novi tednik Slovencev videmske pokrajine ČEDAD/CIVIDALE • UI.B. De Rubeis 20 • Tel. (0432) 731190 • Poštni predal/casella postale 92 Poštnina plačana v gotovini / abb. postale gruppo I bis/70% • Tednik / settimanale • Cena 700 lir št. 12 (371) • Čedad, četrtek 26. marca 1987 ZA REŠIT PROBLEM OD DANIELI Iz Spietra Pri Francescuttu Marinig, Adami an Chiabudini Takuo, ki smo že zadnji krat poviedal, je problem od tovarne Danieli-Natisone paršu an na mizo od Dežele. V torak je bluo v Tarstu no srečanje naših upraviteljev z deželnim odbornikom za industrijo Francescutto. Kake težave pridejo na dan v Nediških dolinah, če puojde napriej program vodstva Danieli, so Francescuttu - ki je glih tist dan poslušu an sindikalne predstavnike - poviedal špietarski župan Marinig, podžupan Adami an predsednik Gorske skupnosti Nediških dolin Chiabudini. Na telem srečanju je biu nekej cajta an deželni svetovalec Specogna. Je politično narobe - je jau Marinig - de se zapre tala fabrika v Benečiji glih zdaj ko se dost guo- ri o lečih, ki bi muorli popravt sedanjo ekonomsko situacijo: zakon za zaščito slovenske manjšine, zakon za ekonomsko sodelovanje blizu meje, zakon za razvoj hribovitih krajev naše dežele an tist zakon, ki bo muoru dat deželi F-JK status obmejne dežele vse EGS (CEE). Če se zapre tovarno Danieli pri Muostu so še jal na srečanju v Tarstu, se še poslabša socialno stanje v Nediških dolinah. Še ljudi bo parsiljeno zapustit rojstno vas... pa ne samuo. Dieluc od Danieli Natisone donas sevieda nar-buj skarbe za njih dielovno mie-sto, so pa v velikih skarbieh tudi za tuo ker dost od njih - je povie-du Marinig - so zaprosil za posojila, mutue za hišo kupit, parpri- (H&SjITSf čani de je njih tovarna močna an zdrava an dielo sigurno. Sada pa na vedo, kuo bojo tiste sude vračal. Skarbijo dieluc an politični predstavniki, tarpiela bo tud vsa špietarska industrijska cona, ki se je pru v zadnjih cajtih takuo hitro razvila an je paršla do malo-manj 200 dielovnih mest. Še sama Danieli je lani vzela na dielo 25 dielucu. Francescutto v njega odgovoru je poviedu, de je zaries velik politični an socialni problem, ki se sada odperja an šieri tle par nas. Jau je de bi bluo trieba de pride do pogovorov an «confronta» s sindakatam. On an predsednik deželnega odbora Biasutti pa so vprašal vodstvo od Danieli, naj jim parpravi no relacjon o sedanjem položaju tovarne an o programu restrukturizacije. Takuo, ki je napisano tle zdol, so na telo vprašanje komunisti na-pravli no interpelacijo na deželi. O telem problemu so guoril tudi v Vidmu na seji pokrajinskega sveta, ki je biu v pandiejak. O Danieli - Natisone je biu govor an na deželnem kongresu socialistov, ki je biu v saboto an nedieljo v Tarstu. Kot zadnja informacija naj povemo, da v pandiejak 30. marca se srečaj aj o sindikalni predstavniki an vodstvo od Danieli. La Danieli al congresso PSI Marinig entra nel direttivo regionale «Appoggio morale e politico del partito a tutti i dipendenti della ditta Danieli-Natisone di S. Pietro al Natisone che in questi giorni vivono momenti di preoccupazione dopo che il gruppo Danieli ha deciso unilateralmente la chiusura definitiva dello stabilimento sito nella zona industriale Azzida-Ponte S. Quirino. Impegno del PSI regionale e provinciale a difesa dell’occupazione e del sacrosanto diritto del cittadino al posto di lavoro e del mantenimento operativo e produttivo della Danieli-Natisone del PIP di S. Pietro al Natisone». Questa la presa di posizione del comitato di zona delle Valli del Natisone, Cividalese e Manzane-se del PSI sulla questione della Danieli-Natisone. Una presa di posizione che costituisce allo stesso tempo una delle proposte politiche contenute nel documento integrativo che i socialisti locali hanno presentato al recente congresso regionale del PSI. Il documento, su cui torneremo nel prossimo numero, è stato presentato a Trieste da Michele Car-lig che ha svolto un ampio intervento focalizzato sulla situazione socioeconomica delle Valli del Natisone e naturalmente sulla questione Danieli. Va detto che al centro congressi della fiera di Trieste, dove sabato e domenica ha avuto luogo il congresso regionale del PSI, oltre a Michele Car-lig a rappresentare i socialisti delle Valli del Natisone erano Luigi Borgnolo, Aldo Mazzola e Rita Venuti. E le Valli del Natisone saranno ora presenti anche nel direttivo regionale di cui è entrato a far parte anche il sindaco di S. Pietro prof. Firmino Marinig. A lui vadano le nostre felicitazioni e gli auguri di buon lavoro. Il congresso socialista, conclu- sosi com’è noto nel segno dell’unità, ha eletto Ferruccio Saro nuovo segretario regionale del partito ed il nuovo direttivo, composto da 41 membri di cui 20 sono stati attribuiti all’area Craxi, 14 alla sinistra socialista, 4 al gruppo dell’on. De Carli e 3 al gruppo di Zanfagnini. Interpellanza PCI alla Regione Il Gruppo del PCI ha presentato il 19 marzo scorso alla Regione (firmatari i consiglieri Pascolat, Scampolo, Bratina e Tarondo) la seguente interpellanza: «di fronte alla grave decisione della Danieli di Buttrio, azienda leader mondiale nella progettazione e costruzione di mini acciaierie chiavi in mano, di chiudere di fatto la Danieli Natisone di S. Pietro al Natisone colpendo in questo modo una realtà già emarginata e priva di prospettiva come quella delle Valli del Natisone; considerata la decisione della Direzione della Danieli di trasferire una parte delle maestranze a Buttrio e far scattare il prepensionamento e il licenziamento per la rimanente quota delle 100 unità attualmente occupate e con ciò dismettere di fatto le attività della Danieli Natisone; sottolineando che ciò accade in un momento nel quale il gruppo enuncia la positività dell’andamento produttivo e gestionale e che pertanto appare ingiustificata e da sottoporre all’attenzione degli organi giuntali e consiliari della Regione tale decisione; considerato inoltre il rilevante peso strategico sul piano economico che la Danieli ha per il Friuli-Venezia Giulia; i sottoscritti consiglieri regionali interpellano il Presidente della Giunta regionale: - per conoscere quali siano le valutazioni della Giunta sulla vicenda Danieli Natisone; - per sapere se non intenda prendere misure per scongiurare tale decisione della Direzione Danieli che per le Valli del Natisone significa un fatto senza precedenti in una storia già contrassegnata da emigrazione, calo demografico, disoccupazione ed emarginazione». Z RAZSTAVO IDEALNI ZASLON IN S SREČANJEM GLASBENIH ŠOL V ♦ V Spetru se je začela pomlad V Centru v Špetru se je pomlad začela točno, ob pravem času, z dvema prireditvama, protagonisti katerih so bili mladi. Vreme je bilo še zimsko in 20. marca je snežilo po vsej Benečiji. Toda so mladi 21. marca v Beneški galeriji in dan kasneje v dvo- rani Centra z barvo, slikami in s glasbo otoplili klimo in ustavarili pravo pomladansko atmosfero. Obe prireditvi sta doživeli lep uspeh, kar nam daje dobro upati za bodoče. Un fortissimo e prolungato applauso ha salutato le ultime note della sinfonia «Acquarelli per orchestra da camera» di Gade-Lovec diretta dal maestro B. Logar. Il maestro è un importante signore vestito come un vero direttore d’orchestra, i musicisti, invece, sono i giovanissimi allievi del Centro per l’educazione musicale di Capodistria. Una trentina di ragazzi che padroneggiano con sicurezza e sensibilità musicale violini, violoncelli, flauti, corni, arpe, ecc. Un applauso meritato, dunque, ma meritatissimi anche gli applausi che hanno premiato le esecuzioni strumentali degli allievi delle tre scuole di musica di Capodistria, di Postojna e di S. Pietro al Natisone. Il concerto, che rappresenta uno dei quattro momenti in cui si divide il programma «Srečanje glasbenih šol primorske 1987», è stato seguito da un pubblico particolarmente attento e numeroso nel tradizionale religioso silenzio del salone del Centro slo- veno di S. Pietro. Complessivamente partecipano tre scuole di musica della nostra regione (S. Pietro, Gorizia e Trieste) e dieci della Slovenia (Koper, Postojna, Ilirska Bistrica, Piran, Tolmin, Ajdovščina, Sežana, Idrija, Izola e Nova Gorica). Nella edizione di S. Pietro si sono esibiti l’ottima piccola orchestra diretta dal maestro Andrea Martinis, Anna Bernich al pianoforte, Andrea Cesca alla chitarra, Elena Domeniš ancora pianoforte, Katia Paljavec alla fisarmonica. Presenti al concerto il presidente della Comunità montana, maestro Giuseppe Chiabudini, il sindaco di Grimacco ingegner Fabio Bonini ed il presidente dell’azienda di soggiorno cav. Giuseppe Paussa. Molti i complimenti per il direttore della Scuola di Musica di S. Pietro, maestro Nino Specogna. Apprezzatissima anche l’organizzazione, veramente impeccabile. Folla di giovani per lo «schermo ideale» Cos’è questo «schermo ideale» che da il titolo alla mostra di quattro giovani pittori nella Beneška galerija? Lo schermo ideale è una sorta di diaframma che raccoglie e riproietta visioni, immagini, idee, che nascono nella mente e nella sensibilità dell’artista. Ne sono dunque dei simboli o dei simulacri. Si tratta dunque di una mostra d’avanguardia che da’ da pensare anche a chi si è interessato all’arte figurativa, e forse proprio per questo si è raccolto nella Beneška galerija un pubblico giovane eccezionalmente numeroso, pronto a sintonizzarsi sulla lun- continua in 2a pagina XIII. Benečanski kulturni dnevi Špeter - občinska dvorana petek 27. marca ob 20. uri Incontri culturali S. Pietro - sala consiliare venerdì 27 marzo, ore 20 Valentino Simonitti - Renzo Rudi Stanovanjska kultura Cultura dell’abitare Vsi vabljeni - Siete tutti invitati a partecipare Beneški študijski center Nediža - Centro studi Nediža Il linguaggio della musica è quello dell'amicizia VOTATA UNA MOZIONE La questione Danieli in Provincia Su inziativa dei consiglieri Blase-tig e Chiuch, il consiglio provinciale, nella seduta del 23 marzo, ha esaminato la situazione determinatasi a seguito della decisione di chiusura dello stabilimento Danieli Natisone. Nei loro interventi i due consiglieri hanno sottolineato la gravità della decisione del gruppo Danieli per il suo impatto sulla realtà socio-economica delle Valli del Natisone. Una realtà, come più volte sotto-lineato, che paga in modo drammatico la sua marginalità e che a fianco alla situazione Danieli Natisone, vede la crisi della ELNI Spa, le difficoltà dello stabilimento Veplas e paga in modo pesante, attraverso i tanti lavoratori pendolari, anche le crisi di aree esterne: zona della sedia, Tropic, Italcementi, ecc. Nel dibattito sono intervenuti anche i capigruppo Rosenwirth (PSI), Presacco (MSI) e Contin (PCI) per sotto-lineare l’esigenza di una rapida approvazione della legge regionale per provvedimenti a favore delle zone montane e nazionali per interventi nell’area di confine. A conclusione del dibattito è stata approvata una mozione sotto-scritta da tutti i gruppi consigliari. Il presidente Venier si è impegnato inoltre ad incontrare la proprietà del gruppo Danieli per esporre la posizione di preoccupazione del consiglio provinciale. G.B. Il Consiglio provinciale di Udine, riunitosi in seduta straordinaria, A conoscenza della ipotesi di ristrutturazione del gruppo Danieli che tra l’altro prevede un esubero di 130 dipendenti ed in particolare la chiusura dello stabilimento Danieli Natisone che occupa oltre 90 unità lavorative: Esaminata la grave situazione socio-economica delle Valli del Natisone che non sarebbe in grado di sopportare un taglio del 50% dei posti di lavoro nella zona industriale di S. Pietro al Natisone; Esprime piena solidarietà ed appoggio ai lavoratori della Danieli Natisone impegnati per la salvaguardia del proprio posto di lavoro ed a sostegno della economia locale. Chiede che l’azienda riveda il proprio piano di ristrutturazione col concorso delle rappresentanze dei lavoratori, dell’Associazione Industriale e della Regione: impegna la giunta a ricercare e favorire tutte le iniziative tendenti alla salvaguardia dell’occupazione ed allo sviluppo socio-economico delle Valli del Natisone. e sollecita l’Amministrazione Regionale perchè approvi quanto prima la legge sui provvedimenti a favore delle aree montane e il Parlamento perchè concretizzi l’intervento a favore dell’area di confine onde incidere positivamente su realtà territoriali già gravemente compromesse. Tutti i gruppi dalla 1 pagina Lo schermo ideale ghezza d’onda dei quattro artisti. Il gruppo, reduce quasi al completo dalla mostra di Palazzo Frisacco di Tolmezzo, è composta da Carlo Degenhardt, Alvaro e Vasco Petricig, Michele Vončini. A presentarli al pubblico è intervenuto lo scultore Darko che ha avuto espressioni d’augurio per l’impegno artistico dei quattro giovani. Non è stato facile trovare le parole più adatte nemmeno a Giuseppe Paussa, presidente dell’azienda di soggiorno, che tuttavia ha espresso sincero apprezzamento ed interesse per il lavoro dei pittori e della Beneška galerija. Ai discorsi ha voluto aggiungere parole di commosso compiacimento l’anziano pittore Guido De Vora, che ha sottolineato la validità di tutte le espressioni artistiche, incluse naturalmente quelle della nuova generazione, così lontane dal gusto più popolare e corrente. In conclusione la mostra ha costituito un incontro di giovani con i loro modi di fare arte e fare cultura: modi che non conoscono ne’ limiti formali ne’ confini geografici. IL PCI A S. PIETRO SULLA DANIELI Se non fosse sembrerebbe una beffa Sembra una beffa, ma é un fatto drammatico: la Danieli-Natisone ha cominciato già a segnare i macchinari da portare via dalla fabbrica di S. Pietro dopo aver annunciato alla stampa la prossima chiusura della fabbrica. Il PCI parla di beffa per la coincidenza della gravissima iniziativa della Danieli-Natisone con il vivace dibattito sullo sviluppo delle zone di confine e sul progetto per lo sviluppo della montagna. Il dramma è rappresentato dalla perdita prevista di una struttura occupazionale con 93 addetti, più o meno la metà dei posti di lavoro della zona industriale di S. Pietro. I temi della recente manifestazione pubblica del PCI sono stati proprio questi. Alla manifestazione ha partecipato un’ampia rappresentanza di lavoratori della fabbrica, ma anche della Elni (anch’essi in difficoltà) e di altre aziende, di esponenti dei sindacati FIOM e FIM e della CGIL, di amministratori locali e sindaci. Il quadro della situazione è stato tratteggiato dal consigliere provinciale Giuseppe Blasetig, il quale è anche capogruppo della lista civica che amministra il comune di S. Pietro. Ha ricordato che negli ultimi anni c’è già stata una grave perdita di posti di lavoro occupati da lavoratori valligiani, all’Italcementi di Civida-le, alla Tropic, nella zona della sedia: questo ha già prodotto prospettive molto oscure e preoccupanti per il futuro di tante famiglie. È dunque superfluo organizzare convegni sullo sviluppo — ha detto Blasetig — se si permette poi che una azienda, con forti profitti in attivo, chiuda senza nemmeno aprire una trattativa con i sindacati. Ha ancora ricordato che la Danieli a suo tempo ha goduto di notevoli agevolazioni e non può dunque oggi fare quel che le pare. I sindacalisti, Forgiarini per la FIOM, Duriavig e Muradori per la FIM, Paljavec per la CGIL, hanno duramente stigmatizzato l’atteggiamento dell’azienda ed hanno dichiarato che essa deve essere condotta ad una trattativa con lo scopo di salvare l’azienda e i livelli occupazionali. Su questi punti i sindacati propongono di muoversi unitariamente. Da parte degli amministratori, dall’assessore Bruna Dorbolò, dal pre- sidente della Comunità montana Giuseppe Chiabudini e dal sindaco Giuseppe Marinig sono venuti gli accenti più severi. Ed è naturale. Essi hanno dichiarato non solo la loro preoccupazione per tutta l’economia locale, ma anche il risentimento per i modi scelti per lo smantellamento dell’azienda. Gli amministratori hanno ringraziato il PCI dell’iniziativa intrapresa con la manifestazione ed hanno invitato cittadini, enti locali, partiti e sindacati ad una azione coordinata ed unitaria. Il capo-gruppo del PCI alla Regione Renzo Pascolat, raccogliendo gli stimoli dell’assemblea ha annunciato un’immediata iniziativa del gruppo stesso di modo che lo stesso presidente Biasutti prenda posizione in merito alla vicenda. Per la segreteria regionale Renzo Toschi ha dichiarato il pieno impegno del PCI in questo momento cosi drammatico per le Valli del Natisone. Bomo gledal Čedad po TG 1 Parve dni obrila ’na skupina operatorju Rai, tisti od TG 1, bojo snemal v Čedad an okolici za ’no traž-mišjon, ki more bit sta že vidli kaj-šan krat. «I paesi della domenica», tak je naslov, predstavlja vsako saboto, ko konča telegiornal od 13.30 ure, miestaca an vasi naše Italije. «Zaki ne predstavit an Čedad?» se je vprašu predsednik Turistične ustanove za Čedad an Nediške doline Giuseppe Paussa. Takuo je vičkrat imeu telefonske pogovore z direktorjem tražmišjona Angelo Savorelli, pošju mu je tudi dokumentacijon an na koncu je paršlo do odločitve, de parve dni obrila se začne snemat. Za de bo vse lepuo predstavljeno turistična ustanova gleda «coinvolgit» čedajsko aministracjon, društva, ter-govce... Zaries na liepa okažjon za predstavit Čedad an njega okolico. Njega okolica so tudi Nediške doline... Stiki s Slovenci Kanalske doline V četrtek 19. marca sta sedež Slovenskega raziskovalnega inštituta v Kanalski dolini obiskali dve skupini. Prvo je vodil univerzitetni profesor doh. Vladimir Klemenčič, ki je v Kanalsko dolini pripeljal avtobus študentov 2. letnika geografije Univerze Edvarda Kardelja v Ljubljani. Vreme za tak obisk ni bilo idealno, ker je snežilo, so pa zato mladi študentje bolj pazljivo sledili razlagi o problematiki v Kanalski dolini. Uvodnim besedam je nato sledila razprava v katero so posegli mnogi študentje, kar dokazuje, da so dobro seznanjeni z našo zamejsko problematiko. Po ogledu najvažnejših krajev so mladi geografi obiskali še Koroško. Ob 12. uri istega dne je na SLORI-ju opravila obisk osemčlanska delegacija KKZ iz Celovca. KKZ in kulturna društva iz Kanalske doline imajo že desetletne dobre medsebojne stike, saj so že skoraj vse nastopile na osrednji prireditvi v Celovcu «Koroška poje». Delegacijo KKZ sta vodila predsednik doh. Janko Zerzer in tajnik Nužej Tolmajer. Po razgovoru na sedežu SLORI se je delegacija KKZ na povabilo uprave višarske žičnice odpravila na ogled nove nihalke, ki odslej prevozi na Svete Višar-je 800 ljudi na uro. Uslužbenci v dolini in na Višarjeh so vsem članom delegacije razložili delovanje novih kabin, ki jih je 45. Po kratkem postanku v Žabnicah so se Korošci vrnili v Celovec. RAI-RADIO TRST A «Nediški zvon» iz življenja beneških ljudi vsako nediejo ob 12. uri - ponovitev v torak ob 8.10 «Ta rozajanski glas» oddaja o Reziji (vsakih 14 dni) «Bom naredu stezice» oddaja o Kanalski dolini (vsakih 14 dni) v saboto ob 12. uri RADIO OPČINE «Okno na Benečijo» vsaki torak ob 17. uri - ponovitev v saboto ob 14. DOCUMENTI Naši te stari «Sem beneški slovenez», se je predstavil moj stari oče (Gariup Valentino 1872-1957, Drejonu iz Topolovega), kadar je pisal ljubljanski knjigarni, da bi dobil slovenske knjige. Kako sem se čutil majhen, kadar sem na podstrešju takšno pismo dobil, saj moj stari oče ni bil ne duhovnik ne šolan in njegova družina je bila ena od najbolj ubogih v vasi. Toda s kakim znanjem je vprašal nove slovenske knjige. Njegovo veliko zanimanje - čeprav ni bil nikdar po svetu -, je bilo zemljepisje. V Topolovskih hišah je učil in opisoval na ognjiščih s pepelom, kje so Prekop Sueza, Indija, Himalaja, Rusija in tako dalje. Topolovčani, ki so ga poznali pravijo, da je zmeraj bral, tudi kadar je nosu drva in je za trenutek počival na počivalu: pravijo tudi, da je bil zbral mnogo zemljevidov in veliko število slovenskih knjig, pa tudi nemških in italijanskih. Žal, da so po njegovi smrti domačini (ker seveda niso bili tako kulturoljubni) vse knjige in drugo dokumentacijo zažgali. Kdo ve koliko takšnih ljudi, zelo radovednih in s srčnim zanimanjem za poznanje (pravi razumniki) so živeli po naših dolipah? Ampak gotovo malo od njih so imeli možnost študirati in razvijati njihove sposobnosti. Renzo Rukli Spetabile Libreria popolare in Lubiana Jest Gariup Valentino sem beneški slovenez Naznagnam vam de sem dobiu vaso slovensko knjigo gvala vam destemijo poslali brez plačno, prosim zdaj de mi pošjete zdole zapisane knjige, con N N 1 Urbanus, kniga o lepemvedenju L j j k 1932 Br. 50 N 1 S.k Slovensko Italianski Slovar Lj Turk, Br 18, N 1 piskernik angela, Nemško-slovenski slovarček s slouničnim podatki, Br. 20 N 1 Veliki vedeš, 4. Izdaja Lj Turk Br. 14 N 1 Brezounik Anton, Šaljivi slovenzi Br. 12 N 1 Sejdl Ferdo, Moderna izobrasba Lj Tz 1927 po 19 Br. 16, N 1 Tisoč in ena noč: šopek pravjiz iz jutrovega Bape andrej Lj. U. T. 1924 U. 20. ÒfiftJy O'VX -j •sfa'"*-}'»**'0*** eU-S*»'****- poi Pod*. r ' fj lik Hov f/ is, ' lÀ/1' j z i-fov&A, ce/i j A t* BT,\o , !" \ olajt 'ff 7lci/C fat^ :/" l Auto*. SaJjU# jr Jttftitl-Bojč, O "wi «Mi#/ {727 26. marca Stran 3 SEMINAR KPI V GORICI Tradicija in spreminjanje INCONTRO ALPE-ADRIA A GORIZIA E NOVA GORICA nel cuore dell’Europa Dobrih sedem ur poglobljene in dražljive razprave, dva uvodna referata (Stelia Spadara in Darka Bratine), veliko število diskutantov od katerih je zaradi časovne stiske in, seminarskega značaja pobude prišlo le 20 do besede. Tak je prvi, površni obračun seminarja «Tradicija in spreminjanje v deželni družbi: doprinos slovenskih intelektualcev. Predlogi in izkušnje», ki so ga komunisti dežele F-JK priredili v kulturnem domu v Gorici v soboto. Kjerkoli bi se seminar odvijal bi verjetno izzval razmišljanje in doživel uspeh, saj se vsi v sodobni družbi srečujemo in soočamo z zastavljeno temo. Še toliko bolj je bila sobotna razprava zanimiva, ker se je odvijala v okviru nacionalne manjšinske skupnosti, ki je stalno razpeta med potrebo po ohranjanju tradicije, s katero je tesno povezana narodna istovetnost in po spreminjanju, kot pogoj za preživetje in razvoj. Razprava pa ni bila samo zanimiva, predvsem je bila za nas Slovence, kot je dokazalo število posegov in predvsem njihova kvaliteta, potrebna. Predstavlja pa kot je samo po sebi umevno le začetek, osnovo - sicer vsebinsko bogato, saj je sobotni seminar pomenil v prvi vrsti izostreno in kritično gledanje nase - nekega razmišljanja, ki ga kaže poglobiti. Od tega je namreč odvisna naša politika za bodoče in to na vseh področjih. Razprava se je seveda odvijala v več smeri, slonela pa je v pretežni meri na lastna izkušnja in spoznanja slovenskih intelektualcev. Tako so bili v središču pozornosti vprašanje od- nosa do matične domovine in tudi do bogate politične in kulturne debate, ki se tam odvija; vprašanje odnosa do deželne stvarnosti, do Trsta, njegove paranoidne zaprtosti in šibke identitete; deželna stvarnost in Slovenci; bogastvo dveh kultur iz katerih manjšina lahko črpa in odnos do naše majhnosti; pomen slovenskega teritorja, njegovih materialnih in simboličnih vrednot; odnosi znotraj samih slovenskih organizacij v F-JK, pomen preteklosti in tradicije; tradicija in spreminjanje na gospodarskem področju; specifični položaj Benečije oziroma Slovencev videmske pokrajine. Zveza slovenskih kulturnih društev v Italiji razpisuje gledališki seminar za vodje in animatorje gledaliških skupin 1) Seminar bo rezidenčnega «week-end» značaja in bo obsegal skupno 30 ur: po tri sobote in nedelje in sicer: ob sobotah: od 14.00 do 20. ure ob nedeljah: od 9.00 do 13. ure. 2) Namen seminarja je usposobiti seminariste za samostojno gledališko delo v posameznih skupinah. V ta namen bo osrednji del seminarja obravnaval predvsem ta vprašanja: - organizacija dela v gledališki skupini; Fare teatro Nel cuore dell’Europa - in un’area geo-politica che aveva visto per secoli l’incontro di popoli e culture, ma con il sorgere dei vari nazionalismi lo scontro tra etnie e mentalità simili, ma pur differenti - sta prendendo contorni sempre più precisi un insieme costituito di regioni italiane, repubbliche federate jugoslave, cantoni svizzeri e lander dell’Austria e della repubblica federale tedesca. È la comunità di lavoro denominata Alpe Adria in italiano, Alpe-Jadran in sloveno ed in serbo croato (la denominazione nelle due lingue è uguale) ed Alpen Adria in tedesco, dato che quattro sono le lingue che si parlano all’interno della comunità e quattro sono quindi le lingue ufficiali per tutta l’area interessata. - razporeditev programskih, strokovnih, organizacijskih in tehničnih nalog ter odgovornosti v procesu nastajanja uprizoritve; - organizacija in ustvarjanje kadrovskih, materialnih, prostorskih in tehničnih pogojev za dejavnost gledališke skupine; - izbira dramskega dela za uprizoritev; - prikaz razčlembene in izdelovalne bralne vaje na osnovi odlomka iz nekega gledališkega besedila; osnovne zakonitosti mizanscene. 3) Kraj in datum seminarja bo na osnovi prijavljenih seminaristov določil organizator seminarja. 4) Prijave sprejema ZSKD - lahko se obrnete na KD Ivan Trinko v Čedadu - do 15. aprila 1987. I rapporti all’interno dell’Alpe Adria, 35 milioni di abitanti, cittadini dell’Italia, della Jugoslavia, della Svizzera, della Germania e dell’Austria con punte di ricchezza e sviluppo tecnologico e sociale tra i più alti d’Europa, sono improntati essenzialmente all’interscambio economico, allo studio comune delle fonti energetiche dell’area, alla pianificazione delle grandi infrastrutture, mentre risulta ancora in secondo piano l’aspetto dell’interscambio, del confronto culturale, anche se proprio di recente a Venezia, è stata presentata una rivista di alto livello, tesa all’informazione reciproca tra le varie componenti dell’area, con apporti di eminenti uomini di cultura dei paesi interessati. Proprio per incentivare la conoscenza tra le varie componenti culturali dell’Alpe Adria, tre anni fa, a Nova Gorica in Jugoslavia nasceva l’idea degli «Incontri teatrali dell’Alpe Adria» con l’intento di presentare e confrontare la produzione teatrale più significativa della vasta area che va dalla costa adria-tica meridionale jugoslava alla Baviera. L’iniziativa veniva, l’anno seguente, sostenuta anche dalla città di Gorizia per cui gli incontri si svolgevano contemporaneamente nelle due città al di qua e al di là del confine come tangibile esempio di apertura e collaborazione tra realtà politiche e socio-economiche diverse. Da notare tuttavia, che l’idea degli incontri teatrali non è nuova per Nova Gorica dove, per un lungo arco di anni, si erano svolti gli «Incontri dei piccoli teatri» con la partecipazione di compagnie provenienti da paesi dell’est e dell’ovest europeo. Quest’anno gli incontri si sono svolti dal 13 al 21 marzo e vi hanno partecipato teatri dell’area interessata più due teatri provenienti dall’esterno di ta- le area e cioè il Teatro jugoslavo di Belgrado e il Teatro delle nazionalità di Skopje che ha presentato un’opera dello scrittore sloveno Šeligo. Le rappresentazioni complessivamente sono state 16 di cui 10 a Nova Gorica eòa Gorizia. Delle rappresentazioni tenutesi a Gorizia, 3 si sono tenute al Teatro Verdi, una all’Auditorium e 2 al Kulturni dom e cioè alla Casa della cultura slovena sottolineando in tal modo il ruolo di ponte culturale dato dalla presenza slovena di Gorizia. Alcune rappresentazioni hanno avuto anche un carattere itinerante presentandosi al pubblico di Lubiana e di altre città slovene. Sembra inutile soffermarsi sul significato culturale e politico di tali incontri, specie in momenti in cui le due vecchie dame mitteleuropee della regione, Gorizia e molto di più Trieste, stanno attraversando un preoccupante periodi di senile regressione nazionalistica italiana, quanto piuttosto sottolineare l’importanza che l’iniziativa assume per Nova Gorica, una città ancor giovane, una gradevole quarantenne - il suo anno di nascita è il 1947 - che ha il desiderio, la necessità e i numeri per farsi conoscere in ambito europeo come pure per Gorizia, sia per aiutarla a superare la grave forma di decadimento senile di cui sopra, sia per presentarne al cospetto dell’Europa la duplice identità, da sempre italiana e slovena o più esattamente romanza e slava. Degni di nota infine due altri momenti di questi incontri: il simposio sul teatro sloveno e croato e i loro influssi reciproci nello spazio culturale tra le Alpi e l’Adriatico e la promozione di un’opera monumentale sul teatro sloveno, autore Va-sjavje Predan, editore la Casa editrice Sterijno Pozorište di Novi Sad. Marino Vertovec Kako delati v gledališču? TUTTOSPORT VSE O ŠPORTU SABATO «NERO» PER LE FORMAZIONI GIOVANILI PER QUELLE MAGGIORI INVECE Una domenica da incorniciare I RISULTATI la Categoria Julia - Vainatisone 0-1 2a Categoria Asso - Audace 2-2 3a Categoria Savognese - Bearzi 1-1 Giovanissimi Vainatisone - S. Gottardo 1-3 Esordienti Audace - Serenissima 0-3 Gaglianese - Vainatisone 1-0 Pallavolo femminile Pol. S. Leonardo - Remanzacco 3-2 Flavio Chiacig della Vainatisone PROSSIMO TURNO la Categoria Vainatisone - Olimpia 2a Categoria Audace - Corno 3a Categoria Savognese - Ciseriis Pulfero - Reanese Giovanissimi Lauzacco - Vainatisone Esordienti Vainatisone - Aurora L.Z. Percoto - Audace Pallavolo femminile Rivignano - Pol. S. Leonardo La Vainatisone espugna, a cinque minuti dalla fine, il campo della Julia di Cavalicco con una rete di Massimo Miano. Per la formazione azzurra è il secondo successo in trasferta mentalissimo per il gioco svolto. Domenica prossima l’incontro casalingo con l’Olimpia. L’Audace rischia la vittoria alle spese dell’Asso, che raggiunge il pari a tredici minuti dalla fine. Le reti di Walter NOTIZIE FLASH PALLAVOLO FEMMINILE: le ragazze della Polisportiva S. Leonardo hanno conquistato la loro quinta vittoria in altrettante gare disputate. Stavolta però sono state impegnate severamente dalla formazione ospite di Remanzacco che ad un certo punto conduceva per 2-1. Le nostre rappresentanti non si davano per vinte ed effettuavano una spettacolare rimonta che consentiva loro di concludere vincitrici per 3-2. Sabato a Rivignano le attende l’incontro con la squadra con cui attualmente dividono il primo posto in classifica, Auguri! La classifica Pol. S. Leonardo Apicoltura Cantoni, Rivignano 8; Remanzacco 6; Cassacco, Comeglians 4; Bressa 2; Lavoratore, Arteniese 0. Le classifiche Under, Giovanissimi, Esordienti, Pallavolo femminile sono aggiornate alla settimana precedente. JUDO: Grosso successo per il corso di judo che è stato organizzato a S. Pietro: alla prima lezione si sono presentati oltre ottanta iscritti, mettendo nel «panico» gli istruttori, gli organizzatori e l’Amministrazione comunale di S. Pietro al Natisone. Chiacig e Adriano Stulin permettono ai ragazzi di S. Leonardo di tornare a casa con un punto prezioso. Domenica prossima l’impegno casalingo contro il Corno. La Savognese continua nelle sue imprese rallentando la marcia della capolista Bearzi, costringendola al pari. Passati in vantaggio a pochi minuti dall’inizio, gli ospiti sono stati raggiunti a seguito di un calcio di rigore trasformato da Rot, che in precedenza era stato sgambettato in piena area. In formazione rimaneggiata per le assenze di Trinco e Szklarz, la Savognese ha ripresentato dopo circa un’anno Daniele Bordon che, assieme a Daniele Cicco-ne, è stato il migliore in campo. Domenica altro recupero col Ciseriis sempre a Savogna. Il Pulfero ha riposato in attesa del recupero domenica prossima con la Reanese, capolista del girone. Under 18 a riposo, ma il fatto più importante è la sconfitta subita dal Bearzi sul campo del Bressa, nel suo primo recupero. Domenica prossima ancora un turno di riposo, prima di riprendere il cammino con le ultime sei gare di campionato. Giovanissimi della Vainatisone sconfitti dal «rullo» San Gottardo. Forse il punteggio è troppo severo, ma dopo la rete di Mauro Clavora, gli ospiti hanno concluso in parità il primo tempo, passando quindi a condurre all’inizio di ripresa. Sabato prossimo trasferta a Lauzacco. Audace Esordienti sconfitta in casa dalla Serenissima, dopo aver sfiorato il pari. L’assenza di un ragazzo come Alessando Bertossin si è sentita infatti è troppo importante nello scacchiere difensivo della compagine guidata da Ivano Martinig. Sabato prossimo trasferta a Percoto. Dopo aver fallito alcune opportunità di passare in vantaggio, gli Esordienti della Vainatisone sono stati sconfitti a Gagliano. Purtroppo è la legge del calcio, ma il pareggio sarebbe stato il risultato più equo. Sabato prossimo l’impegno casalingo con la capolista Aurora L.Z.; forza ragazzi! LE CLASSIFICHE la Categoria Spilimbergo 32; Pro Fagagna 28; Co-droipo 27; Vainatisone 26; Tamai 25; Flumignano 23; Torreanese, Torre, Az-zanese, Cividalese 22; Pro Aviano 21; Julia 20; Tavagnàfelet 19; Olimpia 18; Pro Tolmezzo 17; Spai Cordovado 6. Olimpia e Tamai una partita in meno. 2a Categoria Sangiorgina Ud. 31; Serenissima 29; Bressa, Aurora L.Z. 24; Asso 23; Natisone, Gaglianese 22; Audace, Collo-redo, Lauzacco 21; Union Nogaredo, Corno 20; Dolegnano 19; Paviese 18; Stella Azzurra 17; Azzurra Premariac-co 10. 1 partita in meno: Audace, Sangiorgina, Bressa, Aurora L.Z., Natisone, Lauzacco, Corno, Paviese, Union Nogaredo, Azzurra. 3a Categoria Reanese 28; Bearzi 27; Alta Valtorre 25; Tricesimo 20; Savognese 19; Ciseriis 18; Fulgor, Comunale Faedis 17; Pulfero, Nimis, Togliano 14; Chiavris 13; Savorgnanese 6. 2 partite in meno: Pulfero; 1 partita in meno: Savognese, Reanese, Tricesimo, Nimis, Fulgor, Ciseriis. Under 18 Vainatisone 34; Donatello 28; Bearzi 27; Bressa 24; Olimpia 23: Forti & Liberi, Rizzi 20; Torreanese 17; Aurora L.Z. 15; Stella Azzurra, Nuova Udine 14; Chiavris 8; Martignacco, Comunale Faedis 6. 3 partite in meno: Bearzi, Chiavris, Martignacco; 2 partite in meno: Stella Azzurra, Bressa, Olimpia, Nuova Udine; 1 partita in meno: Donatello, Forti & Liberi, Rizzi, Torreanese, Aurora L.Z. Giovanissimi S. Gottardo 24; Aurora L.Z. 19; Cus-signacco 17; Gaglianese, Donatello 12; Vainatisone 11; Cividalese 9; Lauzacco 7; Percoto 5; Buttrio 4. Esordienti Aurora L.Z. 19; Manzanese 16; Gaglianese 14; Serenissima 13; Cividalese 11 ; Percoto 10; Buttrio 8; Vainatisone 5; Audace 3; Azzurra Premariacco 1. Amatori S. Daniele 22: Il Tabaccaio 21; Tarcen-to 15; Reai Pulfero 14; Manifatture Ge-mona, Comunali Fagagna 8; Videoteca 7; Ai Pini 6. BEUZER S. Pietro al Nat. tel. 727066 ^ S. Leonardo v. Scrutto tel. 723003 Da sinistra a destra: Vogrig, Cedarmas, Jussa, Qualla del Pulfero & L. TEŽKUO JE ŽIVIET PO NAŠIH VASEH SOVODNJE Zapustili so nas Silvano an Vincenzo Remanzacco-Pečnje Barca-Trušnje Zapustila nas je nuna Vinjudina Se tarkaj guori za pomagat gorskim vasem, zbuojšat življenje v naših dolinah... Če greš skuoze Špietar pari, de tele nieso prazne besiede: blizu Muosta 4 fabrike, v Špietre veliki «condomini», «villeaschiera»... Tud pruot Škrutovim nie nič slavo: puno novih hiš, na Čemurju liepa, velika fabrika. Alora pride reč, de reči gredo dobro, dielo blizu duoma, hiše za vse... Resnica nie takuo liepa. 4 fabrike dol par Muoste so, pari pa de te narbuj velika, Danieli, zapre; El-ni nie v dobrem stanju... Ja, je ries, število prebivalstva v Špietre rase, pru takuo v Svetim Lienarte. Pa v drugih vaseh? V drugih kamunah? De Dreka počaso, pa ne previč, umiera vsi vemo; v Sriednjem, Gar-mike, Sovodnjem, Podbonescu nie za stat veseli. «Je puno novih hiš po naših vaseh» je jau an naš emigrant. Ima ražon, po potresu se jih je puno postrojilo, lepe hiše an žalostne, zak imajo okna an vrata zaparte, ki se odprejo samuo poliete al pa ob ne-diejah, zak gaspodari so po sviete al pa dol po Laškem. Je pru, de v Špietre se zidajo vse tiste velike hiše, v njih pa ne žive samuo Špietruc, nar-vič jih je iz gorskih vaseh, takuo de če na nin kraj Špietar rase, za de tuo-le rata, male vasice umierajo. An z njim naša zgodovina, naše navade, naše hišne imena, naše ho-sti, puoja... Je ries, kajšan gleda dar-žat tarduo, pa je nimar buj težkuo. An če za adnega mladega je težkuo, pomislita za adnega, ki je buj par lie-tih, kako je: puno parjatelju nie vič, zak so umarli, zak žive v mieste, družine kajšan krat jo nie an če je, je samuo ob nediejah, za Božič, poliete. Seda še puno oštariji se je zaparlo. Ošterija tle par nas na pride reč samuo popit an taj vina. Kajšan je jau, de je pru, de puno ošterij je zaparlo, takuo ne bo vič alkoholistov po naših vaseh. Ma če kajšan ima vojo se upijant se more an tan doma. Samuo, ki če popiješ an taj v oštariji, v družbi, ti ne store takuo slavo ku ga popit tan doma, sam. Ja, san pra-vla, de še ošterije so zaparli. Ošterija, edini prestor, kjer po naših vaseh se moreš ušafat s parjateljam, kjer je še nomalo življenja, kjer človek se Dežurne lekarne Farmacie di turno Od 28. marca do 3. aprila Sv. Lenart tel. 723008 Čedad (Fontana) tel. 731175 Manzan tel. 754167 Ob nediejah in praznikah so od-parte samuo zjutra, za ostali čas in za ponoč se more klicat samuo, če ričeta ima napisano «urgente». Novi Matajur odgovorni urednik: Iole Namor Fotokompozicija: Fotocomposizione Moderna - Videm Izdaja in tiska Trst / Trieste k, jsnr Settimanale - Tednik Registraz. 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An če za me vsaki krat ko se zbudim je žalostno, še vič žalostno je za adnega, ki nie pru mlad an ima še buj lepe spomine na tiste stare caj-te. «Smo bli buoz, pa smo bli buj veseli ku seda». Tuole pravejo vsi an ist viem, de je ries. Vse tuole mi pride puno krat v pamet. Tele zadnje dni še buj močnuo. Zaki? Zak an mlad puob iz Sriedn-jega an an mož ne star iz Sovodnje-ga sta obupala an si vzela življenje. More bit, de je bluo ratalo an če sta bla živjela v kajšnim velikim mieste, ma ne za nič «statistiche» pravejo, de v gorskih vaseh rata vič krat. V pandiejak 9. marca je umaru Silvano Cicigoi, Tamažacu po domače, imeu je samuo 35 liet an čeglih je imeu vso živlienje pred sabo, je obupu, živlienje za anj je bluo pretežkuo, žalostno. Njega smart je pretresla vso srienjsko dolino an ne samuo. Na njega pogreb, ki je biu v sriedo 11. marca go par Svetim Pavle (Černec-je) puno judi mu je paršlo dajat zadnji pozdrav. Donas pa sam prebrala na časopisu, de v Sovodnjem je obupu an si vzeu živlienje an mož, ki nie biu še star, imeu je 64 liet. Klicu se je Vincenzo Blasin, biu je penzionan. Živeu je sam v liepi hišci. Ni biu masa par zdravju. Mislem, de se je muoru čut puno sam čeglih je imeu parjatelje. More bit, da je bluo nimar buj težkuo jih dobit. Njega pogreb je biu v Sovodnjem v saboto 21. marca. d. Lepa čičica, ki jo vidite na fotografiji je Natascia Preseilo in je 12. marca letos ugasnila na torti svojo prvo svečico (candelino). Srečna mama je Diana Golles iz Pečnjega, tata pa Giorgio iz vasi Remanzacco. Mala Natascia je sreča in veselje mladega para. Se rada smeje. Kadar ueče, ueče samuo zatuo, da bi ji mama in tata šenkala adnega bratraca glih takuo liepega, kot je ona, da bi se kupe igrala. Giorgio in Diana, pohitita! Za nje parvi rojstni dan, za nje parvo lieto življenja je parjela mala Natascia puno voščil, od teti, stricov, vse žlahte, posebno pa od non in no-nou. Najboljše voščila, Natascia, tudi od «Novega Matajurja». V Barcah, kjer je živjela ta par hčeri, je za venčno zaparla nje trudne oči Matilde Trusgnach, uduova Bledig. Rodila se je u Arbidi, v Uršni družini. Poročila se je mlada in šla za nevjesto na Trušnje, v Vinjudino hišo. Bla je dobra mati in pridna gospodinja. V žalost je pustila sinuove, hčera, vso žlahto. Nje pogreb je biu v sriedo 18. marca; sveta maša je bila v So-vodnjah, pokopali pa so jo par Devici Mariji na Krasu, v Dreki. SV. LENART Utana V čedajskem špitale je umaru naš vasnjan Vittorio Dorgnach. Biu je šele mlad saj je imeu 63 liet. V veliki žalost je pustu ženo Doro, sina Roberta an Silvana, sestre an vso drugo žlahto. Na njega pogreb, ki je biu go par Svetim Lienarte v nediejo 22. marca, puno judi mu je paršlo dajat zadnji pozdrav. Diana Golles di Pechinie (Savo-gna) e Giorgio Presello di Remanzacco sono i fortunati genitori di questa bellissima bambina. Natascia, questo è il suo nome, ha compiuto il suo primo anno di vita il 12 marzo scorso. Per l’occasione è stata festeggiatissi-ma dagli zii e dalle zie, dai parenti tutti, ma in modo particolare dai nonni e dalle nonne. Natascia, anche noi ti auguriamo un mondo di bene. SPETER A zia Nesreča v hosti V hudi nesreči v hosti je zgubu živlienje naš vasnjan Severino Scrigna-ro. Imeu je 73 liet. V torak zjutra je šu dielat kupe z bratam Renatam v host blizu vasi. Žagal so drievja. Tu an žlah se je zgo- PISE PETAR MATAJURAC i. Ob 8. marcu, Neviem, kje in kakuo so naši možje zviedeli tudi nekaj iz mušulman-skega Korana: «Stepi ženo trikrat na dan, čeglih ne vieš zaki, ona bo vie-dela!» In naša žena je tarpiela zavo-jo Korana, ki ni nje sveto pismo. Tarpiela je zavojo nje Svetega pisma, ki ni Koran. Podložna, ponižna, pobožna. Kadar jih je s Koranom dobila po glavi, se je zatekla h Bogu. Ni bluo druge rešitve, samuo Buog ji je lahko pomagu. Delala je vič ko mož: govedarila žvino, kuhala, čedla hišo, prala, šivala gvant, kopala na njivi in zvečer u pasteji, trudna, je muorla runat, runat kaj?... Otroke. Če se ni pokazala možu u pasteji dobre volje, so padle na nje trudnost še pake. Sem dakordo, da so se muorle naše žene obarnit pruoti tajšnemu stanju, pruoti tajšnemu šituacion, ma, an moment, žene, kam želite iti? Tle na svjete smo tud možje, taj-šni možje, ki so vas zastopili, so vam pomagali in smo skupaj prehodili du-go in težko pot. Človeštvo (umanità) je čudovit mozajik, sestavljen iz žen in mož, od starih in otrok. Vsi muorjo živiet, za vse muora bit prestor na sviete. Vsaka komponenta opravja svojo določeno vlogo (ruolo). Vsi se muoramo med sabo pomagat za iti naprej. Gorje vsem, če se bomo ločili po kategorijah! Zatuo sem proti feminizmu, ki čje bit na vsako vižo feminizem in prav takuo sem proti maskilizmu, ki čje bit na silo maskilizem. «Se zdi, da nieke žene današnji dan čjejo na vsako vižo pokazat in dokazat, da so žene, glih takuo, ku deb jim ne sviet viervu de so žene. In bi jim bluo takuo lahko dokazat, de so žene... Naj slečejo moške bargeške pa bo sviet viedeu, kaj so!» mi je jau pred kratkim parjeteu, kumet, ki jo po svoje ražona. Mi ni ostalo druzega, kot se posmejat, in sem prepričan, de se bote tudi vi druge posmejale. Zgoraj sem napisu, da smo prehodil kupe dugo in težko pot, pa nie-smo še paršli do konca. Vsak dan se pojavljajo pred človeštvom veliki problemi, za katerih rešitev je potreba združiti vse sile in še takuo jih je težkuo rešit. U prvi vrsti je problem miru, mir po družinah in med družinami, med deželami in deželami, med nacioni in nacioni. In če je zagotovljen mir, se druge reči, čeprav počasi in s težavami, dajo rešiti. Drugi težak, zlo težak problem je zagotoviti delo in kruh vsem lačnim ustam sveta, in jih je puno! Vsak dan se znajdemo pred velikimi socialnimi problemi in socialnimi krivicami, ki jih je treba odstranit in dila nesreča: padu je an drieu go’ na an hlod an mocnuo zajeu v glavo buozega moža, ki je na momentu ostu martu. V žalost je pustu ženo, sina, neviesto, navuodo an vso drugo žlahto. Njega pogreb je biu v cierkvi Svetega Kvirina v Špietre v če-tartak 19. marca. PODBONESEC odstrani se jih lahko samuo z enotno, unitarno borbo. Veliko vprašanje je zagotoviti izobrazbo, šolanje mladini, te mladim pomagati do dela, pomagati jim izbrati pravo pot v družbi. Našteu bi lahko še in še problemov, ki jih muoramo kupe reševat in h tem problemom muoramo doluožt par nas še adan, ki je poglaviten, ki zadeva naš obstoj, našo ekzistenco, kot Slovence, naš jezik in kulturo. Kupe muoramo vlačit naš voz naprej in ne kot tista dva vola, ki sta skupaj uprežena vlekla vsak po svojem. Nazadnjo sta razklala voz čez pou in sta tam nekje še donas ustavjena. Tudi pikat se ne smiemo med sabo, kot sta dielala tista dva petelina, ki jih je Renzo, muroz Lucie, nesu avokatu (A. Manzoni: I Promessi Sposi). Buoga petelina, niesta zasto-pila, da sta namenjena, deštinana le u tisto «padelo», al pa u tist lonac! Tuole in še marski druzega sem vam želeu odkrito poviedat za vaš praznik, z voščil, da bi dosegle še velike uspehe (successi) v boju za vaše pravice, v borbi za vašo emančipa-cion in za emančipacion vseh žen sveta. Vas pozdravja vaš Pelar Matajurac Stupca Po dugim tarplienju je umarla naša vasnjanka Angelica Cristina Cen-cig, uduova Crast. Imiela je 78 liet an v žalost je pustila sinove, hčera, sestre an vso drugo žlahto. Nje pogreb je biu v Briščah v petak 20. marca. Črnivarh V nediejo 22. marca je v čedajskem špitale umaru naš vasnjan Antonio Cencig. Imeu je 77 liet. Žalostno novico so dal sin Pio, neviesta Olga, brat, sestra an vsa druga žlah-ta. Njega pogreb je biu v Črnemvar-hu v torak 24. marca. Zima nas je z repom ošvigala Od leta 1952 ni bluo tarkaj snega, kot nam ga je parnesla, usula letošnja zima. Bali smo se meseca februarja, pa ni biu strupen. Bali smo se ga zatuo, ker so nam o njem saldu slavo govorili. Šele nam je znano, kar je februar januarju pravu: «Škoda, da niesam na tvojim mestu, če ne bi se lonac na ongjišču zadaj kuhu, spredaj bi pa zmarzavu.» «Febrarut, pieš di dut!» Februarj je slaviš od vseh, pravijo naši laški sosedje. Nu, pa lietos ni biu žleht, al pa mo-rebit, da je ukazu njega luni, da pokaže, kaj je februar. In res je njega luna u začetku marca, marec mesec pomladi pa nas je ošvigu z narhujšim mrazam. Na nekaterih mestih u naših dolinah je padlo živo srebro tudi na trinajst pod ničlo. Odjuge, daža ni, zatuo se po brezieh sneg še «fre-ško» darži. Sonce u mrazu mu na stor hudiega, «še manj kot krota lie-šniku!» pravi muoj parjateu, Gino, iz Lombaja. Se troštamo, da bo mraz popustu in da bo drug tiedan zasijala prava pomlad, in ne samuo na kolendarju. Piromani na dielu po naših dolinah Sigurno, da je puno naših ljudi, ki ne vedo, kaj pomeni beseda «piromani». Piromani so žazigalci, tisti, ki zažigajo in uživajo (godjo) ob ognju. To je bolezen. Če pa se v duši človeka skrivata in živita piromanija in vandalizem, je to še hujša. Mi se zdi, da se gre za nekaj tajšnega, če pomislim, na kar se je zgodilo v zadnjih dveh letih po naših dolinah. Zgoreli so seniki, kazoni, kope sena in tudi kajšna bajta al pa vikend hišica. To delajo ljudje, v katerih dušah živita piromanija in vandalizem: piroman uživa ob ognju, vandalist pa ob škodi, ki jo je naredu svojemu bližnjemu. In taki ljudje so se pokazali na dielu u naših dolinah tudi lietos. Na senožeti med Ošnjem in Hrastoviem je gorielo. Lepuo bi bluo, če bi take ljudi spravli za zapahe, al pa da bi se klo-šter zaparu za njimi. Popotnik Telefoni utili: ospedale civile di Udine 4991, ospedale civile di Cividale del Friuli 730791 ; questura 113; carabinieri 112; vigili del fuoco (soccorso) 22222; vigili del fuoco (incendi) 212020; pronto soccorso 730000; per chi viaggia; aeroporto di Ronchi informazioni 0481/777001; stazione ferroviaria Udine informazioni 208969, dalle 8 alle 12 e dalle 15 alle 19; stazione ferroviaria Cividale 731021; stazione autocorriere Udine informazioni 203941; stazione auto-corriere Cividale 731046.