tassa postale pagata EDIZIONE DEL MERCOLEDÌ la nostra lotta [ ORGANO DELI/ U.A.l.S. DEL CIRCONDARIO ISTRIANO - TERRITORIO DI TRIESTE DIREZIONE — REDAZIONE — AMMINISTRAZIONE Riva Castelleone 2 — CAPODISTRIA, telef. 170 ABBONAMENTI: Zona B e Jugoslavia anno: Din. 180, semestre Din. 90, trimestre Din. 50. — Zona A: anno L. 1400, semestre L. 740, trimestre L. 380. DINARI 2. - Con lo sviluppo delle paci• fiche attività il nostro popolo dimostra ogni giorno di essere per la pace, di combattere per la pace LIRE 10. Costo corr. sella Basca Istriana LA ZONA B E I VIDALISTI |L DISCORSO Dl KARDELJ ALL’ASSEMBLEA DELL' ONU LA PACE NEL MONDO delle piccole nazioni PANORAMA SETTIMANALE Il revisionismo che viene introdotto dal cominform nel movimento operaio internazionale, riceve una fisonomia ancor piu degenere con le teorie dei frazionisti di Viđali. E’ necessario perciò esaminare alcune questioni alla luce dei latti reali ed impedire così che i revisionisti non confondano del tutto la popolazione lavoratrice di Trieste mediante teorie degeneri e menzognere. «La lotta per le rivendicazioni dovrà essere legata ad una costante difesa delle libertà democratiche perchè non bisogna dimenticare che la lotta sarà lunga ...» E più oltre: «il riconoscimento dei Sindacati linici, da parte della FSM come sindacati del TLT pone anche il pro-, blema della lotta per le libertà democratiche e sindacali nella zona B». Secondo il parere di Viđali, dun que — le citazioni di cui sopra so no inlatti tolte dalla sua relazione — è necessario difendere e conservare a Trieste le libertà democratiche, laddove per queste bisogna appena combattere nella zona B. Stando cos ile cose, questa saggezza del caporione del cominformismo a Trieste, costituisce un ottimo riconoscimento a tutta la compagnia reazionaria che dal'a liberazione in qua’dice che nella zona B si deve instaturare la democrazia. Non è però sufficiente indicare il collegamento dell’azione dei reazionari, locali con il cominformismo, i quali, spalla a spalla, attaccano il nostro Potere Popolare. E’ necesario analizzare la situazione e constatare come queste teorie siano diverse dalla situazione effettiva. E’noto che gia’nel corso della guerra di liberazione nazionale sono stati costituiti ed eletti i Comitati di Liberazione Nazionale. Precisamente questo fatto, cioè l’organizzazione del Potere Popolale, e’quel lattare che determina il contenuto socialista della nostra rivoluzione popolare (confr. Moša Flijadc). L’organizzazione dei Comitati di Liberazione Nazionale rappresenta dunque il passaggio dai potere borghese al potere popolare. Lenin dice: «. . . Se la forza creatrice popolare delle classi rivoluzionarie non creasse i Soviet, la rivoluzione proletaria in Russia sarebbe una causa disperata . . .«. Anche nella zona B il popolo, con alla testa la classe operaia, ha preso dunque il potere nelle sue mani. Come e’allora possibile uguagliare la democrazia popolare nella zona B con la pseudo democrazia nella zona A che è in sostanza democrazia per !a borghesia? Forse essi hanno bisogno di ciò per «motivi superiori», ma la deformazione dei fatti e l’inganno delle masse non possono essere giustificati con nessun motivo perchè una tale posizione si è mostrata effettivamente come posizione controrivoluzionaria. La logica comin-formista dello sviluppo li forza perciò a sprofondersgi sempre più in una campagna calunniosa e senza principi contro il Potere Popolare della zona B. Intanto però essi dichiarano con tono trionfale: «Noi entriamo per la prima volta, dopo esservi stati scacciati dal fascismo, al comune. Ciò ha grande importanza dal punto di vista locale ed internazionale . . .». Ed ancora:« . . . andiamo ai comune con il nostro programma e per riordinare il loro programma ai partiti avversari. Dove abbiamo la maggioranza noi oflrimo la collaborazione agli altri come la desideriamo dove siamo in minoranza. La nostra opposizione sarà costruttiva. Quale trionfo! Siamo ben lontani dal sottovalutare ia lotta delle for. ze democratiche nelle condizioni della democrazia borghese e riteniamo giusto che queste forze si servarlo di tutte le possibilità per smascherare la reazione e per politicizzare le masse popolari. Ma un tale tono trionfale qual’è quello usato da Vidalì, somiglia trop po allo scopo piuttosto che al mezzo, specialmente qualora si confronti ed identifichi la nostra reale democrazia popolare, dove il popolo lavoratore, con alla testa la classe operaia, è al potere, con le briciole che la borghesia è costretta di tempo in tempo, per la pressione delle masse lavoratrici, a concedere ai suoi nemici di c'ass’. Questa deliberata azione d’inganno del proletariato triestino e delle masse lavoratrici e questa deformazione dei fatti servono ai co-minformisti per nascondere il loro stesso opportunismo, il quale trovi le sue radici già nella lotta di liberazione naziona e e che si manifestava in occasione delio soluzione di difficili problemi concreti Con la prima occasione natura’-mente esso si è manifestato in tutta la sua nudità. Una tale occas o-ne ha potuto offrirla soltanto una riso’uzione come quel'a del cominform, la quale dà effettivamente la possibilità a tutti gli opportunismi, a tutte le deviazioni dalia linea del marximo-leninismo, di venire alla luce. I successi dell’attività del potere popolare, in tutti i campi dell’economia e della cultura, battono la campagna di menzogne e di ca lunnie contro la nostra zona, che conducono tanto la reazione, quanto i vidalisti. Perchè in simili condizioni è stato possibile ottenere tali risultati? La risposta ad una tale domanda si trova nello stesso carattere del potere. Nella sua attività il Potere Popolare non persegue interessi che siano estranei alle masse lavoratrici. Questo potere è la volontà del popolo, è la volontà del popolo lavoratore che viene diretto dalla classe operaia e dall'avanguardia di questa. E’ naturale che l’atteggiamento verso un tale potere sia diverso; è naturale che i lavoratori facciano volontariamente sforzi grandiosi per rafforzare ed edificare le fondamenta di un vero potere democratico. Nello stesso tempo sviluppano tutte ia capacità e gareggiano sul lavoro per una maggiore produttività. Un simile lavoro, non può averlo quella classe operaia che non hà il potere nelle sue mani. Può averlo soltanto colui che ha conquistato il Potere e si rende conto che questo potere deve essere rafforzato difeso. Le sobillazioni della stampa reazionaria italiana e, naturalmente, nel corso dell’ultimo anno, anche di quella eominformista che, a Trieste ed in Italia la capeggia; l’organizzazione concreta di azione criminali nella zona B che vengono dirette da Trieste, hanno lo scopo di minare l’autorità del potere popolare e specialmente dell'Armata Jugoslava nel mondo. Che cosa significa identificare, com; vien fatto dai vidalisti, l’Armata Jugoslava con quella anglo-americana? Esse sono, e di ciò non c’è bisogno di convincer nessuno, eserciti che rappresentano il pugno armato di due classi che savversano. Identificare una armata veramente popo’are, frutto della rivoluzione popolare, qual’è l’Armata Jugoslava, difesa principale delle conquiste democratiche dei popolo lavoratore, con un armata che rappresenta la forza bruta dell’im-peria'ismo, destinata non alla difesa, ma all’attacco, a nuove conquiste, è un’azione criminale di cui' è capace un frazionista e a-gente controrivoluzionario, qual’è Viđali. Nella zona B il Potere popolare ha risolto una serie di questioni difficili, quali ad esempio: la questione nazionale, il problema della ricostruzione e dell’edificazione. Tutte le nazionalità godono della parità dei diritti. 11 proclamarsi per difensori della «italianità» del-l’Istria, come fanno la reazione e Viđali, può provocare soltanto la derisione ed è degno dei «teorici» del CLN dell’Istria e dei vidalisti, Non è necessario dire in particolare che nessuno ha il bisogno di difendere, o di prendersi cura dell’elemento italiano in questo territorio, perchè questo è difeso e curato da quello stesso moment > in cui il popolò lavoratore ha preso il potere nelle sue mani. Dove esso può ricercare una maggiore garanzia di quella che ogni nazionalità ha ir. questa zona negli organi del potere popolare, in quel potere del quale esso stesso è fattore? La popolazione italiana nella zona del circondario dell’Istìra ha dunque i suoi rappresentanti nel potere popolare e non ha bisogno di altri protettori. Se poi gli elementi reazionari, sciovinisti ed irredentisti, nonché i socialpatrioti di Viđali ritengono che questi rappresentanti non sono i loro rappresentanti, in ciò siamo d’accordo con essi. Tali infatti non lo sono. Proprio il contrario! Essi difendono in tutti gü organismi rappresentativi ed esecutivi gli interessi dei larghi strati della popolazione lavoratrice, non già quelli dei resti della borghesia e degli oppressori. Degna di un simile agente con trorivoluzionario, frazionista, so-cialpatriota ed irredentista è ia dichiarazione di Viđali sul «fascismo nella zona B». Senza en trare nell’argomento della definizione del fascismo, che già è stata formulata con esattezza, una tale dichiarazione rappresenta la massima offesa per la popolazione del circondario de’l’Istria. Dopo che il fascismo italiano ha, in nome delia civiltà romana bimillenaria, causato neU’Istria tanti dolori con il suo odio selvaggio e razzista contro la popolazione slovena e croata con lo scopo di spegnerla e distruggerla per allargare !a sua docile il Potere Pop. ha latto tutto il Potere popolare ha fatto tutto per punire i fascisti, quantunque la responsabilità del fascismo non sia soltanto di questi, ma ricada anche su coloro che non hanno combattuto contro di esso, dopo tuttociò ha il coraggio di attaccare questo potere e trattarlo d; «cricca di nazionalisti». Questo nuovo Kautzki in miniatura, gonfio di nazionalismo e di sciovinismo vuol diventare il gran- GARANTITA col rispetto FLUSHING MEADOWS — In occasione della riunione dell’Assemblea generale della Nazioni Unite in data 26 c. m. ha suscitato un grande interessamento il discorso pronunciato dal ministro jugoslavo per gli affari Esteri, Edvard Kardelj, il quale ha detto fra l’altro: «Il pericolo di una guerra proviene dalle tendenze imperialiste ed antidemocratiche nei rapporti internazionali, dalla violazione del principio d’uguaglianza fra gli Stati e le Nazioni, dallo sfruttamento economico di altre Nazioni e dall’intervento negli affari interni di altri Paesi». Alludendo ad «alcune pratiche antidemocratiche dell’URSS nei riguardi del suo Paese», Kardelj ha «denunciato l’inaudita campagna di calunnie e di menzogne» destinata — egli ha detto — ad offuscare le ragioni materiali ed ideologiche delle divergenze. Kardelj ha accusato l’Albania, la Romania, la Bulgaria e l’Ungheria di aver provocato dal primo luglio 1948 centinaia di incidenti di frontiera. «Non si può minacciare od indebolire i piccoli Paesi e calpestare i loro di- L’agenzia «Tass» ha pubblicato stanotte un comunicato a commento delle dichiarazioni di Truman «ampiamente r prodotte dalla stampa mondiale in merito alle esplosioni atomiche che avrebbero avuto luogo nell’URSS». La «Tass» così dichiara in pioposito: «Come è noto hanno luogo nell’URSS lavori di costruzione di primaria importanza: centrali idroelettriche, miniere, canali, strade, ecc.; nel corso dei quali hanno luogo esplosioni provocate da mezzi tecnici. Nella misura in cui tali esplosioni si sono prodotte e continuano a prodursi in varie regioni è possibile che l'attenzione di certi Paesi sia stata attratta da loro. Quanto alla produzione dell’energia atomica è indispensabile ricordare che il 6. novembre 1947 il Ministro degii Esteri Molotov fece una dichiarazione in merito al «segreto» della bomba atomica sottolineando che «questo segreto, non esiste più da lungo tempo». Il comunicato della «Tass» cosi prosegue: «Questa dichiarazione provava che l’Unione Sovietica a-veva già scoperto il segreto della energia atomica ed aveva questa arma in suo possesso. Peraltro i circoli scientifici degli Stati Uniti rittenerro questa dichiarazione come un «bluff», pensando che i russi avrebbero potuto avere l’arma a-tomica solo nel 1952. Essi peraltro si sbagliavano poiché l’Unione Sovietica aveva scoperto il segreto già nel 1947. Quanto all’inquietudine provocata in tale occasione in alcuni ambienti stranieri, essa è priva di ogni fondamento. E’ necessario aggiungere che il Governo sovietico, benché in possesso dell’arma atomica, continuerà a mantenere la sua vecchia posizione in merito all’interdizione del'a de protettore degli sloveni a Trieste e degli italiani nell’Istria. Come difenda gli sloveni a Trieste lo sappiamo, ma specialmente io avvertono gli sloveni stessi che colà vivono. Aggiungiamo ancora una prova concreta per dimostrare che non soltanto Viđali e la sua frazione, nella qualità di appendice del F. C. I., ma anche lo stesso P. C. I. si comporta come la reazione con la minoranza slovena n Italia; nega cioè i diritti degli sloveni. Difficilmente si potrà cancellare questa macchia e tanto meno potranno cancellarla gli attuali dirigenti del P. C. I. e la loro frazione che sono saturi di nazionalismo borghese. Nella zona del circondario del-l’Istria dove i vidalisti hanno già quasi un anno fà profetato una rapida fine del potere popolare, facendo tutto il possibile ai fini del'a lotta «per le libertà democratiche nella zona B», tanto con azioni di sabotaggio quanto anche con altre, per conseguire i loro scopi controrivoluzionari, si sviluppa il potere popolare il quale si propone di elevare materialmente e culturalmente i lavoratori. Viđali e la sua banda controrivoluzionaria, che trattano il popolo istriano come fascista, noi li incontrermo, prima o tardi; là dove le masse rivoluzionarie del popolo 'avoratore hanno cacciato Kautzki e tutti gli agenti controrivoluzionari. Nel frattempo il popolo lavoratore del circondario del-l’Istrìa edificherà nel'a libertà una vita che l’istriano non ha vissuto ancora. BELTRAM J. ritti ad una esistenza indipendente .. . sfruttarli economicamente o tentare di soggiogarli e contemporaneamente parlare di pace. Nel momento in cui tanto si parla del principio del non intervento negli affari di altri Paesi, L’intervento è divenuto l’arma principale della politica internazionale delle grandi Potenze e fonte principale dei nuovi pericoli di guerra». Kardelj ba denunciato il «machiavellismo» del processo Rajk organizzato — e-gli ha detto — all’unico scopo di calunniare la Jugoslavia, aggiungendo che «si rimane stupefatti davanti a tali crudeli farse». Commentando le parole pronunciate dal ministro degli esteri „sovietico Vishinsky, Kardelj ha dichiarato che l’URSS ha l’occasione di «mettere in vigore le proposte presentate all’Assemblea» vale a dire il principio della soluzione pacifica delle divergenze nei suo rapporti con la Jugoslavia. Il ministro degli èsteri jugoslavo approva le proposte sovietiche al pari — egli ha detto — di tutte le proposte destinate a consolidare la pace, specificando tuttavia che il patto pro- arma- atomica. Infine il Governo sovietico ha messo a punto un piano per l’applicazione delle decisioni concernenti l’interdizione alla fabbricazione delTarma atomi- LE ORG. JUGOSLAVE SULfDUE OTTOBRE Su proposta del secondo Congresso sindacale mondiale indirizzata a'ia direzione del Congresso mondiale dei partigiani della pace, tutte le - organizzazioni dei partigiani della pace sparse nel mondo hanno fissato al 2 ottobre la celebrazione della giornata internazionale della lotta per la pace. Il comitato per la difesa della pace della RFPJ di Jugoslavia, in collaborazione con le organizzazioni sindacali e di massa, ha preso ia iniziativa, come solidarietà dei popoli jugoslavi con l’azione dei partigiani della pace nel mondo organizzata dal comitato internazionale di Parigi, di organizzare il 2 ottobre in tutte le imprese ed istituzioni della Jugoslavia delle conferenze e delle riunioni nel corso delle quali verranno illustrate le ragioni di questa lotta per la pace. In tutte le grandi imprese ed istituzioni si lavora alla costituzione dei comitati dei partigiani aeila pace di concerto con i rappresentanti delle organizzazioni di massa. Il 2 ottobre, il comitato nazionale jugoslavo per ia difesa della pace indirà una solenne manifestazione che si svolgerà al teatro d’arte drammatica di Belgrado ed alla quale parteciperanno i rappresentanti del Fronte popo'are, della Federazione dei sindacati di Jugoslavia ecc. BANDITISMO IN SICILIA Malgrado la vigilanza e le metodiche operazioni di polizia esercitate dalle «forze di repression1-, del banditismo» i fuorilegge continuano a far parlare di loro in Sì cilia. Su una strada ad una qua rantina di chilometri a sud-ovest di Palermo i banditi hanno controllato per tre ore il traffico, fermando automobili ed autocarri e svaligiando i viaggiatori. posto dall’URSS rappresenterà un contributo alla pace soltanto se a-perto a tutte le Nazioni che desiderano di aderirvi. Il Ministro degli esteri britannico Ernest Bevin ha dichiarato oggi, che se l’Unione Sovietica applicasse a sè stessa la stessa politica che predica a coloro che accusa di propaganda di guerra, vale a dire di sistemare ogni divergenza con una discussione in seno all’ONU, essa ritirerebbe le minacce fatte alla Jugoslavia. Nel suo discorso Bevin rende pure l’Unione Sovietica responsabile del fallimento di qualsiasi controllo internazionale della bomba atomica. Ricordando la dichiarazione di Truman, Attlee e Mackenzie King a Washington nel novembre del' 1945, dichiarazione che tendeva all’eliminazione della bomba atomica, Bevin ha affermato: «Desideriamo ancora che tutti interdiscano le armi atomiche. Siamo pronti ad a-dottare tutte le misure costruttive — ha aggiunto Bevin .— per dare effetto a tale dichiarazione. li Ministro ha passato quindi in rassegna la maggior parte dei grandi problemi mondiali. Pei; la Grecia «l’incoraggeremo ora — ha dichiarato Bevin — a sistemare le sue divergenze con tutti i suoi vicini in uno spirito di conciliazione». Per le ex colonie italiane, il governo britannico sostiene le rivendicazioni dell’Etiopia sull’Eritrea ad eccezione della provincia occidentale, la tutela italiana sulla Somalia e «non desidera affatto rimanere in Tripolitania». Per la Cina «il governo britannico non ha intenzione di intervenire in un modo qualsiasi nella scelta del suo governo» ma ricorda ai capi comunisti vittoriosi che essi a-vranno bisogno di tutti i membri delle Nazioni Unite. Successo del raduno DI SAYOGNA Miglialia e migliaia di sloveni sono accorsi da tutto il goriziano, dalia Carinzia slovena e dal Territorio di Trieste per parteipare al grande raduno popolare di Sovodnje (Savogna d’Isonzo). Il raduno che ha avuto un profondo significato per l’affratellamento degli sloveni, divisi ora da frontiere ingiuste, si è concluso con una grande festa popolare comprendente gare sportive, saggi ginnici prima e spettacoli culturali poi, con la partecipazione di gruppi corali del goriziano, del Territorio di Trieste e della Carinzia. NOTIZIE VARIE Alla fine del colloquio, protrattosi per oltre tre ore e mezzo, i ministri degli esteri americano, britannico, sovietico e francese hanno pubblicato ieri sera un comunicato in cui si annuncia che si som, riuniti «a titolo non ufficiale» e che avevano scambiato «i loro punti di vista in merito alle discussioni relative al trattato di pa ce austriaco che hanno avuto luogo fra i sostituiti delle quattro potenze dopo la riunione a Parigi del consiglio dei ministri». Un’altra riunione si terrà mercoledì. — O — Nel corso di un’emissione captata a Parigi radio Grecia libera annunciava ieri che «combattimenti iniziatisi il 24 settembre nella regione di Haiduk in Tracia (Macedonia orientale), continuano con accanimento e si trasformano, in diversi punti, in una lotta corpo a corpo. Finora — aggiunge radio Grecia libera — le forze governative hanno avuto 35 morti e 60 feriti. Un aereo governativo è stato abbattuto. «Il presidente Truman ha espresso la speranza che la guerra dei nervi termini con una resa senza condizioni dei paesi sotto influenza comunista». Cosi iniziammo, la settimana scorsa, la nostra rassegna, cosi la «Washington Evening Star» lanciava su tutte le sue colonne, la «ferma dichiarazione» del presidente Truman. Ora, a pochi giorni di distanza, la situazione è letteralmente capovolta: l’annuncio presidenziale sugli scoppi atomici registrati dall’Unione Sovietica, ha letteralmente diffuso il panico tra tutte le personalità più in vista del mondo occidentale. Le dichiarazioni e le controdichiarazioni che si susseguono senza posa da venerdì sera ad oggi, le parole che vorrebbero denotare sicurezza, sprezzo, impassibilità, significano, in realtà, una sola cosa: P a u r a. I titoli cubitali si susseguono ininterrottamente sotto le più note testate statunitensi, riportando le dichiarazioni di Me Mahon, presidente della commissione atomica («Ci troviamo di fronte al più cruciale dlemma della nostra storia»), quelle del dott. Urey, premio Nobel per la chimica («Sono stato schiacciato dalla notizia . . . l’Europa è ora alla mercè della Russia»), dando risalto alle affermazioni belliciste dei senatore Russel («Dobbiamo intensificare la produzione di armi atomiche»), sottolineando gli incoscienti isterismi di Cunningham, l’incorente terrore di Rankin, il quale propone addirittura ---come sotto il peso d’una schiacciante sconfitta — il trasferimento della capitale a Paducah. Mentre nei fogli democratici e repubblicani accanto alla ridda di disperati commenti da Washington e New York trova posto la notizia della proposta Vishinsky per un patto a cinque in difesa della pace soltanto a titolo di sensazione e — almeno finora — senza alcuna sensata osservazione, essa è oggetto di particolare considerazione da parte dei fogli progressisti: «Le dichiarazioni del senatore Taft circa l’inutilità del riarmo dei paesi europei — rileva il «Daily Worker» statunitense — mettono in chiara luce l’insulsaggine della nostra politica estera ... il patto Atlantico no è che uno strumento provocatorio che non potrà parare alcun colpo . . . seguire la via indicata da Vishinsky significa assicurare per lunghi anni la pace, il progresso e la prosperità al mondo, che ne ha tanto bisogno. E non v’è altra strada». Molta gente, però, non sembra pensarla cosi, nemmeno nei circoli responsabili di quei paesi che, a rimorchio del Dipartimento di Stato, risultano inevitabilmente i più esposti all’eventuale azione difensiva sovietica. «Da lungo tempo la nostra politica estera sr fonda sulla possibilità della produzione della bomba atomica da parte russa»: ecco la dichiarazione con cui il sottosegretario britannico agli Esteri, May-hew cerca di celare l’effetto della «botta atomica» in seno al suo governo. Davvero noi non siamo del suo parere, specialmente se ci rileggiamo l’asserzione (dicembre 1947) della commissione politica aeronautica statunitense: «Si può con tutta sicurezza affermare che le potenze suscettibili di essere nemiche degli Stati Uniti non produrranno armi SI RICORRE PER CREARE Il foglio democristiano «Il Giornale di Trieste» ha pubblicato ieri in seconda pagina un articolo dal titolo: «Il traffico con la zona B paralizzato completamente». Come tante altre informazioni del genere, anche queste nuovissime appartengono alla serie di notizie inventate di sana pianta. Ormai i più devono convincersi, specialmente se ogni tanto hanno l’occasione di recarsi da Trieste nel circondario istriano, che la propalazione di simili notizie non si propone altro scopo che quello di inasprire le relazioni fra le due zone e diffondere il mito dei «terrore» imperante nella zona B. Non risponde affatto alla verità che ci vogliono permessi speciali per poter raggiungere Trieste. Le autorità della zona Jugoslava del TLT si sono sempre attenute scrupolosamente agli impegni internazionali, ed in particolare a quanto fissato dalle due amministrazioni militari relativamente al traffico delle persone oltre la linea di demarcazione. Per quanto concerne poi il presunto rovesciamento del Comitato Cittadino a Pirano, risponde al ve- atomiche in quantità sostanziale prima della fine del 1952». A nostro modesto avviso, i signori della Casa Bianca sarebbero oggi felicissimi se, con la stessa «sicurezza» potessero affermare già qualcosa di una portata molto, ma molto più modesta. «Il presidente Truman ha proposto un progetto-legge, per cui doveva esere approvata la prima rata di un programma ventennale per la fornitura d’armi all’Europa. L’importo di questa prima rata assomma ad un miliardo e mezzo di dollari, il che significa — in media — cinquanta dollari per ogni famiglia americana. Questo è il conto per il primo anno. Le armi moderne divengono ogni anno più care: noi potremo considerarci felici se, alia fine del ventennio, avremo pagato per il patto Atlantico non più di 50 miliardi». Cosi inizia un articolo di Henry Wallace, in cui, nell’ampio quadro della situazione internazionale, lo statista nord - americano rileva le incongruenze politiche del suo governo, sottolineando: «Noi abbiamo oggi il doppio di disoccupati di quelli che potevamo contare un anno fà; più della metà dei licenziati dalle nostre scuole superiori non ha alcuna occupazione, in centinaia di fabbriche si lavora soltanto mezza giornata, in altre soltanto da cinque a dieci ore alla settimana. Il presidente ed i suoi collaboratori ci dicono che questa situazione non è preoccupante. Ma gli esperti ci dimostrano, di contro, che nel prossimo anno potremmo avere dieci milioni di disoccupati. «Per ristabilire una situazione normale, sarebbe necessario un’aumento di salari del 22 per cento, oppure un’aumento del 99 per cento nell’apporto del capitale privato, oppure il 77 per cento di rialzo nell’afflusso delle somme stanziate dal governo. Sono forse in vista misure presidenziali per porre rimedio ad un tale stato di malessere economico? Purtroppo no: sia egli che il Congresso, continueranno a somministrare alla nostra economia malata rimedi militari: questo reggerà in piedi la paziente ancora per un breve periodo, finché cadrà rovinosamente. «Nello stesso giorno in cui il presidente pretendeva 155 milioni di dollari per il riarmo europeo, il suo inviato speciale per l’Europa Har-riman esigeva il ribasso delia somma stanziata per il rimodernamento dell’industria agricola europea. Questo significa tanks e non trattori! «Nello stesso giorno in cui il senato approvava il riarmo dell'Europa Occidentale, il nostro Sotto-segretario agli Esteri dichiarava dinnanzi alle Nazioni Unite che non siamo in grado di stanziare 30 milioni di dollari per l’aiuto ai popoli arretrati. E mentre ci prepariamo a riarmare l’Europa, il nostro Segretario agli Esteri riduce assai sensibilment il fondo per l’aiuto ai bimbi bisognosi di tutto il mondo! «Ma il culmine della pazzia lo raggiungiamo quando, dopo aver stanziato 20 miliardi di dollari per erigere un muro che dovrebbe difenderci contro l'Europa Orientaie, costringiamo alla guardia armata di questo muro popoli che, nelle loro condizioni di estremo bisogno economico, hanno il massimo interesse a demolire il muro in questione». AL FALSO IL «TERRORE» ro che alcuni elementi sabotatori cominformisti che vi facevano parte, sono stati espulsi. Il provvedimento è stato preso nel corso di un na riunione della assemblea degli elettori, cui hanno presenziato molte centinaia di persone. Gli espulsi sono stati sostituiti con elementi che riscuotono la fiducia della popolazione. In merito alla «eliminazione degli insegnanti italiani ebene si sappia che alcuni degli insegnanti che l’anno scorso hanno presentato le dimissioni, in conseguenza dell'azione svolta dalla reazione e che tendeva a produrre la diserzione in massa dalle scuole italiani, questo anno sono stati nuovamente riassunti in servizio. La Fiera internazionale di Zagabria è stata visitata ieri da circa 70.000 persone. Dalla sua apertura la Fiera ha ospitato più di 300.000 visitatori. Oltre a migliaia di persone provenienti dall’interno del Paese, la Fiera è stata ieri vi sitata da un gruppo di 800 escursionisti del Territorio Libero di Trieste. UNA VEDUTA DELLE SALINE DI STRUGNANO. SINO ALLA FINE DELLA RECENTE GUERRA ESSE ERANO STATE FORZATAMENTE INATTIVE. OGGI LAVORANO NUOVAMENTE A PIENO RITMO PERSISTE LO SCOPPIO ATOMICO L’AGENZIA TASS sulle dichiarazioni di Truman PETER KOLOS1MO PANZANE FRESCE DEL La Nostra Lotta IL 11° CONGRESSO E' VICINO LA POPOLAZIONE DEMOCRATICA ATTENDE CON ENTUSIASMO I LAVORI DEL PARTITO COMUNISTA DEL T. d. T. Alle poste e telegrafi La filiale sindacale de’le PTT può, per la sua attività e per il suo slancio nel realizzare i compiti assunti, essere additata come esempio a tutte le altre filiali sindacali. Nel periodo dal 12. 6. al 12. 9., cioè durante la gara trimestrale e nella emulazione precongressuale. la filiale sindacale delle PTT può registrare il seguente bilancio di operosità: 2920 ore di lavoro volontario sul terreno, cioè il piano eseguito in ragione del 125 p. c.. La maggior parte del lavoro è stata impiegata per la canalizzazione e per }a costruzione dell’acquedotto a Capodistria, nonché per la costruzione delle case cooperativistiche di Buie, Sicciole, Marezighe e Decani. Per i lavori dell’ acquedotto e della canalizzazione, sono stati scavati 60 m di materiali per la posa dei tubi e rimossi 157 m di lastroni di pietra per la canalizzazione. I membri della filiale sindacale delle PTT hanno partecipato al lavoro vo'ontario ogni mattina dalle ore 6 alle ore 7.30 e le domeniche dalle 7 fino le 11. E’ da notare che gli addetti alle PTT sono occupati in ufficio dalle ore 7 alle ore 18, le telefoniste tutta la notte. Nonostante ciò, tutti i‘ membri del sindacato parteciparono regolarmente al lavoro volontario. Malgrado la mancanza di quadri, il personale delle PTT ha usufruito regolarmente delle licenze, perchè i rimanenti sostituivano volontariamente i compagni in licenza. Siè distinto particolarmente il comp. Rupnik Andrea, il quale, benché occupatissimo in ufficio, frequentava sempre il lavoro volontario. Nelle filiali sindacali della PTT di Capodistria, Buie, Pirano, Isola, Umago e Monte, sono state efet-tuate 1107 ore di lavoro volontario negli uffici. Il giornale murale della filiale di Capodistria è stato ricompilato 25 Volte nel periodo delle emu’a-zioni e — a giudizio delle altre filiali sindicati e della popolazione di Capodistria sempre con articoli di Contenuto sostanzioso. E’ da un anno che la filiale possiede l’angolo rosso, situato nella stanza del laboratorio telefonico, dove si trovano sempre a disposizione dei membri, vari giornali, un apparecchio radio, ed il giuoco degli scacchi. Nella stanza dell’angolo rosso si svolgono inoltre tutte le sedute e riunioni. Il personale di tutte le filiali sindacali della PTT si perfeziona professionalmente nei circoli di studio professio- nale, che sono in attività già dal novembre scorso. I successi raggiunti nell’emuia-zicne e nell’organizzazione della vita interna della filiale sindacale, non bastano per i membri, della stessa, bensì li spronano a nuove attività. Essi intendono approfondire e svi'uppare ancora il loro lavoro. Intendono inoltre risvegliare dal torpore i compagni che, finora, non hanno dato sul lavoro volontario dei risultati soddisfacenti. Il contributo di Ospo La popolazione di Ospo ha iniziato il lavoro volontario in onore del II Congresso, lavorando alla costruzione del nuovo ponte verso Tinia-no, con la pulitura dei canali e con la sistemazione delle vie del paese. Ai lavori parteciparono in media 68 compagni con la collaborazione di 4 muratori, 1 falegname e 1 fabbro. I lavori sono stati diretti dai presidente del CPL e dal suo sostituto. I lavoratori volontari, divisi in singoli gruppi, hanno eseguito 88o ore di lavoro, scavando 40 m di terra e 70 m di ghiaia, che venne trasportata da 8 carrettieri. Ai lavori hanno partecipato pure alcuni compagni anziani, dai 65 ai 72 anni. Fra i lavoratori volontari 5 sono stati proclamati d’assalto e cioè: Grahonia Silvestro, Slavec Onezio, Vodopivec Teodoro, Klab-jan Antonio e Vovk Giuseppe. A lavoro ultimato, i partecipanti volontari hanno organizzato una festicciola, ben riuscita ed allietata dal canto delle canzoni partigiane. Il popolo di Ospo si è impegnato inoltre di dar prova con la prima occasione di uno slancio lavorativo ancor maggiore. E questa occasione non tarderà a venire, perchè in breve sarà iniziata la costruzione della casa del popolo, che ultimati i lavori, risulterà il centro della vita politica e culturale del paese. Con il compimento di questa opera, i programmi di lavoro non saranno certamente esauriti. Alla casa del popolo seguirà la costruzione dell’acquedotto e quella della conduttura elettrica. Solamente portando a termine questi lavori, il livello economico del paese di Ospo e dintorni, raggiungerà un miglioramento sostanziale. RISULTATI DA MONTE Giovedì 22 settembre, durante l’assemblea settoriale dell’UAIS di Monte, è stata data lettura dei risultati conseguiti nella gara di e-mulazione precongressuale. Questi risultati sono stati quanto mai elevati e dimostrano che il popolo lavoratore di Monte, che maggiormente ha sofferto durante la guerra di liberazione, ha dato tutto se stesso per la ricostruzione del paese. Come si è prodigato nelle gare d’emulazione precedenti, conquistando sempre il primo posto, cosi farà in seguito, dato che la loro tradizione rivoluzionaria è cosi radicale e conseguente che, per gli abitanti di Monte, è un’impegno d'onore lavorare per sè e per la collettività, lavorare per il consolidamento del Potere Popolare e per il potenziamento della nostra economia, senza punto preoccuparsi di ostacoli e difficoltà che un simile gra-niticio blocco di volontà e di azione supera agevolmente. I risultati della gara d’emulazione trimestrale per il settore di Monte sono: Base di Monte di Capodistria. Hanno prestato la loro opera volontaria per la costruzione della casa del cooperatore e per la ricostruzione 4.102 persone, che effettuarono 34.412 ore lavorative. La base di Gazon ha dato 4.585 ore lavorative; quella di Pomiano 370 presenti e 4.025 ore di lavoro volontario. La base di Fieroga 394 presenti al lavoro e 2.894 ore. La base di Sergassi 190 presenti e 1.572 ore lavorative. Con la base di Grin-tavec, che ha dato 380 ore, i risultati conclusivi per il settore di Monte danno il bilancio di 5.972 persone partecipanti al lavoro volontario e 47.223 ore di lavoro effettuate per un valore complessivo di 853.614 dinari. Riteniamo più che sufficenti i dati esposti per dimostrare quale slancio abbia animato la popolazio- L’ASSEMBLEA DEGLI ELETTORI A PIRANO IL RESOCONTO SEMESTRALE ottimo in tutti i suoi punti Con la partecipazione di circa 400 cittadini ha avuto luogo sabato 24 c. m. al teatro Tartini di Pirano l’Assemblea degli elettori. Il CPC ha presentato la relazione del lavoro svolto nel I semestre dell’anno corrente, e dalle relazioni fatte dai compagni Presidente e Segretario, è risultato che il CPC ha dato un forte sviluppo a tutti i rami dell’amministrazione e special-mente per quanto riflette la ricostruzione e la Sezione degli Affari comunali. Numerosi sono stati gli interventi di elettori presenti ai quali hanno risposto i due relatori con piena soddisfazione degli interpellanti, specialmente per quanto riguarda la destinazione degli utili delle varie gestioni comunali, che dovranno servire all’esecuzione di altre o-pere di pubblica utilità. Da segnalare è la richiesta fatta dal compagno Corsi Domenico, o-peraio ai Cantieri Piranesi, perchè sia provveduto alla riparazione della propria casa diroccata, richiesta che ha avuto pieno accoglimento in relazione all’impostazione del piano del CPC di pò.edere al riattamento di 15 case di operai. Dalla discussione ò emerso il contegno scientemente sabotatore ABBIAMO VISTO la brigata reduce IL SALUTO DELLA POPOLAZIONE E DELLE AUTORITÀ MILITARI In serata la brigata è rientrata nella sua esde in Valle del Quieto. Sabato pomeriggio i brigadieri, con l’intervento di numerose delegazioni rappresentanti la popolazione democratica del Circondario, hanno festeggiato lo scioglimento della Brigata che tanto onore si è fatta in Jugoslavia. Merita un accenno il saluto dato da un giovane di. Trieste che. a no- me del gruppo triestino, ha rivolto significative parole ai presenti invitandoli a perseverare nei loro sforzi per la costruzione del socialismo. Da parte nostra giungano a tutti i componenti della brigata i nostri saluti giornalistici con l’esortazione di continuare anche nel futuro quella strada che porta verso una vita migliore per tutta la società del lavoro. Come annunciato in precedenza, i giovani della brigata «Branko Babiči', reduci daH’Autoput, venerdì 23 corr. sono stati ricevuti dalla popolazione della città di Pirano che ha potuto cosi, magari per poche ore, vedere al lavoro i giovani costruttori del socialismo su importanti obiettivi in costruzione. La popolazione ha avuto modo cosi di constatare quale ardore lavorativo anima la gioventù del C r-condario e. i suoi commenti furono più che lusinghieri. La brigata ha compiuto 180 ore complessive di lavoro volontario. Anche Isola. ha ospitato nella stessa giornata la brigata, e pure in questa caratteristica cittadina o-peraia i giovani hanno lavorato con lena per oltre 180 ore. dei cominformisti membri del CPC, e conseguentemente la massa intervenuta ha deliberato la loro espulsione dal comitato stesso, sostituendoli con altri compagni di provata fede democratica. E’ stato criticato l’assenteismo dei cominformisti e specialmente dei socialisti che hanno in tal modo confermato l’opinione diffusa della loro ostilità ai Peteri Popolari. PIRANO per il Congresso Domenica 25 c. m. 60 tra cittadini e cittadine si dividevano in due gruppi per dirigersi su due dei tanti obbiettivi di lavoro nella città. Il primo gruppo, composto di circa 30 uomini e donne si dirigeva al rione del campo Saiorio dando 60 ore di lavoro per lo scavo del canale occorrente per erigere una fontana pubblica. L’altro gruppo si portava sui lavori per la canalizzazione dando un contributo di 120 ore di lavoro volontario. In questo gruppo si sono distinti i comp. della Compagnia Portuale che destarono ammirazione per lo slancio nella esecuzione di questa grande opera che va a tutto favore degli abitanti della Punta sopratutto dal lato de l’igiene. Siano questi lavoratori volontari di esempio a tutti quei cittadini che non vogliono comprendere l’importanza di tale opera che è di beneficio per tutta la cittadinanza, siano questi lavoratori di esempio a tutti coloro che niente danno per il rafforzamento dei Poteri Popolari. ne democratica jìi Monte nella precedente gara d’emulazione. Siamo facili profeti nel prevedere che anche nella gara precongressuale il settore di Monte sarà fra i primi. RITMO CRESCENTE Prosegue con ritmo sempre più crescente il lavoro volontario per la gara precongressuale. Superati i piani di lavoro locali, previsti per il 17-18 settembre, con alcuni giorni di anticipio sul previsto e con percentuali veramente sorprendenti, la popolazione democratica del nostro circondario si accinge ora a nuovi compiti. Prolungata la gara d’emulazione precongressuale sino al girono 8 ottobre, nuovi impegni sono stati assunti, impegni che certamente verranno assolti e superati poiché lo slancio e la volontà della popolazione non conoscono limiti. Per il suo Partito il popolo è capace di qualunque sforzo pur di contribuire alla elevazione del tenore di vita. Vediamo ora i risultati del lavoro volontario raggiunti il giorno 15 settembre. LOZARI. Alla riparazione della strada locale hanno lavorato 57 persone, eseguite 97 ore di lavoro. UMAGO. Le maestranze della fabbrica Arrigoni al completo, cioè 130 operai ed operaie, hanno dato 457 ore di lavoro, al porto e nella piazza. Inoltre 30 altri compagni, delle varie aziende, hanno dato 130 ore di lavoro per la riparazione delle strade. A TRIBANO, 132 ore di lavoro sono state date da 27 compagni per la riparazione della strada. A BUIE, 27 persone hanno lavorato per la casa del Cooperatore; ore effettuate 209. VERTENEGLIO. Presenti ai lavori 61 persone che hanno dato 305 ore lavorative per l’allargamento della nuova strada. VILLANOVA del QUIETO. Hanno lavorato 20 compagni per la costruzione della casa del cooperatore e per la pulitura di pozzi; ore di lavoro date 150. MANZANO. Le donne antifasciste hanno dato 50 ore lavorative per la scuola. Hanno inoltre visitato i bambini della colonia di Isola portando loro doni. MANTINIANA. Sono state effettuate 38 ore di lavoro volontario. CORTE d’ISOLA, 42 ore di lavoro volontario. Ci mancano i dati di molti settori, che pubblicheremo non appena pervenuti. Giornalmente in tutto il circondario si effettuano migliaia di ore lavorative volontarie sui vari o-biettivi in costruzione che crescono come funghi. Tale è lo slancio e la volontà del popolo istriano. OPERA lodevole Il comp. dott. Vouk della banca D’Istria, vincitore del I premio della lotteria pro colonie, ha, con gesto veramente gentile, donato il suo premio al Comitato Distrettuale del-l’UAIS, organizzatore della Lotteria. Al generoso donatore vada il ringraziamento a nome dei piccoli beneficiati e dell’UDAIS. SPORT - SPORT Il prime, calcio d’apertura del campionato di calcio del TLT per l’annata sportiva 1945-50, è stato dato alle ore 15 di domenica 25 settembre sui campi spi.tivi del circondario e del Territorio. La prima giornata è risultata fruttifera per i padroni di casa, eccettuato il Pirano, il quale, a sue spese, ha dovuto subire l’impetuoso attacco della nuova Medusa, che sembra sia più di una promessa. Inatteso il risultato di Isola, sebbene scontato in partenza per i santannini i quali hanno dovuto subire 6 reti ad opera del rullo compressore isolano (destinato a ricoprire il ruolo del Torino nel campionato di calcio del TLT). I ragazzi di Malosti vanno davvero per la maggiore. L’Umago ha pie-iato il neo promosso Montebello con un punteggio secco che non ammette scuse; ciò è molto promettente per i ragazzi di Parovel. Buona pure la prestazione del Ver-teneglio che, in casa, ha piegato, per due reti a zero, l’undici opici-nese. La Ponziana ha guadagnato due reti per la rinuncia dell’Aurora. A Gorizia invece è stato disputato rincontro amichevole trà il Gorizia ed il S. Luigi. Quest’ulti-ma squadra ha subito un collasso disastroso contrapposta all’omogeneo undici goriziano, che ha fitto il bello e brutta tempo. L’incontro trà il. S. Giovanni èd il Cittanova non ha avuto luogo. Questo campionato si inizia sotto auspici quanto mai promettenti, data la levatura tecnica delle squadre che vi partecipano. Senza tema di smentite, possiamo affermare che gli appassionati del calcio potranno assistere ad incontri (he soddisferanno certamente il loro tifo sportivo. La prima giornata del campionato lo ha chiaramente dimostrato. Arrivedereci a domenica dunque. In tutti i settori del circondario dell’Istria proseguono i lavori per la realizzazione delle opere che le masse democratiche si sono impegnate di portare a termine entro la gara di emulazione precongressuale. Case del cooperatore, strade, edifici a carattere economico, case o-peraie, bonifiche, canalizzazioni, questi son gli obiettivi sui quali giornalmente le masse popolari lavorano, contribuendo cosi in modo efficace al consolidamento della nostra economia. Nelle giornate dal 19 al 23 corr. oltre 500 persone hanno lavorato d’assalto in varie località del circondario, effettuando oltre 3500 o-re lavorative. LAVORI ALLA SCUOLA ITAL O - SLAVA DI CAPODISTRIA Crescente prosperità nei collettivi NUOVE ADESIONI di agricoltori entusiasti % POSA DELLA La PIETRA DI UNA CASA COOPERATIVISTICA Domenica scorsa i collettivisti di Puce hanno festeggiato il II anniversario della inclusione dei contadini di Costabona nella cooperativa agricola di produzione. Alla presenza dei rappresentanti del Potere Popolare, delle organizzazioni di massa e di una folla di invitati e di popolo, sono stati pronunciati i discorsi della ricorrenza indi ha avuto luogo una manifestazione culturale con l’intervento di gruppi filodrammatici, di gruppi corali, di bande musicali ecc. Alla sera è seguito il ballo popolare. Il collettivo agricolo di Puce. contava inizialmente 17 famiglie con 90 membri. Il 15 settembre 1947 si univano ai bravi cooperatori di Puce, altre 13 famiglie con 65 membri da Costabona, i quali contribuirono notevolmente allo sviluppo della cooperativa di produzione. Il collettivo andò progressivamente ingrandendsoi sino a raggiungere nel corr. anno 48 famiglie con 245 membri. Mercè l’assiduo ed intenso lavoro di tutti i membri del collettivo i risultati raggiunti sono mai soddisfacenti e di garanzia per l’ulteriore sviluppo della cooperativa agricola, che oggi conta su una proprietà di 125 ettari di terreno, su 75 capi di bestiame, 4 cavalli e 70 maialini. Con gli utili dei primi due anni di attività vennero acquistati due trattori ed altre macchine agricole aumentando e migliorando le possibilità di lavoro dei terreni. Nell’anno in corso i cooperatori della II brigata, in collabo- razione con quelli della prima, hanno proceduto alla lavorazione della terra per plantare 25.000 viti, e impiantato un nuovo frutteto con Oltre 500 piante di ciliegi ed altre specie di piante fruttifere. Prossimamente i componenti la brigata pianteranno ulteriori 20.000 piante di viti, cosi, con il progressivo sviluppo della viticoltura, i cooperatori trarranno gran vantaggio. Il raccolto agricolo del corrente anno è stato abbastanza buono nonostante la siccità abbia ostacolato notevolmente lo sviluppo delle piante. La cooperativa na raccolto oltre 280 quintali di frumento ed altri 50 q. di cereali, (orzo, avena) mentre l’anno scorso, quantunque le condizioni fossero favorevoli, e-ra stato di soli 170 q. di .frumento e 30 di altri cereali. Gli utili del fruttuoso lavoro dei cooperatori di Puce sono risultati manifesti durante l’Assemblea del febbraio corrente anno, quando i soci si sono suddivisi fra loro alcuni milioni di jugolire di guadagni. Assicurato in tal modo il loro avvenire e quello dei loro figli, i coope-rativisti di Puce-Costabona iniziano un altra tappa per il prospero sviluppo del loro collettivo di produzione che è uno dei fattori della nostra economia. Cosi, passo a passo, con la istituzione del collettivi agricoli di produzione e con il prosperare dell» attività cooperativistica i nostri a-gricoltori progrediscono sulla nuova via che porta alla socializzazione della campagna. BREYI ISTRIANE RIPRESA DELL’ATTIVITÀ’ DEL CIRCOLO di CULTURA ITALIANA La sera di domenica 25 corr. il Circolo di Cultura Italiano di Umago ha iniziato il giro di rappresentazioni a Buie ottenendo in questa sua prima serata un successo veramente lusinghiero. Nella esecuzione del ricco programma si sono distinti, meritandosi applausi calorosi del pubblico, tutti i giovani artisti nonché il complesso dell’orchestrina la quale, diretta dal maestro Fanetto Antonio, ha allietato i numerosi spettatori all’inizio e negli intervalli. Sono particolarmente piaciuti al pubblico gli interpreti Petrovich e Bernich della farsa comica «Non sono più impresario». Il noto comico Solieri e la sua compagna Solie-ri Bruna, con Fifaco Liliana hanno riscosso assieme ai compagni di sce- na in altre rappresentazioni nut ti applausi. A chiusura del programma, Lj ra Balanzo ha cantato due canzo di cui il pubblico, entusiasta, 1 chiesto ripetutamente il bis. Il successo riportato ha lusingt ed incoraggiato gli artisti e ia < rezione che hanno deciso di con nuare il loro giro nelle altre cit’ dine del Circondario. Nella grande sala della cqsa cooperativistica di Matterada domenica scorsa si è tenuta una festa danzante con grande partecipazione della gioventù locale. Questi sono i primi frutti che gode la popolazione locale grazie all’aiuto del Potere Popolare che vuole che i lavoratori della terra partecipino alla vita culturale ed artistica in egual misura di quelli delle città. ABBONAMENTI ”LA NOSTRA LOTTA” ABBONAMENTI; Zona iugoslava del T.L.T. e Jugoslavia: anno din 180 - semestre din. 90 - trimestre din. 50.-Zona Britannico-Statunitense del T.L.T ; anno L. 1400 - semestre L.740 - trimestre L.380,-CONTO CORRENTE: per la zona Jugoslava del T.L.T: CENTRO STAMPA,Capodistna-Via Cesare Battisti 301, tei. 128-con to corrente presso la Banca d’Istria No. 6-145 Per la zona Britannnico-Statunitense del T.L,T:EST reparto spedizioni -Trieste,via S.Francesco 20-111, tel.29-4-77.CCP 11,5374 Per la Jugoslavia : ADIT ,Lubiana,Tyrseva 34,tele.49-63, conto corrente presso la Komunalna Banka,Lubiana No.6-l-90603-y AGLI ABBONATI DELLA F.P.R.J. Gli abbonamenti per la NOSTRA LOTTA vengono regolati presso la ADIT - Agencija Democratičnega Inozemskega Tiska Lubiana,Tirševa 34, tel. 49-63,- Conto corrente presso la Banca