4 M A __ ______________ PUBBLICITA (prezzl per mm d'altezza, larghezza 1 colomia); commercial! L. 150 — flnaimari, legall, cronaca L. 2.80 — Concesslonarla escluslva UNIONE PUBBLICITA ETALIANA S. A. LXJBIANA, Via Selenburg n. 1 — Tel. 24 83 Lubiana, 21 novembre im-W DIREZIONE - REDAZIONE: LDBIANA, CASA DEL FASCIO — Tel. 26 58 ABBONAMENTl: Annuo L. 25 — Semestrale L. 13 — Sostenltore L. 1000 Spedlzlone in abbonamento postale n° Oruppo — UN NUMERO CENT. OO LOMISnCaDaFASCISMO La Rivoluzione fascista si pone come fenomeno storico che supera i limiti di tempo segnati alle generazioni. Ani-mata da potente forza motri-ce, ne riceve impulso vigoro-so, il quale non e I'effetto di un'energia residua, derivata dallo sforzo iniziale, ma quelle di una rinnovata propul-sione. II divenire quindi della Rivoluzione, anziehe presenta-re un rallentamento di mar-cia, acquista, col continuo progredire, un moto accele-rato e imponente. La fonte di tale energia ri-siede negli altissimi valori umani e spirituali che, es-sendo duraturi, rendono ne-cessariamente universali i principi fondamentali del Fa-scismo i quali hanno nome: Nazione, Famiglia, Religione, Lavoro e nello Stato sovrano trovano I'assertore e il di-fensore. Ma la storia insegna che I'affermazione di siffatti valori fu sempre congiunta al sa-crificio. Martiri ed eroi eb-bero la Nazione, la Famiglia, la Religione, come martiri ed eroi vollero in ogni tempo la pill umile o la piii no-bile delle fatiche. Sul cam-po di battaglia cadde il guerriero nell'ardore del combattimento e, nella con-fessione della Fede, il cre-dente subi la ferocia del car-nefice. Parimenti le madri s'immolarono, spesso con santa follia, per la salvezza del frutto del loro seno, ed il rude minatore trovö la morte nelle viscere della terra, e lo scienziato fu ucciso nel laboratorio delle ricer-che, forse nell'attimo solenne di carpire alia natura un suo segreto. La dedizione suprema sublima le anime, innalzandole ai confini dell'irreale. Ecco la mistica. II significato dell'espres-sione bene aderisce a quello originario, poiche ogni forma di suprema dedizione e sempre circondata da un alone di mistero, che conquide ed affascina gli iniziati. Se mistico e I'atteggiamen-to di un santo nello sforzo di liberarsi dai ceppi della materia per sentirsi vicino airideale divino, mistico e anche lo sforzo dell'uomo che, per • il raggiungimento di un altro Ideale, sia pure terreno, sfida il sacrificio. Resta quindi la Mistica re-ligiosa distinta ed inconfon-tlibile dalla Mistica sociale. Diversi per contenulo ne so-no i fini, in quanto I'una per-segue un ideale soprannaturale e I'altra un'ideale uma-no, ma in entrambe lo spirito assume un peculiare atteg-giamento. La Mistica fascista nacque rol Fascismo, da un «proion-do perenne bisogno di questa nostra Stirpe ariana e medi-terranea che, in un dato mo-laenlo della sua storia, rivo- luzionariamente reagi per-che minacciata, nelle ragio-ni essenziali dell'esislenza, da una tragica follia e da una favola mitica crollata a pezzi nel luogo stesso ove era nata«. (Mussolini.) II Fascismo crea il senso eroico della vita, imprime cioe agli individui, per il trionfo dell'idea, una forza di volonta di superare se stessi fino all'annientamento, per cui il combattente ascri-ve a privilegio I'essere scel-to a sfidare il cimento e a singolare ventura il sacrificio nella conquista di un serto di gloria. Considera ogni individuo attivo—'guerriero, pensatore o operaio — un milite dell'Ideale, cioe della Rivoluzione in marcia, in una lotta senza quartiere, contro un vecchio mondo che tarda a scomparire. I mistici del Fascismo sono gli incorruttibili ed i fedeli di tutte le ore, quelli che nell'ebbrezza del trionfo con-servano I'anima francescana e si ritraggono nell'ombra, dove non pongono a prezzo I'eroismo e tanto meno il dovere compiuto. I mistici del Fascismo non intristiscono nella pigrizia borghese, amano il pericolo e sfidano I'inosabile. Non sono i sazii contemplativi del-I'opera compiuta, ne s'attar-dano su vecchie posizioni; si servono del passato come piattaforma per andare piii oltre e non temono I'avve-nire. Gelosi della Rivoluzione, in quanto tali sono gli ico-noclasti dell'idolo del giorno e i giustizieri degli inseriti profittatori. Sono gli stessi spregiudi-cati della vigiliaj hanno I'i-ronia nel sorriso, la canzone nella gola arsa e nel cuo-re una gran voglia di mar-ciare. Nello sguardo limpido bril-la il fascino dell'ideale, e, tra una beffa e un ardimen-to, irridono alia Morte. Sempre come a vent'anni. Domenico Pellegrini-Giampietro IV O VEM BRK L'assedio economico decre-tato sette anni fa contro I'ltalia fascista dall'Inghil-terra e dal bolscevismo, tra^ mite la Societa delle Nazioni, succube I'ebraismo, la masso-neria, nonche la d/ibbenaggi-ne di molti popoli d'Europa e del mondo, altro non e che il prologo dell'attnale dram-ma destinato fatalmente a concludersi con la disfatta dei provocatori. Durante e subito dopo la fulminea campagna per la conquista dell'Impero, come in questi sette anni, abbiamo avuto modo di vedere perche quel tentativo di strangola-mento si limitasse, pel mo-mento, alia non per questo meno malvagia ma cruenta sanzione economica. Apparve chiaro fino da allora, che se le orgie negv^-site avessero resistito quel minimo indispensabile previ-sto dai nostri nemici, il con-nubio anglosassone-bolscevico si sarebbe pienamente ed im-mcdiatamente esplicato, oltre che in quella piena e perfetta identitä di vedute manifesta-tasi al consesso ginevrino con la incontrastata conquista della Spagna da parte dei rossi — preludio alia bolscevizza-zione dell'Europa — con il blocco del Canale di Suez e la, chiusura degli Stretti. Ora, dalla fulminea vitto-riu sulle orde negussite, al «.gentlemen agrement», dalla vittoria di Spagna alle garan-zie per i «.poveri popoli mi-nacciati dal Fascismo», dal pacifico ombrello di Monaco all'artificiosa questione di Danzica, alle capriole del sinistra buffone d'oltre Atlan-tico, daU'inconcepibile irrigi-dimento della Polonia al falso patto di non aggressione ger-mano-russo, e tutta una serie di stratagemmi giudeo-anglo-sassoni-bolscevichi, creati nel precipuo intento di imbroglia-re le carte in tavola, rendere inevitabile la guerra e scagio-narsi nel contempo dalla re-sponsabilita di questa. Tutto cid Venne appunto decretato e scientemente preordinato, ora per ora, fatto per fatto, npwappena constatata I'inef-ficacia del comodo e poco dispendioso sistema delle san-zioni economiche. II 18 novembre 1935-XVI tutta I'ltalia, stringendosi at-torno al suo Capo nella ferrea volonta di resistenza e di vittoria, dette segno della rivol-ta contro i soprusi di una onnipotente cricca internazio-nale per se e per tutti i popoli, compresi quelli che, ignari ed igruivi, avevano decretato I'in-famia. E, allora come oggi, abbiamo condotto la rivolta non soltanto per il nostro posto al sole, ma anche per quello di tutte le genti. u i. ITALIANITA L'italianita ha compiuto vent'anni. Nel suo significato pill pieno, piu completo, piu profondo, l'italianita si e affermata da quando I'idea fascista che I'aveva ereditata in forma incerta e nebulosa le ha dato concretezza d'in-tenti, precisione d'indirizzo, forza per conseguirli. L'italianita non e nuova come parola 0 come aspirazione. Da tempi remoti, da Dante e da Machiavelli, da Leonardo e da Galileo, da Eugenio di Savoia e da Napoleone — che fioritura di geni in questa Italia multanime! — l'italianita vive come aspirazione ideale, piu o meno confusa, ma le manca il mordente di una realta politica che I'accolga e le forzi il cammino sulle vie del mondo. L'arte splendida del suo Rinascimento, la genialita dei suoi scopritori, degli scien-ziati, dei colonizzatori, che essa esprime ininterrotta-mente dal suo seno, non le valgono che un riconosdmen-to di benevolenza, talora anche deU'ammirazione, spesso una «filia» da parte di en-tusiasti, ma dononostante la realta prosegue il suo corso senza mai piegarsi ad un destino che deU'italianita trion-fante porti I'impronta dura-tura. Con I'avvento del Fascismo, I'ereditd ideale si trasforma in aculeo, diviene arma, di-viene bandiera. 6 sotto questa bandiera che l'italianita si inserisce nel processo storico dell'avvenire umano e dichiara: «.eccomi presente con il mio patrimo-nio di idee e di volonta, con il mio popolo di lottatori d'ogni specie.» L'italianita trionfa attra-verso il Fascismo, perche e solo da questo momenta chf. la, sua presenza si convreta in linee di forza politica, aitirandosi amid, susdtando 7iemid. ß un grande passo che Costa sacrifici ed impone ri~ nuncie. Costa sacrifici perche non si entra a pieno mofore net ritmo della circolazione in-ternazionale sema tvrhare i preconcetti sonni del vidno che si e giä messo in panto-fole: impone rinunde perche quell'ingresso insospettato e non temuto ha il potere di risvegliare le passioni, ami di acuirle in proporzione dei vantaggi precostituiti che si sentono minacdati. Le passioni si traducono immediata^ mente in ostilita; ad affrontare le quali occorre segnare il passo sulla strada delle co-modita parassitarie. L'affacciarsi sulla scena falsamente padfica del mondo europeo, tiranneggiato da una somma di egoismi di mi-noranza, qtiale nessuna epoca vide mai — I'impero romano era riuscito a soffocare gli egoismi della conquista sino a trasfonderli in un inter esse collettivo delle parti, parifi-cate al vindtore — di una realta italiana che da secoli dormiva, ora sotto le catene di una forza straniera inca-pace di suscitare adesione di interessi o di sentimenti, ora sotto il manto do-rato ma non meno soffocante di una tu-tela politica ed economica. BDOHOPERLIIIE... Ritonieremo _ I-'ha scritto lI pionire col su o valcre e lo vuole il popcio italiano. Si. Buono per lire nove-cento da pagarsi entro un anno dalla liberazione della Slovenia. Cos] il comandanie di un battaglione di banditi paiti-giani ha pagato a un conta-dino della provincia di Lu-biana un maiale requisito. II pubblico non sa inialli che i partigiani ianno le cose per bene quando rubano: se il contadino protesta lo sgoz-zano e con lui tutta la fanni-glia, poi nei loro manilestini di propaganda girano I'accu-sa ai soldati italiani. Se inve-ce il contadino fa buon viso G cattivo gioco e si lascia derubare senza protestare, allora gli rilasciano un «buo-IIO» con tanti timbri e la firma con svolazzo del capo-banda, sul quale «buono» gli garantiscono il pagamento della refurtiva entro un limi-le di circa un anno dalla liberazione della Slovenia. II contadino naluralmenter passa il «buono» al piu vicino presidio militare italiano, il quale si incarica di andare ad incassare, senza perd at-tendere la perenzione dei termini. La ricevuta d'incas-so e sempre la stessa: buon piombo italiano. * doveva ineluttabilmente for-zare gli eventi. Una civiltä millenaria si era risvegliata nel richiamo imperioso ai diritti che le spettavano da lunga data non foss'altro per il contributo di cui era stata capace nei con-fronti degli altri popoli. Per tačere di tutto I'appor-to civile, morale, scientifico, Hul qiiale e inutile ritomare, iilla stregua del debole che piagnucola di fronte al potente ricordando i servigi pi-estati, Vltalia durante mezzo secolo aveva costantemen-ie mandato i suoi f igli a covi-hattere per tutte le liberta: delle nostre idee, che sono le idee che ormai si respi-rano nel clima di «alta giusti-zla sociale» creata dalla Rivoluzione Fascista, qualcuno sia ten-tato di inforcare la penna e gri-dare come al solito che questo e impossibile perche tutto ciö e ideologia e presuppone un controllo di fabbrica od una limi-tazione di libertä nella inizia-tiva privata che finirebbe per soffocarla. Conosciamo questa reazione fatta di parole grosse, ma che ormai non hanno alcun slgnificato e valore positive, e anzi stanno a provare, se mal, una residuale sopravvivenza delle teorie del tornaconto ogoisti-co e individuale che il Pascls.'no ha giä spazzato e condannato con la sua dottrina del lavoro che pone capitale e lavoro sul lo stesso piede di parita, da-vanti all'interesse superiore della collettivitä nazionale. Se noi dovessimo menare per buoni tali ragionamenti, bi.55-gnerebbe supporre che la molla 0 l'incoraggiamento della ini-ziativa privata avesse bisogro di essere alimentata dal mirag-gio di un arricchimento che specula constantemente sui ;>a-crifici della classe operaia alla quale viene negato, come giä nel passato, la possibilitä di considerare il lavoro anche manuale un mezzo per conseguire 1 benefici di una evoluzione morale intellettuale e spirituale. II che, naturalmente, oquiva-le ad una tesi di materialismo che priva tanto il capitale quanto il lavoro di ogni contenuto morale e spirituale. E con teorie del genere lo Stato stesso non potrebbe certa-mente mai contare neppure sulla qualitä della produzione, che sarebbe pur sempre il frutto di uno stato d'animo morboso, come conseguenza di un mancato accordo fra le parti. Premesso ciö resta ora da večere in quale modo potrebbe essere incoraggiata l'iniziativa privata agli investimenti del capitale. La Cosa e semplice. Bandito ogni concetto meno che onesto nelle imprese industrial! (e parlo di questo settore perche data la sua partico-lare importanza agli effetti del problema salariale dovrebbe essere il primo ad adottare 11 salario corporativo) 11 capitale o meglio la classe industriale di domani. come giä gran parte di quella di oggi, dovrebbe av- vertire lo stimolo e l'incentlvo di operare per il conseguimento di un guadagno materiale che poträ essere eventualmente as-sicurato ognora dallo Stato quando non sia mai disgiunto da un Interesse di progresso che recando beneficio ad una sempre maggior collettivitä di operai, rechi lustro, dignitä e pre-stigio nazionale alllmpresario stesso. Cinzio Dal Pra N. d. R. — Pubblicando l'arti-colo del camerata Dal Pra, esper-to generale per l'Unione dei Lavoratori della Provincia di Lt(hia-7ui, abbiamo voliUo stimohwe la curiositn di tutti coloro che s'in-teressano dei problevii sindacaV. corporativi e sociali in genere al fine di osservare piü pariicolor-mente ü problemu *salario corporativo». Infatti il salario instaurato d^il regime corporativo poggia le sue basi SU tre fattoriche sono: 1) esigenze normali di vita del lavoratore; 2) possibilitä della produzione; 3) rendimento del lavoro. Di questi tre fattori il camerata Dal Pra ne ha sviscerato soltanto uno, accennando fngacemente agli | altri due in modo forse da lascia-re ad altri la possibilitä di con-iinxMre nell'esposizione del problems. Per ultimo l'incitamento all'in-du-stria al fine di mantenere w vita, attraverso Vintervento dello Stato, i suoi prodotti migüori si presta alla polemica, poiche, se non erriamo, lo Stato giä inter-viene, attraverso l'Istituto per la ricostruzione industriale, al poten-ziamento di taluni settori industriali che ormai sono diventati tipicamente italiani. Razioni supplemental i ai muiilaii e leriU gravi II Minister© deH'Agricoltu-ra, in consäderazione dello stato di debolezza nel quale vengono a trovarsi i mutilati e feriti gravi dell'attuale guerra, nei primi mesi suc-cessivl airintervento operato-rio, ed i militari inviati in 11-cenza di convalescenza per gravi malattie contratte o aggravate a causa dell'attuale guerra, 6 venuto nella determinazione di concedere loro, tutte le volte che ne venga riconosciuta l'assoluta indispensabilitä, un supple-mento di generi razionati e contingentati. La misura dei supplement! nonchö la durata della con-cessione, che non poträ mai superare il periodo di convalescenza accordato, dovranno risultare, per ciascun invali-do dimesso dall'ospedale, da apposita proposta fatta dal-l'Autoritä Sanitaria Militare all'atto dell'invio del militare in licenza di convalescenza. Le razioni supplementari concedibili ad ogni militare invalido o convalescente non potranno in alcun caso superare i massimi appresso in-dicati: Pane gr. 100 giornalieri; generi da minestra gr. 1000 mensili; grassi (oUo, burro, ed altri generi) gr. 800 mensili; zucchero gr. 1000 men-sih; carne gr. 180 giornalieri, latte lt. 1 giornaliero. Ludovico Baraga Lubiana - Grattacielo /--\ Tutti gli oggetti di Macchine da scrivere - acces- cancelleria — Carla sori - Penne stilografiche ecc. \____ Fabbrica sapone, candeie e prodotti chimici Djlnlčar S Ricliter Lubiana stLtuto 2L (Hia^Lto donimateio ad ^Dn^usttia LUBIANA •••••••••••••••••••••••••••• Via Prešeren 50 Tu He le operazioni d i banco su tu tie le pi a z ze d' Italia FRUTTICULTORI! Pe r i trattamenti invernali alle piante da frutto usate PRODOTTI RUMIflNCil Per peschi RAMITflL 0 CUPRflMINfl Anlicrittogamici a base dl rame ridotto. Uso: Spappolare accuratamente Kg. V> di RAMITAL in 1. 100 di acqua, oppure sciogliere Kg. 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Nella III« Zona: 1 — Con il giorno 15 ottobre XX® 11 fascista Govoni Carlo ces-sa dalle funzioni di Segretario politico comandato presso I'lspet-torato della III» Zona di Cocevje e resta a disposizione della Fede-razioni del Fasci. ; L'abrogazione dell'ordine emanalo dal Segretario Federale nello scorso giugno ha ragione di essere. Infalli le condizioni e i motivi per cui tutti i fascisti hanno in-dossato per cinque meši la divisa sono cessati e pertanto essi, pur sentendosi sempre solidariamente vicini alle Forze Armate in questa zona d'operazioni, ritornano ad tndossare I'abito civile e a tener pronta la divisa per le occasioni che non potran- sciato Lubiana il Raggruppa- mento CC. NN., «XXI Aprile» comandatxj dal Luogotenente Generale Montagna. Abbiamo salutato nei legio-nari coloro che, mantenendo fede al giuramentx) della Vigi-lia, sono tornati a combattere il loro primo nemico, il comu-nLsmo, in terra slovena. Molti anni sono passati da quando si compdrono le prime spedizioni squadriste in Italia, ma intatta 6 rimasta Nella V» Zona: 1 — In data 31 oltobre XX® il fascista CmcU, Giannantonlo ha lasciato la carica di Segretario del Fascio di Črnomelj perchž de-stinato ad altre funzioni presso ii Comando Federale GILL di Lubiana. E' stato cliiamato ad assumere provvisoriamente la reggenza della Segreteria il fascista Martini Giuseppe attualmente Segretario politico comandato presso I'lspet-torato della V^ Zona di Črnomelj. Le consegne sono avvenute Con ie modalitä prestabilite alia pre-senza dell'Ispettore di Zona. In Federazione: In data 20 ottobre XX® il ca-merata Cungi Umberto 6 stato nominato Segretario Politico comandato presso la Federazione dei Fasci. [|10 SdllOfll I SOLDATI no mancare. i Se qualche volta abbiamo äovuto riprendere qualche camerata dalla memoria labile lo abbiamo fat to per di-moslrare che il Fascismo in guesta terra da redimere fc intransigente soprattutto \ erso i suoi tedeli. ■ I motivi e le condizioni hellobbligo quotidiano di indossare la divisa fascista sono cessati, ma non e finito il dovere di essere, come si € stati, pronti a riindossarla Quando sard necessario. Aiti Tcdecati II nuovo Direltorio del Fascio di Lubiana Ii Segretario Federale ha nominato in data odierna i seguenti fascisti component! il Direttorio del Fascio di Lubiana,: Squadrista De Simone Domenico iscritto al P. N. F. dal 1. 10. 1920 — Vice Segretario; squadrista Petronio Adriano iscritto al P. N. F. dal 12. 7. 1920 — componente; squadrista iVIadori Gastone iscr. P. N. F. 20.10.1920 — componente; squadrista Maraspin Pietro iscr. P. N. F. 9. 3. 1921 — componente; Prestopino Andrea iscr. P.N.F. 27. 10. 1922 — componente; Covone Giovanni iscr. P.N.F. 3. 3. 1925 — componente; Grassi Pietro iscr. P. N. F. 1. 3.1929 — componente; Giacon Decio iscr. P. N. F. 21. 4. 1932 — componente. II Segretario Federale ha ringraziato ed elogiato i ca-merati che in sfeguito all'av-vicendamento hanno lasciato il Direttorio del Fascio. II Raggruppamenlo CC. NN. «XXI APRILE» parte da Lubiana verso una nuova zona d'impiego II giorno 16 corr. ha la- la Fede, immutato l'ardore, rinsaldata la volontä di que-sti uomini della Vigilia uniti ai giovani del Littorio che durante la loro permanenza a Lubiana hanno sempre dato prova del loro attacca-mento al dpvere e della loro inesorabile volontä di stron-care ogni elemento sovverti-tore. II nostro fervido augurio Ii segua ora nella loro nuova zona d'impiego. [UTISi Un legionario del Raggrup-pamento Camicie Nere «XXI Aprile», prima della partenza del Raggruppamento stesso, ha fatto pervenire al Segretario Federale un'offerta di Lire diecimila. II Segretario Federale ha ringraziato il camerata del Raggruppamento «XXI Aprile» cd ha devoluto la somma a favore del Dopolavoro del Fascio di Lubiana. Movimento Gerarchi Nella I» Zona: 1 —' Col giorno 15 ottobre il lascisla Rlcotta Arcangelo k stato nominato Segretario del Centro del P. N. F. di Santa Maria di Polje in sostituzione del fascista Sturla Giulio che lascia l'incarico perchfe richiamato alle arml. Nella II» Zona: 1 — In seguito al decesso del camerata Bernardini Pietro k stato confermato a Cerknica con decor-renza 22 Ottobre XX® quale Segretario titolare di quel Centro il fascista Micol Emilio momenta- OFFERTE al Fascio Femminile Sono pervenute al Fascio Femminile pro laboratorio per combattenti, dalla camerata Losoni Anna Maria L. 100.—, dalle signorine Antisiewicz Francesca e Ladiha Anna L. 10.—. ABBONAMENTI sostcftUaci Per dimostrare la loro sim-patia verso il nostro giornale, tre noti industriali sloveni ci hanno fatto pervenire le quote di lire mille ciascuno per tre abbonamenti sostenitori. n al Lirico per militari Lunedi 16 c. m. fe stato dato al Teatro Lirico un concerto vocale e strumentale in onore dei militari della Divisione «Cacciatori delle Alpi». Erano present! l'Eccellenza Grazioli Alto Commissario l'Ecc. 11 Generale Robotti, il Vice Federale Capurso per il Federale assente, il Segreta- rio Provinciale del Dopolavoro ed altre autoritä. II concerto, che compren-deva note musiche italiane, 6 stato molto applaudito dai militari presenti. II nuovo Console ^ croato aUa'Casa del Tasäa II giorno 15 c. m. si 6 re-cato a Visitare la Casa del Fascio il nuovo Console di Croazia prof. Salih Baljic, ac-compagnato dal suo camerata che la lasciato in questi giomi Lubiana. II Segretario Federale ha trattenuto in cordiale collo-quio il Console, discutendo alcuni problemi relativi ai rapporti del Partito col rap-presentante della Nazione amica. II Console di Croazia ha voluto con la sua visita far rilevare l'amicizia esistente fra i due Paesi, e l'affdanca-mento del movimento Usta-scia ai principi della Rivolu-zione fascista. III VIThElimi. 1.1.1. Inauguiazione del coiso di puericultura Sotto gli auspici della G. I. L. L. il 18 corr. ha avuto inizio il corso di puericultura per Giovani Italiane. In un'aula dell'Istituto di Igiene «Decji Dom», gentilmente concessa, l'Ispettrice Federale della Gill ha lllu-strato le finalitä del problema demografico e razziale, soffermandosi sull'utilitä del corso ai fini della vita awe-nire della donna, sulla sua durata e sulle condizioni per conseguire, al termine, il bre-vetto di abilitazione. Quindi la Dottoressa, Di-rettrice dell'Istituto, ha te-nuto la lezione prelimlnare, ascoltata col maggiore Interesse dalle numerose allieve intervenute. In un mio precedente arti- colo, con 11 quale ho esaltato l'attivitä delle donne fasciste nei posti di ristoro e dl con-forto per i militari, ho accen-nato alle espressioni di entu-siasmo e di riconoscenza con cui i soldati di passaggio amano congedarsi dalle ca-merate dirigenti e collabora-trici. Ho qui davanti a me 11 qua-demo del posto di conforto di Lubiana che, come 6 noto, 6 stato inaugurato nei primi giorni dell'ottobre scorso. Fanti, marinai e Camicie Nere di passaggio dalla nostra stazione dopo una breve tre-gua presso i loro cari o pro-venienti dalle varie zone di operazione, dove hanno aspramente combattuto, hanno voluto scrlvere un pensiero che testimoniasse il loro amore per il Duce e la loro riconoscenza pver coloro che ne Ln-terpretano il comandamento con fede pura e con illimitato spirito di sacrificio. Ritengo doveroso, da parte mla, segnalare quall insuperabili ihterpreti di tele comandamento ipresso il posto di conforto di Lubiana, le camerate Zanier e Bongioanni, le quali, sottostando serenamente ad un incarico che va dalle prime ore della mattina alle ultime ore della notte, svolgono la loro missione con una dedi-zione ed uno spirito di soli-darietä che sono la ragione prima dell'ambito riconosci-mento al quale accennano Ufficiali e soldati nei loro scritti. Con loro collaborano, per tumo, le fasciste per la con-fezione dei cestini che ven-gono offerti ai valorosi came-rati m armi. Specialmente nelle ore della sera, dopo l'orario d'ufficio, le addette alle varie organizzazioni sl dedicano a quest'opera di bene e attorno alia loro giovi-nezza serena i soldati si rac-colgono in conversazioni che sono tutte un nostalgico ricor-dare e un Inno di speranza del domani di ognuno e, soprattutto", nel glorioso domani della Patria. Dopo una di queste soste serene i comandanti la tra-dotta 196—843 hanno scritto: ! «Abbiamo visto tanti posti di Tistoro. Tutti si rassomigliano. Anche quello di Lubiana sem-bra comune. Non 6 vero. fi piü accogliente, piü cordiale e piü sincero. Grazie per tutti.» Vorremmo che questo fosse vero perchš sarebbe cosi ap-pagata la nostra ansia di superare noi stesse in questa provincia dove soltanto il quotidiano esempio di ognuno e di tutti puö dare la misura tangibile di quello che 6 la dottrina fascista che abbiamo l'orgoglio di interpretare. Ecco ora il saluto delle CC. NN. della Milizia Ferroviaria di cui ognuno conosce la silenzlosa, coStante, spesso pe-ricolosa missione, che esse compiono con la stessa sere-nitä con cui godono, poi, Tora di riposo presso il nostro posto di conforto. «AI posto di conforto creato per volontä del Duce vadano i nostri piü fervidi ringraziamenti per l'opera cameratesca per tutti noi fanti e CC. NN.» Soldati e UfficiaU della tra-dotta 87 sci'ivono: «La tradot-ta 87 ringrazia il posto di conforto di Lubiana per la disin-teressata ed affettuosa acco-glienza a Ufficiali e soldati che rientrano dalla Balcania». A loro fanno eco 1 soldati Cavone Domenico, Donato Sal-vato e la C. N. Cante Francesco: «Provenienti da Spa-lato abbiamo ricevuto la piü bella accoglienza da questo posto di conforto creato per volontä del Ducc. Vivamente ringraziamo.» Ogni soldato rientrando in Italia non sogna che di rive-dere i suoi cari e di riabbrac-ciare la mamma. Le dorme fasciste sono un poco le mam-me di tutti i soldati, per questo 11 baldo artigllere Sciotto piü buona e piü affettuosa fc la signorina Olga, dirigente 11 posto di conforto di Lubiana.» Ce n'fe pol uno che dedica del versi... senza metro, ad una gentile romanina, nostra addetta. Spesso 11 soldato ha fret'ta e spesso ha piü dimestichezza con il suo fido fucile che con la grammatica e l'ortografia, delle quali bravamente se ne infischia. Tira diritto, Imper-territo, a modo suo, per con-cludere alfine come conclu-dono tutti con la parola piü bella: «Vinceremo!» Vinceremo si, ragazzi! Vinceremo contro tutto e contro tutti, perchfe questa 6 la volontä di tutti vol gloriosi combattenti ed Č la volontä del fiero popolo italiano che pro- Tommaso scrive: «Dopo quin-dici mesi che ebb! l'onore dl servire la Patria in armi lon- tano dai miei cari, ho ricevuto dal posto di conforto dl Lubiana, l'affettuoso e mater-no saluto delle donne fasciste.» Ma c'6 pol un giovane papä 11 quale rientranuu m Patria sente il blsogno di manifeb tare tutto il suo entusiasmo e tutta la sua giola, accomu-nando nello stesso Immenso amore l'Italia e il suo bambino: «Bella, bellissima, insupe-rabile 6 la nostra cara e bella Italia. La gioia dl rivedere la nostra indomabile Italia 6 grande come quella di rivedere la mia famiglia, compreso il mio bambino che mi atten-de con le braccla aperte». II soldato Morandml Rino dice il suo credo m una fräse che Č come uno squillo: «Tutti tesi verso una meta supre-ma: Stravinceremo!» Bella, forte e cara gioventü nostra che grida cosi la sua certezza alla quale si dona superando ognl prova, alla quale tiene fede anche a prez-zo della vita. II fante Francesco Brena del Battagllone A. S. 42. 78 Fanteria «Lupl» man-da 11 suo pensiero ai commili-toni con parole che profonda-mente ci commuovono: «Rientrando nella mla bella Italia per la morte del mio po-vero fratello sul Fronte Russo, caduto erolcamente sul cam-po neH'adempimento del proprio dovere, il mio pensiero vada ai miei compagni della «Lupi».» Sla gloria al fratello tuo, o fante d'ltalia che val verso la tua casa, verso tua madre, pensando cosi a coloro che sono rimastl e attendono 11 tuo ritorno per vendlcare colui che tutto ha donato alla nostra Italia e che dal cielo degli Eroi certo sorride a te che ne sel degno! II caporale Caresta Giovanni dice la sua profonda soddisfa-zione di aver potuto parteci-pare alle azloni sul fronte greco-albanese e di aver l'onore dl servire ancora la Patria nel nome del Re e del Duce. II fante La Rosa Salvatore si esprime cosi: «Tornando dal suolo ellenico, rivedo la mia Patria con il cuore pleno di gioia. Rmgrazio la gentile commisslone di questo posto dl conforto per le cure prostate a noi fanti d'ltalia». Cinque component! del T. B. 8 non si contentano di scri-vere esaltando la loro vita di rischio nel nome della Patria, per la quale si dicono pronti a versare sino all'ultima goc-cia il loro sangue, ma lascia-no ancora la loro fotografia dalla quale le maschie figure sembrano confermare, parola per parola, quantc^ hanno scritto. C'č poi un brava camerata il quale «sente tanto 11 bisogno d i dichiarare che la donna di aver vlnto I'assedlo econo-mico di 52 Nazioni coalizzate, le quali invano hanno tentato ed invano tenteranno di sof-focarlo nel mare che fu di Roma, nel mare che č e sarä di Roma. Vinceremo perch6 lo voglia-mo noi, schlera Interminabile di madri protese verso l'alta-re della Patria, sulla quale arde la fiamma che consacra, nel sacrificio supremo delle nostre creature, l'lnsanablle mutilazione delle nostre carnl alle quall sarä balsiamo supremo la sicura vittoria. Vinceremo perchč, come ha affermato 11 Duce: «l'Italia fascista 6 una Immensa legio-ne che marcia sotto 1 simboli del Littorio verso un piü grande domani. Nessuno puö fer-marla. Nessuno la fermerä!» Ida De Vecchi FEDE Eloquente il comunicato apparso in questi giorni su tutti i quotidiani circa l'e-spulsione dal P. N. F. di Aldo Finzi e del Cons. Naz. Augu-sto Cro. A noi fascisti di pura fede ancora una volta si e allar-gato il cuore per che abbiamo visto che con certe carogne giustizia viene fatta. i: ora di finirla con questi corvi che trovano qualsiasi spunto per gracchiare ovunque. La fede o e ferrea, tenace specie nei momenti piü duri della Patria, o non si deve usare questa grande parola che ha un cosi alto significa-to, ne attribuirla a coloro che sono dei veri traditori. Si, traditori; non diversamen-te possono essere chiamati quegli individui che bivacca^ no per i caffe e approfittano di tutti gli istanti, anche durante il loro lavoro, per sputare veleno e fare gli strate-ghi di cartapesta, offenden-do cosi quei «puri» che si im-molano giornalmente, consa-pevoli che l'Italia sta combat-tendo la piü dura di tutte le guerre finora combattute. Fuori dal Partito questi rettili velenosi sempre pronti a chiacchiere e critiche, spe-rando di itidebolire il fronte interno, che e piü compatto che mai, piü solido che mMi. II cuore di tutto il popolo italiano oggi pulsa all'unisono con quello dei valorosi combattenti che scrivono sii tutti i fronti pagine di sublime eroismo. camicia nera. AGGIORNARSI Non siamo, non aiamo cat-tivi: 1'unica imputazione che non ci 8i pud fare e queüa della malignitä a spese altrui. Eppure, nel continuare que-sta rubrica, arrischiamo tale accusa: da parte, naturalmerv-tc degli accusati. Confessiamo pero, per un intimo bisogno di veridicita, che la nostra polemica non aveva nessuna intenzione di andare oltre il primo articolo, quello dob ri-guardante le programmazioni cinematografiche. Era un modesto appunto che non immor-ginava la possibilitä di uno strascico ne desiderava alcun sšguito. II seguito invece c'e, anche se interessante un settore di-verso da quello trattato pre-cedentemente: segno che ba-sta aprire uno spiraglio per-chb giunga una ventata e poi un'altra e un'altra ancora a spalancare le finestre (il giomo che tutte le finestre saranno finalmente aperte, questa rubrica cessera di esi-stere e il processo di mggior-namento* potra dir si com-piuto). Questa volta siamo costret-ti a invitare alta fiflessione VAzienda tramviaria che di-mostra di essere affetta da una miopia sconcertante: e strano infatti che tutti, di-ciamo tutti, abbiano notato che i militari di stanza o di passaggio a Lubiana sonc co-stretti a pagare regolarmente il biglietto, e 1'unica a rima-nere con gli occhi piti o meno volutamente bendati sia proprio la direzione delte tramvie cittadine, cioe la responsabile di tale significativa posizione. Significativi sono infatti due punti della questione: 1) che SU tutti i tram di tutte le cittČL d'Italia i militari pa-ghino 1'importo di mezzo biglietto e a Lubiana paghino invece 1'importo del biglietto inter o; 2) che il pagamento delVintero biglietto tramvia-rio sia preteso proprio in Slovenia, in una terra cioe dove, se non erriamo, si combatte perche la Patria vinca, per-che il fronte interno abbia i mezzi per continuare la sua lotta e quindi anche perche tutte le linee tramviarie pos- sano ogni mattina trasporta-re al lavoro i milioni di Ita-liani che servono 1'ideale con Voperosita capillare di ogni settore della vita nazionale. * Altro consiglio di cura ra-dicale contro la miopia alle direzioni dei cinefnatografi cittadini. Sempre a proposito dei militari: perchh, oltre che il biglietto tramviario intero, essi sono costretti a pagarsi l'in-gresso agli spettacoli senza riduzione alcuna? Ä ammissi-bile che i nostri eroici soldati siano considerati alla stregua della moltitudine di cittadini domenicali che consumano gli ozii pomeridiani, in attesa del coprifuoco, dinanzi alle fos-sette di Maria Denis o alla grinta di Enrico Glori? š del pari ammissibile che lunghe file di combattenti in grigio-vi^de sostino lungamente agli sportelli delle biglietterie per sentirsi poi rispondere il sa-cramentale giornata, a pari merito. i 10 primi concorrenti che hanno totalizzato 7 punti. Gli stessi possono presentarsi all'Ufficio Combattenti per 11 ritiro del premio. II Direttorio Nazionale del Par-tito — Ufficio Combattenti — con Foglio Disposizioni N. 128 bandisce per «RadiofamiffUe» un Concorso riservato ai figli del combattenti dal sei ai 12 stnni sul tema «Lettera di Natale al papä soldato» con il seguente Regolamento: a) le lettere dovranno essere inviate autografe a «Radlofami-glie» presso l'E. I. A. R. Via Bot-teghe Oscure 54 Roma; non oltre U 10 dicembre 1942/XXI; b) le lettere 'che intendono partecipare al Concorso dovranno essere accompagnate da una dichiarazione del Segretario del Fascio o del Podestä che com-prcvi retä del concorrente e la sua qualitä di figlio di combat-tente; c) le lettere prescelte, in numero di 5, saranno lette al mi-crofono di «Radio del Combat-tente» la sera di Natale, diret-tamente dagli autori, i quali saranno accompagnati a Roma da un loro congiunto. Le spese di viaggio e di permanenza a Roma saranno a carico del P. N. F.; d) ai Vincitori del Concorso verranno assegnati 1 seguenti Premi in B.T.N. 5% 1» L. 2.000, 2" L. 1.000, 3", 4o, 5» L. 500; e) i premi verranno assegnati a giudizio insindacabile della seguente Commissione nomina-ta dal Segretario del P.N.F.: — Carlo Ravasio — Segreta^ rio del P. N. F. — Presidente, — Angelo Manaresi — Ispet-tore del P. N. F. — Componente, — Dino Gusatti Bonsembian-te — Ispettore del P.N.F. — Componente, — Raoul Chiodelli — Diretto-re Generale dell'E. I. A. R. — Componente, — Vittorio Frisinghelll — Componente, — Fulvio Palmieri — Componente, — Cristoforo Mercanti — Segretario. CORRISPOMDEIZA Cdta i miUiaet Soldato Paravella Antonio — 27o Regg. Art. Cuneo 3« Gruppe 7» Batt. P. M. 62. L'Istituto di Previdenza Sociale di Milano ha provveduto alla liquidazione degli assegni familiari spettantl a tuo padre. Perche la liquidazione degli assegni continui inlnterrotta fa pervenire al detto Istituto la nota dichiarazione compilata dall'Autoritä Militare, attestan-. te la tua permanenza alle Armi. Detta dichiarazione deve essere rinnovata ogni tre mesi. Fante Canestrari Mario 239o Big. T. M. 4h Compagnla — P. M. 110. II soccorso giornaliero previ-sto dalla Legge 22/1/1934 N. 115 puö essere concesso ai genitori dei militari richiamati alle armi solo nel caso che abbiano supe-rato il 64" anno di etä e che siano nullatenenti. Non trovan-dosi i tuoi genitori in dette con-dizioni, non puö essere loro concesso il sussidio. RASS£ GM A &uodecn'. ocieniati Ognuno vede come la guerra in corso si proi>oiiga la eomple-ta espulsione deirinflueiiza in-glese dal Me-dilerraneo; esso dovrä rispondere nuovaniente alla sua funzione per avvicina- re, nella paclfica collaborazione commerciale, i popoli che vi si affacciano. £ naturale che anche le genti d'Oriente, liberale dal regime di occupazione e co-strizione violenta anglosassorie, siano domani i collaboratori del , che s'inizia con due fascieoletti ri-portanti i discorsi tenull dal Prof. Abu's-Su'd a Roma e Ber-lino. Nel primo egli dimostra chiaramente come fra Islam e Cristianesimo non eaista con-traddizione ma piuttoslo ima armonia di principi, che Ii accomuna entrambi nella lotla contro il giudaismo; donde la necessdtä della loro convivenza e coUaborazione. La seconda conferenaa, tenuta a Berlino il ß lugUo di quest'anno, contrad-dice opportunamente una pre-suiita rassomiglianza di principi fra le democrazie e l'Islani che tende invece, per la sua concezione, verso i regimi au-toritari: non mancano anche qiii le prove che documentano la veritä delle afferniazioni fatte. Lic. funma lutea SETTIMANALE DELLA PCDRRAZIONI DCI FASCI DI COMBATTIMBNTO Ol LUBIANA Dlretlore responiabll« LUIGI PIETRANTONIO Tlpogratji »Mf-rkur« B. A. Lnbltn* Q Le Mutue. La Fiat ha ' ■ nelle sue Mutue (Operai e Impiegati) il capoealdo e lo strumento essenziale della sua vasta opera fascista di assistenza sociale. In Regime Fascista la Mutua e l'espres-sione attiva della solidarietä sociale, secondo l'alto concetto del Duce: «sganciarsi dal concetto troppo limitato Uella filantropia perarrivare alla attuazione plena deUa solidarletö nazionale». AI prossimo stelloncino le cifre ilelle Mutue Fiat. LA FARMACIA DOTT. G. PICCOLI a Lubiana, di Ironie algraltacielo dispone dl grande af^sorllmento di Bpeclalitk nazionali ed eslere, ro> □isoe medicine su ricette di tulte le casse ammalati. Arredata modernameate - Tel. 28-36 L I B H E R I A IG. KHüfa BimilERG -II—' Soc.og.l. . Mlkloilčava 16 Tutte le novitä librarle In Itailano - sioveno - tedesco. Nuovl testl scolasticl per tutte le scuoie dl ognl ordl-ne e grado. eiornall dl moda r I V I s t e . RASKASTARE iDliiiina HANIFATTURE FfasEiU I Robert Raznoznik LUBIANA Pražal