Abbonamento postale gruppo 2/50% - Tednik / settimanale - Poste Italiane Spa - Spedizione in abb. postale - 45% - art.2 comma 20/b Legge 662/96 Filiale di Udine - TAXE PERCUE - TASSA RISCOSSA - 33100 Udine - ITALY - cena 1,20 € www.racebook.com/novi.matajv & ir Caserma Piave, da luogo di tortura Da ‘regione ponte’ a museo della Resistenza al nazifascismo a ‘regione punto’ LEGGI A PAGINA 2 LEGGI A PAGINA 6 naš časopis tudi na spletni strani www.novimatajur.it mail: novimatajur@spin.it n Pozdrav naročnikom in bralcem Po povsem naravni poti in po premostitvi pravno-finan-čnih težav, ki so nam v zadnjem obdobju grenile življenje in resno ogrožale obstoj časopisa, je prišlo do trenutka, ko zapuščam vodenje Novega Matajurja. In to z zadovoljstvom, saj vem, da gre v zavedne, zanesljive in profesionalne roke. Od prihodnje številke bo odgovorni urednik Michele Obit, ki ga ni treba posebej predstvaljati, saj že nad dvajset let soustvarja in sooblikuje naš časopis ter širše kulturno dogajanje v Benečiji, ima izkušnje in znanje. Gotovo prevzema časopis bolj ukoreninjen v našo stvarnost, bolj uveljavljen ter močnejšo redakcijsko strukturo od tistih, ki sem jih pred tridesetimi leti podedovala od našega nepozabnega Izidorja Predana-Doriča. V tem obdobju sta se razvili in utrdili dej avnost in organiziranost naše slovenske manjšinske skupnosti, uspešni smo bili še zlasti glede slovenskega šolstva. Manj spodbudni so napredki na ekonomskem področju in naš teritorij ob meji še vedno trpi zaradi marginalnosti in upadanj a števila prebivalcev. Iole Namor beri na 4. strani Poklon mesta Čedad Ivanu Trinku Od ponedeljka, 19. avgusta, ima mesto Čedad v svojem ožjem središču ulico posvečeno duhovniku, pesniku in pisatelju Ivanu Trinku. Po njem je namreč občinska uprava preimenovala dosedanjo Ulico IX agosto 1509, kjer ima sedež tudi kulturno društvo Ivan Trinko. Ob 150-letnici rojstva beneškega narodnega buditelja in po skoraj šestdesetletnem plodnem kulturnem delovanju slovenskega društva tudi Občina Čedad torej priznava in vrednoti slovensko prisotnost v mestu. beri na 4. strani Sarà inaugurato sabato 31 agosto, alle 11, l’osservatorio astronomico del Matajur, un progetto realizzato dalla Comunità montana con i fondi del Piano di sviluppo rurale 2000-2006 ed ora finalmente concluso. Grazie ad una convenzione con l’ente montano, a gestire l’osservatorio sarà l’AFAM (Associazione friulana astronomia e meteorologia) di Remanzacco che si è impegnata a sviluppare accanto all'attività scientifica anche quella culturale e di divulgazione, destinata in primo luogo alle scuole della nostra area, con possibili ricadute positive sul territorio attraverso lo sviluppo della presenza turistica anche in collaborazione con altre associazioni e realtà locali. L’evento rientra nelle iniziative legate alla 37a edizione della Festa della montagna, che prevede anche, domenica 1° settembre alle 10, l’inaugurazione e camminata sul Sentiero dei tre comuni (Savogna, Iniziative sul Matajur per la Festa della montagna S’inaugurano l’osservatorio ed il Sentiero dei tre comuni Pulfero e Kobarid). La Festa della montagna è organizzata da Comunità montana e Comune di Savogna in collaborazione con Cai (sezione di Cividale e sottosezione Valnatisone), Planinska družina Benečije e Pro loco Matajur. Ancora nel comune di Savogna, venerdì 30 agosto, alle ore 19, sarà inaugurata ufficialmente la nuova gestione del Centro visite Vartacia. Staro slovensko izročilo iz Plestišč V soboto, 24. avgusta, predstavili dvojni CD, ki ga je pripravil župan lipane Berrà Posnetek s predstavitve v Plestiščih V Plestiščih v Karnajski dolini, se je od nekdaj veliko prepevalo. Stare slovenske ljudske in verske pesmi ter pripovedi iz tega kraja pa ne bodo šle v pozabo, pač pa bodo odslej vsem na razpolago. Zupan Tipane in predsednik kulturnega društva in zbora Naše vasi Elio Berrà je namreč to bogato kulturno dediščino zbral na dveh zgoščenkah z naslovom ‘Plestišča, ke smo poznali’, ki so ju predstavili v soboto, 24. avgusta, v okviru vaške Sagre. Gre za posnetke, ki so jih naredili prof. Pavle Merku in sodelavci Radia Koper v sedemdesetih letih oziroma sam Berrà. Zahtevno delo, ki sta ga podprla tudi ZSKD in KD Ivan Trinko, so predstavili domačinka Paola Miscoria, sam Elio Berrà, predsednik ZSKD Igor Tuta, Lucia Trusgnach (KD Ivan Trinko) in Davide Clodig (Naše vasi). beri na 8. strani Boris Pahor, i cent’anni e la Benecia Quello che Boris Pahor ha attraversato con il proprio passo sicuro - come riesce a fare ancora oggi, a cento anni - non è stato un secolo qualsiasi. Anche chi ha già i capelli bianchi e molte cose da raccontare ai propri nipoti avrà difficoltà a immaginare una vita vissuta in una maniera così viva e intensa, e così segnata da avvenimenti che ricorrono nei libri di storia che spesso le nostre scuole beatamente ignorano, e che quindi quasi nessun giovane conosce. Oggi, per i suoi cento anni, l’attenzione su Pahor è ai massimi livelli. È giusto che sia così, e meglio tardi che mai. Ciò che colpisce, almeno noi che viviamo in questo lembo di terra dove la comunità slovena è stata riconosciuta solo in tempi relativamente recenti, è l’attenzione che a sua volta Pahor dedica agli sloveni della Benecia. (m.o.) segue a pagina 5 La caserma Piave, da luogo di tortura a museo della Resistenza al nazifascismo Avviato a Palmanova l’iter per la realizzazione di un centro per la memoria “Un percorso assolutamente necessario di cui la Regione deve farsi carico. Un museo pensato non come qualcosa di statico, ma un'opera con gambe e testa che ci ricordi quel periodo e che si rivolga soprattutto alle nuove generazioni”. Ha garantito dunque anche l'impegno delle Istituzioni regionali la presidente Debora Serrac-chiani, che si è espressa così lo scorso 22 agosto all'iniziativa che ha ufficialmente avviato l'iter per la realizzazione di un museo della Resistenza nei locali della caserma Piave di Palmanova. Evento che, vista la cornice di pubblico, ha avuto un “successo inatteso” come ha sottolineato anche il sindaco della città stellata Francesco Mar-tines. “Il museo - ha ribadito Serrac-chiani - deve testimoniare i princìpi con cui si è costruito questo Paese, e proiettare uno sguardo al futuro, ad un'Italia in cui non sia possibile barattare la legalità con qualcosa d'altro”. Eppure le vicende della caserma Piave, centro di detenzione e tortura per civili e partigiani dal settembre 1944 all'aprile 1945 (700 arrestati e 400 morti) sono state a lungo dimenticate. A gettare una luce su ciò che è stato perpetrato in quel luogo da nazifascisti italiani che collabora-rono con le truppe di occupazione naziste, ha provveduto una recente ed accurata pubblicazione della ricercatrice Irene Bolzon (dal titolo “Repressione antipartigiana in Friuli. La caserma «Piave» di Palmanova e i processi del dopoguerra”, edito da Kappavu). Dopo aver accompagnato alcuni visitatori con in testa le autorità presenti (oltre a Serracchiani e Martines, anche Roberto Sgavetta, vice-presidente Coop Consumatori Nordest, Dino Spanghero, responsabile Anpi Bassa Friulana e Flavio Fabbroni dell'Istituto Friulano per la storia del movimento di Liberazione, che hanno promosso l'evento) in una visita guidata in quelle che furono alcune delle celle di detenzione e tortura dei prigionieri, la stessa Bolzon ha quin- rabbioso e quasi irrazionale ad ogni genere di nefandezza. In ogni caso, ha poi aggiunto Bolzon, non è possibile comprendere quegli avvenimenti senza tenere in considerazione ciò che fu il dopoguerra in Friuli Venezia Giulia. Una terra di frontiera in cui la guerra fredda era iniziata prima ancora della fine della seconda guerra mondiale. E in cui la memoria è stata condizionata da disinformazione e da una ricerca storiografica troppo spesso approssimativa. “Per cui ad esempio - ha affermato Bolzon - una recente pubblicazione di un'autorevole firma del Messaggero Veneto (il riferimento è all'ex direttore Sergio Ger-vasutti - che oggi cura la rubrica “noterelle del nostro tempo” - e al suo libro “Amori perduti” ndr) descrive Borsatti come una sorta di eroe romantico sfortunato, fatto passare per criminale dai vincitori”. Per questo, ha concluso Bolzon, un museo della Resistenza è necessario: affinché diventi punto di riferimento per gli storici e per la comunità. Tanto più che - aggiungiamo noi - la caserma Piave si trova a pochi chilometri di distanza dai luoghi dei lager fascisti di Visco e Gonars, in cui vennero internati migliaia di cittadini sloveni e croati dei territori occupati. Vicenda anche questa troppo spesso dimenticata (quando non del tutto omessa) dalla memoria collettiva della nostra regione, (a.b.) di presentato il libro in un dialogo con il giornalista di Radio Onde Furlane Carlo Puppo. Vicende che, ha spiegato la storica nel piazzale antistante la caserma, si compongono di due fasi distinte. La prima durante la quale al comando delle operazioni il comando tedesco di Udine aveva posto il tenente Odo-rico Borsatti, già appartenente alle SS italiane. Da subito la condotta dei militari si rivelò particolarmente feroce. Tanto che, grazie alle torture sui combattenti partigiani e ai rastrellamenti di civili, Borsatti ottenne informazioni che gli consentirono di ottenere anche alcuni successi nella sua opera di repressione della Resistenza. Perpetrata, ha spiegato Bolzon, soprattutto nei confronti delle truppe Garibaldine e delle bande dei Gappisti. L'attività di Borsatti nella Piave culminò con l'uccisione di Silvio Marcuzzi (Montes) fra i promotori dei Gap. Esecuzione probabilmente non concordata con il comando tedesco di Udine che decise quindi di rimuovere Borsatti. Le violenze nella Piave però addirittura aumentarono nel dicembre 1944, quando al comando subentrò la Banda Ruggero (dal nome del leader carismatico Ernesto Ruggero) che, comprese le sorti della guerra, si abbandonò in modo Kaj se dogaja v Sloveniji Med 70-letnico domobranstva in rdečo zvezdo V Sloveniji so v nedeljo, 25. avgusta, v Rovtah pri Logatcu s posebno slovesnostjo obeležili sedemdesetletnico ustanovitve domobranstva in Evropski dan spomina na žrtve vseh totalitarnih in avtoritarnih režimov. Praznovanje obletnice slovenskega domobranstva je takoj sprožilo val polemik, tudi zaradi prisotnosti bivšega slovenskega premierja Janeza Janše, kije bil na slovesnosti glavni govornik. Slovensko domobranstvo je bilo med drugo svetovno vojno organizacija, ki seje v boju proti komunizmu odločila za sodelovanje z nemškim okupatorjem. V Sloveniji veljajo zato domobranci po večinskem mnenju za narodne izdajalce, nekateri pa opravičujejo njihovo ta-kratnjo izbiro, da se povežejo z Nemci, češ da so se v resnici borih za svojo domovino in za svobodno Evropo. Znana domobranska prisega izrečena na Hitlerjev rojstni dan, 20. aprila 1944, seje glasila takole: »Prisegam pri Vsemogočnem Bogu, da bom zvest, hraber in svojim nadrejenim pokoren, da bom v skupnem boju z nemško oboroženo silo, stoječo pod poveljstvom vodje velike Nemčije, SS četami in policijo, proti banditom in komunizmu kakor tudi njegovim zaveznikom svoje dolžnosti vestno izpolnjeval za svojo slovensko domovino kot del svobodne Evrope. Za ta boj sem pripravljen žrtvovati tudi svoje življenje. Tako mi Bog pomagaj!« Na slovesnosti v Rovtah je bivši premier in prvak SDS Janša dejal, da “so državljansko vojno med 2. svetovno vojno načrtno povzročili slovenski komunisti, ki so šele po dveh letih dvojne kolaboracije s Stalinom in Hitlerjem postali nemški nasprotniki, da bi lahko prevzeli oblast, kije sicer na svobodnih volitvah nikoli ne bi dobili”. Kot dva velika zla 20. stoletja je Janša označil komunizem in nacionalsocializem, slednji pa seje po njegovem učil od marksizma in komunizma. “Genocid je izum marksizma, o njem je govoril že Karl Marx. Sto let pred Hitlerjem je naš in druge slovanske narode na uničenje obsodil ravno on.” Kot je povedal na proslavi, je odpor kateremukoli zlu bil in je legitimen. "Spoštujemo vse, ki so se borih proti fašizmu, nacionalsocializmu in komunizmu. Vsi, ki so umrli v teh odporih, si zaslužijo dostojen grob in naše spoštovanje. Samo to je lahko nekoč v prihodnosti trajna osnova narodne sprave Slovencev." Janša je še dodal, da danes boj med dobrim in zlim ne poteka med domobranci in partizani, ampak med komunističnimi simboh (kot je na primer rdeča zvezda) in simboh slovenske državnosti. V nedeljo pa je bil tudi protestni zbor ob spomeniku NOB nedaleč stran od Rovt, kjer so opozorili, da domobranci niso bili branitelji domovine, pač pa nacizma, in so zato izrazih odločno nasprotovanje poskusom rehabilitacije domobranstva. Na dogajanje v Rovtah seje odzval tudi predsednik Slovenije Borut Pahor, kije ocenil, daje vprašanje slovenske preteklosti legitimno politično vprašanje in daje v demokratičnem dialogu vedno mogoče o njem diskutirati. Ob tem je slovenski predsednik pozval vse, da “se osredotočijo na vprašanja, ki so danes aktualna za rešitev obstoječe krize ter bodo odločilna za to, kako bomo vsi skupaj živeli jutri”. kratke.si La celebrazione del 70esimo anniversario dei “domobranci” suscita polemiche A Rovte, nei pressi di Logatec in Slovenia, si è tenuta lo scorso 25 agosto la celebrazione per il 70esimo anniversario dei “domobranci” (guardiani della patria) che durante la seconda guerra mondiale giurarono fedeltà aha Grande Germania “contro il comuniSmo per la propria patria in un’Europa libera”. A scatenare le polemiche la presenza dell’ex premier Janša. Il leader di SDS ha sottolineato come meritino rispetto coloro che si sono opposti al fascismo, al nazionalsocialismo ed al comuniSmo, ma ha individuato nei comunisti sloveni i responsabili deha guerra civile durante il secondo conflitto mondiale. Da settembre RTV Slovenija trasmetterà da un nuovo satellite Chi guarda i programmi della televisione pubblica slovena RTV Slovenija attraverso i canali satellitari, dal 1. settembre (o al più tardi alla fine dello stesso mese) dovrà reimpostare la propria antenna parabolica. RTV Slovenija passerà infatti su un nuovo satellite: Eutelsat 16A, posizione orbitale 16°. Ma per tutto il mese di settembre continuerà ad essere attivo anche il vecchio segnale (su Eutelsat HotBird 13D, posizione orbitale 13° est). Non sarà necessario cambiare né il ricevitore satellitare né la tessera per la decodifica dei canali. Il rapporto degli sloveni con i dialetti in una ricerca di uno studioso americano Il professor Grant Lundberg, docente di lingue slave all’univeristà di Brigham Young nello Utah e redattore deha rivista Slovenski jezik/Slovene Linguistic Studies (fondata dal dr. Greenberg e dal dr. Snoj della SAZU), è da tempo affascinato dai numerosi dialetti sloveni, cui si dedica da anni durante le sue visite in Slovenia. La sua ultima ricerca riguarda il rapporto degli sloveni con il proprio dialetto e l’interazione con la lingua standard. Il breve questionario è pubblicato alTindirizzo web https : //byu. qualtrics.com/SE/ ?SID=S V_5yE-eOE2giJ OEFHn. L’anno prossimo nel centro di Ljubljana una piazza intitolata a Boris Pahor La notizia è stata resa nota (e confermata dal sindaco della capitale slovena Zoran Jankovič) durante l’incontro con lo scrittore triestino, che lunedì 26 agosto ha compiuto cent’anni, presso la libreria Konzorcij Mladinske knjige in occasione della presentazione della sua biografia “Tako sem živel” scritta da Tatjana Rojc. Pahor, neh’appren-dere che gli verrà dedicata una piazza nel centro di Ljubljana, ha espresso il proprio stupore in quanto le strade e le piazze di solito vengono intitolate a persone defunte. Ha inoltre proposto di intitolare la piazza piuttosto a tutti gh scrittori sloveni di Trieste. A giorni la Regione decide il nome di chi guiderà la Comunità montana Domeniš o Rocco, attesa per il nuovo commissario A breve, e precisamente entro il prossimo 30 agosto, dovremmo conoscere il nome del nuovo commissario della Comunità montana del Torre, Natisone, Collio. Questo infatti il termine previsto dall'emendamento approvato dalla Regione a margine della legge di stabilità e pubblicato lo scorso 30 luglio sul Bollettino ufficiale. Lo stesso emendamento che conferisce alla presidente Debora Serracchia-ni il potere di nomina dei commissari delle Comunità montane. Le dimissioni, stante l'incompatibilità con l'elezione a consigliere regionale, di Giuseppe Sibau lasciano la porta a aperta a due possibili soluzioni. Considerando che l'intenzione di Serracchiani è quella di nominare un sindaco del comprensorio, sul tappeto, secondo alcune indiscrezioni, ballano due nomi. Entrambi appartenenti all'area di centrosinistra, il colore della maggior parte delle amministrazioni comunali che compongono l'ente. Si tratta di Piergiorgio Domeniš, che nel 2014 cesserà il suo mandato da sindaco di Pulfero e la cui nomina ha già il sostegno ufficiale di Sinistra ecologia e libertà, e Sandro Rocco, attuale sindaco di Attimis. Ad oggi proprio Rocco sembrereb- be essere in pole position per la nomina. Soprattutto se da Trieste dovessero decidere di seguire una logica di alternanza territoriale favorendo le Valli del Torre, visto che il commissario uscente Sibau, fino allo scorso giugno, è stato sindaco di San Leonardo nelle Valli del Natisone. Il tutto in attesa della riforma complessiva degli enti locali già annunciata dalla stessa Serracchiani e che dovrebbe portare all'istituzione di un ente gestito in maniera più democratica. La decisione di prorogare il commissariamento in ogni caso, pone fine alla (sfortunata) esperienza delle Unio- Žalostno slovo v Vidnu Odšel je Federico Vincenti, predsednik videnskega ANPIja prestanka seje posebno zadnjih dvajset let boril tudi proti vse bolj razraščenemu zgodovinskemu revizionizmu. Med drugo svetovno vojno je bil Vincenti italijanski mornar, v Ta-rantu so ga aretirali Nemci, ko so ga spustili iz zapora se je hitro, že pomladi leta 1943, vključil v partizansko gibanje. Boril se je najprej v Dalmaciji, ko so partizani osvobodili vse otoke in obalo tudi na kopnem. Iz vojne se je vrnil z ženo, srbsko par- Zapustil nas je novinar Gorazd Vesel V torek, 27. avgusta, smo se v Vidnu poslovili od Federica Vin-centija, partizana in komunista, markantne in karizmatične osebnosti, simbola boja proti nacifaš-izmu, za demokracijo in svobodo ter za uveljavljanje načel italijanske ustave. Bilje zgodovinski predsednik Anpija-Vsedržavne zveze partizanov Italije, 49 let je bil na čelu pokrajinskega vodstva, bil je tudi deželni predsednik in dolgo let vsedržavni podpredsednik Anpija. Vincenti je bil prijatelj Slovencev in naše manjšine, ves povojni čas je gojil stike z borčevskimi organizacijami v Sloveniji in nekdanji Jugoslaviji. Star je bil 91 let. Aktiven skoraj do zadnjega dne, je bil nepopustljiv do vsakega po-j ava omalovaževanj a ali izkrivlj a-nja partizanskega gibanja, nestrpnosti ali nespoštovanja italijanske ustave. Za to je neštetokrat iskal pravico na sodišču. Spremljal je od blizu (in po svojih močeh pomagal) tudi sodne obravnave, žrtve katerih so v vsem povojnem času bili beneški, slovenski in drugi partizani. Povojni časi so bili zelo težki in hudi zanje. Takrat so se bivši par- tizani v velikem številu izselili v tujino. Premagovati so namreč morali neverjetne težave in ovire, da so se lahko zaposlili doma ali da so preprosto dobili potni list. Julija 1945 so ustanovili v Vidnu združenje borcev Anpi, kot je pisala takrat revija Libertà, “prav z namenom, da bi jim pomagali, saj so v zelo težkem položaju”. Pritiski, nestrpnost, zatiranje beneških partizanov je bilo v povojnem času še večje. Vincenti se je večkrat spominjal, v kakem strahu so živeli, kake pritiske so nacionalisti izvajali nanje in to do take mere, da ko jih je hodil obiskat v Nadiške doline, so se bali se srečati z njim. Kakšna klima je bila takrat, morda pojasni že sam podatek, da do leta 1972 v Nadiških dolinah nismo uradno praznovali 25. aprila, dneva osvoboditve. Še leta 1971 je takratni špetrski župan Cirillo lussa krajevnim predstavnikom zveze Anpi dejal, da je “zadeva delikatna, da niso še dozoreli časi”. Velika skrb Vincentija je bila tudi zato gojiti zgodovinski spomin na odporniško gibanje, vključevati v zvezo borcev mlade ljudi, brez V večnost je odjadral novinar Gorazd Vesel, bivši odgovorni urednik Primorskega dnevnika (1971-1983) in na prelomu sedemdesetih let prejšnjega stoletja predsednik Slovenske kul-turno-gospodarske zveze. Star je bil 88 let. Gorazd Vesel - novinarska izkaznica številka 6 v naši deželi - je bil v našem prostoru zelo znana osebnost, saj je bil tako zaradi poklica in vrste politično-družbenih funkcij, ki jih je opra- vljal, vsestransko aktivno angažiran pri delovanju slovenske narodne skupnosti v Italiji. Hvaležno se nanj spominjamo tudi na uredništvu Novega Matajurja. Priskočil je na pomoč in več mesecev skrbel za izhajanje našega takratnega štirinajstdnevnika proti koncu sedemdesetih let, ko je bil zaradi bolezni odsoten odgovorni urednik. Takrat je spoznal in vzljubil tudi Matajur, kamor je večkrat šel smučat. Bilje namreč odličen smučar, kije dosegal vrhunske tizanko Ano Jurinič, kije bila njegova življenjska sopotnica do dveh mesecev od tega, ko je umrla. Za svoj delež v odporništvu je Vincenti dobil visoka odlikovanja tako v Italiji kot v Jugoslaviji ter priznanja v Avstraliji in Argentini, kamor so se zatekli številni borci iz Furlanije. Spoštovanje in priznanje njegovi pokončnosti, doslednosti in zvestobi ustavi mu je izreklo tudi vodstvo partizanskega združenja Osoppo. Poslovilna svečanost je potekala na trgu Cavedalis v Vidnu, kjer po njegovi zaslugi od prvega junija letos stoji spomenik posvečen partizankam, v prvi vrsti partizanki “Gianni” Lizzerò. S rezultate na vsedržavnih in svetovnih novinarskih smučarskih prvenstvih. Druga njegova strast je bilo jadranje. brevi.it Ocse, l'economia dell’area euro migliora, ma non in Italia L’andamento economico dell’area Ocse migliora. Il Pii, nel secondo trimestre dell’anno, cresce dello 0,5%. Va bene anche l’area euro, in cui il Pii, secondo l’Ocse, avanza dello 0,3%, contro il -0,3% dei primi tre mesi. Segno positivo per l’Unione europea a 27 : +0,3% contro il precedente -0,1%. In Italia invece il Pii scende per l’ottavo trimestre consecutivo segnando un -0,2%, migliore tuttavia del -0,6% registrato nei primi tre mesi del 2013. La Gran Bretagna ha registrato un +0,6%, gli USA +0,3%, la Germania +0,7%, la Francia +0,5%. Nottetempo durante le ferie estive smontano la fabbrica e delocalizzano La fabbrica chiude, i lavoratori vanno in ferie e quando tornano la fabbrica non c'è più. È accaduto a Pero, nel milanese, con la fabbrica Hydronic lift. L'azienda non era in crisi dicono i 32 operai. La Firem, azienda emiliana che produce resistenze elettriche, durante la chiusura estiva ha smontato i macchinari e gli operai al ritorno hanno ricevuto una lettera che annuncia la ripresa del lavoro, ma a oltre 1200 km di distanza, in Polonia. Stesso copione per la Dometic di Forlì. Grillo vuole andare subito al voto ... con il Porcellum “Adesso non c'è più tempo. O vanno a casa loro, o va a casa il Paese. In mezzo non c'è nulla. Prepariamoci alle elezioni per vincerle”. Questo l'ultimatum del leader del Movimento 5 stelle che vuole andare subito al voto, con la legge elettorale vigente e le liste boccate. “Poi se governerà il M5S verrà cambiata la legge elettorale”. Ma la scelta crea imbarazzo all'interno del movimento e tra i parlamentari, che ricordano di aver fatto campagna elettorale contro il Porcellum e di aver raccolto contro quella legge anche 350 mila firme. In Sudtirol sparirà dai cartelli la traduzione italiana di 135 toponimi A seguito di un’intesa formale tra il ministro agli affari regionali Graziano Deirio ed il presidente della provincia autonoma di Bolzano Luis Dùrnwalder, 135 toponimi di località montane in Alto Adige resteranno solo nella loro versione tedesca. La traduzione italiana delle località, introdotta all’inizio del Novecento ed eseguita dallo storico Ettore Tolomei, scomparirà quindi dalle carte ufficiali e dalla cartellonistica. L’accordo giunge al termine di una trattativa di tre anni fra Stato e Provincia. ni dei Comuni montani, fortemente voluta dall'amministrazione del-l’ex-governatore Renzo Tondo, ma di fatto mai realmente decollata. Delletravagliate vicende del- l'Unione del Natisone infatti, verranno ricordate soprattutto le eterne e mai sopite polemiche sull'opportunità della denominazione bilingue dell'ente. Občina uveljavlja slovensko prisotnost Mesto Čedad posvetilo ulico Ivanu Trinku s prve strani Namen občine je čedajski župan Stefano Balloch napovedal na Dnevu emigranta letos, pobudo pa je sicer že lani na novoletnem srečanju Slovencev v Čedadu sprožil poslanec Carlo Monai. Občinski svet je že v začetku leta sprejel ustrezen odlok, nakar je bilo potrebno počakati še nekaj mesecev na privo-lenje za to pristojnih teles (Deputazione di storia patria). Od ponedeljka, 19. avgusta, napis stoji na svojem mestu. Pomen, ki ga čedajska občinska uprava pripisuje temu dejanju, je sam župan Balloch pojasnil na srečanju s predstavniki SKGZ in SSO videnske pokrajine prav na sedežu KD Ivan Trinko 13. maja letos. Pozitivno je ocenil kulturno sodelovanje med društvom in občinsko upravo, med Čedadom in Benečijo ter s Posočjem predvsem v okviru interreg projektov. Poimenovanje ulice po Ivanu Trinku pa želi preseči okvir kulturnih odnosov, je dejal župan Bal- loch, in prispevati k podiranju tistega zidu nezaupanja, ki sta ga naši skupnosti podedovali od zgodovine ter premostiti politične kon-trapozicije iz preteklosti. Čedajska občinska uprava ima sicer še velik dolg do slovenske skupnosti na Videnskem in sicer izpolnitev 8. člena zaščitnega zakona, ki predvideva odprtje slovenskega urada v mestu ob Nadiži. Tega se zaveda, kot je potrdil sam župan na srečanju s Slovenci. Tudi glede tega se je namreč vprašanje začelo premikati z mrtve točke, Občina Čedad je letos prvič vložila prošnjo za prispevek iz zaščitnega zakona, nakar se je zaradi deželnih volitev postopek ustavil. Potrebno je sedaj, da nova deželna vlada oz. deželni odbornik ponovno sproži postopek za odprtje slovenskega okenca. --- T' ' ■ -t Escursionisti ospiti della Pro loco Nediške doline, che nel 2013 ha accompagnato oltre 500 visitatori L’Australia alla scoperta delle Valli del Natisone. Forse esagerato, ma un primo passo si sta compiendo proprio in queste settimane. Domenica 22 settembre, infatti, un gruppo di una decina di escursionisti australiani concluderà le proprie vacanze, dopo essere passato per il Campo 47 di S. Mauro, visitando i percorsi della Grande guerra e le chiesette votive, con degustazione in un ristorante delle Valli. Il contatto, che si deve alla trasmissione Sereno variabile dedicata alla nostra zona, è con la Pro loco Nediške doline. Il presidente e ‘factotum’, Antonio De Toni, spiega: “Li accompagneremo sul Kolovrat e alla chiesetta di S. Lucia a Cravero. Se ci sarà un riscontro, dal 2014 inizierà una vera e propria collaborazione con un tour.” È un momento positivo per la Pro loco, che fino a oggi ha accompagnato per i diversi percorsi (oltre a quelli del Kolovrat e delle chiesette, quelli sui passi di Carlo Emilio Gadda, sul sentiero degli invisibili, a Topolò sul sentiero degli artisti, ed altri) 513 persone provenienti anche da fuori regione. “Abbiamo un programma di visite predisposto già sino alla fine dell’anno” dice De Toni, che aggiunge: “Quando noi accompagnamo gli ospiti, le persone dei vari paesi dimostrano grande spirito di accoglienza, anche con preparazione di spuntini e pulizia dei sentieri.” organizzata dalla Pro loco, a sinistra il presidente De Toni È uno degli aspetti sicuramente positivi di questa esperienza, assieme a quello di poter far conoscere e capire la presenza sul territorio della minoranza linguistica slovena, con le sue peculiarità e le sue tradizioni. Non può mancare però un appello: ai giovani e a chi conosce più lingue, che abbiano desiderio di intraprendere l’attività di guida nelle Valli del Natisone. La porta è aperta, fanno sapere dalla Pro loco Nediške doline, anzi, il sentiero è tracciato. V Kobaridu posvet in proslava ob dnevu spomina na žrtve totalitarizmov Fašizem in protifašizem na Primorskem Savogna, lavori socialmente utili La giunta comunale di Savogna ha approvato, nella riunione del 20 agosto, un progetto denominato ‘Progetto per la manutenzione del verde, strade e del patrimonio immobiliare’ che prevede l'impiego di quattro lavoratori socialmente utili per la durata di un anno. La debberà si rifà ad un provvedimento della Regione con cui questa ha previsto a favore delle amministrazioni pubbliche un contributo pari all'80% degli oneri sostenuti in proprio per la realizzazione di progetti eccedenti le 20 ore settimanali. Il progetto di Savogna prevede la pulizia debe sedi stradali, delle cunette e dei cigli stradali mediante l'utilizzo di attrezzatura idonea, l’utihzzo di automezzi comunali a motore, piccoli lavori di manutenzione del verde ed in generale degli immobili comunab, sfalcio delle aree verdi. Študijski center za narodno spravo, Občina Kobarid, Društvo slovenskih izobražencev iz Trsta in Krožek Anton Gregorčič organizirajo spominsko svečanost ob evropskem dnevu spomina na žrtve vseh totalitarnih in avtoritarnih režimov, ki bo v petek, 30. avgusta, v Kobaridu. Od 10. do 13. uri bo v prostorih Fundacije poti miru v Posočju mednarodni znanstveni posvet o fašizmu in protifašizmu na Primorskem, ob 19. uri bo pa osrednja prireditev na Kobariškem trgu, na kateri bo slavnostni govornik pisatelj Boris Pahor. Na posvetu so predvideni najprej uvodni nagovori Andreje Valič Zver (Studijski center za narodno spravo), Iva Jevnikarja (Društvo slovenskih izobražencev iz Trsta), županjeo občine Kobarid Darje Hauptman, Željka Cimpriča iz Kobariškega muzeja ter predstavnika Študijskega krožka Antona Gregorčiča. Sledili bojo referati Renata Pod-bersiča (Združitev Italije in pojav iredentizma), Mihe Uršiča (Italijanska okupacija Posočja med prvo svetovno vojno in civilne žrtve) in Tamare Griesser Pečar (Register pojavov in žrtev totalitarizma s po- udarkom na fašizmu). Po kratkem odmoru se bodo posveta udeležili še Mira Cencič (Protifašistične narodno-obrambne organizacije), Blaž Torkar (Delovanje fašističnih represivnih organov v Julijski krajini med obema vojnama) in Ferruccio Tassin (Fašistična koncentracijska taborišča). Na koncu je predvidena tudi razprava. Rinnovi patenti in Commissione, ora si può anche a Cividale Novità per coloro che, residenti nell’Ambito distrettuale civida-lese (che comprende anche le Valli del Natisone), devono compiere le visite di idoneità alla guida, per malattia od età, presso la Commissione medica locale di Udine. Al fine di ridurre il disagio e le conseguenti spese per i residenti nell'Ambito del Cividalese, l'Azienda sanitaria del Medio Friuli ha messo a disposizione lo sportello dell'Ufficio Invalidi Civili a Cividale, abilitandolo a ricevere le richieste di appuntamento per la Commissione patenti di Udine. Tale servizio, già attivo, può essere fruito presentandosi allo sportello dell'Ufficio Invalidi Civili di Cividale, sito nella sede del Distretto in via Cavalieri di Vittorio Veneto, 7 al 1° Piano, nella giornata di giovedì dalle 9 alle 12. I numeri non sono piccoli: si stima che in un anno si debbano recare alla CML di Udine non meno di 850 aspiranti guidatori residenti nel Cividalese, dei quali 180 circa con 65 anni o più, ed 80 circa con 75 anni o più. Pozdrav bralcem s prve strani Tednik Novi Matajur je v tem času bil - in verjamem, da bo tudi v bodočnosti - ogledalo našega življenja, naših zmag in porazov, glasnik naših potreb in pravic, a obenem tudi dejavnik jezikovnega, kulturnega in socio-ekonomskega razvoja, inštrument kohezije znotraj skupnosti in dialoga s sosedi v Furlaniji, Posočju in Sloveniji. Pomanjkljivosti in napak gotovo ni manjkalo, zanje si prevzamem vso odgovornost. Lahko pa povem, da smo vedno delali s srcem, pošteno in v dobri veri. Za kakega upravitelja in politika smo tudi trn v peti, a to je v demokraciji vloga/dolžnost medijev. V tem pozdravu se želim zahvaliti vsem svojim sodelavcem -in nadvse hvaležen spomin gre prof. Pavlu Petričiču -, bralce, naročnike in vse Slovence v videnski pokrajini pa pozivam, naj bodo zvesti našemu tedniku, naj ga berejo in širijo, naj ga kritizirajo, ko je treba, a naj sodelujejo z njim, da bo iz tedna v teden bolj ‘naš’ in bogat z vestmi, obenem naj ga v čim-večjem številu podpirajo. To je pogoj, čeprav ne edini, da bo Novi Matajur še dolgo živel. Iole Namor Dall’Australia alla scoperta delle nostre valli Un’immagine di una recente escursione kultura Za glasbeni del in prijetno popestritev dogodka je poskrbel zbor Rečan z Lies Plamen upora zažari tudi s pesniško besedo V soboto, 25., je bil literarni večer v Tolminu Čeprav se zdi, kot daje plamen jesenskega in zimskega upora v Sloveniji ugasnil, iskra pod pepelom še vedno tli. K temu, da iskra spet bolj zažari, pripomorejo tudi majhni kulturni dogodki, posvečeni uporu, ki jih je bilo ravno na Tolminskem ta konec tedna kar nekaj: glasbeni duet Bakalina (ki je s svojo Bando kravatarsko nedavno segel celo v poslanska ušesa EU) z gosti, novinar Boštjan Videmšek s predstavitvijo nove knjige ‘Upor’ pa tudi sobotni literarni večer v Tolminu, ki so ga v soboto, 25. avgusta posvetili 300-letnici tolminskega punta in vsem nekdanjim, sedanjim in prihodnjim uporom za boljše življenje vsakega človeka in za bolj pravično in svobodno družbo. Večer z naslovom ‘Poezija upora’ so oblikovali člani in članice kulturnih društev PoBeRe, RIS (Idrija) in pevskega zbora Rečan. Osrednji tolminski trg je ta večer zaživel z besedami in glasbo upora. Program sta vodila Vojko Rutar in Margherita Trus-gnach. Scenarij za beneški del je napisal in pripravil Aldo Clodig. V njem so se prepletale misli beneških ‘Čedermacev’ iz preteklosti, verzi Andreine Trusgnach, Marine Cernetig, Claudie Salamant in Alda Clodiga ter petje slovenskih in italijanskih uporniških in ljudskih pesmi v izvedbi zbora Rečan. V poetičnem prepletu je našla mesto tudi pesem Zlatka Smrekarja ‘Kekko, ki pravi’. Pesmi Kosovela, Aškerca, Grošlja, Osundarea in svoje lastne so brali Martina Leban, Vojko Rutar, Marjeta Manfreda in gostje iz Idrije: Slavica Uršič, Ana Balantič, Ivanka Gantar, Milena Miklavčič in Vladimir Kržišnik, (mmv) Naše pravce an legende na Vartači an Solarij ah Pripovedovauci beneških prave telega vošta nieso šli na dopust. Najprej je v centru za obiskovau-ce na Vartači bla v petak, 9. vošta, posebna vičer s pravcami an legendami z naslovom ‘Ka nam prave Velika jama’. Pravce so pravli Luisa Battistig, Giovanni Coren, Renzo Gariup an Ada To-masetig, mladi Ivan Trinco je pa naredu uvod an poviedu, ki dost jam je tam blizu Vartače an kaj so ušafal tu njih. Vičer je organiza-la zadruga La Sorgente v sodelovanju z Inštitutom za sloviensko kulturo iz Spietra. Natuo so na Solarjah 14. vošta Ada Tomasetig, Renzo Gariup an Teresa Trusgnach (tle z dol) ob prazniku Rožince predstavli zgodbe an pravce, predvsem tiste, ki se nanašajo na tradicije iz tistih krajev. I cent’anni di Pahor e la Benecia Scrìvendo di poesie il professore racconta emigrazione e orgoglio culturale dalla prima pagina Domenica scorsa, infatti, in un lungo intervento pubblicato dall’inserto culturale de II Sole24ore, Pahor rivela di aver ricevuto il libro di poesie di Claudio Trusgnach ‘Ja zaries, puobič, takuo je bluo an dan / Sì, davvero bambino, così era un tempo’ pubblicato lo scorso mese dall’Unione emigranti sloveni. Pur ammettendo che “quando qualcuno mi manda una sua raccolta di versi non so come confessare che nonostante la mia buona volontà non ce la faccio a comprendere il nesso tra le belle espressioni e le ricercate forme verbali”, lo scrittore si sofferma non solo sulle poesie di Trusgnach, emigrante figlio di minatori trasferitisi dalle Valli del Na-tisone in Belgio, ma sulle dure vicende storiche che hanno segnato la Benecia e la sua ricerca di identità e di orgoglio. Pahor ricorda come lo stesso Mussolini, giunto nelle nostre vallate nel 1916, copiò da un altarino sul suo diario una scritta in sloveno. Una sorta di riconoscimento poi abiurato dalla politica nazionalista del fascismo che fece di tutto, non solo tra le due guer- re, per cancellare dalla faccia della terra la comunità slovena in Italia. Tra le soddisfazioni del professor Pahor, oggi che compie un secolo di vita, forse c’è, oltre alla seppur tardiva presa d’atto, almeno in Italia, della sua statura intellet- tuale e di scrittore, forse anche quella di aver sempre avuto un occhio di riguardo per la parte più debole della minoranza slovena, quella che vive nella provincia di Udine, ricordandone i patimenti e le umiliazioni, ma anche le cose positive come la creazione della scuo- la bilingue di S. Pietro, quelle cose che hanno permesso a questa comunità di resistere, nonostante tutto. Quindi, ai tanti auguri e ringraziamenti a Boris Pahor, aggiungiamo i nostri auguri ed il nostro ringraziamento per aver avuto sempre disponibile una parola che ricordi la nostra storia ed il nostro presente, (m.o.) Ob članku, ki ga je napisal Pahor za kulturno prilogo dnevnika Usoie24ore, so tudi slike prevzete iz pesniške zbirke ‘Ja, puobič, takuo je bluo an dan’, ki jo je napisal Claudio Trusgnach. Knjigo je izdala Zveza slovenskih izseljencev - Slovenci po svetu in je trojezična, saj so pesmi obljavljene v beneškem narečju, v italijanščini in v francoščini Pahor s predstavniki beneških kulturnih društev v Spetru leta 2009 Anticipiamo imbruno deila prefazione di borii Pahor al libro «Uneroe infami/fio. Miofruteilo lanto-Vojhoudi Rmtodimt Pronti mottlicdeilo scrittore, scomparsa tiri toro, fi tofumr. ntUtlibirriedalssettcnihre (Edicido Editore, Ponogmam. pagg.320. c presentato al Fcsthirlerieninua di Montati iS settembre al inllall: assieme «-Cosi ho vissuto, lì secolo «fi borii Itoni.aa di Tatjana Roje (Bompiani Milano, poggilo. cr&oo) iBoris Pahor Radoslava era una donna di carattere. Hai fattoriche hanno cemetnatoil nostro reciproco interesse, un molo di primaria Importanza va assegnatoalfci suasoria stanza alrogodcINarodnidoma Tri est ec sono fi niioin carcere per infine approdare nei lagcr. lei haconosdutoin mododiveiso.ma non meno traumatico, le brutalità dei totalitarismi del secolo scorso— Venne U momento iti cui sentimmo l'esigenza di far sentire la nostra voce, cosi mlslincantiereilprogcttodl putiMicare- una rivista politico-Icnerariadl orientamentodemocratico cheintltolammo..Zaliv»(Il Oo! (o). Proposi a Rada di coi lato rare raccontando la vitadi suofiatclto Janko, noto con il nome dihanaglia delgior Pahorp ceir.Li il Domani compio cent’anni ' Lo scrittore sloveno alla vigilia di un anniversario speciale si accosta alla poesia, attraverso le liriche sui minatori emigrati dalle Valli del Natisone. I versi rivelano il dramma di un popolo già vessato dal 1866 A MANTOVA II partigiano Janko-Vojko Non succede quasi mai che ini occupi di poesie. Sono rimasto alle liriche di Leopardi. Ungaretti c Saba, che mi è vidno perlagioni territoriali. Quandoqualaino mi manda una sua raccolta di versi con una rispettosa dedica, ringraziando non so come confessare che nonostante la mia buona volontà con ce la faccio a comprenderei! nesso tra le belle espressioni c le ricercate forme verbali, invece la pubblicazione di chiuditi Trusgnach. flgliodi un minatore emigratoin Belgio./« zaries. puobic.takuoje bluoan dan, in italiano^', dattero. bambino, cosi era un tempo, è un'altra cosa ed è come un dono che arriva alti viglila di un anniversario speciale: domani infatti compioccnt'annl. 11 libro è di forma quadrala, di color verde, di settanta pagine, di cui una decina dedicate alla miniera, alle Valli del Natisene, una volle in Friuli Venezia Cilulla. popolata per lo più da sloveni, «soprattutto ai minatori con le lampadine sul casco. È trilingue, in dialetto sloveno locale, in italiano« In francese, quindi la lingua dell’identità, quello della cittadinanza e quella deiremigrazionc.Per un minatore non c'è male. 11 male è concentrato invece nell'idioma ili mezzo, quelli Sotto il fascismo gli abitanti della parte più orientale del Friuli Venezia Giulia non poterono più usare la propria lingua madre, i paesi si svuotarono, gli uomini dovettero andare all'estero della cittadinanza, che in motto autoritario ha faito di lutto e più di tutto per distruggere la lingua materna, cominciando subito appena Venezia e il territorio veneziano verme a far parie nel 1866 del Regno d'Italia. fu tuta snazionalizzazione forzata, che ha prosciugato la rita nei paesi che pianopianos! sono svuotati. Il libro - pubblicato lo scorso luglio da •■Slovenci po svetu», riunione Emigranti slovenidel Friuli Venezia Giulia»di Gridale - ha un’introduzione piuttosto estesa. necessaria perspiegare questi fatti purtropjto poco conosciuti. Per fortuna grazie alla legge /,82 del 1999. rafforzata dalla legge 38 del 2001. anche lo sloveno è Stato inseri to tra le dodici minoranze linguistiche rico- mezzo milione di sloveni e croati della veneziaGiulia. Nella lirica di Trusgnach non c’é nulla di questopas-sato. ma molta sofferenza, dovuta anche alla povertà checosuinsc diversi valligiani a emigrare in Belgio e a divenireminatori.Lagrandcpauradcgliantri sotterranei «costante nostalgiadel paese nalioè figl la anche di. questa storia. "Keilo sturo pozzo del mio paese /l'atipia liqu ida, nascosta/sorride nei ledere/il mio viso/nel blu del cielo. // rimiri miei,/qui ii P0220 delta miniera /è cosi grande e profondo/che nini inesso/ci penliamo.//l.ui/inghiot-te nel suo stomaco/uominifoniesani/e poi / lomim / con mucchi di carlxnc doloroso/il sudore/ilsangue/di esseri/persempre/stanchi cammalati». Questa è una delle tante poesie, ma basterebbe di ognuna citarne una strofa, per esemplo questa: ••Ci hanno contati. / poi hanno chiuso la gabbia /e filarino buttata / nel baco più pro/onda // Ho pensato / che fosse senza fondo». Cianche la foto di quel saliscendi a quattro plani con gli uomini sedu ti tristi dietro le grate, ma non devo pensarci, non devo immaginare di essere con loro ' meni re il gabbione si sta calando. Ctplsco però, losen-to in un’altra poesia In cui Li miniera è una »belva nera» e poi in un'altra, un’altra ancora alla mamma: '•Quante votlekorisodite/iedcndoti pregare,/mu adesso./mamma mia./li chiedo./ri supplico/prega per me. //Che la morte non mi poni via,/sono ancora così giovane», Ecco, unoscordodi storia degli sloveni più disgraziati perché la montagna II separa dagli altri. llgarib.-UdinoCarloPodrecca.avvocatocividalese.fi-glio di questa terra e autore di un'opera storico-infor-mativa.&lottit IrirJwmtfCividale tssr,. rista mimati aitali« San Pietro al Natisone — Trieste 1978). sperò alLt finedclTOttocenlochc i suoisloveni marginali, chepar-lavano un dialetto, un dt potessero imparare to stowno letterario« chela reglonedlventasse tm pontechc colle-gara l’Italia a! futuro Sialo slavo dell'Adriatico.Invece i suoi villaggi mezzi suoli vengono visitali dagli emigranti nostalgici, tra i quali Claudio Ttusgnach (in sloveno sarebbeKlwliiTtuinfali’), felice al pcnsicroche il suonome non sarà dimenticato. E se to merita. novi gnovis Da “regione ponte” a “regione punto”, per un Friuli più aperto e più sostenibile Premi Friul Ator, la ‘gnove musiche furlane’ in rete e in giro per il Friuli Si apre la fase centrale dell’edizione 2013 del Premi Friùl. Il concorso organizzato da Radio Onde Furlane per promuovere la creatività musicale nelle lingue mi-norizzate del Friuli entra nel vivo e si trasforma in Premi Friùl Ator, con quattro semifinali in diverse località friulane in cui ci sarà il confronto live - in gruppi di tre o quattro concorrenti - tra i quindici gruppi o solisti selezionati per la rassegna. La serata inaugurale, a Casarsa della Delizia, sabato 31 agosto nei Giardini di Palazzo Brinis con inizio alle 21, vedrà in scena Magic Lunch Doublé Crunch, Residui di Chernobyl, Terenzio Blues Band e Tar-vos. Ospiti speciali i Pantan, garanzia di rock di qualità. Presentano Isabelle Grat-toni e il “Cjastron” Enrico Vueli di Clap. A Muzzana del Turgnano, domenica 1° settembre, nel parco di Villa Muciana, a partire dalle 21 suoneranno Sunriot, En- semble d’Anjou, Mataleao e Berto Celot. In questo caso l’ospite speciale è DJ Tubet. La serata sarà condotta da Mojra B e Gigi Pa-truno. A Cormons il Premi Friùl Ator arriva sabato 7 settembre, nell’ambito della Fieste de Ue. In questo caso si comincia a suonare già alle 20.30 con E1 Scua-dron de la Muerte, Aldo Sbadiglio, The Ha-nus Pranus e Sons of a Gun (nella foto). Ospite speciale il supergruppo formato dal bluesom Fabian Riz e dagli Orko Trio. La conduzione della serata è affidata a Karolina Černič e Daniel Samba. Domenica 8 settembre, si fa tappa in Carnia. A partire dalle 21 la sala L’Alpina di Come-glians ospita l’esibizione di Ad Plenitatem Lu-nae, Matteo Se-grado e Truc. Dopo di loro suonerà La Bande Eletriche, la formazione vincitrice del Premi Friùl 2012. Presentano Isabelle Grattoni e il rap-per DeK 111 Ceesa. In tutto quindici concorrenti, quattro ospiti speciali, quattro coppie di presentatori per quattro eventi da non perdere, tutti a ingresso libero. Alla fine di questa lunga e intensa settimana, una giuria di esperti selezionerà i primi quattro finalisti. Il quinto sarà scelto attraverso il voto del pubblico all’indirizzo web www.ondefurla-ne.eu/premifriul/, dove è già possibile ascoltare un brano per ogni partecipante. Cuindis semifinaliscj, cuatri ospits spedai, cuatri cubiis di presentadórs e cuatri seradis, tal Friùl Ocidentàl, te Basse, in Cjargne e tal Gurizan. Il Premi Friùl 2013 al è Ator: di scolta e di viodi dal vTf ator pai Friùl dai 31 di Avost ai 8 di Setembar. E di vota in rèt su www.ondefurlane.eu/premifriul in collaborazione con / v sodelovanju z / in colaborazion cun RADIO ONDE FURLANE ## 90.0 MHz Udiri, Gurize, Basse Furlane e Friùl di mie^, 90.20 | 106.50 mhz Cjargne | 96.60 Colonia Caroya (Argjentine) 1 Propueste di lec par rindi uficiàl la lenghe sarde Ai 21 di Avost i conseìrs regjonài dal Partidu Sar-du / Partito Sardo d’Azione a àn presentàt une propueste di lec par modifica il prin articul dal Statùt di autonomie de Regjon Sardegne. Il test proponùt al dìs che sul teritori de isule il sart al è lenghe proprie e parificade cul talian e che i citadins de Sardegne a àn il dirit di cognossi e di doprà dutis dòs lis lenghis. Cun di plui si propon che il stes rico-gnossiment al vali ancje pai catalan inte citàt dal Alguer e par galurès, sassarès e tabarchin intes areis là che a son fevelàts. Il PSd’Az al invide cumò i par-lamentàrs sarts a sburtà par che cheste modifiche dal Statùt e tachi la sò strade intal Parlament talian. Cun di fat, dal moment che il Statùt di autonomie al à un valòr costituzionàl, par j essi modificàt al à bisugne di un percors che al previòt diviers passacs ancje intal Parlament. Prva otroška revija II • # v v • • v galicijscim Od septembra bo v vseh kioskih na voljo mesečnik “Oink!”, prva revija za otroke in mlade od 6. do 15. leta XABARIN CLUB starosti, ki je v celoti napisana v ga-licijskem jeziku. Na šestinpetdestih straneh bodo objavljeni stripi, igre in številne druge rubrike namenjene otrokom in najstnikom. Njeni ustvarjalci so novo revijo “Oink!” predstavili na festivalu stripov, ki je bil začetek avgusta v mestu A Coruna, in so ob tej priložnosti pripravili posebno uvodno številko. Sami in lote cuintri dal progjet minerari a Gàllok La idee di vierzi une miniere di fier intune regjon de Svezie a maiorance sami e à discjadenàt la proteste di cheste comunitàt. La multinazionàl Beo-wulf Mining PLC e la sò rame svedese Jokkmokk Iron Mines AB a vuelin meti in vore un gnùf sìt minerari a Gàllok / Kallak, un paìs di 3 mil abitants che si cjate juste disore dal circuì polàr artic, di du-là che a stimin di tira fùr passe 100 milions di to-neladis di minerai di fier di alte cualitàt. La comunitàt sami che e vìf ta cheste regjon però e à pòre pai efiets dal progjet sul ambient. Dopo cualchi an di lavór, a disin, il sìt minerari al sarà bandonàt ma si ur lassarà in ereditàt une tiere incuinade e un ambient naturai dal dut fiscàt. La popolazion locai e à cussi blocàt plui voltis lis stradis di acès al sìt par impedì che la compagnie minerarie e tachi cu lis esplorazions, ma e je stade dispierdude de polizie svedese. Il Parlament sami al à condanàt l’ùs de vio-lence de bande des fuarcis di polizie che e veve de-nant dome manifestants disarmàts, intant che i avo-cats de comunitàt a àn fat savè che a puartaran la cuistion ae atenzion des autoritàts intemazionàls po-iantsi sul dirit des comunitàts nativis a difindi la lòr tiere e il lòr mùt di vivi tradizionàl. Šolska ponudba v škotski gelščini odslej na spletu Deželni svet Highlanda in Otokov je na spletu objavil interaktivni katalog šolske ponudbe v škotski gelščini na tem ozemlju. Spletna Stranje namenjena staršem, ki bi radi, da se njihovi otroci v šoli naučijo tudi tega keltskega jezika. Na spletni strani je tako objavljen seznam jasli, vrtcev, osnovnih in srednjih šol, v katerih je škotska gelščina učni jezik, poleg tega pa so predstavljene tudi dejavnosti v gelščini, kijih izvajajo posamezni zavodi, in število šolarjev, ki obiskuje pouk v gelščini. Kar zadeva srednje šole, je poleg skupnega števila dijakov, ki so za učni jezik izbrali gelščino, navedeno tudi koliko jih ta jezik dobro obvlada oziroma koliko je začetnikov. Passano gli anni, mutano gli scenari, si creano anche nuove possibilità, ma per la classe dirigente politica ed economica sembra che la dimensione territoriale del Friuli, l’utilizzo delle sue risorse ed il suo sviluppo sociale ed economico debbano dipendere sempre e solo da aspettative e interessi altrui. Dopo aver già sacrificato anima e corpo, con danni irreparabili a cultura, società e territorio, tanto alle servitù militari quanto a un modello di sviluppo che già da tempo mostra le sue forti contraddizioni e lascia sul campo morti e feriti, purtroppo non solo in senso metaforico, per certi “sorestants” la musica suonata in Friuli deve rimanere la stessa: uno spartito fatto di acciaio, cemento e asfalto e di decisioni prese altrove, sulla testa e alle spalle delle comunità locali. Alla faccia della sostenibilità economica e ambientale, della partecipazione civica, dell’economia della L’inviament di une riflession su lis sieltis par fai cuintri ae crisi. Invistf di mancul su ciertis «grandis oparis» che no si capìs a cui che a coventin e pontà di plui su culture, identitàts e lenghis al zove in gjeneràl ae economie. Sostignibilitàt, inovazion, partecipazion e svilup no puedin jessi dome peraulis vueidis conoscenza, del patrimonio culturale come risorsa e della assai spesso dichiarata volontà di valorizzare ciò che rende unico e speciale questo territorio. Quelle che altrove sono linee strategiche, dalle nostre parti paiono essere solo semplici parole prive di contenuto. Si stenta, per esempio, a trovare un nesso coerente tra gli impattanti elettrodotti aerei che si intende costruire nel Friuli orientale ed il riconoscimento di Cividale come patrimonio dell’umanità, l’analoga azione promossa presso l’Unesco per Palmanova e le prospettive di sviluppo legate alle due iniziative. La domanda sulle priorità sorge spontanea anche in altri casi, in tutto lo stato italiano: da una parte la scuola, i servizi sociali, la qualità della vita e, come recentemente sperimentato, la prevenzione ed il contrasto degli incendi; dall’altra Tav e F35. Eppure quello delle “grandi opere”, spesso utili solo a chi le costruisce, resta un tema all’ordi- ne del giorno, in particolare in Friuli, dove si rilancia l’idea ormai logora della “regione ponte”, di un territorio sempre più consumato da infrastrutture, che agevolano il passaggio, veloce, di merci e persone, ma escludono chi ci vive sia dalla sua progettazione che dai suoi benefici. Perché invece non si prova a fare altro, per esempio una “regione punto”: dove si passa ma soprattutto ci si ferma (punto di incontro), dove si fa innovazione tanto nella progettazione, nella produzione e nella distribuzione, quanto nella garanzia di diritti, nelle relazioni con l’esterno e nell’offerta di servizi (punto di riferimento)? In questo scenario alternativo, insieme a nuove tecnologie, cultura e informazione, hanno un ruolo specifico il profilo multilingue del Friuli e l’attuazione di un’azione di tutela delle minoranze coerente e positiva. Una seria politica linguistica, infatti, richiede - e quindi crea - professionalità nuove e specializzate, da impiegare sia nel settore pubblico che in quello privato e giova alla qualità dei servizi per l’intera comunità, concorrendo al perseguimento di quegli obiettivi di progresso e coesione sociale che, a livello europeo, si trovano per esempio nella cosiddetta “Agenda territoriale 2020”. Serve “più Friuli” per combattere la crisi e per essere più aperti al mondo, più competivi e più sostenibili. Rožinca v Marsine Po vsieh naših vaseh so še žive navade za tel guod .... čičice an puobči nieso vidli ure trosit rože pred Marijo an mame an none so jih muorli še ahtat, de jih na hitro potrosejo vse, priet ku precesija se uarne spet v cierku, kjer gaspuod nunac je požegnu snopicje. Napravle so jih žene za jih čez lieto zažgat, kar bo kaka sila, de tuča na polome vse pardielo v varte an v njivi. Lepuo je, de tele navade jih mame an none učijo tudi našim mladim roduovam! (slike: Oddo Lesizza) Življenje po naših vaseh se je puno spremenilo, pa za Rožinco je ostalo vse ku ankrat njega dni. Že tiste dni priet žene pečejo štrukje an gubanco za žlahto an parjatelje, ki se tisti dan uarnejo v vas, otroc pa hodejo pobierat rože za jih trosit pred podobo Matere božje, kar jo možje ponesejo v precesiji po vasi. Takuo je ratalo an v Marsine... Adriano Stulin - Vanielcju je prehodu 864,4 kilometru Cinque settimane per percorrere gli 864,4 km del cammino di Santiago da St. Jean Pied de Port a Compostela e poi fin sull’Oceano, a Finisterre. È l’impresa di questa estate di Adriano Stulin. Complimenti! Ki od nas, ki smo viedli za telo “aventuro”, smo mu jal: Kuo si kuražan, kuo si srečan, kuo bi šli za tabo! An mu želiel “buon camino!”, takuo, ki se pravi tistim, ki se jih sreča na teli posebni poti, kjer človek sreča vsake sorte ljudi, iz vsieh kantonu sveta, vsake viere... Zaries na liepa izkušnja (esperienza), ki Adrianu ostane za ni-mar v liepem spominu, ku vsiem tistim, ki so prehodil magar sa-muo an koščič tele poti. Mi, ki smo viedli, kam je šu, seda se troštamo videt fotografije an poslušat njega besiede. Kar pa on je tiste dni preži-veu, na bo mu obednemu dopo-viedat. Bravo Adriano! Planinska družina Benečije se veseli s tabo! Od duoma je šu v saboto, 8. junija, uarnu seje v pandiejak, 15. luja. Začeu je hodit v kraju St. Jean Pied de Port. Šu je čez gore Pirenei an prehodu te nar-guorše sedlo (passo) za iti iz Francije v Španijo, na colle Le-poeder (1.430 m). V Santiago de Compostela je paršu an miesac potle: prehodu je tu 31 dneh 774,4 km, parbližno 25 km na dan. Pa nie biu še zadovoljen, so-disfan, takuo je prehodu še drugih 90 km, zadnji kos tele poti, tistih, ki iz Santiaga peje do muorja, do Oceana, v kraj Finisterre. Na končuje Adriano Stulin, Vanielcju iz Gorenjega Tarb-ja, prehodu 864,4 km na stazi, ki je po cielim svietu poznana ku camino de Santiago. Sam z njega ruksakom na ramen. nja, je bluo vse za ries! Oglednu se je okuole an okuole an uživu nebesa, ki jih je imeu pod sabo an nad sabo... pa se je tudi zmislu na vse tiste, ki so mu nardil tel liep Šenk. Je muoru počakat nomalo, 50 liet, pa je varglo ratingo! Seda pa ima drugo željo: zahvalit iz s arca žlahto an parjatelje, ki so ga “pošjal” na narguoršo goro Italije. Tu uhuo nam je tudi poše-petu, de če čemo iti na kako goro... pokličimo Maxa! Seda pa muormo doluožt še tuo-le: kupe z Gabrielnam, na varh mont Blanca je paršla tudi Flavia Bordon taz Bardona. Vsi, ki jo poznamo, vemo, kaka je za hodit. Nič se ji na straga, skače od adne skale do druge ku gamsi (camosci). Spliezla se je že na varh puno nar-guorših gora. Gabriele an Flavia sta člana od Planinske družine Benečije an tudi zavoj o tega vsi parja-telji telega društva so na nje ponosni za njih vzpon na mont Blank an jim želijo še puno takih posebnih sodisfacjonu! Kar človek želi kiek s sarcam, priet al potle rata! Gabriele Manzini - Ciukičju iz Ščigle je sanju iti na varh mont Blanka. V torak, 9. luja, je z družino šu do kraja Chamonix, kjer gaje čaku Massimo - Max Laurencig. Massimo je zlo pridan planinski vodnik (guida alpina), te pravi za “pejat” Gabrielna do narguorše italijanske gore. V sriedo, 10. vošta, so paršli do adne koče (rifugio) ta pod mont Blankom an se odpočil. Ob adni po-punoči so začel njih hojo do strie-he Italije. Gor so paršli v četartak, 11. luja, ob osmi zjutra, an za Gabrielna nie bla vič samuo adna sa- Max potle, ki jih je do varha peju, jih je muoru tudi slikat! Pridan! Gabriele, Max an Flavia na striehi Italije doline / duline “Plestišča, ke smo poznali”: canti, preghiere e racconti del “paese del canto” Sabato 24 agosto presentato il doppio CD curato da Elio Berrà È stato presentato sabato 24 agosto a Plestišča nelbambito della sagra paesana il doppio CD »Plestišča, ke smo poznali«, una collezione di canti, preghiere e storie curata da Elio Berrà, sindaco di Tipana e presidente del Circolo culturale e coro Naše vasi. Le registrazioni sonore sono state effettuate in modo professionale dal prof. Pavle Merkù, dagli operatori di Radio Koper nel corso degli anni settanta e, in forma privata, dallo stesso Berrà che poi ha deciso di metterle a disposizione del pubblico. Il lavoro è stato presentato in modo sintetico, ma completo dalla signora Paola Miscoria, Plestiščeca interessata allo studio, raccolta e conservazione del patrimonio culturale del paese. Nel corso del suo intervento Miscoria ha sottolineato come a Plestišče il canto fosse una forma di »aggregazione spontanea«: si cantava in ogni occasione, quando ci si incontrava insieme dopo il lavoro nei campi, a messa, a casa. Per ciò che concerne la sfera religiosa si conservano (non solo sui CD) antiche preghiere in sloveno, recitate in chiesa per lo meno finché parroco di Plestišče è stato Angelo Specogna, l’ultimo sacerdote di lingua slovena delle Valli del Torre. Il sindaco Berrà ha sottolineato poi come la tradizione orale slovena di Plestišče fosse ricchissima di racconti, storie, an-nedoti e peculiari sonorità, come quella dell'uriskanje, il gioioso richiamo dei contadini, espressione della »čarna, ma vesela mizerija« di cui spesso parlano gli anziani. Il sin- daco ha in particolare posto l'accento sul racconto »Plestiščeni na dielo v Jugoslaviji« nel quale Ferrucio Sturma narra di come numerosi Plestiščeni, nonostante il confine, continuassero ad andare a lavorare in Slovenia, dove venivano trattati bene, per nulla considerati »stranieri«. Berrà ha inoltre ricordato l'impegno di alcuni sacerdoti originari di Plestišče, don Antonio Cuffolo, don Giuseppe Cramaro e don Attilio Cor-mons che hanno con coraggio difeso e coltivato le tradizioni locali, utilizzato la lingua slovena nel culto e nella predicazione. Al termine della presentazione ha portato il proprio saluto Igor Tuta, presidente di ZSKD (Unione dei circoli culturali sloveni) che ha sottolineato come il lavoro pubblicato sia assai prezioso non solo per la comunità slovena di Plestišče, ma per tutti gli sloveni ed è testimonianza del fatto che le valli del Cornappo e del Torre sono state per molto tempo centro di vita delle comunità slovene: basti pensare che uno dei più antichi documenti in lingua slovena è stato scritto a Cergneu ed è oggi conservato a Cividale. Lucia Trusgnach ha quindi salutato a nome del circolo Ivan Trinko, che ha pure collaborato alla preparazione dei CD, auspicando la continuazione del lavoro intrapreso attraverso la pubblicazione di un libro contenente la trascrizione dei racconti e dei canti della raccolta sonora. Infine, Davide Clodig, maestro del coro Naše vasi, è intervenuto con parole di speranza, reputando pos- sibile una rinascita culturale ed esistenziale di Plestišče e dei »nostri paesi« : i tempi cambiano e ciò che oggi appare derelitto potrebbe venire riscoperto, rielaborato e rivitalizzato più avanti nel tempo. Proprio così come a volte accade per un vecchio canto: per esempio, negli anni settanta è arrivato a Plestišče Pavle Merkù, ha ascoltato il canto “Starčič je zgoda ustù” e gli ha dato nuovo splendore, con una notevolissima rielaborazione che viene oggi interpretata da cori di alto livello. (I.C.) B K6ZJ 6/MONT6MAC QIO Ke Una cresima ricevuta dall’arcivescovo Mazzocato ZAVAKH/VI LLANOVA QIkOTTE Dario Pinosa je pokazou sva dieia u Zavarhu Una cresima a Montemaggiore, frazione di Taipana incastonata alle pendici del Gran Monte, poco sopra la piana di Campo di Bonis. L’ha ricevuta un giovane trentenne, impartita dall’arcivescovo Andrea Bruno Mazzocato. Un avvenimen- to religioso che probabilmente non si era mai verificato prima nel piccolo paese, dove oggi risiedono stabilmente soltanto 9 persone. Ivan, figlio del consigliere comunale Donato Sturma, è stato accompagnato al sacramento dal dia- cono Diego Mansutti, intenzionato a seguirlo anche nella preparazione al matrimonio con la fidanzata Elisa Nubiani. Domenica di festa, il 25 agosto, per le comunità di Platischis e di Montemaggiore, visitate dal prelato, quasi a tener fede alla promessa fatta nel 2010, in occasione della visita foraniale. Grande la partecipazione di fedeli nelle due località, anche se l’appuntamento più significativo si è consumato attorno al cresimando, con una messa cantata dal coro Naše vasi di Taipana, diretto dal maestro Davide Clodig e che al suo interno annovera il sindaco Elio Berrà, l’assessore Arturo Blasutto e il consigliere Donato Sturma. A sottolineare il particolare significato dell’incontro, è salito a Brezje/Montemaggiore (a sinistra un’immagine d’archivio) anche il presidente del Consiglio regionale, Franco Iacop, che si è poi trattenuto con l’arcivescovo per la conclusione conviviale di una giornata che rimarrà nei ricordi, non soltanto per la gente del luogo, ma per quanti sono rientrati nei paesi di origine per far festa, quasi a rinverdire un passato lontano, carico allora di magia e oggi di nostalgia. Soboto, 24. vošta »Stalna delau-nica za umetnost (SDZU) - Laboratorio premanente di espressioni artistiche« je speka ponudila lepo iniciativo »Umetnost u oštariji - Alte in osteria«, ki jo je začela ponujat nekaj liet nazat, zake sousje nu morita odkriti liepost umetnosti, še tiez-je, ki po navadi nu ne redo ledat umetniške galerije. Dario Pinosa, znan zavarški umetnik, je biu protagonist letošnje iniciative anu je pokazou sva diela par oštariji »Al Panorama«, ki stoji u Zavarhu ta-na Plači od Lipe, pred cierkuo. Predstavou je kulturni večer Eros Vassalli, ki je ustanoviu SDZU anu je dau živienje teh »umetniški reviji«, še za poživiti naše male uorske vasice. Poveseliu je dogodek s petjem Barski oktet, ki prau ta dan je končau eno intenziuno peusko de-launico z maeštri petja Eliso Iovele in Davidom Klodičem. Eros Vassalli je poten liepo pred-stavu umetnika Daria Pinosa. Po-viedou je, ke Dario skuozi svo umetnost u se simpri potrudou za promovirati kulturo anu paž ta-na svie- tu za souse jude. Ne a interesa biti ne »poznan« ne »velik«. Njeà umetnost je stalno odkrivanje novih ek-spresiunih form. Zuj taà ustvarja z različnimi materiali, z liesan, z želie-zan anu s kreto. U prejšnjem stoletju, Dario je pokazau sva diela čiu Ameriki anu čiu Kanadi, kjer asočia-cion Slovenci po svetuje organizala no razstavo za emigrante Terskih in Nediških dolin. Ejtu je spoznau kulturo anu živjenje Indianceu, ki stojo zaključeni u rezervah. Kondicija telih j udi na a močno udarila tou duši anu po teli eksperienci, Dario se je začeu interesat simpri več za temo etničnih nu jezikovnih minorane. Ta-kolé pravi Dario: “ Kulture anu skupnosti našaa sveta so tej dan liep velik mozaik. Če mi ta uzamemo kuj no pejčico, pustimo no čarno jamo, ki naredi nedokončano cielo dielo«. Takole e moremo poviedati, ke umetniška Daijava diela so močna anu direktna. Ni druzih poti: al ti plažajo al prau ti nieso useč. Ma to je siumo, ke tela diela te ne pustijo neutralnaa, te simpri prisilijo k razmišljanju. (I.C.) Plestišča, ke smo poznali PLATISCHIS DA NON DIMENTICARE Kulturno društvo in zbor Circolo culturale c coro NAŠE VASI Tipana - Taipana Kultura & ... A Tarcento storie di Africa, alpinismo e camminatori venerdì, 30 agosto Alle 20.30, presso la terrazza della Biblioteca civica - centro Luciano Ceschia, Wu Ming 1 presenterà con lo scrittore Max Mauro il suo ultimo libro scritto a quattro mani con Roberto Santachiara. Il volume prende spunto dalla vita di Felice Benuzzi che nel 1943 fuggì da un campo di prigionia africano per scalare la seconda montagna più alta del continente, il Monte Kenya. A seguire dj set afrobeat a cura di Hybrida. Na Vartači otvoritev Centra za obiskovauce v petak, 30. vošta Na Razpotju v Tarčmunu bo župan Sauodnje Germano Cendou ob 19. uri uradno odparu Center za obiskovauce Vartača. Vičer organizava zadruga La Sorgente. Za info: 0432-801559. Blue Fingers an Kolbak na Anbaradan v Čedade nedieja, 1. setemberja V parku della Lesa v Čedade bo festival Anbaradan, posebna inici-jativa za mlade bende s telega teri-torja. Godejo an naši te mladi: Blue Fingers bojo igral od 17.00 do 17.25, Kolbak pridejo na varsto zvičer od 20.30 do 20.55. Te zadnji bojo posebni gostje The Rhytm&Blues Band, potle bo ples z dj-am. Perpetuimi Jazzile v Novi Gorici v soboto, 7. septembra V okviru praznika Mestne občine Nova Gorica bo na travniku pred mestno hišo ob 20. uri koncert skupine Perpetuum Jazzile. Sledil bo zabavni program. Med nastopajočimi so tudi Tinkara Kovač, Mojo hišni band (z Beti Strgar) in Statela 56 (z Andrejem lusso in Frankom Rejo). Šport & izleti Con il CAI Val Natisone sulla cima del Matajur domenica, 1. settembre In occasione della 37. festa della montagna il CAI Val Natisone organizza un’escursione sul Matajur (1.641 m). Si parte alle 7.15 da Vernassimo, sentiero 755, per raccordarsi con il sentiero Cai n. 749. Arrivo previsto in cima al Matajur verso le ore 12 per la messa. Rientro a Vernassi-no libero. Per il notevole dislivello (1.200 m) e lunghezza del percorso (4 ore), l'escursione è riservata a camminatori ben allenati. Per informazioni contattare: Massimiliano (cell. 349 2983555). Vstajenje Primorske v nedeljo, 1. septembra Na Križni gori (nad Zagoličem) bo ob 13. uri slovesnost ob postavitvi spomenika pesmi Vstajenje Primorske, ki bo februarja 2014 slavila 70 let. Spomenik je delo Silve Karim, besedilo je sestavil Franc Černigoj. Slavnostni govornik na proslavi bo Boris Pahor. Na ta dan sta organizirana tudi dva pohoda na Križno goro s startom ob 10. uri pri Zadružnem domu na Colu (info in prijave 00386 5 3659140, tic.ajdovscina@siol.net) oziroma iz športnega parka Tiha dolina na Predmeji (info in prijave 00386 41 617607 ali 00386 41 644386). Escursione sui luoghi della Grande Guerra in Val Resia domenica, 1. settembre Partenza a Piazza del Tiglio a Prato di Resia alle ore 9 alla scoperta dei siti della Grande Guerra con l’accompagnatore storico Marco Pascoli. L’escursione dura 7 ore (comprese le soste e pranzo al sacco), la quota è di 4 euro (U18 esclusi). Necessari abbigliamento e calzature da trekking. Info: 347 3059719. Approfondimenti Il festival itinerante internazionale di poesia&musica “Acque di acqua” fa tappa a Prosnid/Prossenicco Sarà la valle del Torre ad ospitare sabato, 31 agosto, al tramonto la prossima tappa della quinta edizione del festival itinerante internazionale di poesia&musica Acque di acqua dedicato quest’anno alla memoria di Amedeo Giacomini. Il festival è promosso dall’associazione Culturaglobale di Cormons. Protagonisti della serata culturale, che si terrà presso l’agriturismo Brez mej - Senza Confini di Prosnid/Prossenicco, saranno i poeti Marjeta Manfreda Vakar e Martina Leban dalla Slovenia, Andreina Trusgnach dalle Valli del Natisone, Roberto Ferrari e Piero Simon Ostan da Portogruaro. Gli intermezzi musicali saranno a cura del polistru-mentista beneciano Davide Tomasetig. Nei prossimi due mesi la carovana del verso, partita a maggio da Cormons, si trasferirà anche in Austria e in Croazia. Il Festival, che si concluderà il 28 ottobre a Codroipo, prevede anche un momento di solidarietà, che quest’anno si realizza con la raccolta fondi tramite il sito http://www.fu-nimainternational.org destinati ai ragazzi di strada del Paraguay. JANJA SUSNJAR svobodno črnilo Postaja Topolove po svojih izkušnjah Vas Topold leži blizu fizične slovenske meje, približno 20 km severovzhodno od Čedada, dvignjena na 600 nadmorske višine. Strnjena vasica polna zanimivih kamnitih hišic je včasih štela 400 prebivalcev. Zaradi svoje geografske lege pa je bila posledično prizadeta politično med obema vojnama in tudi zemeljsko, saj jo je leta 1976 hudo stresel uničujoč potres. Težki časi so tako zaznamovali prebivalce, hkrati pa pustili za sabo tudi vidne fizične posledice. Vendar pa so zavzeti vaščani (trenutno jih tam živi 25) in okolišani vložili veliko truda in obudili v življenje z ozkimi ulicami prepleteno in s kamnitimi hišicami posuto vas, kije obdana s prostranimi in prekrasnimi gozdovi. (...) Ker se mi zdi nepošteno govoriti o stvareh, o katerih vem malo oziroma nič, bom tudi o Postaji pisala po svojih izkušnjah. Tja sva se skupaj z Vesno peljali s slovenskim režiserjem Vladom Škafarjem, kije v petek tudi predvajal svoj film Drevo in deklica. Med vožnjo nama je Vlado že povedal nekaj stvari o Postaji, saj je on že okusil njene čare prejšnja poletja. Na razmeroma vroč in poleten dan nas je ob prihodu pričakal “performans” skrivnostne Kitajke Xin Cheng, ki nas je povabila, da skupaj z njo bosi obkrožimo vas, ona pa nas je opozarjala na občutke in doživljanja, ki so se ji porodili, ko je stopila na določen material, prijela za kljuko, se razgledala naokrog ali pa samo ustavila in se zavedla elementov, ki soji sestavljali določen trenutek. Kljub Vidinem prevajanju spremljajoče besede, nisem povsem doumela, zakaj bi kdo to početje predstavil kot svoje umetniško izražanje, a hkrati se mi zdi tudi pomembno, da včasih čisto samoumevne in mimoidoče objekte zaznamo in se jim iskreno začudimo. Sledil je krajši koncert norveškega glasbenika in jaz bi rekla tudi izumitelja Espena Sommer Eide, ki je v stari šoli izvedel nekaj pesmi na inštrument narejen iz male harmonike, povezane z računalnikom in še neko zvočno napravo. Norveški umetnik me je navdušil zaradi svojih idej in njihovih realizacij, ki so bile plod temeljitega razmišljanja, sestavljanja in nenavadnih kombinacij. Tudi njegova glasba se mi je zdela zelo poslušljiva in privlačna, vsekakor bi lahko bil gost Glasb sveta v Cankarjevem domu. Cela vas se je nato spravila na “čeno” (cena, it. večerja) na vaški trg, kjer so domačini pridno pekli tradicionalne jedi, kot je štakanje in malo manj tradicionalne kot na primer pomfrit. Ve- černa prehrana vasi pretežno temelji na obisku vaške kantine. Sledila je predstavitev dela mladega Cosima, organizatorjevega sina, ki je na podlagi očetovih pripovedovanj o skrivnostih grškega Athosa in z glasbeno spremljavo, v živo slikal s pomočjo računalnika in ustvarjal sanjske podobe, ki so približno tako hitro, kot so se pred nami ustvarile, tudi kmalu izginile. Ob tej priložnosti je tudi predstavljal knjigo s svojimi ilustracijami, ki pa so trajne. Ura je bila precej pozna, verjetno okoli 1 ponoči, ko je prišel na vrsto še Vladov film. Ostal nas je en ducat, ki nas je meditativnost in opazovanje lepega še vedno ohranjalo razčute. No nekatere je sicer tudi zazibalo v spanec. Mi smo odšli še proti gozdu v katerem se je skrivala zvočna inštalacija, ki je zbujala grozo in strah, vendar je na našo nesrečno/srečo začel dež in smo se kmalu obrnili in šli pod streho. (...) Cel prispevek na spletni strani http://lampijon.tumblr.com/post/ 56426112024/stazione-di-topolo V Kovačuovin senike na Liesah bo 7. setemberja srečanje “V nebu luna plava” s kulturnim društvom Rečan bo v saboto, 7. setemberja, ob 20.30 v Kovačuovin senike. “V nebu luna plava” je inicija-tiva, ki jo KD Rečan lepuo organizava že od lieta 1993 in nam store spoznat pesnike, pisatelje an druge ustvarj auce različnih kultur, slovienske, italijanske, furlanske an drugih. V razne vasi an hrame v občini Garmak (zadnje cajte ni-mar v Kovačuovin seniku gor na Liesah) je za telo srečanje paršlo že parbližno osemdeset pesnikou, pisateljeu an pripovedovauceu. Soje piesmi bojo telkrat bral pesniki Michele Obit, Meta Stergar, Giuseppe Mariuz an Marilisa Trevisan. Vičer bota popestrila s Kulturno društvo Rečan z Lies pesniki, pisatelji an drugimi sojo glasbo mlada Giovanni an Oran lietos vabe na srečanje med ustvarjauci “V nebu luna plava”, ki sola Banelli. Coppa Italia di Promozione nell’esordio delle eliminatorie a San Pietro al Natisone KP"' - ' • Il primo derby è della Torreanese La Valnatisone che parteciperà al campionato di Promozione prima dell'esordio stagionale nelle eliminatorie di Coppa Italia Valnatisone - Torreanese 1-2 Valnatisone: Alessandro Tion, Gabriele Gosgnach, Matteo Cumer, Alessio Clapiz, Emanuele Chiacig, Nicola Zabrieszach (111 st. Mattia Pisu) Federico Cedarmas (111 st. Giovanni Snidaro), Lorenzo Meroi, Massimo Del Degan, Almer Tiro, Biagio Capizzi (ll'st. Federico Bait). A disposizione Mattia Pi-natto, Giacomo Bacchetti, Miche- le Passariello. Allenatore: Flavio Chiacig. Torreanese: Alessandro Tessarin, Sonni Bizi, Carlo Cudicio, Carlo Martinis, Francesco Petrussi, Luigi Martinis, Andrea Bin (33' st.Si-mone Petrello), Marco Crast (l’st. Cristian Cudicio), Basso Bondini (8' st. Argante), Cristian Gobet, Daniel Cudicio. A disposizione Gabriele Corsano, Pasquale Ferraro, Pietro Antonini. Allenatore: Marco Peressutti. Arbitro: Lorenzo Gallas di Udine. S. Pietro al Natisone, 25 agosto -Nella prima giornata eliminatoria di Coppa Italia riservata alla categoria Promozione, il derby tra la Valnatisone e la Torreanese ha visto il successo della formazione neo-promossa, che ha mostrato un grado migliore di preparazione fisica e tanta grinta che alla fine l'ha premiata. La Valnatisone ha fornito una prestazione dignitosa, con la partita che ha visto dopo alcuni minuti la respinta di pugno di Tion sulla conclusione violenta di Basso Bondini. La Torreanese è passata in vantaggio al 22’ con la rete siglata da Gobet trovatosi libero davanti a Tion. La Valnatiso- ne ha cercato il pareggio alcuni minuti più tardi centrando una clamorosa traversa su calcio piazzato dal limite di Massimo Del Degan. Il primo tempo si è chiuso con gli ospiti in vantaggio. Nella ripresa il portiere ospite Tessarin ha deviato in angolo una ravvicinata conclusione di un calciatore locale. La formazione guidata da Chiacig ha usufruito all’ 11' di un calcio di rigore per atterramento in area di Pisu causato dal portiere ospite, ammonito nell'occasione. Perfetta la trasformazione di Del Degan che ha siglato il momentaneo pareggio. La gara è proseguita con agonismo. Ammoniti tre calciatori ospiti: Carlo Cudicio, Luigi Martinis e Cristian Cudicio. Alla mezz'ora su un errato passaggio in avanti della Valnatisone, è partito il micidiale contropiede ospite con l'azione conclusa in rete da Carlo Martinis. Prima del fischio finale da segnalare l'espulsione di Petrussi con la Torreanese che, per alcuni minuti, ha giocato in inferiorità numerica, in quanto Almer Tiro ha dovuto abbandonare il terreno di gioco per infortunio e la squadra di casa aveva esaurito i cambi. Stasera, mercoledì 28 agosto, alle 20.30 la Valnatisone sarà impegnata nel secondo turno eliminatorio a Remanzacco ospitata dalla 013; domenica 1. settembre alle 16.30 ultimo turno a Se vegliano. Paolo Caffi Venerdì 30 e sabato 31 agosto le auto moderne e storiche sfrecceranno sulle nostre strade Nel Cividalese e nelle Valli il 49. Rally del Fvg Grandi novità per il Reai Pulfero Grandi cambiamenti per il prossimo campionato amatori della FIGC che, dopo aver chiuso le iscrizioni, ha composto i gironi. Non ci saranno più due gironi, ma cinque di sette squadre l'uno. Il Reai Pulfero del presidente Aldo Martinig è stato inserito nel girone D assieme al Balon Club Torean, Cerne-glons, Chiopris-Viscone, Leon Bian-co/B, La Rosa e Remanzacco. Gli Juniores della Valnatisone proseguono la preparazione agli ordini di mister Pietro Dorigo per essere pronti all'inizio del campionato regionale previsto per sabato 21 settembre. Hanno iniziato ad allenarsi sotto la guida di Ludovico Zambelli gli Allievi della Valnatisone che giocheranno nel campionato provinciale, ed i Giovanissimi regionali di Antonio Dugaro. La prima fase prenderà il via domenica 15 settembre. Per quanto riguarda gli Esordienti di Luca Pecchia, i Pulcini di Mattia Cendou, i Pulcini dell'Audace di Stanig ed i Piccoli amici di Bruno lussa, l'appuntamento per l'inizio della loro attività ufficiale dovrebbe essere per sabato 28 settembre. Per i Piccoli Amici (dai 5 agli 8 anni) sono aperte le iscrizioni presso il campo sportivo di S. Pietro al Natisone dalle 16.30 alle 18.30. Venerdì 30 e sabato 31 agosto andrà in scena la 49. edizione del Rally del Friuli Venezia Giulia (noto come l’Alpi), una manifestazione che richiama nella nostra regione appassionati da tutta Italia e dall’estero. In programma giovedì 29 agosto verifiche amministrative e tecniche, venerdì 30 in mattinata lo shakedown (test vetture da gara). Lo stesso giorno in piazza Duomo a Cividale, alle 12.01, ci sarà il via ufficiale alla gara delle auto storiche e, a alle 13.45, di quelle moderne. La giornata si concluderà a Udine con l’arrivo delle auto in Parco Assistenza dalle 20.30. Sabato 31 agosto seconda partenza delle storiche alle 8.00 da Udine (Parco Assistenza), seguite dalle moderne dalle 9.30, con conclusione prevista a Cividale in piazza Duomo dalle 19. La manifestazione, riservata alle auto moderne e Historic, è valida anche per il campionato della Slovenia, per questo sono presenti alla gara numerosissimi equipaggi provenienti dal paese vicino. Queste le prove speciali della “due giorni”: venerdì 30, Prova Speciale (PS) Subit, km 14,08, prima vettura h 14.26; PS Erbezzo, km 7,48, prima vettura h 15.03; PS Subit, prima vettura h 17.40; PS Erbezzo, prima vettura h 18.17; PS Città di Udine, km 1,60, prima vet- tura h 19.20; sabato 31, PS Masa-rolis, km 14,96, prima vettura h 9.48; PS Trivio, km 20,76, prima vettura h 10.49; PS Masarolis, prima vettura h 13,34; PS Trivio, pri- ma vettura h 14,35; PS Masarolis, prima vettura h 17,20; PS Trivio, prima vettura h 18,21. Nella gara riservata alle storiche le Valli del Natisone saranno rap- presentate dalla ormai 'storica coppia' Corredig-Borghese su BMW 2002TÌ. In gara nelle moderne e nelle storiche anche “vecchie” conoscenze di Cividale e dintorni. Še teden dni do 38. evropskega prvenstva v košarki, prvega v samostojni Sloveniji Naslednji teden, in sicer 4. septembra, se bo začelo 38. evropsko prvenstvo v košarki, ki ga bo letos gostila Slovenija. Samostojna Slovenija bo prvič gostiteljica celinskega košarkarskega prvenstva, pred tem pa je sklepni del tekmovanja, ki gaje leta 1970 gostila Jugoslavija, potekal v ljubljanski Hali Tivoli. Od 4. do 9. septembra bo na sporedu predtekmovalni del, v katerem se bo 24 nastopajočih ekip med sabo pomerilo v štirih skupinah. Kvalifikacijske tekme bodo v Hali Tivoli v Ljubljani, v dvorani na Jesenicah, na koprski Bonifiki in v Celju. Sklepni del bo na ljubljanskih Stožicah, finale pa bo 22. septembra. Italija bo igrala v Kopru, kjer si bo tekme predvidoma ogledalo veliko število navijačev iz Italije. Njeni nasprotniki v predtekmovanju bodo Švedska, Grčija, Rusija, Turčija in Finska. Prvo tekmo bo italijanska reprezentanca odigrala proti Rusiji. Med italijanske košarkarske zvezdnike nedvomno sodi Marco Bellinelli, ki igra v ameriški ligi NBA. Na letošnjem evropskem prvenstvu pa bo Italija igrala močno okrnjena, še zlasti naj bi se poznala odsotnost Gallinarija in Bargnanija (oba uspešno nastopata v prvenstvu NBA). Slovenija pa bo na poti v drugi del tekmovanja naletela na košarkarje iz Poljske, Španije, Hrvaške, Češke in Gruzije. Debitirala bo proti Čehom. V pripravljalnem obdobju so Slovenci odigrali veliko število prijateljskih tekem, zabeležili deset zmag, na domačih tleh pa ostali nepremagani. Kapetan Jaka Lakovič, kije lani drugo polovico sezone prvič odigral v Italiji, je prepričan, da se lahko slovenska reprezentanca zelo dobro odreže. Ostali udeleženci letošnjega celinskega prvenstva v košarki so Izrael, Združeno kraljestvo, Francija, Nemčija, Belgija in Ukrajina (skupina A) ter Bosna in Hercegovina, Litva, Makedonija, Črna gora, Srbija in Latvija (skupina B). Uradna maskota evropskega prvenstva je Lipko (na sliki), delo grafičnega podjetja Borisa Lutmana iz Štandreža pri Gorici. kronaka Livio, takuo napri še puno liet! Al sta šli kajšan krat čez Kal v podbonieškem kamunu? Ben, kar prideta gor, je ku prit tu an nov sviet: vse lepuo posiečeno, čedno, lepe rože, lepi varti... Za tuole muoremo zahvalit an pohvalit tudi Livia Battistig (ta par hiš mu pra-vejo gu Patoce). Livio ima 88 liet, pa šele na vie, ka pride reč počivat! More bit de za anj počivat pride reč lepuo skarbiet za vart, za senožeta... An vsi pravejo, de kar on pardiela, je kiek posebnega. Livio je vajen dielat že od otroških liet, kar je pomagu mami an tatu. Potle je verediu njega družino, le grede je skarbeu za cieu pod-bunieški kamun, saj je biu kamunski mož an asesor puno liet. Poznal so ga vserode an zak je biu prasetar an vsi so ga klical, zak je biu zaries pridan, bardak. Kako lieto od tega mu je umarla žena Maria, pa hvala bogu nie ostu pru sam, saj sin Dario živi ta par njim an tle blizu žive tudi te dru- gi otroc Gabriella, Annamaria, Beatrice an Renzo. Pogostu ga hodejo gledat an navuodi. Ratu je tudi bižnono. Livio je liep zgled (esempio) za vse nas, an za naše mlade, zatuo mu vsi pravemo: le takuo napri, Livio, še puno an puno liet! Mama, bohloni za vse! “Ja, ja, mama, si pru ti na Novim Matajurju!” Na 28. luja moja mama Elvira Predan iz Ravnega je dopunla lieta. Na bota vierval... pa jih ima 87! S telim presenečenjem, s telo sorprežo ji čem dokazat, ki dost jo imam rada an ki dost vaja za me! Veseu rojstni dan, mama! Nila Dežurne lekarne Farmacie di turno OD 30. AVGUSTA DO 5. SEPTEMBRA Čedad (Minisini) 0432 731264 Podboniesac 726150 Tarbiž 0428 2046 Un purton per augurare ogni bene a Manuela e Marco novi matajur Tednik Slovencev videmske pokrajine Odgovorna urednica: IOLE NAMOR Izdaja: Zadruga Soc. Coop NOVI MATAJUR Predsednik zadruge: MICHELE OBIT Fotostavek in tisk: EDIGRAF s.r.l. Trst / Trieste Redazione: Ulica Ristori, 28 33043 Čedad/Cividale Tel. 0432-731190 Fax 0432-730462 E-mall: info@novimatajur.it; novimatajur@spin.it Reg. 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Pietro al Nat, via Klančič 4 Consultorio familiare 0432.708611 Servizio infermier. domic. 0432.708614 Kada vozi litorina Železniška postaja v Čedadu Stazione ferroviaria di Cividale tel. 0432/731032 DA GIUGNO A SETTEMBRE OD JUNIJA DO SEPTEMBRA lž Čedada v Videm: ob 6.00*, 7.00,7.30*, 8.00, 9.00,10.00, 11.00, 12.00, 13.00, 14.00, 15.00, 16.00, 17.00, 17.30*, 18.00, 19.00, 20.00, 22.00, 23.00** Iz Vidma v Čedad: Ob 6.33*, 7.33, 8.03*, 9.33, 10.33, 11.33, 12.33, 13.33, 14.33, 15.33, 16.33, 17.33, 18.03*, 18.33, 19.33, 20.33, 22.33, 23.33** * samuo čez tiedan **samuo pred prazniki Bolnica Čedad 7081 Bolnica Videm 5521 Policija - Prva pomoč.. 113 Komisarjat Čedad 703046 Karabinierji 112 Ufficio del lavoro 731451 INPS Čedad 705611 URES - INAC 730153 ENEL ....167-845097 Kmečka zveza Čedad .. 703119 Ronke Letališče ..0481-773224 Muzej Čedad 700700 Čedajska knjižnica 732444 Dvojezična šola 717208 K.D. IvanTrinko 731386 Zveza slov. izseljencev. 732231 Dreka 721021 Grmek 725006 Srednje 724094 Sv. Lenart 723028 Špeter 727272 Sovodnje 714007 Podbonesec 726017 Tavorjana 712028 Prapotno 713003 Tipana 788020 Bardo 787032 Rezija 0433-53001/2 Gorska skupnost 727325 ■ : nipotini, papà Giorgio e mamma Lucia Velliscig) e quella di Marco (i genitori Silvio ed Antonella, i fratelli Marialetizia e Francesco). Ad unirsi ai festeggiamenti anche zii, cugini, parenti ed amici. Dopo il viaggio di nozze gli sposi si sono insediati nel loro “nido” a Pozzuo-lo del Friuli e, finalmente, hanno trovato il tempo di farci pervenire le foto. Manuela e Marco, a voi gli auguri di una vita piena di salute, amore, felicità... e non dimenticate le Valli e quell'angolo di San Pietro dove tu, Manuela, sei cresciuta! Un ‘super purton’ faceva sfoggio da giovedì 16 maggio in via della Cooperazione a S. Pietro al Nati-sone. Con le loro sapienti mani lo avevano fatto gli amici che abitano in quella zona: Valentino, Pierino, Romano (Puddu), Paoletto ed altri per il matrimonio di Manuela Gariup e Marco Garzitto, che quella stessa sera, hanno voluto riunire i loro amici. Due giorni dopo, sabato 18 maggio, Manuela e Marco si sono sposati nella chiesa di Lestizza. Un giorno super felice per loro, ma anche per le famiglie, quella di Manuela (sorella Erika, cognato e Lietos na goro Vettore Kajšan krat je zaries tarda hodit po gorah, an kar na pu poti si zmal-tran an usopen, začneš mislit, če nie bluo buojš počivat blizu kake rieke al muorja, lovit sonce an spat... pa kar po vič ur hoje prideš na varh, nie franka de ti veplača, kar uživaš! Tudi kar so še ankrat kupe užival Planinska družina Be- nečije an Planinsko društvo Kobarid, je bluo kiek posebnega. Že dva-andvajst liet miesca luja gredo na kako goro, lietos so zbral Narodni park monti Sibillini v Apeninih, med deželami Marche an Umbria. Koriera jih je pejala do luštnega miestaca Norcia, od tu po liepi dolini so paršli do 1.400 metru an že tle so užival poseban ogled okuole an okuole. Tuole jim je dalo kura-žo an muoč za iti drugi dan na du-go hojo do narbuj vesokega varha telega kraja, gore Vettore (2.476 m). Kar so paršli gor, so hitro zasto-pil, de je varglo ratingo se takuo trudit, saj okuole an okuole njih se jim je odperju nov, poseban sviet: doline lepuo obdielane, posebna vasica Castelluccio, varhovi... vid-li so tudi Gran Sasso, narbuj veso-ko goro v Apeninih, kamar so se bli spliezli kako lieto od tega. Z mamo an nono na Krnu! Noge tečejo an te pejejo ve- lieta, ki so napisane na ‘ufficio soko če v sarcu an pamet niemaš anagrafe’ ! An takuo Rosi- na je praznovala nje lieta (dopunla jih je na 4. vošta), ki so kiek vič ku 18!, na Krnu. Tri generacjoni kupe: ona, nje sin Franco an navuod Elia. An za se pohla-dit nomalo... kaj je lieušega an buojšega, ku utak-nit noge v friše uo-de jezera na Krnu? Rosina, na zdravje... an le takuo napri! Pa jim nie bluo še zadost, saj kar so se nomalo odpočil an se najel moči, so šli po grebenu an paršli še do Punte di Prato pulito (2.373 m) an gore monte Redentore (2.448). Šli so mimo jezera Pilato an še do sedla (sella) Forca Viola (1.936 m). Spustil so se v dolino med taužint an taužint rož an rastlin, s soncam, kije počaso zahajalo za pustit pre-stor luni an no nuoč za se odpočit an ... sanjat na lepe stvari, ki sojih užival v tem kraju Italije. Drugi dan spet na pot za se uar-nit damu. Med no piesmijo an no kapico vinca an žganja, med no pravco an smiehom tudi lietos so se pustil v Špietre s toplim pozdravom an že z mislijo, kam iti kupe druge lieto, (slike: Franco Trus-gnach - Tonu) Telo vam Jo mi povemo... An imprežar gleda nove uradnike, de bi daržal na mest ratinge od impreže. An dan se parkaže an fant. Imprežar ga vpraša: - Al znaš štiet do 10? Fant mu odguori: - 1, 3, 5, 7, 9, 2, 4, 6, 8, 10. - Kaj je tuole! Takuo se na more štiet! - Problem je, da sem biu poštin... Drug dan se parkaže an mož, le za tiste dielo. Imprežar ga vpraša: - Znate štiet do 10? Mož mu odguori: - 10, 9, 8, 7, 6, 5, 4, 3, 2, 1. - Pa zaki štiejete narobe, kaj imate v glavi?! - Problem je, de sem puno liet dielu na NASI, tam, kjer štartajo rakete (mišili). Le tisti dan pride še an drugi mož, tudi njega imprežar vpraša, če zna štiet do 10. - 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, fant, konj an kraj! - Pa vi, zaki štiejete takuo? - Eh, puno liet sem biu daržavni funkc-jonar! ★ ★ ★ An uradnik (impiegato) vpraša šefa, če more iti damu. Šef ga vpraša kaj ima, zaki cje iti damu, uradnik mu odguori: - Ratam tata, manjka zelo malo! - Alora zaki si šele tle, bieš, bieš hitro damu! - mu odguori šef. Dvie ure potle uradnik pride nazaj na dielo, šef se mu parbliža an mu dene roko gor na ramena. - Takuo hitro se je rodilo? An kaj je, čiči-ca al puobič? - Šele na viem, pru za pru, bom zaviedu samuo čez devet miescu!!! ' ■ ■ L-ff/yi ■ -■ Presta la giusta attenzione al luogo in cui vivi. Per una casa sicura Pulizia camini, sfalcio aree verdi e abbattimento piant^in tree climbing. àhAOl iu fìtùtow J\muÌMy