novi tednik Slovencev videmske pokrajine ČEDAD / CIVIDALE • Ul. Ristori 28 • Tel. (0432) 731190 • Poštni predal / casella postale 92 Poštnina plačana v gotovini / abb. postale gruppo 2/70% • Tednik / settimanale • Cena 1000 lir št. 26 (480) • Čedad, četrtek, 29. junija 1989 Dal voto europeo una nuova sinistra Cosa ha detto la recente consultazione elettorale L'ulteriore aumento delle astensioni dal voto per il rinnovo del Parlamento europeo, verificatosi in tutti i paesi della Comunità, é il dato caratterizzante della recente consultazione elettorale europea. L'Europa degli affari, della finanza, dèlia Borsa esce sonoramente sconfitta da una appuntamento che suona come severo ammonimento per i governi degli stati membri e per le forze politiche che non hanno saputo dare alla consultazione una dignitosa sostanza. Per gli elettori il dibattito avvenuto, altro non é stato che un meschino regolamento dei conti su questioni di politica interna, ben lontane dai messaggi ideali dei padri fondatori di un'Europa che anno dopo anno si allontana dall'idea che se ne fanno i cittadini. Un'Europa che si limita agli aspetti meramente economici della sua costruzione interessa sempre meno i popoli degli stati che la compongono. La libera circolazione delle merci, la Banca europea, la moneta, il mercato unico, ecc. se sono indubbiamente elementi importanti del processo di unificazione europea, non bastano più per coinvolgere i cittadini, che ben altro si attendono da questa grande idea: l'Europa. Il voto espresso ha comunque un chiaro significato politico, che rafforza quanto appena detto. Gli europei desiderano una Europa che prenda seriamente in considerazione gli aspetti sociali, culturali ed ambientali del continente. Per questo l'elettorato dei 12 paesi della Comunità ha premiato le forze progressiste ed ecolo-giste che più sembrano in grado di garantire un riequilibrio tra aspetti economici e socio-ambientali nelle priorità che la CEE si dà. E' però anche l'immagine delle forze progressiste che viene ridefinita, con importanti distinguo nell'area comunista e la netta avanzata degli ecologisti. Si ha l'impressione che il Parlamento europeo, nella sua nuova composizione, potrà essere un interessante laboratorio per la ridefinizione dei contenuti della politica di una nuova sinistra realmente europea, assai diversa di quella precedente. Intanto, questa nuova sinistra democratica europea, espressione di un movimento in profonda evoluzione e che comprende socialisti, socialdemocratici, parte dei comunisti, gli ecologisti, alcuni autonomisti e rappresentanti dei movimenti nazionalitarì progressisti, prevale nettamente su un centro-destra diviso e che non osa avvalersi dell'apporto di una rinascente e pericolosa estrema destra che fà del razzismo e della xenofobia il suo cavallo di batta-glia. Dovremo però aspettare la prima riunione del nuovo Parlamento, prevista per la fine di luglio, per capire quale sarà l'orientamento politico generale dell'assemblea di Strasburgo, anche in base alla maggioranza che verrà a costituirsi al momento della elezione del presidente del Parlamento stesso. Non è, per altro, del tutto esclusa l'ipotesi di un Parlamento orientato e governato a sinistra, chiamato a confrontarsi con un Consiglio dei Ministri a maggioranza di centro-destra. Una tale situazione comporterebbe non pochi problemi per il funzionamento dell'intero sistema istituzionale europeo con il pericolo di frequenti e paralizzanti conflitti. In questa prospettiva, assumono rilevanza europea e saranno determinanti per gli sviluppi immediati del processo di unificazione, le soluzioni che verranno date alle crisi di governo in atto in ben quattro dei dodici paesi comunitari, e l'accoglienza che verrà data alla domanda di adesione che l'Austria formulerà ufficialmente nelle prossime settimane. Come preventivato, il vertice di Madrid si è trasformato nell'ennesimo mercanteggiamento sulla velocità e la sostanza del processo di unificazione. Insensibili al rude avvertimento uscito dalle urne, i capi di governo e di stato, hanno continuato il loro tradizionale confronto tra interessi particolari, dimenticando, a sole due settimane dalle elezioni, che l'Europa che i cittadini chiedono non è quella dei compromessi tra contrapposti egoismi, bensì quella che consente ai popoli europei, ed in particolare ai giovani, ai lavoratori, ai meno abbienti, di essere più fiduciosi in un futuro di pace e prosperità. Ferruccio Clavora segue a pag.2 PRI CIERKVI SV. ŠTUOBLANKA V NOČI OD PETKA NA SABOTO Gardno kriminalno dielo Ulom, požig zakristije, kraja in oskrunitev cierkve Kaj tajšnega se v naših dolinah še ni zgodilo. Vsi naši ljudje, posebno tisti od Svetega Stoblanka fare, se zgražajo. Na obrazu se jim poznata jeza in žalost in vam ne moremo povie-dat, kakšen žalosten spetakel se je pokazu pred našimi očmi, ko smo v soboto 24. junija stopili pred cerkev Svetega Štoblanka. Ob takih prizorih ostane človek brez besede. Vazu mu zatisne garlo in ne ve, al naj bi molu al kleu, al pa jau kot Kristus na križu: "Buog ne zameri jim, saj ne vedo, kaj delajo!" U soboto zjutra so tulile po Rečanski dolini sirene dveh ga-silskih-pompierskih kamionov, Gasilci na dielu beri na 2. strani VENERDÌ 30 GIUGNO ALLE 21 NELLA SALA DEL BELVEDERE A S. PIETRO Premiamo con Fanno i » Pierino Fanna pred Stirimi leti sprejet na občini v Grmeku V petek zvečer bo v okviru špetrskega praznika nagrajevanje najboljših športnikov Nadiških dolin, ki ga letos že sedmo leto organizira Novi Matajur. Tudi letos bo na praznovanju našega športa in športnikov več uglednih gostov, predstavnikov krajevnega političnega življenja in seveda tudi športa. Srečanja v dvorani hotela Belvedere se bo v petek ob 21. uri udeležil tudi znani in priljubljeni nogometaš Pierino Fanna, ki ga vsi imamo za svojega, saj se je rodil v Nadiških dolinah. Med nami bomo spet imeli tudi od vseh priljubljenega Paola Miana. Kot smo že poročali bo trofej našega časopisa prejel iz rok Pierina Fanne Luca Mottes, ki je v pretekli sezoni nardil največ golov. Seveda podeljene bodo tudi druge nagrade. Se enkrat torej ponavljamo naše vabilo vsem športnikom, naj preidejo v petek zvečer v Speter. Venerdì 30 giugno alle ore 21 presso la sala dell'albergo Belvedere di S. Pietro al Natisone avranno luogo le premiazioni della settima edizione del Trofeo Novi Matajur. Ospite d’eccezione Pierino Fanna. Anche quest'anno i nostri calciatori si sono impegnati a suon di gol per conquistare il Trofeo che verrà consegnato a Luca Mottes da Pierino Fanna. Alle premiazioni dovrebbe essere presente anche Paolo Miano. Oltre ai marcatori verranno premiate le migliori difese, anche per dare un premio non solo a chi fa gol ma anche a chi non li subisce e permette alla sua squadra di ottenere dei buoni risultati. Ringraziamo fin dora i due validissimi esponenti del calcio nazionale che hanno accolto il nostro invito. Un ringraziamento anche alle associazioni, ditte ed enti che hanno contribuito alla manifestazione con i premi che verranno consegnati. L’invito a tutti gli sportivi delle valli è dunque per venerdì alle 21 a S. Pietro. V ŠPETRU 16. NAGRAJEVANJE SLOVENSKEGA NAREČNEGA NATEČAJA V nedeljo “.Moja vas” Predstavniki Študijskega Centra Nediža so že zbrali vse spise, ki so jih dobili iz vse dežele in ne samo, jih pregledali in pripravili izbor tekstov, ki bodo letos objavljeni v Vartcu. Pripravljena so že darila in tudi organizacijsko delo je končano. Tako v nedeljo 2. julija ob 15. uri bo v Špetru, v okviru vaškega praznika, nagrajevanje slovenskega narečnega natečaja "Moja vas ", ki je letos že 16. Letošnje praznovanje se bo odvijalo na odprtem. réè¥ fl Program: — Zbor pred hotelom Belvedere ob 15. uri — Sprevod do prireditvenega prosotora ob spremljavi godbe Val di Gorto iz Ovara — pozdravi — podelitev literarnih nagrad "Lastra Landarske banke" — "Konko in umazani svet": predstava, ki so si jo zamislili in pripravili otroci in vzgojiteljice slovenske sekcije občinskega vrtca iz Milj in dvojezičnega predšolskega središča iz Špetra — Nagrajevanje Moja vas ANCHE MONS. GUION INQUISITO DAL PRETORE Offeso è dri crede E' ancora sulla bocca di tutti la vicenda giudiziaria di don Zua-nella, ed ora un nuovo "colpo di scena" si aggiunge ad essa: monsignor Pasquale Guion, parroco di Montemaggiore, é stato raggiunto pochi giorni fa da una analoga comunicazione giudiziaria, per la stessa motivazione (ricordiamola: la processione delle rogazioni di S. Marco, svolta senza il permesso delle autorità) ed in base allo stesso decreto del 1931. Mons. Guion, come don Zuanel-la da sempre impegnato a mantenere la cultura slovena nelle nostre vallate, non crede sia necessario dare alla notizia una grande divulgazione, ma vuole sottolinea- re la reazione della gente a questa nuova denuncia. "La gente é molto irritata perché la denuncia si rivolge non solo contro il sacerdote, che é al servizio del popolo, ma anche contro il popolo stesso" afferma, e continua: "Il pretore, i carabinieri sono al servizio dello Stato; la denuncia contro le tradizioni é interpretata come un affronto dello Stato nei confronti della popolazione che é stata sempre a lui fedele ". Venerdì scorso il consiglio comunale di Savogna ha approvato un ordine del giorno, proposto dal capogruppo della minoranza Trinco, in cui si esprime solidarietà a mons. Guion. Razbite vrata cierkve PRI CIERKVI SV. STUOBLANKA V NOCI OD PETKA NA SOBOTO Garduo kriminalno dielo Ulom, kraja, oskrunitev cierkve in na koncu požig zakristije Dal voto europeo una nuova sinistra dalla prima pagina s prve strani J ki so se iz Vidma peljali navzgor. To je bluo ob 8. uri zjutra. Ljudje nieso viedel, kam gasilci gredo, a kmalu potle se je raznesla žalostna novica — goriela in zgoriela je zakristija cerkve Sv. Štoblanka. Od začetka so ljudje mislili na naravno nesrečo, na strelo, saj je v noči od petka na soboto močnuo deževalo, se bliskalo, buskalo in garmielo. Mislili so na strelo, ker je vičkrat zadiela gor v tistem kraju. Pred vič ko dvajsetimi leti, je skor uničila turam, pred dobrimi štirinajstimi dnevi pa je strela odnesla varh spomeniku padlim dreškim sudatam u parvi veliki uejski, spomenik, ki je tam u bližini, nad britofam. Nu, za cierkou in zakristijo tele-krat ni bluo strele. Že ko smo stopili pred glavne vrata cerkve, smo videli znake, ki pričajo da je to gardo dielo napravla kriminalna človieška roka. Vrata so razbili z batam in krampom, z malandrinam. Potle, ko so udarli u cierku, so razbili dvie male tružice, u katere so vi-erni ljudje, dajali denar-drobiž, ko so paržigali sveče-kandele u spomin njih te rajnkih. Ni bluo notar denarja. "Če so pobrali iz vsake kasete po par tavžent lir, je bluo že dost" pravijo ljudje. Kaj so odnesli iz zakristije, ni znano, ker je oginj izbrisou vsako slied. Kadar so paršli gasilci, jim ni ostralo druzega, kot pogasiti goreče tramuove, vse drugo je šlo v pepeu, razen tistega, kar so tatje odnesli. "Pa so bli zaries tatje, al je šlo za kaj druzega?" se vprašajo ljudje po Rečanski dolini. In če vsi domačini vedo, da ni mogu obedan tat odkrit denarne bogatije u cerkvi, tisto vprašanje: "Al so bli zaries tatje?" ni neumno. Napetost (tensione), sovraštvo, ki nekje že prerašča v terorizem, stopnjujejo iz dneva v dan v nekaterih krajih Benečije. Mazanje in odstranjevanje dvojezičnih tabel v Garmaku, mazanje monumentov padlih partizanov, preganjanje duhovnikov za procesijo Svetega Marka, so simptomi, ki dajo tudi mislit, da lahko ni šlo u kriminalnim dejanju u cerkvi Sv. Štoblanka za navadne tati in vandaliste. Radi bi vsi zvedeli resnico, pa ta naloga (compito) in dužnuost je od kara-binierjev, saj so bli gor na mestu požiga že pred gasilci. Lahko se bo zgodilo tle par nas, kot gor v "Alto Adige", je pred tremi miesci napisu lokalni nacio-nalšovinistični list. Časopis pa ni poviedu, kduo bo bombe metù. Na Tiruolskem so metali bombe, da jim dajo iz Rima vič pravic. Šovinistični giornal u naših dolinah pa je sigurno mislu, da bojo dielal atentate, če nam Slovencem dajo iz Rima pravice — atentate proti pravicam! Cerkev, kjer je do nedavnega mašavu naš nepozabljen gospod Mario Lavrenčič, ki nas je pred kratkim zapustu, je bla oskrunjena in huduo poškodovana. Kaj je pomeniu gospod Mario Lavrenčič za naš slovenski beneški narod, je vsem znano, zatuo lahko mislimo o tem žalostnem dogodku marsikaj. Iz odzunaj za-parte zakristije se je vleku črni dim, kadiž v notranjost cerkve. Počerneli so vsi zidovi in svete malinge, svete podobe. Škoda je velika, še buj velika pa je v srcih ljudi štoblanske fare. Vierniki fare so paršli od vseh krajev pogledat svoj oskrunjen vierski dom. Vračali so se domov z jezo in solznimi očmi. Za zmeraj mi bosta ostala u spomin dva puoba: eden iz Debe-njega, drugi iz Praponce. "Gospod Laurencig je donas še ankrat umni!" je jau parvi, drugi pa je dodau: "Še dobro, da je umani in ni tuolega videu, čene bi ga bluo dons pobralo". Obrisala sta suze in šla žalostna iz zakajene cerkve domov. Še buj ganjljivo mi je bluo srečanje s staro materjo-uduovo iz Polic. Olga Zufferli-Hrovatova iz Rukina, se je poročila u teli cerkvi glih na Svet Ivan, 24. junija 1938, to se pravi 51 liet od tega. Za tole obletnico je paršla molit in par-žgat svečo (kandelo) v spomin na rajnkega moža Faustina Qualizza-Falinknega iz Polic. U cerkvi je srečala gasilce, črne zidove in neprijetni smrad po kadižu. Za razbitimi cerkvenimi vrati je joče paržgala svečo in jala: "Buog te potalaž, kam smo paršli!" H tem besedam ni potreban obedan komentar. Izidor Predan-Dorič Le considerazioni generali qui sopra esposte circa il disinteresse dei cittadini per le recenti elezioni europee trovano piena conferma se si limita la riflessione al nostro paese. Gli elettori italiani hanno detto no alle stumentaliz-zazioni avvenute in campagna elettorale e non si sono lasciati coinvolgere nel tentativo di plebiscito sulla situazione politica interna. L'aumento del 2,6% delle astensioni ed i due milioni e mezzo di schede bianche e nulle sono state una dimostrazione di grande maturità degli elettori ed una netta sconfessione per chi punta sull'aumento della confusione politica per risolvere i problemi del paese in senso peronista. Per quanto riguarda più precisamente la nostra Regione, la non rielezione di Alfeo Mizzau e l'insuccesso di Camber cancellano dalla scena auropea il possibile anti-sloveno friul-triestino. Anche V soboto 1. in nedeljo 2. julija se bo vsa visoka Terska dolina združila in srečala na tradicionalnem prazniku Svete Marije Zdravja. Korenine tega praznika segajo globoko v zgodovino in na njem se prepletajo verni, kulturni in zgodovinski elementi. V preteklosti je praznik Sv. Marije Zdravja seveda imel globoko versko vsebino, bil pa je tudi moment združevanja družine — takrat so namreč možje vračali domov — in vse skupnosti. Tudi danes se ob starodavnem obredu poljublja- Po izdaji zanimive knjige, posvečene Ovčji vasi, je duhovnik Mario Gariup izdal sedaj obsežno zgodovinsko raziskavo o duhovnikih, ki so opravljali svojo službo v Ukvah. Knjigo je izdala zadruga Dom in jo bojo predstavili v petek 30. junija ob 19. uri v prostorih ukljanske osnovne šole. il Friuli-Venezia Giulia scampa al pericolo di essere rappresentato nell'assemblea parlamentare europea da politici che non avrebbero certamente dato della nostra realtà la migliore immagine di sè. Complessivamente si può affermare che il numero degli europarlamentari che sono potenzialmente alleati della nostra comunità e dei valori che essa esprime, è notevolmente aumentato. Dal solo Rossetti della passata legislatura, ora avremo nell'aula di Strasburgo, e limitatamente alla rappresentanza italiana, oltre allo stesso Rossetti, personalità come la Dacia Valent, Eugenio Melandri, Alexander Langer. Spetta a noi, ora, ricominciare a tessere quella ragnatela di rapporti che soli ci garantiscono che i nostri problemi vengano conosciuti e correttamente interpretati a livello europeo e di riflesso anche a quello italiano. Ferruccio Clavora nja križev srečujejo verske skupnosti iz Terske, Karnajske in visoke Nadiške doline ter iz Kobarida. Prihaja do izraza prijateljstvo, solidarnost med ljudmi, ki živijo eden ob drugem. Praznik, ki se začne v soboto, bo imel svoj višek v nedeljo s slovesno mašo pri kateri bodo sodelovali pevski zboii iz. Zavarha, Barda in Tipane, Popoldne bo pa procesija. Praznik se bo nato nadaljeval pred centrom Stolberg z nastopom folklorne skupine. Na srečanju, ki bo potekalo pod pokroviteljstvom domače Turistične ustanove, občine Nabor j et in gorske skupnosti, bosta uvodoma spregovorila msgr. Marino Qualiz-za in prof. Gianni Martinolli. Prisoten bo tudi pomožni škof msgr. Pietro Brollo. V nedeljo sv. Marija Zdravja Duhovniki v Ukvah V petek predstavitev zadnje knjige Maria Gariupa Gospodarstvenikom Per gli operatori economici Pisali smo že o nekaterih obveznostih, ki jih moramo urediti do konca tega meseca, to je samo še jutri a prav zaradi tega jih bomo navedli kar v strnjeni obliki: Avevamo già accennato ad alcuni adempimenti che devono essere risolti entro questo mese cioè entro domani, ma ci permettiamo di ricordarli: 1 — Poravnati moramo letno takso za vpis v trgovinsko zbornico (CC1AA). V kolikor niste prejeli položnice morate vseeno plačati pristojbino, ki znaša za zadruge, konzorcije, individualna podjetja lit. 64.000. Družbe kapitala do 200 milijonov morajo nakazati 331 tisoč lir. Opozoriti vas moramo, da morate pazljivo izpolniti tudi hrbtno stran položnice, kjer so statistični podatki podjetja. Entro domani dobbiamo pagare la tassa di iscrizione alla CCIAA. Se non avete ricevuto il bollettino dovete procurarvelo, poiché comunque la tassa deve essere corrisposta. Per le ditte individuali, cooperative e consorzi, la tassa è di Lit. 64.000, mentre per le società con capitale fino a 200 milioni la tassa diventa di Lit. 331.000. Vi invitiamo a compilare correttamente anche il retro del modulo di versamento con i dati statistici dell'azienda. 2 Jutri zapade tudi rok za plačilo registerske takse za podjetja vpisana v sodni register. Takse znašajo: za delniške družbe lit. 12,000.000; za družbe z omejeno zavezo lit. 3,500.000; za vse ostale družbe lit. 500.000; Zadruge so oproščene plačila registrske takse. Dokazilo o izvršenemu plačilu moramo izročiti sodišču do 31. julija. Domani scade pure il termine per il pagamento della tassa di registro presso il tribunale. La tassa ammonta a: — società per azioni lit. 12,000.000; soc. a responsabilità limitata lit. 3,500.000; - rimanenti società lit. 500.000. Sono esenti dal pagamento le cooperative e "società di fatto". La ricevuta attestante il pagamento deve essere depositata in tribunale entro il 31 luglio. 3 — Delodajalci morajo do jutri izročiti svojim uslužbencem dokazilo o plačanih prispevkih za pokojninski sklad na dohodke iz leta 1988. I datori di lavoro devono consegnare ai dipendenti il modulo riassuntivo conprovante i contributi pagati sugli stipendi erogati durante il 1988. Občinska dajatev ICIAP Imposta comunale ICIAP O dajatvi smo že mnogokrat govorili a vendar vedno dokaj megleno, saj nismo poznali dokončnih navodil. Končno je ministerstvo objavilo obrazce ter okrožnice navodil. Takoj mora- mo podčrtati, da bodo izračuni dokaj zapleteni, kar je običaj v italijanski davki in fiskalni praksi. A začnimo kar po vrsti. Ministerstvo je izdalo osnutek obrazca, ki ga morajo sedaj občinske uprave tiskati in porazdeliti prizadetim, oziroma bodo morali sami prizadeti stopiti po prijavnice. Ne smemo namreč pozabiti, da govorimo o samoob-davčitvi, torej smo sami dolžni poskrbeti za pravilno izpopolitev obrazcev in pravočasno plačilo. Ravno tako bodo morale občinske uprave odpreti nove in posebne številke poštnih računov. Dokler ne bodo urejene te formalnosti ne bomo mogli urediti naših obveznosti. Skratka ministerstvo je prevrglo vso odgovornost na posamezne občinske uprave, ki bodo morale sedaj pohiteti. Pozanimali smo se na nekaterih občinah in vsi so nam potrdili, da niso imeli še časa, da vse to uredijo, saj so bila minister-ska navodila objavljena le v uradnem listu z dne 15. junija. Zapletena je določitev kategorije dejavnosti. V okrožnici je namreč rečeno, da ni številka IVA (partita IVA) predpogoj, za plačilo dajatve. V nekaterih slučajih bomo morali plačati davek tudi če nimamo odprte postavke IVA, v drugih ga ne bomo tudi če imamo to številko. Takih podrobnosti je še in še. Obvezujemo se, da bomo v naslednji številki našega tednika podali podrobno analizo zakonskih določil. Zavezancem že danes svetujemo, da so v stalnem stiku z občinskimi upravami in povprašajo za obrazce. Ravno tako jim svetujemo, da se v spornih primerih obrnejo na urade SDGZ v Čedadu, kjer bodo dobili vsa potrebna navodila. Imamo sicer še mesec časa a vendar ta mesec bo hitro pretekel. Della imposta comunale istituita quest'anno abbiamo parlato già varie volte ma in modo nebuloso, poiché non eravamo a conoscenza di tutte le prescrizioni ministeriali. Finalmente il ministero ha pubblicato i fac-simili dei formulari e le circolari esplicative. Dobbiamo precisare subito, che i conteggi saranno abbastanza difficoltosi cosa usuale nelle prescrizioni di legge italiane. Ma andiamo per ordine. Il ministero ha dunque preparato i modelli che devono ora essere stampati a cura dei vari comuni e anche distribuiti. Anzi gli interessati dovran- no procurarseli da soli poiché in questo caso specifico si tratta di autotassazione: dunque siamo noi responsabili per la mancata presentazione dei modelli e per il mancato pagamento. I comuni dovranno aprire nuovi numeri di c/c postale. Fino a quando non saranno risolte queste formalità non potemo regolarizzare la nostra posizione. In breve il ministero ha reso responsabili i comuni, che dovranno ora lavorare in tempi ristretti. Ci siamo interessati presso alcuni comuni e abbiamo appreso che non sono stati in grado di sbrigare le formalità previste poiché i decreti ministeriali sono stati pubblicati appena al 15 di giugno. Difficile è anche la determinazione delle attività. Nella circolare viene precisato, che è determinante il possesso della partita IVA, poiché alcuni soggetti pur essendo in possesso della partita non sono obbligati al pagamento della tassa, come esistono pure casi in cui si deve pagare la tassa, anche se il soggetto non ha la partita. Nella circolare notiamo ancora molte altre varianti ed eccezzioni. Ci impegnamo di preparare per il prossimo numero del nostro settimanale una analisi dettagliata della legge. Agli interessati comunque consigliamo di tenersi in contatto con i comuni richiedendo i formulari. Consigliamo loro inoltre di rivolgano agli uffici dell'URES a Cividale dove riceveranno la interpretazione esatta delle disposizioni di legge. , . . Quotizza: il valore di move proposte Anche se per pochi intimi, la presentazione del libro "E' dolce il sale" di Giorgio Qualizza, avvenuta a S. Pietro venerdì 16 giugno, é stata sicuramente un'altra occasione per entrare in contatto con un mondo, quello poetico, che mai come in questi ultimi tempi sta acquistando rilevanza nelle nostre valli. E' un segnale positivo, un risveglio ed un nuovo vigore culturale nel quale la voce di Qualizza é sicuramente una voce particolare ed interessante. E’ anche, come ha spiegato l'assessore comunale Bruna Dorbolò nella sua introduzione alla serata, un esempio di tenacia e di audacia per tutti i valligiani,- ricordiamo che Qualizza é di Tribil Superiore, e che nel suo piccolo eremo montano da anni si dedica, in modo autonomo, allo studio di diverse realtà linguistiche, tra le quali la nostra. Dopo i saluti del sindaco Mari-nig, a nome dell'amministrazione comunale, e del presidente della Comunità montana Chiabudini, la parte da leone nella presentazione l’ha svolta il prof. Domenico Pit-tioni, perfettamente a suo agio di fronte ad un pubblico come di fronte ai suoi alunni, che ha svolto un confronto tra il clima culturale del secolo scorso, che si basava sui modelli, e quello attuale, in cui invece i temi riguardano le sensazioni di ciascuno, temi affrontati anche in questo libro. "Criticare la poesia non é sempre possibile - ha proseguito Pittioni -ma il rapporto tra poesia e critica sovente arricchisce, perché la poesia é frutto spontaneo di chi la scrive, e il lettore può valutare determinate sue sensazioni e vedere come la società cresce anche nella poesia. Il libro di Qualizza si inserisce in questo discorso perché risente delle problematiche esistenziali dell'uomo moderno; la validità della sua opera é che, appunto, pur tenendo conto della cultura universale, é riuscita a flitrare in essa le sue sensazioni". Pittioni é quindi passato alla lettura di alcune poesie, in cui protagonisti sono la morte lenta, inesorabile, ma anche la felicità giornaliera, i vorticosi destini dell'uomo, le cose non dette che diventano sensazioni profonde. L'incontro si é concluso con le parole dell'autore del libro, che ha voluto rilevare l’assoluta spontaneità delle sue poesie, nonché un concetto fondamentale per potersi accostare con facilità alle stesse: si possono esprimere le cose che si vogliono anche usando parole comuni e semplici, quelle che lui stesso ha usato nel libro. Qualizza ha concluso ribadendo che la sua cultura é solo in parte legata alle valli, essendo interessato a varie culture, che ha cercato di rappresentare nel suo libro. M. Io e lei, cristalli eterni Attraversammo sui sassi [ancora scivolosi il fiume che l'altro giorno sembrava un uragano r amano Usila mano corremmo via, sul sèlCiCtìQ [che porta fino al grande bosco; sicuri come sempre senza un motivo urlavamo lontano sempre più lontano ad ogni costo, di tutto della gioia e del dolore ed aspettavamo l’eco di [ritorno, finché ci lasciavamo alle parole, ai suoi sorrisi e alle mie insicure [confessioni. Io e lei cristalli eterni di una vita ormai lasciata ad un poeta che fino adesso ha scritto lettere, parole e [versi mai riconosciuti; chissà che cosa centravamo con iuiiò QllSSto! Non aspettiamo ancora che di rispettarci insieme e forse dopo tutto con chi ci ha lasciato vivere secondo il tempo, in ogni [attimo, perfino con la dolcezza io e lei con i colori dei cristalli ancora accesi ci siamo amati. Dario Tomasetig SUCCESSO AD ANTRO PER LE INIZIATIVE DEL CIRCOLO CULTURALE ARPIT Una veduta del pubblico do Chiappa, presidente del Circolo speleologico friulano, che ha ricordato le varie tappe della ricerca speleologica nella grotta, attraverso numerosi tentativi di esplorazione che, nel corso di numerosi anni e pochi metri alla volta, hanno portato al suo definitivo rilievo. Un viaggio dalie prime testimonianze della presenza di animali (non esiste invece la certezza che vi abbia abitato l'uomo) alle prime esplorazioni, fino a giungere alla scoperta del complesso sistema ipogeo ed ai giorni nostri, quando "si sta cercando di riuscire a rivedere le stelle ". Nonostante il maltempo non é mancata neanche quest'anno, al termine della conferenza, l'accensione del kries, uno dei riti solsti-ziali della notte di S. Giovanni, le cui proprietà rimandano a originarie funzioni di eliminazione, purificazione e propiziazione, proprietà appartenenti di diritto al fuoco ed al suo uso. Domenica 25 si é svolta invece in mattinata, presso la grotta d'Antro, una messa in onore di S. Giovanni Battista, e di seguito un riuscitissimo concerto di musiche barocche, con suggestive cantate sacre e sonate da chiesa, interpretate dai giovani musicisti dell ‘Insieme di musica antica del Friuli-Venezia Giulia ". Michele Obit LETTERA AL DIRETTORE Quando la Curia tace... All'amico don Natalino Zuanella, parroco di Tercimonte, col quale ho condiviso gli anni del seminario e quelli del sacerdozio nello sforzo continuo e faticoso di incarnare il Vangelo nella nostra realtà di minoranze mi-sconosciute e maltrattate, non posso non esprimere tutta la mia solidarietà ed amicizia in questo momento in cui è perseguitato per causa della giustizia' (Mt 5,10). Il fatto che sia stato denunciato per la rogazione di S. Marco e che debba presentarsi davanti al pretore di Civi-dale, non può non lasciare esterefatti. Per la miopia con cui vengono "lette" certe leggi, per l’anacronismo di una legislazione inqualificabile, per la discriminazione nell'applicazione della legge stessa e per il silenzio con cui i responsabili della Chiesa diocesana hanno accolto ed accompagnato il grave provvedimento. Che lo Stato, attraverso i suoi organi rappresentativi, esca squalificato da questa vicenda, qualunque ne sia l'esito finale, é fin troppo evidente. Perché quando si tratta di aiutare queste popolazioni di montagna a vivere una vita dignitosa é puntualmente assente. Diventa efficiente e tempestivo solo quando si tratta di reprimere. Ora uno Stato carabiniere non é un regalo per nessuno, né può esigere stima e collaborazione. Stante la legislazione vigente, la processione di questo sparuto gruppo di montanari che chiedono di essere aiutati almeno dai Santi viene considerata un atto criminoso perché il parroco non ha chiesto il permesso. A parte il fatto che, in questo caso, dovrebbero essere denunciati tutti i preti che da sempre fanno le rogazioni, c e da chiedersi come mai non vengono convocate in pretura le centinaia di migliaia di tifosi od altro che regolarmente invadono le strade delle città italiane paralizzando il traffico e se- minando sporcizia, schiamazzi e danni. A chi hanno fatto richiesta di assembramento? E come mai non vengono puniti? Forse perché sono in troppi? Allora la giustizia vale solo per i pochi, soprattutto quando sono anche dei poveracci. Uno Stato che punisce i pochi e i piccoli e si mostra impotente davanti ai molti e ai grandi non si fa certo onore. Ma il caso di don Zuanella, se non fa onore allo Stato, da cui non ci si può attendere motivazioni evangeliche, getta un'ombra non certo positiva sulla Chiesa, rappresentata dalla istituzione diocesana. I carabinieri non fanno che eseguire gli ordini ricevuti dalla istituzione statale, che mira unicamente all'autoconservazione in un'ottica centralizzante. Ma l'ordinariato diocesano, che tace di fronte ad una palese ingiustizia nei confronti di un prete che ha fatto solo il suo dovere, senza disobbedire ad alcuna regola canonica, quale logica segue? La logica della succube obbedienza allo Stato o la logica dell'obbedienza al Vangelo? Se un prete viene perseguitato perché ha obbedito alle leggi canoniche e viene lasciato solo, come si potrà attenderci dai preti che si arrischino sulla strada scomoda della profezia"? Se non si é protetti quando si obbedisce, come ci si potrà avventurare per strade meno sicure? O la profezia, come ha autorevolmente detto un alto grado della curia di Udine, non é di competenza dei preti e dei fedeli ? Ma don Zuanella non é un prete qualunque. E' uno dei pochi che si batte da anni per la salvaguardia della dignità della sua gente. Colpendo lui, e solo lui, si é voluto lanciare un ammonimento alla squadra dei "preti criptocomunisti" che, nelle Valli e nella zona di lingua friulana, stanno portando avanti da decenni, a proprio rischio e pericolo, una battaglia che essi considerano consequenziale al Vangelo. E qui c'é da domandarsi: come mai questi attacchi, che non sono di oggi, sempre in questa precisa direzione? Non dipende forse da un atteggiamento equivoco, per non dire tristemente univoco, dell'istituzione ecclesiastica nella questione delicata ed imprescindibile delle minoranze, ricchezza e punctum dolens della nostra diocesi? Nel '33 il vescovo Nogara, invece di prendersela coi fascisti arroganti che proibivano l'uso della lingua slovena in chiesa, si é scagliato contro i preti che "disobbedivano''. Avrà avuto paura o avrà cercato di evitare mali maggiori, ma che pensare di una Chiesa che regolarmente ascolta l'urlo del prepotente e non sente mai il grido strozzato del debole? Nei successivi episcopati, la musica non é cambiata. Non é stata certo una rivoluzione copernicana il passare dalla proibizione alla politica del non permettere e del non proibire, che finisce con lo scontentare tutti e col non giovare a nessuno. Non credo sia un passo entusiasmante per una Chiesa annunciatrice del Risorto passare dal purgatorio di Nogara all'attuale limbo. La Chiesa deve suonare ben altra musica se vuole sintonizzarsi col Vangelo! E non può illudersi di continuare all’infinito questo suo gioco di affermare in teoria quello che nega in pratica. E' troppo vecchio e troppo scoperto. Soprattutto é pericoloso, perché non aiuta gli indifesi e dà corda ai prepotenti. 11 vecchio codice di diritto canonico prevedeva, in una diocesi con minoranze linguistiche come la nostra, o un vescovo che parlasse la lingua di queste minoranze o un vicario generale ad hoc. Non risulta che friulani e sloveni abbiano goduto di un trattamento del genere. A quando un vicario episcopale per le minoranze? Quando potremo sentire in cattedrale il vescovo celebrante che saluta la sua Chiesa nelle lingue parlate dai suoi fedeli? Quale contrasto fra la nostra povertà linguistica e lo spreco che si registra regolarmente in piazza S. Pietro! Il Sinodo ha affrontato, sia pure tra mille paure, il problema della lingua nella liturgia. Ne é seguita una norma sinodale paradossale, con un diritto naturale inalienabile che viene fatto dipendere dall’umore e dalla sensibilità del consiglio pastorale foraniale. Cosa direbbe il vescovo se facessimo votare dallo stesso consiglio la difesa o la non difesa del diritto alla vita? Il diritto di crescere nel proprio clima spirituale e culturale non va difeso alla stregua di quello di nascere e di morire con dignità? Perché questa di- versità di scelta per uno stesso diritto? Non é anche questo uno "scandalo" sconcertante alla pari dello scandalo della divisione del presbiterio, di cui si lamenta il vescovo? Se ci fosse in alto più convinzione e chiarezza nella difesa delle minoranze etniche (che non vanno confuse né aggregate alle altre, oggi comprese nella categoria dei "nuovi poveri "!), ci sarebbe un clima diverso anche nei rapporti dei preti fra loro e dei preti con la loro gente. Perché lo sforzo di incarnare il Vangelo nella nostra cultura deve obbligarci sempre a dover scegliere fra la obbedienza a Dio e la obbedienza alla Chiesa? Non deve obbedire anche la Chiesa a quel Vangelo di cui si dice annunciatrice? Come si spiegano queste campagne denigratorie, queste crociate per i valori sacrosanti di Dio, della Patria e della Famiglia, queste raccolte di firme dei democristiani della Benecia contro la legge sulle minoranze se non con la convinzione vera o presunta di dare gloria a Dio e di fare un servizio alla Chiesa? Questi cristianissimi avrebbero tanto zelo se sapessero che la Chiesa ha scelto definitivamente e chiaramente la difesa di chi non ha alcuna difesa ed ha l'unica colpa di parlare una lingua diversa da quella dello Stato? Abbiamo iniziato l'anno con la riflessione e la preghiera che la difesa delle minoranze diventi la strada concreta per la giustizia. Il caso di don Zuanella ed il silenzio imbarazzante della Chiesa udinese non sono certo su questa strada. Basagliapenta, 20 maggio 1989. pre Antoni Beline P.S. Il contenuto della presente lettera, nata come atto di solidarietà personale, é condiviso dal Grop di Studi Glesie locai, che ne ha preso visione Esplorando nel tempo E' stata una manifestazione che ha riportato i molti presenti indietro nel tempo, nella storia e nelle tradizioni che riguardano la Grotta d'Antro, l'incontro culturale organizzato dal Circolo Culturale Arpit con il patrocinio della Provincia di Udine svoltosi venerdì sera presso la sala parrocchiale di Antro nell'ambito delle manifestazioni per la ricorrenza di S. Giovanni Battista. Un viaggio interessante, a volte avvincente, che attraverso i due relatori si é snodato nel tempo storico quasi fosse una nuova ricerca, una riscoperta del passato. Dopo i saluti del presidente del Circolo Arpit Alessandra Marseu ed il plauso per l'iniziativa del sindaco di Pulfero Specogna e dell’assessore provinciale Mazzo- il tavolo dei relatori alla conferenza sulla grotta d’Antro la, l'architetto Valentino Simonitti ha svolto un appassionante relazione sull'influenza che ha avuto la grotta d'Antro sulla sua formazione culturale. Partendo dai suoi ricordi d'infanzia, dall'interesse e dalla sorpresa per una realtà della quale sentiva parlare nelle lunghe serate d'inverno, attraverso le leggende che la riguardavano, Simonitti ha proseguito raccontando gli sviluppi che le sue impressioni avevano avuto tramite i libri e le pubblicazioni, con versi in sloveno che non erano anonimi e che dimostravano che la conoscenza della grotta si estendeva lontano. "Sapevo che c'era una realtà in cui la grotta era non solo un fatto naturalistico, ma anche poesia. Studiando lo stile gotico - ha continuato - mi sono accorto che anche l’architettura della grotta aveva radici lontane, ed era firmata e datata, quindi di notevole valore dal punto di vista storico, artistico e culturale. Sul filo della memoria, Simonitti ha quindi spiegato la scoperta dell'origine bavarese dell'altare deila chiesa dì Antro, "un'opera d'autore in perfetta aderenza al sito, completamente contraria all'esibizionismo tipico dell'architettura italiana ", e della pittura e delle decorazioni, fino ad arrivare al completamento degli studi, con la tesi di laurea che riguardava proprio la grotta d'Antro. Assente per motivi familiari il secondo relatore prof. Faustino Nazzi, la serata si é conclusa con la testimonianza del prof. Bernar- OPERATORI ECONOMICI DELLA VAL RESIA: INCONTRO CON FERDINANDO NEGRO L’arte dell’arrotino L'arrotino é il simbolo se non di tutta la Val Resia, certamente di Stolvizza, un'arte questa che veniva e viene tuttora tramandata da padre in figlio in tutte le famiglie. Fino a pochi decenni fa l'economia della valle, basata prevalentemente sull'allevamento e sull'agricoltura, non riusciva a soddisfare le esigenze economiche della famiglia, per cui ad ogni inizio di primavera il padre, di solito seguito dal figlio, partiva con gli attrezzi del mestiere per l'Austria, la Jugoslavia, l'Italia e oltre, per ritornare poi in autunno e trascorrere l'inverno con la famiglia. Quindi, fino agli anni Cinquanta circa, in quasi tutte le famiglie c'era almeno un componente che era arrotino. Molti poi lasciarono tale attività per lavorare come operai nelle fabbriche tedesche e francesi. Attualmente a Stolvizza sono quattro gli arrotini che svolgono tale attività in forma continuativa e come professione. Ad uno di essi, molti lo conoscono per la sua personalità aper ta e simpatica, ho posto alcune domande. Si tratta di Ferdinando Negro, e fa l'arrotino praticamente da sempre; seguendo le orme del padre, ha iniziato la sua attività nel 1966. Dove svolgi la tua attività? Non ho un negozio. Svolgo l'attività in forma ambulante nei mercati di diverse cittadine friulane. Ho il posto fisso ogni giorno della settimana e oltre che arrotare, vendo articoli da taglio e ombrelli. Avere un posto fisso, come nel mio caso, é molto meglio che andare di casa in casa a chiedere utensili da arrotare, come si faceva in prevalenza una volta, perché era in un certo senso umiliante, a volte si trovavano persone gentili e corrette e a volte un po' meno. E' meglio avere dei clienti che vengono da te, piuttosto che andare a cercarli. E' un mestiere che consigliere-sti ad un giovane? E’ un mestiere come un altro, ma essendo come un altro bisogna saperlo fare e rispettare le regole. Un buon arrotino che lavora bene e sa soddisfare i propri clienti é sicuro che avrà sempre lavoro. Un giovane naturalmente lo può fare, ma , come ho detto, é necessario, se vuole farlo seriamente, che sappia farlo e lo faccia a regola d'arte. Poi una volta gli arrotini venivano considerati come dei ' poveretti", ora piano piano la mentalità sta cambiando. E' un mestiere come un altro. Vi sono aiuti finanziari da parte di enti pubblici? Sicuramente, ci sono con il Progetto Montagna da parte della Comunità Montana e dell'ESA, soprattutto per chi ora avvia una nuova attività. Danno contributi per l'acquisto di macchinari, attrezzature e autoveicoli. Naturalmente bisogna avere pazienza, i tempi sono lunghi. In tutti questi anni hai notato se il lavoro é diminuito? No, in tutti questi anni ho ampliato il mio cerchio di clientela. Il lavoro c'é, si tratta come ho detto di essere seri e professionali e la giornata é assicurata e quindi credo che anche se siamo in pochi a svolgere questa attività rispetto al passato, l’arrotino avrà sempre la possibilità di lavorare. Luigia Negro To kristjanske učilo za rezijanske otroke Tudi rezijanski otroci so se v preteklosti učili moliti v njih materinem jeziku. Imeli so tudi rezijanski katekizem, ki ga je pripravil beneškoslovenski duhovnik Jožef Kramaro. Kramaro, ki je deloval v Oso-janih, je sestavil "To kristjanske učilo" na podlagi katekizma Pija X. Bilo je tiskano v Gorici leta 1927. in je posvečeno Piju XI. vsih kristianè Oče svtèmu, ki unačen od velikè želje za zdra-ujost vsih duš z veliko apoštol-sko modrustjo (za uo' ka -učeč apostoli- vsak jih je čou romo-net tu svin aziku) je ukazou da ni se ma dilèt Krištušuo učilo vsakemu človiku tu njega aziku issi maje librò ka ni zbira na kratko isso učilo naret za potri-be Rozoanou anu stampan po uojè videnskega Nadbirmou- _ „ rr ca... JUNJ: Siče, site sunusek za no kuasno užino den sirove ubet. če si trudan nu prehladjen, makoj sinca nu pučualo, makoj mlaka nu pokrualo je zatuo zdraujost. ŠUŽLUDOR: Da koj čanen pride zamlen, nu klančiči rauninice, tadij čon pustiti lipo mo. Za usaki bot, je den pont, za usaki pont je den grop, za usaki grog tri reče: den kriš, na bisida, den žih. AVOŠT: Skuza prode na damu na nise stu anu patardu, nu na pičiua makoj nur, šče itadij na palici. Silvana Paletti, Rozajanske Kolindren, 1989 ...mamo dwiste lit pa kraj nin puše letiro Da ko somo bile mojije nišči nu vedel ke somò nu injen ki mamo dwiste lit pa kraj nin puše letiro ka to prude isè racet? to prude da mamo tet kraja serviet ano regino Jelano. Amugave ano amuginje ano noša mote nu oča da mu ues suludawamo nu sbuen ues puščuvamo ke mu se špirtuwamo nu muslimo, se troštamo da spet na noset prudamo ki na noset mu na prudamo bodita kontent ki bomo muorle sa Patrio. Questa canzone fu composta e naturalmente cantata dai giovani di Stolvizza della classe 1895. La prima guerra mondiale era iniziata e naturalmente sapevano che sarebbe toccato anche a loro di partire per servire la Patria. Di essi due caddero sotto le armi: Buttolo Odorico e il Sergente della Cavalleria Buttolo Luigi. PRAVLJICA IZ ZBIRKE “ZVERINICE IZ REZIJE” Pas, tuca anu kontrat Alòra so bili pasove, ka ni so mèli nàrdit de veliki pašt. Alora a rékal ti, ke bil kapo: «Gémo mvidàt pa tuce!« Alòre ni so invidali pa tuce. Alòra tuca na raklà: »Semo mèli invidat pa maš, pa miši!« Alòra ni so invidali pa itè. O, tadaj ko ni so revali pašt, tadaj ni so mèli nàrdit kontrat: da kòsti ni majo dajà, ma nè fis mako kòsti, pa no malo misa. Tucen ni majo jin daja’ miso anu da maš na ma se živit sama in-šoma, ka na nalaža lišnike, na nalaža giréhe, na nalaža ito... inšoma da na ma se živi’ sàma. Alòra ni so nardil kontrat. Alòra, se sa, kontrat pas a ji dal tuce, da na ji dej w kraj, ka ds na wmi lèpo skret. Alòre tuca na našla nu na ma lèpo skryla. Ma miše, ka ne hodijo powsod, ka ni éejo jtet pa na vin ké, inšoma na tulyku jiskala, na nalèzla kontrat. Oštrige, na lajala. »Ma« — na di — »mle nikar!« Na šla ta nu na zgryzla vas kontrat, gnala wse w bredinice, ny ostalu nikar vac. Oo, te din, ka ni so mèli spe riunijun, si kapiše, pas an rèkal taw tuco, an di: »Tace njan po kontrat, ka čemo vydet, da kako to špjegava ta na kontrato« — an di — »čenča da «lopo mejlTiO še kìèt!« Na šla vydet, nekèrja kontrata: wse rovinano, zgryzeno, wse kosiči. Paršla sè, jokala, na mu raklà pasu. Pas, rebijan, an šal za nju. Inšoma tuca mažala wbižat. Alòra za ito ka tuca na ma rude bižat, ko pryde dan pas. Alòra tuca: »Nijan« — na di — »ja« — na di — »man wbižat, ko pryde pas.« Alòra na ma wum maš, za ito tuca love miši. Ferruccio Grinjunov taw Kraju, Njiwa Iz knjige "Zverinice iz Rezije”, Mladinska knjiga, ZTT, 1973 In Val Resia poco é rimasto risparmiato dal sisma del 1976 sotto il profilo storico-architettonico. In quasi tutte le frazioni, le case e gli edifici sono stati ricostruiti seguendo criteri e architetture moderne. Solo a Stolvizza, dove i danni sono stati meno gravi, si possono ancora ammirare le borgate così com'erano nei secoli scorsi con la casa tipica a due terrazze e le scale esterne che portano ai piani superiori. Caratteristico sotto questo aspetto il borgo Kikej con le case costruite sul versante della montagna, percorso da pittoresche gradinate di accesso e stradine strette. Anche le borgate di Ves e Les, sempre a Stolvizza, dove si possono tuttora ammirare archi di portoni di pietra con incisioni antiche, sono percorse da viuzze strette (indrune) tipiche, una volta, di tutti i paesi della valle. Anche le chiese non sono state risparmiate dal sisma: alcune gravemente danneggiate sono state abbattute, altre nuove sono state ricostruite, altre ristrutturate. La più importante di esse, la Pieve di S. Maria Assunta di Prato, é tuttora chiusa al culto dal 6 maggio 1976 per i lavori di ripristino, possono ammirare stupendi mosaici della scuola di mosaicisti di Spilimbergo. Poco distante dalla chiesa si trova ancora l'antico campanile risalente al 1887. Anche a Gniva, l'antica chiesa dedicata a S. Floriano e consacrata nel 1781, fu completamente abbattuta in seguito ai danni subiti dal sisma. Attualmente sono in corso i lavori di costruzione della nuova chiesa. Attorno alla pila dell'acqua santa della chiesa di S. Giorgio vi é un'iscrizione datata 1631. Fu ripristinata nel 1763 e nuovamente dopo il sisma. L'unica chiesa rimasta illesa é stata quella di Stolvizza. Poggiante su solida roccia, fu costruita nel 1750. Quella precedente venne abbattuta da un violento nubifragio nel 1746. Di essa sono stati ritrovati negli anni Cinquanta alcuni pezzi di ingranaggio nell'antico orologio. Infine in tutta la valle si trovano numerose cappellette dedicate alla S. Vergine e Santi; tra le più importanti quella di Sella Carniz-za, Sella Sagata, Jama, costruite con i contributi dei fedeli valligiani. L.N. LA VAL RESIA PER CHI NON LA CONOSCE 0 VUOLE CONOSCERLA MEGLIO Le chiese nella storia mentre la ristrutturazione del campanile é terminata lo scorso anno. La chiesa, meta di pellegrinaggi di molti fedeli resiani e non, esisteva sin dal 14° secolo, mentre in un documento del 1098 si accenna ad una Cappella dedicata a Maria sul Prato. I lavori della chiesa, così come appare ora, risalgono a partire dal 1600, subendo nel corso dei secoli modifiche e miglioramenti. Al suo interno si trova la statua lignea della Madonna facente parte di un altare del 1500. Al 1694 risaliva la vecchia chiesa di Oseacco andata distrutta in seguito al sisma del '76. L'attuale, invece, é stata ricostruita in parte dopo il terremoto sulla stessa area di quella costruita negli anni Cinquanta della quale era rimasta soltanto l'abside. Al suo interno si La chiesa di Corltls distrutta dal terremoto Tiakala K«totUk» tiskarna Goric« 1927. I To kristjanske učilo | po rozoanskeh i ta s tega katekizma, kuaženega I od tega svetega Odè papeža Pija X., predano od jera Jožefa Kramaro, kapalana v Osoj ani h. I RISULTATI FINALI DELL’ANNO SCOLASTICO 1988-89 NELLE SCUOLE ELEMENTARI E MEDIE DELLE VALLI DEL NATISONE Chi ha seminato, chi ora raccoglie Uno dei momenti cruciali della vita dello studente: l’attesa dei risultati alla fine dell'anno scolastico DIREZIONE DIDATTICA DI S. PIETRO AL NATISONE Scuole elementari di Puliero, S. Pietro, Savogna 150 ragazzi Pilifero: 1. elementare 2 promossi; 2. elementare 8 promossi; 3. elementare 7 promossi; 4. elementare 12 promossi; 5. elementare (11 ammessi alla 1. media). Banchig Letizia, Battistig Andrea, Ber-ghignan Stefania, Bianchini Giovanni, Clavora Marino, Crucil Luca, Dorbolò Adriano, Sittaro Michele, Specogna Cristian, Specogna Moreno, Sturam Amedeo. Savogna: 1. elementare 3 promossi; 2. elementare 2 promossi; 3. elementare 5 promossi e 1 respinto; 4. elementare 5 promossi e 1 respinto; 5. elementare (9 ammessi alla 1. media e 1 respinto). Carlig Daniele, Carlig Marco, Dus Damiano, Golop Federico, Guion Matteo, Medves Fabio, Qualizza Filippo, Sturam Sonia,. Vogrig Nadia; S. Pietro: 1. elementare 13 promossi; 2. elementare 15 promossi; 3. elementare 20 promossi; 4. elementare 17 promossi; 5. elementare (20 ammessi alla 1. media e 1 respinto) Birtig Patrik, Cappello Stefania, Ce-darmas Enore, Chiuch Debora, Cicut-tini Marzia, Coren Marco, Cornelio Enrico, Costantini Alessia, Feletig Fanika, Gallo Andrea, Marseu Michaela, Moreale Stefano, Onesti Flavio, Pra-potnich Èva, Quarina Consuelo, Qua-rina Samuele, Sdraulig Mirca, Specogna Cristina, Tropina Daniele, Tru-sgnach Caterina. S. Pietro: 86 promossi e 1 respinto Puliero: 40 promossi Savogna: 24 promossi e 3 respinti DIREZIONE DIDATTICA DI S. LEONARDO Scuole elementari di S. Leonardo. Clodia. CCSilXà, Cravero, Drenchia, Stregna, Tribil Superiore. S. Leonardo 1. elementare 8 promossi; 2. elementare 11 promossi; 3. elementare 6 promossi; 4. elementare 7 promossi; 5. elementare (11 ammessi alla 1. media) Aravantinos Elissa, Bledig Eleonora, Carlig Stefania, Chiuch Enrico, Mari-nig Daniele, Oviszach Ruben, Primo-sig Cristian, Tomasetig Stefano, Vogrig Esthel, Zorza Raffaella, Zufferli Germana. Clodig 1. elementare 3 promossi; 2. elementare 2 promossi: 3. elementare 1 promosso; 4. elementare 6 promossi; 5. elementare (3 ammessi e 1 respinto) Bucovaz Claudio, Bucovaz Daniel, Chiuch Manuela. Cosizza 1. elementare 1 promosso; 3. elementare 3 promossi; 4 elementare 1 promosso 5. elementare (2 ammesse alla 1. media) Pittia Emanuela e Federica. Cravero 5. elementare (2 ammessi alla 1. media) Qualizza Ingrid e Terlicher Gabriele. Drenchia 1. elementare 1 promosso; 2. elementare 1 promosso; 3. elementare 1 promosso; 4. elementare 3 promossi Stregna 1. elementare 2 promossi; 2. elementare 2 promossi; 3. elementare 1 promosso; 4. elementare 4 nrorr-Q^j. 5. elementare (1 ammessa alla 1. media) Duriavig Elisa. Tribil Superiore 2. elementare 2 promossi; 5. elementare (3 ammessi alla 1. media) Bergnach Robi, Floreancig Ilaria, Ott Anna. S. Leonardo: 43 promossi Clodig: 15 promossi e 1 respinto Cosizza: 7 promossi Cravero: 2 promossi Drenchia: 6 promossi Stregna: 10 promossi Tribil Superiore: 5 promossi SCUOLA MEDIA DI S. PIETRO (S. Pietro-Pulfero-Savogna) I/A (15 ammessi e 1 respinto) Bergnach Alessandro, Birtig Alessandra, Comugnaro Roberto, Crucil Ilaria, Dell'Anna Daniele, Golles Simona, Iu-retig Donatella, Lancerotto Alessia, Marchig Michelina, Marseglia Silvia, Paljavec Ivana, Raiz Cinzia, Rossi Davide, Specogna Raffaella, Vogrig Claudia. 1/B (15 ammessi su 15) Banchig Francesca, Birtig Tania, Chiuch Patrick, Clavora Catia, Iuretig Katrin, Lesizza Cristian, Mauro Martina, Miscoria Cristina, Pollauszach Daniele, Pozza Massimiliano, Spagnut Gabriella, Specogna Barbara, Specogna Ruben, Tomasetig Tatiana, Trinco Tiziana. l/C (15 ammessi e 2 respinti) Birtig Alberto, Chiabudini Elena, Ci-gnacco Natascia, Crucil A.lp^ò7iuro, Duriavig MiC-ùietta, Flaibani Oriana, Gosgnach Andrea, Gubana Roberto, Guion Andrea, Manzini Manuel, Mat-telig Federica, Postregna Chiara, Ruc-chin Roberto, Ruiu Elisa, Sartori Fulvio. 2/A (21 ammessi e 2 respinti) Battistig Roberto, Carlig Romina, Cer-noia Antonella, Chiussi Federico, De-ganutti Cinzia, Fedrizzi Samanta, Floreancig Serena, Gilles Natalia, Gos Erica, lussa Dennis, Laurencig Anna, Lombai Alessandro, Marchig Daniele, Moratti Moreno, Osgnach Anna, Pittis Sara, Podorieszach Ingrid, Saltarelli Barbara, Scaggiante Cristina, Specogna David, Specogna Federico. 2/B (21 ammessi e 3 respinti) Alfonso Alessia, Balbi Dušan, Banchig Morena, Berghignan Dino, Blasutig Alessia, Blasutig Monica, Borghese Igor, Clignon Igor, Cucovaz Massimo, Cudrig Sonia, De Lucia Massimo, Domeniš Cinzia, Domeniš Simone, Gallo Massimiliano, Gosgnach Paolo, Iellina Francesca, Lancerotto Andrea, Mottes Luca, Qualizza Stefania, Terlicher Massimo, Venuti Michele. 3/A (17 ammessi e licenziati 2 respinti) Birtig Andrea, Bianchini Alessio, Cantoni Alessandra, Clavora Marco, Cro-maz Dario, Dorbolò Amerigo, Fior Loris, Juretig Davide, Oballa Paolo, Pal-javec Katia, Pinatto Nicola, Puller Stefania, Riabiz Ermes, Scaggiante Marina, Venuti Stefano, Zompicchiatti Eleonora, Zuppello Emanuele. 3/B (19 ammessi e licenziati 4 respinti) Battistig Michele, Beuzer Anaela Beuzer Piera. Adriano, Cen- C'xg Katia, Cernoia Massimiliano, Cic-cone Ivan, Cont Arianna, Duriavig Mi-chela, Fulici Alessandro, Gosgnach Roberto, Guion Giorgio, Massera Flavio, Mellai Elena, Pagon Francesca, Pittioni Eugenio, Spagnut Silvia, Specogna Barbara, Sturam Federico. SCUOLA MEDIA DI S. LEONARDO (Drenchia, Grimacco, S. Leonardo, Stregna) 1/A (9 ammessi e 5 respinti) Balus Diego, Pauletig Gianpaolo, Qualizza Michele, Floreancig Mara, Floreancig Romina, Saligoi Alessandra, Sauli Francesca, Trusgnach Barbara, Trusgnach Debora. 1/B (9 ammessi e 4 respinti) Duriavig Gianluigi, Paussa Luca, Pi-con Dennis, Terlicher Denis, Cormons Barbara, Picon Monica, Podrecca Anna, Tocco Romina, Tomasetig Francesca. 2/A (12 ammessi e 4 respinti) Crainich Leonardo, Dugaro Roberto, Qualizza Manuel, Bergnach Cristina, Bonini Marianna, Feletig Orietta, Ga-riup Laura, Gus Michela, Notarstefano Emma, Predan Francesca, Predan Mi-chela, Terlicher Chiara. 2/B (15 ammessi e 4 respinti) Bledig Luca, Codromaz Eric, Pertoldi Massimo, Podrecca Andrea, Predan Cristian, Predan Jason, Predan Stefano, Qualizza Simone, Valentinuzzi Moreno, Chiacig Monica, Chiuch Lisa, Jussig Teresa, Osgnach Marina, Presello Barbara, Tomasetig Katia. 3/A (14 ammessi e licenziati, 1 respinto) Gariup Andrea, Zufferli Edi, Bertossin Laura, Bledig Caty, Borghese Cristina, Bucovaz Debora, Bucovaz Mariarosa, Canalaz Beiinda, Cicigoi Marianne, Clodig Francesca, Gariup Lara, Qualizza Claudia, Simaz Laura, Tocco Barbara. 3/B (14 ammessi e licenziati, 2 respinti) Dreszach Dennis, Predan Fabrizio, Rossi Stefano, Vogrig Cristian, Zufferli Giovanni Matteo, Casanova Panzon Tiziana, Qualizza Lina, Qualizza Mara, Rudi Tiziana, Simaz Jessica, Terlicher Mariapia, Tomasetig Simona, Trusgnach Mirella, Trusgnach Tiziana. ISTITUTO MAGISTRALE-S. PIETRO 1/A (13 ammessi, 11 riparano e 2 respinti) Bergnach Sabrina, Bernich Anna, Cici-goi Emanuela, Coren Federica, D'Alessandro Pamela, Dorbolò Lavinia, Flaibani Catia, Garbino Michela, Laurencig Nadia, Mainardis Elena, Petruzzi Donatella, Sabbadini Raffaella, Trusgnach Arianna. Riparano: Calderini Rita, Cernoia Mara, Decorti Paola, Dinoni Claudia, Dugaro Caterina, Gusola Sgfjà, Mensili FSÌjiana, Pagon Elvira, Sdraulig Tamara, Suber Michela, Succaglia Simonetta. 2/A (8 ammessi, 9 riparano e 4 respinti) Borghese Larissa, Chiussi Laura, Dor-gnach Elena, Lesa Elena, Miani Fulvia, Monti Paola, Spizzamiglio Elisa-betta, Venturini Ileana. Riparano: Borghese Sandra, Coceano Stefania, Comugnero Cinzia, Dominis-sini Debora, Filipig Patrizia, Marcolini Francesca, Pinatto Barbara, Stara Monica, Temporini Catia. 3/A (13 ammessi, 8 riparano e 1 respinto) Basso Cristina, Bertuzzi Monia, Causerò Catia, Causerò Patrizia, Cencig Adriana, Cudicio Barbara, Curci Raffaella, De Sabbata Francesca, Floreancig Alessia, Groppo Alessia, Gus Michela, Saurin Franca, Tonchia Maria Cristina. Riparano: De Vora Flavia, Fantini Lorena, Fon Lucia, Mauro Tatiana, Pers Nadia, Scarbolo Michela, Servidio Luigina, Zufferli Monica. 4/A (12 ammessi agli esami su 12). UN DATO CARATTERIZZANTE: IN DIMINUZIONE LA POPOLAZIONE SCOLASTICA Cosa dicono i numeri Il colpo d’occhio sui risultati finali dell'anno scolastico 1988-89 nelle valli del Natisone porta a considerazioni ormai ripetute da anni: la caduta a picco della popolazione scolastica e lo svuotamento delle classi. Ciò ha avuto come conseguenza la soppressione di classi e plessi scolastici e così di posti di lavoro nel settore dell'istruzione pubblica. Tra le conseguenze negative c'é la perdita dell'autonomia dell'Istituto Magistrale di S. Pietro al Natisone, che viene aggregato al Liceo Classico di Ci-vidale. Solo qualche considerazione. 11 numero degli alunni frequentanti tutte le scuole elementari delle valli del Natisone, direzioni didattiche di S. Pietro e S. Leonardo, si é ridotto a 250 unità, con una media di 50 alunni per ciascuna classe di età: 30 a S. Pietro, 20 a S. Leonardo. Nel circolo di S. Pietro i 150 alunni sono ripartiti in tre scuole: Pulfe-ro, Savogna e S. Pietro. La più debole é quella di Savogna, con 5 alunni, circa, per classe. A Pul-fero la media é 8, a S. Pietro 17. Nella direzione didattica di S. Leonardo l'accentramento é tuttora in evoluzione. I comuni sono quattro, ma gli alunni a malapena 100. La scuola di S. Leonardo, la più forte, dispone di una media di 8,6 alunni per classe. Negli altri plessi, si va dai 3 alunni per classe a Clodig ad un unico alunno a Tribil Superiore! Alle scuole medie, che sono due, a S. Pietro e a S. Leonardo, le cose vanno un po' meglio. A S. Pietro gli alunni delle due sezioni più una prima, sette classi, hanno frequentato 130 alunni, con una media di 18,5 alunni per classe,- a S. Leonardo due sezioni, sei classi, con 93 alunni ed una media di 15,5 alunni per classo. Se organizzativamente questi ultimi numeri sono al limite della minima consistenza, per altro vorso dovrebbero ossoro consi-derati ottimali ai fini didattici. Ed é per questo che a S. Leonardo colpisce l'elevato "numero di bocciature in alcune classi' : altra causa non può avere che un errore di programmazione e quindi una valutazione astratta rispetto ad obiettivi astratti, cioè fuori dalla realtà. Tutti i dati su esposti comunque ci portano a qualche considerazione. Nelle valli del Natisone la soppressione del plesso scolastico è stata sempre vista da parte della frazione e del comune come un fatto traumatico, come la perdita di un collegamento con la società, di un prestigio conquistato in nitri tempi, quando con il maestro o la maestra giungevano in paese qualcosa d'importante, un punto fisso, un riferimento e, perché no?, idee. Il ribaltamento della situazione, prodotto dal trasferimento degli alunni nei centri maggiori ha lasciato un vuoto non solo fisico, le scuole e le aule abbandonate, ma anche un vuoto sociale e culturale. Esso é solo in parte mitigato dalla facilità dei collegamenti delle famiglie con i nuovi plessi scolastici; ma la cosa va avanti ed oggi nemmeno quei centri, in buona parte, sono tali da assicurare la presenza di un tessuto sociale sufficientemente ampio, articolato e fecondo. Se poi proiettiamo le nostre considerazioni, per quanto empiriche, verso il futuro, allora ogni allarme diventa più che giustificato. La proiezione è quella di una comunità ridotta bel al di sotto dei 5 mila abitanti, a livello per intenderci di quattro-cinquecento anni fa, con due-tre scuole in tutto. Ce n'è abbastanza di che preoccuparsi. Dal punto di vista economico si è già detto molto rispetto ad una priorità di interventi atti a trattenere la gente non solo in fondovalle, ma soprattutto nei paesi di montagna. Si è detto molto, ma spesso senza prospettare e soprattutto battersi per soluzioni radicali. E si rinuncia all'argomento forte della presenza della minoranza slovena. Sul versante scolastico e culturale non si è voluto pensare per niente se non a gestire il tracollo. Dopo — è la risposta prima risolviamo i problemi economici! Ci si attarda su diatribe infarcite di argomenti pseudopatriottici e sull'erezione di monumenti anacronistici, mentre i paesi si svuotano,- ci si batte contro i fantasmi, mentre si sopprimono le scuole,- si dà credito ad un gioco difensivo, quando già la palla è in rete. Guardiamo il sindaco di S. Leonardo: dopo essersi sbrac- ciato contro la minoranza slovena, ne sottoscrive l'esistenza per salvare gli uffici scolastici! Oggi è sempre più impensabile lo sviluppo di una scuola il cui unico scopo nelle Valli del Natisone è una talvolta precaria alfabetizzazione italiana. Cosa lodevole cent'anni fa, ma assolutamente limitata oggi e nel prossimo futuro. Il dato numerico dovrebbe addirittura favorire la conversione verso un modello scolastico ben diverso: una scuola che spalanchi porte e finestre alla comunità ed ai suoi stimoli, con la prospettiva della formazione scolastica di un nuovo modello di giovane: attento alle novità culturali del nostro destino europeo, pronto all'assunzione di ruoli direttivi ed esecutivi altamente qualificati, culturalmente preparato a raccogliere e vincere la competizione sociale avendo valorizzato appieno i propri punti di partenza. Il mondo di domani sarà di quelli che sanno, soprattutto che sanno operare nella ricerca, nei servizi e nelle attività produttive e confrontarsi con il mondo. Gettare a mare come zavorra quanto già sappiamo come per esempio le competenze linguistiche è quindi assolutamente assurdo. Se una conversione della scuola va proposta, essa deve partire proprio da questo e, stringi stringi, una discussione va fatta proprio su questo punto. Paolo Petricig Minimatajur SLOVENSKA LJUDSKA PRIPOVEDKA Mačeha in pastorka V Reziji 16. Mlada brieza Kulturno rekreacijsko letovanje Mlada brieza. ki bo letos spet v rezijanski dolini, je že tu. Le nekaj dni manjka namreč do odhoda. Skupina otrok in vzgojteljev se odpelje proti Ravancam v Reziji v nedeljo, 9. julija popoldne. Naj povemo takoj, da avtobus odpelje iz Hlodiča ob 14. uri, iz Škrutovega ob 14.15, iz Špetra ob 14.30 in iz Čedada ob 14.45. Iz Rezije pa se skupina vrne v soboto 22. julija zjutraj. Študijski center Nediža, ki organizira Mlado briezo že 16 let, je pripravil tudi za letos bogat an zanimiv program dela. Navezali so tudi stike zato, da bi prišlo do večjega sodelovanja z rezijanskimi otroci, ki bi lahko beneškim pomagali odkrivati dolino pod Kaninom. Ob tečajih slovenščine in raznih dejavnosti so v programu delo na terenu in seveda tudi lepi izleti. V nedeljo 16. julija bo izlet v Benečijo, na Liesa, kjer bo finale Sejma beneške pi-esmi. Mačeha je imela pastorko in svojo hčer. Na božič je poslala pastorko jagode brat in na pot ji je dala prosenega kruha. Pastorka je žalostna šla po poti. Srečala je starega moža. Bil je Jug. "Kam greš?" jo je vprašal Jug. "Mati me je odpravila jagode brat," mu je odgovorila pastorka. Nato spet vpraša Jug: "Kateri vetrovi so najboljši?” "Vsi do dobri, Jug je pa najboljši," odgovori deklica. "Stopi za moj hrbet," ji pravi Jug. Stopila je za njegov hrbet, on je puhnil in kmalu so jagode dozorele. Nabrala jih je poinG kOŠSrico, nesla domov ter dala mačehi. Mačeha pa ji je bila nevoščljiva in je poslala svojo hčer jagode brat. Hčeri pa je spekla potico za na pot. Hčerka je srečala Burjo, ki jo je vprašala: "Poslušaj, ti, in povej, kateri vetrovi so najboljši?" "Vsi so zli, Burja je pa najslabša," je zarobantila mačehina hči. Nato je Burja tako mrzlo zapuhala okoli nje, da je prišla domov vsa premraže-na. Iz knjige "Slovenske ljudske pripovedi” Celeste in roža fioko na vratih Ko sta se moj očka in moja mamica poročila nista želela imeti le enega otroka, ampak tri. Čez več kot leto dni sem se rodil jaz Tadej, ki sta me mamica in očka že kar težko čakala. Čez dvajset mesecev je našo družino razveselila moja sestrica Teresa, in še čez triindvajset mesecev druga sestrica Caterina. Moja družina je bila sedaj kompletna, vsaj tako sta si mislila očka in mamica. Ker pa se včasih stvari ne končajo tako kot želimo tudi naša družina ni ostala pri treh otrocih, ampak... Ko je bila Caterina stara šest mesecev, nam je mamica povedala, da bomo dobili še enega dojenčka. Jaz in Teresa sva bila zelo vesela, Caterina pa ni še nič razumela. Mamica nam je o dojenčku veliko govorila, večkrat pa smo tudi z rokico pobožali mamin trebuh, ko se je dojenček migal. Jaz in mamica sva si želela fantka, očka in Teresa pa punčko. S Tereso sva se včasih tudi kregala zaradi tega. Prišel je dan, ko je morala mamica v bolnico. Še prej pa je doma pripravila čeleste in roža fioko. Hočete vedeti, kateri fioko je očka tisti lepi ponedeljek v februarju obesil na vrata? Oba, čeleste in roza. Saj nam je naša mamica rodila dvojčke Jana in Moniko, ki imata sedaj že tri leta in ju imamo vsi zelo radi. Piuk Tadej Classe II, Scuola elementare di Tarvisio-Camporosso Spis za natečaj Moja vas, 1989 Fotografija od lanskega praznovanja natečaja Moja vas, ko so pieli Davide an sovrstniki. Lepuo bo tudi lietos, v nedeljo 2. julija popudan v Špetru, kjer bojo otroci iz vrtca predstavili igro Konko in umazani svet 4 - Le nostre chiesette votive Sv. Kvirin/S. Quirino Špietar/S. Pietro al Natisone E' la più antica chiesa della parrocchia, fondata nel 1250, situata all'inizio dell'abitato, presso il borgo S. Quirino. E' uno dei luoghi di notevole rilevanza storica. La chiesetta venne costruita sulle rovine del preesistente tempio dedicato alla dea Diana. Nei dintorni c'era in precedenza una necropoli preistorica. Si sono trovati oggetti di bronzo e ferro, monete romane e urne cinerarie funebri. Il mercato di S. Quirino é nominato nel 1254 e questo fu per molti secoli il luogo dove si riuniva l'arengo, cioè l'assemblea congiunta delle banche di Antro e di Merso. La festa della dedicazione si teneva la prima domenica d'agosto. Il presbiterio, come abbiamo visto, é opera del maestro Martin Pirich, il cui nome venne latinizzato (secondo A. Gujon) in Petrich, ovvero Petrič in grafia moderna. L'abside mostra la nota tipologia gotico-slovena: vele, rete di costoloni e figure scolpite. In passato la chiesa rimase sconsacrata ed adibita a fienile, La chiesetta di San Quirino... S. Antonio: il portico (part.) magazzino e perfino a lazzaretto. Nel secolo scorso si pensò anche di demolirla e usare il materiale per la chiesa di Azzi-da, poi per quella di S. Pietro. Ad Azzida si sarebbe dovuto traslocare l'altare. Invece il 3 ottobre 1888 la chiesa venne riaperta al culto. Dopo il terremoto del 1976 la chiesa é stata restaurata, ma i lavori non ne hanno rispettato lo stato originale, manomettendolo arbitrariamente. Sv. Čintonih/S. Antonio Klenje / Clenia S. Pietro al Natisone La località è ricordata già nel 1275 ed anche questa chiesa ha subito pesanti interventi nel restauro seguito al terremoto del 1976. La chiesa é stata costruita nel XIV secolo, come hanno mo- strato gli intonaci affrescati. Nel 1601 il "cameraro" Ivan Aug-man dichiarava che la chiesa non ha altro che un pezzo di terra ma l'acqua hora lo ruina, pur si cava oglio libre tre... aveva un terreno in Clenia ma é stato usurpato da Cozian Co-redisigh... L'abside é in stile sloveno con svolta a rete di costoloni con chiavi di volta e rosette figurate scolpite. Il campanile é recente, del 1921. Sul fianco esterno della chiesa ce un affresco murale raffigurante S. Cristoforo. Sv. Lucija/S. Lucia Bardca/Brizza Savodnja/Savogna La chiesetta dedicata a S. Daniele, S. Lucia e S. Agostino é stata eretta nel XVI secolo in luogo solitario oltre Brizza di Sopra, quando nella zona c’era-no le chiese di S. Egidio e di S. Bartolomeo. Di queste rimangono solo le rovine. La festa della dedicazione veviva celebrata il 28 agosto. Il soffitto dell'aula é di travi a vista, l'arco trionfale é a tutto sesto, il presbiterio poligonale. Pridite na “Mojo vas” /Moja i TUT TO SPORT VSE O ŠPORTU NELLA GARA IN SALITA CIVIDALE-CASTELMONTE FASE PROVINCIALE DEI GIOCHI DELLA GIOVENTÙ’ Marcon super Senza rivali Al termine della 12. Cividale-Castelmonte, corsa automobilistica in salita, abbiamo intervistato Marco Venturini, migliore classificato dei nostri piloti. Sei soddisfatto della tua gara? Innanzi tutto voglio dire che sono soddisfatto delle prove, nelle quali sono riuscito a classificarmi al primo posto nella categoria N. Questo é il mio migliore risultato ottenuto fino ad ora. Sono anche soddisfatto della mia gara, in quanto mi sono classificato alle spalle del "campionissimo" Gianni Marchiol per un soffio, 63 centesimi. Non posso pretendere di più. Quali sono i tuoi programmi futuri? Mi sono già iscritto al rally di Majano, che nel suo percorso toccherà alcune località delle nostre valli; sto correndo anche il trofeo Opel, nel quale attualmente occupo la seconda posizione dopo due prove del campionato italiano. Spero di fare meglio, così da poter ottenere un buon risultato finale. Alla gara ha assistito un numeroso pubblico assiepato su tutti sette i chilometri del percorso, c'é stata anche qualche scaramuccia con due arresti. Nella categoria delle auto storiche per la seconda volta si é imposto Luigi Moreschi (Piave Jolly H.A. su Lotus 23B) in 4'00"31 alla media di 104,86 km/h. Nelle auto moderne invece un’altro bis per il goriziano Rodolfo Aguzzoni (Bresciarelli su Osella Pa/9) in 3'34""78 alla media di 117,32 km/h. Al secondo posto il bolognese Mario Caliceti (Rt Boschi su Osella Pa/9) a 0"13; terzo l’altoatesino Helmut Prossliner (Rt Merano - Lucchini) a 20”16. Alle premiazioni ci sono state delle difficoltà per quanto riguarda le classifiche finali, quindi non siamo in grado di dare i piazzamenti ottenuti dagli altri nostri piloti. Ce ne scusiamo con i lettori. La premiazione di Marco Venturini, “Marcon" per gli amici Si sono recentemente svolti a Pademo nei pressi di Udine i Giochi della Gioventù fase provinciale per le scuole elementari ai quali ha preso parte con successo la direzione didattica di S. Pietro al Natisone. 1 nostri ragazzi delle elementari di Pulfero, Savogna e S. Pietro si sono comportati magnificamente ed oltre a vincere alcune gare individuali hanno vinto le classifiche per squadra sia femminile che maschile. Questi in sintesi i risultati ottenuti. CATEGORIA GIOVANISSIME 50 mt. piani 1. Cristina Specogna tempo 7"9 5. Stefania Berghignan, 8 ’2 Salto in alto 1. Marzia Cicuttini mt. 1.13 Salto in lungo Èva Prapotnich Lancio della pallina 14. Raffaella Zaccai mt. 22.76 Corsa campestre 4 x 100 7. S. Pietro tempo 6'03 ”7 Staffetta 4 x 50 1. S. Pietro tempo 31"3 (Berghignan, Cappello, Cicuttini, Spe-cogna) CLASSIFICA PER SCUOLE 1. S. Pietro, 2. Tarcento, 3. Arta Terme, Tavagnacco, Lignano, Tarvisio, Fiumi-cello, Pavia di Udine, 3 circolo Udine, Pascoli Udine. CATEGORIA GIOVANISSIMI 50 mt. piani 1. Samuele Quarina tempo 7 "3 Salto in alto 4. Enrico Cornelio mt. 1.18; 8. Moreno Specogna mt. 1.10 Lancio della Pallina 2. Andrea Battistig mt. 45.66; 15. Amedeo Sturam mt. 31.33. Salto in lungo 1. Marco Coren mt. 3.88. Corsa campestre 4 x 400 2. S. Pietro tempo 5'25 "7 Staffetta 4 x 50 1. S. Pietro tempo 30" 1 (Moreale, Coren, Cornelio, Quarina) CLASSIFICA PER SCUOLE 1. S. Pietro, 2. Tavagnacco, 3. Lignano, Fiumicello, Pavia di Udine, Tarvisio, 3 circolo Udine, Arta Terme, Tarcento, Convitto Cividale, Pascoli Udine. Nel Minivolley dopo aver vinto la fase distrettuale la squadra femminile si è classificata terza ai provinciali mentre quella maschile non ha potuto giocare le provinciali per mancanza di avversari. I ragazzi accompagnati dal maestro Claudio Cernoia quindi hanno ottenuto un risultato di prestigio superando scuole elementari ben più numerose, ed hanno regalato alla direttrice Ma-delise Panozzo queste loro vittorie. LA SFIDA CALCISTICA TRA RIONI DI AZZIDA CON PUBBLICO ENTUSIASTA La seconda v Organizzato dalla Federazione ciclistica italiana il 6. Giro Ciclo-turistico della Regione Friuli-Venezia Giulia si correrà nei giorni venerdì 7, sabato 8 e domenica 9 luglio. Le società che organizzeranno le tappe sono il G.S. Quadrifoglio Stefani-Carlina di Monfalcone; Gruppo ciclistico Cordovado (PNJ; Gruppo sportivo ciclistico Basalaella (UD). Per venerdì 7 luglio sono previste due semitappe, la prima con partenza da Opicina località Caserme alle ore 9.30 presso il Bar Istria con arrivo a Ronchi dei Le-ionari presso "Al ritrovo" in via taranzano previsto per le ore 11.52. Seguirà presso la trattoria Alla Carlina alle ore 12.45 il pranzo gratuito per i concorrenti. Nel pomeriggio a Ronchi alle ore 15.30 ci sarà la partenza della seconda semitappa con arrivo previsto a Staranzano presso la Cassa rurale artigiana alle ore 17.45. Sabato 8 luglio invece la seconda tappa con il circuito di Cordovado. Partenza alle ore 15.30 ed arrivo dopo 83 chilometri sempre dalla cittadina pordenonese. La terza ed ultima tappa prenderà il via ad Azzida alle ore 8.45 di domenica 9 luglio. Quindi saranno toccate le seguenti località: Ponte S. Quirino, Cividale, To-gliano, Faedis, Attimis, Nimis, Tri-cesimo, Colloredo, Fagagna, Pla-sencis, Basiliano, Bressa, Pasian di Prato, a Basaldella l'epilogo finale. Naturalmente alla corsa parteciperà la formazione Linearreda di Povoletto nella quale gareggia Ado Cont, il quale potrà finalmente correre su strade a lui familiari. Si è svolta domenica 18 giugno a S. Pietro la tradizionale sfida tra i ragazzi di Azzida. La manifestazione è giunta alla sua decima edizione ed ha visto la vittoria di misura dei ragazzi del sud; questo il tabellino della gara. Azzida nord: Corredig Paolo, Venturini Pietro, Venturini Paolo, Meneghin Roberto, Zufferli Mari-ano, Borgu Luciano, Martinig Ivano, Venturini Marco, Zufferli Paolo, Cont Igor, Alfonso Cristiano, Tropina Gianni, Aliatta Andrea. Azzida sud: Bucovaz Enrico, Guion Gianni, Dell’Anna Eugenio, Dorbolò Angelo, Cumer Carlo, Iu-retig Damiano, Cumer Flavio, Ia-cuzzi Giuseppe, Tropina Gabriele, Scrignaro Dino, Chiabai Giusep- pe, Iussig Lucio, Venturini Antonello. Arbitro: Cecotti di Cividale. Marcatori: Venturini Marco (s) al 3', Alfonso Cristiano (s) al 15’, Scrignaro Dino (n) al 35',- Chiabai Giuseppe (n) al 60' e 80'. Doveva essere una festa sotto il sole, ma un'ora prima della gara come era successo al "Bacchetti day" si è scatenato un violentissimo temporale che ha trasformato il campo rendendolo pesantissimo. Si può dire che c'era ai bordi del campo tutta Azzida ad incitare questi coraggiosi protagonisti che hanno dato in campo tutte le loro energie per ottenere una vittoria che avrebbe consentito loro di conquistare il Trofeo biennale messo in palio dai compaesani dell'officina Venturini. E' partito di gran carica il sud che dopo un quarto d'ora si trovava in vantaggio di due reti, sfiorando addirittura la terza. Il nord non demordeva e dieci minuti dalla fine del primo tempo accorciava le distanze; all’inizio della ripresa il risultato tornava in parità. Quando ormai si pensava ai supplementari Giuseppe Chiabai portava il sud in vantaggio. Non c'era più il tempo per recuperare in quanto molti giocatori erano acciaccati o colpiti da crampi. Vinti e vincitori si sono dati appuntamento alla tradizionale cena all'aperto presso la trattoria alla Rinascita dove è intervenuta anche la popolazione di Azzida. Cont e la squadra al Giro del Friuli Ado Cont in azione durante la Buttrlo-S. Stefano (Austria) La squadra di Azzida nord La squadra vincitrice: il sud CAMPIONATO CSI Valnatisone - Torreanese 4-3 AMICHEVOLE Azzida nord - Azzida sud 2-3 Le classifiche CAMPIONATO CSI (finale) Camino 11; Celtic 9; Valnatiso-ne, Torreanese 2. 1. CATEGORIA (finale) Serenissima 44; Gemonese 39; S. Sergio 34; Percoto, Flumignano 33; S. Daniele 32; Pro Fagagna 31; For-titudo, Cividalese 30; Valnatisone, Lauzacco, Ponziana 29; Julia 28; Spilimbergo 24; Maianese 20; San-giorgina Udine 15. La gara Maianese-Spilimbergo terminata 0-0 non era stata omologata per un reclamo dello Spilimbergo. Il 14 giugno il giudice sportivo ha dato ragione allo Spilimbergo che così ha vinto per 2-0, in quanto la Maianese ha schierato un quindicenne senza nullaosta della FIGC. I risultati Erica Simaz e Sandra Borghese Pol. S. Leonardo Una gara della fase distrettuale dei Giochi SOVODNJE Matajur Mama je praznovala 101 lieto, sin pa je drugi dan umaru V zadnji številki 'Novega Matajurja" smo pisali, da je Luigia Gosgnach — Vigia Šmonova po domače praznovala svoj stoletni rojstni dan, 101 lieto. Vse je bluo veselo tisti dan. Okuole stare matajurske mame, narbuj stare žene Benečije, se je zbrala vsa žlahta in puno parjatelju na nje rojstni dan v torak 20 junija. Manjku pa je sin Agostin, ki je ležu huduo bolan u čedajskem špitalu in je drugi dan, 21. junija, umaru. Imeu je 69 liet. Rajnik Šmonov stric je biu pošten človek in dobar dielovac. Biu je tudi emigrant v Švici, Franciji in Nemčiji. Matajurci pa se ga bojo spominjali kot narbuojšega senosieka. Pravijo, de mu je kosa žvižgala in piela. Njega pogreb je biu u Matajurju u četartak 22. junija. Naj u mie-ru počiva, stari mami, družini in vsi žlahti naj gre naša tolažba. Vse se lahko zgodi na telem svietu. Rezijan se je začudu, de je nesla črna kakuoš bielo ice. To ni nič posebnega. Posebno, čudno bi bluo, če bi biela kakuoš znesla črno ice. Pa donašnji dan se lahko tudi tuole zgodi. Buog nam pomagaj! Se zgodi, kot se je zgodilo, da se je na ardečem nageljnu socialistov za evropske votacione pokazu črni madež, ki ga je predstavljal v naši deželi nacionalistični kandidat Camber, po znanem zavezništvu med Listo za Trst in PSI. Nu, hvala Bogu, Camber je iz konja padu par ter" in ne bo šu u Strasbourg. Ni dobiu zadost glasov, ni ušafou zadost votu, čepru so mu pomagali — hočeš nočeš — tudi slovenski socialisti, katere bi rad požgaru, z vsemi ostalimi Slovenci, šovinist Camber, Buog naj mu zamer! Poti, po katerih se vozijo nedoslednost, nemoralnost, protislovje (kontradicion) in nepoštenost, so, nažalost, neskončno duge in široke. Kakuo moreš braniti Slovenca in njega pravice, če votaš, za sovražnika, če daržiš za tistega, ki teh pravic nečje dat? Naj mi ne rečejo slovenski socialisti, da niso votai za Camberja, sa-muo zatuo, ker mu nieso dal Odgovorni urednik: JOLE NAMOR Fotostavek: ZTT-EST Izdaja in tiska L Ai5£irV Trst / Trieste Settimanale - Tednik Reg. Tribunale di Trieste n. 450 Naročnina - Abbonamento Letna za Italijo 25.000 lir Poštni tekoči račun za Italijo Conto corrente postale Novi Matajur Čedad - Cividale 18726331 Za SFRJ - Žiro račun 51420 - 603 - 31593 «ADIT» 61000 Ljubljana Kardeljeva 8/II nad. Tel. 223023 letna naročnina 100.000 din posamezni izvod 1.000 din OGLASI: 1 modulo 34 mm x 1 col Komercialni L. 15.000 + IVA 19% PODBONESEC Dolenj Marsin Zapustila nas je Pasqualina Juretig Po dugem tarpljenju zavojo neozdravljive bolezni je umarla v čedajskem špitalu Pasqualina Ju-retig-uduova Zorza. Imela je 68 liet. Bla je dobra žena, pridna mama in skarbna gospodinja. V veliki žalosti je zapustila snuove in vso žlahto. Nje pogreb je biu u Marsinu u nedeljo 25. junija popudan. Puno judi ji je paršlo dajat zadnji pozdrav. Naj v miru počiva. GRMEK Sence Žalostna iz naše vasi V pandiejak 26. junija je umaru v čedajskem špitalu Danilo Vog-rig - Štengarju iz naše vasi. Imeu je 68 liet. Umaru je zavojo težke neozdravljive boliezni. Pogreb ranjkega Danila je biu v torak popudan v cierkvi na Lie-sah. Naj v mieru počiva. preferenc. Glas za listo, je biu glas tudi za njega. To je grozno, mostruozno. Je glih takuo, kot da bi biu rajnik Vittorio Vidali muoru votat za papeža, al pa papež za rajnkega Stalina. Taj-šna je bla njih dilema! Drugi, ki je po poti padu iz konja na teh evropskih volitvah, je demokristian Alfeo Mizzau. Nisem sadist. Tudi sovražnik in nasprotnik se mi usmili, kadar je v težavah in u telim momentu se mi čudno zdi, da ne čujem obednega usmiljenja do Alfea Mizzau, ki ne bo vič govo-riu proti slovenskim pravicam u Strasbourgu, kjer je biu do sada evropski deputat, predsednik od "Filologica friulana". Lepuo je, kadar skočiš iz osla, iz muša na konja. Žalostno pa je, kadar padeš iz konja na muša, al pa na tla. Nekaj tajšne-ga se je zgodilo dosedanjemu evropskemu deputatu Alfeu Mizzau. Mi se ne usmili in sem rad, da ne bo mu vič pljuvat proti novemu evropskemu viet-ru. O teh dveh osebnostih sem pisou v predvolilni številki in če jim je moje pisanje odneslo, odtargalo samuo en voto, sem srečen in veseu. Pa jo nisem samuo jest mislu takuo. Takuo jo je mislila večina ljudi in obdar-žala dva obrekovalca Slovencev doma! Pa prej ko zaključim o teh evropskih volitvah, bi rad stopu u garmiški komun, ki je v rokah napredne, progresivne liste. ŠPETER Dva flokiča na naših vratih Majhana Elisa je bila še narbuj vesela za lepo sorprežo, ki sta ji jo mama an tata nardila: dvie sestrice hnadu. Rodile so se v čedaj-škem špitale v pandiejak 16. junija an se kličejo Rosa an Debora. Njih srečna mama je Daniela Bla-sutig, tata pa Gentile Piantedosio. Mladi družini, ki živi v Špietru, želmo vse dobre. Elisi an nje sestricam voščimo puno sreče an veselja v življenju, ki ga imajo pred sabo. SREDNJE Oblica Bliža se “Dan po starim” Pravi domači senjam, liepa atmosfera v vasi, kjer vsak pomaga Garmiški komun je postal simbol prave slovenske Benečije, komun, ki je postavu dvojezične, bilingvistične table vasi in so jih ponočni mazači pomazali al pa odnesli. Garmiški komun je ratu simbol našega preporoda, našega ustajenja. Na zunanji zid komunskega sedeža so otroci Mlade brieze" narisali (diže-njal) zemljevid, geografsko karto vasi in dolin garmiškega komuna. Na Lesah bo letos že 16. Senjam beneške piesmi, organizirano od kulturnega društva "Rečan". Zatuo ni obedne čude, da gledamo, parjatelji in nasprotniki naše kulture, našega jezika s srcem u garlu, kakuo grejo vsake votacioni u telem komunu. Tle se na nje zmislijo vsakikrat ko umarje adan človek. Eni in drugi štejejo: en voto manj! In ries je "lista civica" u Garmeku že dvakrat udobila komun samuo za an par votu. V Grmeku se igra velika bitka Benečije: "Biti ali ne biti". V Grmeku je preporod in vstajenje. V tem komunu se mešata vstajenje in tragedija Slovencev Benečije. Zatuo sem zbrau Gar-mak, kot vzorec, kampion evropskih volitev naše Benečije. Teli zadnji votacioni so pokazal, de je DC še buj deleč, kot prej, da bi prevzela komun v svoje roke. Te čeparni (sinistre), progre-sistične sile nieso ble še nikdar takuo močne u tem komunu, kot so donas. In so oni tisti, ki nar- an nardi, kar je v njega moc za su-češ praznika, ples an muzika, tiste stare igre, ki gredo počaso v pozabo pa niso nič manj lepe od te novih, kupjenih po butigah an še posebno tipična domača jedila: kolači, župa, batuda, štakanje ... Teli so igredienti obliškega sejma, ki je do sada povabu v tolo vasico srieden-skega kamuna vsakikrat puno, puno ljudi. An vsi so bli radi tele inicative. Takuo bo sigurno tudi li-etos. Organizatorji že vič cajta dielajo za njih senjam, ki bo potieku tri dni: v petak 7., v soboto 8. an v nediejo 9. junija. Poskarbiel so za vse, mi se troštamo, de so naročil an lepo uro, sonce. Tudi lietos je loterija — an pohitita, če nista še kupil biljetu, zak so nagrade zaries lepe an vriedne. Tudi lietos bo sevieda ples. An Ob-ličanji so spet nardil reči na veli-cim: povabil so tudi znan slovien-ski ansambel AGROPOP, ki bo godu v petak 7. julija ob 21. uri. Ki reč na koncu? Nasvidenje v Oblici, sevieda!. s konja buj podperjajo "listo civico". Samuo se bo trieba varvat, de te čeparni se ne skregajo med sabo, ker je DC šele takuo močna, da lahko posaja vote miši-nam, ki so narasli od 19 iz lieta 1984 na 22 u telih votacionah. Pravijo, da so demokristiani šenkali fašistom tele tri vote za se jim zahvalit za njih pisanje po zidovih, po monumentih in po mazanju dvojezičnih tablah. Naj bo takuo al pa drugače, resnica je, da demokristiani zgubjajo u garmiškem komunu, morebit tud zavojo tega, ker so parpejal gor ne dost parjublje-nega zeta. Garmiška lista “civica" bi se muorla zahvalit, bit hvaležna demokristianom iz Svetega Lenarta, zak so ga pre-kucenli gor u Garmak, kjer so ljudje udarli po nuosu njega politični karieri. Presajat "piantine", nove nasade, muora poznat pravo luno, kot so nas učili naši te stari rajnki, čene ti pojde še solata u cvetonk. Tudi Čjuk je šu u garmiškem vartu u cvetonk. Pomu-oč od zuna ne pomaga demokristjanom, jim diela škodo. Solata se obdarži pokoncu, če je zalivana od domače vode (tista iz Bui ti jo store usahnit). Komunisti u Garmaku so začeli molit, kar je zlo čudno. Molijo pa takole: "Buog an Svet Lenart nam ohran par nas še puno liet Čjuka! Vas pozdravja vaš Petar Matajurac Urniki miedihu v Nediških dolinah DREKA doh. Lucio Quargnolo Kras: v torak od 14.15 do 14.45 v petak ob 15.15 Debenje: v petak ob 13.30 Pacuh: v petak ob 13.15 Trinko: v torak od 14.45 do 15.15 v petak ob 14.30 GARMAK doh. Lucio Quargnolo Hlocje: v torak od 16.00 do 17.00 v sriedo od 11.00 do 12.00 v petak od 16.00 do 17.00 doh. Rosalba Donati Hlocje: v pandiejak od 11.30 do 12.30 v sriedo od 15.00 do 16.00 v soboto od 10.30 do 11.30 Lombaj: v sredo od 16.15 do 17.00 PODBUNIESAC doh. Vincenzo Petracca Podbuniesac: v pandiejak, torak, sriedo, četartak an petak od 9.00 do 12.00 v soboto od 10.00 do 12.00 doh. Giovanna Plozzer Podbuniesac: v pandiejak, torak, sriedo, petak an saboto od 8.00 do 9.30 v četartak od 17.30 do 19.00 SOVODNJE doh. Pietro Pellegritti Sovodnje: od pandiejka do petka od 10. do 12. ŠPIETAR doh. Edi Cudicio Špietar: v pandiejak, sriedo, četartak an petak od 8.00 do 10.30 v torek od 8.00 do 10.30 in od 16.00 do 18.00 v soboto od 8.00 do 10.00 doh. Pietro Pellegritti Špietar: v pandiejak in sredo od 8.45 do 9.45 v petak od 17. do 18 SRIEDNJE doh. Lucio Quargnolo Sriednje: v pandiejak od 10.00 do 11.00 v sriedo od 14.00 do 15.00 v saboto od 10.00 do 11.00 Gor. Tarbi v pandiejak ob 11.30 v sriedo od 15.15 do 15.45 Oblica: v sriedo od 15.45 do 16.15 doh. Rosalba Donati Sriednje: v torek ob 11.30 v petek ob 13.30 Gor. Tarbi: v torek ob 12.00 v petek ob 14.00 Oblica: v torek ob 12.20 SV. LIENART doh. Lucio Quargnolo Gor. Miersa: v pandiejak od 16.00 do 18.00 v torak od 10.00 do 12.00 v sriedo od 16.30 do 17.30 v četartak od 10.00 do 12.00 v petak od 10.00 do 12.00 v saboto od 11.00 do 12.00 doh. Rosalba Donati Škrutove: v pandiejak in torek od 9.00 do 11.00 v četartak od 17.00 do 18.30 v petak od 11.00 do 12.30 v soboto od 8.30 do 10.00 Dežurne lekarne Farmacie di turno OD 1. DO 7. JULIJA Čedad (Fornasaro) tel. 731264 Srednje tel.724131 Premariah tel. 729012 Corno di Rosazzo tel. 759057 Ob nedlejah in praznikah so odparte samuo zjutra, za ostali čas in za ponoč se more klicat samuo, če ričeta ima napisano »urgente«. Lani je na obliški "Dan po starim” paršla an koiačarica. An hitro se je okuole nje zbralo puno ljudi. Pa lietos? PIŠE PETAR MATAJURAC Po poti sta padla