, SALTO IN LUNGO 1) Zettd Nazario IAS m 5,76 2) Vehturipi Tullio Cantieri mi 5,70 3) Karič Armata m 5,00 4) Germeik Armand Difesa Popo-lare m 5,04 5) Rayalico Cantieri m 4,86 6) . Vasiljevič Armata 7) Biocar Cultural! 8) Cuk Anton Difesa Bopolare 9) Grion Bruno Edilit 10) Stok IOLO 11) Telesco Aldo Edilit LANCIO DEL PESO 1) Sprisič Armata m 16,92 2) Stok IOLO m 14,67 3) Mitrovič Armata m 14,33 4) Markezië Difesa Popolare m 12,90 5) Tulliak Difesa Populare m 12,21 6) Cuk Anton Edilit 7) Grion Bruno Edilit 8) Plaino Aldo Cultural! 9) Ferfoglia Culturan 10) Venturinj Cantieri 11) Blažič IOLO 12) Kalčič' IAS 13) Tamaro Cantieri LANCIO DEL DISCO 1) Blažič IOLO m 32,57 2) Venturini Cantieri m 30,50 3) Grahonia Difesa Popolare ' m 27,25 4) Zomaro Cantieri m 2,6,49 5) Gustinčič IOLO m 25,96 6) Vasiljevič Armata 7) Germek Difesa popolare 400 m PIANI 1) Zutobratič Armata in 1’ 04” 2) Kuffersin Edilit in 1’ 2” 3) Germek Difesa Populare in 1’ 2” 4/10 4) Tovilovic Armata in 1’ 3” 1/10 5) Grion Edilit in 1’ 6” 6) Ventuxáni Cantiexi 7) Marcuzzi Difesa Popolare 8) Scaramella Edilit 9) . Zomaro Cantieri ■1.500 m ¡ 1) ' Zutobratic Armata ini 4’ 38” 2) Kolenovic Armata dn 4’ 54” 3) Mikus Difesa Popolare in 4’55” 4) Sirotič Djfesa Popolare in 4’59” 5) Paulié Edilit in 5’ Classifica generale dopo le sei gare in programma: 1) ARMATA JUGOSLAVIA 2) DIFESA POPOLARE 3) CANTIERI PIRANESI 4) EDILIT 5 ) IOLO 6) CULTURA,LI 7) IAS .punti 1,26 115 91 83 45 33 31 IN TRE SI HANGE MEGLIO] Diatoghi moscoviti — Dunque, alia conferenza del-lONU per la liberta d’informazi')-ni, il rappresentante del Kuomin-tang é stato finalmente scacciato! — Veramente . . . ecco . . . no! — Nooo? Ma almeno’ avrei.e vo-tato per la sua espulsione! — Per dire la veritá ... si, ecco, non abbiamo votato! — Come? Voi, della delcgaz'one soviética, non avete votato per l e-sclusione del. delegato di Cans Kai-sek? E perché? — Ma compagno, per seguiré la nostra linea fedeie ai principi s'o-cialisti! — Ma questo é inaudito! Siete diventati tutti mait.? Spiegatevi, almeno! — Eh, diamine, non potevamo votare perché la propósta c partita dalla Jugoslavia! — Quando é cosí, avete fatto be-r.issimo! La Jugoslavia trotzkista e venduta agli imperialisti . . . — - Si, compagno, ma io non ho espito bene una cosa: anche se gli jugosiavi propongono qúalcosa di giusto, noi non dobbiamo appog-giarli? — Nemmeno per sogno! Tutte le cose proposte dalla Jugoslavia so-no subdole e tendenziöse! La crie-ca di Tito venduta agli imperialisti .. . — Giá, ma adesso non capisCo un’aitra cosa: come mai, se la Jugoslavia é venduta agli imperialisti, ha proposto i’esclusione del delegato del Kuomintang? — Ecco . . . giá, vedi . . . Via, via, fuori dai piédi! Ho altro da fare io! Maledetto trotzkista, anche di pensare si permette, adess'o! Giunti nel quarto cerchio, s'i paró dinnanzi ai nostri occhi l'im-pres.sionante spettacolo Che* H Poeta ci aveva giá con tanta efficacia descritto: due colonne rotolavano in cerchio enorrni massi l’un contro l’áltro, scontrandosi di tanto in tan. to e facendo nascere insuiti, minac-ce, note di protesta, articoli cleila «Pravda» e del «New York Times'». Stupiti nel vedere gente di tante nazionalitá far codazzo dietro rus-si ed americani, ci siamo rivolli per spiegazioni al diavolo nostro amito, il quale c,i ha d.etto: -— Niente da s'tupirsi! Non vede lá quel signore russo tanto prodigo di belle parole quanto avaro di atti conseguenti e socialisti? E piú in lá, quell'americano cosí avaro di democrazia quanto fu prodigo di Pian i Marsh all e di armamenti? Vede . . . c u anche qjuel signore su-peritaliano di San Pietro al Nati-sone e di Tri-csté ..iLVfli'o i Lo elle. d £&ndAa u I tre Grandi, hanno raggiunto t¡na compléta imita di vedute» (dai Eiornaii) ííf jofitr, «encuaté ROKOFFORSKY si. Che í'acciamo? Correggianao i nos'íri sistemi? No. no, correggiamo piuttosto le ferrovie: disponetc per la diininu-zione del tx-fcffico delí’80 per cento. Dobbiamo pur essere conseguenti! Std fti&dz d¿ Generale, gli atti di sabotaggio contro i convogli compiuti da elementi deli'óppnsiz'one in Polcnúi CUh'iCxI'.aíiO : il UXO-lo UVXibxie. i lo treni sono stati attaccati in sei tne- Cannoni o matíoni? Questo è i! problema!... Balt, forse possiamo meíterci d’accordo: cannon! e mations. Per i bunkers, s’iníende. Cosí, dopo la prossima guerra, le ma eerie saranno ancor di piú, e noi potresno ricostruxre assai rnegilo. Chiaro, no? Partigiani della si tratta di terre italianissime come lTstria, la Slovenia e la Croatia, ma tanto, tanto prodigo di bombe, mitra, manganelli verso gli Sloveni in Italia . . . e tutti costoro s'i rotolano vicendevolmente contro il blocco occidentale e quello orientale, Perché ognuno di loro fu, quanto a pace ed a democrazia, as-sai prodigo di parole quanto azaro di fatti. . . Pássando oltre, siamo giunti sul-le rive della Palude Stigia, dove sono puniti gli ix-acondi. Sfuggiti' per un pelo a Flegiás, che aveva scambiato il diavolo nostx-o per Giorgetto Jaksetic, ajopassiona-tame-nte atteso, specie dopo il discorso di Scofie e gli articoli s'ul «Lavoratore»., ci siamo avv.crxturati sulla palude, dentro al cui fango si dibattevano, come al solito, i piú bei c&inpioni del kominformismo e dello sciovinismo fascio - scudocro-cialo. Ai rabbiosi singhiozzi di un dannato, ci siamo soffermati e, chie dendoEli di palesax^si a noi, lo abbiamo sentito testualmente ringhia- AHLËTO 1950 «Cannoni o mattoni? — si chie-dono le ULTIME NOTIZIE — Ecco il dilemma degli atlantici. Difesa o ricostrueione? Gli eu-ropei non passono aumentare gli starvziamenti per il riarmo sen-za dcmneggiare il programma di ricostruzione». pace Mentre ' U settimanale parigino ACTION pwbbüca, in prima pagine fotografié di guerra e prevede con un titolo colossale che Qv esta sia «Vultima primavera . . . vedi che son un che piango! prima delà, guerra», la milanese Piango alie assísi, piango alie UNITA’invita apertamentePac- riuhioni, cia-rdi ad armare le sue divi- piango ai conccrli ed ai ricevimenti, piango e rinovo ognor ie míe con'cioni. Piango, singiozzo, e levo mentí accc-nti íñ sale .piazze, síndoli, adúnate: tutti gli angoli san li miei lamenti. P.iangendo, indettó avrei mille Crociate satúre ognor di dahnuhziáha íiamnxa e tanto le mié lacrime addestrate Sonó, che piangon anche in telegramma, tr.a punto, linea, punto concéntrale. Piango con ricca, ines'aui'ibilc gamma di singulti, per terré che strappate furo a la civiltñ democi-istiana che sa del plcciol Scelba le br,avate Piango per Fiume, Spalato, Lubiana, Pola, Zax-a, Zagabria Sebenico, ed altra texua che giá fu italiana. Ma cjU!, coBK! lassii, solo non piando, che meco stan íascisti e vidaiiani. Bartoli son e guazzo ognor nel s'ioni par la «guerra santa» contro la Jugoslavia. if Q'iesia è la pace che noi prefería- or, ' — o — LOCARNO — Ecco l’ordine d’ar-rivo neila sesta tappa del siró ci-elísticQ d’Italia: 1. Hugo Koblet (Svizzera) che ha percorso i 220 km della tappa in 6 ore. 32 primi e 44 secondi; 2. Casóla (Italia) in 6 ore, 34 primi e 32 secondi; 3. Conte (Italia); 4. Bini (Italia); 5. Pa-gliazzi (Italia); 6. Logli (Italia); 7. Ganazzi (Italia) e il grosso del gruppo di tiesta nello stesso tempo di Casóla. — O — LOCARNO — Alia fine della To-rino-Locarno, sesta tappa del Giro d’Italia, la classifica generale é la seguente: 1. Fritz Schaer (Svizzera) in 37 ore, 36 primi e 18 secondi; 2. Martini (Italia) in 37 ore, 36 primi e 48 secondi; 3. Bizzj (Italia) in 37 ore, 37 primi e 12 secondi; 4. Koblet (Svizzera) in 37 ore, 37 pri-rrrt e 30 secondi; 3. Pedroni (Italia) in 37 one, 37 primi e 48 secondi; 6. Peverelli (Italia) in 37 ore, 38 primi e 16 secondi; 7. Franchi (Italia) in 37 ore, 38 primi e 38 secondi; 8. Coppi (Italia) in 37 ore, 33 pri-mí e 43 secondi; 9. Bresci (Italia) íin 37 ore, 38 primi e 56 secondi; 10. Rossello (Italia) in 37 ore. 38 primi e 57 aecondi. Gli altr.i -confronti awranno luogo i] 3' settemtore a iStoccclma con la Svezia, 6 settembre a Helsinki con la Finlandia; il 10 settembre a Co-penaghen con la Dairimarea, 1’8 ot-tobre a Vienna con l’Austria, i'l 5 novembre con la Norveigia ed il 22 MADRID Durante il s'uo congres-so terminato oggi a Madrid la «European Boxing Union» ha preso le seguenti decisioni: 1) Tiberio Mitri, campione d’Europa per i pesi me-di, attualmente negli Stati Uniti, non potendo difendere il suo tito-lo nel termine fissato non e piu il detentore. 11 titoio sara' messo in palio fra l’inglese Randolph Turpin ed un candidate scelto dair.ammi-m'st.razione della European Boxing Union, 2) Il belba Sneyers c stato designate come sfidante di Terry Allen, campione del mondo dei pesi mosca. 3) Il campione del mondo dei pesi galio. Theo Medina e stato designate come sfidante al titolo di eqm-pione d’Europa detenuto dallo spa-gnolo Luis Romero. MII,— II I rw,„ - .-I. I». ■■ . ■ JUGOSLAVIA - DANIM ARCA 5-1 (2-1) Ottima pma Pajil Joooslavi elle sarelassano i Baiiasi Mitič segna 3 reti neila ripresa BELGRADO — L’incontro di calcio svcltosi oggi a Belgrado tra le s.quadre della Danima-nca e della Jugoslavia,, presentí 60 miiai spet-tat-ox-'i, é termínate con la viti-oria jugoslava per 5 reti a 1 (I tempo 2 a 1). Nel primo tempo l’ala sinistra Vukas aveva segnato con un tiro secco da 15 metri che era sgusoiato f-ra Id maní del guardiano dane.se. Un minuto piú tardi, nel 36mo minuto del primo tempo, il centroaivanti Hočevar riceveva un paissaig-gio da Vukas e spediva :n rete con tiro imparaibile, II mezzo-d,estro Benike raccorciava le distan,ze. segnaindo per la Danimarca al 44mo minuto del primo tempo. I tre goals segnati per la Jugoslavia neila ripresa exano tutti opera del mezzo destro Baijko Mitič- In questo .incontro che la opponeva a una delle miglior.i compa.gini deli l’Europa settentrionale, la squadra tjugoslava ha> dimostrato idi trovarsi in ecicejlenti oondtzioiii ed ha óf-fer'bo uno spettacolo di bel gioco; i danesi hanno dimostrato cli poi-sedere le qualitá di una squadra solida, in grado di c ostiúngere la squadra di casa a s.premere le pro-prie ener.gie. L’.incontro é servito alia Jugoslavia quale un eccellente allenamento per la futura coppa caícistica del mondo che avra luo-- n...r • ---i-.- e svolta nello stadio della 'squadra dell’esercito jugaslavo, favorila dal .bei tempo e con una temperatura inferiore a quella dei giorni soorsi. eccessivamente .calda, Nella ripresa la siquadra jugoslava ha xostituito il contrattacco Hoc.evar con Toma-seviö. Arbitrava 1’itaUano Dattilo. VIENNA — Con la gara solistka del Gro.-g'ockner che a.\(ra luogo l’U giugno si concludera ufficia1-mente la stagione invernale 3949-19,50. Se la partecipazione degli atleti austriaci e stranieri sara fedeie a)le adesioni pervenute, qutfsta compet'kione avra un grande successo anehe per la partecipaizione dei piti noti camp.io.ni, mondiall est-bitisi recentemente in America. A questi ardranno agglungerei pure i migliorj specialisti tedesehi. , Per la prima' volta, allo start par-teciperanno pure le donne. DaUTtalia sono pervenute nume- rqse ridhieste di allcrggto negli al-berghi il che fa pensare ad un ar- Direttore responsabile Clemente Sabati Stumpuio presso lo stabil, tipograf. «JADRAN» Capodistria