novi C>4 r~ 4> —i 0-4 I—: CZ O O !• o i~:‘X> O C O -•j c C5 -D 3> r~ pr tednik Slovencev videmske pokrajine ČEDAD/CIVIDALE • UI.B. De Rubeis 20 • Tel. (0432) 731190 • Poštni predal/casella postale 92 Poštnina plačana v gotovini / abb. postale gruppo I bis/70% • Tednik / settimanale • Cena 600 lir Leto XII. št. 12. (276) • Čedad, četrtek .8. marca No. Mass-media e minoranze Il rapporto tra minoranze linguistiche e mass-media è complesso ed articolato non solo per l’importanza che questi riveste alPinterno della comunità in cui «gli strumenti del comunicare» operano e a cui i messaggi sono rivolti, ma anche in senso più generale. All’interno di una comunità minoritaria i media audiovisivi, ma ancora di più la stampa, prima ancora che per la funzione informativa hanno un ruolo insostituibile come elemento di coesione, di affermazione della propria identità, come simbolo di appartenenza al gruppo. Rispondono inoltre all’esigenza di informare e di informazione sui bisogni, le aspirazioni e le aspettative della comunità, sulla sua vita economica, culturale e sociale, sulle sue caratteristiche storiche, etniche e linguistiche. Ma qui le minoranze debbono affrontare il primo problema. Se bene o male riescono a soddisfare almeno parzialmente il bisogno di informazione della comunità di cui sono espressione, con fatica riescono ad uscire dai «confini» della minoranza, ad informare gli altri, il gruppo maggioritario su di sè. D’altra parte solo raramente «fanno notizia» e per lo più per episodi o situazioni negativi. Non è casuale quindi che incominci a farsi strada l’ipotesi, ma anche l’esperienza (ad esempio tra i tedeschi) di mass-media bilingui o plurilingui. Soprattutto per quanto riguarda la stampa è poi di primaria importanza la questione della lingua. La stampa infatti contribuisce alla conservazione del patrimonio culturale e tradizionale, ma anche al mantenimento della lingua ed alla sua evoluzione. Pensiamo ad esempio alla funzione del nostro giornale che copre un territorio dove non esiste istruzione nella lingua slovena e dove la lingua si conserva per la maggior parte nella variante dialettale e soprattutto a livello orale. Oltre a questi problemi, qui presentati schematicamente, una corretta analisi del rapporto tra mass-media e minoranze linguistiche e nazionali non può prescindere dal ruolo che i massmedia hanno assunto nella nostra società, «società dell’immagine», e dallo sviluppo della tecnologia dell’informazione. Tutti questi temi, sia pure in misura diversa, sono stati al centro dell’analisi nel convegno «Minoranze linguistiche e mass-media» svoltosi recentemente a Termoli ed organizzato dal CON-FEMILI assieme all’associazione dei croati del Molise «Naš grad» e con il patrocinio della regione Molise. È stato un convegno importante in cui gli esponenti delle minoranze nazionali e linguistiche presenti in Italia hanno cercato di fare una mappa dei media delle minoranze e delle iniziative del servizio pubblico televisivo (la terza rete della RAI è stata costantemente in primo piano). Da più parti è stata inoltre sottolineata la funzione dei media della maggioranza che possono, anzi dovrebbero, essere fautori di crescita, di scambio e sviluppo nonché della valorizzazione di un patrimonio di storia e di cultura che è patrimonio di tutti non solo delle minoranze che ne sono portatrici. Potrebbero inoltre invertire quei processi di disaggregazione, omogeneizzazione ed appiattimento culturale di cui sono vittime in primo luogo le comunità più deboli e quindi le minoranze, ma anche il paese intero di fronte al fenomeno della colonizzazione culturale e dell’«internazionalizzazione del gusto e della cultura», in senso deteriore, dì cui oggi siamo testimoni. Al convegno, alla cui conclusione è stato votato all’unanimità un documen- segue in 2“ pagina Cerno per gli sloveni chiede una giusta legge di tutela La delegazione unitaria ascoltata dal comitato ristretto della Commissione Affari Costituzionali del Senato Il prof. Guglielmo Cerno ha esposto al comitato ristretto della Commissione Affari Costituzionali del Senato la situazione e le richieste degli sloveni in Italia in merito alla legge di tutela. Dopo le audizioni del comitato ristretto con i maggiori enti pubblici, Regione Friuli-Venezia Giulia e Provincia di Trieste, Gorizia e Udine, sono stati ascoltati per primi i più diretti interessati, cioè gli sloveni, che hanno convenuto di esprimersi attraverso i loro gruppi culturali e politici più rappresentativi: PSI, PCI, Slovenska Skupnost, Unione Culturale Economica Slovena e Svet Slovenskih Organizacij. Proprio a nome della delegazione unitaria ha preso la parola il prof. Cerno chiedendo che la legge tenga conto della presenza degli sloveni nel territorio delle tre province con una normativa unitaria in grado di rispettare i diritti fondamentali della comunità slovena in campo economico, sociale, linguistico e scolastico. Alla relazione di Cerno sono seguiti gli interventi degli altri membri della delegazione unitaria, ciascuno su un settore specifico: Race (SKGZ) ha parlato dei problemi della gestione del territorio; Spetič (PCI) della lingua e della sua valorizzazione; Bratuž (Slovenska Skupnost) della storia culturale degli sloveni; Volčič (PSI) sui provvedimen- Natta: PCI a fianco della minoranza La delegazione unitaria degli sloveni si è incontrata anche con l’on. Alessandro Natta, segretario generale del PCI, presso la direzione del partito. L’incontro si è mantenuto su un livello operativo, vista la profonda conoscenza dell’interlocutore dei problemi degli sloveni. Natta ha espresso il pieno appoggio del PCI alla minoranza slovena, ricordandone l’impegno continuo e puntuale e rammaricandosi per il ritardo con il quale viene avanti la risoluzione di questo impegno costituzionale. Il segreta- rio del PCI ha detto di non capire perchè il governo voglia ora presentare un suo disegno di legge, giacché la commissione affari costituzionali è già al lavoro. Comunque, ha continuato, noi terremo un atteggiamento costruttivo di fronte a tutte le proposte; saremo flessibili nella misura in cui le proposte che verranno avanzate saranno gradite ai soggetti stessi della tutela, cioè gli sloveni in Italia, alla minoranza slovena faremo riferimento per i nostri comportamenti parlamentari. ti necessari per lo sviluppo scolastico; Ferletič (SSO) questioni storicoculturali legate alla tutela. Alle domande poste dai senatori presenti hanno risposto convenientemente tutti i membri della delegazione unitaria. I senatori Bruger (SVP) e Pavan (DC) si sono voluti informare sulla posizione della Chiesa riguardo la tutela e sull’impegno delle parrocchie. Il sen. Beorchia (DC) ha chiesto se non sia opportuno accogliere dispositivi di gradualità nella tutela come previsti dalla proposta del suo partito. Il sen. Fontanari (Unione Valdostana) ha chiesto di sfrondare il discorso sulla tutela da valenze negative. Ai quesiti posti hanno risposto don Mario Gariup, nativo di Topolò (Gri-macco) e parroco in Valcanale: egli ha esposto la correttezza della Chiesa nel-l’affrontare i temi della tutela della minoranza slovena e l’impegno dei sacerdoti sloveni nell’unire al messaggio evangelico la difesa dei caratteri culturali e linguistici degli sloveni. Il prof. Paolo Petricig ha invece informato il comitato ristretto sulla presenza concreta degli sloveni, con proprie associazioni ed iniziative, nel territorio: la legge, dunque, è provvedimento opportuno e necessario. 11 sen. Bruger (SVP) ha cercato di sintetizzare i problemi in questi termini: a) la tutela va riferita ad un territorio definito; b) la legge deve prevedere sia la tutela di quanto esiste che la valorizzazione ed il recupero; c) la tutela deve avere un carattere non solo linguistico, ma economico e di difesa del territorio. Il presidente del comitato, sen. Garibaldi (PSI) concludendo ha chiesto se i punti di incontro realizzati nella commissione Cassandra potevano costituire una base di partenza per successivi accordi. La risposta è stata evidentemente positiva. L’incontro con Fon. Russo (DP): deciso sostegno agli sloveni L’on. Franco Russo, in rappresentanza del partito di Democrazia Proletaria ha ricevuto nella sede del gruppo parlamentare la delegazione unitaria slovena. I problemi degli sloveni sono stati presentati all’on. Russo da Stojan Spetič (PCI). L’on. Russo, mostrandosi ben informato della situazione esistente, ha confermato l’appoggio di DP alk minoranza slovena in favore della quale ha presentato un’organica proposta di legge. A giudizio degli sloveni stessi è questa una delle migliori proposte di legge se non la migliore di tutte. In senato DP non ha rappresentanti, perciò è stata la Sinistra Indipendente a presentare la proposta di DP. L’on. Russo ha esposto i principi sui quali il suo partito poggia la politica di tutela delle minoranze e, nel particolare di quella slovena, si è riservato di precisare ulteriormente le proprie posizioni nel convegno che il partito terrà a Udine il 29 marzo. Vloga sredstev množičnega obveščanja v okviru manjšinske skupnosti in njihov vpliv na ohranitev in razvoj vsake manjšine; vprašanje pretoka informacij med manjšinskim in večinskim narodom; vprašanje tehnološkega razvoja, razširjenosti mass-medijev, «internacionalizacije okusa» in kulture v negativnem smislu in, v nasprotju, potreba po vrednotenju bogastva krajevnih in manjšinskih kultur; vloga, ki jo pri tem imajo javna sredstva množičnega obveščanja. Vsa ta vprašanja so bila v središču pozornosti na dvodnevnem posvetu, ki ga je pred nekaj dnevi, pod pokroviteljstvom dežele Molise, priredil v Termo-liju (v Moliseju) zvezni odbor za jezikovne manjšine Confemili v sodelovanju z združenjem tamkajšnjih Hrvatov «Naš gad». V razpravo, ki jo je s svojim referatom uvedel docent sociologije rimske univerze Francesco De Domenico in sta jo vodila predsednik Confemili Piero Ardizzone in bivši furlanski poslanec Mario Lizzerò, so posegli številni pripadniki jezikovnih in narodnih manjšin. Prisotni so bili Slovenci, Nemci, Furlani, Frankoprovansalci, Ladinci, Grki, Albanci, Okcitanci, Hrvati in Romi. Poudarek je bil v pretežni meri na sredstvih kot sta radio in televizija, še zlasti na vlogi, ki bi jo na tem področju odigrala RAI in v prvi vrsti tretja mreža. Zakon iz leta 1975 predvideva za našo deželo, kot za ostali dve manjšini, tudi televizijske oddaje v slovenskem jeziku. Vlada pa ni še podpisala konvencije, je med drugim dejal predsednik tržaškega sedeža RAI Fiorenzoli, ki je osvetlil dejavnost tržaške radijske postaje Radio Trst A. Za njim je spregovoril ravnatelj slovenskih sporedov Filibert Benedetič, ki je osredotočil svoj poseg na razlike med narodnimi in jezikovnimi skupnosti in na vlogo Radia Trst A kot povezovalca kulture. Nadalje sta posegla še dva Slovenca in sicer Bojan Brezigar, no- Termoli: manjšine za več prostora v sredstvih množičnega obveščanja segle na področje manjšinskega vprašanja. Ni pa zaenkrat ustreznih pobud njihove strani. Prav zaradi tega bi bilo zanimivo slišati od predstavnikov dežel, kaj nameravajo narediti na tem področju. Na žalost pa od osmih deželnih odbornikov, ki so zagotovili svojo prisotnost na posvetu sta bila prisotna samo dva in sicer odbornika bližnje Apulije in Moli-seja. Med odsotnimi je bil tudi odbornik Dario Barnaba. vinar Primorskega dnevnika, ki se je zaustavil pri zakonskih in normativnih ukrepih, potrebnih za razvoj manjšinskega tiska in Vojmir Tavčar, tajnik sindikata novinarjev F-JK, ki je pa poudaril, da kjer sredstva množičnega obveščanja ne opravljajo svoje dolžnosti pravilnega informiranja, se družbeno tkivo razkraja, nastajajo nasprotja in konflikti med manjšino in večino. Drugi dan posveta je bil posvečen vlogi krajevnih uprav, oziroma dežel, na področju informacijskih sredstev manjšin. Uvodno poročilo je imel znani docent ustavnega prava Alessandro Pizzorusso, ki je obravnaval zakonodajne možnosti dežele na področju zaščite in vrednotenja manjšin. Navedel je poskuse nekaterih dežel — med njimi je tudi dežela Molise — da bi s svojimi zakoni predvidele omejene ukrepe v korist manjšin. Toda vlada je take zakone sistematično zavrnila, ustavno sodišče je pa ustrajalo pri tem, da je zakonodaja v korist manjšin izključna pristojnost državnega zakonodajalca. Iz nekaterih razsodb ustavnega sodišča pa izhaja, je nadaljeval Pizzorusso, da sedaj, ustavno sodišče dopušča, da bi tudi dežele s svojimi zakoni po- ■ isttrtf f w*sS Razstava kmečke arhitekture v Kanalski dolini Slovenski klub iz Kanalske doline prireja, pod pokroviteljstvom Trbiške občinske uprave, razstavo «Zgodovina in kmečka arhitektura v Kanalski dolini», ki bo v kulturnem centru v Trbižu. Razstavo, ki bo odprta vsak dan od Cvetne nedelje do Velikonočnega pondeljka, bodo slavnostno odprli v nedeljo 31. marca ob 15. uri. Poseg prof. Pizzorussa na posvetu v Termoliju. Po razpravi, v katero je posegel tudi pokrajinski svetovalec Pavel Petricig, je bila soglasno sprejeta skupna resolucija, v kateri je izražena zahteva po čimprejšnji odobritvi okvirnega zakona za jezikovne skupnosti in globalnega zašičitnega zakona za slovensko manjšino. Omenjena zakona naj vsebujeta tudi določila v korist sredstev množičnega obveščanja in naj pride čimprej do izvedbe zakona o radiotelevizijskih oddajah za tri manjšine, torej tudi za slovensko v naši deželi, kakor predvideva zakon iz leta 1975. Udeleženci posveta so nato obiskali hrvaško skupnost v kraju Colle Croce Acquaviva, v pokrajini Campobasso, kjer so bili najprej sprejeti na županstvu in nato v prostorih osnovne šole, kjer se je odvijal tudi krajši kulturni program. S. LEONARDO In alternativa alla DC una coalizione civica Simaz: «Per chi non sta con loro non ci sono posti di lavoro!» Contro la «legge sul bilinguismo» a Roma i rappresentanti del circolo Stellini e di quello delle Valli di S. Leonardo Nel segno dell’efficienza per una nuova e moderna gestione delTammi-nistrazione comunale si è riunita venerdì 16 marzo l’assemblea della Lista Civica di S. Leonardo. L’obiettivo le elezioni amministrative di maggio. Davanti ad un numeroso quanto attento pubblico locale alcuni rappresentanti hanno esposto gli schemi della nuova coalizione civica che si presenterà in alternativa alla DC, proponendo all’elettorato candidati preparati che godano del più largo consenso della popolazione. Con una seduta fiume del consiglio comunale, svoltosi venerdì 22 e riconvocato lunedi scorso, si è concluso l’impegno amministrativo dell’amministra-zione di Taipana degli ultimi cinque anni. Il 27 marzo sono infatti decaduti i consigli comunali ed in attesa delle prossime elezioni amministrative rimarrà in carica, per l’ordinaria amministrazione, solo la giunta. Sono stati cinque anni movimentati, come testimonia tra l’altro il fatto che in questo periodo si siano succeduti tre sindaci. L’ultimo, Elio Berrà, è stato eletto il settembre scorso. «La ragione di questo alternarsi va ricercata — spiega Berrà — nella natura stessa della lista civica. Nata più come fenomeno aggregativo locale e come formula concreta di amministrazione che come coalizione politica vera e propria, non prevedeva discipline di partito e quindi si reggeva su un’accordo che si rinnovava ogni giorno. Al rapido alternarsi sulla poltrona del sindaco però hanno contribuito anche altri fattori come per esempio la difficoltà di trovare in un comune così piccolo, chi fosse disposto a lavorare a tempo pieno, com’era richiesto nel periodo della ricostruzione». Ciò nonostante il bilancio di cinque anni di amministrazione è stato senz’al- Tečaji slovienskega jezika Ku vsake lieto tudi lietos dobro tečejo, gredo napri, tečaji slovienskega jezika. V Čedadu sta dva tečaja: parvi za začetnike, drugi za tiste, ki željo obogatit njih znanje. Tečaje vodi Mija Krajnik, ki že puno liet uči slovienski jezik an, kot pravi, je zlo zadovoljna, ker ljudi hodi puno. V lipani imajo tečaje že dost liet. Zadnje lieta uči Marino Ver-tovec. Le on lietos uči v Špietru, kjer je puno vpisanih. Tisti, ki bi se radi na-vadli puno besied vsakdanjega živlien-ja za dopunt an obogatiet poznanje slo- È stato pertanto nominato dalla stessa assemblea, un comitato ristretto composto da: Chiacig Anna, Carlig Michele, Sdraulig Aldo, Crisetig Beppino, Visentini Annamaria, Dorgnach Rino, Chiuch Bruno, Zanutto Lorenzo, Osgnach Ezio, Pittia Franco. Detto comitato nei prossimi giorni prenderà contatto con la popolazione nelle varie frazioni del comune con l’obiettivo di definire la rosa dei dodici candidati per la Lista Civica ed allo stesso tempo concordare un programma quinquennale che tenga conto delle reali necessità della popolazione. tro positivo, dice l’assessore Giovanni Cormons. Si sono ricostruite le case, si sono fatte le strade, in pratica abbiamo realizzato il nostro programma. Positivi sono stati anche i rapporti con gli Enti locali, continua Berrà, le difficoltà si sono presentate solo con il direttivo della Comunità Montana, dove tra l’altro il comune di Taipana era rappresentato da un consigliere dell’opposizione. Sull’operato deH’amministrazione diverso è, ovviamente, il giudizio dell’opposizione, espresso con decisione anche lunedì scorso durante il dibattito per l’approvazione del bilancio. Oltre al capogruppo DC Armando Noacco che rivendicava all’opposizione il merito di «aver portato avanti il consiglio», particolarmente critico è stato il consigliere Facco. Poco o niente è stato fatto, ha detto. E questo in un momento in cui tra l’altro «l’amministrazione avrebbe potuto nuotare tra i miliardi, mentre quelle che l’hanno preceduta nuotavano solo nella miseria». Ma quali sono i problemi più grossi per il comune di Taipana? In primo piano si deve senz’altro porre il problema dello spopolamento e del progressivo invecchiamento della popolazione. In base al censimento del 1981 a Taipana c’erano 1106 abitanti, vienskega jezika lahko gredo v Špietar vsak ponedeljek od 19. do 20.30. ure. Hlocje: vsak četartak od 20. do 21.30. ure v sali «Rinaldo Luscak», je tečaj, ki je namenjen tistim, ki poznajo že nieki, vodi parvi krat Jole Namor. Tečaj plavanja Je že malomanj an miesac, ki te mali špietarskega prešolskega centra ho-dejo v bazen (piscino) v Gorico za se navast plavat. Starši (genitori) so zadovoljni, še buj pa so radi otroc. Zatuo so odločil po- «Non create nuove ingiustizie!». Questa la parola d’ordine alla quale si sono tenacemente aggrappati i rappresentanti di alcune organizzazioni nazionalistiche che, giovedì scorso, hanno marciato su Roma per difendere «l’italianità» di Trieste, Gorizia e della Bene eia. Nella sala azzurra del Palazzo Cenci, una delle sedi del Senato, dove sono stati ascoltati dal comitato ristretto della commissione senatoriale per gli affari costituzionali, erano presenti i rappresentanti della Lega nazionale di Trieste e di Gorizia, dell’associazione Grigioverde sempre di Trieste e di Gorizia, del Mille (Movimento per l’Italia libera nell’Europa Libera) di Trieste, del circolo culturale Stellini di Clo-dig e del circolo assistenziale e culturale Valli di S. Leonardo. Il loro scopo era quello di convincere i senatori in quale pericolo si troverebbero gli italiani a Trieste, a Gorizia e nella provincia di Udine nel caso che il Parlamento approvasse la «legge sul bilinguismo». Quando è stata la volta della provincia di Udine ad avere il ruolo di protagonista è stato il sindaco di S. Leonardo, Renato Simaz. È vero — ha detto — che visi parla un dialetto, questo tuttavia è lontanissimo dalla lingua slovena. Lui stesso non capisce nè il Primorski dnevnik nè il Novi Matajur. Le sue affermazioni sono state sostenute e sottolineate da! rappresentante del circolo Stellini (erano presenti il presidente Ruttar assieme a Marseu e Mas-sera). Questi ha dichiarato che nelle Valli non è mai esistito il problema della minoranza slovena. Se fosse approvata la legge di tutela — qui parla nuovamente Simaz — la maggior parte della popolazione verrebbe danneggiata perchè non conosce la lingua. Dopo la seconda guerra mondiale la situazione si è modificata: dalla tensione si è passati all’attuale convivenza pacifica, che nel 2001 — secondo una proiezione della Comunità Montana — il loro numero scenderà a 736. A questo problema è strettamente collegato quello economico ed occupazionale. Anche rispetto a questo problema, l’attuale amministrazione ha dato un’importante contributo. A Monteaperta è stata aperta una succursale della Mipot di Cormons che produce componenti elettroniche e dà lavoro a 6 persone. In tempo breve, pare, verrà assunto altro personale. E necessario un sostegno a favore dello sviluppo di iniziative artigianali, dicono a Taipana, in modo da creare sul posto quelle possibilità di lavoro che potrebbero risultare determinanti per Taipana e gli altri centri vicini. Di queste iniziative però dovrebbe farsi carico la Comunità Montana che può promuovere interventi di più ampio respiro rispetto alle amministrazioni comunali e il cui obiettivo e compito istituzionale è quello dell’intervento per la montagna. L’agricoltura e l’allevamento del bestiame, che una volta costituivano l'attività principale e quasi unica, sono andate progressivamente riducendosi. Ma anche la montagna, sostengono a Taipana, può avere una sua economia agrìcola puntando sulla forestazione per daljšat tečaje plavanja še za an miesac an ga odpriet tud otrokam glasbene šole an šolskega centra. Lesica an jež, Mož an medved, Krajca Vida, Lesica an vuk an Tončič. Parve štier pravce je napisala Ada Tomasetig potlè, ki jih je čula od te starih an so kupe z drugimi zbrane v buk-vacah «Pravce mojga tat in moje mame», te zadnja pa je bila napisana od Silvie Podorieszach iz Mašer za natečaj Moja vas. Vsih pet je ilustru Alessio Petricig. Ušafata jih lahko v slovienskih društvih ora si vuole turbare. Ne è prova il fatto che «per quelli che non sono dalla loro parte» non ci sono posti di lavoro. La situazione si sta dunque nuovamente radicalizzando. Perchè comprometterla definitivamente? E poi l’ultima perla di Simaz: siamo stati costretti a costituire un circolo per contrapporci agli altri. «Ora viviamo bene, nel segno della coesistenza pacifica, perchè la volete turbare?», questo il filo conduttore di tutti gli interventi. Sembra tuttavia che non siano stati molto convincenti, tant’è vero che alle loro affermazioni hanno reagito negativamente anche coloro che non sono affatto ben disposti nei confronti della minoranza slovena. Nonostante le posizioni espresse, il democristiano Beor-chia ha sostenuto la necessità di una legge di tutela per gli sloveni. Naturalmente ha anche dichiarato che il progetto del suo partito è il migliore. Il missino Rastrelli ha addirittura chiesto se non fosse il caso di sdrammatizzare queste posizioni. Quali sono queste posizioni? In primo luogo gli sloveni sono pochi e chiedono troppo in proporzione a! loro numero, dicono. Gli sloveni anzi hanno già troppo; riconoscendo loro altri diritti si verrebbe a minacciare quel dima di coesistenza che con grande fatica si è costruito negli ultimi 40 anni. La prima cosa da fare, dicono i nazionalisti triestini, è censire la minoranza. Solo dopo il censimento etnico sarà possibile parlare di eventuali diritti. In ogni caso le loro richieste sono inaccettabili, continuano, infatti gli sloveni vorrebbero spostare il confine a Mestre. D’altra parte che senso ha tutelare una minoranza la cui lingua è parlata da appena 1.840.000 abitanti? Così dunque si è svolta l’audizione. Trieste, Gorizia e la provincia di Udi- esempio, il pascolo, il turismo. Anche in questi settori dovrebbe intervenire la Comunità Montana. Importantissimo è invertire la tendenza, creare posti di lavoro, dice il sindaco Berrà e noi, per quanto possibile, la nostra parte l’abbiamo fatta. Ora la parola passa alla Comunità Montana. Però ancora più importante forse è dimostrare che questo è possibile, che c’è un futuro per Taipana. Anche in questo siamo riusciti. E qui stà un'altra differenza con le amministrazioni che ci hanno preceduto e che hanno sempre amministrato come se non ci fosse più niente da fare. AVVISO 11 sit-in, organizzato dall’UCES, sul tema: sloveni, quale tutela?, che doveva svolgersi venerdì 29 marzo a S. Pietro, nella sala dell’Hotel Belvedere, è stato rinviato. OBVESTILO Sit-in na temo: Slovenci, kakšno zaščito, ki ga je organizirala SKGZ in bi moral biti v petek 29. marca v Špetru, v dvorani hotela Belvedere, je bil odložen. velikim an organizacijah. Za vsako pravco so napravli dvie bukvaca, adno napisano v dialektu naših dolin, drugo v knjižni slovienščini. Tale je na liepa an zanimiva iniciativa, zak tisti, ki jih vzame v ruoke lahko nardi primerjavo. Lepe bučice beneških umetnikov Beneški umetniki so nardil lepe bučice drugačnih mier, adne velike adne majš. Lahko jih poprašata, če četa imiet v hiš kieki posebnega an «našega», saj imajo napise v beneškim dialektu. ne non si possono certo vantare di questi rappresentanti. Tutti, in primo luogo gli sloveni, sono disposti ad una discussione aperta e concreta su tutti gli aspetti della questione. Questa però non si può certo fondare sulla chiusura più totale, sul nazionalismo esasperato e sulla menzogna. AVVISO Le amministrazioni comunali, gli enti e le organizzazioni, i partiti politici ed altri che desiderano vedere pubblicati i loro comunicati sul nostro giornate devono farli pervenire alla nostra redazione entro le ore 16 di ogni giovedì. La scuola di musica ed il doposcuola di S. Pietro al Natisone organizzano un corso di tecniche grafiche, composizione pittorica e fotografia diretto dal pittore Tomo Vran, laureato presso l’Accademia delle belle arti di Lubiana. Il corso, per ragazzi ed adulti, si terrà ogni mercoledì pomeriggio. Gli interessati possono rivolgersi all’Istituto per l’istruzione slovena - S. Pietro al Natisone - tel. 727490. Tudi letos bo v Ljubljani od 1. do 13. julija Seminar slovenskega jezika, literature in kulture. Kdor se seminarja želi udeležiti, naj se obrne na Zavod za slovensko izobraževanje - Špeter - tel. 727490. Pohitite! Mass-media segue dalla 1a pagina to in cui si auspica una rapida approvazione della legge di tutela globale della minoranza slovena e della legge quadro di tutela per le minoranze linguistiche che dovrebbero contenere specifiche provvidenze anche per i mezzi di comunicazione di massa, è mancata purtroppo la voce dei politici, quella degli assessori regionali alla cultura che avrebbero potuto illustrare il ruolo degli enti locali in questo settore. Purtroppo su 8 assessori che avevano garantito la loro presenza al convegno erano presenti solo quello del Molise (la regione ospitante che ha dato anche il patrocinio al convegno) e quello della vicina Puglia. È stato tuttavia un primo momento di riflessione importante a cui, in questa fase di «sfida tecnologica», dovranno seguire analisi più approfondite anche per rispondere all’esigenza di nuove strategie di politica culturale e di gestione dei mezzi di comunicazione di massa, (jn) Novi Matajur odgovorni urednik: Izidor Predan Izdaja in tiska ^ ^SDTT Trst / Trieste f' "N TÈSiU’ Fotokompozicija: Fotocomp Videm Settimanale - Tednik Autorizz. Tribunale di Trieste n. 450 Naročnina - Abbonamento Letna za Italijo 17.000 lir Za inozemstvo 27.000 lir Poštni tekoči račun za Italijo Conto corrente postale Novi Matajur Čedad - Cividale 18726331 Za SFRJ - Žiro račun 50101 - 603 - 45361 «AD1T» DZS, 61000 Ljubljana Kardeljeva 8/11 nad. Tel. 223023 Letna naročnina 480 ND OGLASI: 1 modulo 34 mm x 1 col Komercialni L. 13.000 + IVA 18% ...pod elecionah pa marskajšan obnoreje O Buoh me previd, me se zdi bit brez pamet. Ura je naumna an judje malo manj. Je celo zimo, ke pihan an sa ke piskulince me pomigaju an tujce na driev-ju se tresijo, kar šele marzu jih šujan, me se usmilejo so pa judje, ke me storijo jest. Tle, če kiek se na spremeni, Buoh se usmil na tujce an na piskulince. Ma tele judi če ne drug jih muoren jest strest. Jest san mislu, de tu tarkaj cajta so se kiek navadli. Lieta an lieta te se zdijo vsi pametni ma pod elecionah obnoreje marskajšan. Čast Bogu ne usi: tisti, ki majo glavo salt na ramanah, se je na pu-stjo obarnit z vietran od velikih besjed Van muoren resnično povjedat, de tajšne se videjo an se čujejo po telih dolinah, de je teškuo vjervat. Tisti, ke su bli vajeni kuazovat prašajo; obečavajo an trucajo s strahan, de nazaj po naših dolinah nardijo «liste civiche». Kajšan jih posluša an se zgubja za njih obečovanjan brez viedet vič ki dielat. Judje gledajo, poslušajo an se zmisnjaj'7. de že pet liet od tot so pravli, de če nardijo liste civiche se bojo zgodile usake sort nasrečje an magar se proda tut naše lepe doline Jugoslaviji. Nič tega se nie zgodilo. Benečija je nimar tle, liepa an buj parpitana ku priet. Takuo de sa tisti, ke za 30 liet so miei naše komune tu njih pest an njeso znal druzega dielat, ku strašt judi go mez use nasrečje, ke so se ble zgodile, če oni so bli odparli roko an pustili iti naprej Benečiju po tisti demokratični pot ke so vajeni hodit usi Talijani od kar so se rešil od fašizma, na vedo vič ki pravit an po njih navad so začel pa obečuvat an trucat tistin, ke ta na pravi pot su že, za de se uarnejo. Na uarnitase judje, parpejajta brez strahu nje na vašo pot, pot pod soncan tuk usi se videta an se gledata an deb miela bit na sila vesta de usi kupe ušafata strieho. Ka van moren vič reč jest, ki od nimar pihan po telih dolinah. Sami vesta, de pot od obečovanja an od troštanja peje al «ghetto», tuk obednemu nie ušeč stat. Ma vi, ke jubita vaše doline, gledta lepuo, duo za nje djela an duo šele če bit paron. Vjetar iz Matajurja Taipana: bilancio positivo per la lista civica Ponujamo te malim an te 28. marca Stran 3 AVVISO Invitiamo i nostri abbonati, se ancora non lo avessero fatto, a mettersi in regola con l’abbonamento che per il 1985 ammonta a: Italia - 17.000; Estero - 27.000; Via aerea; Americhe - 50.500; Australia -67.000; Europa - 34.000. Modalità di pagamento: Italia: conto corrente postale n. 18726331 intestato a Novi Matajur - Civida-le. Estero: vaglia internazionale. Invitiamo inoltre i nostri abbonati a indicare sul vaglia il nome, cognome ed indirizzo esatto della persona a cui è intestato l’abbonamento. La redazione Collaboriamo Sono una donna delle Valli e a queste sono sinceramente affezionata. Per la prima volta nella mia vita ho festeggiato 1*8 marzo, giornata internazionale della donna, partecipando a delle iniziative locali. Prima di tutto ho assistito alla S. Messa, alle 19.30, celebrata da don Adolfo Dorbolò nella chiesa del Sacro Cuore di S. Leonardo. Devo congratularmi con don Dorbolò per la predica che ha fatto. Anche noi donne delle Valli, dobbiamo essere coraggiose come Veronica che nella Via Crucis ha osato aiutare Gesù. Aiutiamo soprattutto i nostri giovani a crescere bene, aiutiamo chiunque ad af- frontare tutti i momenti difficili che la vita di oggi ci riserva quotidianamente. Finita la messa, sono andata presso la Scuola media, dove c’era uno spettacolo per le donne. Credo che noi donne dobbiamo ringraziare Aldo Clodig, il regista, e tutti coloro che hanno lavorato insieme per presentarci le loro poesie, i loro canti, il loro lavoro teatrale. Prendiamo esempio anche da questo, noi donne delle Valli, collaboriamo insieme, anche se tu sei Lisa, io Joško, tu Manuela e io Teresa Postregna, detta klozlicjova. Uniamoci insieme. Teresa Postregna NAM PIŠEJO In mi U talijansko ni vtdost ne firme Zadnje dni febrarja dva prietna moža sta prišla v Topolove pobirat podpise za zbrisat slovenske besede, ki so napisane pod monumentam od Svete Barbare pri Hlocju. Nieso šli tu usako družino an tuole se na vie zaki. Nieso šli samuo, kjer so minatorji. Ja, ben nu, bi muorli iti jih uprašat u britof. Kaj mislejo Bruno, Mario an vsi tisti, ki so jim podpisal, da bojo ljeuš znal talijansko? Ka na umijo, da za znat, se muora študjat, se navast? Naj se na zabijo Bruno an Mario, de monument od Svete Barbare je od rudarju (minatorju), ona dva niemata nič par njim. Tisti, ki so šli v Belgio, so bli mladi puobi. Miei so 17, 18 an 20 liet an teli so znal vsi po sloviensko. No malo po talijansko an francuosko so se potle na-vadli. Kadar sam ist hodila v šuolo, pete šuole jo ni bluo v Topolovem. Muor-mo dat čast rancemu gaspuodu don Cernetum, ki nas je učiu otroke od lie-tih 1932, 33 an 34, da smo udobil Certifikat od 5., ki tekrat je bla ku seda 3 media. Carissimi Bruno an Mario če četa kiek dobrega narest za judi, zbierita jih, da bojo hodil v šuolo: te starejši, de udobijo Certifikat od 5 elementar, te mlajši od 3. medie. Inauguracion spomenika rudarjev. Govori Romano Specogna. Mi se zdi, de tuole je vsa na vaša politika za obnorevat buoge judi, zak glih deset liet od tega si pravu, ti Mario, tle po Topolovem, da če Lista «civica» udobi, bojo same spese, zak bojo pisal po dvjeh jezikih (osteria - gostilna, via - ulica an takuo napri). Ist san ti odgo- vorila: «Tuole bo dobro, zak bojo dajal dielo». Če bi biu ti Mario, takuo dobar človek an bi teu dobro, bi na gledu poder-jat, če kajšan kiek runa, pa bi gledu pomagat, dat dielo, še posebno te mladim. Romilda Filipig I risultati 1“ categoria Centro del Mobile-Valnatisone 0-0 Centro del Mobile 33; Spilimbergo 31; Cividalese 28; Flumignano 26; Maiane-se 23; Valnatisone, Pro Tolmezzo 22; Azzanese, Julia 21; Maniago, Codroi-po 20; Olimpia 19; Chions, Bressa 18; Bannia 15; Sangiovannese 13. 2a categoria Savognese-Natisone 0-3 Audace-Gaglianese 1-0 Tavagnèfelet 33; Torreanese, Sangior-gina 28; Corno, Dolegnano 27; Nati-sone 26; Gaglianese 25; Stella Azzurra, Azzurra 22; Pozzuolo 21; Reanese, Audace 18; Buttrio 17; Savognese 16; Aurora, Reai Udine 11. 3a categoria Faedese-Pulfero 4-2 Lauzacco 30; Faedese 28; Serenissima 27; Paviese 26; Linea Zeta 25; Forti & Liberi 24; Savorgnanese, Nimis 21; Rangers 19; Bearzi 18; Pulfero 17; To- gliano, Chiavris, S. Gottardo 8. Under 19 Julia-Valnatisone 2-1 Caporiacco 31 ; Percoto 30; Sangiorgi-na 28; Virtus Tolmezzo 27; Cividalese 26; Passons, Julia 22; Ancona 20; Valnatisone, Ciconicco 18; Buiese 14; Maianese 13; Stella Azzurra 12; Flai-bano 5. Giovanissimi Linea Zeta-Valnatisone 1-4 Manzanese 23; Percoto 20; Valnatisone 19; Serenissima 16; Azzurra 15; Cividalese 11; Buttrio 10; Gaglianese 8; Linea Zeta, Faedese 4. Esordienti Valnatisone-Stella Azzurra rinviata i.c. Una «grande», Valnatisone ferma il Centro del Mobile nella sua tana, rischiando il colpaccio Splendida prova di carattere della Valnatisone decimata dalle malattie e dagli infortuni, ma altresì generosa e soprattutto combattiva. Gli azzurri hanno inchiodato la capolista sul proprio terreno e non si sono lasciati intimorire dall’eccezionale pubblico di Brugnera. La difesa imperniata su Du-garo Terry e Alessandro Zogani, avvalendosi del contributo di Giovanni Mo-reale, di un Capitan finalmente ad alte frequenze, di un Costaperaria e di Rocco quali filtri a centrocampo assieme a Daniele Specogna e Giuliano Miani; per finire con la maiuscola prestazione del portiere Jovanna ultimo baluardo insormontabile dagli attacchi forsennati dei mobilieri. Oltre ai sopracitati va messa in evidenza la generosa infaticabile prestazione di Roberto Sedi e le veloci puntate di Massimo Miano; su veloce contropiede del capitano un difensore toglieva in piena area con le mani Dugaro Terry - Difensore Valnatisone. un pallonetto di Massimo che lo avrebbe portato alla segnatura. L’unico neo del sig. Frausin, che non ha concesso la massima punizione che sarebbe stato il giusto premio per gli azzurri. Il campionato rimane fermo per le feste di Pasqua, per due domeniche. Audace una bella vittoria Vittoria con il minimo scarto quella dell’Audace contro la Gaglianese. La squadra di Chiuch dopo il brutto scivolone di Remanzacco si è prontamente ripresa guardando con fiducia al proseguimento del campionato. La Savognese sconfitta contro il Natisone a Corno «Savogna ha solo il calcio e sono tanti i sacrifici che facciamo per avere questa squadra, non meritavamo questa carognata e non pensavamo mai di ricevere una simile mazzata, ma non mi dimetterò e continuerò con la speranza di non subire mai più simili arbitraggi». Queste sono le frasi rilasciate a Mario Clochiatti da Bruno Quotizza. Più sibilline le dichiarazioni di Mulloni in seguito alla scelta di Corno come campo neutro «Potevano farci giocare direttamente a S. Giovanni al Natisone»! L'articolo parla di un arbitraggio disastroso, che ha indispettito il pubblico con decisioni cervellotiche, senza polso e personalità, si è spaventato il sig. Piva per il comportamento dell unico scalmanato (uno solo) che esibiva un pezzo di legno raccolto da terra. Žarko Rot ha colpito involontariamente l'arbitro con una pallonata, chiedendo immediatamente scusa (squalificato fino al 28.2.86); il capitano Romano Po-dorieszach per tre giornate, l'accompagnatore Graziano Faustino fino al 31 dorieszach per tre giornate, l'accompagnatore Graziano Faustino fino al 31 agosto. Il campo squalificato per due giornate di gara, il risultato capovolto 2-0 alla Stella Azzurra. Sembra un bollettino di guerra! A Corno poi la sconfitta con il Natisone che mette la squadra di Quotizza al terzultimo posto. Campionato pulcini C.S.I. al nastro di partenza Inizierà il 15 aprile il campionato del C.S.I. Pulcini che si giocherà il sabato ed il mercoledì alle ore 18. Sono iscritte 7 formazioni. Don Bosco, Pasiane-se, Moimacco, Povoletto, Mortegliano e Valnatisone. Per Molles Luca l'attesa sta per finire. Genio e sregolatezza Ezio lussig rientra dall’Arabia riprendendo a segnare, si fa espellere per doppia ammonizione. A Faedis due autoreti condannano la squadra di Crucil & Cont. Bella affermazione casalinga del Pulfero con tripletta di Servidio e gol vincente di Ezio lussig, contro la Serenissima. Nella gara di Faedis la compagine arancione di Cont ha dovuto sempre inseguire il risultato, autori delle marcature Lombardi e Servidio. Il presidente Crucil ha avuto lamentele per la precaria direzione arbitrale probabilmente dopo il signor Piva che a Savogna è stato protagonista, le formazioni delle Valli sono entrate nell’occhio del «ciclone»! Speriamo che la sosta pasquale chiarisca le idee anche alle giacchette nere. Di nome Modesto... ma anche di fatto! Dominare in trasferta, colpire due pali, due ribattute sulla linea della porta avversaria, vedersi negati due sacrosanti rigori, ma la beffa migliore è stata quella inflitta agli azzurri dal sig. Pun-tel Modesto, per hobby nel week-end giacchetta nera, il quale dopo aver per tutto l’incontro sorvolato falli dei giocatori della Julia, su disimpegno errato (che ha colpito la propria panchina) ha espulso Diego Petricig ad un minuto dalla fine per doppia ammonizione. Alla panchina di Miani & Caffi all’inizio del secondo tempo erano partite delle vibranti proteste in seguito ad un fal- Ultima tappa del campionato di C2 maschile di pallavolo: la poule per la promozione in CI nazionale vede, a cinque giornate dal termine, ben tre squadre appaiate ai vertici della classifica: PUS Friuli di Povoletto, l’Asfjr e l’OK Val di Gorizia. Tra tutte dovranno ancora venire gli incontri diretti di ritorno, e lì probabilmente si decideranno le sorti dell’annata sportiva. Importante sarà in particolare la sfida del 30 marzo, a Rualis alle 20.30, tra i portacolori cividalesi e gli atleti del Povoletto, favoriti da una decisa vittoria ottenuta a spese di un’Asfjr decimata nella fase di andata. Per la serie D femminile, con l’autorità dei tempi migliori, l’Asfjr ha battuto la finora sempre vittoriosa Lib. Latisana per 3 a 1. La partita di sabato si è disputata tra due grosse formazioni, sicure protagoniste della poule per la C2, il cui impatto ha dato vita ad un incontro vibrante ed laccio su Scaravetto, scazzottato per alcuni secondi esamine a terra; e lui il sig. Modesto a tali proteste ha detto che il capitano azzurro faceva scena. Domenica a S. Pietro Valnatisone-Flaibano. Con la doppietta a Campeglio Liberale con 19 reti supera la quota 18 di Flavio Fiorentini «bomber delle Valli 1984» Seconda vittoria consecutiva dei ragazzi di Nereo Vida dopo quella ottenuta a S. Pietro la scorsa settimana. Vittima di turno la Linea Zeta che contro gli scatenati azzurri ha dovuto ammainare bandiera per quattro volte, andando in gol grazie ad un regalo arbitrale. 1 migliori Osgnach, Mottes, Mo-reale, Liberale; è doveroso elogiare tutti i ragazzi per la buona prova fornita. Sabato prossimo a S. Pietro, prima del riposo pasquale ci sarà «derby» Valnatisone-Gaglianese. agonisticamente molto valido. Tra le «asfjriane» si sta facendo forte la considerazione che, applicando diligentemente la fruttuosa combinazione — sicurezza e bel gioco —, nessun traguardo sia loro precluso, anche quello, ambizioso, della terza promozione consecutiva. Ma anche fallendo, ci sarà sempre da lottare duramente. Si chiude il campionato di 2“ divisione, che ha visto le promesse del volley cividalese ben figurare e mancare il successo prevalentemente a causa di una penalizzazione, contestata, di quattro punti in classifica. Crescita molto positiva del settore Under 15, sia maschile che femminile, che sembra poter invertire la marcia nel prosieguo dei campionati, finora caratterizzati da una comprensibile incertezza. Carlo Monai La D femminile. Da sinistra: Bongini, Oriecuia, Domeniš, Muzzolini, Geretti, Picotti. Accosciate: Caporale, Mantovani, S. Corredig, Mochiut, F. Corredig. Campionato facciamo Izlet v Planico Matajurska sekcija Zveze Beneških Izseljencev 16. marča je organizala izlet v Planico za 8. Svetovno prvenstvo v smučarskih poletih (campionato del mondo di voli con gli sci), ki so ga or-ganizali za praznovati 50 - letnico Planice. Skakalnic za smučarske polete je, samuo štieri na svietu in smo srečni, de dna od štierih je v Sloveniji takuo imamo malo poti do Planice za videti tako lepo tekmovanje v smučarskih poletih. Z autobusam smo šli zjutra iz Matajurja in škoda, de puno ljudi, ki so bli obečjali, de puojo v Planico na zadnji moment nieso tieli priti za nami zatuo koriera nie bla usa puna. Useglih se je zbrala liepa in vesela skupina ljudi, ki jo vidita na fotografiji. Ob 9 uri in pou smo paršli u Rateče in, kier nie bluo vič prestora za parkirati autobusa, smo muorli iti parnogah do skakalnice. Pod skakalnico, smo paršli glih kar se je začelo tekmovanje in smo se zgubili u muoriju 80 taužint ljudi in kaišan je poskusu (prez uspeha) iti do parvih varst za videti lieuš SV. LENART Gerenja Mersa V pandiejak 11. marca se je v čedaj-skem špitale rodila liepa čičica, kateri so dal ime Marzia. Srečna mama je Flavia Sittaro iz Gorenje Mierse, srečan tata pa Claudio Qualizza - Rounjaku iz Lies. Claudio an Flavia so puno poznani, ker imajo znano pekarno v Mier-si. Marzia ima še adnega bratraca, Si- skakalce. Tri ure smo gledali kuo so skakali tisti zaries kuražni in mladi tekmovalci, smo imieli tudi parložnost videti skok 190. metru novega svetovnega prvaka Nykànena, ki tist dan priet je biu nardiu svetovni rekord s skokom 191. metru. Tri ure smo gledali skoke prez se utruditi in kar se je končalo tekmovanje smo se uamili h autobusu. Usi smo bli zadovoljni in po poti smo se šele čudvali tistih poletu, ki smo jih videli malo ur priet v Planici. Tisti, ki nieso paršli za nami na vedo ka so zgubili. V nediejo smo gledali pa po televiziji drugi del Planiškega tekmovanja ampa smo bli že prepričani, de zmagovalec in svetovni prvak bo Matti Nykà-nen, ki zaries je biu premočan kier je skaku puno metru vič ku ostali tekmovalci. Usi tisti, ki smo bli šli 16. marča v Planici smo se že odločili, de za osem liet, puojmo spet gledat smučarske polete, kar svetovno prvenstvo bo nazaj v Planici. M.G. GRMEK Čedad-Garmak- Varh De tale je na liepa čičica lahko vide-ta sami, brez de vam bomo mi pravli. Ime ji je Giulia, ima malomanj 4 mie-sce. Nje mama je Lucia Trusgnach — Cekova iz Malega Garmika, nje tata pa Giorgio Crisetig - Tončju iz Varha. Giulia ima tudi adnega bratraca, Luca, ki je nomalo buj «star», saj ima «že» 7 liet an pu. Mali, liepi Giuli an tud bratracu Lucu želmo puno zdravja, sreče an veseja v živlienju, ki ga imajo pred sabo. mone, ki je že velik. Obadvieman želmo puno liepih reči. Fojda-Hrastovije V nediejo 17. marca je v čedajskem špitale paršla na sviet Valentina Chiuch. Liepa čičica je parnesla puno veseja cieli družini, posebno pa so veseli mama Sandra D’Andrea iz Fuoj-de, tata Piero, Čjuku (al pa Perinu) iz Hrastovijega an bratrac Michele, ki ima «že» deset liet. Mali Valentini an bratracu Michelnu želmo veselo an srečno živlienje. PODBONESEC Čarnivhr-Bologna 5. marca se je v Bologni rodila na liepa čičica, puna ku na burica, saj kar je paršla na sviet je pezala 4 kile an 270 gramu! Ime so ji diel Alice. Srečna mama je Anna Cencig - Kokulčua iz Čar-negavrha, srečan tata pa Fortunato Za-notti. Mali čičic želmo an kup liepih reči an de bi preča paršla gledat naše lepe doline, lepo vas od koder je doma mama Anna. Laze V sriedo 13. marca se je v videmskem špitale rodila liepa čičica, kateri so dal ime Benedetta. Srečna mama je Cristina Graziano iz Sauodnjega, srečan tata pa Valentino (Tino) Balus. Mali Benedetti želmo an kup liepih reči v živlienju, ki ga ima pred sabo. Podbuniesac V saboto 16. marca je v čedajskem špitale umaru Emilio Specogna goz Carnegavarha. V žalost je pustu sestro, brate an vso žlahto. Njega pogreb je biu v Landarje v pandiejak 18. marca. ČEDAD Bottenicco V petak 15. febrarja se je v čedajskem špitale rodiu liep puobič, kateremu so dal ime Filippo. Srečna mama je Franca Floreancig — hči Bepulna Kokocuovega iz Hostnega, srečan tata pa Gianni Longo. Mali Filippo je do-biu na sviete še adnega bratraca, Cristian. Obadvieman želmo srečno an veselo živlienje. SPETER S. Pietro al Natisone-Cividale A seguito di una malattia che non perdona è morto il 20 dicembre scorso Ezio Tomasetig, maestro elementare, originario di S. Pietro al Natisone. A tre mesi di distanza lo ricordano con affetto la moglie Margherita, i figli Andrea, Franco e Ida. Ezio, fedele abbonato del Novi Matajur, era benvoluto da tutti per il suo carattere cordiale. Per la sua carica di umanità lo ricordano anche gli allievi di Interneppo, Vernassino, Cividale e Premariacco. BARDO Žena anu sve probleme Saboto, 16 marca naredile so žene od Kulturna Centra no malo fiesto za naordate njeh dan: 8. marca. Na žalost, to Bardu, to je kui dva lie-tu, ke žene no ledajo kej poviedate od njeh stareh anu noveh problemov; od kaj pote lietu po liete so storie anu kaj pote nu majo sinije pred sabon za ne več tiho jih pozdriete anu zake nu spa-dita ciele pregjudicihe. Na naši zemji, no so te pregjudicihe sinije pouno evidenti. To ne more usu-site koranin te starih mentalidadih, ke no vidijo ženo uezeno s kisom. Polen, to nje veliko može, ke to reve se opriete anu ledate se parbližate ti malih iniciativan od žene. Ance, kuj pouno ironico no znajo merkate na te reče anu pozdole se smeate. Žena, kaj ti boš hodila sinije to torni; kaj zdriebje ti boš obrietla ta po tve poti; kaj ti boš sinije patisala to tvoj živienje; ma, liepo posluše, zena: ne hodise se ustaujat, ne poi nazat, ne spade, misle na zeitra, kar sonce o bo revou oriete ciele sarce od svieta. v r IZ KANALSKE DOLINE Zima se iz Kanalske doline nikakor noče posloviti. V prvi polovici marca se je zdelo, da bo še preostali snej* skopnel pa smo se zmotili tudi letos. Ze teden dni sneži po malem, pa vendar sneži in vsako sneženje zakasni prihod pomladi vsaj za nekaj dni. Takega povratka zime se veselijo smučarji pa tudi naši gostilničarji, saj sneg le privabi v našo dolino tiste turiste, ki bi drugače izostali. Žabnice V Žabnicah je 19. marec praznik Svetega Jožefa bil že v prejšnjih stoletjih velik praznik. K Svetemu Jožefu v Zabnice so prihajali ljudje iz vseh bližnjih vasi: iz Ovčje vasi, iz Ukev, z Na-borjeta, s Trbiža, celo iz Ziljske doline. Ta običaj se je ohranil do današnjih dni, kljub temu da 19. marec ni več zapovedan praznik. Naši domači ljudje se starih praznikov še vedno držijo. Vedno so domači župniki za to Velikonočno spoved. Letos smo imeli med nami gospoda Iva Miklavca, župnika v Ankaranu pri Kopru. Že leta nazaj je pomagal pokojnemu župniku Černetu in tudi letos se je odzval vabilu in prišel pomagat. Veliko Ukljanov je prišlo, kljub slabemu vremenu. Pri veliki maši je pel domači cerkveni pevski zbor, ki ga zaradi bolezni sestre Celine Petrigh vodi Hanzi Moschitz. V popoldanskih urah so se pa nekateri naši fantje in moški odpravili na Jesenice, kjer imajo na ta dan Jožefov sejem. Zanimivo pa je, da je ves zimski čas posejan s takimi shodi: v decembru v Ovči vasi pri Sveti Luciji, sredi januarja v Ukvah pri Svetim Boštjanu in sredi marca pa v Žabnicah. S.V. Grmek kaj so dikiaral za taše lieta 1980 Vogrig Ernesta Vogrig Ernesto Vogrig Giuliana Vogrig Giuseppe Vogrig Giuseppe Vogrig Graziano Vogrig Igino Vogrig Irma Vogrig Luciana Vogrig Mario Vogrig Natalia Adele Vogrig Paola Vogrig Pietro Vogrig Renzo Vogrig Riccardo Vogrig Romano Vogrig Romeo Vogrig Severino Vogrig Teresa Vogrig Bruno ] Zufferli Giuseppe Zufferli Giuseppe Zufferli Marisa Zufferli Rosina Zufferli Sergio Audio HI-FI - TV dischi strumenti musicali tutto per la foto autoradio calcolatori MARIO QUALIZZA Corso Mazzini, 25 Tel. (0432) 731074 CIVIDALE DEL FRIULI 623.000 1.798.000 2.889.000 6.538.000 6.303.000 6.903.000 5.922.000 547.000 1.530.000 2.404.000 6..716.000 4.410.000 1.754.000 5.323.000 2.010.000 491.000 6.903.000 3.882.000 1.849.000 10.289.000 1.355.000 1.944.000 4.331.000 6.454.000 4.213.000 jj Banca Agricola Gorizia 1 Kmečka banka Gorica Ustanovljena leta 1909 GORICA — Korzo Verdi 55 — Tel. 84206/7 - 85383 Telex 460412 AGRBAN Kada greš lahko guorit s šindakam Sriednje - torak 18-20, sabota 9-12. Dreka - torak 10-12, sabota 10-12. Garmak - sabota 11-12.30. Sv. Lienart - petak 9-12, sabota 10-12. Savodnje - sabota od 10. napri. Špietar - Srieda 9.30-12, petak 16-18. Podbonesec - vsak dan 10-12; v saboto ga ni. Prapotno - torak - petak od 11. napri. Tipana - srieda - saboda 10-12. Bardo - torak 10-12. Rezija - pandiejak, srieda, petak od 10. napri. Guardia medica Za tistega, ki potrebuje miediha po-noč je na razpolago «guardia medica», ki deluje vsako nuoc od 8. zvičer do 8. zjutra an u saboto od 2. popudan do 8. zjutra od panjdiejka. Za Nediške doline se lahko telefona v Špietar na štev. 727282. Za Čedajski okraj v Čedad na štev. 730791, za Manzan in okolico na štev. 750771. Consultorio familiare S. Pietro al Natisone Ass. Sanitaria: I. Chiuch U pandiejak, torak, sriedo, četartak an petak od 12. do 14. ure. Ass. Sociale: D. Lizzerò U torak od 11. do 15. ure U pandiejak, sriedo, četartak an petak od 8.30. do 10. ure. Ginecologia: Dr. Casco U torak od 12.30 do 14.30 ure. (Tudi pap test). Pediatra: Dr. Gelsomini U četartak od 11. do 12. ure. Psicologo: Dr. Bolzon U torak od 11. do 16. ure. Ufficiale Sanitario dott. Luigino Vidotto San Leonardo: mercoledì 12.30-13.30 — venerdì 10.00-11.00 San Pietro al Nat.: lunedì, martedì, mercoledì, giovedì, venerdì, sabato 9.00-10.00. Savogna: mercoledì 10-12. Grimacco: lunedì 10.30-12.30. Stregua: martedì 10.30-12.30. Drenchia: giovedì 10.30-12.30. v Poliambulatorio v Spietre Ortopedia doh. Fogolari, u pandiejak od 11. do 13 ure. Cardiologia doh. Mosanghini, u pandiejak od 14.30 do 16.30 ure. Chirurgia doh. Sandrini, u četartak od 11. do 12. ure. Vsak torak an četartak od 9. do 13.30 so odparti tudi uficihi poliam-bulatorja. Dežurne lekarne Farmacie di turno Od. 30. marca do 5. aprila Čedad (Fornasaro) tel. 731264 Premariah tel. 729012 S. Giovanni al Nat. tel. 756035 Ob nediejah in praznikah so od-parte samuo zjutra, za ostali čas in za ponoč se more klicat samuo, če ričeta ima napisano «urgente». Od 1. do 7. aprila je zaradi počitnic zaparta lekarna-farmacia Fontana iz Čedada. vma—