MOJA BANKA VIDUS! FILIALE DI CIVIDALE FILIALA ČEDAD novi tednik Slovencev videmske pokrajine ČEDAD / CIVIDALE • Ulica Ristori 28 • Tel. (0432) 731190 • Fax 730462 • Postni predal / casella postale 92 • Poštnina plačana v gotovini / abbonamento postale gruppo 2/50% • Tednik / settimanale • Cena 1.400 lir St. 34 (778) • Čedad, četrtek, 7. septembra 1995 BANCA DI CREDITO DI TRIESTE TRŽAŠKA KREDITNA BANKA Certificati di deposito i n 19 mesi MOJA BANKA Strategie per la Comunità montana Si punta su Marinig Quasi sicuramente le liste del centro-sinistra presenteranno, alla prima riunione della nuova assemblea della Comunità montana delle Valli del Natisone in programma per il 18 settembre, la candidatura di Giuseppe Marinig come nuovo presidente dell’ente. Sul sindaco di S. Pietro al Natisone sono confluiti pacificamente tutti i delegati delle liste civiche, in una nuova riunione che é stata interlocutoria perché mancano da definire - e sono previsti per la prossima settimana - i nomi che lo dovrebbero affiancare nel direttivo. “Tempi tecnici” commenta chi ha preso parte alla riunione, perché ormai i giochi sono quasi fatti. Ma la sorpresa del giorno viene dall’altro schieramento, dove - seppure con qual- Giuseppe Marinig che differente valutazione -non si giudica del tutto negativamente l’ipotesi Marinig e si cercano punti di contatto con il centro-sinistra. Michele Obit segue a pagina 4 II problema è sentito Claudia Chiabai sui referendum É in pieno svolgimento la raccolta di firme per i referendum regionali sulla sanità che consentiranno finalmente ai cittadini di e-sprimersi sulle modifiche ed i tagli programmati dalla regione in materia di sanità. Claudia Chiabai, una delle principali promotrici della raccolta di firme per la modifica della legge regionale sul riordino ospedaliero, si dice soddisfatta della risposta che la gente ha dato finora. Siamo molto vicini alla meta delle 20 mila firme. Secondo i dati, che si riferiscono ad alcuni giorni addietro, abbiamo raggiunto quota 18 mila. La cosa importante, però, è il fatto che le firme sono state raccolte anche nelle aree non direttamente interessate alla chiusura degli ospedali. Questo significa che il prò- Riconferma per Noacco Armando Noacco è stato riconfermato, martedì sera a Tarcento, presidente della Comunità montana delle valli del Torre. Noacco, che era subentrato a gennaio a Bruno Miotti, è stato rieletto sulla base di un programma di massima e non per convergenze precostituite. E questa è la prima novità da sottolineare, la seconda sta nell’indirizzo che Noacco intende dare all’ente. “Dovranno essere i sindaci in prima persona a guidare la gestione della CM. Il direttivo dovrà sviluppare la propria capacità di intervento nella direzione e con i suggerimenti delle amministrazioni comuali”. Come dire: “Signori, su questa barca dobbiamo remare tutti”. Il nuovo direttivo è composto da Giosuè Morgante e Loris Agosto di Tarcento, Guglielmo Cerno di Luse-vera, Giorgio Bertolla di Nimis, Giulio D’Agostino di Attimis, Romano Grimaz di Faedis, Giorgio Lorigiola di Povoletto e Lena Passera di Magnano in Riviera. segue a pagina 4 blema è sentito e che la gente ha recepito la nostra azione. Come va la raccolta delle firme nelle valli del Natisone? Personalmente sono soddisfatta con il sostegno che ci è venuto da questi comuni: abbiamo superato le 2 mila firme. Va sottolineato che la raccolta è stata particolarmente alta a Prepotto, Moimacco e Pulfero, qualcosa di più, invece, mi a-spettavo da San Pietro. Abbiamo letto che a Ci-vidale la raccolta va a rilento. E’ vero? Sono di tutt’altro avviso. Nella cittadina ducale si è superata la quota delle 2 mila firme, dato che mi sembra tutt’altro che negativo se pensiamo che i comitati non hanno fatto una campagna tambureggiante. Questo compito ci aspetterà quando verrà il tempo del referendum. Allora bisognerà attivarsi al massimo, andare di casa in casa e chiedere alla gente il sostegno a favore della modifica legislativa”. Da quel che ci risulta soltanto Rifondazione comunista si è schierata a favore dei referendum A livello di partiti questo corrisponde a verità. Dopo il successo della raccolta delle firme, però, alcuni rappresentanti dei partiti che hanno votato la legge regionale sulla sanità stanno cambiando idea. Sta di fatto che si sono accorti che la realtà dei fatti non corrisponde a quello che era stato loro prospettato. Rudi Pavšič Srečanje na Robidišču V nedeljo 10. spetembra vrsta pobud Robidišče je najzaho-dnejše slovensko naselje v Breginjskem kotu, edini del Slovenske Benečije, ki ni prišel pod Italijo. Meja teče le nekaj sto metrov od zadnjih robidiških hiš. Z našimi kraji vasica deli marsikaj od jezika do socio-eko-nomske marginalnosti. Pred drugo vojno je imela vas 41 hišnih številk, skoraj 350 prebivalcev, živ utrip in celo osnovno šolo. Danes je v njej petnajst še vseljivih hiš, dvanajst ali trinajst prebivalcev, najmlajša med njimi se bližata šestdesetim letom. Robidišče bo v nedeljo, 10. septembra, prizorišče pomembnega srečanja, “Spoznajmo se na Robidišču”, ki ga prirejata Občina Kobarid in Krajevna skupnost Breginj. Na njem bosta sodelovala predsednik republike Slovenije Milan Kučan in predsednik slovenskega parlamenta Jožef Školč. Srečanje na Robidišču se bo začelo v jutranjih urah s sprejemom gostov pri kobariškem županu Pavlu Gregorčiču, sledil bo ogled kobariškega muzeja prve svetovne vojne. Ob 13. uri pa bo srečanje vseh skupin na Robidišču, na katerem bosta spregovorila predsednik slovenskega parlamenta Jožef Školč in kobariški župan Pavle Gregorčič. Kulturni spored bodo obogatili člani okteta Simon Gregorčič iz Kobarida ter folklorne skupine iz Hodoša, Lendave, Tolmina, Trsta in Vinice. Sledil bo ogled edine črne kuhinje v Kotu in razglasitev rezultatov otroškega ekstempora “Pozabljeno Robedišče”. Organizatorji so poskrbeli za sproščeno veselje do poznih ur z novogoriškim ansamblom Zahod. Povejmo, da bo mejni prehod Cenebola v nedeljo odprt do 24. ure. Robidišče: primer beneške vaške arhitekture hobles HOBLES SpA - 33049 San Pietro al Natisone (Udine) - Speter (Videm) Zona industriale ■ Telefono 0432/727286 - Telefax 0432/727321 Produzione e vendita di infissi in legno lamellare su misura certificati e garantiti. Četrtek, 7. septembra 1995 2 Sul lavatoio nulla di fatto In consiglio il problema di Sorzento “Altro che rimuovere, quel lavatoio andrebbe valorizzato”. E’ la posizione della lista “Insieme per S. Pietro” sulla vasca-lavatoio di Sorzento, per la quale ha presentato venerdì, nel corso del consiglio comunale di S. Pietro, un’interrogazione alla Giunta. Voci davano per già decisa la rimozione, provocando qualche malcontento. Ha risposto, tirato in ballo anche personalmente come abitante della frazione, l’assessore Nino Ciccone: “La Giunta non ha né discusso né deciso niente”. mz- 5*'VV1 jtt ? Ciccone ha spiegato di aver solo fatto una rapida indagine, a titolo personale, tra gli abitanti per sapere cosa pensano di una possibile eliminazione della vasca “che può provocare incidenti ed é pericolosa soprattutto per i bambini”. Ciccone si é fermato dopo che una persona ha espresso perplessità sull’intervento. Se ne riparlerà, probabilmente, in una riunione pubblica. Sergio Mattelig si é dichiarato insoddisfatto della risposta, affermando che “l’Ufficio tecnico comunale é stato incaricato di fare uno studio per la rimozione” mentre Renato Osgnach (Lega Nord) si é dichiarato “contrario all’eliminazione di qualsivoglia elemento storico-artistico che costituisce ed é testimonianza delle tradizioni delle genti delle Valli del Natisone”. Altro tema affrontato con un’interrogazione é stato la manutenzione dei locali delle scuole elementari del ca- poluogo. Carmen Sion é tornata sull’argomento, dopo le polemiche dello scorso giugno, chiedendo cosa é stato fatto in questo periodo. “Da una ventina di giorni - ha risposto l’assessore Bruna Dorbolò - gli operai comunali stanno provvedendo alla manutenzione di tutto il centro scolastico”. La giunta ha anche ravvisato che le spese future saranno indirizzate ad interventi per il tetto (che ha avuto danni per circa 70 milioni), per l’impianto elettrico e per il riscaldamento. Si é parlato anche della circolazione stradale sul tratto della statale 54 che interessa il capoluogo. All’interroga-zione della lista di minoranza il sindaco Giuseppe Marinig ha risposto sottolineando le difficoltà di vigilanza del rispetto del codice stradale an-nunnciando un possibile accordo con il comune di Buttrio per la fornitura di un autovelox. Con una mozione votata La vasca lavatoio di Sorzento all’unanimità il Comune di S. Pietro ha poi aderito al Comitato per il 50. anniversario della fondazione dell’O-nu. In precedenza l’assemblea aveva e-letto due commissioni. Della prima, per l’aggiornamento dello statuto comunale, faranno parte Nino Ciccone, Dario Manzini, Giuseppe Blasetig, Patrizia Cudrig, Giampaolo Petricig, Marino Bellida, Rita Gueli, Magda Saccù e Renato Osgnach. Nella seconda, per la toponomastica ed onomastica viaria, sono stati nominati Giuseppe Marinig, Paolo Blasetig, Giuseppe Bellida, Ivo Paljavec, Renato Qualiz-za, Renato Osgnach e Carmen Sion. Il consiglio ha anche approvato all’unanimità il Piano regolatore di iniziativa privata riguardante la riconversione della pista di motocross di Clenia in kartodromo, la pista per le competizioni di go-kart, (m.o.) Ennesimo capitolo sulla segnaletica bilingue Tabelle, una mozione appoggia la Giunta Nuova puntata, durante l’assemblea comunale di S. Pietro, della telenovela sulle tabelle bilingui. All’ennesima interrogazione presentata dalla lista “Insieme per S. Pietro” (che ha precisato: “Non é vero che la minoranza ha in testa solo le tabelle bilingui”) ha risposto il sindaco Giuseppe Marinig, negando che nella vicenda legata all’acquisto della segnaletica in italiano e sloveno vi siano contraddizioni. Marinig ha elencato tutte le fasi, con relative delibere, dell’acquisto delle tabelle, che sono state in parte anche acquisite tramite la donazione del circolo Ivan Trinko. Quest’ultimo aveva aperto una pubblica sotto-scrizione dopo che le tabelle erano state derubate e di- velte da ignoti dal magazzino comunale. Mentre il consigliere leghista Renato Osgnach - autore anche di un intervento in dialetto sloveno sul quale nessuno ha avuto da ridire -ha chiesto che venga indetto un referendum sull’argomento (Marinig ha risposto che, con una raccolta di firme, chiunque lo può indire), il capogruppo della maggioranza Adriana Scrignaro ha proposto una mozione con cui, tra l’altro, si giudica corretta l’azione della Giunta comunale e si autorizza la stessa all’acquisizione di nuove tabelle, da posizionare secondo la normativa vigente. La proposta ha ricevuto i voti favorevoli della lista civica, contrari i quattro rappresentanti dell’opposizione. Stara vpetak bo roman V petak, 8. setemberja, na dan rojstva Matere božje, bo že tradicionalno romanje na Staro Goro, ki ga videmska škofija organizsava od parvega beta po potresu za vprašat podpu-oro an pomuoč Marije Device. “Se varnemo na Staro Goro - je jau videmski nadškof Battisti - za po-tardit tiste principe an vrednote, ki smo jih v Furlaniji spet odkril, kadar smo joCe kopal med podartimi hišami an vasmi, v parvi varsti smo spet zastopil pomien življenja.” Zbirališče bo v Kararji ob 14.30, ob 15. uri se za-Cne procesija do Stare Gore, ki jo bosta vodila nadškof Battisti an Ilrollo. Ob 17.30. uri pa bo na placu pod svetišCam sveta maša. Skarb ANPI za mier V cajtih hladne vojne je biu sviet arzpartjen na dva kraja an adan se je bau an ahtu te druzega. Takuo so rasle speže za orožje, še posebno atomsko, an v glavnem pru na podobni mod an na strahu se je lieta an lieta daržu mier na sviete. Sada se je vse spremenilo, vic daržav prihaja na povar-šje s svojim orožjem an ravnotežja na svetovni ravni ni več. Francija, čepru jo je vas sviet obsodu, gre napri s svojim projektam an z atomskimi poskusi. Meru v bližnjih deželah ex-Jugoslavije ni, vojska gre napri an mimo vsega tarplienja nadužnih ljudi an norosti njih političnih voditeljev kaže tudi na veliko šibkost ONU. Vse to zbuja veliko skarb v Anpi-ju, ki vabi vse naj nardijo kar je svojih moCeh za mier. Alle dichiarazioni della Agnelli La Slovenia risponde Nell’ultimo commento riguardante i rapporti tra l’Italia e la Slovenia abbiamo detto che la politica del bastone e della carota si addice alla Farnesina. Basti pensare alle ultime dichiarazioni del ministro degli esteri Susanna Agnelli che si è detta favorevole al blocco dell’iter per l’associazione della Slovenia all’Unione europea per poi chiamare Lubiana e mostrarsi pronta al dialogo a livello bilaterale. Nel commento abbiamo scritto anche che le dichiarazioni della Agnelli difficilmente resteranno senza risposta. Infatti, puntualmente, è giunta la replica del premier sloveno Janez Drnovšek che tramite il suo portavoce, Veronika Stabej, rimarca come alcuni paesi, in primis l’Italia, fanno richieste incomprensibili per l’entrata della Slovenia nell’Unione europea. Si chiede a noi più di quanto sia stato richiesto ad altri”, sostiene Drnovšek, “e l’Italia sta collegando richieste bilaterali con la firma dell’accordo di associazione mirando alla revisione di trattati internazionali validi. Con il cambiamento di alcuni articoli della Costituzione che riguardano la vendita di beni immobili agli stranieri la Slovenia si è messa in regola ed ha realizzato quanto era nelle aspettative dell’Ue. Vogliamo entrare nell’Unione europea", conclude il capo del governo sloveno, “ma a condizioni normali. Ed è perciò incomprensibile che l’Italia sfatti la sua posizione nell’Ue e continui a porre il veto sull’associazione. Alla Slovenia, dunque, non si consente la firma dell’accordo, nonostante per risultati e capacità economiche essa superi tutti i paesi firmatari dell’accordo ed abbia già raggiunto i livelli di paesi già membri, a pieno titolo, dell’Uè". Quello che Drnovšek non ha detto nel comunicato stampa lo ha affermato il ministro degli esteri sloveno Zoran Thaler in un’intervista, rilasciata al quotidiano Deutsche Welle di Colonia. In essa sostiene che con l’entrata in campo del governo Dini i rapporti sono migliorati, anche se per quanto riguarda il problema dell’associazione “l’Italia continua nella politica del blocco”. Secondo Thaler anche nei rapporti bilaterali non si è giunti ad una soluzione accettabile per le due parti. Il titolare del ministero sulla Gregorčičeva sostiene che l’Italia ha delle richieste speciali nei confronti della Slovenia, richieste non poste ad altri stati per entrata nell’ Ue. Nell’ intervista Thaler si sofferma in particolare sul problema delle due minoranze, quella slovena in Italia e quella italiana in Slovenia, e fa dei paragoni. Mentre per la minoranza italiana sono in vigore ben 24 normative di tutela, dal seggio garantito in parlamento al bilinguismo sul territorio in cui vive la minoranza, la comunità slovena in Italia é ben lungi da tali provvedimenti. Basti pensare alla differenza che esiste sul piano legislativo e di tutela per le minoranze tedesca e francese da una parte e quella slovena dall’altra. Come superare l’empasse? Il ministro Thaler propone: “Se l’Italia assicurerà che in futuro non solleverà nuovi problemi la Slovenia potrebbe soddisfare alcune richieste avanzate dall’Italia, tenendo distinte la problematica della tutela delle minoranze da quella dei beni abbandonati". Così i massimi responsabili della politica estera slovena. La prossima mossa spetta all’Italia. Userà il bastone o la carota? Rudi PavSiC Le banche si moltiplicano Giochi del Mediterraneo I Giochi del Mediterraneo del 2005 organizzati da Trieste e Capodistria: questa l’idea proposta dal Coni regionale e dal comitato o-limpico sloveno. Dopo la proposta delle olimpiadi invernali sui tre confini tra l’Italia, la Slovenia e l’Austria, i massimi dirigenti sportivi regionali si prodigano affinchè si realizzi l’idea dei Giochi del Mediterraneo tra le due città costiere. Thaler in salita II ministro degli esteri sloveno Zoran Thaler è il personaggio politico del mese di agosto. Così risulta da un sondaggio condotto dal quotidiano Deio. Tasse e casinò Le tasse divorano tutto il guadagno delle case da gioco slovene. La protesta arriva dalla dirigenza della Hit di Nova Gorica che nei primi sei mesi di quest’anno ha registrato una perdita di circa 700 milioni di talleri (circa 11 miliardi di lire). I rappresentanti della Hit, che gestisce due case da gioco a Nova Gorica, una a Kranjska gora, Rogaška Slatina ed a OtoCec, hanno sostenuto che nel primo semestre hanno sborsato allo stato tasse per un’ammontare di 40 miliardi di lire, mentre le altre case da gioco slovene, che operano ciascuna per conto proprio, hanno pagato solamente 8 miliardi di lire. In effetti con la nuova legge le tasse sui guadagni sono progressive ed incidono fortemente in particolare sulla Hit. Krško chiusa Mentre aumentano le ri- chieste per la chiusura definitiva della centrale nucleare di Krško, è stato riscontrato un nuovo guasto al generatore per cui hanno temporaneamente chiuso la centrale. Secondo i responsabili di Krško il guasto non desta preoccupazioni e dovrebbe essere rimosso entro la fine della settimana. Lo stop nella centrale è stato per i Verdi sloveni un’occasione per protestare contro “l’ottusità” dei re- sponsabili che si ostinano a tenere in piedi una centrale che negli ultimi tempi si è “distinta” per la moltitudine di avarie riscontrate. Tallero convertibile 11 tallero, la moneta ufficiale slovena, è dal 1. settembre convertibile. Ad assegnare il passaporto alla valuta slovena è stato il Fondo monetario internazionale che ha revisionato il regime valutario della Slovenia nel 1994. Secondo i dati del FMI la situazione nella vicina repubblica rifletteva uno status conforme alle esigenze contemplate dallo statuto del fondo stesso. Banche come funghi La vicinanza del confine e la grande affluenza di denaro nelle case da gioco hanno fatto sì che a Nova Gorica, negli ultimi tempi, sono nate nuove banche e che gli istituti di credito di Lubiana abbiano aperto le loro filiali. Alla “vecchia” Komercialna banka si sono affiancate la Vipa, la Nova Ljubljanska banka, la Skb e la Abanka. četrtek, 7. septembra 1995 Špeter: 20 učencev v prvem razredu Slovenščina našla pot tudi v osnovno šolo v Tip ani Počasi, a iz leta v leto prepričljivo raste, zato bo špetrska dvojezična šola letos lahko s ponosom in z zadovoljstvom praznovala svoj 10. rojstni dan. Tisto, ki se komaj začenja je namreč za našo privatno osnovno šolo deseto šolsko leto, medtem ko je za vrtec že dvanajsto. Šolska vrata se bodo v špetrskem centru odprla v ponedeljek 18. septembra. In letos ga bo obiskovalo še več otrok kot Velikih novosti v dvojezičnem središču ni, nam je povedala ravnateljica prof. Živa Gruden, s katero smo se pogovarjali pred začetkom šolskega leta. Zal nič novega ni slišati niti s strani ravnateljstva srednje šole v Spetru, kar pomeni, da bo moral spet Zavod za slovensko izobraževanje poskrbeti na privatni ravni zato, da se učencem, ki so končali d-vojezično osnovno šolo zagotovi nadaljevanje izobraževanja v slovenščini. Popoldanski pouk, naj bi začel, kot je dejala, v ponedeljek 18. septembra. Zelo pomembne vesti in novosti pa prihajajo iz Občine Tipana, kjer bo letos slovenščina, potem ko je lani stopila v državni vrtec, našla svoj prostor tudi v osnovni šoli. Zaslugo zato imajo v prvi vrsti starši, ki so pokazali zanimanje za ohranjanje in ovrednotenje lastnih jezikovnih korenin, izrednega pomena je bilo obnašanje Občinske uprave, ki je zastavila vse svoje moči, da bi do tega prišlo, potrebno pa je tudi poudariti doslej: 114. V vrtec bo hodilo 47 malčkov, kar pomeni, da se njihovo število giblje več ali manj na isti ravni kot lani, učencev pa bo 67, točno deset več kot v lanskem letu: 6 v petem razredu, 12 v četrtem, 11 v tretjem, 18 v drugem in 20 v prvem, ki prav gotovo bo najštevilnejši v širši okolici. Po številu sta pravzaprav tako vrtec kot osnovna šola največja v Na-diških dolinah. vlogo Zavoda za slovensko izobraževanje iz Spetra, ki je vseskozi nudil tehnično in strokovno pomoč. Tipanski primer je zelo zanimiv iz več pogledov, prvič zaradi izredno aktivne vloge protagonistov (družine in občine), ki ne sprejemajo pasivno zunanjih odločitev in predvsem se znajo med sabo pogovoriti in združiti moči. Zanimiv je način uvajanja slovenščine: tako vrtec kot osnovna šola sta v dopoldanskih urah državni, popoldne delujeta pa na privatni ravni. Se posebej vredno poudarka in pri marsikateremu tudi razmisleka je izbira jezikovnih zvrsti za katero so se sami protagonisti odločili: v vrtcu je poudarek na lokalnem slovenskem dialektu, v šoli bojo dodatne dejavnosti potekale v slovenščini. V vrtcu bo nadaljeval svoje delo domači učitelj Roberto Berrà, tudi popoldanski pouk v šoli, ki ga bo obiskovalo 10 učencev vseh razredov, bojo zaupali domačinki in sicer Miriam Si-miz iz Prosnida, ki se je izšolala v slovenskih šolah v Gorici, lansko leto je pa poučevala v Spetru. Začetek sezone v Kanalski dolini Člani kulturnega društva Planika in krajevnega sedeža Slorija se marljivo pripravljajo na prvi mednarodni posvet na temo “Večjezičnost na evropskih mejah: primer Kanalske doline”, ki ga bodo pripravili od 20. do 22. oktobra v kulturnem središču na Trbižu. Na njem bodo sodelovali izvedenci za narodnostna vprašanja iz raznih evropskih držav. Posvet zadobiva velik pomen, saj bo prvič, da se bo poglobljeno in celovito spregovorilo o vprašanju večjezičnosti v Kanalski dolini ter še posebej o prisotnosti Slovencev na tromeji. Mimo dejstva, da so kulturni delavci iz Kanalske doline polno zaposleni s posvetom, ne pozabijo na druge, že tradicionalne pobude. V drugi polovici meseca bodo stekli tečaji slovenščine, ki jih bodo pripravili v Zabnicah, Ukvah (za otroke) in na Trbižu (za odrasle). Ravno tako bodo po 15. septembru začeli z glasbenim poukom, ki ga organizira Glasbena šola Tomaža Holmarja, ki je vključena v šolski sistem Glasbene matice. Tradicionalnim inštrumentom bodo letos dodali tudi flavto, kar bo povečalo število gojencev, ki naj bi presegli število 35. Ob koncu povejmo še, da bo v soboto prišla na obisk v Kanalsko dolino skupina slovenskih akademikov. 3 Riscontri per i progetti di una piazza ▲ m m a a a m Architetti in concorso Quella di assegnare un lavoro progettuale tramite concorso pubblico, in cui lina commissione stila una graduatoria delle opere presentate, é un metodo democratico - oltre al confronto tra idee diverse, dà la possibilità ai giovani professionisti di farsi conoscere e apprezzare - che in Italia, a differenza di altri Paesi europei, non viene spesso usato. Questa premessa va fatta per segnalare che al concorso per la progettazione di piazza Indipendenza, a Latisana, in cerca di un nuovo volto, hanno preso parte con successo anche architetti della Benecia e di Cividale. Ha trovato ottimi riscontri nella valutazione della commissione, infatti, il gruppo formato dagli architetti Renzo Rudi e Donatella Ruttar (entrambi di Liessa, hanno lo studio a Cividale), Federica Manzini di S. Pietro al Natisone e Mario Franzotti di Gorizia. Hanno ottenuto il terzo premio ex equo con altri due gruppi, uno dei quali formato dall’ architetto civida-lese Eva Monai e dai romani Jeri Hjert e Theodoro Bernardi. La proposta di Rucli, si legge nel giudizio dato al progetto, “é molto incisiva dal punto di vista urbanistico, risolvendo problemi di viabilità alternativa” men- tre il giudizio complessivo “é positivo con perplessità sulla fattibilità dell’intervento” . Per quanto riguarda l’assegnazione della progettazione, l’amministrazione di Latisana ha fatto sapere che non sarà tenuta a seguire la graduatoria del concorso. Questo potrebbe anche significare che il progetto finale tenga in considerazione gli aspetti più rilevanti e innovativi di più opere presentate in concorso. Nei prossimi mesi, i-noltre, provvederà ad organizzare un convegno e a realizzare una pubblicazione con tutti i lavori presentati. Predstavili so jih za senjam Sv. Sinžiliha Bukva o Kozci an bližnjih vaseh Senjam v Kozci je med narbuj domačimi an družinskimi an je še posebno zadnja leta, odkar imajo njih kulturno društvo, buj živahen an bogat. Lietos ga je na žalost nomalo vederbala slava ura. Pa vseglih je bluo lepuo, še posebno srečanje v vartacu, kjer so predstavili nove bukva o Kozci an bližnjih krajev - Cosizza e dintorni, Storia, tradizioni, leggende di una comunità -, ki jih je publikalo domače društvo, parpravila pa Paola Chaiabai - Vodopivcova, ki je zbrala puno zanimivega materiala. V prostorih vartca se je zbralo puno ljudi, ki jih je narpriet pozdravu predsednik koziškega društva Fabio Salamant, potle je Paola Chiabai poviedala, kakuo so se rodile bukva an tud de je še puno diela za narest tle par nas, za zbrat material, ki čene se zgubi an pozabi. Iniciativo je pohvalu tudi podutanski šindak Lorenzo Zanutto, za njim je vso problematiko naše skupnosti an naše etnične posebnosti lepuo osvetliu prof. Giorgio Mateucig. Guoril je o va- seh, ki umierajo an tudi o pravici vsake vasi do življenja. Pa varnimo se na bukva, ki so kot rečeno zaries pune drobnih an pomembnih informacij. Začnejo se z geografskim opisom, potle so pa zgodovinske novice. Buj napriej pa je opisana stara cierkuca Sv. Sinžiliha (od katere je ostalo samuo zidi-šče, mislijo pa jo nazaj po-strojit) an tuole tudi z informacijami, ki so ble zbrane v župnjiškem arhivu v Podu-tani v arhivu Kurije an drugod. Za staro pride, sevieda, na varsto nova cierku sv. Sinžiliha. Vriedne branje so bukva an zak pamašajo puno drobnih novic, ko recimo o posameznih vasicah okuo-le Kozce: Černiča, Dolenja-nje, Prehod, Cišnje, Puo-štak, Ovca (al sta že Cul za Ovco, ki je že puno cajta popunoma zapuščena?). Lahko se morejo spoznat navade v vsakdanjem življenju, diela v posebnih li-etnih cajtih, jedila, boliezni, pregovore an vraže...Vsega po nomalo. Bukva so tudi priča ljubezni, volje kiek narest za svojo vas an ljudi. Od jutri do nedelje vrsta prireditev ob pomembnem jubileju Zskd: 50 let kulture V Ricmanjih sodelujeta umetnica Manzinijeva in pesnik Miha Obit in v doto prinesla svojo specifiko, ki je obogatila in oplemenitila organizacijo ljubiteljske kulture. Ob teh mislih se bližamo osrednjim proslavam ob 50-letnici ZSKD, ki se bodo začele jutri, v petek, zaključile pa v nedeljo popoldne. Jutri zvečer bodo v Babni hiši v Ricmanjih odprli skupinsko likovno razstavo, na kateri bo sodelovala tudi beneška umetnica Sandra Manzini (predstavil jo bo prof. Pavel Petričič). Kasneje pa bo v Dolini literarni večer, na katerem bo s svojo zadnjo pesniško zbirko “Per certi versi - Po drugi strani” sodeloval tudi Obit Michele. Sobotni del proslav bo namenjen mladim, za katere so pripravili rokovski koncert. Osrednji del proslav pa bo v nedeljo popoldne ob 18. uri. Kulturni spored vsebuje zborovski, godbeniški in instrumentalni nastop skupin iz Benečije, s Tržaške in Goriške. Osrednji govornik na proslavi bo Ace Mermolja, predsednik ZSKD. Nagrada za tesi emigrantih Sandro Gus naši brauci poznajo, saj smo pisal ob njo kadar se je laureala na videmski univerzi. Živi z družino v Vidmu, nje kora-nine so pa v Benečiji, v gar-miškem kamunu odkoder so nje starši doma. Potle pa smo pisal o nje tesi, ki jo je napravla v Kanada, kjer je preživiela vič cajta miez beneškimi emigranti. Tiste dielo ni ostalo ta par kraji, zaprašeno na kaki polici, takuo, ki se po navadi gaja, parneslo je Sandri Gus še drugo sodisfacjon. Z nje tesi je udobila prvi premio od ERMI (Deželne ustanove za probleme emigrantu). Na natečaju, ki ga je zmagala an je biu lietos že trinajsti, se je bluo vpisalo puno novih doktorjev. Tema za vse je biu problem emigrantu. Drug premio je šu pa za tesi, v kateri je Domenico Bresich, ki je pregledu lieta, ki gredo od 1943 do 1975 na naši meji an vidu an dokazu, kuo je glih meja irmela velik pomien pri naraščanju emigracije. Nagrado dajo dviem do-bitnikam v torak v Vidmu. L’architetto Renzo Rucli 50 let kulture. To je geslo, ki so ga pri Zvezi slovenskih kulturnih društev izbrali za počastitev svoje petdesetletnice kulturne zamejske prisotnosti. In res: ZSKD je v vsem tem času veliko prispevala h kulturni bogatitvi našega prostora. To je storila na ljubiteljski ravni, brez velikih organizacijskih struktur, brez profesionalcev, a z velikim navdušenjem posameznikov, Sandra Manzini bo sodelovala na likovni razstavi v Babni hiši ki so dan za dnem, kamen na kamnu zgradili veliko in trdno kulturno hišo. V njej so našli prostor vsi, ki jim kultura pomeni način življenja in medsebojnega komuniciranja. V njej so prišli umetniki, ustvarjalci in prosvetni delavci, ki jim je bila pri srcu organizacija in skrb za kulturno oplajanje. Benečija je kasneje potrkala na vrata te hiše, vanjo pa je vstopila polnopravno četrtek, 7. septembra 1995 4 Incontro a Pulfero sul futuro dell’ambito di tutela Un parco sul Mia? No dei cacciatori š. L‘ambito di tutela ambientale “Monte Mia-Erbez-zo” potrebbe diventare, con una legge regionale che dovrà essere approvata entro l’anno, parco o riserva. Un’oasi aperta al turismo, con la possibilità di creazione di posti di lavoro, ma chiusa alla caccia. E i cacciatori, ovviamente, non ci stanno. Lunedì si é svolta a Pulfero, organizzata dalla locale riserva di caccia e dall’amministrazione comunale, una riunione sull’argomento alla quale sono stati invitati i consiglieri regionali che fanno parte della IV Commissione, che dovrà licenziare la legge. Solo due, però, hanno risposto: Magda Sdraulig (Per Friuli-Venezia Giulia) e Roberto Molinaro (Ppi). Ha chiarito il punto di vista della riserva di caccia di Pulfero, che conta 82 soci, il presidente Giuseppe Mat-telig: “L’unica cosa che ha funzionato, fino ad ora, nell’ambito di tutela, é la caccia. Ora si vogliono mettere vincoli insopportabili, fare un monumento all’inefficienza, in una zona atipica per farne un parco.” Per Mattelig sarebbe auspicabile mantenere l’attuale piano di sviluppo o introdurre un tipo di tutela che dia la possibilità ai valligiani di “sfruttare” il Monte Mia. Anche con l’attività venatoria, evidentemente. C’é quindi anche il problema di un tornaconto che ricada sul territorio, ed é il punto su cui si é soffermata la Sdraulig. Ma può restare tutto com’é? Molinaro é stato esauriente su questo punto: “Esiste il problema delle risorse, i parchi possono diventare occasione di sviluppo delle aree nella misura in cui diventano cosa pubblica”. Un gruppo ristretto della Commissione, comprendente Molinaro, sta studiando la nuova legge ed é arrivato a buon punto. Manca l’aspetto più importante: quanti e quali parchi e riserve? “Esistono però altri strumenti, come il parco periurbano oppure la possibilità di Il sindaco Marseglia (secondo da destra) con i consiglieri regionali Molinaro e Sdraulig e alcuni consiglieri comunali disciplinare il parco attraverso uno strumento urbanistico, che non contemplano il divieto di caccia”. L’orientamento, per ora, é quello di istituire tre parchi (tra cui quello delle Prealpi Giulie, che interessa particolarmente la Val Resia) ed una dozzina di riserve che dovrebbero fare riferimento a tre enti. E Pulfero? Il suggerimento del consigliere regionale é stato chiaro: “E’ dall’amministrazione comunale che deve arrivare un’indicazione”. Il sindaco Marseglia - che é pure cacciatore - ha preso nota e porterà l’argomento in uno dei prossimi consigli comunali. (m.o.) V soboto 16. septembra pri cerkvi Sv. Trojice Spomin na Blasutta Ze no lieto je mimo odkar je za vedno zaspal in zapustil tolo dolino souzi gaspuod Arturo Blasutto, duhovnik, ki je nimar podperju an se trudiu za de se uveljavi, afirmira kultura miru, kultura življenja tako ljudi kot njihovih korenin in kulture. Ob 1. obletnici smrti, Občina l ipana, župnije iz ViSkuorše, Tipane, Zavarha in Barda v so- delovanju s slovenskih organizacijami videmske pokrajine, se bodo poklonili spominu duhovnika Artura Blasutta. V soboto 16. septembra ob 17. uri bo v cerkvici sv. Trojice pri Vi-SkuorSi sveta maša, pri kateri bojo somaSevali duhovniki, ki opravljajo njih službo v brezieh kupe s furlanskimi duhovniki skupine Glesie locai. Comunità montana: si punta su Marinig dalla prima pagina E’ la politica voluta dal sindaco di Cividale Giuseppe Bernardi ad aver avuto ragione, trovando tutti disponibili: nessuna intesa di tipo partitico, ma ricerca di convergenza sui programmi. A dirigere il gioco rimangono le liste civiche u-scite vincenti dalla tornata amministrativa della scorsa primavera. Queste possono contare su almeno 24 consiglieri su 40 (i delegati dei comuni di S. Pietro, Savo-gna, Grimacco, S. Leonardo, Stregna, Prepotto, Tor-reano e Cividale), senza tenere conto dei rappresentanti della Lega Nord, che per il momento rimangono in attesa (la Lega conta 3 delegati: Paolo Brescon di Pulfero, Vanni Rossi di Grimacco e Silvano Domeniš, che é assessore della giunta cividalese guidata da Bernardi). “Noi volevamo discutere ma non siamo stati chiamati” si lamenta invece il sindaco di Pulfero Nicola Marseglia, eletto in una lista di centro. “Abbiamo problemi comuni, nelle Valli - prosegue Marseglia - e quindi un’intesa può essere trovata, sfumando alcune cose che riguardano il programma”. Il sindaco pulferese vede comunque di buon occhio l’ipotesi Marinig, ma vorrebbe al suo fianco, come vicepresidente, Mario Zufferli, sindaco di Dren-chia. Il centro, quindi, tende la mano, almeno a sentire Marseglia, che si augura “armonia tra i due gruppi per portare avanti le nostre problematiche”. Ma il suo collega Zufferli sembra protendere più per una posizione di attesa, dichiarando di non essere stato interpellato e di attendere una proposta dall’altro schieramento. E la candidatura Marinig? “Non mi esprimo - risponde Zufferli - perché mi sembra prematuro. E poi di solito le candidature sicure sono quelle che non passano...”. Una battuta da interpretare. Michele Obit Da Lugano buone notizie Intensa attività della sezione Ues In luglio, presso il Consolato generale d’Italia a Lugano, dove si sono tenuti i corsi, è terminato il secondo ciclo di lezioni di lingua slovena. Gli “allievi” hanno festeggiato l’avvenimento a conclusione dell’ultima lezione prima delle vacanze estive al Circolo ricreativo italiano. Il presidente, Pio Cenci-gh, a nome dei partecipanti ha ringraziato Dušan Pertot per 1’ impegno nella preparazione delle tante lezioni e per il modo, quasi giocoso, di svolgerle. In questo ultimo biennio la sezione Ticino degli emigranti sloveni del Friuli-Venezia Giulia, oltre al corso di sloveno (frequentato anche da svizzeri), ha svolto un intenso programma so-cio-culturale-ricreativo or- l’incontro prenatalizio con San Nicolao per bambini e anziani. Dopo il pranzo in comune, la tombola gratuita per bambini e l’esibizione del coro “Amici del canto popolare di Cornano”, il comitato ha sorpreso tutti con la trasmissione di due ore in diretta da parte della Rete 3 della Radio della Svizzera i-taliana del programma che vedeva ancora una parentesi culturale di Dušan Pertot e bambini con canti, recite, flauti in un piacevole susseguirsi intercalato da alcune esibizioni dei meno giovani prima dell’arrivo di San Nicolao. Il brindisi finale con spumante e panettone, gli auguri di circostanza per le imminenti festività natalizie chiudevano un 1994 memorabile. Quest’anno, oltre all’As- 9 Momenti di allegria dell’Ues - Ticino (foto d’archivio) ganizzando manifestazioni significative e trasferte all’estero come la gita del 21, 22 e 23 maggio 1994 in Alsazia con visita di Strasburgo, castello medievale di Kònigsbourg, Riquewir e Colmar; il 19 giugno in riva al lago di Lugano, nella cascina del Fogolar furlan o-monimo, un pic-nic assieme al gruppo di amici della Slovenia anch’essi emigrati; il 18 settembre altra bella gita a Genova con visita della moderna nave da crociera “Costa Romantica”, e-scursione in battello nel Golfo di Genova e visita dell’acquario; il 23 ottobre la tradizionale castagnata con tombola; il 4 dicembre tecno *3»§i.0 Riconferma per Noacco I segue dalla prima compiutamente il territorio solleciti una pronta emana INSTALLAZIONE ANTENNE LABORATORIO RIPARAZIONI TV • VIDEO • HI-FI ELETTRODOMESTICI SOLO DA NOI PREZZI ECCEZIONALI CIVIDALE DEL FRIULI - V.LE LIBERTA’ 28/D - TEL.0432/700739 segue dalla prima La precisa volontà di dare voce ai comuni, emersa martedì a palazzo Frangipane, ha ridestato l’interesse di Faedis, geograficamente distante, di Magnano in Riviera e Povoletto, geo-morfologicamente difformi dagli standard montani. Ma quali sono gli indirizzi futuri indicati dal presidente Noacco? Se in passato i precedenti amministratori “hanno lavorato in un momento difficile per mancanza di mezzi, di deleghe e di funzioni, ora - ha affermato Noacco - ci sono i presupposti per poter gestire compiutamente il territorio che non è solo montano ma ha anche un ampio fondo-valle”. É necessaria un’inversione di tendenza - ha proseguito - con le amministrazioni comunali coinvolte nella realizzazione del fine ultimo della Comunità montana: lo sviluppo economico e e territoriale. “Forte di un eccellente potenziale tecnico e consapevole delle opportunità future derivanti da imminenti finanziamenti comunitari e regionale, la Comunità montana dovrà proporsi come cassa di risonanza che solleciti una pronta emanazione di leggi appriate per il rilancio della montagna. É necessario poi - ha aggiunto Noacco- continuare le relazioni con le realtà estere confinarie, ma anche con quelle del Centro Europa. Migliorando gli assi viari con la vicina Slovenia apriremo la porta ad un mondo nuovo, ad un nuovo modo di essere gente di confine”. Il vicepresidente della Comunità montana non è stato ancora indicato, continuerà invece ad occuparsi del settore culturale il prof. Cerno. G.C. semblea generale ordinaria e la cena sociale, il comitato ha organizzato per l’Ascensione una trasferta di quattro giorni in Francia (Provenza) con visita al pittoresco villaggio di La Turbie sopra il Principato di Monaco, la città di Marsiglia, il villaggio medievale di Le Baux, Avignone e il Palazzo dei Papi, il famoso acquedotto romano Pont du Gard, Arles con l’arena e il teatro romano nonché il convento di St. Verdon passando per Moustier S.te Marie e arrivo all’Auberge des Crètes e Point Sublime per il pernottamento in montagna dopo due giorni al mare a Marsiglia. L’accoglienza di Romeo Sedola e delle due figlie di Ferruccio Sturma di Plati-schis, proprietari dei due alberghi, è stata fantastica: la cena a base di agnello di montagna ed altre specialità locali, in un ambiente a dir poco familiare, è stata di u-na squisitezza unica. Il ritorno attraverso la strada bassa del canyon con un paesaggio idilliaco sulle gole, ci permise di tagliare verso Grasse per la visita alla profumeria Galimard e quindi sosta a Vallauris prima del ritorno in Ticino. In settembre e ottobre altri interessanti appuntamenti prima della tradizionale Festa prenatalizia con San Nicolao che concluderà nel migliore dei modi questo intenso biennio. P. Hodin rave... Valli del Natisone VENDO bellissimo lotto edificabilc mq 1.000, elevato indice di fabbricazione (2/1) ideale anche per bifamiliare. Telefonare al 727246 Ce imata kako novico al pa kako fotografijo an jo želta videt objavljeno, publikano na Novem Matajurju pamesita nam jo žihar. Naš urad je odpart od pandiejka do petka od 8.00 do 17.00 ...Ankrat je bluo v Gorenjim Marsine puno puno otruok... Al sta jih zaštiel? Vsieh kupe jih je 58, ta par njih, na te pravi roki, je njih meštri. So otroc iz Gorenjega Marsina, ki so hodil v Suolo lieta 1931, sa’ fotografija je bla nareta pru tistega lieta. Al zapoznata kajšnega? Za de stvar vam bo buj lahka, vam porčemo še, de otroc so tisti rojeni od 1918. do 1922. lieta. Fotografijo nam jo je posodila Pierina Cucovaz - Kranjcova. Na nji, sevieda, je tudi ona. Duh Zveze slovenske mladine iz Benečije je vedno med nami Zveza slovenske mladine se ni zanimala samo za probleme mladine, ampak tudi za gospodarski, kulturni, politični ter športni preporod in zarod naše Benečije. Prva nogometna ekipa je bila ustanovljena z dušo Zveze slovenske mladine. Vodil jo je Guido Battaino iz Ažle, ki je bil tudi kapitan “škua-dre”. Ta naša športna ekipa, ustanovljena leta 1949, je nastopala nekaj let. Na žalost, ne na domačih tleh, kjer ni imela tekmecev, zato, ker je bila prva, kot povedano. Nastopala je v Gorici, v Sovodnjah ob Soči, v Krminu in drugih furlanskih krajih. Potem je ta prva športna ekipa Benečije “usahnila” zaradi pomanjkanja finančnih sredstev. Opravila pa je svojo pionirsko delo. Danes ima skoraj vsaka občina Benečije svojo nogometno eki- po. Torej tudi s športom smo poskušali držati skupaj našo mladino. Pa tudi z izleti. Spominjam se poletja 1950. leta. Skupaj z goriški-mi mladinci smo organizirali izlet v Lago di Cavazzo. Mladinci iz Nediških dolin smo stopili na avtobus v Čedadu. Goriške mladince je vodil starešina Miladin Cerne. V Ahtnu nas je čakala lepa skupina mladincev, ki so bili doma iz Maline, Kan-celirjev in Subida. Dva sta bila celo iz Porčinja (Por-zus). V Ahtnu nas je čakalo tudi neprijetno presenečenje. Karabinierji so bili na delu. Ko so mladinci iz tistega kraja hoteli stopiti na avtobus, sojih ustavili in zahtevali od njih dokumente. Zakaj samo od njih in ne od vseh nas? To mi bo za vedno ostala nerešena uganka. Takrat so bili redki italijanski državljani z osebno izka- znico v žepu. Pa za iti iz Ahtna do Lago di Cavazzo res ni bilo treba dokumenta, saj smo se vozili po italijanskem teritorju. Dejstvo je, da só se hoteli s pretvezo pregleda dokumentov umešati v delovanje naše organizacije. Večina od mladih ni imela osebnih dokumentov, zato so jih zagnali na svoje domove in z nekaterimi so ravnali zelo surovo. Kljub temu je izlet uspel. Nekateri smo v jezeru tudi zaplavali, pa je bila voda tako mrzla, da smo se hitro povlekli na suho. Naša organizacija ni bila nikoli razpuščena, tako da praktično še obstaja. Ni bila razpuščena, je samo utihnila, “usahnila”. Razlogov je bilo precej. Politične razmere: preganjanje, ustrahovanje, Kominform. Največji udarec smo dobili od pomanjkanja dela in kruha do- ma, od emigracije. Vendar duh Zveze slovenske mladine še nekje živi. Naši mladi so ustanovili kulturno društvo “Ivan Trinko”, prvo slovensko prosvetno društvo v zgodovini beneških Slovencev. Tisti redki, ki niso šli po svetu, so vstopili v Demokratično Fronto Slovencev v Italiji. Najbolj zavedni in napredni so ustanovili po svetu Zvezo slovenskih emigrantov. Glas naše Zveze mladine se danes odmeva v novih pesmih, poezijah, na delu, v športu. To sem bil dolžan napisati, za me in za vse tiste, ki so z mano trpeli, bili preganjani, v borbi za naše narodnostne, gospodarske in splošne človeške pravice. Napisal sem pa tudi za tiste, ki danes s ponosom nosijo zastavo naše pravične borbe. Konec Izidor Predan - Doric An karabinier je biu zlo žalostan. Brigadier Paolo ga j’ poprašu, ka mu sej’ zgodilo. - Mi je umarla mama - mu je poviedu. -Mi se pru huduo zdi - je jau njega brigadier potlè - pa muoreš se dat kuražo, mame na morejo za saldu živiet. Karabinier je še nomalo pojoku an šu spat. Drugi dan že zguoda mu j’ poštin pamesu an telegram an ku ga j’ prebrau, je začeu jokat le buj žalostno. - Ka’ se je še zgodilo? - je vprašu brigadier Paolo. - Ratala je še druga velika nasreča. Muoj brat mi je pošju telegram za mi poviedat, de je umarla mama tudi njemu! ! ! Druga dva karabinie-rja sta se pa poguarjala kam iti na počitnice. - Ist - je jau te parvi -grem v Grado, ker sam kupu an gomon dug 4 metre. - Oh vse sajete - je jau te drugi - ka’ imaš tarkaj za pokančelat?!?!?! *** Dva tatja sta šla krast tu ’no zlatarno obliečena tu financote. Gaspodar, ku jih je zagledu, je pobledeu an vas prestrašen jim je šu odperjat vrata. Ku sta stopila tu zlatarno, adan od njih je zaueku: - Gor roke, tel je an rop, ’na rapina! - Oh čast Bogu - je jau veselo gaspodar - sem mislu, de sta tisti od tri-butarje!!! ■— Kronaka ~—-----------------------------— So iz Kravarja pa žive v Franciji, Kanadi an Ameriki četrtek, 7. septembra 1995 Tele so viejce Jurcove Vesta, stat zmieram tarkaj cajta za narest ’no fotografijo ni lahko, pa za narest ’no sorprežo našim družinam, smo “potarpiele” an tuole! Sorprežo jo nardi-mo mamam an tatam, tetam, stricem an nonam, posebno noni Franchi Jurcovi, ki do seda je bla nimar ta parva za pamest fotografije od naše družine na Novi Matajur. Telekrat smo jo pretekle! An seda vam pa povemo, duo smo. Ta parva na čeparni an ta parva na te pravi roki smo dvuojčete A-licya an Lorena Bergnach. Nas lepuo poznata, sa’ sta diel malo cajta od tega našo fotografijo na vaš gjornal. Zivmo v Belgiji, ku naš tata Marino Mateužinu gor z Gniduce, naša mama, naši noni an naš stric. Ta na sred smo pa sestrice Stefania (ta velika) an Marzia Blasutig iz Gorenjega Barnasa. Naš tata je Lorenzo Jurju, naša mama je pa Raffaella Jurjo-va. Skuoze Novi Matajur pošiljamo an velik poljubček vsi naši žlahti, doma an po sviete. Drage čičice, poljubčke vam jih pošiljamo tudi mi... an bodita nimar takuo pridne! So tiel počakat 25 liet, za jim uoščit, augurat vse nar-buojše za njih srebamo poroko (nozze d’argento), pa je bluo previč za čakat, še 23 liet, takuo fotografijo so nam jo parnesli lietos, ki praznujejo dvie liet poroke. Pru takuo. Sonia Petricig - Polauscjakove družine iz Tarč-muna an Andrea Ariatti iz Skrutovega (njega mama je Giorgia Jurcova iz Gorenjega Barnasa) sta v pandiejak 4. setemberja praznovala dvie lieta odkar sta se oženila. Mlada družina živi v Skrutovem. Za telo veselo parložnost jim žele še puno puno puno srečnih dni njih družine an vsi tisti, ki jih imajo radi an ki so se z njim veselil tisti dan, ki sta se za nimar uzela. Srečal so se na domačem sejmu Za naše judi, ki žive po sviete, se varnit damu je nimar ’na posebna stvar. Ce pa se vamejo glih kar v njih rojstni vasi je tudi domači senjam, je še kiek buj posebnega. Zadnjo nediejo vošta smo imiel senjam tle v Kravarje an za telo parložnost smo imiel med nam tri naše emigrante, imiel smo srečo jih fotografati te parvi na čeparni roki je Danilo Si-bau - Lahu, ki je šu v Francijo lieta 1951. Danilo par-haja pogostu damu an ried-ko kada je parmanjku na domači senjam. Tu sred je Luigi Qualizza - Gašperju. On živi tam v Kanadi od lieta 1957. Te zadnji je Antonio Predan - Zuabric, ki lieta 1950 je šu v Venezuelo, seda pa živi tam v Ameriki. Tarje vasnjani, ki so se spet srečal tle doma brez viedet adan od te dru-zega. Šli so s spominam na njih mlade lieta, kar tel senjam je biu lohni nomalo drugače, pa ne previč, sa’ tisti, ki tle žive an ki ga šele organizavajo nieso pozabil na stare navade an jih ohranjajo za jih “šenkat” te narmlajšim, takuo, ki so jih oni sparjel od “nonu”, pru takuo zak študierajo na naše emigrante, ki se vračajo damu an vedo, kakuo so veseli kar ušafajo manjku nomalo sledu od tistega, ki je bluo njih življenje, kar so bli tudi oni šele tle doma. Danilo, Luigi an Antonio so bli pru veseli telega srečanja an telega sejma zatuo so se ložli dakordo, de se ušafajo še kajšan krat an če bi se srečal še s kajšnim drugim vasnjanom , ki živi po sviete, pa še buojš. Vsi kupe bi mogli takuo preži-viet, čeglih le za malo dni, an part njih življenja, ku de bi živiel šele tle doma. 6 novi mata]ur četrtek, 7. septembra 1995 Minimatajur Prima che si facesse e-state erano tornati tutti. IJ-na dolce quiete regna negli animi e la felicità pare diluirsi nel sangue, una sensazione fisica di calore e di bene scende con lunghi brividi in ogni piccola parte del corpo. L’abitudine alla lunga vita da bestie è di ostacolo al dolce riposo, tanto sognato, nei morbidi letti di lana, e non di meno in quelli, avvolgenti, dei caldi sacconi di foglie di granoturco, il confortevole palud delle case di allora. Poi l’abitudine alla severa scansione delle ore del tempo di guerra spinge gli uomini a guardarsi attorno, ad afferrare vuoi la falce o la forca, vuoi la zappa o la scure, ad accertare a se stessi la propria presenza, nella stalla, nei campi e nei prati. Non è tutto finito, ma quelli della Julia hanno meritato di mettere il punto sulla loro dolorosa esperienza. Torneranno ai reggimenti, ma per loro la guerra è finita, anche se ancora, nel mondo, si combatte e si muore. La vittoria è ormai a portata di mano. Le armate dell’Asse hanno sommerso l’Europa, il Reich germanico è in attesa del prossimo balzo delle sue divisioni oltre il Caucaso, oltre Mosca e forse oltre gli Urali. In A-frica Rommel prepara l’affondo in Egitto, per puntare su Suez e di lì, con una manovra a tenaglia, nel Medio Oriente. Il Giappone stende le mani a macchia d’olio su tutto il Pacifico, dall’Indonesia raggiunge la Malesia e punta all’India, il cuore dell’impero britannico. Il mappamondo si tinge dei colori dell’Asse. L’Italia tuttavia è ormai tagliata fuori dagli eventi 20 - La Julia è tornata: la vita faticosamente riprende Olga Klevdarjova A Udine il re decora di medaglia della colossale manovra bellica. Lo smacco in Grecia e la batosta in Libia hanno colpito il suo prestigio. In Etiopia, dopo le prime vittorie, le guarnigioni italiane sono costrette, una alla volta, ad arrendersi a-gli inglesi: Keren (cinquantamila morti dalle due parti), Amba Alagi e, l’ultima roccaforte, Gondar. Anche laggiù sono rimasti i nostri. Cade a Cabota il tenente Aldo Cosmacini di Sarženta. Cade a Keren il tenente Aldo Mauro di Petjag. Cerca la sua tomba, e riesce a trovarla, Giovanni Golles, suo compaesano, che rimane laggiù prigioniero e tornerà a casa dopo altri cinque anni: l’Italia gli ha preso dieci anni della sua gioventù. E’ costretto alla resa e a darsi prigioniero Amedeo di Savoia, duca d’Aosta, viceré dell’Africa Orientale Italiana e comandante in capo. Il 5 maggio 1941 il Negus Hailè Selassiè è tornato ad Addis Abeba sul trono d’Etiopia: l’Impero Romano, apparso sui colli fatali di Roma per opera di Mussolini, è caduto prima di essere conquistato del tutto, ed è durato esattamente cinque anni. Cosa ne pensino i nostri legionari della Benecia non possiamo saperlo: c’è forse in loro un sentimento di rammarico e di nostalgia, ma la parola d’ordine di Mussolini è “Torneremo”. E fu la solita balla. Ci credettero, forse, i nostri Venuti, i nostri Dorbolò e i nostri Marzolini, perchè “credere, obbedire e combattere” è il motto di tutti gli italiani. E’ ora che i giorni del fango e del sangue si chiudano nella memoria. Agisce benefico, nei reduci, il tepore della casa, della famiglia e l’armonia della primavera che prorompe nel trionfo della natura. La valle della Rieka, dal Hrib alle Vartača, dal Goli brieg alla Jelenča, dalla Vajnica al Prievai, per tutta la sua vastità, è di nuovo un mare di verde trapuntato di fiori. Al centro della valle, la Rieka è costretta a piegare a sinistra dallo sperone della Sikovca verso la Sa-roka, e forma un’ansa: qui è la Cierkunca che fiorisce come un’aiuola trasognata per i mille colori e i mille profumi inebrianti. Là fiorisce un’acacia, là un pru- Grecia 1942: l’alpino è stanco no selvatico, là una macchia di sambuco. Sono tornati, infine. Ma non tutti riescono ad assaporare il “beato ritorno”, perchè qualcuno si porta dentro le sue ferite, non meno acute di quelle del corpo. Si accaniscono, gli uomini, nel lavoro dei campi. Tentano di estraniarsi, rinchiudersi in se stessi, di erigere una barriera perchè altri non entrino nella profondità del loro mondo oscuro, per dimenticare. Evitano di parlare di quello che era successo laggiù, perchè il loro impegno più difficile è quello di mettersi al riparo dai propri ricordi. Non ci sono proprio tutti. Mancano i morti, uccisi sulle nevi del Golico, nel fango della Vojussa e i mille alpini del “Gemona” affogati nel mare di piombo nella tragica notte della “Galilea”, affondata nell’agguato delle siluranti sulla strada di casa. Sono tornati i Lukežovi, i Marijančini, i Klevdarjo-vi, i Marsinkini, i Jerebičo-vi, i Vanacovi. E’ tornato anche 2ef Ceplieškin e tutti capiscono subito che davvero qualcosa dentro gli si è rotto. Non sa più ridere. Si abbandona alla deriva, sempre più spinto all’alcool perchè può fargli dimenticare le ombre che lo perseguitano, perchè ha bisogno della sua pace. E non ci riesce, perchè nulla può distogliere la mente dai giorni del sangue e dell’orrore. Il bianco dei suoi occhi appare striato di sottili vene rosse per l’insonnia e quando ha bevuto le strie di sangue si espandono come una rete. E, invece della pace cercata, si fa avanti l’allucinazione vissuta nella realtà, fra i corpi lacerati, squarciati, e i morti, sporchi di sangue e di fango. Così, con gli occhi sbarrati, i-niettati di sangue, prende a tremare in tutte le membra e a stridere i denti, a imprecare scosso dai singulti e dai singhiozzi. L’alcool agisce, viene il torpore, viene il sonno. La mente cade in un baratro nero, ma 2ef non trova quiete. Mostri ed incubi emergono dal profondo e aggrediscono il suo sonno: si alza sul letto, fuma e rimane così a guardare fisso nel vuoto dal quale affacciano le sue visioni, che nè vino nè Z- ganje possono soffocare. La Julia è tornata. Anche i Cupelovi sono in festa e assaporano la dolcezza degli affetti. Giorgio è a casa. Ora è tutto chiaro e sereno. La bambina è nata come frutto dell’incontro su cui abbiamo, indiscreti, fatto le nostre illazioni, insieme a quelle su un treno fantastico. E’ dunque, quella creatura, il tenero frutto di un abbraccio in cui la felicità sconfinava nell’angoscia del distacco. La vita riprenderà, presto, su queste fondamenta. Dio, Patria, Famiglia è il motto che Giorgio scriveva sotto la tenda fradicia. Oggi regna nel suo cuore la piccola famiglia di cui avrà cura. O-ra che la tempesta è passata, la vita può riprendere i ritmi di un tempo. In giugno la Julia si radunerà a Udine, perchè la Patria vuole esprimerle la sua ammirazione e la sua gratitudine. A Udine il 21 giugno 1942 Sua Maestà Vittorio Emanuele III decorerà con medaglia d’oro le bandiere dei tre reggimenti della divisione Julia, l’ottavo, il nono e il terzo artiglieria alpina. Per la Julia, distrutta e rinata, sarà un’apoteosi, un trionfo, affinchè il cuore degli alpini si riempia di orgoglio. Non si capì quel giorno, ingenuamente, che le medaglie, le sfilate, i discorsi, gli onori e le fanfare e gli orpelli militari, come sempre, nascondevano in una cortina patriottica la mostruosa realtà della guerra, gli inganni della dittatura e la perfidia del conto che su quelle medaglie era stato già fatto e che si sarebbe dovuto pagare. (segue) M.P. Zajci an kakuoše moje none Moja nona redi puno zajcu, je nimar okuole njih, jin nose za jest kruh an mlieko, za de ratajo velici an lepi, an nimar guori z njim, jo poznajo ku pride blizu. Nono pa težkuo čaka, kada bo ubila kajsnega, de se ga našite, zak su mu puno vSeč. Ima dobre kakuoSe, ki ji runajo vsak dan jajca, jin daje za jest girasole, de bojo buj vesele. Ta par kakuošah ima dvie race, ki jest an muoj brat smo udobil na svet Rok tau Skrutovin. An takuo jo čakajo teZkuo, de jin nardi no malo komplimentu an za Ion vsak dan naredijo icè. Nona punokrat nan nardi icè an cuker, de snemo za kulcjon. Valentino iz Podutane slovenski narečni natečaj Moja vas 1995 ZASEDA MEDVEDA Vzamemo puško in gremo na hruško. - Na hruško? Seveda, čakat medveda! V vejah sedimo in sline cedimo. - Sline? Seveda, zaradi medveda! Odvržemo puško, utrgamo hruško... - In jo pojemo? Seveda, Namesto medveda! Miroslav Košuta Pravica od svete Trojice “Naredite mi nu cirkou tle tou Kripicah” Naše uasi imaju nu liepu cierkou, na je pouno stara, na ma pouno lit: to je ta od svete Trojice. Naši ti stari su pravili ob čeznjo nu pravicu, kako na ba nareta ta cirkou, anu mi otroci simo poslušali. Te bo dan dan ta liete, na miz goru su sikli seno a-nu pasli ouce, na paršla na velika huda ura. Judi su se skrili tau kope od sena. Sovse te prepasàlo, su Zale, ke ha se perkazala na liepa žena, lipo obličena anu okou glave na miela nu li-pu kurunu aurenu: «San sveta Marija - na Zala - ne mejta strahu. Ne se bujta. San paršla vas prositi, ki bi tiela rada, ke vi mi naredite nu cirkou tle tou Kripicah”. Alore sovsi ti muoZi su ra-spondali, ke te masa deleč za nositi pejče, fin taun, an piesak. Ma sveta Marija na pustila kriz anu ne šla. Su restali sovsi ustraše-ni. Nisu vidali, ki su mili narediti. Alore su vzili te križ anu su ga nesli buj dou. Ponoči sveta Marija ga speka nesla un, zaki su ga obrili speka v Kripicah. Svekar su ga parnesli dou, te šlo litako, ke oni su ga nosili dou podne, a sveta Marija ponoče na ga nesla speka ta un Kripice. Dan dan na se speka parkazala, alore na Zala: “Ci vero ne moreta narediti tle ti cirkve, naredita ju buj dou, čun uan pusteti za šenjo stampenju od mi nu-ge, tau nej pejči. “Anu speka ne šla. Zvečer, ke su finili delati, su šli gledat tu pejč, ki na je, su ju obritli anu tau njej na ba na lipa stamšenja babiška, su se lipo vidali sovsie pit pauce anu sveta Marija na ba jim povidala, ke ta stampenja na če iti lipo sia ti velicim kuj te malim otrokam, zaki ke e se zou čareuue an e prevau suu nogu , na mu š-la lipo, na ba jušta za saki- ga- Tu cirkou su ju naredili s pouno fadije an maltre. Su nosili pejče tau košu. Niesu naredili velike, ma na paršla zlo liepa. Daniela, Aiko, Rudy, Veronica, Diana, Francesco, Alex, Ken, Emanuela, Michele, Federica, Lello, Valeria, Zenichi, Anastasia, Roberto, Michele. Moja vas 1993 x novi matajur H TJCjlJ/ Četrtek, 7. septembra 1995 J Un forlivese primeggia nella S. Pietro-Matajur Ottantacinque ciclisti si sono presentati domenica a S. Pietro al Nati-sone per prendere parte al 19. trofeo macellerie Beuzer, valido quale quinta prova del trofeo La San Marco per amatori Udace. Ad imporsi nei pressi del rifugio Pelizzo, sul Matajur, é stato il ciclista di Forlì Tiziano Be- nedetti, che ha preceduto il portacolori dell’Unione Ciclisti Cividalesi Stefano Miani. Terzo l’austriaco Ghebrard Pertl. La società slovena SoCa Kobarid si é aggiudicata la classifica per squadre precedendo l’Uc Cividalesi - che ha organizzato la gara - ed il Gs Friuli. PRODUZIONI MOBIi Mft Giovanili, conferma per gli allenator E’ ormai alle porte la compilazione dei calendari dei gironi delle squadre giovanili che quest’anno vedranno al via, nella categoria Juniores, i giovani della Valna-tisone. L’Audace anche per quest’anno ha confermato la squadra Giovanissimi l guidata da Bruno lussa e Fabrizio Vo- j grig. Gli Esordienti, allenati da Ivano ! Martinig e Corrado Buonasera, ed i Pulcini, sotto la direzione di Pio Tomasetig e Michele Podrecca, inizieranno i rispettivi campionati presumibilmente alla fine di settembre. La squadra dei Giovanissimi con tecnici e dirigenti VALNATISONE 1 TRIVIO NANO 1 VALNATISONE: Venica, Mulloni, Rossi, Trusgnach, Beltrame, Zogani (Costapera-ria), Mlinz, Sicco, Campanella, Mottes (Tomasetig), David Specogna. TRTVIGNANO: Reale, Grio-ne (Paviotti), Galluzzo, Bei-trame, Canciani, Focardi, Marioni (Nubiani), Covazzi, Furlan, Miclausig, Cavallaro. MARCATORI: nella ripresa al 20’ Mulloni, al 44' Paviotti (rig.). Gli Esordienti sul Monte Nero Da lunedì 21 agosto sono ripresi gli allenamenti degli Esordienti dell’Audace. Alla fine della settimana é stata organizzata un’escursione sul Monte Nero con le famiglie al seguito. La mattinata si presentava con un tempo variabile, ma i bambini, ben attrezzati, non hanno fatto fatica a raggiungere la cima dalle malghe di Vrsno. Arrivati in vetta, é stato un peccato non poter ammirare il panorama a causa della nebbia. La Valnatisone esordisce in coppa Italia con un pari contro il Trivignano Un rigore frena la gioia Lottando alla pari con gli ospiti che parteciperanno al campionato di Eccellenza gli azzurri passano in vantaggio con Mulloni e vengono castigati nei minuti finali S. Pietro al Natisone, 3 settembre - Positivo esordio della Valnatisone nella prima gara di Coppa Italia giocata al comunale contro il Trivignano, guidato dall’ex allenatore azzurro Peresso-ni. I valligiani, largamente ringiovaniti, hanno dato filo da torcere ai bianconeri che sono riusciti a portare a casa un punto prezioso conquistato negli ultimi minuti della gara. La partita ha avuto nei primi venti minuti una fase di studio con azioni che si spegnevano ai limiti delle rispettive aree. Un’acquazzone costringeva il pubblico a correre al riparo, mentre i giocatori dovevano fare salti mortali per reggersi in piedi. La prima azione di rilievo é della Valnatisone che al 2’ impegna con Rossi il portiere avversario. Qualche minuto dopo su cross di Campanella Mlinz viene anticipato da Reale in uscita. Al 20’ arrivava la prima occasione per gli ospiti con Miclausig che mandava la sfera largamente a lato della porta difesa da Venica. Al 27’ un tiro di Sicco dal fondo costringeva il portiere del Trivignano ad uscire in due tempi. Seguiva, immediata, la replica degli ospiti con un colpo di testa di Canciani che veniva deviato in angolo. L’ultima occasione del primo tempo era del Trivignano con Cavallaro che da buona posizione calciava sopra la traversa. Nella ripresa il primo tentativo portava la firma di Mulloni. Il suo tiro, smorzato dal corpo di un difensore avversario, terminava la sua corsa tra le braccia del portiere Reale. L’occasione più limpida capitava però poco più tardi a Mlinz che da pochi metri, a porta libera, non riusciva a sfruttare il passaggio di Specogna e mandava il pallone a centrare il palo. Dieci minuti più tardi la Valnatisone sbloccava il risultato con un colpo di testa di Mulloni a conclusione di una stupenda azione corale. Al 30’ i sanpietrini con Mlinz arrivavano vicinissimi al raddoppio. Si scatenava più forte il nubifragio, con una visibilità pratica- attaccante ospite il signor Zamò concedeva il calcio di rigore. Alla battuta andava Paviotti, Venica respingeva ma lo stesso giocatore ribatteva imparabilmente in rete. Da segnalare le buone prove fornite dai giovani David Specogna, Stefano Rossi e Cristian Mulloni, mentre della vecchia guardia si sono messi in evidenza l’inossidabile Beltrame, Sicco e Mlinz. Nell’altra gara del girone H la Cormonese ha superato (2-1) la Manzanese. Dopo aver messo a segno due reti nel primo tempo, la Cormonese ha resistito al ritorno dei seggiolai. Mercoledì per il secondo turno la Valnatisone ha giocato a Mapzano. Domenica salirà a S. Pietro-la Cormonese, che completerà contro la Valnatisone la prima fase della coppa Italia. Paolo Caffi David Specogna, attaccante della Valnatisone mente nulla, inducendo l’arbitro a decidere di far accendere i fari. Sembrava fatta per la Valnatisone ma al 44’ per un contatto in a-rea tra Costaperaria ed un La gara svoltasi a Cividale ha visto il record di partecipazione con 47 riserve di caccia e 197 tiratori Tiro al cinghiale, Drenchia la squadra migliore Sono stati abbattuti tutti i record degli anni passati nella 17. edizione della gara di tiro al cinghiale corrente che si é svolta a Cividale sabato 26 e domenica 27 a-gosto. Le riserve di caccia presenti sono state 47, oltre ad una squadra venatoria della Federcaccia, per un totale di 197 tiratori. Vincitore della gara - organizzata dalla sezione di Cividale del Tiro a segno nazionale, a cui da cinque anni si affianca la Federcaccia provinciale di Udine - é stato Angelo Paci di Villes-se (con 68/80 punti) seguito da Damjan Klanjšček di Gorizia (64/80), quindi da Piero Commello di Nimis, Maurizio Travanut di Zop-pola, Massimo Russo di Cividale. La classifica femminile annota al primo posto Gemma Floram di Pulfero (47/80). Nella classifica a squadre quella di Drenchia con Ro- daro, Beuzer e Gurtner é risultata prima a pari merito con il terzetto di S. Pietro al Natisone formato dai tirato- ri Corredig, Zufferli e Chia-bai, che però nella graduatoria finale é risultato secondo. Cavalieri al merito Due onorificenze, inattese e gradite, sono giunte in casa della sezione civi-dalese del Tiro a segno. Il presidente della sezione ed il coordinatore tecnico, Giuseppe Paussa e Mario Floreancig, sono stati infatti insigniti dell’onorificenza di “cavaliere ufficiale al merito della Repubblica”. La proposta dei conferimenti é stata fatta dal presidente del Comitato provinciale del Coni Cescutti. Giuseppe Paussa Mario Floreancig V pričakovanju prvenstva Sovodnje in Juventina v pokalu Prvenstvena srečanja v nogometu, košarki in odbojki, ki so najbolj razširjene športne panoge v zamejstvu, se bližajo hitrih korakov in nanje se naše ekipe že vestno in primerno pripravljajo. Med ljubitelji košarke vlada veliko pričakovanje za košarkarje Jadrana, ki so si v lanskem prvenstvu zaslužili napredovanje v B-2 ligo. Slovenska peterka se je primerno okrepila, zamenjala trenerja in sedaj bo treba dokazati, da je vredna tako kakovostnega prvenstva. Naloga ne bo lahka in obstanek v ligi si ga bo treba zaslužiti z odličnimi predstavami na igrišču. Tudi na odbojkarskem področju vlada pričakovanje za nekatere naše vidnejše še-sterke, predvsem za štandre-ški Val, ki bo tudi v tej sezoni na najvišji ravni branil barve zamejske odbojke. Kar zadeva nogomet pa je to, vsaj kar zadeva kakovost, domena Goričanov. Dva naša najboljša predstavnika, Sovodnje in štandreška Juventina, bosta letos merila moči v promocijski ligi. Če so Štandrežci “navajeni” na to kategorijo, za Sovodenjce, ki so zabeležili dve zaporedni napredovanji, je to krstni nastop v tem prvenstvu. Kolikšna je moč obeh enajsteric, smo se lahko prepričali prejšnjo nedeljo, ko sta se med seboj srečali v So-vodnjah na prvi tekmi italijanskega pokala. Zmaga je tokrat pripadla domačinom, ki so z 2:0 odpravili Stan-drežce in pokazali nekaj več v uigranosti in učinkovitosti. Juventini pa razpolaga z določeno izkušenost, ki se bo v tako zahtevnem prvenstvu gotovo obrestovala. (R.P.) četrtek, 7. septembra 1995 SVET LENART Hrastovije Dobrojutro Francesco V torak 29. voSta je v čedajskem Spitale paršu na sviete an močan an tečan poberin, poštudierita, pezù je štier kile an pu. Je Francesco Bellocchio an njega mama je Francesca Ciccone taz Nokule, tata pa Enrico iz Čedada. Odkar sta se poročila žive v Hrastovijem, napravjajo pa hiSo v Sarženti. Francescu, ki je parvi otrok mladega para, želmo puno sreče, zdravja an ve-seja v življenju. 9.9.1993 - 9.9.1995 Žalostna oblietinca Je že dvie liet odkar nas je zapustu Antonio Clinaz - Petelinu iz JeSičjega, ki pa je živeu puno liet v Šk-rutovem, an potlè v Hrastovijem. Biu je zlo poznan, sa’ je dielu kot šuoštar v Škruto-vem. Imeu je puno interesu, hodit je v jago an študi-eru je tudi na druge, vpisan je biu v skupino karvoda-jalcu. Z veliko ljubeznijo an žalostjo se ga spominjajo mama, žena, sinuovi, sestra, bratje, kunjadi an vsa žlahta. V saboto 9. setemberja, ob 19. uri zmolejo v njega spomin ’no sveto mašo v cierkvi presvetega sarca v Gorenji Miersi. II 9 settembre sono due anni ormai che Antonio Clinaz ci ha lasciati, ma noi lo ricorderemo sempre con molto affetto. Lo ricorderemo come il calzolaio di Scrutto ed anche come un donatore di sangue. Nel 1971 è stato premiato con una medaglia di bronzo. Per molti anni è stato un cacciatore della riserva di caccia di S. Leonardo. Lo ricordano la mamma, la moglie Vittorina, i figli Mario, Loris e Silvano, la sorella, i fratelli, i cognati e le cognate, tutti i parenti. Una santa messa in suo ricordo verrà celebrata sabato 9 settembre, alle ore 19 presso la chiesa del Sacro Cuore a Merso Superiore. CEDAD Se je rodili Luca Od sabote 26. vošta Mattia Spaziani ima Se ad-nega bratraca, Senkala sta mu ga tata Vincenzino an mama Elda Braidotti (nje marna je Cjukuova iz Hra-stovijega). Kliče se Luca an je parnesu puno veseja vsiem, tudi kužinam Mat-teu an Taniji. Luca, vsi ti želmo, de bi lepuo rasu, zdrav an veseu. Sevieda, tuole želmo tudi tojmu “velikemu” bratru Mattiju. Sigurni smo, de te bo znu lepuo varvat an se s tabo tolit. PODBONESEC Ruonac Imamo čičico Od 15. vošta imamo med nam čičico. Kliče se Diana. Srečan tata je Mauro Tuomaz tle z naše vasi, mama pa Anna Cedarmas iz Stupce. Diana je njih parvi otrok, zlo je razveselila nje, pru takuo vso družino an parjatelje. Cičici želmo vse narbu-ojše na telim svietu. Ruonac - Barnas Smart parlietnega moža V čedajskem Spitale je u-maru Cirillo Valentino Stu-ram. Učaku je vesoko starost, 90 liet. Na telim svietu je zapustu navuode an pranavuode. Njega pogreb je biu v Ruoncu v nediejo 3. setemberja. Dolenj Marsin Žalost ta par Pauline V čedajskem Spitale je umaru Mario Iuretig -Marjac Paulinu po domače. Imeu je 78 liet. Žalostno novico je sporočila sestra z navuodami an pranavuodami, kunjada an vsa žlahta. Rajnik Marjac je tele zadnje lieta živeu par navuo-di v Cedade, njega pogreb pa je biu v v Dolenjim Marsine v petak 1, setemberja. Gorenj Marsin Še an pogreb Šele mlad nas je za venčno zapustu naš va-snjan Livio Zorza, imeu je 63 liet. Livio je dielu po sviete, v Zviceri, puno puno liet. Varnu se je v rojstno vas, kjer je biu lepuo postrojù hišo, an par liet od tega. Seda, ki je mu živiet par mieru v rojstni vas takuo, ki se je puno liet troštu, hitra smart ga je pobrala družini an žlahti. Njega pogreb je biu 4. setemberja popudan v Gorenjim Marsine. DREKA Brieg Hitra smart Na naglim nas je za venčno zapustila Jolanda Ruttar, uduova Trusgnach - Suherjova. Bla je še mlada žena, sa’ je imiela 62 liet. Jolanda je bla poročena z Bertam Trušnjanovim iz Petarniela an v teli vasi je puno liet daržala butigo. Ziviela je tudi po sviete. Potlè se je varnila na Brieg, kjer je živiela sama. Vasnjani so jo zadnji krat videli v pandiejak popudan. V sriedo zjutra so odločil, de je bluo buojš iti gledat, ka’ se ji je bluo zgodilo. Ker jim ni odguo-rila, so šli v hišo. Na žalost so jo ušafal martvo. Na telim svietu je zapustila hčere Ester an Viviano, zete, navuode an žlahto. Nje pogreb je biu biu go par svetim Štuoblanke v petak 1. setemberja. |(^T1PANA_ Platišča Umaria je Vittoria Cuffolo Umarla je Vittoria Cuffolo iz Platišča. Učakala je 88 liet. Vittoria je bla zlo poznana tudi v podbo-nieškem kamunu, posebno v Lažeh, kjer je biu dobrih 40 liet famoštar nje brat pre Antonio Cuffolo. Ziviela je ta par njim, pomagala je njemu, pa tudi va-snjanom, posebno te po-triebnim. Na nje pogrebu, ki je biu v Platiščah v sriedo 29. vošta, se je zbralo puno judi tudi iz Laz an bližnjih vasi. NEDISKE DOLINE Spet boni za benzino Od 11. do 22. setemberja bojo spet dajal bone za benzino buj dobar kup. Telekrat pa jih na dajo v-sem kamunam, ki imajo pravico do njih, pa samuo telim tle: Kluže, Dreka, Garmak, Bardo, Naborjet, Ovčja vas, Prapotno, Pod-boniesac, Rezija, Svet Lie-nart, Sauodnja, Sriednje an Tipana. — Kronaka - Informacije za vse GUARDIA MEDICA Za tistega, ki potrebuje miediha po-noC je na razpolago »guardia medica«, ki deluje vsako nuoc od 8. zvi-Cer do 8. zjutra an saboto od 2. popudan do 8. zjutra od pandiejka. Za Nediške doline se lahko telefona v Špieter na številko 727282. Za Cedajski okraj v Čedad na številko 7081, za Manzan in okolico na številko 750771. AMBULATORIO DI IGIENE Certificazione patenti - Libretti sanitari - Sana e robusta costituzione - Vaccinazioni Cedad (ex Inam) vsaki dan od 8.00 do 9.30 CONSULTORIO FAMILIARE SPETER Ass. Sociale: dr. LIZZERÒ od pandiejka do petka od 8.00 do 10.00 Pediatria v pandiejak od 9.30 do 12.00 v petak od 9.30 do 12.30 Ginecologo: dr. SCAVAZZA v torak ob 11.00 z apuntamentam, na kor pa impenjative Za apuntamente an informacije telefonai na 727282 (umih urada od 8.30 do 10.30, vsak dan, samuo sriedo an saboto ne). RADA VOZI LITORINA Iz Čedada v Videm: ob 6.10 (Cez tiedan), 7.00, 7.26 (Cez tiedan), 7.57, 9.(Cez tiedan), 10., IL, 11.55, 12.29(čez tiedan), 12.54, 13.27 (Cez tiedan), 14.05, 15.50, 17., 18., 19.08, 20., 22.10.(od pand. do čet. an ob praznikih) Iz Vidma v Cedad: ob 6.35 (Cez tiedan), 7.29, 8. (Cez tiedan), 8.32, 9.32 (Cez tiedan), 10.32, 11.30, 12.32, 12.57(Cez tiedan), 13.30, 14.08(Cez tiedan), 14.40, 16.37, 17.30, 18.30, 19.40, 21.50 (od pand. do Cet. an ob praznikih), 22.40 NUJNE TELEFONSKE ŠTEVILKE Bolnica - Ospedale Cedad........7081 Bolnica - Ospedale Videm........5521 Policija - Prva pomoč 113 Komisariat Cedad ....731142-731429 Karabinierji ,....,..............112 Uffftcio del lavoro Collocamento ...............731451 INPS Cedad....................700961 URES-INAC.....................730153 ENEL Cedad 700961-700995 ACI..............................116 ACI Cedad.....................731987 Avtobusna postaja Rosina........................731046 Aeroporto Ronke Letališče 0481-773224/773225 Muzej Cedad...................700700 Cedajska knjižnica............732444 DvojezCni center Špeter.......727490 K.D. Ivan Trinko..............731386 Zveza slov. izseljencev.......732231 OBČINE - COMUNI Dreka.........................721021 Grmek....................... 725006 Srednje..................... 724094 Sv. Lenart....................723028 Speter........................727272 Sovodnje......................714007 Podbonesec....................726017 Tavorjana.................... 712028 Prapotno......................713003 Tipana........................788020 Bardo.........................787032 Rezija..................0433-53001/2 Gorska skupnost-Špeter........727281 Dežurne lekarne / Farmacie di turno OD 11.DO 17.SETEMBERJA Prapotno tel. 713022 - Tavrajana tel. 712181 OD 9. DO 15. SETEMBERJA Cedad (Fomasaio) tel. 731264 Ob nediejah in praznikah so odpaite samuo zjutra, za ostali čas in za jxjnoc se more klicat samuo, če ričeta ima napisano »urgente«. Sauodnja: 620 lj Studio immobiliare BRAIDOTTI Una soluzione in più per vendere o comperare casa Informazioni senza impegno Via De Rubeis 19, Cividafe - Tel. 731233 novi matajur SOVODNJE 30 par stuo naših judi je po sviete Naš kamun je adan od tistih, ki ima narvič judi po sviete, an tuole je jasno vsiem, če pomislimo, de jih je šlo od duoma kar 620 od 2.077 ljudi. Zaštiel smo, de jih je okuole 270 na sezonskem dielu (lavoro stagionale) v Franciji an Švici, okuole 200 jih je šlo za vič liet v tujino an venčpart od tel ih tle dielajo v belgijanskih minierah, troštajo se varnit damu, kar zaslužejo penzion. Kajšnih 150 jih je šlo proč za nimar. 30 par stuo naših ljudi ni doma an so te narbuojše dielovne moči. Doma darže pokoncu ekonomijo venčpart zenske an tuole tudi s pomočjo denarja, ki ga pošiljajo damu emigranti. Puoštni uficih v Sauo-dnji je nimar pun naših žensk, saj njihovi možje, sinuovi an hčere pridno pošijajo damu paršparan denar. Čeglih po sviete je življenje draguo, lansko li- eto so pošjal damu al skuo-ze banke al skuoze puošto okuole 125 milionu lir. Ki-ek so parnesli an za sabo, kar so se varnil za zimo damu. Ceglih je tarkaj naših ljudi po sviete, naš kamun ima vseglih puno dižoku-panih, okuole 100 ljudi. Tudi tisti bi šli radi po sviete služit palankico, a nekateri so bolehavi, drugi brez kontrata al pa so previe v lieteh, ker po sviete nucajo samuo te mlade. (Matajur, 16.10.1958) PODBONESEC Landar Bojo strojil Landarsko jamo Pretekli tiedan je paršla v Landar komišjon, ki jo je pošju “Genio Civile” an “Sovraintendenza alle antichità e monumenti”, de so konštatal, ki škode je napravla v Landarski jami poplava, ki je bla v naših krajih junija lanskega lieta. Postrojil bojo tudi stopnice, štenge, ki pejejo v jamo an vse kar je potrie-bno, ker je nagobarnost, da se jama zasuje. Landarska jama bo takuo mogla spet sparjemat številne turiste, ki parhaja-jo od deleča an od blizu. Troštamo se, de bo dielo nareto do Velike noči, ker je tekrat v Landarju velik senjam. (Matajur, 16.2.1959) SVET LENART Korš za kumete Prejšnji tiedan se je za-čeu v Škrutovem v prostorih suole korš za kumete, kjer učjo, kakuo se pravilno diela zemjo an še druge reči, ki tičejo kimetijstvo. Korš puode napri 40 dni. Upisalo se jih je na 23 an venčpart so mladi puobje, ki nameravajo zbuojšat domačo kimetijo. Ta korš ga je organizù “Ispettorato dell’agricoltura” iz Vidma, ki daje tistim, ki se hodejo učit tudi bukva, brez da jih plačajo. Kar korš pride h koncu pu-odejo gledat s tistim, ki so jih učil, kakuo dielajo moderne kimetije dol po Furlaniji. (Matajur, 1.3.1959) Odgovorna urednica: JOLE NAMOR Izdaja: Soc. Coop. Novi Matajur a.r.l Cedad / Cividale Fotostavek: GRAPHART Tiska: EDIGRAF Trst/Trieste m Včlanjen v USPI/Associato all’USPl Settimanale - Tednik Reg. Tribunale di Udine n. 28/92 Naročnina - Abbonamento Letna za Italijo 40.000 lir Postni tekoči račun za Italijo Conto corrente postale Novi Matajur Cedad - Cividale 18726331 Za Slovenijo - DISTRIEST Partizanska, 75 - Sežana Tel. 067 - 73373 Letna naročnina 1500,— SIT Posamezni izvod 40.—SIT Žiro račun SDK Sežana Štev. 51420-601-27926 OGLASI: I modulo 18 mm x 1 col Komercialni L. 25.000 + IVA 19% C AMBI-MENJALNICA: martedi-torek 05.09.95 valuta kodeks nakupi prodaja Slovenski tolar SLT 13,00 13,50 Ameriški dolar USD 1593,00 1659,00 Nemška marka DEM 1087,00 1132,00 Francoski frank FRF 315,00 328,00 Holandski florlnt NLG 969,00 1009,00 Belgijski frank BEF 52,80 54,90 Funt Sterling GBP 2472,00 2573,00 Kanadski dolar CAD 1189,00 1237,00 Japonski jen JPY 16,20 16,90 Švicarski frank CHF 1322,00 1376,00 Avstrijski Šiling ATS 154,40 160,70 Španska peseta ESP 12,70 13,30 Avstralski dolar AUD 1197,00 1246,00 Jugoslovanski dinar YUD — — Hrvaška kuna HR kuna 280,00 300,00 BANCA Dl CREDITO Dl TRIESTE DVjIIVP tržaška kreditna banka A CIVIDALE - V ČEDADU Ul. Carlo Alberto, 17 - Telef. (0432) 730314 - 730388 Fax (0432) 730352 CERTIFICATI DI DEPOSITO La Banca di Credito di Trieste ha realizzato dei CD Certificati di Deposito con cedola trimestrale indicizzata di durata 24 o 36 mesi. La cedola in corso porta un tasso: nominale annuo del 9,500% annuo effettivo lordo del 9,840% annuo effettivo netto dell’ 8,364% Li trovate alla Filiale di Cividale in via Carlo Alberto, 17 MOJA BANKA