novi tednik Slovencev videmske pokrajine ČEDAD/CIVIDALE • UI.B. De Rubeis 20 • Tel. (0432) 731190 • Poštni predal/casella postale 92 Poštnina plačana v gotovini / abb. postale gruppo 1 bis/70% • Tednik / settimanale • Cena 800 lir št. 36 (395) «Čedad, četrtek 1. oktobra 1987 DA MERSINO A LOCH UNA PASSEGGIATA DI 5 CHILOMETRI E c’è chi a scuola deve andare Due ragazze di Mersino si sono iscritte quest’anno all’Istituto magistrale di S. Pietro. Oltre ad un ragazzo che frequenta un istituto professionale sono gli unici tre studenti delle scuole superiori di questo paese. Dove sta il prolema? Da Mersino non esiste un servizio di autocorriera. Per i piccoli della scuola dell’obbligo il comune di Pulfero ha provveduto al trasporto, mentre i grandi ci devono pensare da soli. Il ragazzo ha una vespa, le due studentesse hanno trovato una soluzione parziale con passaggi di fortuna, scendendo a fondovalle con qualche lavoratore pendolare. Alle 7 di mattina in questi giorni erano già a S. Pietro. Rimane però il problema del sabato, ma soprattutto quello del ritorno, a piedi su per la montagna per circa 5 chilometri, da Loch al paese. Una volta a casa alle 15,30 circa, dopo una levataccia la mattina, 5 ore di scuola e la «passeggiata» in montagna le attende lo studio. Le difficoltà, grandi già ora, si acuiranno con il maltempo e soprattutto con l’inverno. Il problema del trasporto di scolari e studenti di cui si fanno carico i comuni è senz’altro pesante, non di facile soluzione. Tuttavia ci si chiede come tutto ciò sia possibile, come mai non si riesca a trovare una soluzione. Le valli del Natisone, sostengono tutti, non possono pensare, progettare un futuro, aspirare ad una crescita anche economica se non puntano sui giovani, se non puntano ad una crescita del livello culturale e dell’istruzione. Da qui anche i nostri inviti-appelli ai giovani a proseguire gli studi, ad investire nello studio prima di tutto per il loro ma anche per il nostro futuro. Ma quando accadono fatti di questo genere, francamente ci cadono le braccia e prende piede quella sensazione di impotenza contro la quale ci battiamo con tutte le nostre forze. Il sindaco di Pulfero Specogna, da noi interpellato su questa questione, ha dichiarato di essere a conoscenza di questo problema e di aver in tal senso insediato una commissione che già da qualche mese studia il problema dei trasporti in base all’articolo 60 dell’ultima legge regionale. Il problema dove non esistono autobus o corriere di linea è quello di poter organizzare dei trasporti interni promiscui oltre che per gli scolari, anche per gli studenti ed eventualmente i cittadini. I tempi di lavoro della commissione sono lunghi, ha ammesso Specogna, in ogni caso il problema delle ragazze di Mersino dovrebbe venire risolto in breve, dopo questa prima settimana dall’inizio dell’anno scolastico quando si verificheranno i bisogni e le necessità delle varie frazioni. È comunque un problema di cui si dovrà cercare la soluzione — ha dichiarato il sindaco Specogna — in sede regionale anche a sostegno e a difesa del diritto allo studio. SCUOLA ELEMENTARE DI STREGNA Bambini, si riapre! Giovedì 24 settembre è stata riaperta la scuola elementare di Stregna capoluogo. È stato il provveditore agli studi a prendere questa decisione tenuto conto che non c’è stata una volontà univoca dei genitori di chiuderla definitivamente. In mancanza di un accordo tra i genitori stessi, il Provveditore ha fatto riferimento a quella parte della delibera del consiglio comunale in cui veniva chiesto sì l’accentramento salvo una diversa decisione degli organi scolastici competenti. Dopo la riunione straordinaria del consiglio comunale di lunedi 21, di cui abbiamo ampiamente riferito nel numero scorso, c’era stato martedì un incontro dei genitori di Stregna con il sindaco e la giunta. Mercoledì mattina due bambini di Stregna capoluogo sono stati iscritti alla scuola bilingue di S. Pietro, mentre gli altri tre a quella di S. Leonardo. Sempre mercoledì alle ore 12 riunione a S. Leonardo tra tutti i genitori del comune di Stregna, il sindaco, la giunta, la direttrice didattica ed il provveditore agli studi. Quest’ultimo, verificata la mancanza di un accordo tra i genitori, come si diceva, ha riaperto con effetto immediato la scuola elementare di Stregna. Sabato mattina c’è stato un altro incontro tra amministratori comunali e genitori in cui si è discussa la possibilità di dividere la scuola in due cicli: il primo ciclo a Stregna, il secondo a Tribil. Ma questa proposta non è stata accolta. Tutto quindi rimane come prima con alcui problemi in più, anche di ordine organizzativo come ad esempio la questione della mensa: dovrebbero essercene due, ma la cuoca è una sola. MIHA MATE ŠIROKA USTA Slovensko stalno gledališče v Hlocju Tako kot naši ljudje so tudi Ribničani že od nekdaj hodili s krošnjo po svetu. Prodajali so predvsem lesene izdelke domače obrti, sita, rešeta, lesene žlice, valjarje in kar je takih stvari. Se ve, da v Benečijo zaradi konkurence niso prišli pogosto, saj so tudi Benečani sami kro-šnjarili po svetu. V nedeljo, 4. oktobra ob 16. pa bo tak krošnjar prišel h Hlocju: to bo igralec Slovenskega stalnega gle- dališča iz Trsta Stane Starešinič, ki bo predstavil delo Miha Mateta ŠIROKA USTA. To je ura smeha in veselja, saj bodo zgodbe in dogodivščine, ki jih bo pripovedoval, nadvse zabavne in zanimive. Popolnoma resnične sicer ne bodo, saj bo kot vsak pravi krošnjar marsikaj zaokrožil, da ga bomo raje poslušali, vmes bo še kaj zapel in kdaj potegnil iz kozarca, saj bo predstava v Silvanini oštariji. Pridite, ne bo vam žal! BENEŠKA GALERIJA SUL RADUNO DEGLI ESULI A TRIESTE I veleni del nazionalismo La Beneška galerija riapre con il programma Jesen ‘87. Per il mese di ottobre è prevista una mostra tutta dedicata all’artigianato artistico, all’arredamento ed alla grafica d’arte. In collaborazione con la Cooperativa Lipa trasferirà alcuni oggetti presenti alla Fiera della Casa Moderna di Udine, con l’aggiunta di nuovi pezzi, per una mostra-mercato parallela a quella delle castagne e della frutta dell’ottobre sanpietrino. La mostra alla Beneška galerija sarà inaugurata sabato 3 ottobre alle ore 18 e resterà aperta fino a domenica 25 con orario di apertura dei negozi e comprese le domenichA SREDNJI ŠOLSKI CENTER «VOJVODINA» TOLMIN 2. in 3. oktobra Literarna kolonija Program delovnega srečanja mladih pesnikov in pisateljev,ki bo potekalo v treh skupinah pod vodstvom komparativistke Milene Blažič, pisatelja Petra Božiča in prevajalca Zdravka Duše, je naslednji: Petek 2.10. do 15. ure zbor udeležencev pozdravni govor ob 15. uri «Kulturne in zgodovinske znamenitosti Tolmina in okolice», Janez Dolenc ob 16. uri «Najnovejša slovenska proza in dramatika» - Tone Peršak ob 17.45 «Založniška dejavnost na Primorskem» - Hočevar ob 20. Literarno-glasbeno-plesni večer Sobota 3.10. od 9. do 9.45 Primorski revijalni tisk - E. Jurančič in revija Primorska srečanja - Z. Jan od 9.45 do 12. delovna skupina literarne tehnike, slogovne vaje, sklepni pogovor od 14. do 18. uri delo v skupinah. Si è tenuto a metà settembre a Trieste un grande raduno di esuli dai territori appartenenti all’Italia e occupati con la seconda guerra mondiale dalla Jugoslavia. L’esodo, avvenuto fra il 1945 ed il 1947 — quando venne firmato a Parigi il trattato di pace che toglieva all’Italia l’Istria, Fiume e la Dalmazia — riguardò ben 350 mila persone. Perchè quella gente, di nazionalità italiana, lasciava quei luoghi dove molta parte di essa aveva vissuto attraverso generazioni? Evidentemente la paura dell’occupazione jugoslava e del qomunismo che con essa li minacciava, delle vendette e delle violenze che potevano arrivare da quella parte indussero gli italiani d’Istria e di Fiume a fuggire con le poche cose che potevano trasportare abbandonando averi, case e i mille ricordi che li legavano alla loro terra ed ai loro paesi. Si tratta di un fatto storico che non si può dimenticare e che tanto meno possono dimenticare quelli che allora ne furono le vittime. Oggi è allora inutile domandarci cosa sarebbe successo alla comunità italiana in Jugoslavia se non ci fosse stata quella fuga di massa. Ognuno è padrone di fare tutte le ipotesi che vuole. Allora però gli italiani fuggirono perchè sentivano sopra le loro teste una minaccia, un pericolo immediato. A questo si aggiungeva l’inquietudine nazionale, perchè a quella gente allora nessuno poteva garantire l’integrità della comunità in quanto gruppo. Assurda oggi la ricerca delle responsabilità. Quella immediata andava alla Jugoslavia: i vincitori in quelle terre non mostrarono la capacità di comporre i dissidi e gli odii e spesso nemmeno quella di distinguere l’italiano dal fascista, facendo troppo spesso di ogni erba un fascio. Agivano i veleni della guerra. Di segue a pag. 2 Si riapre con Jesen ‘87 AZIENDA AUTONOMA DI SOGGIORNO E TURISMO Il cav. Paussa insiste: dateci i mezzi per poter lavorare Si è riunito nei giorni scorsi il Consiglio d’Amministrazione dell’Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo di Cividale e delle Valli del Natisone nella sala consiliare del comune di Cividale, per discutere e deliberare su alcune variazioni di bilancio e per un aggiornamento della situazione generale dell’Ente attraverso le comunicazioni del presidente cav. Giuseppe Paussa. Il punto «dolens»che Paussa continua a sottolineare è l’esiguità finanziaria che impedisce all’Azienda di operare in maniera dignitosa ed in coerenza con i fini per cui è stata creata e il fatto più significativo ed eclatante è l’accoglimento della richiesta fatta alla Provincia di un contributo per la ristampa di un certo numero di copie del riuscitissimo opuscolo-guida «Cividale - Valli del Natisone - Invito per amici» a cui la Regione, canale naturale dell’Azienda, aveva fatto orecchie da mercante. È stato letto quindi un ordine del giorno redatto dall’esecutivo, su suggerimento del sindaco di San Pietro al Natisone, prof. Marinig, nell’assemblea precedente, contro la ventilata soppressione o riduzione operativa dell’Azienda. È stato approvato all’unanimità e inviato al Presidente della Giunta Regionale, all’Assessore regionale al Turismo, a tutti i capigruppo dell’Assemblea regionale ed ai segretari regionali e provinciali dei partiti. Una discussione costruttiva si è aperta poi sugli argomenti proposti dal consigliere Strin-gher riguardanti la «Rievocazione storica» di Cividale da ripetersi in 6a edizione all’Epifania dopo la tradizionale Messa dello Spadone e su un pacchetto di offerte da predisporre per il turista in comunione con com- mercianti, esercenti, artigiani ed altre componenti del territorio. Ad integrazione della discussione il presidente Paussa ha informato dell’incontro avvenuto nella sede del-l’A.A.S.T. con il rappresentante della Provincia, assessore avv. Pelizzo, con l’avv. Picotti, presidente dell’Associazione Studi Storici ed Artistici del Cividalese, con l’assessore comunale alla cultura, prof. Zanutto e con l’arciprete Monsignor D’Agosto dove si sono verificate le condizioni finanziarie per la realizzazione della Rievocazione in oggetto e le caratteristiche che essa dovrà avere. Ha quindi concluso ringraziando i Sin-daci per il significativo apporto dato per il Concorso «Settembre in fiore» organizzato dall’Azienda e giunto alla 4a edizione e che si sta concludendo a Cividale e nei nove Comuni delle Valli. dalla prima I veleni del n qui le vendette, gli odii e le rappresaglie. Fino a questo punto, soprattutto se — come è stato mostrato dal comportamento e dai discorsi dei nostri rappresentanti ufficiali come il presidente della giunta regionale Adriano Biasutti e il ministro Giorgio Santuz — c’è l’intento di ricordare i fatti per confrontarli alla pacificazione fra i due paesi (Italia e Jugoslavia) allora in guerra, allo sviluppo delle buone relazioni ed alla cooperazione economica, non c’è che da apprezzare la celebrazione del quarantennale dell’esodo e tener presenti i sentimenti di chi allora tutto ha perduto. Quello che proprio non va è l’esasperazione sciovinista attraverso i discorsi di gente che usa i sentimenti altrui per scavare fossati fra i popoli, per alimentare con le offese e gli insulti i cruenti nazionalismi, quelli stessi che furono la base psicologica e quindi la causa del sangue e dei lutti della seconda guerra mondiale. Nella quale — non dimentichiamolo — la Jugoslavia ebbe la parte di vittima, proprio dell’Italia fascista e della Germania nazista. Nel suo libro Chi ha paura del lupo cattivo? lo psicologo Cesare Musatti descrive con chiarezza ed arguzia i processi che presiedono agli atteggiamenti aggressivi di gruppo e sciovinistici. La coesione di un gruppo, fatto di per sé positivo, si realizza al massimo livello attraverso l’odio per il gruppo o la comunità diversa. Ad un certo punto non c’è più alcun ragionamento che tenga: il fenomeno diventa patologico. Di questo virus, attraverso la scuola, la propaganda ed il nazionalismo, siamo stati infettati come non mai negli anni dell’era fascista fino alla caduta del regime. E non ne siamo guariti. Possiamo semmai consolarci pensando che anche altri ne sono malati. Il virus agisce ancora. Musatti, riferendosi alla situazione dell’Alto Adige, scrive: È sperabile che i fattori (inevitabili del resto) che spingono qualcuno ad esasperarla, questa ferita, cedano di fronte al buon senso della popolazione e che si giunga, fra gli Stati, ad un tipo di rapporti, per cui cessi di avere importanza l’essere al di qua o a! di là di un valico di frontiera, e l’autocritica di ciascuno riconosca, pacificamente, senza sentimenti di inferiorità, le caratteristiche etniche differenti (aventi, ovviamente tutte, propri pregi e difetti). La conclusione di Musatti è dunque questa: la gente sia resa edotta di questi fenomeni psicologici e sociali, ne accetti razionalmente la presenza e agisca di conseguenza, con la ragione e la tolleranza. Perciò è estremamente positivo che i discorsi dei nostri rappresentanti politici non abbiamo ceduto allo sciovinismo, che pure al raduno di Trieste non è mancato. Rimane però la macchia del libello antisloveno e apertamente razzista, stampato con il patrocinio della regione, in cui sono versati in abbondanza i veleni del nazionalismo. Paolo Petricig Lettera al direttore Quella stradina... Egregio direttore, Le chiedo cortesemente ospitalità sul suo giornale per una questione che riguarda alcuni abitanti di Altana di S. Leonardo compreso lo scrivente ed anche le Autorità Comunali, preposte al bene di tutta la comunità del paese nelle Valli del Natisone. Essendo io proprietario di una vigna con una stradina che porta da Altana a Jessegna (come già riferito in una mia precedente lettera) ed a una baita abusiva, il proprietario della stessa per poterci arrivare in macchina, ha allargato detta stradina con la ruspa danneggiando la mia proprietà. Il Comune ha anche dato la ghiaia per pianare il terreno rovinando il mio campo e non toccando invece la parte opposta della stradina che è incolta e abbandonata e le viti cadono sulla strada. Avendo io fatto causa al proprietario della baita abusiva ed avendola vinta, credo di aver diritto di non accettare la richiesta degli abitanti di allargare detta strada per necessità agricola. Le autorità competenti lo scorso inverno hanno fatto pulire tutte le strade dalla neve, ma non quella che va dalla mia vigna alla baita abusiva ed alla chiesetta di S. Abramo fatiscente. Ultimamente poi alcuni consiglieri comunali hanno richiesto di allargare la stradina fino alla chiesetta per ripristinare il culto religioso, ma personalmente penso non sia necessità pubblica, ma solo per la baita abusiva. Questo mio convincimento è dovuto ad una assemblea comunale tenutasi anche dalla cognata (consigliere) del proprietario della baita richiedente l’allargamento della strada anche mediante esproprio di una parte della mia vigna sempre bene coltivata e non dell’altra incolta. Mi sembra che il denaro pubblico sia stato speso solo per motivi personali e non per una utilità pubblica, come risulta dai fatti recentemente avvenuti e comprovati non solo con documenti, ma anche con fotografie a quanto sopra asserito (di proprie- tà dello zio di un consigliere comunale). Visto che gli organi di controllo non si sono mossi per verificare quanto da me esposto in una mia precedente lettera: i soprusi e le false dichiarazioni continuano indisturbata-mente. Mi riferisco al fatto delle mucche in prestito e ora si passa alle case... (come dalla copia del documento di falso in atto pubblico che le inserisco per conoscenza). Così indisturbatamente come hanno dichiarato il falso per le mucche prese in prestito, altrettanto indisturbati continuano a dichiarare il falso con atti da loro firmati per ricostruire le case... Inoltre penso di aver diritto dopo aver vinto la causa ad un risarcimento danni alla mia proprietà da parte di chi mi ha arrecato i danni compreso il Comune e di poter vivere tranquillo lavorando la mia vigna durante i riposi settimanali e le ferie. Purtroppo invece sono fatto segno a continue angherie da parte degli abitanti del paese, chiedo quindi formalmente alla autorità competenti di intervenire ed eliminare con le leggi vigenti a questi soprusi. Ringraziandola invio distinti saluti. Alfredo Chiacig Gita in Belgio La Centrale Syndicale des Mi-neurs F.G.T.B. organizza per il giorno 7 novembre a Liegi la «Festa del minatore». In questa occasione abbiamo organizzato un pullman che partirà da Cividale giovedì 5 novembre alle ore 18; il rientro è previsto per martedì 10 con partenza dal Belgio lunedi 9 novembre alle ore 20 circa. Per informazioni e prenotazioni rivolgetevi al Patronato Inac di Cividale (tel. 730153). Informiamo inoltre che i posti saranno numerati. Ado Cont Za gospodarstvenike Per gli operatori V zadnjih časih morda še z večjim zanimanjem sledimo televizijskim poročilom ali vestem, ki jih izsledimo v raznih strokovnih časopisih. Iz dneva v dan namreč zasledimo nove vladne odloke ali namigovanja tega ali onega predstavnika vlade o novih finančnih ukrepih o izgledih za obdavčevanje v naslednjem letu. Mini-sterski predsednik Goria je pred dnevi odgovarjal kritikam odv. Agnellija in trdil, da je finančna vladna politka premočrtna in vsklajena in da so njeni cilji doseči v najkrajšem času ponoven razvoj italijanskega gospodarstva. Ugotovil je tudi, da mora «nekdo» plačati račun za ta razvoj a ni povedal, kdo naj bi bil plačnik. In questi ultimi tempi seguiamo forse con più attenzione i notiziari TV e seguiamo le notizie che appaiono quasi quotidianamente su giornali o riviste specializzate. Ogni giorno venivamo a conoscenza di nuovi decreti ministeriali o illusioni di questo e quel rappresentante del governo che da delle anticipazioni su come sarà la legge finanziaria per il 1988. Lo stesso presidente del consiglio Goria, rispondendo a delle critiche dell’avv. Agnelli ha detto che la politica finanziaria governativa è chiara e logica: scopo di tutte queste manovre finanziarie è il rilancio dell’economia nazionale, ma che certamente qualcuno dovrà pagare il conto di questa manovra. Solamente il presidente del consiglio si è dimenticato di dire a chi presenterà il conto. Ministerski odlok, ki je predvideval dodatni davek na IVO (4 ali 2% do decembra) je propadel med diskusijo v senatu. Zaradi tega je morala vlada na nos sprejeti nov odlok, ki je stopil v veljavo 25. septembra. Vlada ni mogla predstaviti enak odlok in tako je prišlo do nekaterih sprememb. Dodatni 4% davek IVA je bil črtan za nekatere predmete široke potrošnje, kakor so peči, štedilniki, grelci, vgrajeni zvočniki. Ravno tako je bil znižan obvezni predujem na davke, ki ga bomo morali plačati novembra od 100% na 98% (v preteklih letih je znašal predujem le 92% predvidenega dohodka). Istočasno je vlada povišala nekatere dajatve: povišali so se stroški za kolkovane papirje od 3 na 5 tisoč lir, ravno tako so bile povišane vse sodniške takse in pristojbine. Tudi razna potrdila, ki jih izdajajo trgovinske zbornice so od danes dalje dražjia. Vsak gospodarstvenik prav dobro ve, koliko listin mora predložiti in zaradi tega koliko se bodo zvišali njegovi režijski stroški. il decreto ministeriale che istituiva alcuni giorni fa un aggravio del-l’IVA (del 4 e rispettivamente del 2%) è stato dichiarato decaduto poi- ché è stato bocciato dal senato. 11 governo si è visto costretto ad emanare un nuovo decreto che doveva essere leggermente differente dal primo. Questo nuovo decreto è entrato in vigore il 25 settembre. Sono stati esentati dalla applicazione dell’addizionale straordinaria alcuni articoli di largo consumo quali stufe, caloriferi, cucine economiche, fornelli e altoparlanti montati. Anche l’acconto sul reddito previsto per il 1987 è stato ridotto dal 100% al 98% (fino al 1986 l’acconto era del 92%). Sono state però aumentate varie tasse. La carta bollata costa ora 5 mila lire invece delle tre mila, sono state aumentate tutte le spese di vidimazione di documenti o registri in tribunale e la emissione di certificati da parte della CCIAA. E ogni operatore sa quanto documenti deve far vidimare o bollare durante l’anno il chè comporterà un grave aumento delle spese di regia. Kaj se bo zgodilo v naslednjem letu z IVO ostane še vedno zavito v meglo Pred dnevi je bil govor, da bodo vsi količniki povišani za 1%; danes je bil ponovno govor, da se bodo povišali le današnji količniki 9 in 18. Nam ni razumljivo zakaj se ne poviša najvišji količnik, ki ne prizadene nujno potrebnega blaga ampak le luksuzne predmete. Morda je prav v tem odgovor na vprašanje, ki smo zastavili v začetku: kdo bo plačal davek? Če bodo sprejeti taki ukrepi je jasno, da bo breme padlo ponovno na srednje dohodke in da bodo visoki dohodki manj obremenjeni. Che cosa succederà con l’IVA durante il 1988, è un mistero. Giorni fa si disse che tutte le aliquote sarebbero aumentate dell’ 1 %, attualmente si sente dire che saranno aumentate dell’1% solamente le aliquote del 9 e rispettivamente del 18%. Ci domandiamo perchè non viene aumentata pure l’aliquota più alta che colpisce i beni di consumo di lusso. Forse proprio in questa possibilità si nasconde la risposta alla domanda che ci siamo posti inizialmente e cioè a chi verrà presentato il conto. Risulterebbe chiaro che le maggiori spese o i maggiori oneri andrebbero a carico dei ceti con reddito medio, mentre se così fosse i redditi alti sfuggiranno nuovamente ad una maggior pressione fiscale. Dokončno je padlo upanje, da se bo nekaj spremenilo v zvezi z davkom za zdravje. Vsi — razen svobodnih poklicev — so morali plačati do konca preteklega meseca svoje obveznosti. Nekateri se sprašujejo, če se je splačala protestna akcija in poziv naj se odloži za nekaj mesecev plačilo. Menimo, da se je akcija splačala in da se je uspešno zaključila. Iz vladnih krogov se je zvedelo, da naj bi davek znašal v naslednjem letu le 4% obdavčljivega dohodka in ne več 7,5% kakor lani in letos. Seveda tudi to je le obljuba, kaj se bo dejansko zgodilo bomo še videli a vendar smo trdno prepričani, da le skupne akcije lahko rodijo sadove. La speranza di un riduzione della tassa sulla salute per il 1987 è naufragata. Tutti — ad eccezzione dei liberi professionisti — hanno dovuto corrispondere la nota entro la fine del mese scorso. Alcuni si domandano se è valsa la pena di ritardare dimostrativamente il pagamento della seconda rata se non si è ottenuto nulla. A questi dobbiamo rispondere che l’azione di protesta era giusta e che ha raggiunto magari un successo anche se parziale. Dagli ambienti governativi si è appreso infatti che per il 1988 la tassa potrebbe essere ridotta dagli attuali 7,5% al 4%. Speriamo che anche queste non siano vane promesse. Comunque dobbiamo nuovamente ribadire che uno scopo non può essere raggiunto senza solidarietà. (zk) 30 - VIAGGIO NELLE TRADIZIONI POPOLARI E con la musica da osteria anche le differenze vanno via 1° maggio 1986. Domjo (S.Dorligo della Valle/Ts) - Incontro di armoniche diatoniche organizzato dal «Fran Venturini» (foto ricordo) ■ Musica da Osteria, manifestazione di cui abbiamo già recentemente parlato, ha concluso la sua edizione 1987 in quel di Trieste gli scorsi 25 e 26 settembre. È stato, quello di quest'anno, un viaggio che ha scandagliato, ricercato e ripresentato in diversi angoli della nostra regione tradizioni musicali ed enograstronomiche in tutte le loro possibili varianti. Operazione per certi versi unica, ha avuto il sicuro pregio di associare, come abbiamo già avuto modo di dire, un vasto pubblico nel piacere e divertimento di partecipare ad una festa e, allo stesso tempo, di realizzare un ambizioso progetto culturale: quello di «censire» i suonatori tradizionali e riproporli ad un più vasto interesse di un pubblico che era in buona parte quest'anno sorprendentemente formato da giovani. Musica da Osteria come festa è indubbiamente andata molto bene,sia in fatto di numero di adesioni, sia per il risultato qualitativo decisamente notevole. Per quanto riguarda il taglio culturale-musicale della manifestazione, si è venuta a rimarcare una linea di lettura già a monte facilmente intuibile. Le zone più interessanti da un punto di vista della tradizione musicale sono sicuramente quelle più periferiche, più marginali. Così come in Friuli i più interessanti suonatori provengono da varie zone della Carnia, Canal del Ferro, Valli del Torre e del Natisone, anche nella recentissima tappa di Trieste abbiamo potuto notare come le adesioni più significative provenissero dai confini della città, dal Carso, dalla gente di lingua e cultura slovena, dagli istriani e da Abbiamo già riferito del quadro nel quale si è svolto a Palermo e a Piana degli Albanesi il 19 e 20 settembre il convegno nazionale su «Comunità religiose e minoranze linguistiche oggi in Italia». Quasi contemporaneamente, Papa Giovanni Paolo II si rivolgeva agli Indiani del Canada in questi termi-ni:«La Chiesa esalta l’eguale dignità umana di tutti i popoli e difende il loro diritto a salvaguardare il proprio carattere culturale con le sue tradizioni ed i suoi peculiari costumi...Ciascun popolo possiede una civiltà tramandabile dai suoi antenati, con istituzioni richieste dal suo modo di vivere, con le sue manifestazioni artistiche, culturali e religiose...I valori autentici contenuti in queste realtà non devono essere sacrificati a considerazioni di ordine materiale...Questo é realmente un momento decisivo nella vostra storia...State pur certi alcune piccole frazioni costiere. Particolarmente significativo e meritevole l'intervento del gruppo della «Glas Harmonike» del circolo culturale «Fran Venturini» di Domjo. Abilmente coordinati da Tiberio Mauri e da Pierpaolo Sanzin, una quindicina di suonatori si sono alter- che la Chiesa percorrerà questa strada con voi». Leggendo questa cronaca della visita del Papa più di un partecipante al convegno si è chiesto se stessero meglio gli Indiani del Canada o i tanti popoli d’Italia che non possono esprimere i valori della loro secolare identità etnico-culturale, nazionale.Certamente il «faro di civiltà» della cultura italiana non aveva prodotto meno danno alle altre culture presenti nella penisola, di quanto ne avesse arrecato alle culture dei popoli autoctoni del Nord America l’imperialismo culturale anglo-sassone. Dalle discussioni dei gruppi di lavoro è emersa con grande crudezza la politica distruttiva dello Stato nei confronti delle minoranze. Solo dove e quando è stata costretta da Trattati internazionali l’Italia ha emanato nati nelle due serate triestine di venerdì 25 e sabato 26 settembre scorso. Strumento principe l'armonica diatonica a due file, la «triestina» tanto per intenderci, ma anche chitarre, bidofoni, casse, piatti, megafoni e voci, molte voci per il canto che spontaneo ha accomunato pubblico e suonatori in alcuni tipici lo- norme di tutela delle comunità etnico-linguistiche presenti sul suo territorio. A quaranta anni dall’entrata in vigore della Costituzione repubblicana lo Stato italiano non ha ancora fatto niente di propria iniziativa per addivenire al suo impegno di tutelare «con apposite norme le minoranze linguistiche». Se questa latitanza può essere spiegata dal nazionalismo imperante che continua a dominare gli apparati dello Stato centralizzatore e che impedisce ai partiti «nazionali» di prendere atto della costituzionale necessità di riconoscere a queste comunità l’esercizio di uno dei diritti fondamentali ed inalienabili dell’uomo, non si capiscono bene le esitazioni più volte messe in evidenza dalla Chiesa. Da un approfondimento della nozione di «cattolicità» e dalla riscoperta del significato della Pentecoste si è sviluppata la convinzione della necessità e dell’urgenza di riproporre all’attenzione della Chiesa nel suo insieme alcuni concetti che andrebbero calati con maggiore concretezza nella prassi ecclesiale quotidiana. In effetti nelle motivazioni generali, che sono state presentate al termine dei lavori, quale premessa al documento finale si trovavano le seguenti affermazioni: «Ogni lingua parlata, specialmente se dotata di una cultura scritta, costituisce un fattore determinante per l’identità di un gruppo etnico. La libertà di usarla e di promuoverla, da parte dei parlanti, come comunità, rappresenta una dei diritti umani fondamentali e come tale va riconosciuto e rispettato, non concesso dalle leggi. La lingua viva, come diritto umano fondamentale è un valore proposto dal cristianesimo in ogni confessione e chiesa. La conseguenza più visibile di tale rivelazione è stata l’introduzione delle lingue vive nella liturgia, nella predicazione e nella catechesi...Per quanto si riferisce all’attuale situazione italiana, il riconoscimento è avve- ra// del quartiere di San Giacomo. Già venerdì mattina, al cospetto della stampa e delle autorità per la presentazione ufficiale, le armoniche di Emilio Gamboz e Renato De Bernardi avevano lasciato intuire i dati della festa che si sarebbe poi creata la sera stessa al «Coboldo» e alla «Bora», due ristoranti i cui attenti ge- milo sia con lingue a cui lo Stato italiano attribuisce qualche ufficialità e insegnamento nelle scuole (francese, tedesco, sloveno, ladino), sia con lingue prive di tale statuto (albanese, catalano)...basta, per esse, che una comunità esistente desideri usare nella vita religiosa la sua lingua». I tre gruppi di lavoro, sull’uso delle lingue minoritarie nella liturgia, sull’esperienza nel campo scolastico e sui mass-media hanno proposto iniziative concrete interessanti. Riportiamo, in altra parte, la bozza di documento finale del secondo gruppo di lavoro e cioè quello relativo al campo scolastico che è sembrato il più ricco di suggerimenti stimolanti. Evidentemente non è mancata la voce degli sloveni e di quelli della provincia di Udine in particolare con un articolato intervento di Ferruccio Clavora sulle vicende della chiesa locale in proposito. In base alle risultanze del Convegno di Palermo sarebbe opportuna l’apertura di un dibattito ad hoc sia tra friulani che tra sloveni della nostra diocesi. Una pressante necessità più che un augurio! stori non nascondono l’interesse per la tradizione, musicale o gastronomica che sia, e la loro vocazione da «osti». Il giorno successivo due osti veri, Franco Medizza de «La Fontanella» e Bruna Metz Biecheri di «La de Brunetta», sono stati gli inconsapevoli artefici di una festa che, oltre che essere musicale e gastronomica (i piatti proposti erano: «Sguazeto de vedel coi bisi» a «Rebechin de gnochi de pan col ragù e gnoch de patate co! goulash») ha raccolto decine e decine di persone attorno ai suonatori del «Fran Venturini», accomunando, facendo incontrare, mangiare, bere e cantare assieme persone di diverse età, condizioni, lingua e cultura. È infondo proprio questo uno dei significati profondi della manifestazione: ricreare un’occasione capace di far incontrare e conoscere la gente. Uscire di casa può quindi anche voler dire non essere soli in mezzo agli altri, come a! cinema, a teatro, al supermercato o al ristorante, ma stare a contatto di gomito e partecipare; è quello che è successo a Trieste, città di confine e come tale carica di contraddizioni e problemi. Per una sera in quartiere San Giacomo ci si è unicamente incontrati e fatto festa: è stata la conquista di una grossa occasione per conoscere e farsi conoscere, e accanto a musiche e canti sloveni, istriani e più propriamente triestini si sono intonati anche canzoni friulane in onore dei molti venuti per l'occasione da Udine e dintorni. Quando si dice che la tradizione lega e le differenze uniscono... Valter Colle Consulta per l’istruzione slovena La commissione dell’Unione culturale economica slovena per l’istruzione ha preso la decisione di convocare una «consulta» per l’approfondimento dei non pochi problemi emersi negli ultimi anni. Ha proposto che la «consulta» si riunisca in gennaio e che abbia carattere di ampia rappresentatività degli organi della SKGZ, degli operatori scolastici, dei genitori e del mondo politico. Come già riferito stanno di fronte alla comunità slovena della provincia di Udine problemi di risposta alle cresciute esigenze nel campo dell’istruzione slovena, dal settore dell’orientamento professionale a quello culturale, da quello dell’infanzia a quello degli interventi decentrati. La commissione ha individuato alcune tematiche, sottolineando come, purtroppo, gran parte dei ragazzi e dei giovani rimane esclusa dall’apprendimento bilingue (che pure gode di un buon interesse nelle Valli del Natisone), a causa di una mancata proposta positiva della scuola di stato. A tal proposito la commissione ripropone la priorità del settore istruzione anche nella soluzione legislativa della tutela della minoranza slovena. Scuola: queste le richieste a) Lo Stato italiano introduca nelle scuole consapevolmente ed adeguatamente l’uso delle lingue minoritarie e l’insegnamento delle loro culture. b) I programmi ed i libri di testo per le scuole italiane offrano una esauriente e corretta informazione sulla presenza delle culture minoritarie e sul loro contenuto prezioso per tutti gli italiani. c) I docenti appartenenti alle culture minoritarie siano facilitati a permanere nei luoghi di tali culture nell’ambito del loro impegno per l’insegnamento curricolare. d) Le istituzioni scolastiche rette da enti religiosi, dalle materne alle medie, elaborino appropriati programmi di insegnamento delle culture minoritarie, almeno negli spazi programmatici di specifica competenza. e) Tale insegnamento sia presente nei Seminari affinchè sia offerta ai futuri sacerdoti la necessaria conoscenza della cultura locale. f) Le Università di ispirazione religiosa costituiscano cattedra di lingua e cultura delle varie minoranze linguistiche. g) La CEI promuova una meditazione approfpndita a livello teologico sulle minoranze linguistiche in Italia. h) Le autorità religiose riservino gli insegnanti di religione di lingua materna soprattutto e primariamente per le scuole elementari, anche se solitamente per queste scuole il loro impegno è richiesto a seguito della rinuncia degli insegnanti elementari. DOMENICA 11 ottobre Giornate culturali degli sloveni del Friuli-Venezia Giulia in Carinzia (Austria). In questa occasione verrà predisposta una corriera per una gita a Kla-genfurt (Celovec) per dare così modo di partecipare alla manifestazione culturale di musica, canti e balletti che si terrà a Žilica na Bistrici. Il programma prevede: ore 07.30 partenza da Cividale ore 10.30 visita guidata alla città di Klagenfurt (Celovec) con breve pellegrinaggio al santuario di Gospa Sveta ore 12.30 pranzo. ore 14.30 Spettacolo degli SSS e Checco, del Gruppo Folcloristico Val Resia, del Coro Ojsternik di Ugovizza (Ukve). Il rientro è previsto in serata La gita si effettuerà con qualsiasi tempo. La quota di partecipazione è di Lit. 15.000 a persona. Si accetteranno prenotazioni fino ad esaurimento dei posti presso la sede dei Circoli Culturali Sloveni in via IX agosto 8 in Cividale, tel. 731386 presso il Circolo Studenci tel. 732500. ANCORA SUL CONVEGNO A PALERMO E A PIANA DEGLI ALBANESI Comunità religiose e minoranze linguistiche: Friulani e Sloveni, discutiamone Kaj bomo delali? Domače naloge, se učili slovenščino, skupinsko delo in potem še druge in druge stvari, seveda, vse zelo zanimive! Te čakamo! Za vpisovanje in informacije: tel. 727152 RECENSIONE Un simpatico sussidio Ai bambini di prima del centro bilingue di S. Pietro al Natisone già l’anno scorso è stato distribuito un originale sussidio didattico per l’apprendimento dello sloveno. Si tratta di un simpatico album. Dentro la copertina, che raffigura un orsetto sorridente che si avvia alla scuola con la nuova cartella e che porta il titolo «Prvi dan šole», c’è un fascicolo ed una serie di venti schede. Il fascicolo racconta con illustrazioni e con brevi frasi in stampatello l’avventura del primo giorno di scuola di un bambino e dei suoi compagni assieme al simpatico orsetto. Le schede, oltre a brevi testi scritti, portano una illustrazione di base ed altre figure da ritagliare, colorare ed inserire nella tavola, o da completare con parole od altre proposte ludiche. Un vero e proprio libro di lettura, di lavoro e di gioco, da consumare in attesa di nuove sorprese che le brave maestre possono ideare e realizzare per la classe. Quest’anno da S. Pietro il fascicolo ha preso il volo per altri lidi. È stato infatti stampato in numerose copie e consegnato il primo giorno di scuola a tutti i bambini di prima delle scuole slovene di Trieste e Gorizia. Ed ha avuto successo. Il testo è stato dedicato all’apertura della scuola di S. Pietro dal poeta Miroslav Košuta. Il volumetto, ideato dalla prof. Živa Gruden, direttrice del centro bilingue di S. Pietro, ed illustrato da Alessio Petricig, è proponibile a tutti. Da parte nostra la consigliamo ai bambini di tutte le nostre scuole, agli insegnanti ed ai genitori. Può essere richiesto all’Istituto per l’Istruzione Slovena di S. Pietro al Natisone e al Novi Matajur a Cividale. Istituto per l’Istruzione Slovena -Prvi dan šole - Editoriale Stampa Triestina S. Pietro al Natisone/Trie-ste, 1987. Dvojezični šolski center -Centro scolastico bilingue - Glasbena šola Speter S. Pietro Scuola di musica lunedi 5 ottobre inizio lezioni fisarmonica chitarra pianoforte batteria violino flauto tromba ponedeljek 5. oktobra začetek tečajev harmonika kitara klavir baterija violina flavta trobenta In popoldne? Seveda, na popoldanski pouk! Kam? V Špeter, v dvojezični šolski center Kada? Od ponedeljka 5. oktobra naprej Var ta videjo an čujejo vse: r Tečaji slovenskega knjižnega jezika Corsi di lingua slovena Tudi letos bodo v Špetru, Čedadu in Vidmu tečaji slovenskega knjižnega jezika Anche quest’anno avranno luogo a S. Pietro, a Cividale e Udine corsi di lingua slovena Kdor se želi vpisati ali imeti točneje informacije naj pokliče na: Per informazioni ed iscrizioni rivolgersi a: Zavod za slovensko izobraževanje - Špeter Istituto per l’istruzione slovena - S. Pietro te*' ^27490 Kulturno društvo Ivan Trinko - Čedad Circolo culturale Ivan Trinko - Cividale 731386 Anche vanno a scuola «Včera jutro ob osmi uri sem se zbudil skupaj z mójim očetom. Pripravili smo se in odpotovali proti Špetru. Čakali smo da bi prišel avtobus... med potjo je bilo zelo toplo... ob dvanajsti uri smo prišli v kolonijo, smo spravili obleke v omaro, se oblekli bolj lahke in šli jest kosilo». Takole piše v giornalinu «Mlada brieza — diario dal mare — dnevnik od morja» Andrea Bergnach od par-vega dneva kulturno-rekreacijskega letovanja, ki ga že 14 liet organizava študijski center Nediža. Smo že vičk-rat pisal o teli zanimivi pobudi, jal smo vam tudi, de otroc med drugimi rečmi vsak dan pišejo njih giornalin, giornalin, ki tele dni je končno par-šu na dan. Ko ga prebieraš, videš an zastopeš, kakuo naši otroc preživljajo tiste 14 dni, kaj se učjo, kaj spoznajo, kaj mislijo o učiteljcah: «La maestra più brutta è la maestra Vilma Martinig, perchè è grassa, ha i capelli lunghi come una strega, ma la cosa più bella che ha sono gli occhi azzurri come un mare, il naso a carota e la bocca a indigeno. Ma questo è tutto uno scherzo per farla arrabbiare. Trinco Roberto». Nove esperience: «Včeraj popoldne se je nam zgodila prav lepa stvar, saj smo jaz, Marco, Marianna, Davide in Vilma bili gostje radio Opčine...» an še o izletih, o igrah, o lekcijah slovenščine in glasbe, o plavanju: «Il tuffo è una sensazione bellissima, che dura pochissimi secondi, una sensazione di leggerezza, come un pesce saltato fuori dall’acqua o un uccello leggero - Manuel». Je an giornalin, ki nima nič manj ku te pravi giornali, saj ima tudi do- pisnika: «Dal nostro inviato — Le ragazze in piena notte sono andate in bagno con la radio a tutto volume; lo hanno ammesso!». Kakuo se zapre? «Oggi sono molto triste, perchè domani si ritorna a casa» an še «Do-nas je zadnji dan od Mlade brieze... Nieki puobi an čeče so žalostni zak je zadnje lieto, ki morjo prit. Te drugi so veseli, zaki mislejo priti an drago lieto — Sabina an Mara». Bi bluo še puno reči za napisat, narbuojš pa bi bluo, de vsi vi bi ga parjel v rokah an ga prebral, bota hvaležni organizatorjam, ki dajejo možnost našim otrokam preživiet take lepe dneve v družbi drugih otruok, spoznat nove reči, an še an še, vse pametne reči ki potlè pridejo na dan v telem. liepem giornalinu. Riprendono quest’anno presso la scuola media «De Rubeis» e l’Istituto «Orsoline» a Cividale i corsi dell’Università della terza età. Com’è noto i corsi sono aperti ai non più giovanissimi, alcuni hanno un indirizzo puramente culturale, altri di sviluppo artistico e manuale. La segreteria dell’Università, dove a partire dal 5 ottobre sono aperte le iscrizioni e dove è possibile ottenere altri chiarimenti ed informazioni ha la sua sede in Piazza Picco (accanto alla sede della Questura). La segreteria è aperta il lunedi, mercoledì e venerdì, dalle ore 10 alle 12 tel. 731320. Questo è intanto il programma per l’anno accademico che sta per iniziare: Corsi istituiti Medicina Ia, docenti: dr. Vittorio Rotolo, dr. Paolo Moratti, dr. Laura Cicuttini Botanica Farmaceutica IIa: Dr. Franco Fornasaro, Dr. Giacomo Mi-nisini. Diritto Pubblico: Avv. Antonio Picotti Diritto Privato e Tributario: dr. Antonio Cevaro Filosofia: prof. Giuseppe Schiff Geografia: prof. Mauro Pascolini Lingua inglese lla: Prof. Fernanda Cornelia Letteratura italiana: Prof. Enea Miani Esame delle guide di Cividale: Prof. Giovanni Del Basso Disegno: Prof. Cirillo lussa Ceramica: Ins. Pina Livigni Tecnica della maglia: Sig.ra Graziella Moschioni Fai da te in casa: P.i. Valter Boreanaz ; Prof. Sergio Migliarotti Salute ed efficacia fisica: Prof. Vito Pinto Cividale uomini e tempi: Ins. Luigi Marinigh V petak 2. otuberja ob 19. uri v prostorih dvojezičnega centra v Špietre začnejo vaje beneške folklorne skupine Živanit. Če ti je ušeč plesat an stat v veseli družbi lahko prideš tudi ti. Te čakamo! r w Tl \ linimat: ajur SCHEDA STORICA 1. La culla dei popoli slavi Novgorod Rostov Polotsk Smoiensk Gote* Di PÒPOLI ( DELLA —STEPPA ^ C m ITALIANI L&mbk> MAR NERO Costantinopoli Zona di probabile origine degli slavi (verso il III secolo) □ Massima estensione delle lingue slave verso l’anno 900 Direttrici d'espansione Zone di sopravvivenza delia lingua latina Ungari BENEČANSKA PRIPOVEDKA Pepelnati Abbiamo già accennato da dove provenivano gli Slavi che - a partire dal 611 - cominciarono a farsi vivi nel Friuli. Non è stato facile dire con precisione quale fosse la terra d’origine comune di questo popolo, al quale tutti davano nomi diversi. Prima che cominciasse la loro grande migrazione verso l’occidente, gli Slavi risiedevano in un ampio territorio compreso fra i Monti Carpazi (a sud), il Mar Baltico (a nord) e il corso dell’Oder (a ovest). Le valli dell’alta Vistola, del Dniester, del Dnieper e del Pripjat (fiume sul quale oggi si trova Cernobyl), furono la culla del popolo slavo. Più a nord si trovavano i Baiti, a nord-est gli Ungro-Finnici, a sud-est gii Sciti che forgiavano i loro meravigliosi oggetti d’oro. Sul territorio descritto si incontrarono e si composero varie tribù indoeuropee. Di queste si affermarono quelle che poi divennero il popolo slavo. Nei secoli intorno all’inizio della nostra era, dopo duemila anni di sviluppo comune, proprio in quei luoghi cominciò dunque la formazione del popolo slavo. Gli avvenimenti più antichi rimangono nell’ombra, un po’ più chiare sono le vicende fino al 500 d.C. quando gli Slavi entrarono nella storia con il loro nome. Per la verità di nomi ne ebbero molti, perchè ogni straniero li nominava a modo suo. Uno di Questi nomi lo abbiamo già sentito, Winidi, Venedi o Veneti. Che questi fossero slavi non tutti sono d’accordo, anche se ancor oggi i Tedeschi chiamano Windisch gli Sloveni in Au- Con questo numero iniziamo la pubblicazione periodica della seconda serie di schede storiche. Nella prima serie ne abbiamo pubblicate 24, dalle origini ai Longobardi. stria e i Finlandesi chiamano Wenàjà i Russi. Molti si sono proposti di studiare la derivazione del nome degli Slavi, così come per gli altri popoli. Per gli Italici fu facile: il nome parve provenire da vitulus (= vitello, latino), cioè gli abitatori della terra ricca di bestiame. Per gli Slavi le spiegazioni non furono così semplici. Qualcuno ha proposto la derivazione da slava (= gloria, in tutte le lingue slave),ma ci si accorse che, per la parola Slavi, quasi tutte le lingue slave usano la o. Dicono cioè Slovani, Sloveni, ecc. e solo i russi dicono con la e, cioè Slavjane, tutti naturalmente con la «s» di sole, non di rosai Allora qualcuno propose. Slovani proviene da slovo ( = parola). Tra noi, dissero, ci comprendiamo, abbiamo la parola (slovo), gli altri non si capiscono, balbettano in modo incomprensibile. Nemec (nel nostro dialetto diciamo Niemac, Tedesco) significa persona che non sa parlare, muta. Viceversa i Germani chiamavano muti gli Slavi (nel gotico antico slawen significa essere muto)! Ognuno parla bene di se stesso e la lingua degli altri, che non capisce, gli pare un balbettio senza senso. I Bizantini, che parlavano greco, trovarono il nome Sklavenoi (poi Sklabi) parole che nel latino medioevale divennero Scia-veni e poi Sciavi. Più avanti i Veneziani e i Friulani usarono, non senza un po’ di disprezzo, i nomi di S’ciavi e Sclàs. Con la loro grande espansione gli slavi differenziarono i caratteri etnici e linguistici, ma conservarono alcuni tratti principali della comune origine. MP Per leggere 1) Slavi - Enciclopedia Treccani - pag. 939-948. 2) AA.VV. - Zgodovina Slovencev - Ljubljana, 1979 3) AA.VV. - Storia universale: le tribù slave. Accademia delle Scienze dell’URSS - Milano, 1975 V Bečah je živela žena, ki je imela troje otrok: dva pobiča in eno čečico. Ves dan so letali po vasi ali lovili rake po potokih. Ko je Bepo pozvonil večernico, so hiteli domov, da bi jih mama ne kregala. Umazani in trudni so posedli okrog ognjišča in pogledali v lonec. — Vedno polenta in mleko! je dejal eden. — Vsak dan eno in isto! je dejal drugi. Vsak večer so rentačili in niso hoteli jesti. Mama je bila žalostna in ni vedela, kaj bi napravila. Nekega dne, ko je grabila listje tam v Jezerih in na samem tudi jokala, jo je videla stara lisica in jo vprašala: — Kaj pa je, ljuba žena? — Oh, da bi vi vedeli, je dejala žena, otroci me nič ne ubogajo, godrnjajo nad vsem, kar skuham, in se pre-jedavajo nad dobrotami! — Ne joči, je dejala lisica, ti bom jaz pomagala. Lisica je šla domov in je skuhala velike in lepe pepelnate štruklje. Ko je v zvoniku odzvonilo, se je odpravila s košem dol v vas. Otroci so kot po navadi rentačili okrog ognjišča, ko so zaslišali trkanje. Cečica je šla odpret in videla lisico s košem. — Kje so tisti otroci, ki ne marajo jesti ne polente ne mleka? je dejala lisica. — Naveličali smo se jesti vedno eno in isto, so rekli otroci, radi bi jedli kaj drugega. — Prav zato sem prišla, je dejala lisica, in prinesla sem vam štruklje! Otroci so vsi veseli stekli k lisici. Lisica si je snela koš z ramen in jim dala na roke štruklje. Ko pa so jih otroci pokusili, so začeli pljuvati in jokati. — Imate rajši moje štruklje ali mleko in polento? — Polento in mleko! so dejali otroci. Lisica si je spet zadela koš na rame in je rekla: — Bodite pridni in vse pojejte, kar vam mama skuha, če ne, se vrnem in prinesem pepelnate štruklje. Otroci niso več godrnjali in so vsak dan pojedli, kar jim je mama dala; in od takrat so rasli zdravi in močni. Še danes, kadar otroci nočejo jesti, pride lisica in jim prinese pepelnate štruklje. V slovenski knjižni jezik prestavljeno besedilo Ade Tomasetig Illustr. Alessio Petricig Kaj je narobe? v Izštevanka Mačka Tačka gre na lov — miška, beži brž domov! Kdor je miška, ta beži, kdor je mačka, pa lovi! Iz Galeba št. 8 - april 1987 TUTTOSPORT VSE O ŠPORTU Trofeo Novi Matajur ...e Liberale fa il bis! I RISULTATI la Categoria Valnatisone - Codroipo 2a Categoria Audace - Corno Allievi Valnatisone - Tavagnàfelet Giovanissimi Buttrio - Valnatisone Esordienti Valnatisone - Buttrio Bearzi/B - Audace Pulcini Buttrio - Valnatisone 0-0 rinv. 1-0 1-1 2-1 4-0 11-2 Pensiamo che le trentadue reti siglate la scorsa stagione da Carlo Liberale con la formazione degli Under 18 della Valnatisone, saranno in futuro difficilmente ripetibili. Alla premiazione del Trofeo Novi Matajur, che quest’anno avrà luogo con un po’ di ritardo dovuto a cause indipendenti dalla nostra volontà, saranno presenti due nostri validi atleti: Franco e Giorgio Rudi che, senza dubbio, daranno lustro alla manifestazione. Doveva esserci anche Paolo Miano, ma dal giorno del suo trasferimento a Napoli di tempo da trascorrere nelle Valli ne ha pochissimo. Attualmente è davvero impegnato, lo vogliamo comunque ringraziare per la sua disponibilità dimostrata in altre occasioni, come vogliamo fin d’ora ringraziare Amministratori, Ditte, Associazioni e privati che hanno così generosamente contribuito ai premi che verranno consegnati nell’occasione. L’appuntamento quindi è per Venerdì 2 ottobre, presso la sala consiliare di S. Pietro al Natisone, alle ore 20.30. Tutti sono invitati a partecipare. CLASSIFICA FINALE ANNATA 1986/87 I MARCATORI 1) Liberale Carlo 32 reti (1,23) 2) Barbiani Cristiano 28 reti (1,07) 3) Mottes Lucaló reti (0,75) 4) Rot Žarko 15 reti (0,62) 5) Del Medico Ivan, Clavora Mauro 5 reti (0,55)' 6) Sedi Roberto 11 reti (0,36) 7) Simonelig Marino 8 reti (0,33) 8) Stulin Adriano 8 reti (0,26) 9) Osgnach Michele 6 reti (0,22) 10) Bertossin Alessandro 1 rete (0,11) MIGLIOR DIFESA 1) CSI VALNATISONE (0,50) 2) UNDER 18 VALNATISONE (0,84) 3) G.S.L. AUDACE, U.S. VALNATISONE (0,93) 4) GIOVANISSIMI VALNATISONE (1,33) 5) A.S. SAVOGNESE (1,16) 6) A.S. PULFERO (1,29) 7) ESORDIENTI VALNATISONE (1,83) 8) ESORDIENTI AUDACE (2,5) ALBO D'ORO ANNATA 1982/83 1) Gubana Paolo (Under Valnatisone) 23 reti 2) Rot Žarko (Savognese), Jussig Ezio (Pulfero) 16 reti ANNATA 1983/84 1) Fiorentini Flavio (Esordienti Valnatisone) 18 reti. 2) Jussig Ezio (Pulfero) 17 reti. 3) Barbiani Cristiano (Giovanissimi Valnatisone) 14 reti ANNATA 1984/85 1) Liberale Carlo (Giovanissimi Valnatisone) 25 reti. 2) Servidio Gianfranco (Pulfero) 15 reti. 3) Miani Giuliano (Valnatisone) 14 reti. ANNATA 1985/86 1) Becia Gabriele (Es. Valnatisone) 20 reti (1,25). 2) Servidio Gianfranco (Pulfero) 16 reti (0,61). 3) Dorbolò Michele (Under 18 Val.) 11 reti (0,45). PROSSIMO TURNO la Categoria Centro del Mobile - Valnatisone 2a Categoria Bressa - Audace 3a Categoria Pulfero - Azzurra Prem. Savognese - Atletico Udine Under 18 Valnatisone - Percoto Allievi Savorgnanese - Valnatisone Giovanissimi Valnatisone - Fulgor Esordienti Bearzi/B - Valnatisone Audace - Cividalese Pulcini Valnatisone - Lauzacco LE CLASSIFICHE la Categoria Centro del Mobile, Maniago 4; Codroipo, Serenissima, Tamai, Maiane-se 3; Valnatisone, Tarcentina, Pro Fagagna, Torre, Flumignano, Tavagnàfelet, Azzanese 1; Cividalese, Torreanese, Julia O. Cividalese, Torreanese, Tarcentina, Torre una partita in meno. 2a Categoria Bressa 4; Natisone, Aurora L.Z., Sangiorgina Ud. 3; Forti & Liberi, Pagnacco, Olimpia, Stella Azzura, Union Nogaredo, Gaglianese, Corno 2; Asso, Lauzacco 1; Audace, Donatello, Reanese 0. Audace e Corno una partita in meno. 1 a GIORNATA T ( 4 ottobre I_________ Pulfero - Azzurra Nuova Udine - Com Faedis Savognese - Atletico Ud Est San Gottardo - Bearzi Chiavris - Fulgor Togltano ■ Paviese Lumignacco - Savorgnanese la GIORNATA * !Il ottobre) UNDER 18 Girone E 6 a GIORNATA (8 novembre) 10 a GIORNATA ( 6 dicembre ) Pulfero e Savognese pronte al via Sarà per il Pulfero e la Savognese domenica pomeriggio l’inizio di un campionato che si preannuncia molto interessante ed equilibrato, con alcune novità quali le formazioni di Paviese, Lumignacco, S. Gottardo, Azzurra Prem., Nuova Udine ed Atletico Udine. Il Pulfero ospiterà l’Azzurra di Premariacco, retrocessa quest’anno dalla categoria superiore. Per la formazione del presidente Carlo Birtig sarà un’impegno difficile in quanto gli ospiti tenteranno già dalla presente stagione di ritornare in seconda categoria. Gli “arancione” certamente non vorranno essere da meno in quanto sulla carta si sono rinforzati. Con un poco di fortuna, elemento base mancante la scorsa stagione, potranno certamente navigare nelle prime posizioni. La Savognese invece incontrerà la formazione dell’Atletico Udine nella quale giocano tante “vecchie conoscenze” delle nostre Valli: Franzolini, Marcuzzi, Zilli che non hanno certamente bisogno di presentazione! Marcuzzi era presente domenica alla gara Valnatisone -Codroipo, mi ha voluto illustrare la principale caratteristica della formazione udinese: “Siamo un gruppo di amici che giochiamo per divertirci e possibilmente far divertire anche il pubblico. Potevamo iscriverci al campionato amatoriale, abbiamo preferito questo che è più «serio»!”. Quindi anche per la Savognese ci sarà un’impegno da “prendere con le pinze”. La formazione ha subito quest’estate delle variazioni nel suo organico con due importanti presenze, quella di Simone Blasutig e Michele Dorbolò. Sembra proprio che capitan Romano Podorieszach abbia appeso definitivamente le scarpe al chiodo, ora è vice presidente della Savognese. Riuscirà il buon Romano a non calcare più i terreni erbosi con le scarpe bullonate? In passato ci aveva provato, ma dopo un periodo di inattività non aveva resistito ed era tornato a giocare. Valnatisone: pareggio Audace: rinvio Una impressionante serie di violenti acquazzoni si è abbattuta fra sabato pomeriggio e domenica sulle nostre vallate, ma mentre a S. Pietro “stranamente” il terreno era praticabile a Scrutto il direttore di gara ha mandato tutti a casa, per impraticabilità. La Valnatisone era opposta al Codroipo, formazione che questa estate si è notevolmente rinforzata non badando a spese. Dopo la bruciante sconfitta a Maniago, la Valnatisone cercava i due punti per scacciare la sfortuna dalla quale è perseguitata dall’inizio della stagione. Le cose si erano messe male per l’allenatore Valter Barbiani che in settimana, oltre all’infortunato Renato Moreale fermo da alcune settimane, ha dovuto fare a meno anche di Carlo Liberale. La formazione azzurra ha però dimostrato carattere e solamente due grosse sviste arbitrali, alcune grandi parate del portiere ed un palo colpito da Sedi hanno permesso ai più ambiziosi avversari di uscire indenni dal comunale. Paviese - Lumignacco Bearzi - Fulgor Com Faedis - Atletico UdEst Fulgor - Togliano Atletico Ud'Est - Paviese Azzurra - Bearzi Bearzi - Chiavns Com Faedis - Lumignacco Pulfero - Fulgor Atletico Id Est - San Gottardo Azzurra - Togliano Nuova Udine - Paviese Com Faedis - Savognese Pulfero - Chiavris Savognese - Lumignacco Azzurra Nuova Udine Nuova Udine - San Gottardo San Gottardo - Togliano Savorgnanese - Pulfero Savorgnanese - Savognese Savorgnanese - Chiavris la GIORNATA la GIORNATA Ila GIORNATA J t lb ottobre ) 1 (15 novembre) Il (13 dicembre) Nuova Udine - Pulfero San Gottardo - Savognese Togliano - Chiavris Savognese - Azzurra Chiavris - Nuova Udine Lumignacco - San Gottardo San Gottardo - Com Faedis Togliano - Pulfero Paviese - Savognese Chiavris - Atletico Ud Est Lumignacco - Azzurra Fulgor - Nuova Udine Togliano - Bearzi Paviese - Com Faedis Bearzi - Pulfero Lumignacco - Fulgor Fulgor - Atletico Ud Est Atletico Ud/Est - Azzurra Paviese - Savorgnanese Bearzi - Savorgnanese Com Faedis - Savorgnanese Aa GIORNATA Qa GIORNATA ITa GIORNATA ^ ' 25 ottobre ) O (22 novembre/ 1 » /20 dicembre > Fulgor - Paviese Atletico Ud Est - Bearzi Azzurra - Com Faedis Bearzi - Lumignacco Com Faedis - Fulgor Pulfero - Atletico Ud Est Atletico Ud Est - Togliano Azzurra - Paviese Nuova Udine - Bearzi Com Faedis - Chiavris Pulfero - Lumignacco Savognese - Fulgor Azzurra - San Gottardo Nuova Udine - Togliano San Gottardo - Paviese Pulfero - Savognese Savognese - Chiavns Chiavris - Lumignacco Savorgnanese - Nuova Udine Savorgnanese - San Gottardo Savorgnanese - Togliano 5 a GIORNATA (I novembre) 9 a GIORNATA 129 novembre) 13 Savognese - Nuova Udine San Gottardo - Pulfero Chiavris - Azzurra Togliano - Com Faedis Lumignacco - Atletico Ud Est Paviese - Bearzi Fulgor - Savorgnanese Chiavris - San Gottardo Togliano - Savognese . Lumignacco - Nuova Udine Paviese - Pulfero Fulgor - Azzurra Bearzi - Com Faedis Atletico Ud; Est - Savorgnanese a GIORNATA ( 10 gennaio ) Lumignacco - Togliano Paviese - Chiavris Fulgor - San Gottardo Bearzi - Savognese Atletico Ud Est - Nuova Udine Com Faedis - Pulfero Azzurra - Savorgnanese 1 a GIORNATA (19 settembre > Savorgnanese Manzanese/B Gaglianese Azzurra Lauzacco Stella Azzurra - Buttrio RIPOSA: Valnatisone - Olimpia - Torreanese - Percoto - Serenissima - Fulgor GIOVANISSIMI Girone B 2 a GIORNATA (26 settembre) 6 a GIORNATA (24 ottobre) 10 Buttrio - Valnatisone Fulgor - Stella Azzurra Serenissima - Lauzacco Percoto - Azzurra Torreanese - Gaglianese Olimpia - Manzanese/B RIPOSA: Savorgnanese Serenissima - Fulgor Percoto - Buttrio Torreanese - Valnatisone Olimpia - Stella Azzurra Savorgnanese - Lauzacco Manzanese/B - Azzurra RIPOSA: Gaglianese a GIORNATA (21 novembre) Torreanese - Percoto Olimpia - Serenissima Savorgnanese - Fulgor Manzanese/B - Buttrio Gaglianese - Valnatisone Azzurra - Stella Azzurra RIPOSA: Lauzacco 3! a GIORNATA (3 ottobre)___ 7 a GIORNATA (31 ottobre) 11 1 a GIORNATA 1 /4 ottobre) Ancona - Colugna Bressa - Buttrio Donatello - Martignacco Aurora L.Z. - Campoformido Olimpia - Serenissima Valnatisone - Percoto RIPOSA: Pulfero Ta GIORNATA » (11 ottobre) Percoto - Pulfero Serenissima - Vacatisene Campoformido - Olimpia Martignacco - Aurora L.Z. Buttrio - Donatello Colugna - Bressa RIPOSA: Ancona TERZA CATEGORIA Girone E 6 a GIORNATA (8 novembre) 10 a GIORNATA (6 dicembre ) Campoformido Martignacco Bulino Colugna Ancona Bressa - Serenissima - Percoto - Pulfero - Valnatisone - Olimpia - Aurora L.Z. Buttrio Colugna Ancona Bressa Donatello - Martignacco - Campoformido - Serenissima - Percoto - Pulfero Manzanese/B - Savorgnanese Gaglianese - Olimpia Azzurra - Torreanese Lauzacco - Percoto Stella Azzurra - Serenissima Valnatisone - Fulgor RIPOSA: Buttrio Aa GIORNATA t (10 ottobre)____________ Fulgor - Buttrio Serenissima - Valnatisone Percoto - Stella Azzurra Torreanese - Lauzacco Olimpia - Azzurra Savorgnanese - Gaglianese RIPOSA: Manzanese/B Azzurra - Gaglianese Lauzacco - Manzanese/B Stella Azzurra - Savorgnanese Valnatisone - Olimpia Buttrio - Torreanese Fulgor - Percolo RIPOSA: Serenissima a GIORNATA (28 novembre) Stella Azzurra - Lauzacco Valnatisone - Azzurra Buttrio - Gaglianese Fulgor - Manzanese/B Serenissima - Savorgnanese Percoto - Olimpia RIPOSA: Torreanese 3 a GIORNATA ( 18 ottobre ) 8 Bressa - Ancona Donatello - Colugna Aurora L.Z. - Buttno Olimpia - Martignacco Valnatisone - Campoformido Pulfero - Serenissima RIPOSA: Percoto RIPOSA: Donatello la GIORNATA I (15 novembre) Aurora L.Z. - Donatello Olimpia - Bressa Valnatisone - Ancona Pulfero - Colugna Percolo - Buttrio Serenissima - Martignacco RIPOSA: Campoformido Aurora L.Z. - Valnatisone RIPOSA: Olimpia 11 a GIORNATA /13 dicembre) Valnatisone Pulfero Percoto Serenissima Campoformido Martignacco RIPOSA: Buttrio - Olimpia - Aurora L.Z. - Donatello - Bressa - Ancona Colugna a GIORNATA (7 novembre) 12 Percolo - Serenissima Torreanese - Fulgor Olimpia - Buttrio Savorgnanese - Valnatisone Manzanese/B - Stella Azzurra Gaglianese - Lauzacco RIPOSA: Azzurra a GIORNATA ( 5 dicembre ) 4 a GIORNATA (25 ottobre) 8 a GIORNATA (22 novembre) 12 a GIORNATA ( 20 dicembre ) Olimpia Savorgnanese Manzancse/B Gaglianese Azzurra Lauzacco - Torreanese - Percoto - Serenissima - Fulgor - Buttrio - Valnatisone RIPOSA: Stella Azzurra 5: a GIORNATA (17 ottobre) 9 Gaglianese - Manzancse/B Azzurra - Savorgnanese Lauzacco - Olimpia ’ Stella Azzurra - Torreanese Valnatisone - Percoto Buttrio - Serenissima RIPOSA: Fulgor a GIORNATA /14 novembre) 13 Lauzacco - Azzurra Stella Azzurra - Gaglianese Valnatisone - Manzanese/t» Buttrio - Savorgnanese Fulgor r Ol.impia Serenissima - Torreanese RIPOSA: Percoto a GIORNATA (12 dicembre) Valnatisone - Stella Azzurra Buttrio - Lauzacco Fulgor - Azzurra Serenissima - Gaglianese Percoto - Manzanese/B Torreanese - Savorgnanese RIPOSA: Olimpia Serenissima Percoto Martignacco - Campoformido Colugna - Buttrio Campoformido - Pulfero Buttrio - Serenissima Ancona - Martignacco Martignacco - Valnatisone Colugna - Percoto Bressa - Campoformido Buttrio Olimpia Ancona - Pulfero Donatello - Serenissima Colugna Aurora L.Z. Bressa - Valnatisone Aurora L.Z. - Percoto Ancona Donatello Donatello - Olimpia Olimpia - Pulfero RIPOSA: Bressa RIPOSA: Aurora L.Z RIPOSA: Valnatisone fa GIORNATA qa GIORNATA 1 la GIORNATA D ( 1 novembre) s (29 novembre) AD (3 gennaio) Donatello Bressa Olimpia - Aurora L.Z. Pulfero - Valnatisone Aurora L.Z. Ancona Valnatisone - Donatello Percoto - Olimpia Olimpia Colugna Pulfero - Bressa Serenissima - Aurora L.Z. Valnatisone Buttno Percoto - Ancona Campoformido - Donatello rullerò Martignacco Serenissima - Colugna Martignacco - Bressa Percoto Campoformido Campoformido - Buttno Buttno - Ancona RIPOSA: Serenissima RIPOSA: Martignacco RIPOSA: Colugna NAŠI EMIGRANTI PO SVETU: POGOVOR Z ALMO ŽNIDARJEVO Mi smo tam, naši otroci bi bli radi pa tle Alma Gariup, ki živi z družino v Avstraliji je v rojstni vasi «praznovala» 40 - oblietenco odkar je emigrant «Vemo vse kar se gaja v Benečiji an tle v deželi. More bit še vič ko tisti, ki so ostal tle doma», je jala Alma Gariup - Žnidarjeva iz Topoluovega, ki živi z možam an s trem otruok v Avstraliji, v Melbourne, že malomanj 30 liet. «Beremo Novi Matajur, Emigrant an druge časopise, ki nam jih vsak dan pošilja Dežela, odkar imamo našo sekcijo Zveze slovienskih izseljencev. Pošiljajo nam dol tudi bukva, videokasete an drug material. Hitro zavemo tudi za vsak nuov leč, ki ga nardi Dežela». Z Almo, ki je na mlada an kuraž-na žena, aktivna an puna idej an načrtov, smo se nomalo pomenal tele dni, ko je bila 40. oblietenca odkar je emigrant (narpriet je bila v Švici). Srečal smo jo glih tisti dan priet ko, po dvieh miescih, se je var-nila v Avstralijo. Želiela je tudi skuo-ze naš časopis zahvalit vse tiste sorodnike an parjatelje, ki so jo tle v Benečiji takuo lepuo sparjel. Mi smo bli pa radoviedni viedet, kako je nje življenje dolè, kakuo gleda na Benečijo donas. Nje mož Bruno Sdraulig-Katarinčin iz Zverinca je šu v Astrailo lieta 1952. 7 liet potlè je oženu Almo an jo pelju za sabo, z ladjo du Melbourne. «Tekrat sem mislila, de na bom nikdar vič videla obednega. Potlè pa so paršle dol še dvie sestre: Natalia an Marcella». Bruno an Alma sta miela tri otroke: no čečo an dva puoba. V Avstraliji šele donas redijo kakuoša an v hiši imajo butigo, Alma Žnidarjeva, za tega ki jo na pozna, je tista ta na sred kjer prodajajo jajca. «Na začetku je bluo težkuo. Smo se ušafal z drugimi ljudmi tle od nas te parvo za kak karst, potlè otroc so rasli an so paršli «fidanzament» an žembe». Blizu kraja, kjer živta vi je dost Benečanu? smo jo vprašal. «Oh ja, ja. Kar je imeu muoj mož 50 liet smo nardil «party» an se je zbralo 200 ljudi samuo tle od nas an nieso bli še vsi, zak adnih, recimo taz Špietra, jih na še poznam». Alma an Bruno ko puno druzih Benečanu, ki žive blizu njih, so člani slovenskega društva Melbourne, kjer je puno Primorcu. Druz Benečani so člani an drugih slovenskih društev,tistim ki so jim blizu, ko recimo kulturno društvo Planica. «Smo vsi ko na družina, vsi parjatelji an tuole nam je puno pomagalo». Kuo sta se parbližal telemu društvu? Začeu je muoj mož, ki je hodu tja balinat. An šele zdaj hodi, vsako nedeljo an tud na tekmovanja. Ist pa piejem že štier lieta v mešanem pevskem zboru. Vaje imamo vsak četar-tak an nas uči an Slovenec iz Tarsta, Branko Sosič. Potlè pa so v Avstralji an tudi v Melbourne ustanovil sekcijo Zveze slovienskih izseljencev. An tudi pri teli akciji je napriej potiskala Alma. Organizala je srečanje slovienskih družin an takuo se je rodila sekcija Zveze. «Zbralo se je nih 20 družin, je jala, an smo začel dielat. Včasih nie lahko zak niemamo našega sedeža, se ušafavamo po hišah. Pa vseglih gre naše dielo napriej, an če tle je velika estension an smo no malo deleč adan od drugega. Lahko bi nas bluo an vič, ma adni na zastopejo druz se boje, de je v našem asociacionu umiešana kaka čudna politika. Mi pravimo, de smo SlovienoL, pravimo de narod je adna rieč, daržava druga an de imamo naše pravice, glih tiste ko jih imajo Furlani. Tuole pa na pride reč, de smo s kakim skregani. Mi smo parjatelji z vsiem an z vsiem gledamo sodelovat. Smo člani an drugih društev. Narvič naših ljudi pa je včlanjenih v Italo-Avstralian club. Kak mi je še jau, de sem komunista, partizana an takuo napriej, pa ker imajo kako rieč vprašajo le mene de bom molila ro-žar. Ist pa rada poviem, de sem za moje ljudi, niemam bednega partita». President sekcije Zveze slovienskih izseljencev Melbourne je Giuliano Postregna iz sriedenjskega kamuna, Alma Žnidarjeva je pa tajnica, sekretar. Od kar imajo sekcijo so že pošljal v Italijo njo skupino mladih na tist seminar, ki ga Zveza slovienskih izseljencev organizava za en miesac v Benečiji. Njih predstavniki so bli na deželni konferenci o emigraciji v Gradu, imiel pa smo tudi konferenco vsieh sekciji, ki jih ima ZSI v Avstraliji. Ker so bli vaši mladi tu, adne sem zapoznala an ist. Nekateri so znal guorit po sloviensko, ko recimo Marina an Alex. Je lepuo de znajo. Ja. Ist an muoj mož smo z otruok govoril po sloviensko, z njih parjatelji so se pogovarjal pa po italijansko. Jih nismo učil po angleško, so se tu šuol navadli. So miei kake težave? Ne. Obedne. Recimo naša Sandra je bila ta parva v šuolah. Je pa težkuo daržat živ izik s te mladimi. Tako težavo imajo vsi, od Furlanov do nas an Slovencev iz Slovenije. Benečijo poznajo an otroc od Alme. An par liet odtuod je biu paršu v Garmak te narmlajš Peter, ki se je pru težkuo varnu. «Joku se je ker je muoru prit damu — je jala Alma». Al ni čudno — je doložla, an na su-za ji je utekla dol po licu-smo tam an naš otroc bi bli radi pa tle». Kaka se vam zdi Benečija donas? V Avstraliji smo gledal kaseto od kulturnih dnevov, ki sta jih imiel v Ljubljani. Kuo je bluo lepuo. Tle sem ušafala puno mladih, ki se zanimajo za našo kulturo. Sem zaries rada, de dielajo naprej. Kaj imam reč: kuraž-no, dielajta še napriej za našo kulturo. Na koncu pa bi rada poviedala, de an viera je an part naše kulture, an part od tistega, ki so nam naši te stari zapustil. Bi bla rada deb se na zgubila». V TRAGIČNEM INCIDENTU JE ZGUBIL ŽIVLJENJE V BLIŽINI ŽAGE (SLOVENIJA) Rezija se je poslovila od svojega sina Artura Siege GOVOR IZIDORJA PREDANA - DORICA Srečali se bomo, kjer bo boj za pravico Letošnjega julija je obiskal dolino Rezije narodni heroj Albert Jakopii-Kajtimir. Naša fotografija je bila posneta z Arturovim aparatom ob spomeniku padlim za svobodo na pokopališču v Osojanih. Od leve proti desni so: Marcello, Ošnjak, Arturo, Lettig in Predan. Spominsko fotografijo smo dobili od Artura tisti dan, ko je izgubil življenje pri Žagi. V zadnji številki našega lista smo že sporočili žalostno vest, da je v petek 18. septembra zgubil življenje v cestni nesreči, v bližini Žage (Jugoslavija) legendaren partizan, bivši namestnik rezijanskega" bataljona, Arturo Siega. Morda bodo vzroki in dinamika tega žalostnega cestnega incidenta znani, ko bo ozdravil voznik avtomobila, ki je bil v nesreči hudo tanjen in se sedaj zdravi v šempeter-ski bolnišnici pri Novi Gorici. To je Aldo Zuzzi, prijatelj in sorojak Artura. Želimo mu, da bi čimprej ozdravil. Arturo Siega, doma iz vasi Osoja-ne> se je slučajno rodil v Gorici leta 1924. Otroška leta in mladost je pre-zivel v Osojanih, dokler ni bil poklican v italijansko vojsko. Kot alpine Je bil nekaj mesecev v Tolmezzu. Po tazpadu Italije (8. septembra 1943) se Je vrnil domov in takoj vključil v slovenske partizanske edinice, potem je nastal rezijanski bataljon. Silvo Del-frate (Srečko) s Kobariškega je postal komandant, Arturo pa namestnik komandanta in je bil komaj dopolnil 20 let! Radodarnost, ljubezen za tovariše, pomaganje, tveganje lastnega življenja za rešitev tovarišev, to je bila njegova velika lastnost. Ne manjka literature o njegovi hrabrosti, o herojskih podvigih , ko se je ves krvav, poln ran spet dvignil na noge in z rafali mitre, z bombami po Nemcih rešil svoje partizane. Kako je bil priljubljen, je pokazal njegov veliki pogreb, ki je bil na Ra-venci v torek 22. septembra popoldne. Rezija se je zgrnila okoli njegovega groba. Prišli so vsi njegovi rezijanski partizani, veliko število bivših partizanov rezijanskega bataljona pa je prišlo iz sosednjega Posočja, iz Tolmina in Kobarida. Na pogrebu sta predstavljala republiški odbor Zveze Borcev Slovenije Jože Gačnik in naš rojak Joško Ošnjak. Tolminsko zvezo borcev je zastopal predsednik Rutar s številnimi sodelavci. Delegacijo ANPI je vodil predsedenik deželnega odbora Federico Vincenti, SKGZ sta zastopala prof. Viljem Černo in Izidor Predan. Konzulat SFRJ v Trstu je zastopal konzul Anton Pogačnik. Iz Belgije so prišli vsi sinovi dragega pokojnika. Po cerkvenem obredu, so se od Artura poslovili na pokopališču v Ra-venci štiri govorniki. Prvi je spregovoril predsednik deželnega odbora ANPI, Federico Vincenti. Njegov govor je bil tehten, revolucionaren, ganjljiv, ki je postavil v pravo luč lik izgubljenega borca. Z ganjljivimi besedami so se poslovili od dragega Artura še bivši komandant rezijanskega bataljona, Silvo Delirate (Srečko), ki je govoril v imenu borcev BBO, Rot Andrej, v imenu družbeno političnih organizac-ji občine Tolmin ter Izidor Predan, v imenu slovenskih organizacij videmske pokrajine in sekcije ANPI iz Nediških dolin. Rezija, ki dela, Rezija, ki piše, ki nam je pokazala, da je visoko kulturna skupnost, bo pisala in znala ovrednotiti svojega zvestega in velikega sina. Mi vsi bomo nadaljevali njegovo borbo in postavili v pravo luč tako legendarno osebnost, borbo in delo rezijanskega junaka, kar pomeni ovrednotiti našo preteklost in sedanjost. Na drugem mestu objavljamo govor našega Izidorja Predana - Dori-ča pred odprtim grobom Artura Siege. «Zajokala je dolina, zagarmeu je Kanin, ker pod njim je umaru najzvestejši sin. Zajokala je dolina Rezije, žalostne so pokimale rožice Kanina, a zemlja Rezije je srečna in zadovoljna: v svoje naročje bo sprejela svojega najzvestejšega sina. Dragi Arturo, mi nismo prišli tu, da bi se jokali za tabo. Ti tudi tega bi ne želel. Prišli smo ti dajat zadnje slovo in se ti zahvalit, za vse, kar si naredu za Rezijo, za nas vse, za našo slovensko skupnost. Ko je nacifašistični okupator razsajal po naših dolinah, si ti z eno roko dvignil zastavo svobode, z drugo pa puško in ustrelil parvi žlah upora. Želel si, da bi Rezija živela v svobodi, v frajnosti, v duhu prednikov, očetov in mater. In Rezija, čeprav zmanjšana po številu ljudi, danes ži- vi v duhu naših prednikov in želi prijateljstvo z vsemi sosedi, posebno pa s Slovenci na meji. Ti, Arturo, si bil rozeanski Viljem - Guglielmo Tell. Znani etnograf iz Ljubljane, profesor Milko Matičetov je zbral v dolini Rezije nad tisoč, nad taužent pravljic, ki so bogastvo rezijanske kulture. H tem pravljicam se bo danes do-štulila še ena, ki jo bodo radi brali bodoči rodovi. To bo tvoja pravljica, ali pravljica o tebi, Arturo. Sicer te je že ovekovečil pokojni profesor Gino Pieri, primarij videmskega špitala, v znani knjigi «Le storie dei partigiani». Po vojni si bil preganjan, potem pa si šel po dolgi poti emigracije, v Belgijo, kjer si zaslužil invalidksi pen- zion. S teško prihranjenim denarjam si doma zazidu hišo, ki žal jo ne boš užival. Arturo Siega, dragi prijatelj, tovariš, partizan: prinašam ti zadnji pozdrav v svojem imenu in imenu slovenskih organizaciji videmske pokrajine. Ti ne rečem z Bogom, ker se bomo še videli. Tisti, ki tega ne zastopejo, se jim bo čudno zdielo, ke-neda, Arturo? Mi pa zastopimo in če pravim, da se bomo še videli, še srečali, je res. Srečali se bomo s tvojim duhom v rozeanski dolini, po vaseh in mestih vsega sveta, kjer bo boj za pravico, za resnico, za emancipacijo narodov. V tem smislu — ne zbogom — nasvidenje, Arturo! V imenu vseh naših organizacij naj gre družini naše globoko sožalje». novi matajur SREDNJE Polica-Premarjah Kuo se ljubeznivo gledata v oči Cristina Saccavini iz Premarjaza an Albino Qualizza-Ugradežu iz Police! Poročila sta se, kot smo že pisali, v nediejo 6. setemberja v liepi cierkvi-ci Svetega Miklavža. Vsi mi, kupe z žlahto an parjatelji jim želmo puno ljubezni, veseja an sreče v njih skupnem življenju. SOVODNJE Tarčmun 29.9.12986 - 29.9.1987 Šlo je napri že no lieto, od kar nas je za venčno zapustu Giuseppe Petri-cig - Bolovanu. Umaru je na naglim an v veliki žalost je pustu družino an parjatelje. Z veliko ljubeznijo an žalostjo se ga spominjajo žena, hčera Lucia an Tiziana, sin Giovanni an vsa druga žlahta. Novi Matajur odgovorni urednik: Iole Namor Folokompozicija: Fotocomposizione Moderna - Videm Izdaja in tiska c JSUTT Trst / Trieste f [KppJT Settimanale - Tednik Registraz. Tribunale di Trieste n. 450 Naročnina - Abbonamento l.etna za Italijo 19.000 lir Poštni tekoči račun za Italijo Conto corrente postale Novi Matajur Čedad - Cividale 18726331 Za SFRJ - Žiro račun 51420 - 603 - 31593 «ADIT» 61000 Ljubljana Kardeljeva 8/II nad. Tei. 223023 Letna naročnina 2.000 din posamezni izvod 100 din OGLASI: 1 modulo 34 mm x 1 col Komercialni L. 15.000 + IVA 18% 55 - letniki: hletu pa nazaj DREKA Peternel - Špeter V saboto 26. setemberja v obnovljeni cierkvici Svetega Kvirina, blizu Špietra sta stopnila na skupno življenjsko pot Luciana Gus - iz Petar-niela an Federico Szklarz iz Špietra. Novičam, ki bota živiela v Špietre, želmo vse narbuojše. Milan-Brieg Vesela iz Milana Tele dni nam je paršla na liepa novica taz Milana. Rodolfo Zuodar-Vacjov iz Briega an njega žena Teresa Digravina sta spet tata an mama. V tistim mieste se jim je rodiu puo-bič, kateremu so dal ime Fabio. Se-vieda, za tole rojstvo so vsi veseli, posebno bratrac Diego, ki miesca fe-brarja je dopunu 2 liet. Rodolfu an Teresi čestitamo, malemu Fabiu pru takuo Diegu želmo no lepo an srečno življenje. PRAPOTNO Romanje na Staro goro iz Mariceljske župnije Na Staro goro hodejo romarji iz vsieh kraju ne samuo naše dežele, pač pa tudi iz ciele Italije, Evrope an drugih buj oddaljenih dežel. Takuo v soboto 19. setemberja na velika skupina — parpejali so se s tremi avtobusi — iz Mariceljske župnije, iz Gorenjega polja pru takuo iz drugih bližnjih vaseh je paršla na romanje v starogorsko svetišče. Po sveti maši so se peljal po Benečiji. Spremljala jih je Lojza Bajt iz Utane. Parva tapa je bila na Kamenici, kjer puno liet so se srečjuval sosedni narodi iz Furlanije, Koroške an Slovenije. Iz Kamenice so se podali na varh Matajurja, kjer so imiel tudi kosilo. Popudan pa so šli na ogled Lan-darske jame. Od tu, skuoze Štupco so se varnili damu. «So bli zaries vsi zadovoljni — nam je jala Lojza — tisti, ki so bli že kajšankrat tle tode, pru takuo tisti, ki so bli parvič». « 77 si furbast, ti si inteligenten, za-tuo bi lahko paršu u našo službo. Zakaj ne napraviš prošnje, domande, za prid h nam?» gaje smeje in parjazno uprašu brigadier. «Ne morem!» je nakratko odrie-zu Mario. «Zakaj ne moreš?» «Zak sem inteligent!» se je zasme-jau in komandant ga je potisnu čez vrata. Od tistega dne, tisti ki nieso imiel škarponu, nieso vič maršieral naprej in nazaj. Sedeli so na bankini. Ko pa so na planji ištrutorji kazal, kuofun-ciona, kuo se strelja z mošketom, modeI 91, so muorli bit prisotni, «present», tudi tisti, ki so bli bosi. Tuo je bluo zlo važno, important, ker so mislili, bli so celuo prepričani, da bomo dobili uejsko, da bomo po-dložli sviet s puško model 91. Tudi s tem je fašizem kazu svojo zabitost, zaostalost in injoranco. Pred deželami, ki jih je napadu, je biu zadnji, kot brosku, kapus, kije zadnji liet ni Smo že pisali, da so «konškriti» od 1932 lieta praznovali 4. septembra lietos svojih 55 liet življenja. Kot že povedano, so bli od vseh naših dolin, tisti, ki dolin nieso zapustili in tisti, ki so jih muorli zapustit in žive sada na Laškem, pa se radi varnejo med nas za vsako lepo parložnost. Takrat, ko smo pisali novico, nie-smo imeli fotografije, sada pa so par-šle in jih radi publikamo. Parvo fotografijo je naredu Angelo Obit, ki živi s simpatično ženo v Belgiji. Pruzapru je ratu u zadnjih letih neke varste «pendolar», saj živi no malo v Belgiji, no malo u Kosci, kjer se je rodiu in spet naredu lepo gnezdo. Ne smemo pozabit, da je tudi on naša klaša! Fotografija je posneta pred farno cerkvijo Svetega Lenarta. Kot vidita na fotografiji, niso samuo petinpede-setletniki, pač pa tudi otroci, ki so pe- pardielak na njivi. In zagoriela je Evropa, zagoriela je potlé tudi A frika. Začela se je križeva pot naših puobov in mladih očetov. Za širitev Mussolinjevega imperja so prelivali kri najprej u Albaniji, natuo u Grečji, potle u Franciji, Jugoslaviji in na koncu še u Rusiji. Mala Grečija, šestkrat buj majha-na po teritorju in po ljudeh, je dala Mussoliniju parvo lecion. Naša armata jih je zapodila iz domovine in lovila po albanskih bregovih, takuo so muorli prid Italijanom Nemci na pomoč in rešili Mussolinijev obraz, ki je mislil, da bo zadost, če bojo naši sudatje oboroženi, armoni, z njega propagando, da lahko predložijo Grčjo. «Di Mussolini armati di valor!» se je glasila neka takratna pesem. Največh kriminalno svinjarijo je fašizem napravu proti Franciji. Napadu jo je zahrbtno, zabodu z nuo-žam u harbat.ko so ji bli že Nemci li pri Sveti maši. Zadnja na levi je njih profesorca Višin, poročena Chiacig, zadnji na desni pa gospod famoštar, don Adolfo Dorbolò, ki je daroval mašo za naše davne kon-škrite. Drugo fotografijo s samo klašo je naredu Bepo Lauretig, ki se je rodiu okuole svetega Jožefa u Prehuojano-vi družini u Kosci. Fotografija je posneta pred Boso-vo oštarijo v Ošnjem, ko so se zbrali za koktail, ki ga je plačju, vič al manj, Egidio Scaunich — Cjepac iz Hrastovjega tudi on zvesta klaša, pa je muoru hitro odpotovat zavojo njega «business» v Avstralijo. Tudi on je «pendolar», ki skače naprej in nazaj čez oceansko mlako. Vsi tisti, ki smo bli, se želimo srečati hletu. Tisti, ki nieso bli, pa naj pridejo, da nas bo vič. Vse vas pozdravja vaš petinpetde-setletnik Dorič. in lakot zlomili vrat, šijo. Gor u Franciji je dielalo nad milijon italijanskih delavcev, služilo svoj vsakdanji kruh zase in družine. Pomislite u kajšnem stanju, u kajšnem požicionu so se znašli, ko so po njih padale italijanske bombe. Še buj ko bombe, so ble strašne, uprašujoče oči Francozov, s katerimi so vsak dan živeli, delali in navezali prijateljstva. «Zakaj?» so vprašali Francozi z očmi. Italijanski delavci nieso mog!! odgovarjat. BiH so taki, ki so morali iz Italije zavojo mizerije, a bili so tudi taki, ki so utekli u Francijo, ker so bli preganjani kot antifašisti. Kot odgovor bi biu nezadosten, nezadovoljiv. Vsako izgovarjanje je neopravičljivo. U tistem momentu so bli vsi Italijani enaki, kompanjani pred očmi Francozov: Italija jih je poskrivš zabodla u harbat! Vas pozdravja Vaš Pelar Matajurac (Se nedaljuje) Kadà greš lahko guorit s šindakam Dreka (Maurizio Namor) torak 10-12/sabota 10-12 Grmek (Fabio Bonini) sabota 12-13 Podbonesec (Giuseppe Romano Specogna) pandiejak 11-12/sabota 10-12 Sovodnje (Paolo Cudrig) sabota 10-12 Špeter (Giuseppe Marinig) srieda 10-11 Sriednje (Augusto Crisetig) sabota 9-12 Sv. Lienart (Renato Simaz) petak 9-12/sabota 10-12 Bardo (Giorgio Pinosa) torak 10-12 Prapotno (Bruno Bernardo) torak 11-12/petak 11-12 Tavorjana (Egidio Sabbadini) torak 9-12/sabota 9-12 Tipana (Armando Noacco) srieda 10-12/sabota 9-12 Guardia medica Za tistega, ki potrebuje miediha ponoč je na razpolago «guardia medica», ki deluje vsako nuoc od 8. zvičer do 8. zjutra an u saboto od 2. popudan do 8. zjutra od pan-diejka. Za Nediške doline se lahko telefona v Špietar na štev. 727282. Za Čedajski okraj v Čedad na štev. 830791, za Manzan in okolico na štev. 750771. Poliambulatorio v Špietre Ortopedia doh. Fogolari, u pandiejak od 11. do 13 ure. Cardiologia doh. Mosanghini, u pandiejak od 14.30 do 16.30 ure. Chirurgia doh. Sandrini, u četar-tak od 11. do 12. ure. Ufficiale Sanitario dott. Luigino Vidotto S. Leonardo venerdì 8.00-9.30 S. Pietro al Natisone lunedì, martedì, mercoledì, venerdì 10.30-11.30, sabato 8.30-9.30 Savogna mercoledì 8.30-9.30 Grimacco: (ambulatorio Clodig) lunedì 9.00-10.00 Stregna: martedì 8.30-9.30 Drenchia: lunedì 8.30-9.00 Pulfero: giovedì 8.00-9.30 Consultorio familiare S. Pietro al Natisone Ass. Sanitaria: 1. Chiuch Od pandiejka do petka od 12. do 13. ure Ass. Sociale: D. Lizzerò U torak ob 11. uri U pandiejak, četartak an petak ob 8,30. Pediatria: Dr. Gelsomini U četartak ob 11. uri U saboto ob 9. uri Psicologo: Dr. Bolzon U torak ob 9. uri Ginecologo: Dr. Battigelli U torak ob 9. uri z apuntamentam Za apuntamente an informacje telefonai na 727282 (urnik urada od 8.30 do 10.30, vsak dan, samuo srie-do an saboto ne). Dežurne lekarne Farmacie di turno Od 3. do 9. oktobra Čedad (Fontana) tel. 731163 Tavorjana tel. 712181 Ob nediejah in praznikah so od-parte samuo zjutra, za ostali čas in za ponoč se more klicat samuo, če ričeta ima napisano «urgente». PIŠE PETAR MA T A JURA 13 - Fašizem, mizerija