A m t s - H^^ Blatt. ^33. Kamssag den 16. März 1833. e^uberniZl - ^erlantbaruuMl^ Z. Zo... (2) Nr. 477,. Gub. Nr. 4604. Kundmach ung. Bei der ob der ennsischen k. k. vereinten Civil«, Strassen - und Wasserbau - Dlrectisn ist hie Grelle eines Wasserbau - Inspectors mit einem jäh;lichen Gehalts von lZoc> oder 1200 Gulden, l: nachdem der neue Wasserbau - Inspector in dle Stelle des ersten oder zwezcen Inspectors der Bau«Dlrect:on tritt, in Erledigung gekommen. — Dmemgen, welche sich um diese Stelle bewerben wollen, haben thre Gesuche bls i5. Mai d. I., bei drefer Lanoes? stet^e zu überreichen, und sich dann über thce Kenntnisse und bisherige Dienssletstung im 3l» vll-, Strassen- und Wasserbauf^che, so wie auch über chre Moralität na cd Bursch rlfr des hohen Hofkanzlcl'Decrets v^om 16. März ,82a, z. 7231^ gehörig auszuweisen. — Von der k. k. od> der ennsifchen LandesreglerVn^ Linz am M. Februar löZ3> Anton Hlnrerm«or E^ler v° Wal-» ten b erg, k. k. R'gierungs ^rcretar« , NrelSänttliche ^erlKutbarnuMt. 3. Z14- (2> Nr. 24^3' K u W d m a ck u U g. In den drel Navigations - Distrikten ktts tai / Nalfchach und Gurkfcld am Kavestr^me^ welken verfchlsdene Bauwerkzeuge, a!5: Kram, pil^ Schaufeln, Hämmer, Mazollen, Stem» ^hrcr, Grechstangen, Ketten, Zangen, Tneb-kelle, Str'.ckö^ Raoeltruhen :c.. im Betrage von ^c>3 fi- 48 kr. erfordert, wsrüber dle Mmuendo:3lcltatwn am 2<3- d. M. Vormtt, kags um ic>' Uhr bei diesem Kreisamte abge-halicn werden wrrd, und wozu Lttferungsbc-werber mlt dem BerfaHe eingeladen weröen, daß dte Gattungen und das Gcwzcht, dann dls ?!eirallonßhcd,ngn^sse Hieramts m den gewöhnlichen Amikstunden eingcshen werden können. — K. ,K. Krelsamt Larbach den g. März tSZH. HtaAt- «no lanvrechMche ^trlautbarungels. s- Zl?. (2) Nr. 1450. Von dem k. k. Stadt» und Jandrechte m Krain, wird bzfannt gemacht: Es fei über Ane suchen der k. k. Kammerprokuratur, . I. zu Oblak verstorbenen Pfarrer, Mattpaus Peutz, dleTagfahung auf den 22. April l. I. Vormittags um g Uyr vor diesem k. k. Stadt-und ^Endrecbte bestimmet worden, bez welcher alle Jene, wklche an diesen Verlaß aus was lmmer für emem Nechtsgrunde Ansprüche zu fteüen vermeinen, solche fo gkwiß anmelden und rechlsgelsenV darthun sollen, wi, Vrigens sie dle Folgen deß §, g-^ h. G. B. sich sklbss zuzuschreiben haben werden. — Laibach den 3. März lgIH^ Z. 3l2- (2) slr. ib53. Von dem k. k. Stadt ^ und kandrechte in Kr^in, wlrtz hzemit bekannt gemacht: Es feie von dicscn Gerichte die öffentliche Versteige, ?«ng der Verlaßiffecten, des am 27. Jänner d. I., verstorbtnen Gallus Ioksch , gewesenen Eclillptspraetikanten ber der f^k. Poltzcl-Direc-tion, bewlssiget worden, wozu der Tag auf den 20. März d. I., tn dem Hause, Nc, 2Z2s in dem Iudensseigs^ bestimmt wurde^ wozu die Kaustustlgen in den gewöhnlichen Amtsstunden zu erscheinen eingeladen werden», — LaibaH sm 9. März zLZI. Z, 2Ö5. (2) JKr.. 40 St. G. V. IMP. R. COMMISSIONS per la Vendita del beni dello State c delle Rea- lita' Camerali,. AVVISO DI VENDITA ALL' ASTA. In seguito al -FXecreto Vice-Reale 3i D'-^'rn-bre p.p. Nr,- 11462 saranno poste all' Asta pub-bl-ira nel giorno 20 Marzo p. v.. alle ore dieci delia mattin'a sum alle tre pomeridiane' nella Sal* della Regia Delegazione di Padova- a!: Civko» t&. 56i le seg.ucnti partile :: - — 216 "— Partite j Kr. 4 VOLTA DEL BAROZZO corrjgosfa di un Locale, un Oratorio, sei Case di appartenenza della R, Amminislraziorre, e sei Gapanne di proprieta delli lavoratori , Nr, 16 pezzidi Terra dell' estensione di Gampi 200, 2, 36, pari a pertiche censuarie 774. 61. del Rarno Corona, e da 22, An-nuaiUa della renditadi L. 3i 2, 07, di appartenorua delia Cassa di Ammor-tizzazione, iltutto affittato ad Ambrogio Rossi con contralto che termina coll'anno rurale i835 per annue L, 6193. 26.» estimato per , . . L, 99987 j 26 „ 5 SALBORO composta di un Locale, dieci Case, e try Capannc di ragione j della R. Amministrazione e due Capanoe deli i lavoratori ; Nr. 2%. pezzidi Terra deli'estensione di Campi 42Š. 70. eguali a pertiche censuarie i634. 19. del Rarao Corona, e da 5. Annualita della rendita di L, 72, 87. xdi appartenenza della Cassa di Ammortizzazione, il tutto afBuato a Girolamo Babetto per L. 7D92. Ö7. con contralto che termina ut supra , estiniato per » i3i3o2 $g n i5 TERRANliGRA composta di tre Case di proprieti della R* Amminbtra-| zionc, una Casa coionica, e 4 Capanne delli lavoratori, Nr» io pezzidi Terra dell'estensione di Campi ioi. 1. 189. corrispondeuti a pertiche cenausne 39i. spettanti al Rarno Corona, e da 9 Annualita della rendita di L, i2o, 54. della Cassa di Ararnor&izzazionc, il lutto affittato a Sardi Antonio per L, 2Ü>22. 56, con contralto che termioa ut supra, estimato per 9 55i23 82 „ l4 CAMINO composta di note Case di proprieta della R, Amrainistrazione, e due di ragione dei Coloni, Nr, 19 pezzi di Terra dell' estensione di Campi 256. 1, 140. corri'spondfnti a pertiche censuarie 967. 27. speltanti al Ra- nio Corona, e da 14. Anuuaiitu dels importo di L. 147. 20, dovute al- I la Cassa di Ammortizzazione, il tut.to affittalo ai suddetto per L, 5JD7, j 2o, con contraLto che termina ut supra ...»..»•»?• » loißoj ! qß „ iGJRONCAJETTE composta di un Locale, trentacinque Gase, e sei Capanne di ragione della R. Amministrazione, e due Capanne di proprieta delli lavoratori, Nr. 42 peazi di Terra dels ostensione di Campi i2o3. 1. 9» eguali a pertiche censuarie 4647. 68. di appartenenza del Rarno Corona, e da 19. Annualita dell3 importo di L. 474. 27. di spettanza^« della Cassa di Ammortizzazione affittata a Marcello Belgradö per L. 21290. f 37. il tutto come sopra..........».,..', „ ^99989 I o2 » 37ICASAL SER' UGO composta di ventitre Case, da 67. pezzi di Terr» deH'estensione di Campi 890, 179, corrispondenti a pertiche censuarie 3638. 40», da diritio di Decima sopra Campi 2oo. O. 14^1 e Quartese per Campi 253. JS7. in tutto pertiche censuarie 1734» 2D. spettanti al Ramo Corona, e da 17, Annualiti dell'importo di L. 424* ö.4« tlovu- i te alia Cassa di Ammortizzaxionc il tutto alfittato a Nadaii Lorenzo pur | L. 14769* °4» con contratta che termina ut supra....., . , j 221671 qg 7, 18 ; MASER A' composta di un Locale, e trentasette case, sei Capanne, e 65 j pezzi di terra dell' estansione di Campi »087. 5. 2oi. comspondenti a | ' pertiche censuarie 4192, 44« ^el Ramo Corona, e da 17. Annualita spet- * '- tanti alia R. Cassa di Ammortixxazione dell' importo di L, 641. 02. lo- I cata a Facchettin Luigi per L. 19880. con contralto che termina coil'an- f no rurale 1Ö41., estimato per............. »| 278128 61 „ 62 S. SALVARO e POZZONOVO composta di Case sette, Capanne qnattor-j dici , e da 4° pezzi di terra dell'estunsione di Campi 4^2. 3, »12. eguali a pertiche censuarie 174.9» 7^. da diritto di Decima sopra Campi 5". 1, J73» corrispondenti a pertiche censuarie 221. 24. del Ramo Corona, da nn Locale, una Chiesa soppressa , due sedimi di Casa, 4 pezzi di terra di Campi 17. 81. eguali a : pertiche censuarie 64. "jk- da diritfo di De-cima sopra Campi 270. eguali a pertiche censuarie 1042., e da 84. Annualita dell'importo di L. 1747. 62. di appartenenza della Cassa di Am-niortizzazionevii tutto locato a Giacomo Ro-sini per L. i3ooo. con contrat-to che termina ut supra................ » 222129 f\% , 63B1ONSEHCE, e S. BARTOLOMEO composta di sette Case, cinque Capanne, e 26 pezzi di terra deli'estensione di Campi 241.2. 168. eguali a pertiche censuarie 933, 39, del Ramo Corona, da un Locale, tre Case, 4 pezzi di terra di campi 5. 2. 59. eguali a pertiche censuarie 21, 5i. da diritto di Decima sopra Campt 3o»7. eguaii a pertiche censuarie ii653. 36., e prctdottQ di Molino a Bagnarolo con anessa Casa, e di 16. Annualita per 1'importo di L. 252. 97. il tutto locato ad Ainbrogio J Rossi per L. j333;-)- 63- cun contratto finito nel 1Q0Z. , ed attualmente j in Arn^iuistrazione econoraica, estimato per ........ » ; 200173: ,j3 TOTALÜ". . , ht |i7i3oT9]76 217 I. II prezzo di grida delle indicate propriety ediLire Atistriache 1,713,04g: 76, corrisponden-ti a Fiorini 571016, 55. i/5 come sopra sul coni-plesso delle ridette proprieta, oppure sulle singo-le partite nelle rispettive aecennate parziali som-ine , I' unione delle quali costituisce il surriferito prezzo totale, da pagarsi perö sempre in danaro sonante a tariHa nella Cassa di Finanza e De-mauio in Padova, — II, Ciiiunque volesse aspi-rare all'aequisto delle indicate proprieta tanto eomplessivamente, quanto per ciascuna partita come sopra, dovra deposifare presso la coramis-sionc dell' Asia la deciaia parte dell prezzo sud~ dettu in contante oJ in consolidato di corso , li~ bero non soggetto ad aicuna obbligazione, op-pure dovrä prese.itare una cauzione corrispon-dente in beni fondi riconeseiutgt accettabile dall' I. R. Procura Camerale. r— III. La maggior offerta per i'acquisfco coinple&sivo dJ tutte le ac-cennate proprieta, come pare ciascuna offerU maggiore fatta per una o piü pai-tite % viene rite-nuta ferma per le decisioni della Commissione alle Vendite, e suecessiva approvazione Superio-re, se cosi parera* e piacera nen anamessa alcuna suecessiva esibizione o naiglioria, — IV, Se-guita 1' approvazione e comunicata al Deliberata-rio, dovrä qaesti versare nel ca-so che il contralto fosse complessivo , o se parziale , superasse ia sorama di L. j5o mil. il terzo del prezzo di d«-libera ohre la rata di tempo, spese ed accessor]* da liquidarsi della Ragioneria dell' Amministra-zione Provinciale del Demanio entro quattro set-timaue successive e »empre prima della consegna dei beni, e reaütä deliberate, e gli altri due terzi entro cinque anni in cinque rate eguali equidis-tanti da decorrere a norrna deile massime supe-riormQnte stabilite sulle vendite, pagando intan-to sopra la parte rimanente il 5 per cento in due rate semestrali. — Ove fosse parziale , e non su~ perasse la somrna di L, »5o mil, dovra il prezzo relative» essere versato meta entro le quattro setti-mane come sopra } ed il rimanente entro cinque anni collestesse acccnante condizionali ed avverten-ze, — Solo dal giorno del pagamonto effeltivo in Cassa dell'intiero prezzo ed accessor] nelle rate e modi suespressi s'intenderä tradito all'aquiren-te il di ritt j proprietario deile realitä deliberate. — Y. L'atto di vendita si ritiene obbligatorio per il migliore oflerente, il quale rinunciera nell'atu di firmtre il Protocollo d'Asta al diritto di recede-re e di prevalersi dei termini espressi al §. 862 de Codice Civile, All' incontro tale atto non e obbligatorio per 1' A,mministrazione pubblica che dopo intitnata ia ratifica, — VI, Manr ando 1' acquirente o rifmtandosi di concorrere al paga-mento del prezzo ed al Contrcitto di tradizione dei Beni e Realila vendute dopo la comunicataglt approvaiione del Protocollo d' Asta, rimane libero all' Amministrazione o di costringerio ad adempiere le condizioni dell' Asta approvata, ov-vero anco di esporre di bel nuovo in venditta su| dato dell' ultimo Contralto i beni e realita ia via amministrativa spese e pericolo del delibe-ratario, — VII. L' Amministrazione pubblica e in diritto di agire in ambi i casi coi privilegj ad essa competenti ai quali si sotomesteri il dejibe-ratario p-er patto espresso , con rinuncia al bene-iicio di reciamo ee,, obbligandosi in ogni caso di stare al giudizio amministrativo. — VIII. La dilferenza ia tneno che risultasse fra 1' obbligawo-ne migliore della nuov'Asta e quella del delibe-ratario che ha mancato, dovrä essero da quest* ultimo soddi*fatla, dovendo rispondere quest» con tutto il suo patriinonio per essa, come per qualunqiie altro danno che da eio derivasse all' Amministrazione —*- La cauzione data all' atto dell' Asta viene IrsttenuU, ed e sempre perduta quand'anche la nuova offerfa iosse eguaie alia prima. •—» XX, INella nuov'Asta non sarä obbli-gata 1' Amministrazione di accordare al nuovo acquirenle i termini di pagarnento concessi al primo ma sari in diritto sen »a che eontrappor-re si possa il caicolo della differenza, di fissare per il pagamento minor umnero di scadenze o piu brevi. — X, II deliberatario autorizza in tal caso la Gommissione alle vendite a conferire il pos.sesso delle realita al nuovo acquirente con diritto di farsi inscriver nei pubblici Registri in-dipendenLeroente da ulteriore suo assenso, — XI» Le ixiira condizioni di V2ndita oltre quell.e com so.-ni solite inserirsi nei pubblici incanli appariscono dalla stima e daglt altri patti da inserirsi nei contratto ostensibiii presso i' I. R. Delegazione di Padova, agli aspirant! , a' quali sara liboro pure d' ispezionare le stirae e di vi«;itar anco le proprieta da veijdersi, —- Veneiia 19 Gennajo 180O, Pel Segretario dell' I. R„ Magistrato Camerale c della Commissione P. DONA', vermischte ^erzautHar«NIen. Z. 318. (2) Ein Hausmeister von guter Auf führung wlrd gesucht. Das Nähere erfährt man in Haule, Nr. 85, in der Pollana-Vorstadt. A igg, (5) — 2l8 «^ den 16''"Mürz d. I., wiro die Ziehung Ver totlerie y^ Kchneeberg ew. in Wien/ unter Aufsicht der Herren Abgeordneten oer hochlöbk. k. k. Hostammer und der löbl.. k. k. Lotlo-GeMs-Dmctlon bestimmt vorgekommen werden. Dem Gewinner Vieser schönen Herrschaften wird dafür eine Ablösungssumme von 2ö0,00Qfi. W. W. angeboten. Die 1^,66? Geldgewinnste betragen ausserdem 290,000 fl. Wiener Währung. Die sammklicheK L O^ ß ßO Gewinnsie bestehen aus Treffern von fl. ZK1M0> W,060, 20,000^ 15,000, 11,000, 10,000, 7Z00, 7000^ W00> 6000, M)0, W00, M00, 2500, 2000, W00, Z00, 2Z0. 200, 100 ^c. welche zusammen »^ Z^ F^^5k W-W. gewinnen Gulden «3 4W^, V^I^ müstcn. Jedermann, der Mtk Stück rothe Lose, weicke in der Vorziehrmg uno Hauptziehung miVfKelen, auf ein Mal abnimmt, eihält skn Mbes Gratis ^Gewinnftlos unensgelllich, so lange b^wn noch porhandew sind.. Bei llbnahm'e vsn> zeh:l Stück schrraizen, blos in der H.iuptznhung mitfp'.clenden Lc^en ^ nnrd z » doch nur ein gewöhnliches schwarzes, mit eineM Slämpei versehenes Los, als FreUcS verabfolgt«. Die Unterzeichneten halten es für ihre Pflicht^ dre Herren Kosabnehmer darauf aufmerksam zu machen, daß der größte Theil 0er 80,006 rorhen Lose zu 5 st. E. M., welche in der V 0 rziehung und Haup tzl eh u n g mitspielen ^ uno auf ore Graus-Gewmnstlose Anspruch haben^ bereits verkauft ist, und dieselben emzuladen, sick mit den nöthigen rolyen Losen za versehen^ indem, dem günstigen Fortgange oer Lotterie nach zu urtheilen, der Fall eintreten dürfte^ oaß keins rothen Lose mehr zu haoen seyn werden. Del kleinste' gezogene Treffer ter VsrziehunF ist 5o st. W„ W., und^ jener der Hauptzie ^u ng 25 st. W. W. Das rothe Los für die Vorziehung und Hauptziehung kostet 5 fl. C. M. Das schwarze Los für die Hauptziehung allein 4 fi- C. M. Die Lost stnd in Wien bei Vsm unterzeichneten Großyandlungshaufe m der Singerstrasse, im elgenen Hause, Nr. 694, so wie in den vorzüglichsten Städten der Monarch^ zu haben. Wien detr 5. Februar iSZZ. Hl. C0 itb' s Sohn 6t Comp. Zo h. Ev. Wntscher in Laidach verkauft Lost, und kam noch, «l grüssen Freilost» dienen. 2lg Stavt- unv larldrcchtliche Mrlautbarltngcn. Z. 311. (2) Nr. ZZ^. Vonde-n k. k. Stadt- und Landrechte m Krain wttd befanni gemacht: Es fei von dem Bezirksgerichte Neudcgg auf Ansuchen des Dr. Johann Albert PaschcUi, Eurawr der nnnder-jahrtgen Agnes Aubcl, wider Carl Mayrhof» fer, wegen 700 ft> c. ^« ^» u«n die exrcutlve Fc'lbtetung des dim Gegner gehörigen Gutes Kllvlsch in U^terkraln, «n dle öffcr.ll'che Versteigerung des dem Exeqmrtcn gehörigen, auf 17Z71 fi. geschahcen, in Untnkram liegenden landlaftichen Gutes Kllvlsch, gervilliget, und hie-Zu drel Tnmme, und zwar: auf den ^,, März, z5. April und i3. Ma, d. I. jedesmal um 10 Uhr Vormittags vor diesem k. k. Siadt > und Landrechle mit dem Belsaye bestimmt worden,. daß, wenn dlcscs Gut weder bel der ersien Noch zweiten Fcilbietung5«3agsayung nm den Schatzungkbkt-ag oder darüber an Mann gebracht werden könnte, selbes del der drillen auch unter dcm Gchätzungsdetrage hintangegeben werden würde. Wo übrigens den Kauflu« filgen frey stcht, die dleßfalllgen klcltationsbe» dlngniffe, wle auch dle Schätzung m der dteß-landrechlllchcn Negülratur zu den gewöhnlichen Amt5?1unden, ooer bn dcm E)-ccut!onkführes/ Dr. Johann Albert Paschal«, einzusehen, und Abscknflcn dauon zu verlangen. — Lalbgch den ^9. Jänner :33Z> Nr. 1621. Anmerkung. Bei der ersten Feilbictungs-^ tagsatzung hat sich kem Kausiusslger ges meldet, und wnd welters bemerkt, daß die auf den i3. Ma; anberaumte dritte Felldletungstagiatzung, in Folge dzeßseit tlgen Edlctes^, äcio, 5. März, auf d?n 2O^ Mal angeordnet worden sey. Z. Zi5. (2) Nr. ^43. Von dem k. k« Stadt-und Landrechte in Kram^ wlld hiemit bekannt gemacht, daß über Ansuchen des Bezirkkgerlch'es Setsen« bcrg, dcm dattlbft von dcm Handlungßhaule Fnederich sr Zoff, wider Georg Ekufzavon Ra<-lhie gedachten Bezirkes, wegen schuldiger 288 st. ,0 kr. C. M. 0. 8. c. gemachten, und mit Bescheid vom 17. Jänner d. I. bewilligten Executions » Gesuche gemäß, dle Tagsatzun« gen zur öffentlichen Versteigerung der dem Gecrg Skufza gehörigen, bel d^em Handelsmanne Sebastian Fnederlch ln kaihgch erliegenden, auf 44 fi. 5g 1.!^. kr. C. M. geschätzt ten Waaren, auf den 21. und 29- März, dann in. April l. I., jedesmal Vormittags um g Uhr in dem Orte, wo die Waaren sich befinden, mit dem BMah? bcsnmmt worden lezen, daß, wenn d'ett Waaren weder bei der ersten noch zwencn Feildlelungkla^sayung um den Schatzungsbetrag oder darüber an Mann gebracht werden könnten, dieselben del der drillen auch unter dcm Schätzungs-werthe werden Hintangegehen werden. Laibach den 2. Macz i65Z. Aennliche UevlautbarunWtt. K u n d m a ch u n g. Ungeachtet des untsrm 6. April 1626 neuerlich kund gemachten Verbotes, wird wahrgenommen, daß wieder Hunde von zhren Eigenthümern m die Kuchen mitgenommen werden, welche durch Bellen und Herumlaufen die dort versammelten Menschen während des Gottesdienstes in threr Andacht störm, und dadurch allgemeinen Unwillen erregen. Zur Beseitigung dieses, den Anstand und Sittlichkeit in einem Gotteshause verletzenden Unfuges, findet sich die k, k. Poltzel-Direction veranlaßt, das Mitnehmen der Hunde in die Kirchen hlemir wiederhohlt streng zu untersagen.. Dte Dawlderhandelnden haben sick dle daraus entstehenden unangenehmen Folgen selbst zuzuschreiben. Laibach am n. März i333. Leopold Sicard, k. k. wirkl. Gubernialrath und ^oli^ei - director. Z. 296. (3> Nr. 296. Kundmachn n g, Bei dcm k. k. Triesser Ober-Possamte ist eine unentgeltliche Pracnkcmtenstclle zu desctzm. — Was gemäß Verordnung der wohllobl. k. k. obersten Hof-Post-Verwaltung, 6llo. 2. l. M., ^. 227Z, mil dcm Beifügen verlautbarer wird, daß Icnc, die sich um Verleihung dieser Stelle bewerben wölkn, ihre gehörig, und mit dem Unterhalts - Reverse documentirtcn Gesuche, in dcncn übrigens auch noch die Kemttmß den (Z. Amts'Blatt Nr. 53. d. i6< März 23IZ.) 220 italienischen Svrache nachgewiesen seyn muß, längstens bls Ende l. M. bet der k, k. kästen-land^schen Ober-Post-Verwaltllng in Triest cin-zureichen haben. — Von der k. k. illyr. Ober^ Post-Verwaltung. Laibach den 7, Mar; i»ZZ. Z. 263. (Z) "6 ^1!r. 44l2)9^3. W. M. Kundmachung. Verpachtung der Wegmauth-Gta- tlon Plsnllia. Die Cinhebung der Weqmauch in der Station P l an i n a, für die Zeit oc'm 1. Avril bls Ende October lL)Z, folallch durch sieben Monate/ wofür der Hlkcalpreds auf Vler Tausend Gulden Eonv. Münze festgesetzt ist/ wird un W?ae einer Versteigerung, be: welcher nebst den mündlichen Anboten auch schriftliche Offert? angeüommen werden, an den Meistbietenden >n Pacht qegeberi. «— Bei dieser Glatton 'st di? Wegmauth für eine We-gesstcecke von drei Mcllcn, mu Beobachtung der bestehenden allgemeinen Vorschriften euizu-heben; und es wird noch insbesondere bemerkt, daß die Bewoh er der Gemeinden Laase und Igcodo,v!y, als welch? sie sich auf Verlangen Mit Cernsicatcn der Bezlrkvobrigkelt zu legul« ttnren hadcli, vermög Beschluß der k. k. Cu? meral - Gifallen « Verwaltung vom 27. Fe, bruar d. I,, Zahl 2^79 W., d>? Vegünstz-gung genießen, daß sie den Wehrschranken an der alten Slrasse zu Untecplanma, sowohl bn der Hin ? als Rückfahrt maulhfrey päft'ircn können, wenn sie nicht Handelßaücer, d. i. solche Gegenstände/ bel welchen' sich uoraus» seyen läßt, daß dieselben von Oberlalbach oder LottsG nach Plamna, oder umgikchrt geführt werden, befördern; welche Begünstigung jedoch/ lm Faüe damü Mtßbrauch getrieben wür? dk, wld^rrufen werden könnte. — Dte münd-ltche Versteigerung wlrd am 26. März d. I. UN Mltlag^ bel dem k k. Verzehrungßsteuer, InP^ctorale Adclsberg, vorgenommen werden, und zwar tm Orle Adelabera. — Die schrlfls ltcken Offerte kommen versiegelt mir der Auf? ichrift: ..Offert für d?e PHcktung der Weq, mauths/Hl,Uion Planma," bls zum Tage der abzuhaltenden mündllchen Verstslgerung dem Verzehrungs» Bleuer? Inspectorate AdelßVerg zu üdergcben, uder können auch wahrend d«r mündlichen Versteigerung dem die'elbe letten-den CommWre.vecsHlo^sen elngehanNat wcr? den. — Dlese Andole, welche den b 3 st z m m-ten Prelsdetrag, und zwar m I-ffern und Buchstaben aufgedrückt zu enthalten haben ^ müssen zugleich mt! dem Vadmm bclegl seyn/ uno dürfen kklne Klausein, w'^län iNZ: den übrigen ?icitations - Bestimmungen nicht im ElNklutige stehen, sondern mü^cn ulelmehr die Versicherung enthalten, daß der Oft'erent dl3 in drr Ankündigung und in den Bcdingmffen enthattenenBesliMlnungen aenau befolgen wolle. — D:s sch »ftllchen Anbote werden sodann nach geendlglcr mündlicher V rstn^erunZ/ nachdem a3? anwesenden ^lcllanlen erklärten, kel« nen wettern Anbot machen zu wollen, in Oes genwart der Packtlustlqen von dem k'-citations-Eumm'.ffär eröffnet und kurid gemacht, und dl2 Pachtung sonuch (oorbeh^llllch der höhern Ge-Nchmigunq) Demjenigen zugeschlagen, wel« cher den ss-ünsngsten mündlichen oder schristli-che^n Anbot gemacht hat, lnjofern dieser Anbot an und für sich annehmbar, und zum Abschlüsse des Pachlcontractes geeignet erscheint. "»- Bei emem gleichen mündlichen und schufte llchen Anbote wlrd dem mündlichen, bei zwei ode? mehreren gleichen sch^fN-chen , aber Dem, jem^en dsr Vorzug gegeben, für welchen eins von dcm, dcn Vorsiy führenden LicltatwnsB Com.nlffär allsogleich vorzunehmende Verlosung ent'chndet. — Das den sch^füllchen Anboten beljundüeßende Vadium kann m baarem Gelde , «der Mittels! öffentlichen Ddligationen nach dem lebten bekannten vors maßigen Course, od53 durch eine grundbübllch oder landlästlch einverleibte, Mit dem G'Undduchs- odcr Landta-felertrZcte und Gchayunqs - P^olocoll? docu-men'trre Slcherstellungs - Urkunde, oder durch den amtlichen Erlagschein über die un Baaren ooer öffentlichen Odllgatwnen geschehene De» posiliruig des Vadlums bel nner k. k. Zolls und Verzehrungssteuer Oefallßc.'st'e erlegt wer» den» — Das zu lclstends Vadium muß entwkk dcr dem vierten oder se^slen The-le, d?s oben bemerkten Außrufsorelsfß alnchkomm.n. je nabdem sich der Offerent für d,e N^ich» oder für dit Vorhlnelnzahl^ng der monatlichen Pacht-schllilngsrafen erklärt. — D^e näheren Pacht« bcomgmsse können bei dem k. k. Verzehrungs-steuir« Inspecrorate »n Adel^bcra, und bel den vereintZN Gesälls - ^nsocctoraren eingesehen we-den. — Dle V.'d!kn der Anbote, welche sich zur Annahm? nicht el^ne^. werden nach U:öffnung d?r Offerce ichl^m^ zurückgestellt werden. — UebrlgenS wnd d »nerkt, daß nach der geschehenen Bcendlglln^ der mündlichen Ver^ stelgerung emlangü'de, ode! »mt dem vorgeschriebenen Vahium min v ! i ftene oder sonst ordnungswidrige Off^l? u'deichtet bleiben werden. »« Von- der f. k >Nl l»schen Cameral-Gefätlen- Verwaltung, salbach am 7. März 2^ » Mrmischte Verlautbarungen. 3' 3o2. (2) Nr. 5lo. G d i c t' Vom Bezirksgerichte Reifniz wird hiermit bekannt gemacht: Eä sei auf Ansuchen der Witwe-Agneö Gornll, und 3er Malh'-as Gslnitlschen Gläubiger von Soderschiz, :regen deieutenoer Schuldenlast, in den licUatlonswelsea Vertauf des gesammtcn noch vorhandenen Mooilars, unö der dem seei. Matbias Gocn>k von Soderschih gehütigen , der lobl'chen Perzsäaft Rnfniz, «uk ^Zz-h, I^olio 4ig zinsbaren, auf 55i li. ^5 tr. geschätzten i)4 Küufcechlsdude, sammt «Nni An ^ und Zuge-hör gcwilUget, und zur Voinabme delfelben die Tagsahung auf den 2. April d.I, Bsrmutags um 9 Uhr lm Orte^ooetschlh, uno Zwar 'IZolM'ttazzK wegen Verkauf oer Realität, und Nachmittags um 2 Uhr wegen Verkauf des Modilals, mit dem Beisätze bestimmt, daß, wenn aNes diefes bei tic-fer Tagfayung um oen wchahungswelth od«r dalilber an den Wann nicht gebracht werden f?N, te, die Wilwe rmt den Gläubigern lregen Adhal« tu«g einer zwenen Versteigerung nachträglich em« vernommen werde. Welches mittels (Zcicleö und gewöhnlichen Rufs aNgemeln oekannt zu machen, und die näheren Bedingnlsse hieroctg einzusehen sind. — Bezirksgericht Äelfniz den 4. März >d53. jj. 2g5. (2) aä Nr. 272. Feilbietungs > Edict. Vom Beznlsgerichte Wippach rvird öffentlich bekannt gemacht: (K5 feie üder Asl'^chen des Anton MiNauz oon A5elsberg. wegen ihm schuldigen ^0 ft. c. s. c ' die off ntiicbe FeUbletung ces dem Johann Mochoczd,zh von G^de eiasntbümlicben, zur herrschast d^lppach. 5ud I5rb. li'c,!. ,o53/ Nect. H. ,a5 dlenstdaren.. un2 aus 160 ss (3. M. gerichtlich gefchäßten Ackers poc! l^ezlegLNLo genannt, im Wege oer Execution veivilllgct; auch seyen hlezu diel Feildietunascagsatzung^n nämlich: für den 17 April 20. M,n unl> 20. Juni d. I., je« dkömal van Flühe 9 lts »2 Uhr, lm One Gszhe mildem Anhonge beraumt worden, daß. wenn die Pfandlealität nicht bei der elsten und zweiten Feil» bietung um den Schähwenh oder barüder an ^Tlann gebracht werden könnte, sodann be» dsr dritten auch unter demselben Hinlangegeben wecden würee. Demnach werden die Kauflustigen dazu zu er, scheinen «ingslalen > und können dlst Echäßung nebst Versaufsbetingn^ssen täglich hieramcs em» sehen. BezirtZ^iicht Wiprach Zm l,. Februar i855, 2. 294. (2) 3(^ Nr. 1659. Feilbictungö - Edict. Pom Bezirksgerichte Wippack rrild bekannt gemach:: Ev ftye üdec Ansuchen oes Iod.inn Zduk vonKan!doll. wegen '>dm schulden 107 ft, ^'^ <^'' die öffentliche Feüdielung ttt. dem Barlhelmä Premcrn von Duple clqenthümiichcn, eaf^l> st un ter Eonlc. Z. l behause aui ä^o ss. M. M- ^3' richtlich gescbäyt, und Ml yerrs.l aft Senosclid', 5ub Uld. Nr. 6 oj4 dienstba-en ^4 yude, uno rucklicht. llchenRealttäten, fs siö öil ehen auch auf Ü ft. M. 3A. sefckäbten Fährnisse, im Wege der Execution M« williger; auch fe?en hierin drei Feildictungstag« s^yunqen, nämlich: fur den 16. April, 17. Mai und 17. Iun: k. I, ,535/ jedesmal zu den vor-mtttä.ngcn Amtsstunden in I^aca Duple mlt demt Anhange beraumt worden, daß d;e Pfandgüter bei der ersten und ziveiten Felldlötung nur um oder üder den Scdäzungon-ertk, de» der dritten ader auch unter demselben hintangegeden weiden würben. Demnach werden die Kaustussigcn, so als auch die intabulirten Gläubiger dazu zu erscheinen einge» laden / und lönnen inmittelst dlö dießfäl!r geltc!Nen Beding' niste auch untcr e«'^ -' -hung^werlhe an terl MelstdnttN^t? H?!U - werden sollen« Demna-V -' , .-'< ^n'iust'acn hierzu zu erscheinen e ll-c.--. - . - - s k-nnen die Schalung nehst Berka!,:f«^?d:-i-i^'fscn t.iq!icd hnamts einftbkn. Bezirss'gecich: ^L'p^'^ch am 6. Fedluar iä53. Z. 233 s5) Nr- 4^ IeiNietunqs» Edict. Vom Nezittt'AriHlc Thurn am Hätt rricd 222 tleWid bekannt gemacht: Gs scy über das vom Herrn Ignaz Radnsch von Tufste»n, rreqen eincr Schuldfocderun^ von 3o ft. und NebenveldindUch» teltsn, unterm 25. November v^ I., pi'a^8«lllÄto ag., Jänner ,635, Zahl 42. enigerelchic Gesucd, in die eleculwe Felidlci^ng der, dem Wainn Paulitsch von Verch gehörigen, dem Gute Oderra» delfteln, 5ud Nrv> Ni. 72 tüenttbaren. und laut ScdätzungsprotocoNs, c3e ^r3«5«ricÄlo 3a. October 2852, Nr. iZI2, auf 12b st. 40 tr. gerichtlich ge^ schätzten Hure ge williget, und b'.e^u die erste Ber> fteigerunas . Tags^hung auf den 5o. März, die Zweite auf ten 29. April un2 tie dritte auf den 26. Mai »653, allemal Früh um la Ndr im Oite der Realttäl mit dem Beisatze anberaumt l?oc5en, dah diese Hude, falls sie weder bei der ersten noch zweiten Tagsahung um oder üder den Scl.ätzwelth> an Mann gebraut weiden sollte? bei ter drllien auch unter der SHähung hlntangcgeden werden wird. H«ezu werden die Kauflustigen mit dem Beisahe eingeladen, daß das Scdahungsprotocoll und die Llcitationsbedingniste hierorts eingesehen lverden lönnen«. Bezirksgericht Thurn am Hart am Zg. Ian-Wk2 »853,, g. 20Z. (3> I., Nl- 252. O d i c t. Bon dem vereinten Bezilksgerichte der Herr« Waft Neudeaq wnd kund aemacdi,. daß man über Ansuchen des Herrn Anton P >ul,n aus Vlllach. so nt-^esenttuo 23. Februar i953, Nr. 352, die Kuf den 2l. März d. I. bestimmte Feildieiung der Wathias Werrva^fcben, zu Dodooiza gelegenen Hübe, einttlvcilen dls zur Beendigung der Ver-gleichsanträge syst'rt hat. Bcreinteö Bezirtsgencht Neudegg am 25. Fe» br^ar »655. Z. 2L6«. (3) 26 Nr. ,998. Feilbietunas < Edict. Von dem vereinten Bezirksgerichte Mickelssät-ten zu Kcainburg wird h'emit bekannt gemocht: Gs sey üdsr Anfucken des Barkholomä Blaschun, lvider Johann Blafcbun, in die executive FeilbieZ tung der, dem Lehtern ^ehörigkn, zu Ooreine ge« legenen, der Herlfchaft Egg ob Kraindura, »ub Urd. Nlv 83, dienstdarsn, gellchilick auf 663 fi. 3g kr. ßeschäyten ganzen hübe, wegen schuldigen »a2 ft. M. M' c. 5. c. gewiNigkt, und deren Vornahme gulden 23. März, 3o. April und Zo. Mai !. F., Hedesmal Vormittags um g Uhr im Orte der Rea- lität mit dcm Beisätze anberaumt worden, daß Ne besagte Re^lttär, irenti solcte weter bei der er« sten now zwclcen Fcildletu^gst^gsatzung um den ^ckähungs:?erch an Mc)nn gedracht werden t^nn« te, bei der dritten auch unler demscldcn hintan« gegeben werden ;rülde. Wozu d«e Kaufsllebhaber mit dem Anhange zu erstt-cinen -eingelattn werden - dah die Licitil« tlonsdeclngn'.sie tä^liü) in hieftger Ger,chltz?anzlei eingesehen werden fonn»'n. Vereintes Bezirksgericht Michelstätten zu Krain» bürg cen 2tt. Jänner i353. Z. 2H7."(I)"' "^ ——«—^^ , A nkündigllng. Am ,. Zlprll d. I. Vormittags 10 Uhr, werden zu Lipviza nachstehend? zwei Stück Wa-genpferde, beide Hermelin und Kalster, und zwcn: ^r^a, Sturte, Grundbuchs-Nr. 12/ i3 Jahre alr, und <^ral!X2iig, Stutte, Grundbuchs? Nr. lo/ 12 Jahre alt, mittelst öffentlicher Versteigerung an den Meistbietenden gkgen gleich baarc Bezahlung hintangegeben werden. Gestütthof ^ipm'za den Z. März i633. Z. 291. (3) Meubel-Verkauf. Es ist eine vollständige Einrichtung für zwei, Zimmer, von gutem poMirtem Nuß baumholze, fast durchaus neu und gut erhalten, nebst mehrerer Hauseinrichtung und Küchengeschirr, um den festgesetzten Pms von Fünf und Siedzlg Gulden, zu verkaufen. Kauflustige können Alles in der Iu-dengasse, Nr. 25o, un Hause des bürgert. Schuhmachenneisters Sark, im zweiten Stocke, die Thüre rechts, besehen, und dort auck das Nähere crfachren. Auch würde die Einrichtung in einzelnen Parthien verkauft werden. Die engagirten Orchester^ Mitglieder machen die ergebenste Anzeige, daß ihnen von >N Thegtsr-DnecNon eine Emnahme bewilliget worden lst, welche heute K amstag Ven !6. d. M., und zwar Zum zweiten und letzten. Male gegeben wird: Oraf Armand, oder der NMajsertrKKer. Vmße OpM,in dni Atten.^ Musik von Cherubini. Wozu sie ihre gehorsamst? Einladung machen. 222 Gttbcrnial - ^erlmubaruttgen. Z. 3o5. (j) sä Gub. Nr. 2o3o« C u r r e n d e, enthaltend die Bckanz-tmachung mehrerer neuerdings verliehener, verlängerter und erlosche« ner Prlvllcgicl^. — Vermög der hohen Hof-kanzlei-Eröffnungen vom 3o. December vori» gen, 7. und i l. Jänner d. I., Zahl 296/ch 36-2 und 60», har di? k. k. allgemeine Hofkammer nachsehende ausschließende Privilegien, nach den Bestimmungen des allerhöchsten Patentes vom 8. December ,820 zu verleihen befunden, und zwar: Dem Mathias Poden und Joseph Edler v. Di'nbek, wohnhaft in Gratz, . am Graben, Laimburggasse, Nr. 28/^, für d;e Dauer vsn zwei Jahren, auf die Verbesserung, das Spodlum auf eine eigene An so zu bereiten, daß es als schwärzender Körper tauglicher, vorzüglich adcr für Zuckcrraffine-rien viel kraftiger und entfärbender, als das gewöhnliche Spodium wirke. — Ist in Sani-täts-Rücksichten für zulässig erklärt worden. -----Dem Hleronymus Ludwig Wilhelm Vol« ker, Dr. und Professor der Oeconomie und Technologie, wohnhaft in Erfurt, in preuß. Sachsen, für dze Dauer von fünf Jahren, auf d« Erfindullg eincs neuen eigenthümlichen Systems von Vorrichtungen, womtt remcKar-toffelsubstanzen in eine ftlne (mehlartige) Zer-thellung zersetzt, und das Starkmehl susgeschieden werde, und zwar auf eine Viel voll.-ständigere und ausgiebigere Weise, als es bei der bisherigen Stälkfabrication aus Kartoffeln erreicht worden sei. — In polizeilicher Hinsicht wurde gegen den Bittsteller nichts erinnert. Der Fremden'Revers liegt bei. —- Dem Hnm und Sohn, Fabnks - Inhaber, woh-'hafl ui St. Gallen, in der Schwciz, für die Douer vol: fünf Jahren, anf die Erfindung: l.) eines nemn Farbendruckes ;tl einer Platte; 2.) einer verbesserten Manier zu ahm und ganz andere Druckfarben als bisher anzuwenden. — Der ' für Ausländer uo>-geschricbene Revers wurde beigebracht. — Die gegen die Moralität der Bittsteller angeregten polizeilichen Bedenken sind durch nachträglich gepflogene Erhebungen behoben worden. — Ferner wurde zu Folge der hohen Hofkanzlei-Decrete vom 9., 20. und 3i. December v< I., Zahlen 279^6, 29070 und 29805; 0.) Das dem Wiener Tapeten? Fabrikanten, Spörlm und Rahn, am i< De-ecmbcr 1622, auf die Erfindung der sogenannten Iristapeten, auf fünf Jahre verliehene, und in Folge allerhöchster Entschließung "vom l2. October ,827, auf.fünfJahre verlangen tc Privilcglum, auf die weitere Dauer von fünf Jahren; d.) das einjährige Privilegium des Michael Bach/ ous Wien, auf Bereitung der Seidcnabfalle zur Verspinnung auf Ma-schlnen, vom 29. November iLZl/ auf die weitere Dauer eines Jahres, und c.) das dem F^-ünz Fexcr am 2l. November 1826 auf drci Jahre verliehene, und am 12. September ,l629 auf drei Jahre verlängerte Privilegium/ auf die Erfindung, mittelst eines Triebrades dasRöstcn, Schalen, Zerreiben und dle vollkommene Flüssigmachung der Caccaobohnen, so wie auch das Zerssoiscn des Zuckers und der Gewürze zu bewirken, auf die weitere Dauer von fünf Jahren verlängert. — Dagegen sind mit den hohen Hofkanzlei - Erlassen vom 9. und 2I. December vorigen, dann 3. und ^.Jänner d. I<, Zahlen 28^.79, 29073/ 29074, 36 und 677, folgende Beschreibungen von erloschenen Privilegien herabgclangt. — Be« schreibunge n. 1.) Vorrichtung um die beim Branmwcinbrennen entstehenden Dampfe als Triebkraft zu benutzen, von Johann Min otto zu Aldolo, (vriv. am 29. Mal 1626.) — Das Neue b«l dieser Wornchtung besteht darin, daß die dcim Branntweinbrennen in der Blase sich sammelnden Dampfe, ehe sie in die Vorlage gelangen / als Triebkraft angewendet werden. Statt des Waffers wlrd di? zu dsstilli-rende Flüssigkeit in dem Dampferzeugungskes-se! gegeben, welcher in einem anderen mit Wasser gefüllten Kessel gcsieltt ist, der gehcitzt wird. Die sonstige einfache Einrichtung stimmt im Wettntlichcn mit dcr Construction der Dampf-, waschn'.en übcrcin. Wc; n die Dampfe nach ge, äußerler Wirkung in den Eondcnsalor treten, werden sie durch Einwirkung vom kalten Wasser tropfbar. — 2.) Vorrichtung bn der Ab-haspllmg der Seide, von Gant. Maschini in Udinc/ (vciv. am 26. September 1826.) — Die Hcihung des Kessels geschieht im Innern desselben, wo ein mit glühenden Kohlen ge-füittes Gcfaß sich befindet, von welchem eine Röhre aufwärts und eine anders abwärts aus-lauft. Letztere dient nicht allem um einen Luftzug zu bewirken, sondcrnMm zugleich der Asche cinen Abzug zu verschaffen. Dicse Art, die zum Abzzehen der Seide von den Coccons bestimme ten'Kessel zu heitzcn, sell mehrere Vortheile vereinigen/ indem man gemauerte Hcitzungcn erspart, weniger Brermmatcrisl benöthiget, den, Kessel, der auf mer Füssen ruht, nach Belieben bewegen kann, und der Gefahr mcht lZ. Amts-Blatt Nr. 23. d. 16. März 1355.) . 22H ausgcsetzi ist, daß die Sslds durch Rauch ver-unremiget wird. — 3.) Schwedische Thranglanzwichse, von Caspar Zusner zu Großha-dmg in Steiermark, (pr:v. am 17. August 182H.) — Die Ingredienzien dieser Glanz? wichse sind nach den quantitativen Verhältnisse der Mischung folgende: 4 Pfund brauner Zuk. kersyrup, 2 1^2 Pfund Beinschwarz, 2 Pfund rafsinivter Zucker, 1 ^2 Pfund Fischthran, ^l4 Pftmd Gummi, iM Pfund feines Berll-nerblau, 1 ^4 Pfund sächsisches Vltnolöhl und Zl4 Maß Flußwasser. — 4.) Winter, sirümpft, von August Mutzbauer in Wien, (prw. am 12. November t33o.) — Diese Strümpfe oder eigentlich Fußsockel werden aus Leinen-, Baumwolle- oder Schafwollgeweben »erfertiget. Der Stoff ist dabei über das Kreuz gelegt, und die Nahte sind sehr schmal und dünn, damit der Fuß nicht gedrückt wird. Die aus ^chaafwollssoffcn verfertigten Strümpfe oder Sockel werden über ein, mich der Form des Fusses geschnittenes Brctel gespannt, und dann mchrmalen in siedendes Wasser einge« taucht, damit sie beim Waschen nichr mehr eingehen und die Form besser erhalten. —. 5.) Verbesserung a» der Bankarde und Slreckmci-schine für Baum-, Schafwolle und Gallnstide, 3on Thomas Busby ln Tresdorf, (priv. am S.Mai l326.) — Diese Verbesserung besteht darin, daß das Band, sobald cs den Cylin? der verlaßt, zwlschrn zwei gezahnten Rädern zusammengepreßt und durchgeführt wird, wodurch dessen Leichtigkeit und Gleichheit gewlnnt. — 6.) Verbesserung an dem zum MetaUprcs-sen dienenden Fallwerke und an den hierbei erforderlichen Stangen, rcn L. Z. Oberhoffer in Wien, (prlv. am 21. September l632.) —< An den Säulen des Fallwerkes werden zwei vorspringende Achsen befestiget, an welchen ein g Schuh langer Hebel in einer eisernen Gabel laust. Vorne cm denselben ist ein eiserner Rmg an, einer Schraube befestiget, an welchem der Strick, woran der Schlägel hangt, gut vcr, bunden wird. Rückwärts des Hebels ist eben? falls ein NlNg mit einem Stricke angebracht, um den Hebel schnell zu fangen. Diese Vor-nchtung soll eine große Erleichterung be« dec Arbeit verschaffen. Dle Stangen, welche man nach Belieben verändern kann, sind auf folgende Art eingerichtet. In einer gewöhnlichen Stange von E;scn ist ein konisches koch ausgedreht, ill welches die gleichartig konisch geformten am oberen Theile mit dem Dessm versehenen Stücke (Stämpel) hineingesteckt werden. Es versteht sich von selbst, Zaß diese Stahlstaml pel genau die Höhe der Stange haben müssen, dawi.t sie beim FaNe des Schlägels nicht wachen können. Bei dieser Einrichtung lassen sich die Dtssms wechseln, ohne daß es nöthig ist ^u jedem Deism eine neue Stange zu Vei ferngen. '-- 7.) Seidenhandschuhe, von Franz Liepert in Wien, (pr>v< am 10. October 1629.) — Dis« se Handschuhe sind aus uerschledenartigen gtat« ten Seidenstoffen, namentlich aus Marzellin/ Grssdcnaples und Atlas verfertiget. Das Ve»s fahren beim Zuschneiden, Nahen u. s. w., ist dasselbe wi< bei der Fabrication anderer Hands schuhe. — 3.) Back- und Ziegelsteine, von Johann keonhard Fischer in Schsffhausen, (vriv. am 26. September 1827.) — Das Wesentliche bel diesen Back- oder Ziegelsteinen besteht darin, daß sie mit enttm oder mehreren Löchern durchbohrt oder durchstochen sind, welches elM weder durch die Bohrung (Perforation) mtttM emes eigenen Instrumentes oder durch die Einlegung von nachher minder herauszuziehenden/ hölzernen Kernen, währmd des Formcns der Ziegel geschieht. Die auf solche Art verfertigten Ziegel gewahren den Vortheil, daß sie bei gleich großen Volumen mlt gewöhnlichen Backsteinen nicht nur weniger Materle enthalten, und eben deßhalb schneller trocknen, weniger reißen beim Brennsn, «inen geringeren Aufwand an Zeit und Brennstoff erfordern, und leichter verfühet werden können, sondern bei Bauführungen noch mehrere Vortheile gewahren. — Beschreis bungen. — 1.) Verbesserung der Dplkgel, von Leopold Pick m Eomorn, (priv. am 29. September 1828.) «- Die Belegung der Spio^ geln (das Amalgam) wird zweimal mit CspstlB firniß, mittelst cints Pznsels überstrichen, wodurch das Abreiben derselben beseitiget werden soll. — I.) Meteor-Stahl, von Johann Com rad Fiscker in Schaffhausen, (prw. am ^4. Ff-bruar 1825.) — Der gewesene Privilegiums? Besitzer bemerkt zuerst, daß, da ein jeder seiner Tiegel 2l Pfund Wiener Gewichtes Stahl faßt, alle Zusammensetzungen auf die nachstehenden Grunoverhältmsse zurückgeführt seyen. — Einfach? Zusammensetzungen. — g) 2l Pfund Stahlbrockcn von Guß stahl oder gutem smrischen Stahl, 1 Pfund reiner Nickel und 1 1^2 Pfund pulverisirte Hochofenschlacke, w?l-che aus einem Zuschlag von Thon und Kalk entstanden schön glasig und glänzend im Bruche sind, Der Nickel wird in kleine Stücke zerschlagen, oben auf den Stahl gelegt, und alles mit der Hochofenschlacke überschüttet. Demn wtrd der Tlegel mit darauf cuNrtem Deckel in den Ofen gesetzt, und hinreichende SchlnUzhitze gegeben. Wenn der Stahl in Fluß gerathen lst, wird der Deckel abgehoben, und die Masse 225 nut einem warm gemachten dünnen Stcchlstan-gelchen umgerührt, das Stangelchen fängt schr bald an abzuschmelzen, wclch>5 die Beendigung der Schmelzung anzeigt. Sodann, wird der Flegel hn-ausgchobcn, dic Schlacke nnc einem klscrncn Löffel abgezogen, und die Metallmasse ousgegossen. Dieser Stahl issschr schmiedbar. Seme Krystallisation oder ftin Damast zelgt sich nach ruhigem Erkalten vor dem Schneiden in kleinen sich rechtwinküch kreuzende!: Linien, die weifiens Quadrate, mitunier auch Schlange!« chen bildcli. Das Schnclden verand,en die Figuren, je nachdem die Fläche des ausgestreckten Stahles dle Hauptrichtung der Krystallisation schneidet. Das Verhältniß des Nickels zum Stahl kann cuch noch um einige hunder! Thelle stärker genommen werden, wodurch zwar etwas größere Figuren entstehen, aber der Stahl scheint dalin ai: seiner eigenthümlichen Güte und Festigkeit zu verlieren; K) 2 Pfund Stahlbrocken, 20 Loth Chromeisensiein, 6 3^ Loth Kohlenstaub von guten trockenen Ficl.tenkohlen, 7 Loth weiße, fette, feuerfeste Thonerde, H Loth gebrannter und an der Luft zerfallener Kalk, und 1 Pfund von Hochofenschlacken. Die Schmelzung wnd wie dle vorgeschliebene vorgenommen. Dieser Stahl leistet was man nur verlangen kann, und gibe nach dem Schmieden in einem milden Aetzwasscr eingetaucht, einen sehr schönen schlangenförmigen Damast, von tncht sehr großen Figuren. Das Schmndcn erfordert keine besondere Vorsicht, wohl aber wuß das Schweißen mit Achtsamkeit vorgenom« lnen werden. — Mehrfache Zusa mmen-setzungen. — s) 21 Pfund Stahlbrockcn, 2l Loth Ehromessenstcin, io !.l2 koth Nickel, in welchem 1^2 Oilber enthalten ist, 1^2 Loth Kupfer und 1 1^2 Pfund Hochofenschlacken. Die Schmelzung geschaht auf die vorbeschrie-bene Weise. Der Stahl wird etwas schwierig im Schmieren, ist aber nicht hart für die Fel> le, und bekommt im Damasziren große Blu-mem; d) 2l Pfund Stahlbrccken, 1 I)4 Pf. Zink, 1 Z.lä Pfund Chromeisenstcin, 7 Loch Kohlenstaub, l ;M Pfund Lehmerde, 14 Loth Kalk, der gebrannt und an der Luft zerfallen ist, z4 Loth Nickel, und l2 Loth Hochofenschlacke, womit das Ganze bedeckt wird. Bei der Schmelzung wird, wie oben beschrieben wur-dc, verfahren. Man erhalt einen vollkommen schmiedbaren, feincn, obschon äußerst harten Stahl / der eine schöne Damaszirung hat. Wird statt obigen 21 Pfund Stahlbrocken in jedem beliebigen Verhaltmsse guies reines Stab-tiscn genommen, so wird dadurch auch die HarB tt des Stahles und seine Zähigkeit (der Da- moszinmg unbeschadet) modifizirt. Etwas harter fallt indessen das Product immer aus, als es im Verhältniß des dargebotenen Kohlen« stoffes werden sollte. — 3.) Iris-Maschmene schnüre, von Lucas Kasparklcwitz m Wien, (ptw. am 26. September 1627.) —Bei den Iris-Maschinenschnüren werden die sogenann« ten Lifen, tz. i. die ersten Schnüre, welche dann mit den Glmpen, die etwas dünneren, gewöhm l»ch mit Seide übnsponnrnen Schnüre, vereinigt werden, auf die übliche Weise erzeugt. Die Vereinigung oder das Zusammendrehen geschlcht auf emcr dem Seilrade ähnlichen Maschine. Man wählt dle gehörigen Farben, um die Iris-Schawrung hervorzubringen. — H.) Mechanischer Wagen, von Julius Sachs in Wien, lpnv. am 20. October 1627.) — Das Fortkommen der Fahrenden wlrd blos durch das abwkchjewde Stemmen des Fusses an das im Wagen angebrachte Tnebband bewerkstelliget. Letzteres sieht durch einfache Maschinentheile mit den Wagcnachsen m Verbindung, an welchen die Rader befestiget sind. — 5.) Verbefferulk-gen ln der Hulfqbrisalion, von Andreas Butts ner in Wlen, (hriv. am i3. April 1627.^? — Es wird um die Seidenhüte wasserdichter zu machen, Wallrath benutzt, und dieselben wer^ den mit Körne»wajser bcstnchen. — 6.) Ei.-ftnadsätze für Stlcfel und Schuhe, von Johann Buchmüller in Wzen, (p«oil. am Z. April 1828.) — Diese Absätze aus Eisen, welche die ledernen Schuh- oder Stiefelabsätze «r< setzen und mcl leichter und dauerhafter «ls Letze tere seyn sollen, sind inwendig hohl und mu emem Kreuze versehen. Man befestiget dieselben Mittelst Nleren an dem Schuh oder Sn'?-fel, un'd macht sie von Außen schwarz. — 7.) Schuhwichse, von Mathias Nesscsta in Erla», (vnv. am l^. April 1829) — Die wesemü-chen Bestandtheile dieser Schuhwichse sind: ge/ brannte Nußschalen und russisches Unschlitt. Diese Ingredienzien sollen dasLcder schön schwulz und wasserdicht machen. — 8.) Künstliches Leder, von Wenzel Engel in Wien, (vrw am, 28. September 1828.) — Um dieses künstlie che Leder zu verfertigen, nimmt man gmcn dichten FeucrschwLmm, (sogenannten Brents oder Salpeterschwamm), beitzt denselben mit Allaun, und überstreicht ihn mit einer Aufiö« fung von Kautschuck in rectificirtem Stenwhle. Der auf solche Weise zubereitete Feuerschwamm soll als Brandsohle in Schuhen oder Stiefeln gute Dienste leisten, in welchem Falle man chn auf der unteren Seite mit dichter Leinwand üderzirht. Auch ist cs zweckmäßig, die darunter liegendc Sohle wll Oehl cder Weißpech cinzM 226 lassen, um sie wasserdicht zu machen. — Beschreibungen. — !,) Mechode, den Bora)'aus natürlich vorkommender Borsaure darzustellen, von Wilhelm und Ioh. Slgmund Adam inWien, (priv. am iZ. Apr:l 1827.) — Diese von Dr. August Krause erfundene und von den gewesenen Patentbesitzern verbesserte Methode, gründet sich darauf, daß die natürlich porkom-' wende Borsäure ein Hydrart von Borsaure ist, und daß, wenn durch gelinde Erhitzung em siachiometrisches Verhältniß Wasser entwichen »st, die Borsäure so feuerfest w:rd, daß sie mit Hülfe des zurückbleibenden Wassers, das Kochsalz,, zu zerlegen :m Stande ist. Zu diesem Ende nnrd die im Sasse im Floremmischen oder auf dcn vulcanischen Inseln bei Sicilien vorkommende Borsäure in elnem eijernen Kessel so lan-ge gelinde erwärmt, bis sie zu einem weißen Pulver zerfallen ist. Dieses Pulver wird hierauf mit der Hälfte des Gewichtes verknisterten Koch-salz innig vermengt, und 'so lange' in eisernen Gefäßen der heftigsten Weißglühhihe ausgesetzt, bis ke:n salzsaurcs Gas mehr entweicht. Die zurückbleibende Salzmasse, hie außer etwas freier Borsäure und Kochsalz Borax enthalt, wird im heißen Wasser aufgelöst, mit etwas kohlensaurem Natrum so weit gesättigt, bis sie alkalisch revarltt, dann Mrirr, und der Borax durch Abkühlung zur Krystallisation gebracht ist. — Ebenso leicht, nur mit etwas mehr Feueraufwand laßt sich Glaubersalz statt Kochsalz ver« wenden. Mit dem eisernen Gefäße/ in welchem dle Operation geschieht, ist zur Gewinnung der Saure ein Woulfscher Apparat verbunden, — 2.) Verfahnmgsart, Bänder von al« len Gattungen und Farben auf dem gewöhnlichen Weberstuhle zu erzeugen, von Philipp' Haas in Wien, sprw. am 12. December 1627.) — Um diese Bander, welche in beliebiger Anzahl und Breite auf ein Mal auf dem Weder- ^ siuhle erzeugt werden, und welche mlt Leisten versehen sind, wird di? Kette nach der Breite der Bander abgetheilt, die Kanten oder Enden derselben mit doppelten oder auch nur mtt groben einfachen Faden, zur festern Verbindung aber, (welches jedoch nicht unumgänglich erforderlich ist) auch noch mit jenen in der Baumwollweberei wohlbekannten Tüllfäden versehen, und mittelst einer einzigen gewöhnlichen Weberschüz-ze der Schuß eingetragen. — Erst, wenn die Bänder vom Stuhle abgenommen und gppre-tirt worden, werden dieselben zwischen den dlchten Kanten von einander geschnitten. Auf solche Weise können alle Gattungen Bänder m Seide und Baumwolle, von welcher Letzteren jene nach der Art desOrgantms ganz neu sind, verfertigst werden. — 2,) Verbesserungen in der Fabrication der Regen? und Sommerschir-mc, von Carl Gcllert in Wien, (prw. am 26. December 1626.) — Um das am Rande der Regen- und Sonnenschirm: so häufig entstehende Emreißen des Sloffcs zu vermeiden, wird cm Gewebe genommen, welches an den Enden dichter ist. Um dieses zu erhalten, werden an den Rändern des Stoffes bei dessen Bearbeitung mehr Kettenfäden aufgezogen, oder man sucht dle Enden schnürchenartig zu machen. Die Charnieren sind aus Stahlblattchen gepreßt, und so eingerichtet, daß sie sich auf drei Seiten an das Fischbein anschließen. —> 4.) Eheringe neucrArt, von Carl Isack in W^en, (prk'. am 9. März 1629.) -" Dlese Ringe bestehen aus zwei durch Löthung zusammengefügten Reichen, wovon das cme Platin, das andere Gold ist. — 5) Verbesserungen in Zurichten der Filz- und Seidenhütc, von Michael Reuter in Wien, (priv. am 1. November 1827) — Die Hüte werden mit emer dünnen Mass? aus thierischer Gallerte und Allaun bestchmd, im-prägnirt, mit Saftfarben gefärbt und gcr ruckt, und ihre GchaMrung, wie sich der gewesene Pa-tenttrager wörtlich ausdrückt, wird durch Abwälzung hervorgebracht, hierauf werden die Hüte dcn Wasserdünsten ausgesetzt, um die Farben fester und dauerhafter zu machen, und zuletzt mit «memBernsttmfirmsse, dem etwasFischbem beigegeben wn-d, überstrichen. — Beschre;bun« gen. — l ) Verbesserung in der Bearbeitung der Schuhe und Stiefeln, von Stephan Vescovi in Venedig, (prio. am 26. Februar 1627.) — Das Wesentliche dabei beruht darauf, das Leder nach einem von dem gewesenen Privilegiums-Besitzen vorgelegten Modelle (einer Patrone) so zuzuschneiden, daß der hieraus verfertigte Schuh ooer Stiefel nur eine, Naht am Hlnterchelle benöchige.t. .— Diese vorgeschlagene Methode des Lederzuschmttes soll selbst be» langen Slic-ftln anwendbsr seyn, welche eine Stülpe oder Kappe haben. — 2.) Kitt-Composilionen, von Peter Anton Girzik in Wien, (priv. am 26. December 1627.) — Der gewesene Privilegiums? Besser hat zwe» Ki'ttganungen in Vorschlag gebracht, von welchen er die eine Luftkitt, die andere Wasserkltt , nennt. Zur Luftkur nimmt man 100 Theile frisch gebrannten Gws, 100 Theile frisch gebrannten Kalk/ 200 Theile feinen Flußsand, 100 Theile gestoßene Schlacken und loo Thejle gepulverte Thonerde. Diese Materialien werden vor der Vermengung mit Wasser, durch em feines Sieb durchgclassen und unmittelbar nach Bmnlschung des Wassers, welches nur in dem Maße zugesetzt wird, daß der Kitt eine breinarttge Consistcnz erhall, machr man bel trockenen Gegenständen Gebrauch, 227 die gegen das Emdrmgm der Feuchtigkeit ge» schützt werden sollen. — Der Wasserkttt, welcher als Uebcrzug feuchter Wände dient, besteht aus denselben Ingredienzien, nur wird statt des Wassers Leinöhl (auf 6 Pfund Klit-pulver, i Pfund Lcmöhl) atigewendet. Ist die aufgetragene Ktttmaffe trocken, welches nach ^3 Stunden längstens der Fall lst, so wird ein zweiter Uebcrzug von dem oben beschriebenen Luftkitte gegeben. Dlese Kltt« Compositionen jollen lN mancher Hinsicht selbst Vorzüge vor dem für verloren gehaltenen römischen Kltt haben , und nach Angade des gewesenen Patentträgers können mit Hülfe dieser Composi'cionen Tcrassen und Fonlamen so hergestellt werden, daß sie auf längere Zett keiner Reparatur bedürfen. Feuchte Mauern in Wohnungen und Ma-gazmen werden dam t trocken gemacht, und Keller, die dci Ueberschwemmungcn sich mit Wasser gefüllt haben, von diesem Uebel gänzlich befreiet. Eben su sollen damit Dächer ohne Dachziegel, Schindeln und Bretter hergestellt und auswärts von aller Feuersgefahr gesichert werden. 3.) Maschme, um den Schnee zu schmelzen, von Vmcenz Jacob Selka in W>en, (prwll, am l2. October 1827») — Em länglicher Ka-fien von beliebiger Größe aus starkem Elsendle-che, und lN Innern mtt Kupferblech ausgetäfelt, lst ss emgerlchlet, daß er an der untern Flache gehnyt werden kann, vom Kasten gehl eine Röhre oder Abzugs, Ea««l nach ab« wärts zum Abfluß des Wassers, und dle Rauch« röhre Ves Ofens ui schlängenförmlg, damtt dir Warme desRaucde5bc,m schmelzendes Schnees, welcher in den Kasten geworfen wird, mcht verloren geht. Dcr gewesene Prwlleglums-Be-siysr schlagt vor, den Kasten auf ein Wagenge^ steg zu setzen. -- /z.) Verfahren, den Pack< fong ju verarbeiten, von Friedrich Arlt ln Wlen, (priv. den Zc>. September 1824.) — Das Ver» fahren diese nmße Nlckclcomposicwn zu Guß« waren «Draht, Blech oder mtt dcm Hammer und auf der Drehbank zu bearbeiten, kömmt jenen Arbeitsmethoden glelch, welche gegen« wartig bei der Bearbeitung von gegossenen oder getriebenen Gegenständen aus Metall oder Metallcomoositionen angewendet werden. -— 5.) Verbesserung der Taschenuhren, von Ignsz Detz in Langenlols nächst Krems, (prw. am ,2. Mai l323.) — Die von dem gewesenen Privilegiums-Besitzer m Vorschlag gebrachte Einrichtung der Tafchenuhren bezwecket/ daß sie ohn« Anwendung eines Uhrschlüssels auf» gezogen, und deren Zeiger gerichtet werden können, ohne daß es nöthig lft, das Gehäuse auf tlne oder dze auden Au zu öffnen, und daß sie Stunden und Viertelstunden Von selbst schlau gen, so wie auch zu jedem Nltrie! die verflossene Stunde wiederholen. Dlcfe Uhren ha» ben em umgehendes Federhaus, und durch des Umdrehen des Deckels und zweier Räder wird das Aufziehen bewnkt. Zum Richten ohne d»e Uhr zu öffnen, dient em Gctrleb, welches mit dem Zelgerwerk« Wechsel in Ver-bmdung steht. Das Gelbstschlagen beruht hauptsächlich (wie sich der gewesene Patenlt»a« ger ausdrückt) aus der gutln und sichern Ems theilunZ der Anrichtung, insbesondere der Ver-schtebung, welche letcht eingerichtet ist, um das Werk damlt Nlcht ^u beschweren. Es ist dabei die Achse des Hammers durch ein Röhrchen geführt, und die Hammerfeoer kann m dem Augsnbllcke des Verschiedens gar mchl wlr, ken. Das Umständlichere ist in der Orlginal-Belchrelbung einhalten. -^- 6.) Verfahren, aus Tslg oder emer andern Fettigkeit eme wachsarttge Mater!?/ und aus dlefer schöne und gute Kerzen zu machen, von Phlllpv und -vemrich Rmer ». Guard zu Hlrtenderg ln Oesterreich, (prlv, am 17. Mal 3827.) -» Dieses Verfahren beruht auf der gegenwärtig allgemein bekannten Methode, dje m den Talg u. dgl. Fettigkeiten enthaltenen zwei verschiedenartigen Bestandshelle, nämlich den festen wachsahnlichen Thcll (Zlez-gw) und den stussiZ gen öhlartlgen Theil (l^l2in) Von einander zu sch?lden, und den Ersteren zu Kerzen zu benutzen. Dle wesentlichen Opcratlonen hei dieser Abscheldung bestehen darin , daß man den Tiilg durch 6 Stunden mit Beigabe der gehllF rigen Quantität Wassers, mittelst Anwendung von Dämpfen schmelzen laßt, und dann dem allmählich stärker werdenden Drucke emer Presse unterzieht, welches ebenfags 6 Stunden M dauern Hat. Nach Absonderung der consisten-teren wachsahnllchen Materie, wirb derselben vor der Verwendung zu Kerzen ein Zusatz von iz5 chres Gewichtes gewöhnlichen Wachses oder i)io Leinsamenöhl, welches nach Art der Fir« tnßmacher bereitet wird, gegeben. Denselben Zweck kann man auch durch Ehlorgas errechen, wobei man sich, großer wit diesem Gase gtfüll« ten Reclpienten bedient. Dle Beigabe von ei< ner kleinen Quantität thierischer Kohle fintzet dann ftalt/ wenn die abgeschiedene Substanz noch einen Talggeruch hat. Die wetteren Operationen bei Erzeugung der Kerzen sind die gewöhnlichen. ^-° 7«) Eiserne Wagenräder, von Dazud WellaNann und Bernard Hsgemann in Wien, (pr,vs am 22. December 1829.)—-Dlese ezsernen Räder zeichnen sich durch eine besonder« Beftstlgungswllst der Speichen mit 228 her Nabe und dem Hauptreife des Rades aus. Die Nabe ist nnt einer messingnen Büchse zur Vcrmmderung der Reibung gefüttert, und am Umkreise des Rades ist ein zweiccr Rnf (Abnützungsreif) angebracht. — 8.) Wa^?, von I. Tschapcck undC. Ellenberger m Wien, (orw. am i3. Apr:! ,827.) — Dlef^ Wage gchört zur Gattung der bekannten t)25cu^ ^orl.Hl.lve, die sehr bequem im Gebrauche ist, und den Vortheil gewährc, daß won, nenn sie kleme> rerArt ist, nur Gegengewichte von ij,o, wenn sie aber größerer Art ist, nur Gegengewichte von ijloo der Schwere der abzuwiegenden Ge» genstande erfordert. — N «sch r e z b u ng e n. — t.) Falllchutzhaube füc Kmder, von Valentin Fleischer in Wlen, (Few. am 2Ä. Mai 1829) — Das Wesentlich« bel dieser Schutz-Hauke »st ein Re;f aus gefallenem FlfchbelN geflochten, welcher am Rande der Haube an-Zedracht sich befindet, und eine gewölble Form hat. Da dieser Flschbeinrclf z »)2 bls 2 Zoll hervorragt, fo gewährt d«e damtt versehene Haube hln.ce;chenden Bckuy beim zufagigen Fal^ le eines Kindes. -» 2.) Verbesserte Kaffeht und Theemaschine, von Marimtt,an Bücher in Baaden, (vrio. am ^z. Mai i825.) — Das Kochen des Kaffehs und Thees geWieht mittelst Dampfes, und die Maschine lst ss con« firulrt/. daß d»e Wasserdamvft, vermöge eines unter dem Slebe angebrachten Trichters oder Wanlels, und einer daran befindlichen/ mit sinem Ventile versehenen Pumpe, sowohl von unten, als von oben zurErtrahirung Des Kaffehs oder Thees einwirken« «-> 3.) Verbesserungen an den Druckfedcrn der Wagen, von leonhard Hagemann in Wien, (orw. am 2l» Iunt i3Zo.) — Die auf gewöhnliche Art verfertigte Druckfeder, ,st an jenem Theile, wo si.e den Achsftock berührt, mlt eme« s»senplatte versehen, welche eine Höhlung hat. An dem Achsstocke befindet sich em Zapfen bcfesslgt, um «elchen sich die Druckfeder Lreht. Hlerdurch soll eine sanftere Schwingung des Wagens erzielt werden. — 4.) Verbesserung am Iaquart-fiuhle, von Johann David Esche in Wlen, (priv«, «m 12. Auquff i83o.) -" Durch einen seit« warts der Iaquartmaschine angebrachten Me< chünismus,. gelangen die Kartenpapierblalter, lvelche das Muster des zu webenden Stoffes entz halten, nachdem sie mit den Nadeln in Bc-«ührunK gekommen, in ihre vorig« Lage, und treten zum zwetten Male in Wnksamkeit. Der gewesene Patenitreger lst der Meinung, daß hierdurch in gewissen Fällen em« bedeutende Menge an Kartenpapierblatttrn erspart wer-tzen könnte« — 5.) Verbesserungen 5n der, unterm ^. Mai 1626, plipilegirt gewordenen Kaffehkoch- und Aufgußmaschme uon Joseph Schiffer und Joseph Gverl m Wien, (przv. am 25. Iull 1828.) — Dle Verbesserungen bestehen darln-. 1.) daß di?Kaffchmaschine mittelst emes angebrachten R^fes luftdicht gee schlössen werden kann, wodurch das schnellere Sleden bezweckl w>rd; 2.) daß oben ein Nöhrchen ^dergewesenePrjplleglums'Besttzer nennt dieses Pfelfchkn) elngtlölhet lst. wodurch der über-stüssige Wasserdampf entweichen kann, und I.) daß die Hclhunqßröhre verlängert lft, welches Raum zum Wärmen der SchmeNe ocrschaffl. — 6 ) Verbesserungen ln dcr Zubereitung der Papiere, v»n Kserlln und Rahn m Wien, (prlo. am 7. November »626») —- Düse Verbesserungen beziehen sich aus dle Methoden: z.) das Papier auf eme solche Art zu bereiten, d^ß zcde Galtung von Verperlingen selbst ganz erhobene Gegenstände aus dcnftlben geprägt, (gepreßt) werden können; 2.) die daraus geprägten Verzierungen auf emc viel einfachere Welse und^ schneller als gewöhnlich, ohne wei? tere Zuberettung , sogleich matt oder mit Glanz zu »erqoldcn. Es werden für mmder erhobene Verzierungen als Hohlkehlen, Karniese, kleine Rosetten, durchgebrochene oder untwrch? gebrochen« Bordüren u. f. w., 2, Z bis 4 Bogen ssut geleimten Papiers, aufemanh« eachnt, dann cyllndrlrt und mit einem GrunV aus 2 3H. gefärbter Allaunerde^ und Z Th^ Tischlerleim zweimal angestrichen , dann »ikder lylmdnn und m«r LelmwüPr (z Th. Lnm euf lc> Th. Wässer) zwelmal überzogen tV^er überstrichen. Wenn der Leimüberzug trocken ist, werden die Pgpurstrnfen in eme Aufiö« sung von t Th. Ull^utt und 50 Th. Wassfr ge« legt, dann gewaschen und getrockner. Dss Vergoldtn oder Versilbern geschicht nm suf die bekannte Art, fo wie das nacbherige Prä? gen der Ntrjierungln, mtttelst der bekannten Vorrichtungen (cines Cylinders odee einer Form Und Presse) bewcrkstelllgt wird , für mehr «rhos bene oder ganz runde Gegenstände würde dss ceckirte Papier zu wenig Geschmewigkelt hahen^ und es nncd demnach folgendes Verfahren an< gegeben. -— Gut geleimtes Papier ln Bogen, Abschnitten oder Abfallen wird wahrenh 12^ Stunden m kaltem Wasser kingewelckl, dann das Wasser abgegossen und das Gefäß mcht verschlossen. Hlerauf läßc man Z bls ^ Stunden siedend< Wssserdamvfe darauf wirken, bis der Sloff wnch un> locker genug ist, um dem? selben auf Ho Th^ Papier, mtttelss 16 Th. Tischlerleim, Z4 Th. armenischen Bolus, H Th, Zucknnuhl, 2)2 Fh. Wachssliftz, wfnl^, 229 M Leinohl Firniß aufgelöst wurde / zu vermengen« Nun laßt man den Dampf nsch 2 Stunden darauf wlrken, und rührt zuweilen um, bis alles glnchförmlg gemischt iss, hler«uf setzt man das Gefäß auf em Dampfbad, und laßt die Mischung so lange ruhig stehen, bis fie die gehörige Consilien; Hai, dann wird sie herausgenommen, und mittelst emcs Cylinders in dickere oder dünnere Blätter verarbener, dle in langen Streifen oder Formen anderer Art geschmtten werden, je nachdem die Gegenstän, de, bie man daraus prägen will. Das Prä' gen selbst geschieht auf dle glncbe Art, w;e mit den «achuten Papieren, und nach dem Prägen werben tne Verzierungen, wle oben durch Al-laun^uftösung gezogen, dann gewaschen und getrocknet. Sollten dle geprägten Gegenstände auf einen Kern uon Holz kcmmen, so ge» schi^ht dieses sogle«ck aus der Form, indem man das Holz mit Leim bestreichl. Das Ver« golden geschieht dann durch blosses Naßmachen der geprägten Verzierungen, dte Glanzstellen können Emma! mlt Polllment überzogen wer-den, wodurch der Glanz noch schöner wnd. D« aber nie Goldgrund aufgetragen wird, zo kann jedes Kind, nach wenigen Stunden Unterricht die Vergoldung besorgen. Das We» stntliche dieser Verbesserungen beruht alsa darauf, daß die Fasern des Papierstoffes vermu-ttlst htlßerDämpfe so aufgelockert werden, daß >ie Bestandtheile des Goldgrundes und ds-s Polllment, solche ganz durchdlmgen können, und daß durch das Gerben des Lnmes dessen Sprödigkeit entzogen wnd, wodurch solche Ver« zierungen eine gewisse Elastizität erlangen, die deren Dauerhaftigkeit ausserordentlich vermehrt. — Das dem karl Treu und Adolph Nugllsch, am 2i. Juni i83o, auf Erzeugung parfümlr« ;er Veife verliehene fünfjähtige Prlvllegmm, wurde nach dem Inhalte des hohen Hofkanzlei» Deeretes vom 24. December l832, Z. 27«65, wegenMangel der Neuheit als ungültig erklart. — Hingegen hat Peter Anton Girzik, das am «6. December 1827, erwirkte fünfjährige Privilegium, auf die Entdeckung einer Kttt'Eoml position, zufolge hoher Pofkanzln Eröffnung vom c), Deccmbcr v.J., Zahl 2/352, frei? willig' zurückgelegt. — Dieses w,rd h,em,t zu Jedermanns Wissenschaft bekannt gemache —. Vom k. k »Lyrischen Gubermum. lialbach sm Zi. Jänner ,8ZZ. Joseph Camillo Freyherr v. Schmidburg, Gouverneur. Carl Graf zu Welsperg Raitenau und Primor, k. k. Hofrath. Johann Schncditz, k. k. Gubevnialrath u. Prowmedicus. vermischte H7erlHUtbarunKen. Z. 3'o. ft) Us. 34^ Edict. Von dem k. k. Bezirksgerichte der Umgebung Laibachs wird bekannt gemackc. daß die vom hohen 5. l. Stadt, und Lantlectte berrWigte Versteige« rung d Bezirksgericht Reifniz ten 7. Februar ,853. Z. 307. (2) »^^-——--^^ Edict. Von dem Bezirksgerichte der Herrschaft Savenstem m Unterkrain, wird auf Anord, nung Ver Herrschafts - Inhabung sügemeln bekannt^semachr, daß sich Jedermann/ der aus was »mmer für elnem Rechtsgrunve se:t bestehen dieses Bezirksgerichtes emen wte tmmer gearteten Anspruch auf Depositen-, »Nalfen- unv sonstigen Geldern, Gchrlfien, oder H«ndZ lungen der Bezirks - Beamten zu machen oer« meint, bei der am i5, , ^6. und 17. Aonl l833> stets Früh von 9 tns i2 Uh<> und Nach-Mlttags von Z bis 6 Uyr/ bel dlefein Bezirksgerichte dleßfalls statt sindenden ^qu'dalwnetag« satzung anzumelden/ und sezns Forderung gele tend zu machen hah?, Bezirksgericht Saoensttm am i5< März ,633. Z. Zig. (2) Nr. 2(^2. Edict. In der Hauotgemeinde Wctl.lburg ist die Ste3? klner Hebamme mit emem jährlichen, aus der B?znks ' sassl, zu be.iehendcn Gehalte pr. Zo st. E. M. m Erledigung gekommen. Jene daher/ welHe diele Stelle zu erhalten wünschen, hsden lhre Mtt den Fahlgkeltszeugn^ssen gehörig belegten Gefache bls 2ch. Avrl! l. I. dn dteser Bezzsksohrigkelt einzureichen. Bejliksobviakkit Wnxelberg den w« März Z. 3»5. s2) 2c! I. Nr. 2979^55. F e i l b i e t u n c; s - E d i c t. Vom Bezirfögerichte Wk»paä' nird besannt gemacht: Ks sele über Ansuchen dcs Johann Nep. DoNcnz von Wippack < srcacn ihm schuldigen 76 fl. 6 kr. e. 5. c., die öffentliche Feilbietung der> öem Franz Ambrsfchizh ron Slapp eigenthümlich Keho« rigen, daselbst belegcnen, zur Grundderlsctafc Wiprach, äuk Recr. Grundbuchs I'. I. Nr. Z4Z, llrd. k'otto i83, Rect. Nr. 5 dienstbaren,unter (Zon« fcriptions Nr. 6> behausten, und auf i^g fi.M. M. gerichtlich geschätzten, büblick^ dann bergrecht« licben Realitäten, im Wege der Execution be« rvlMget, undfzur Vornahme derselben drei Tagfüz« zuna^n, nämlich: für den 20. Jänner, 25. Februar, und 2Z. März s. I. »355, jedesmal zu den »ol« mittägigen Amlöstunden in I^oca Slaru, mit dem AtchonH? bestimmt worden, daß die Pfandrealitä« ten bei der ersten und zweiten F.i!dietu«g nur unv oder über den Ecbäzunqswerlh, dei der dritten aber auck>,unter demselben hlntangegeben werden «rüroen. Demnach rrerden die Kaussustigen hie»» zu erscheinen eingeladen, und lönnen inmittels dis Schätzung ntbst Beclaulsbedingnissen täglich hier« amts einsehen. Bezirksgsklcht Wipyach am 3a. October l8Z2. Anmerkung. Auch bei der am 29. Februar 2633, abgehaltenen zweiten Versteiglluugs» tagsahung, ist d;e ij6 Yub« nlchc a» Msnn aevractt worden. Z. 298. (3) Rk. 6g3. (3 d l c t. Ueber das am >. März dieses Jahres zu Un-terthurn erfolgte Adsterden des Mathias Supan« tlcbnsch, insgtmein Ucha^l genannt, trcrdcn alls Jene, srelcbe zu seinem Verlast? etwas schulden, u«d Iene, welche aus solchem zu feldccn baden, ausgefortrlt, zu der dießf^lls auf den 2auf den Verlaß des hietsrts unterm L. Jänner tL53, verstorbenen Glsßjuhlmannes, Johann Skiranz, vulZu ^chleiner, aus was immer für einem Rechts» gründe eine Anfotderung zu machen gedenken, oder hiezu etirüö schulden, aufgefordert, und zwar: Elftere ihre Forderungen bei der auf den 24, April ö. I., Vormittags um 9 Uhr vor diesem Gerichte bestimmtenLiquioationstagsatzung anzumelden und zu errvelfen, und Letztere lhre Schulden zum Ver» lasse um so gewisser anzugeben, als widngens oh« ne Vedachl auf Jene, der Verlaß nach oen Gejez« zen abgehandelt, und dicfe im Rechtswege belangt ueeden würde«. Ocrsqeiicht Spielfeld in Unterfieizer am 6» März iv25. H. 52^.'(z) Edict, Vsn dem Bezirksgerichte Hurgamt Villach, wird vtlanllt gemacht, daß im Verjolge eines Ansinnens deS wshNobl. t,t. Oderbergamtes und Berggelichtes zu Klagenfurt, 0as d«m Höchsten Bergärallo gehörige, di«r in der sbern Kilchgasse, 5ul) Gonfc. Nr. 4öj22H gelegene, und auf ilZoft. E. M. gerlchtNch geschätzte, ssgMannte t. t. Blei-msgazins« Gebäude am 10. April P. I„ in den vormittägigen Amtsfiunden vor diesem Gerichte fleigerungsweife werde verkauft werden, »rszu man die Kauftustlgen mit dem Beisätze zu erscheinen vorladet, daß, n?enn obiges Gebäude mchl um den Schähungöwerth oder darüber an-gebcachl werden tönnle, auch Anbots unter der Schätzung angenommtn werden, und daß inzwischen die Licttationö-Bedwgn'sse bei dikZem Bezkts« Kölichte einqefcben rrercen tönten. Nezitlsgeiichl Burgamt Wiü.ach am 2« März i835. (Z. Amts-Blatt Nr. 53. d. ^6. März iL23.). 232 Z.Mo. (z) Nr. 42Z. Kundmachung« 3ur Neischaffung 3es bei Anlegung der Ober» burger Seitenstrasse eisorderlichen Schanzzeugs, Lessen »eoalf an Schmidarbeit m',t . . . ,98 fi. l62j4 fr. 5 Drahtneharbeit mil . . ^2 ^ —° „ W Zimmermannsaldeit mit l2a « Z5 ^ zusammen mit » « 26a ft. 2t 2^ kr. ausgewiesen wurde, wild mit Bewilligung des löbl. t. t. Kreisamtes, vom 2. März, F« 248a, eine Minuends«Acilation am »9. d. M,, Fcüh von 9 bis »2 Uhr, abgehalten werden, wozu die Elstehu/zgslu» fiigen zu erscheinen hiemit eingeladen werden. B^zilksodrigkeic Münkendsrf am »»> März ,833. 3« 29a» (3) Nr« Z6. S d i c t. Von dem k. t. Bezirksgenchle der Umgebung Laibachs wird bekannt gemacht. daß Joseph Wl. cheltfchitsch, Ganzhübler zu Laafe, wegen feiner er» wiesenen Unwirthschait als Veeschwenser erklärt, als solcher unter die Suratel g?segt, zu ^tinew Cu. lator der Mathias GofiinchHr von Laase bestellt, zur Liquidirung seiner Schuloen aber die Tagfa« hung auf den H?. Wärz LäZZ, Vormittags Z Uhr, vor diesem Gerichte anberaumt worden fei, wozu die Gläubiger vorgeladen ssnd,; für die Folge aber wird Jedermann gewarnet, sich mit dem Euran« den, Joseph Micheltfchitfch/ in Rechtsgeschäfte ein. zulassen, da solche als nuN und nichtig angesehen werden müßten» Laidach sm Zo. Februar z933. Bekanntmachung. Der ergebenst Unterzeichnete gibt sich hiermit die Ehre dem verchrungB-würdigen Publicum, als ,auch der hochwürdigen Geistlichkeit, sowohl in hiesiger Stadt, als auf dem Lande, die geziemende Anzeige zumachen, daß er alle Arten BUdhauerardetten, Oehlmahlereien, alle Gattungen Einfassungen von Altären und sonstigen Gegenständen, Glassirungen, Vergoldungen und Broncearoeitsn nach dem neuesten Geschmacke verfertiget. Auch übernimmt er das Ausputzen und die Reparaturen von all den ob-berührten Gegenständen. Indem er mcht nur prompte und schnelle Bedienung, sondern auch die möglichst billigsten Preist verspricht; schmei- chelt er sich umsomehr mit recht vielen gütigen Aufträgen, und hofft somit den an ihn gestellten Anforderungen genügendst zu entsprechen-Seine Wohnung ist in der Rosen-gaffe bei St. Jacob, Nr. no. Laibach am iH. März i833. Alois Schuscherk, bürgerl. Bildhauer, Mahler und Vergolderer. Z. 026. (z) Gründlichen Musik - Unterricht in allen Zweigen der edlen Tonkunst mtheilet, vom i. April d. I. angefangen, täglich von ia bis 12 Uhr, Leopold Ferd. Schwerdt, Tonkünstler und Compositeur, gewesener öffentlicher Professor der Tonkunst und Kapellmeister, in seiner Wohnung , Gradischa - Vorstadt, Nr. 4i. Anfrage bis zum 23. d. M., von 7 bis 3 Uhr Früh. Bezahlung wöchentlich 3o kr. C. M. Laibach am »K. März tZ33. Literarische Anzeige- Inder Jg. Al. Edlen v. Kleinm ayr'schen Buchhandlung in Lmbach, neuer Markr, Nr. 22i, ist zu haben: Ein Fpnstvafter Nttrk ,i n die Ewigkeit, .V der V e t r,a ch t u tt H e tt über die vier letzten Dtngs des Menschen. GonraM Mamner, des Bentdictiner ^ Stiftes Einfiedeln Abtf. Fünfte Auflage. 6. (6^6 Seiten stark) Augsburg, z833. , fi. 20 kr E« M. ,33 Inhalt: I. Von dem Tode. Von der Wichtigkeit des Todes für alle Mensch«!,. Von der beständigen Ge» fahr des Todes. Von dem öfltln Andenken an den Tod. Von der Aufklarung des Menschen bei ,d«r AN' kunfr des Tooes. Von dem bösen Tode des Sünders. Von dem trostoollkn Tod? des Gerechten. Von den Ursachen, waru« man im Tade Hie Weit i> Angern« verläßr. Von der Zubereitung zu einem guten Tode. Von d«m gewöhnlichen Tod« del Menschen. -dem Scheine und her Sache nach. D«r Mensch i« Grsde. II. Von dem Gericht«. D Pejn«n der Ewigkeit. Von der Ewigkeit der Strafen« Dsr Verdamm. te in sich, als seine «igene hol!« betrachtet. Der ,aus d«l Hölle belehrende Mansch. Vsn der llnsterhlichteie de? unglückseligen wie der glückseligen Seele. IV. Von den, Himmel. Das Glück der Seligen ist vor A3em, über was wir k!ag 3 fi. ^9 kr. Fick^ I. M., Die Schule und Hre Disciplin; das Em« nothwendige Kuch für Lehrer und Schulmänner, gr. 3. Augsburg. zäZZ. ^5 kr. Egger, Predigten Hei verfchieo.enen Veranlassungen, Meistens dogmatischen Inhalts nach dem Bedürfnisse Aer.Zeit. .gr. 6. Jugsb.urg, ,2629° 2 fi. .Zo.kr. Zrinnerungen^ einige, von meinen Reisen in Rußland. der Türkei uno Icalien. Zur Un« t^rhalluxg iü? alle Leser, chesonderZ für oas lveihliche Geichltch^ä. AuFsburg, Iö3l. ^0 kr. Bauer, A. E.^ das Ane und Nützlichste für Zeit ,^nd Ewigkeit, oder Anweisung zur Wahr« heit und zum Reiche Moctes. Mir einem schöne» Kupfer, tz. Augsburg. »632. 5a tr. RauchenbMer, I?, die christliche Tugend-Schule. Ein,Lehr.'undBlbüuungsbuch für kacholi« sche Sohne,und Iöchter. »2. .Augsburg, ^632. .?5 kr< «- — Die Schule der Weisheit in auser« lesenen Denksprßchen und moralischen Exewpeln aus ,d«r Vor^ und Mitwelt, für Jünglinge und Erwach, sene, die meise werh^n wollen» .^2. Augsburg, H952» .»0 kr. Klitsche, 3h.< Fr,, Geschichte des Cölibats der kalhollschen Geistlichen, von den Zeilen d«r Apostel bis zum Tod« .Gregors VII. gr. ,6. Augs.» bürg . .!b5o. 5o kr. Witschel, (Dekan ^uno Pfarrer) Morgen- und Abendopfer in Gesängen. Neunte,vermehrte und verbesserte Ausgabe. Mit g Kupfern. ^Sulzdach, .Hä2tz. brolchirt 3 ft. ' Die in acht Hriginal.s Auflagen ^und mehreren er« fschienenen Nachdrücken sehr große Verbreitung dieses W«rHes beweist am untrstglichsten dessen hohen Werth und den .außerordentlichen Keifall, welchen es in all«« Gegenden Deulschlands gefunden hat. Maibel^ A. Ä., Dogmatik der Religion Jesu Christi. In 23 Abhandlungen, gr. 6. Augs« burZ. »35t. (192 Bogen stark.) l2 fl. 42 kr. Königsdorfer, Mart., katholische Geheimniß« und Wiltenredtn auf alle Monn « und Festta« ge, nebii Gelegenheirsreden. Vier Jahrgänge oder acht Band«. H. Zonauwörth, ,62» — t93z« ,3 fl. 3o kr. Geschichte, biblische/ des alten und neuen Testa.mentts. Mil »2a Kupferstichen. Flei bearbei« ltel ^iach Ch«stoph Ochmib. Zwei Band«, gr. 9, Hreiburg. .5 fi. Königsdorftr^ katholische H.omilien,, oder Erklärungen der heiligen Evangelien auf olle Son»« und gehoune Fnsttsgs, als Prsbigten beMsite^ 234 Zwei Theile. Dritte yklbeffsrte Aussag». Augsburg, ,826. 2 fi. 5 kr. Hartmann, PH. C., der Geist des Mensche« in seinen Verhältnissen zum physischen Ltben, oder Grundzüge zu einer Physiologie des Denken«. Für Aerzte und Mensch«« im höhern Sinne des Wortes. Zweite, vom Verfasser selbst vermehrte Aufiage. gr. 6. Wien. »852. b.osch. 2fi. 3o kr. Der gediegen« Inhalc dieses Werkes und dessen Originalität ist so allgemein anerkannt, daß seit sei» Nem ersten Erscheinen selbst der Verfasser nul we» Nlge Zusätze zu machen für nöthig erachtete, und man darf kühn sagen, dieser Geist d«s Menschen ist ein reines Werk des Geistes. Gegenwärtige, auch äußerlich 'vürdeoolt ausgestattete zweite Auflage dieses klassischen Original-Werkes wird daher dem ge> sammten gedilbeien Publicum gewiß eine willksm» men« Wiedsrerscheinung sein. Pachmann, die Verjährung nach dem allgemeinen bürgerlichen Rechte m Oesterreich, gr. 3, Wien, ,653. 1 si. l5 kr. Buff, vr. H., Grundzüge des chemischen Theils der Nittur!'«hre. Zum Selbstunterrichte be« arbeitet. Mit 77 eingedrucklen Holzschnitten, gr. 8. Nürnberg, »333, 3 si. »2ßr. Rosenthak, die auf dreißigjährige Erfahrung gegründete Nordhäusische Branntweinbrennerei» Zweit« vermehrte Al,flag«. gr. 6. Noldhausen, ,623, »st. Wagenfeld, die LunZenseuche des Rind-Viehes. Mlt drei gemahlten Kupfern. 4. DanM,» »632. 2 fi. i5 kr« Nluiliot, k',) DielioniMn-6 ^65 nlono^ram-ZMS5, inar^nez ^guress, iettres initiglez, narriä 2bssße3 etc:. 2V6<: los^uelz ls5 ^>eintrs5, cj358>n^>» tours, graveui-5 eT »culz)t,eur5 nnt cleslgl^ leurs ^arn5. I^unvelte eältion cori-lgee et, au^Mtinlee« Vremjäre parU> contenant, lea rnonog^Hn^rnes, 4. Älllniek, lt)Z2, CottH, »2t1. 45lcr. Gansauge, H. v., kriegswiffenjchaftliche Aua^ekle» in Beziehung auf frühere Zellen und imf die neuesten Begebenheiten. M« Plänen, gr. Ü. Perlw, 1^2. hroschwt , st. öV kr. Lehmann, der GetrankeverferNger. Eine gründlich? Anweisung all? Alten englischer, franls» sischer, deutscher, italienischer«, sowohl taller Äs warmer künstlicher Getläüke zu bereite». NidH B«. lehrungen über dle Aufbew^hsinig der Getcanke und üdec dle Besserung verdorbener. Für Kaffee» und Speisewirthe so w^e für Yaushalcungen. Ö. zI.u35» linburg, i632. H fi. Organon, oder kurze Andeutungen über kirchliches Oerfassungswesen der Kathollken mil vor-zugswciser Hinsicht auf Staaten gemischter Con« session, gr. tt. Augsburg, :82c), brosch. 1 ss. ,5 kr. Ammon, Fr./ die Feier'des Frohnleich- namssestes :n Hochamt und Psocession, nach dem römischen Meßbuche und dem Ruuale. 9, Augöhurg, i82o.. steif gebunden, ,5 kr. Egger, Seb., die Firmung nach katholischem Lehrdegriff?. Ein Weihtgeschenk fiu- die Jugend, Zweite Verbesserte Auflage. Mil einem Kupfer. 8. Augsburg, »L5o. steif aednnden, ^Z k-. A-nmon, Fr., die Gebete undCercmonien b« d«k heiligen Ehafwoche, zur BelchlUllg Ully C'l' bauung eines jeden kstholifchen Chllsseu. Mit ei« »em Kupfer. L. Augsdulg, lL3o. st,if gebunden, 2o kr. Vignolas Lehre von den fünf Saulenord- nuugen, oder Anleitung in der bürgerUche»! Bau» künde. In 32 Blänern mit Erklärung. Zweite verbesserte Ausiagr. quer Folio. Amberg, »552. 7 fi» 2o kr. Autenrieth, über das Gift der Fische, mit vergleichender Berücksichtigung des GlfteZ der Mu< scheln, Käse/ Gehirn, Fleisch, Fett und Würsten, so wie der sogenannten mechanischen Gifte. 3. TÜ» dingen, ^b53. 1 fi. 24 kr. Hildebrandt's, Fried., Handbuch der Ana- lomie des V^enschen^ Viert« umgeardülete und sehr vermehrte Ausgabe, besorgt Hbn E.H.Weber. Vier Bind« mit zwei Klwfern» g?:V. Braunschwng^ zgoo — ,532. 26 si. 3ft kr. Stemler, vr. I. G-, deutsche Encyclopädie, oder systematisches Lehrbuch der jedem Gebil» Helen nöthigen Kencuniffe. Ein Buch sue Schule und haus. Elster Band entHall: Welt« und C'rK-defchrei-lmnZ; zweicer Band: Nalullehre. gr. L. Leipzig, ,83Q —,632. 6 st. 45kr. Jahrbuch der katholischen Kirche. Heraus- HkgebtN von I. B. Fischer. Erste-r Iöhrgang. Mit dem Portrait des Pabst«3 Pius VIII. Aschaffen» bürg, ,352. 45 kr. Schmid, Christoph, kleine Schauspiele für Famllienklel.ss.Zwei Bändch««. !2»Aug,sburg, lü23« 2o kl. , , , «^ — die kleme Lautenspielermn. Eine Erzählung für Kinder. Landshul, ib33. io kr, Schmid, Fr. X<, Llturgik der chrisikatho- Uichen Rellglvn^ Elster Band. gr. 3. Pa-ßan, ,932» Z fi. 58- ß?. Goffine, Unterrichtsbuch, oder kurze Auslegung aller soon» und feilcägliche» Evangelien und Episteln, faMlNl darau?gezoa?l?eü Glaubens» unV Siltenlehren; »u« , mil den Episteln und Evangelien aus alle Tag« n> der Küsten vermehlle Auflsge. Zwei Bande. gr. 8, Augsburg, ^852. l fi. Ü kr. Dommnko, I. E., die ganze chrisikcrtbo- li'che Lehre in Beispielen aus der heiligen Schrift und aas den Lebens» und ^eidensgeschichlfn from» mer und heiliger Hi?ten, Dienssboieli, Bauern unV^ HandwerkKlnne; ^ur Pelehrung und Erbauung für Jedermann. Zweire verbefferte und yetmehrte Außüs ge. Mic einem Titelkupfer, gr. 4» 1^64 Seiten stark. Gratz, iL33. 5 fl. Busch, kurze Frühpredigten nebst den Cvi- steln und Evangelien bei der vorgeschriebenen M.ß-andachl an den sechs Freitagen in der heiligen Fa» stenzeic. gr. ö. Köln, »852. l fi. Hartmann, Or. C. F. A., Lehrbuch der Elselchünenkund«. Erste Abtheilung: Die Lehre von den Eigenschafren des Eisens, desgleichen die vo» den E.ieilerzen den Blennmalerialien, den Gebläsen uno der Rodeisenerzeugung enthaltend. Mit einem Anaz von 10 KupfettZftlN' gr» 2, Berlin, z853«