anno vi—n. 31. 'Mi* I l -j!, c/i-v Sabbato 2 Agosto 1851 Esce una volta per settimana il Sabbato. — Prezzo anticipato d'abbonamento annui fiorini 5. Semestre in proporzione.- Xi'abbonamento non va pagato adaltri che alla Redazione. inscrizioni di capodistria RACCOLTE DAL PROFESSORE LOSER ^ (Yedi N. 29) Inscrizioni su fontane e cisterne. Sulla fontana in Ponte, sopra 1' arco, facciata di mezzo giorno. # OfTttlVS RECEÒ ^ a Ot Ay %% ve. "a tp o W "d C Su colonnella: PETRO ANGELO MAGNO PRAETORI OPTIMO FONTIS ET VRBIS RESTAVRATORI MAXIMO A. D. MDCCXXXIX. Nel Brolo sulle bocche dei pozzi: POPVLO IVSTINOPOL AQVARVM DYLCIVM INOPIA LABORANTI MARINVS BONCIVS PRAET PRAEFQ CLARISS HAC NOVA CISTERNA PROYIDE SALYBRITERQ CONSYLYIT B • F AN SALVATORIS • M • CCCC • LXXXV IN FRONTE P LXX IN ACRO P LXXX ALT • P • XIII • MARINO BONCIO PRAET-PRAEQ MAGNIF CIYES IVSTINOPOL QVOD HAC CISTERNA SALVBER • AQVIS REFERTA COMMODO ET SECVRITATI SVAE PIE DILIGENTERO PROSPEXERIT POSVERE OUa M C OiMNIS CISTERNAE IMPENSA MILLE NONIN GENTOS NVMMOS AVREOS COLLIGIT. sulla capra, simbolo dell' istria. Ci accade poche settimane òr sono di vedere in mano di persone che ne volevano fare vendita una capra in bronzo lunga circa 6 oncie, di lavoro non> ispre-gevole, della quale i piedi erano o rotti o contorti, mancante di una delle corna, vellosa del corpo, non così sulla schiena, ove linee incise in zona stretta prolungata in tutta la spina dorsale segnavano il pelo caprino. Avressimo volentieri fatto acquisto di quella capra, non per l'importanza d'arte, ma perchè indicataci come rinvenuta nella provincia, il che era verosimile, ed avressimo potuto facilmente verificare dopo fattone l'aquisto; seppimo che quella capra fu offerta in vendita & parecchi, che con mirabile concordanza indicarono il prezzo che aveva; ma il possessore pensando di trarne grande vantaggio, tenne su prezzo alto, e ci si disse che sia stata mandata lontano. Non abbiamo interesse ad averla, ma ricordiamo come altravolta ricusataci la vendita di oggetto meschino per prezzo di affetto e che superava il fiorino, ebbimo quello stesso capo in Yenezia per pochi soldi, per quei pochi che il possessore aveva avuto in Venezia. L'interesse nostro era pel simbolo, non per altro. Abbiamo altra capretta in bronzo di minori dimensioni rinvenuta a 20 miglia da Trieste, e come quella che supponiamo piranese in forma da collocarsi su basamento e tenersi al paro degl' idoletti. In Trieste vedemmo in basso rilievo la testa di capra; di capre collocate isolatamente in luoghi pubblici ebbimo notizia credibile, poste a monumento diressimo volentieri di culto. Il vello delle capre istriane era nolo a Plinio che scrisse delle cose naturali, il quale annoverando i prodotti di natura di maggiore celebrità dell' impero romano, diede luogo al vellq istriano che insieme al portoghese veniva contesto a :.';■[ ';■-,»-, . > . - , ■■ ' ■.:.■,.. ;;:>,'". co mio fiol universal herede Commissarij veramente ad exeguir i legati soprascripti el- Mag.co M. Marchio fiol del Clar.mo Mr. Francesco Coppo, et Marco mio fiol preditto et questo dico esser el mio Testamenta et ultima volontà qual valer voglio per rason de testamento over se non valesse per rason de testamento valer debbia per rason de codicillo de donation inter vivos, et cam mcrtis, over pr cadauna altra ultima volontà. Pubblicatus fuit supradictus Testamentum et Lectum Cora. sp. d. Jacobo de Chicho Judice hon. mag.ci et gnosi d Albani Michaelis Dig.mi p.tatis Insule et de ejus licen-tia et coram sp. d. Balsamino de Manzolis q. d. Marci loco Vice D.ni cois. Insule putibus et Johe de Lise qm. S. Fran.ci e S. Stephano de Ravaito die. ceci testibus ad supras.ta vocatis habitis atque ore proprio dei testa-toris rogatis ac et. registratum in prothocollo mei not. Infrascripti de verbo, ad verbum ut jacet nil addito vL diminuto q. substàntia mutet aut variet Intellectum nisi Illis duob. verbis In principio hujus testamenti manu mea positis hujus tenoris vs. Septimo, et, Indict. prima. Cesar de Signorinis not. p.cum a p.fato dn. petro testatore ro-gatus In quor. Fidem me Subscripsi anno die et mense suprascriptis. • DIOCESI AQUILE JESE. (Continuazione Y. N. 16,17,20, 28, 29 e 30). Uscito forse da questa scuola Massenzio si prese cura di accrescervi gli edifizi, e di ristabilire nell' onor primiero la Sede rimasta in desolazione dopo le incur-1 sioni delle genti straniare. II magnanimo Imperadore protesse l'impresa col dono di alcune terre del regio fisco dentro e fuori della Città. La Basilica però dedicata a Dio, in onore della Santa Madre di Dio sempre Vergine, dell'Apostolo San Piero, e di San Marco era già in piedi 1): e a Massenzio restaVa il pensiero di aggiungervi alcuni atrj e altre partì a. onore del luogo 2) per esercitarvi le sagre funzioni, e spezialmente il Battesimo, della cui bella1 fabbrica abbiam detto di sopra. L'anno MCLXXXI posò fine a tutte le contese fra i due troppo, vicini Patriarchi per opera di Alessandro III, col celebre accordato3) fra Enrico di Grado, ch'era in Roma, e fra l'Aquilejese Wolrico II, dal quale furono inviati procuratori Giovanni Vescovo'di Vicenza,- e Romolo Ca-n'ohico . Scolastico, che poi governò lodevolmente la Chiesa di Concordia. Mi resta far to' breve cenno del titolo di Patriarca adoperalo da Domenico di Grado verso la metà elei secolo XI. Al degno Prelato fu appoggiata dal Pontéfice la concordia colle Chiese Orientali; e scrisse al Patriarca d'Antiochia, il quale nella risposta' si ' dichiara poco persuaso del titolo, allegando questa ragione, cioè che i Patriarchi non sono più che cinque,' come cinque e non più sono i sensi nel corpo umano. (Continua.) 1) V. Monumenta E. A, cap. XLI. num. IV. 2) Ad. S. Paulini Opera Append. II. num. VII. pag. 260. 3) Ital. Sacr. Tom. Y. pag. 1129. •fi ■'■.:'.■ '.:'-., . . - _ -- ■ ——it—i—-ti--:--'--■ — ' 1 mm Redattore Di'. Handler.