novi tednik Slovencev videmske pokrajine ČEDAD / CIVIDALE • Ul. B. De Rubeis 20 • Tel. (0432) 731190 • Poštni predal / casella postale 92 Poštnina plačana v gotovini / abb. postale gruppo I bis/70% • Tednik / settimanale • Cena 1000 lir št. 14 (468) • Čedad, četrtek, 6. aprila 1989 INOLTRATO IL RICORSO CONTRO IL DECRETO CHE NEGA LA SUA PRESA D’ATTO La scuola materna bilingue non può essere un’eccezione L'Istituto per l’istruzione slovena di S. Pietro al Natisone ha recentemente inoltrato, seguendo le procedure legali in vigore, un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, tramite il Ministero della Pubblica Istruzione, contro il decreto con il quale il provveditore agli studi di Udine ha negato alla scuola materna bilingue la presa d'atto richiesta a norma di legge. Come si ricorderà, il provveditore agli studi aveva confermato con proprio decreto il diniego della presa d'atto espresso dalla direttrice didattica di S. Pietro al Natisone. Il decreto era motivato sostanzialmente dal fatto che nella provincia di Udine non vi sono norme che prevedono l'insegnamento in lingue che non siano l'italiano. I legali con cui i dirigenti dell'Istituto per l'istruzione slovena si sono consultati hanno ravvisato nel decreto del provveditore numerosi errori ed imperfezioni sostanziali e formali. Queste sono state esposte in termini conseguenti. In sostanza il ricorso sostiene che, in analogia con quanto avviene per i numerosi istituti bilingui o in lingua straniera rico- nosciuti esistenti nelle varie città italiane, l'Istituto di S. Pietro non può rappresentare una eccezione, come fosse un territorio separato dal resto d'Italia e dove quindi viene applicata una legislazione discriminante. In secondo luogo il ricorso fa osservare che al centro bilingue di S. Pietro l'insegnamento della lingua italiana si svolge in assoluta conformità con i programmi statali e che quindi la legge deve considerare quelli in lingua slovena come aggiuntivi ai primi. L'iter del ricorso non prevede tempi rapidi di risposta, ma l'avvocato Rino Battocletti, che ha curato la stesura formale del ricorso, è ottimista. ASSIEME AD UNA TRENTINA DI ISCRITTI AL PSDI Giuseppe Pau nelle file del Un altro durissimo colpo al partito socialdemocratico a livello locale si è registrato nei giorni scorsi con il passaggio al Psi del presidente dell'Azienda di soggiorno e turismo di Cividale e delle valli del Natisone cav. Giuseppe Paussa. Un'operazione a cui lavorava da tempo l'assessore provinciale Mazzola. "E' una scelta, frutto di un’elaborazione interna lunga e non semplice, ma che anche alla luce dei congressi provinciale e nazionale del Psdi non poteva più essere rimandata. Il Psdi non offre più niente" dice Paussa che oltre ad essere consigliere comunale socialdemocratico di Prepotto faceva parte anche del direttivo provinciale di quel partito. Assieme a lui è passata al Psi una trentina di iscritti: tutti quelli della val Judrio e numerosi altri della zona del Manzanese e di cui Paussa si è fatto portavoce. "Ho ritenuto corretto", prosegue, "rimettere il mio mandato di presidente dell'Aast, non al Psdi che non ha alcun rappresentante nel consiglio di amministrazione, ma a quelle forze politiche di maggioranza che a livello di segreterie provinciali avevano concordato l'attribuzione degli incari- chi negli enti sovracomunali locali: Comunità montana, Usi, Consorzio Sifo e Aast. A questo punto sono dunque il Psi e la De che devono dirimere la questione." E'-certo che il Psi chiederà la presidenza dell'ente e in questo caso Paussa dovrebbe essere riconfermato. Nell'attesa comunque mantiene l'incarico "per senso di responsabilità e per non creare inutili vuoti ed interruzioni di programma" conclude. SULLA MANCATA CONCESSIONE EDILIZIA AL PQJANA Pulfero e la questione Arpit davanti ai giudici del TAR Oggi, giovedì 6 aprile, nel corso della mattinata si svolge a Trieste il processo nei confronti del comune di Pulfero, o meglio del sindaco Romano Specogna, legato alla controversa vicenda della captazione della sorgente Arpit da parte del Consorzio Acquedotto Pojana. E da quest'ultimo è partita la denuncia al TAR nei confronti del sindaco per un presunto diniego della concessione edilizia. Naturalmente mentre andiamo in stampa non conosciamo ancora l’esito del procedimento. Certo è che questa è un'altra tappa nell'annosa vicenda del Natisone e della battaglia per la sua salvaguardia che esige una grande partecipazione di tutti, se è vero che ci sta a cuore la sorte del fiume. Intanto oggi al processo a Trieste, c'era anche un folto gruppo di valligiani, partiti in mattanata dal Pulfero con un pulmann messo a disposizione dal Comitato per la salvaguardia del Natisone. COMUNE DI S. PIETRO AL NATISONE - BIBLIOTECA COMUNALE Venerdì 7 aprile, ore 20.30 Tre libri di frontiera "Mediterraneo" di Marko Kravos e Franko Vecchiet "Lo sfrido" di Luciano Morandini "Quale terra?" di Franco Fornasaro Interverranno i proff. Arnaldo Bressan, Gianfranco Scialino e Domenico Pittioni. POMEMBNA RESOLUCIJA ODOBRENA PREJŠNJI TEDEN Na Pokrajini se lahko govori slovensko Pomembna resolucija v podporo zahtevam Slovencev in Furlanov je bila sprejeta prejšnji teden na Pokrajini v Gorici. Ta dokument, ki je res velike važnosti, obvezuje pokrajinsko upravo, naj v kratkem času pripravi predlog za spremembo pravilnika pokrajinskega sveta, ki naj slovenskim in furlanskim svetovalcem dovoli rabo svojega jezika. Odobren je bil tudi predlog za ustanovitev slovenske konzulte. Obe resoluciji je v začetku te mandatne dobe, podobno kot v prejšnji, ko pa nista nikdar prišli na glasovanje, predstavila slovenska svetovalka, izvoljena na listi Kpi Aleksandra Devetak. Za resolucijo je glasovalo 7 svetovalcev Kpi, 1 Ssk, 1 Psdi in 2 zelena; 3 socialisti so se vzdržali; proti so glasovali demokristjani (8 svetovalcev) in misovec. Izid je bil torej 11 za, 9 proti, 3 vzdržani. Takoj so se seveda oglasile in reagirale nacionalistične sile. Predvsem pa se je marsikdo spraševal, če bo sprejeta resolucija privedla do politične krize, saj je prišlo med strankami večinske koalicije do delitev in različnih stališč. Demokristjanski predsednik goriške pokrajine Gianfranco Crisci je takoj zavrnil to možnost, saj — je poudaril — ni bilo to vprašanje v programski platformi koalicije. IZVRŠNI ODBOR SKGZ Večja skrb za znanost Več pomembnih vprašanj na dnevnem redu v ponedeljek v Čedadu, kjer se je sestal izvršni odbor SKGZ. V središču pozornosti je bilo vsekakor vprašanje znanja in znanosti, pomena izobraževanja v okviru slovenske narodne skupnosti v Italiji. Izhodišče za razpravo je bil povzetek razširjenega glavnega odbora, ki je o tem vprašanju razpravljal decembra v Gorici. Prišlo je na dan več predlogov o tem, kako in s kakšnimi sredstvi naj se lotimo tega vprašanja, ki je po oceni vseh osrednje, strateško vprašanje za razvoj in celo obstoj naše narodne skupnosti. V drugem delu seje je izvršni odbor poglobljeno razpravljal o stanju v Sloveniji in Jugoslaviji. Izražena je bila zaprepadenost zaradi zadnjih krvavih dogodkov na Kosovu, zaskrbljenost za usodo Jugoslavije in obenem želja, da se proces demokratizacije okrepi. Dalla Carinzia a viva voce un forte messaggio di pace E' un messaggio di pace ed allo stesso tempo un invito alla conservazione del pluralismo culturale nell'Europa dei popoli e su tutta la terra quello che ci offriranno sabato 22 aprile al teatro Ristori di Cividale i 45 giovani che compongono il coro sloveno di Šentjakob/St. Jakob, del sud dell'Austria. Ospite del circolo culturale Ivan Trinko di Cividale, il coro sloveno della Carinzia intende attraverso una manifestazione musicale e scenica non convenzionale — richiamare l'attenzione sulle rivolte e lotte, sulle sofferenze dei popoli "umiliati ed offesi" del mondo. Come? Attraverso i canti di amore, di libertà, di pioggia... che ci permettono di aprire una finestra sull'anima di popoli che troppo spesso ci vengono presentati dai mass-media o per gli eccessi politici o per gli aspetti esotici. Quello di sabato 22 al Ristori è dunque un appuntamento importante, assolutamente da non perdere. NEL COMUNE DI CIVIDALE MAGGIORANZA E MINORANZA ANCORA LONTANE Contìnua la disfida Sostanzialmente la seduta di lunedi scorso del consiglio comunale di Cividale non ha apportato alcun cambiamento nella "guerra fredda" tra maggioranza e minoranza che ormai si protrae da mesi. Si era sperato in una soluzione pacifica e di comune accordo della controversia, che recentemente aveva portato alla diserzione da parte della minoranza dell'aula consiliare per ben tre volte e, nella penultima seduta, all'abbandono "per protesta" dell'aula da parte della maggioranza. Nessuna delle due parti ha voluto anche stavolta cedere. Il pomo della discordia riguarda, é noto, la regolamentazione per il funzionamento del consiglio comunale. Il sindaco Pascolini ha anteposto alla proposta di regolamenta- zione, fatta dalla minoranza, un ordine del giorno in cui si intendeva nominare una commissione consiliare per l'elaborazione di uno schema di regolamento, evitando così, secondo la minoranza, qualsiasi discussione. Pascolini é rimasto ben fermo sulle sue decisioni, proponendo una commissione formata dal sindaco stesso e da sei consiglieri, tre di maggioranza e tre di minoranza. Quest ultima ha deciso di non candidarvi alcun componente, percui la commissione é rimasta totalmente in mano alla maggioranza, lasciando comunque una porta aperta qualora la minoranza rientri sulle sue decisioni. Secondo il sindaco, a questo punto, non era necessario discutere il punto successivo, quello sulla proposta di regolamentazione fatta dalla minoranza, in quanto sarebbe stato un lavoro di competenza della commissione. Il punto era però all'ordine del giorno, e quindi sono stati letti i vari punti della regolamentazione proposta dalla minoranza. Al termine della lettura la proposta é stata votata e respinta per i voti contrari della maggioranza. E' stata, come si può comprendere, una seduta fatta di tiri mancini, di dure opposizione, anche di suspence, in cui le parti avverse sono rimaste ognuna sulle proprie posizioni. La Cividale politica continua dunque a rimanere divisa, ed il futuro, che si sperava potesse rischiararsi lunedì sera, rischia invece di diventare sempre più cupo. Una cinquina di artisti punta sulla ceramica Presso la galleria di antiquariato di Giorgio Copetti a Cividale è stata aperta una originalissima mostra di pittori moderni. Questi, per l'occasione, hanno abbandonato le loro attività tradizionali per le quali hanno raccolto fama e consensi, per approdare insieme alla decorazione ceramica. Così essi hanno presentato ciascuno cinque piatti dipinti. Cinque anche gli artisti: Luciano Ce-schia, Carlo Ciussi, Aldo Colò, Tonino Cragnolini e Darko. Originalissimi i piatti decorati in sintonia con i modi espressivi dei singoli artisti ed il pubblico li ha ammirati passando ininterottamente dalle ore 16 in poi nei locali della galleria, situati nell'ultimo edificio a strapiombo sul Ponte del Diavolo. L'idea dei piatti è di Copetti, al quale i pittori non hanno saputo dire di no adattandosi quindi ad un lavoro in parte nuovo. La realizzazione dei piatti è quindi avvenuta presso il laboratorio di ceramica della cooperativa "Lipa" di S. Pietro al Natisone, dove i pittori si sono dati appun- tamento per diversi giorni fino ad opera conclusa. C’è stato quindi l'intervento definitivo di cottura delle opere eseguito da Alessio Petricig, che ha ormai acquisito il mestiere necessario per questo lavoro particolarmente impegnativo. Lo scultore Luciano Ceschia al lavoro presso il laboratorio di ceramica della "Lipa" di S. Pietro al Natisone Tutti fermi al confine! Ben riuscita la gita in Grecia Si è conclusa la riuscitissima gita in Grecia e Macedonia organizzata per le vacanze pasquali dall'Associazione artisti della Be-necia. La comitiva ha visitato i principali luoghi di interesse storico ed artistico utilizzando sia il trasporto aereo Lubiana-Skopje che quello in autobus S.Pietro-Lu-biana e Skopje-Atene-Salonicco. Unico neo della gita, che segnaliamo a chi di dovere: lo zampino della burocrazia della polizia italiana di Gorizia, che al confine ha rifiutato per due ore e mezzo di riconoscere i documenti assicurativi esibiti dall'Autopromet di Nova Gorica. La cosa si è risolta grazie all'intervento del titolare dell’Autopro-met che ha chiarito la regolarità della documentazione fornitagli a suo tempo dal Ministero dei Trasporti. Si è così evitato che la frontiera (che viene definita, evidentemente a sproposito, come la più aperta d'Europa) sbarrasse ad una comitiva di cittadini italiani il rientro in autobus. Nel prossimo numero del Novi Matajur la fotocronaca dell'interessantissimo viaggio. ODBORNIK ZA KULTURO LARONI V ŠPETRU Nereo Laroni, odbornik za kulturo in bivši župan Benetk, je bil prejšnji teden na obisku v Špetru. Spremljal ga je Benečan Cesare Tomasetig, direktor revije "Mitte-leuropa". Najprej je ugledne goste sprejel špetrski župan Giuseppe Marinig skupaj s odbornikoma Claudio Adami in Bruno Dorbolò. V drugem delu pogovorov so se srečanja udeležilki še pokrajinski odbornik za kulturo Giacomo Cum, predsednik Gorske skupnosti Giuseppe Chiabudini, predsednik turistične ustanove Giuseppe Paussa in predstavnik manjšine na špetrski občini Arnaldo Bacchetti. Seveda je bil na srečanju poudarek na preteklosti Benečije, ki je stoletja bila pod Beneško republiko. In prav želja po obnovitvi stikov med dvema realnostima, ki sta vključeni v delovno skupnost Alpe-Adria, in po preverjanju možnosti sodelovanja predvsem na kulturnem področju je bila v središču pozornosti. Med svojim obiskom v Špetru se je odbornik Laroni seznanil tudi s gospodarskim položajem Nadiških dolin. Ob spremstvu Micheleja Carliča, ki je v vodstvu Gorske skupnosti, je med drugim obiskal podjetje Hobles. O možnosti sodelovanja na ekonomskem področju je nato tekla beseda na srečanju s krajevnimi predstavniki psi. INTERPELACIJA 0 VEČLETNEM POMANJKANJU VODE Gorenjavas na Deželi Problem od pomanjkanja vode v podbunieški vasi Gorenjavas, ki se ulieče že od lieta 1985, je paršu na Deželo v Tarst. Kuo stoje reči, je poprašu svetovalec Cisilino. V svojim odgovoru je odbornik Brancati poviedu, kaj je naredu podbonieški kamun. Že avgusta 1987 je seznanu Deželo, de so bli dieti novi loruovi, skuoze katere pride voda v vas an de že takrat je biu aprovan načrt za postrojit an zbuojšat vodovod (akuedot) Gorenjevasi. Predvideno je bluo, de bojo tele diela kostale 275 mili- jonu. Februarja lietos pa je župan obvestiu, de so že v teku diela za postrojit vodovod, ki služi vasem Kala an Goregnavas na tistem kosu, ki od Kal peje vodo do Gorenjevasi. Predvidevajo tudi, de nardijo buj velik "serbatoio" nad vasjo an samuo za njo. Takuo de donas ne bi smielo bit problemu, je jau Brancati. Pa lietos je povsie-rode partisnila suša, manjka voda pri samem studencu, zatuo jo vozijo v deposit z "autobotti ". Kamun je sparieu drug načrt (za 300 milijonu) za postrojit loruove od studenca do deposita nad Kalam. Gospodarstvenikom Per gli operatori Trenutno smo opravili obveznosti, ki izhajajo iz odlokov, ki jih je vlada izdala koncem decembra in ki so bili kasneje popravljeni. Žal tudi redno delovanje zahteva določene obveznosti, ki jih moramo opraviti v naslednjih dneh: Momentaneamente abbiamo soddisfatto quanto richiesto dai decreti del governo emessi il 31. dicembre e che sono stati successivamente corretti e rivisti. Però non dobbiamo dimenticare le normali scadenze che dovremo affrontare nei prossimi 15 giorni: 16.3. — Moramo poravnati davčne odtegljiaje na honorarje ali delo samostojinih delavcev. Dobbiamo versare le ritenute fatte sugli onorari di collaboratori esterni o per i liberi professionisti. 18.3. — Moramo poravnati davke, za katere nam je davčna uprava poslala obračun (cartella); plačilo moramo izvršiti na davčni izterjevalnici, saj nakazila s poštno nakaznico moramo opraviti vsaj 6 dni pred istekom roka; Dobbiamo provvedere al pagamento presso la tesoreria delle tasse pervenuteci tramite cartella; il pagamento con vaglia postale lo avremmo dovuto anticipare di almeno 6 giorni. 20.3. — Moramo poravnati davčne odtegljiaje in prispevke za socialno zavarovanje (INPS) na plače uslužbencev za mesec februar. Poleg tega morajo delodajalci do tega datuma izročiti uslužben- cem obračun prejemov iz leta 1988 in sicer obrazce 101 ali 102. Dobbiamo provvedere al versamento delle ritenute sugli stipendi dei dipendenti per il mese di febbraio (IRPEF e INPS). Questo mese inoltre dovremo provvedere a rilasciare ai dipendenti i modelli 101 e 102 riportanti i dati sugli stipendi percepiti durante in 1988. Med tem časom je ministerstvo za okolje izdalo novi odlok o uporabi plastičnih vrečk v maloprodaji. Odlok prizadene sicer predvsem prizvajalce, ki bodo morali prijaviti pristojnemu uradu izdelavo vrečk. V bistvu skuša ministerstvo omejiti razdeljevanje vreč, ki niso biološko uničljive. Zaradi tega je uvedena posebna taksa na neuničljive vrečke, ki so velik vir onesnaženja okolja. Trgovci morajo s svoje strani paziti, ker ne bodo smeli dati v obtok starih vrečk. Na novih bo moralo biti napisano, da so uničljive, ime proizvajalca, izsledki analize in pdobno. Zaradi tega svetujemo, da trgovci čim prej uporabijo stare zaloge a da se pri naročilih novih vrečk zavarujejo pri proizvajalcih, da bodo nove pošiljke v skladu z obstoječo zakonodajo. Nel frattempo il ministro per l'ambiente ha provveduto ad emettere un proprio decreto che regolamenta la produzione e l'immissione sul mercato di sacchetti di plastica. Con questo decreto si cerca di frenare l'uso dei sacchetti di plastica presso i dettaglianti onde ridurre al minimo i danni ecologici. Il decreto si riferisce in linea di massima ai produttori di sacchetti che dovranno presentare alle autorità competenti una dichiarazione di produzione con speciale riguardo ai sacchetti non biodegradabili. Comunque anche i dettaglianti dovranno eliminare le scorte di sacchetti vecchi poiché su quelli nuovi dovranno essere stampate varie annotazioni fra le quali il nome del produttore, il grado di biodegradabilità in base al certificato di un laboratorio. Per questo consigliamo ai commercianti di eliminare le vecchie scorte e di fare attenzione con le nuove ordinazioni di sacchetti che dovranno essere confezionati nel rispetto delle nuove norme. Nič novega za Robič Te dni je deželno ravnateljstvo za prevoze predstavilo nov deželni razvojni načrt infrastruktur, ki naj bi omogočile hitrejši pretok blaga in potnikov tako v okviru naše dežele kakor s sosednjimi deželami. V načrtu je velik poudarek na pomembnosti mejnega prehoda in terminala na Kokovem, saj je bilo rečeno, da je to deželna postojanka, kamor naj bi se stekal promet namenjen v dežele srednje Evrope in Podonavja. Žal smo opazili, da v deželnem načrtu niso predvidene spremembe ali dopolnila drugih mejnih prehodov med katere vsekakor bi spadal prehod v Nadiških dolinah torej pri Robiču. Če želimo namreč razviti gospodarstvo v tem predelu dežele bi morale oblasti pomisliti na usposobitev tega mejnega prehoda za redni blagovni promet. Ne mislimo sedaj, da bi morali zgraditi nov teminal za tovornjake, saj bi bila to prevelika investicija a vendar usposabljanje prehoda, ureditev carinske službe in podobno bi bilo nujno potrebno. Prav dobro vemo, da preide mnogo časa od načrtovanja pa tja do realizacije načrtov in prav zaradi tega popolno zanemarjanje te problematike nam dokazuje, da je rešitev tega problema še izredno oddaljena. Take infrastrukture pritegnejo z leti tudi povečanje stranskih dejavnosti kakor so na primer prevozi, popravljalnice prevoznih sredstev in podobno. Poleg tega je v debati v italijanskem parlamentu zakon o razvoju gospodarskih dejavnosti na obmejnem področju. Če ne bo možen pretok blaga bo tudi ta pobuda naletela na ovire. Nessuna novità per Stupizza La direzione regionale della viabilità e dei trasporti ha pubblicato in questi giorni il piano di sviluppo regionale per il trasporto persone e merci. Nel piano è stata sottolineata l’importanza del valico di confine e dell'au-toporto di Coccau, che è stato definito di importanza regionale con speciale riguardo per i traffici verso il centro Europa e i paesi dell'area danubiana. Sfogliano il piano di sviluppo abbiamo notato la assoluta mancanza di riferimento ad eventuale allargamento e trasformazione di altri valichi già esistenti. Pensiamo concretamente al valico di Stupizza, che potrebbe e dovrebbe servire le correnti di traffico delle Valli del Natisone. Non riteniamo che si debba costruire un nuovo autoporto ma sarebbe logico prevedere l'istituzione di un ufficio doganale e abilitare il valico al vero traffico internazionale merci. Per esperienza sappiamo che la realizzazione dei piani richiede molto tempo e che l'assenza di previsioni procrastina di un ulteriore tempo lo sviluppo della attuale situazione. Non possiamo dimenticare che il Parlamento italiano sta discutendo la legge sullo sviluppo delle attività imprenditoriali nelle zone di confine. La mancanza di una possibilità diretta di interscambio riduce le possibilità di sviluppo e inoltre è noto che il traffico di frontiera porta allo sviluppo di attività collaterale come trasporti e servizi specifici per questa attività. <0j(» Benečija in dve stari prijateljici S. Pietro a voltare Il Comitato di gestione della Biblioteca comunale di S. Pietro al Natisone fa un bilancio della propria attività. Nata circa quattro anni fa per volere dell'ammini-strazione comunale, la biblioteca vive soprattutto grazie all'impegno gratuito di queste cinque, sei persone. "All'inizio non abbiamo avuto vita facile, tutti sorridevano sul nostro futuro" ricorda Ada To-masetig, una rappresentante di questo Comitato, che é gestito autonomamente rispetto al Consorzio bibliotecario del cividalese. Il discorso, aldilà di certi attriti verificatisi nelFambito amministrativo, é soprattutto di carattere culturale: la poca abitudine della gente a leggere, e quindi ad usufruire di un servizio bibliotecario. Nonostante ciò si sono fatti, ultimamente, passi da gigante, grazie anche a parecchie donazioni da parte di Enti pubblici e privati. "Mentre il numero dei libri é salito a più di tremila - ci dice Ada -ogni giorno c'é una persona che viene a fare una tessera nuova. Gli utenti, ormai più di trecento, sono per la maggior parte ragazzi delle scuole medie, anche per merito di un'insegnante che fa parte del Comitato e che porta spesso i suoi alunni in biblioteca. Stranamente, soltanto negli ultimi tempi viene qui gente di S. Pietro, prima venivano più che altro dalle frazioni". Rimangono alcuni problemi, ad esempio la necessità di rispondere alle esigenze del lettore, sempre alla ricerca dell'ultima novità, del best-seller, o il problema di pubblicizzare questa iniziativa in modo adeguato. A questo scopo la biblioteca di S. Pietro da il proprio apporto per l'organizzazione di presentazioni di libri e conferenze. Si sta anche pensando di fare un libretto ciclostilato, con testi ed illustrazione, per i bambini delle scuole elementari. E' un impegno incessante, quindi, che queste persone attuano anche per sensibilizzare culturalmente la popolazione, di tutte le età e non solo di S. Pietro. La biblioteca é aperta al pubblico ogni martedì, giovedì e venerdì dalle 16.30 alle 18.30. INAUGURATA ALLA BENEŠKA GALERIJA LA MOSTRA DI WANDA MARIA CORSO La dolcezza in cornice La Beneška galerija ci ha offerto venerdì scorso una nuova occasione per rivivere quell'emozione, quelle immagini, quei bagliori di vita che solo l'arte sa dare. E l'ha fatto inaugurando la mostra personale di una giovane pittrice cividalese, Wanda Maria Corso, milanese di nascita, laureata all'Accademia di Brera con una tesi in Storia dell'Arte. E'ia prima volta, come ha ricordato il prof. Paolo Petricig nella sua breve presentazione, che questa artista espone nel Cividalese. "E' un fatto importante, perché ci permette di conoscere ed apprezzare il lavoro di Wanda, - ha detto - un lavoro che, realizzando superimi con diverse tecniche, ha lo scopo di giungere ad un risultato che é anche frutto di casualità, ma che é sicuramente da considerare pregevole. E tutto questo é in linea con quanto espresso dalla Beneška galerija nelle occasioni precedenti ". L'assessore alla cultura del comune di S. Pietro al Natisone Bruna Dorbolò ha quindi espresso l'apprezzamento dell'amministrazione comunale per l'attività della Beneška galerija, salutando a sua volta la giovane artista che, a suo modo di vedere, é riuscita a regalarci con i suoi quadri la dolcezza e la purezza delle persone semplici, e nello stesso tempo maggiore fiducia in noi stessi. L'occasione di vedere cose diverse, con stili e stimoli nuovi, é stata infine sottolineata dal consigliere provinciale Giuseppe Bla- Un momento dell’inaugurazione setig, che ha voluto anche mettere in evidenza come "avere Wanda tra di noi ci permette di trovare suggerimenti e motivazioni nuove, un discorso di apertura che significa anche un ruolo diverso per il nostro territorio di frontiera". L'inaugurazione é stata seguita con interesse da un folto pubblico. I cividalesi, soprattutto, hanno salutato con entusiasmo la giovane pittrice e si sono augurati di rivederla in breve tempo, con una nuova mostra, nella città ducale. I quadri di Wanda Maria Corso rimarranno esposti alla Beneška galerija fino al 13 aprile. Michele Obit Wanda Maria Corso Vabilo beneškim otrokom v Speter Skupina lutk pride spet na obisk v Benečijo, pravzaprav v Špeter, kjer bo v petek 7. aprila ob 15. uri imela v dvojezičnem šolskem centru predstavo "Vrtiljak". Lepa in zabavna lutkovna predstava je seveda namenjena vsem beneškim otrokom, ki jih bodo vrstniki dvojezičnega centra prav toplo sprejeli v njih šoli. Predstavo sta organizirali Zveza slovenskih kulturnih društev in Dijaški dom "S. Kosovel" iz Trsta, pokrovitelj je pa Odbor za doraščajočo mladino SKGZ. PRI ZADRUGI DOM MONS. GUION IZDAU BUKUCA O BENEŠKIH MOLITVAH Molimo po sloviensko NASE DOMAČE BENEŠKE MOLITVE Soc. Coop. Editrice «Dum» Cividak dd Friuli Tisti, ki smo se učil na Katoliškem katekizmu" še s posebnim užitkom an veseljem vzamemo v ruoke bukuca Naše domače beneške molitve, ki so paršle na dan malo dni odtuod an so zadnje dielo monsinjorja Paskvala Guiona. An pru iz telega katekizma, ki je namenjen Slovencem videmske škofije an ga nucajo že 100 liet, so vzete molitve. Prav sigurno z veseljem vzamejo bukvaca v ruoke tudi drugi slovienski vierniki, tisti, ki niso imiel sreče hodit h slovenskemu verouku. Kak je namien telih bukvi pravi sam monsinjor Guion. "Vam ga ponudimo, ker se zave- damo velike dolžnosti ohraniti pobožnost svojih Očetov". An še: "Z molitvijo v svojim jeziku se obračamo do Boga, kakor svobodni sinovi, ki hočejo ohraniti svoje korenine in svojo zgodovino. Z molitvijo v drugačnem jeziku se obračamo do Boga, kakor sinovi, ki so bili kolonizirani od tujega naroda". V bukvah, kjer je na začetku tudi napisano, kakuo se bere po sloviensko, so zbrane narbuj navadne molitve an nekatere cerkvene piesmi. Hvalevredno dielo, mons. Guion. Glih takuo hvalevredno an modro bi bluo, če bi kajšan zbrau tudi stare cerkvene piesmi, ki žau gredo v pozabo. Ogni volta che vediamo uscire un libricino dedicato ai nostri bambini ce ne rallegriamo, tanto più se riporta testi nostri, scritti dai nostri autori per ragazzi o tratti dalla narrativa popolare. E ancor di più se riportano belle illustrazioni, frutto anche quelle degli sforzi dei nostri artisti. Certo, quello che riusciamo fare è ben poca cosa rispetto a quanto offre il mercato in generale, che sempre più spesso si rivolge proprio ai lettori più giovani. Oggi, mentre abbondano edizioni da edicola, mentre la concorrenza spietata induce a cercare soluzioni sempre nuove (talvolta validissime ma troppo spesso discutibili o addirittura di cattivo gusto) nei contenuti, nell'illustrazione, nella veste grafica, mentre siamo letteralmente sommersi da materiale audiovisivo, da riduzioni televisive e cartoni animati, guando la difficoltà non è quella di trovare qualcosa da dare in lettura ai bambini ma piuttosto quella di impedire che essi leggano e guardino cose che li attirano, ma allo stesso tempo li instupidiscono, è difficile pensare come una volta il libro per ragazzi costituisse una vera rarità. La letteratura per bambini e ra- Quando e in che la letteratura per i ragazzi gazzi non vanta una tradizione simile a quella per adulti, alla letteratura "vera". I bambini, anche per la scarsa considerazione che si aveva per loro, dovevano accontentarsi di qualche passo della letteratura per adulti comprensibile anche a loro, di qualche scritto semplice o di qualche riduzione estemporanea di chi leggeva o raccontava. Anche i lettori adulti erano d'altronde pochi e appartenenti alle classi più alte. Molti dei testi che oggi consideriamo per bambini e ragazzi non sono nati come tali. Questo vale per molti racconti, ma anche per le fiabe. Erano perlopiù testi per adulti. Solo nel secolo scorso nasce la letteratura per ragazzi come la intendiamo oggi, con Pinocchio, Peter Pan, Alice. Prima, i ragazzi dovevano accontentarsi di leggere per imparare, non per divertirsi e trarre soddisfazioni estetiche. Le letture per i più giovani erano semplicemente istruttive ed educative, senza ambizioni artistiche. Così fu anche nella letteratura slovena. Come sappiamo, i primi libri in lingua slovena risalgono alla metà del Cinquecento e sono opera dei riformatori protestanti: Primož Trubar, padre del libro sloveno (verso la fine del 1550 escono, dopo alterne vicende tipografiche, il suo catechismo e un breve abecedario, i primi libri stampati in lingua slovena), Jurij Dalmatin, traduttore della Bibbia, uscita in edizione integrale nel 1584, Adam Bohorič, che per primo si cimentò con la grammatica slovena, e Sebastjan Krelj, nato a Vipava, filologo, "magister ", poeta e predicatore. A quest'ultimo si deve il primo libro sloveno per bambini, la "Otrozhia biblia" (La Bibbia dei bambini), uscita nel 1566. Un libro chiaramente pedagogico che comprende un piccolo abecedario (il bambino doveva imparare a leggere e a scrivere), * • OTROZHIA BIBLIA- ' - , - - £anWóc§(ctn/ =®c*i DEVTERONOMY NA VI ▼Nule fctfcdc, laceretcb< dmaf Jpapovcm, bodcOi urvoicm t«t cu hianiU imi ije Ottolrom tvoim olirà, fnaodnjjhgovoril,r«lezh dona'vhlfhl tvoi), all! po potu gredezh; la dar latitili inu vftanrfh. hk f : .__ ANNO W, D.LXVL J__________ AitplUf fri»** G>4U{ Prva mlademu bralcu namenjena knjiga v slovenskem jeziku je "Otročja biblija", ki jo je izdal Sebastjan Krelj leta 1566 v Regensburgu un vocabolarietto di 24 parole (ampliare il proprio lessico), un breve catechismo, scritto in cinque lingue (imparare i principi della dottrina cristiana a prescindere dall'appartenenza linguistica), le regole fondamentali per vivere da buoni cristiani (per poter attuare nella pratica i principi acquisti), l'esposizione delle differenze tra la vecchia e la nuova religione (e seguire la nuova fede protestante) e due canti religiosi (soddisfando in essa anche le ancor poche esigenze di carattere estetico). Il libro di Krelj è stato ideato come una specie di "sussidiario" per le scuole elementari che la chiesa protestante stava organizzando nelle regioni slovene. Prima esistevano infatti solo scuole claustrali e comunali ed erano frequentate unicamente dai rampolli di buona famiglia. La scuola elementare per tutti, da istituirsi ovunque, con l'insegnamento nella lingua parlata dalla gente, è infatti frutto della Riforma e come tale ebbe maggiori sviluppi nei paesi che alla Riforma aderirono. Altrove, e così anche nelle regioni slovene, queste scuole, istituite in tutte le località maggiori, scomparvero negli incendi devastanti della Controriforma. Živa Gruden La Carta d’Europa alla tutela della Abbiamo più volte fatto riferimento alla "Carta europea delle lingue regionali e minoritarie", un’importante risoluzione del Consiglio d'Europa che non ha ancora avuto sufficente attenzione da parte del nostro governo e di tutte le autorità competenti. Il documento contiene dei punti molto significativi e riteniamo quindi utile proporre ai nostri lettori il testo integrale della Carta. La Conferenza permanente, 1. Ricordando i lavori già svolti dall'Assemblea parlamentare e in particolar modo le relazioni presentate dal Sig. Cirici Pelli-cer sui problemi educativi e culturali posti dalle lingue minoritarie e dai dialetti europei; 2. Ricordando inoltre i lavori del Parlamento europeo: elaborazione da parte dell'onorevole Arfè di una relazione in previsione di una Carta comunitaria delle lingue e delle culture regionali nonché di una Carta sui diritti delle minoranze etniche e preparazione delle relazioni Kuijpers e von Stauffenberg sul Diritto europeo dei gruppi etnici; 3. Considerando che lo scopo del Consiglio d'Europa consiste nel realizzare un'unione più stretta fra i suoi membri, segnatamente allo scopo di tutelare e di promuovere gli ideali ed i principi che costituiscono il loro patrimonio comune,- 4. Considerando che il diritto delle popolazioni ad esprimersi nelle loro lingue regionali o minoritarie nella loro vita privata e sociale rappresenta un diritto imprescrittibile conforme ai principi contenuti nel Patto internazionale sui diritti civili e politici delle Nazioni Unite, nella Convenzione di Salvaguardia dei Diritti dell'Uomo e delle Libertà fondamentali del Consiglio d'Europa e nell'Atto finale della Conferenza sulla sicurezza e la cooperazione in Europa; 5. Consapevole che la tutela, lo sviluppo e la promozione delle lingue e delle culture regionali non devono pregiudicare nè il processo di integrazione dell'Europa, nè la facilità di contatti tra i suoi popoli; 6. Considerando che lo scopo della Carta non è di incidere sulle regolamentazioni specifiche già esistenti in alcune regioni e la cui portata è superiore ai precetti contenuti nella stessa Carta,- 7. Cosciente dal fatto che la difesa ed il rafforzamento delle lingue regionali o minoritarie nei vari paesi e nelle varie regioni d'Europa rappresentano un contributo rilevante alla co- struzione di un'Europa basata sui principi della democrazia e della diversità culturale; 8. Decide di sottoporre al Comitato dei Ministri il progetto di Carta Europea delle lingue regionali o minoritarie il cui testo figura in allegato alla presente risoluzione, chiedendo loro: 8.1 di attendere il parere dell'Assemblea parlamentare e, in particolare, della sua Commissione della cultura e dell'educazione; 8.2 di procedere, tenuto conto di questo parere ed a seguito delle altre consultazioni necessarie, all'adozione di tale Carta europea delle lingue regionali o minoritarie, con l'invito agli Stati membri di aderirvi; 8.3 di prevedere: - che questa Carta dovrà essere a carattere convenzionale, conformemente agli impegni previsti dall'articolo 2 del progetto di Carta,- - che le Parti Contraenti dovranno presentare al Segretario Generale una relazione biennale riguardante l'applicazione della Parte II e delle disposizioni della Parte III della Carta da Esse accettate e che queste relazioni saranno esaminate conformemente alle disposizioni dell'articolo 12 del progetto di Carta. (1. parte) V VIDMU SIMPOZIJ O KULTURI TEATRA OB MEJI Korenine v “dom za gledališče po evropsko V avli videmske univerze, kjer je potekal simpozij na temo "Raziskovanje in mejna črta", je bila razobešena posebna "vizitka": Projekt utopija, izzivalni projekt milanskega arhitekta Andree Bronzi-ja za "predelavo" berlinskega zida. Skice prikazujejo novo stavbo ob zidu, nekakšen hodnik, po katerem naj bi hodili obiskovalci; med zidom in novo konstrukcijo je prazen prostor, v katerega naj bi vstavljali simbole in podobe tistega, česar v Evropi in na svetu v prihodnosti ne bo smelo biti: ločitev, intolerance, diskriminacije in represije misli. To prepričljivo tematizira naslov simpozija, ki je bil v petek 30. marca in v soboto 1. aprila, na katerem so razpravljali o gledališki izkušnji v državah Zahodne in Vzhodne Evrope. Simpozij je s svojim posegom uvedel Renato Quaglia, ki je dejal, da je "edina meja, ki jo evropski ljudje kulture priznavajo, tista, katere robove narekuje tema razprave in to je meja različnih generacijskih, umetniških in političnih izkušenj". V tem smislu ima poseben pomen dejstvo, da poteka simpozij v Vidmu, v F-JK, ki je bila še do včeraj obmejno področje, danes pa je dežela mostu, odprta izmenjavam in soočanju. Prireditvi, ki je potekala pod pokroviteljstvom Delovne skupnosti Alpe-Jadran, Ministrstva za prireditve, Italijanske gledališke ustanove, Dežele in Pokrajine, so dajali ton mnogi kvalificirani gostje. Od teh gre omeniti vsaj "reži- serja perestrojke" Anatolija Vasi-ljeva (ravnatelja moskovske gledališke šole), direktorico najpomembnejšega zahodnonemškega gledališkega festivala Renate Klett, direktorico zagrebškega festivala Gordano Vuk, bivšega ravnatelja beneškega gledališkega festivala Franca Quadrija in predstavnika Kaaitheatra iz Bruslja Huga De Greefa. Zelo poglobljena in široka je bila tudi razprava, v kateri sta vzbudili posebno pozornost dve, med sabo komplementarni, intervenciji, ki sta jih imela ravnatelj strasburškega nacionalnega teatra Jacques Lassalle in ravnatelj Slovenskega stalnega gledališča iz Trsta Miroslav Košuta. Lassalle se je vprašal, ali bo treba v Evropi brez meja razmišljati o gledališču, ki ne bo več italijansko, nemško ali francosko, temveč le evropsko. Brez dvoma bo tako, si je odgovoril, vendar gledališče, če naj zares ostane gledališče, v nobenem primeru ne bo moglo biti nadnacionalno, produkt za "srednjega" porabnika, kot to ugaja filmski in televizijski industriji. Nasprotno, še bolj bo moralo biti zakoreninjeno v specifiko različnih realnosti. Kot učinkovito dopolnilo temu so izzvenele besede Miroslava Košute, ki je poudaril pravico do življenja in razvoja SSG, ki je primer lahko majhne in posebne stvarnosti, a prav zato poklicano, da izraža svoje sporočilo v okviru svobodne Evrope brez mej. Prispevajte za obno Franje & Tekoči računi za “Bolnico Franjo” ♦ Tržaška kreditna banka -Trst: 5377/35 ♦ Hranilnica na Opčinah: 7503 ♦ Hranilnica v Nabrežini: 128801/82 ♦ Kmečka banka - Gorica 38921 ♦ Hranilnica v Doberdobu: 13820173 ♦ Hranilnica v Sovodnjah: 3910312 Prispevajte za obnovitev tega pomembnega zgodovinskega spomenika! No alla Fidia pure da Roma PREVISTA PER SABATO PROSSIMO UNA MANIFESTAZIONE A CIVIDALE Contro la Fidia, per le nostre montagne L’iniziativa intrapresa dal Comitato locale contro il megallevamento di Azzida Con un comunicato stampa diffuso in questi giorni il Comitato locale contro il megallevamento di Azzida informa che, congiunta-mente al neo-costituito gruppo ambientalista "Giovani e ambiente - Valli del Natisone" ed al gruppo Giovani sloveni della provincia di Udine, manifesterà contro l'impianto di Azzida sabato prossimo, a partire dalle ore 9, nel centro di Cividale. Durante la manifestazione verrà esposto materiale proprio ed altrui ed effettuato il volantinaggio di un documento redatto dal comitato stesso. Questa iniziativa, secondo il comitato, si é resa necessaria considerando che, pur dopo una lunga battaglia che si protrae dall'85 a favore della vita e dell'intelligen- za, l'impianto per l'allevamento di cavie da vivisezione di Azzida é comunque in fase di avanzata costruzione. C'è inoltre il grosso rischio, prosegue il comunicato, che i 3 miliardi stanziati dalla Regione per le nostre montagne vengano effettivamente regalati ad una società pericolosa quale é la Fidia (Frar), che produce medicinali e farmaci sperimentati su cavie animali. Tale azienda, si legge inoltre, non solo non apporterà benefici allo sviluppo delle montagne delle valli del Natisone, ma umilierà ancora di più quella popolazione slovena che lì da sempre vive e che dallo stato italiano é sempre stata considerata "alla stessa stre- gua di una pezza in cui pulirsi lo stivale". Si chiede quindi, per questa iniziativa, la solidarietà di tutte le persone sensibili a questo problema. Proseguono quindi le iniziative di questo comitato, formato da giovani delle valli del Natisone, in attesa che il consiglio regionale decida se approvare o meno il provvedimento con il quale stanzia 3 miliardi a favore dell'industria di Abano Terme. Nell'ultima seduta, infatti, la discussione su una mozione contraria sottoscritta da dieci consiglieri, tra cui il socialista Tersar, componente della maggioranza, non era stata portata a termine. Firme contrarie di 50 deputati Oltre cinquanta deputati di diversi gruppi parlamentari, dal Pei a Dp, dagli Indipendenti di sinistra, ai radicali, ai verdi, hanno sottoscritto un'istanza rivolta al presidente della Giunta regionale Biasutti dai parlamentari regionali Giulio Camber (psi) e Silvana Schiavi Fachin (pei), affinché si impegni per ottenere la revoca dello stanziamento destinato alla costruzione dello stabilimento per allevare animali da laboratorio ad Azzida. Tra i firmatari spiccano i nomi degli ambientalisti Laura Conti, Chicco Testa e Milvia Boselli, della scrittrice Natalia Ginzburg, di Diego Novelli, già sindaco di Torino, e di Domenico Modugno. Volitve: pobudniki skupne liste manjšin v Milanu V Milanu je bilo v soboto 1. aprila novo, tretje plenarno srečanje pobudnikov skupne liste manjšin za evropske volitve junija letos. Srečanje je bilo posvečeno oblikovanju sporazuma o volilnem zavezništvu, oblikah trajnega sodelovanja med sodelujočimi skupinami, rotacijah morebitnih izvoljenih, volilnem simbolu, ki naj odraža evropsko usmerjenost in enakopravnost vseh sodelujočih skupin, kandidaturah po vsej Italiji in o drugih vprašanjih. Za Slovensko skupnost so bili prisotni deželni tajnik Ivo Jev-nikar, deželni predsednik Marjan Terpin in član tajništva Andrej Bratuž, ki so na podlagi sklepov strankinega deželnega sveta odločno podprli oblikovanje skupne liste, ki naj se zavzema za koristi vseh narodnih skupnosti v Italiji. Po dolgi razpravi so izrazili mnenje, da je bil opravljen po- memben korak k dosegi sporazuma, ki ima stvarne možnosti za volilni uspeh in pa za popularizacijo manjšinskih zahtev po vsej državi. Ker vse prisotne skupine niso imele pooblastila za dokončno sklepanje o evropskih volitvah, bo prišlo do odločilnega srečanja v teku tega meseca. Poleg Slovenske skupnosti so bile na seji v Milanu delegacije Valdostanske zveze pod vodstvom tajnika Grimoda, Sardinske akcijske stranke pod vodstvom senatorja Sanne, Okcitan-skega avtonomističnega gibanja pod vodstvom pokrajinskega svetovalca Matteoda, Furlanske zveze (Visentin), Južnotirolske domovinske zveze pod vodstvom pokrajinske svetovalke Klotzeve, Južnega gibanja in Zveze beneškega ljudstva pod vodstvom deželnega svetovalca Baggiata. SU INIZIATIVA DEL CIRCOLO ROZAJANSKA DOLINA Due giorni Il Circolo culturale resiano "Ro-sajanka dolina” di Udine organizza una gita di 2 giorni in pul-lmann a Firenze. La partenza è prevista per il 30 aprile, alle ore 6 dall'autostazione di Udine. La quota di partecipazione (viaggio, cena, pernottamento e prima colazione) è fissata in lire 80.000. Le adesioni dovranno pervenire entro il 20 aprile al sig. Longhino o Barbarino tel. 0432/46361 int. 152/164. C3 ENTE FIERA UDINE ESPOSIZIONI 1./9. APRILA 1989 SEJMISCE CORMOR HOBBY ŠPORT PROSTI ČAS ALPE ADRIA VZHOD Urnik ob delavnikih od 16 do 22 Urnik sobota/nedelja Un bel regalo per le ragazze di Stolvizza Noi, alcune ragazzine di Stolvizza, Negro Rosalia, Mo-znich Lucia, Quaglia Francesca e Di Lenardo Annamaria, per Pasgua abbiamo allestito un piccolo mercatino di lavoretti preparati da noi nei giorni precedenti alle festività. I nostri lavoretti consistevano in bellissimi pulcini in lana colorata sistemati in variopinti cestelli di carta, in fiori di cartapesta, gli immancabili cestelli con le uova colorate e tanti vasetti di primule. II ricavo che abbiamo ottenuto dalla vendita lo abbiamo donato alle Ragazze Club (L'associazione delle Teen-agers di Stolvizza) che si sta prodigando per l'acquisto di un Tv e videoregistratore che servirà ad animare le nostre serate soprattutto invernali. Concludendo, noi insieme alle Ragazze Club vogliamo ringraziare anche attraverso questo giornale tutti coloro che hanno contribuito alla nostra iniziativa comprando guesti nostri lavoretti. Negro Rosalia e Moznich Lucia MEŠANI PEVSKI ZBOR “NAŠE VASI” NASTOPI V NEDELJO NA PRIMORSKI POJE Iz Tipam v Boljunec Mešani pevski zbor "Naše vasi" iz Tipane, ki bo v nedeljo, 9. aprila, nastopil v Boljuncu pri Trstu na "Primorski poje 1989", deluje komaj dve leti, ima za seboj številne nastope v Benečiji, Furlaniji in Sloveniji. Občinstvo ga sprejema prisrčno in gostoljubno. Ta mlada skupina je nastala iz kmetov, delavcev in uradnikov, ki niso prej še nikdar peli vodeno, organizirano, bili so popolni za- četniki, imajo pa dober posluh in veselje do petja. Zbor "Naše vasi" deluje v zelo težkih pogojih, ker Tipana je kraj, kjer skoraj ni dela in zaslužka. Za vsakdanji kruh se morajo pehati v velikih težavah. Redno službo, v glavnem v oddaljenih krajih Furlanije, imajo samo nekateri člani "Naših vasi". Drugi si služijo življenje s priložnostnim delom na ure. Iz tega težkega gospodarskega stanja je razumeti prave vzroke neredne udeležbe na zborovskih vajah, ki so dvakrat tedensko. Toda tipanski zbor 'Naše vasi" gre pogumno naprej. Sodelujoči v tem zboru so ponosni na svoje pevsko delo, saj s svojimi nastopi v javnosti predstavljajo kulturo svojega kraja. Dosedanji repertoar "Naših vasi" šteje okoli 20 pesmi (nekatere še v obdelavi) različnega izvora, največ iz domačih krajev. Zbor je bil ustanovljen ravno zaradi ohranjanja pesmi tipanskega okoliša. Poleg krajevnih slovenskih pesmi severozahodne Beneške Slovenije se pevci "Naših vasi" ogrevajo še za furlanske, slovenske iz matične domovine, italijanske in celo za ruske. Zahtevnih pesmi z obilno glasovno razsežnostjo naš zbor ne more pripravljati, ker ne razpolaga z glasovi za visoke in ne za nizke note. Snov izbiramo primerno naši zmoglivosti, kljub temu je zbor "Naše vasi" iz Tipane izreden dogodek za ta kraj in domačini so nanj vidno ponosni. Obisk vaj omogoča zborovcem zbliževanje in utrjuje prijateljstvo, s potovanji na javne nastope navezujejo nova prijateljstva. Anton Britič ANPI: partecipiamo al voto per l’Europa In vista delle ormai prossime elezioni per il Parlamento europeo, l'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia ha recentemente rivolto il proprio appello affinché tutti i cittadini che si ispirano ai valori della Resistenza partecipino alle elezione del prossimo giugno. Dovrà essere un voto massiccio, che avrà una notevole importanza per isolare e battere i fenomeni di nazionalismo, razzismo e neofascismo ancora virulenti nella vita europea. Si chiede a tutte le forze antifasciste di contribuire con impegno e fermezza al raggiungimento di tale risultato democratico, nell'interesse dell'intero popolo europeo e della pace. I progetti per un'Europa unita, secondo l'ANPI, devono gradualmente diventare realtà, superando divisioni e conflitti, nella recipro- ca sicurezza, nel progresso e nella pace con il pieno riconoscimento dei diritti civili. Il Consiglio Nazionale dell'A-NPI auspica quindi che, attraverso il referendum sui poteri costituenti del Parlamento europeo ed attraverso adeguate misure legislative, la nuova realtà europea non sia limitata alla scadenza economica e doganale del 1992, ma diventi una vera realtà politica, superando le remore nazionalistiche e di parte e i gravi problemi internazionali con tenacia e pazienza, perché soltanto così si riuscirà ad assicurare il futuro alle nuove generazioni. Tra i tanti problemi attuali da risolvere, conclude l’ANPI, non dobbiamo dimenticare guelli della difesa dell'ambiente e di uno sviluppo economico che rispetti la natura. Borci z Reke in Gorice še krepijo sodelovanje Na osnovi že utečenega večletnega uspešnega sodelovanja, ki se uresničuje s prirejanjem tovariških srečanj, z obiski krajev, znanih iz protifašističnega boja, z izmenjavo mnenj in soočanjem o raznih vprašanjih, bosta občinski odbor Vzpi-Anpi v Gorici in občinski odbor Subnor Rijeka podpisali listino o prijateljstvu in sodelovanju. Slovesnost od podpisu listine bo v petek 28. aprila ob 17.30 v Kulturnem domu v Gorici, ul. I. Brass 20. Pomembnost Listine o prijateljstvu in sodelovanju je potrdilo tudi nedavno srečanje predstavnikov goriške pokrajine in občine s predstavniki Unije Italijanov za Istro in Reko. Sklenitev takega sporazuma, kot poudarja tiskovno sporočilo, narekujejo tudi sedanje okoliščine, ko je treba strniti prizadevanja za osamitev desničarskih in neofašističnih sil, ki osporavajo priznanju z ustavo zajamčenih pravic pripadnikov slovenske narodne skupnosti v Italiji. Le 28. aprila, ob 19. uri, bo v veliki dvorani Kulturnega doma, tretji miting prijateljstva in sodelovanja. Prirejata ga Vzpi-Anpi in Skgz. Na srečanju bo sodeloval tudi Partizanski pevski zbor iz Trsta. Vsi tisti, ki se želijo svečanosti udeležiti, se za podrobnejše informacije lahko obrnejo na združenje Anpi v Gorici (ul. XXIV maggio 1, tel. 33411). Uradi so odprti ob ponedeljkih in četrtkih od 16.30 do 18. ure. Guidac jk prave.., Ankrat za ribe lovit nie imeu nobedan Učence. Smo se previdal jih z rokam vetipat spuot kama-nu, kjer voda nie bila previt glaboka. Zvičer smo nastvali var-šo, ki smo jo samii nardil s šibam od lieske, an že pred dnem smo letiel gledat, če se je ki ujelo. Tisti, ki je biu srečan ušafat ka-jšan star tarnak an no malo žime, magar od repa konjiškega, ga je parpeu gor na raklo od graha an se previdu za ujet kajšno škuajco al kajšnega borita. Če se j' ujelo no po-strvo je biu velik senjam, zatuo ki so bile riedke, ker se jih ni še sijalo. Donašnji dan, vsako ne-diejo že ku se zori, se jih zbere vit peškatorju ku rib, teglih jih siejejo. Bot gor do rit an obliečeni vsi kompanjano ku sudati, lietajo od Nadiže do Abor-ne, od Kosce do pacuha, za ujet kajšno postrvo de bojo mogli pokazat tu oštarijah. Samuo adan, namest iti po riekah, je šu ribe lovit tu zeleno travo. Sedeu je gor na velikim kamane, ki je biu na sredi lepe sanožeti, kladu je normalno glisto na tarnak an ga vargu buj deleč, ki je bluo mogoče dol v travo. Takuo je nardiu ankrat, dvakrat, trikrat... Malo deleč an Trieštin, ki je kostanj... brau, ga je le gle-du z debelim očmi, an su-bit šu blizu za ga imiet za norca: "Bondi, sior pesca-tor, ghe se sai pessi in guesta zona?' "Abbastanza" mu odguori peškator. Trieštin, za ga le buj vlačit za nuos popraša: "Ma abboccano, abboccano?' "Orpo se abboccano", hitro odguori peškator, "Lei è già il quattordicesimo!!?' Convenzione Italia-Lussemburgo: i diritti dei lavoratori emigranti La legislazione Lussemburghese prevede le seguenti prestazioni: prestazioni per malattia e maternità: prestazioni d'invalidità, vecchiaia e superstiti; prestazioni per infortuni sul lavoro e malattie professionali. Per la concessione di queste prestazioni, gli organismi competenti per gli operai sono diversi da quelli competenti per gli impiegati. Sono invece gli stessi ad occuparsi di ambedue le categorie di lavoratori per quanto riguarda le prestazioni per infortuni sul lavoro e malattie professionali e le indennità per disoccupazione. Pagamento dei contributi Il datore di lavoro, che è responsabile del versamento dei contributi, trattiene sulla retribuzione la parte di contributi a vostro carico, sul salario normale. La parte della retribuzione che supera un importo determinato non è presa in considerazione per il calcolo dei contributi. Non si pagano contributi per l'assicurazione infortuni sul lavoro. Tutti i contribuenti devono invece versare un importo di solidarietà destinato a finanziare parte dell'indennità di disoccupazione. Assicurazione per invalidità, vecchiaia e superstiti Sono assicurati tutti gli operai, apprendisti, addetti ai servizi domestici e impiegati nel settore privato, che svolgono un'attività subordinata retribuita. Quali le condizioni generali per avere diritto ad una pensione? Per fruire di una pensione, oltre alle condizioni particolari si deve soddisfare i requisiti di carattere generale. Nel regime operai, per ciascun periodo di due anni consecutivi, sono neccessari almeno 160 giorni, oppure assicurati in media 180 giorni all'anno dall'inizio della vostra assicurazione, nel regime impiegati del settore privato, si deve far valere in media, otto mesi di assicurazione l’anno dall'inizio dell'attività. Per soddisfare i requisiti suindicati, possono essere presi in considerazione anche i periodi di assicurazione in uno o più Stati membri. Per ottenere la quota fissa delle pensioni Lussemburghesi, occorre aver risieduto nel Lussemburgo per 180 mesi. Se sono soddisfatte le condizioni prescritte per ricevere una pensione, ma non avete maturato questo periodo di residenza, avete diritto a una parte della quota fissa corrispondente al numero dei mesi di residenza. I periodi di assicurazione che avete compiuto all'assicurazione pensioni Lussemburghese senza risiedere nel Lussemburgo (in qualità di lavoratore frontaliero), saranno considerati periodi di residenza validi per ottenere la quota fissa della pensione. Quali le condizioni particolari per avere diritto ad una pensione di invalidità — Aver maturato un periodo di assicurazione di 12 mesi. Essere invalido. E' considerato invalido dal regime per operai che subisce una riduzione di 2/3 della capacità di lavoro, nel regime impiegati colui che non è in grado, in maniera permanente, di esercitare la sua professione. Si può aver diritto ad una rendita d'invalidità, pur non essendo stati assicurati per i 12 mesi prescritti, ed aver diritto ad un importo pari alla quota fissa completa, pur non essendo stati residenti nel Lussemburgo per 180 mesi previsti, se la vostra invalidità è dovuta ad un infortunio sul lavoro o malattia professionale. Diritto ad una pensione di vecchiaia - Aver maturato un periodo di assicurazione di 60 mesi. — Aver compiuto i 65 anni di età. Ove siano prescritte speciali condizioni per la durata dell'assicurazione, la pensione di vecchiaia può essere concessa anticipatamente già all'età di 60 anni a condizione, tuttavia, che non venga svolta alcuna attività lavorativa. Pensione ai superstiti L'assicurato deceduto deve aver maturato un periodo di assicurazione di 12 mesi. Qualora il decesso del lavoratore sia dovuto ad infortunio sul lavoro o malattia professionale, ai superstiti è concessa invece della pensione una rendita, anche se il lavoratore non è stato assicurato per i 12 mesi prescritti è del pari integralmente concessa la quota fissa della pensione anche se il defunto non ha risieduto nel Lussemburgo per 180 mesi. La vedova non ha diritto alla pensione se: il lavoratore muore entro i primi dodici mesi di matrimonio, eccetto il caso in cui vi sia un figlio concepito o nato dal matrimonio stesso. Se la morte è dovuta ad infortunio ha diritto ad una rendita. — alla data del matrimonio il lavoratore era titolare di una pensione di vecchiaia o d’invalidità. Quale è l'importo della pensione? a) L’importo della pensione di invalidità è costituito, — dalla quota fissa; da una maggiorazione pari all’l,6% delle retribuzioni dichiarate durante la carriera lavorativa nel Lussemburgo; da un supplemento per ogni figlio a carico. Se l'assicurato é divenuto invalido prima di aver compiuto 55 anni la sua pensione é calcolata come se l'invalidità fosse sopraggiunta a 52 anni. A tal fine, alla sua pensione si aggiunge una maggiorazione speciale per ogni mese civile che intercorre dalla data in cui compie i 55 anni. Tale maggiorazione speciale é dell'1,6% del salario sociale minimo per il periodo precedente il 35” anno di età e la maggiorazione speciale é sempre dell'1,6% ma del salario minimo aumentato del 20% per il periodo che va dal 35° al 55“ anno dì età. b) L'importo della pensione di vecchiaia é costituito dalla quota fissa — da una maggiorazione pari all’l,6% delle retribuzioni dichiarate durante la carriera lavorativa nel Lussemburgo. — da un supplemento per ogni figlio a carico. c) L'importo annuo della pensione alla vedova é costituito dalla quota fissa dai 2/3 delle maggiorazioni delle pensioni d’invalidità o di vecchiaia da un supplemento per ogni figlio a carico. Ado Cont, Patronato Inac Inizia VEtà moderna al rombo de ri Ur i ri M — - - i inimataj 1 1 ur 1 Le incursioni Le conquiste dei Turchi ottomani nelle varie epoche Le prime avvisaglie delle incursioni turche si ebbero dalle nostre parti fin dall'inizio del XV secolo, prima ancora che i Turchi avessero occupato la penisola balcanica. Così l’occidente si trovò di fronte ad una nuova minaccia diretta verso il centro dell'Europa, verso l’Impero, cioè l'Austria, verso l'Ungheria e verso Venezia. L'impero turco, detto Ottomano dal nome della dinastia dei sultani regnanti, era ormai dilagato nell'Asia Minore e sulle coste del Mar Nero. Costituiva una potenza di cui bisognava tener conto. Precedevano l'invasione vera e propria arditissime incursioni con crudeli razzie e spietate devastazioni dei paesi, compiute da reparti a cavallo, mobilissimi. All'occupazione delle regioni seguivano i massacri, le confische dei beni, l’imposizione della fede islamica e la colonizzazione. Religioni e culture tuttavia non riuscivano a fondersi e vi fu una convivenza difficile con odii e separazioni. 5 — SCHEDA STORICA Interi stati balcanici, subendo la dominazione turca, dovettero sopportare tutte le sue conseguenze e tuttora sono presenti i segni di quella lunga presenza turca: così la Macedonia, la Serbia, la Bosnia, la Bulgaria, l'Albania, la Grecia, ecc. Uno dei sultani turchi tentò perfino una spedizione in Italia meridionale, ma l'invasione non riuscì. Riuscirono invece i Turchi a mettere piede in Italia settentrionale e precisamente in Friuli, nel territorio della Repubblica di Venezia. Gli incursori turchi si ammassavano a Banja Luka, in Bosnia presso il confine con la Croazia, e percorrevano rapidamente con i loro cavalli una lunga via che attraverso l’Istria ed il Carso, li portava ad accamparsi sulla riva sinistra dell lsonzo. Di lì, guadato il fiume presso Gradisca, si gettavano sul Friuli. Oppure puntavano su Lubiana portandosi nel territorio imperiale in Carniola, in Stiria e in Carinzia. Non riuscirono e non intesero trasformare le loro incursioni, che il più delle volte duravano turche pochi giorni, in una vera e propria invasione, ma i danni provocati a paesi e città e le sofferenze causate alle popolazioni inermi furono enormi. Ogni incursione era comandata da un ufficiale dell'esercito ottomano e ai reparti si aggiungevano via via volontari avidi di razzie. Gli attacchi erano improvvisi e si basavano sulla sorpresa, sulla rapidità e sul coraggio temerario dei cavalieri ottomani, per i quali la morte in battaglia rappresentava un premio! Erano armati di armi leggere, spada, lancia e arco, ed erano quasi sprovvisti di artiglierie. Evitando le città fortificate i Turchi attaccavano i piccoli centri. Rapinavano tutto quanto c’era di qualche valore, saccheggiavano le case e le chiese spogliandole di ogni cosa e dandole quindi alle fiamme, tanto che nel 1477 si raccontò che i bagliori degli incendi si scorgevano dal campanile di San Marco. Devastavano i campi, i vigneti, i frutteti, lasciandosi dietro la desolazione. Massacravano tutta la popolazione ad eccezione delle persone abbienti e dei giovanissimi. Dai ricchi cercavano di ottenere lauti riscatti; le ragazze erano destinate agli "harem’' dei signori ottomani, i ragazzi venivano educati alla religione islamica, all'addestramento militare per il corpo dei "giannizzeri". Molti erano destinati alla schiavitù, per il lavoro domestico, per i lavori agricoli od altri, o per diventare rematori sulle navi. Diverse incursioni turche toccarono il Cividalese; quella del 1474 attraversò la Valle del Na-tisone; quella del 1477 fu la più cruenta, salvo forse l'ultima, favorita da Lodovico il Moro e Massimiliano I d'Austria per colpire Venezia che nel 1478 aveva fatto pace con il sultano a condizioni pesantissime. M. P. Andiamo ormai verso la fine del Medio Evo, il periodo che ha visto l'affermazione in Europa di grandi stati e grandi nazioni. La nuova epoca storica, che si chiamerà Età Moderna si annuncia attraverso una serie di eventi, di cui noi diremo solo qualcosa. Tutto é scritto sui libri. Uno degli eventi che annunciano l'Età Moderna é... il rombo del cannone. Dopo aver utilizzato la polvere da sparo per i fuochi artificiali, gli Europei scoprirono il modo di utilizzarla a scopi bellici. La soluzione fu offerta dalla fusione delle campane, in lega di bronzo, che fu abbastanza resistente da sopportare l’esplosione della polvere. La scoperta, scomoda e pericolosa anche per chi sparava, venne perfezionata in vario modo. Furono inventati moschetti, archibugi e pistole; i cannoni vennero disposti sulle navi, sulle fortificazioni e vennero utilizzati negli assedi. La guerra cambiava: le cannonate potevano ormai cadere nelle fortezze assediate, ma a loro volta esse potevano colpire duramente gli assedianti. Bombarde disegnate da Leonardo da Vinci Le spese di guerra ammontarono, mentre principi e re si gettavano in avventure belliche contraendo enormi debiti con le banche e gli usurai. Finiva l'epoca della cavalleria e cominciava quella dell'artiglieria. Cronaca del tempo Una contadina si vendica per l’uccisione del figlio Cavaliere turco In un antico disegno ... Trovandosi una povera contadina sola con un fanciullo di 10 mesi in una capanna di paglia e sentendo la furia dei Turchi, né avendo avuto tempo di salvarsi altrove, lasciato il fanciullo in terra s’ascose dietro ad un tinazzo ch'era pieno di rape conservate nei raspi d'uva, come ancora si costuma di fare in questi nostri paesi; giunti i Turchi, poiché non trovarono di far bottino, scorsero più oltre una donna turca armata a guisa di un'amazzone, la quale di subito visto il fanciullo smontò da cavallo e pigliatolo nelle braccia gli porse il latte d’am-bedue le mammelle, e ciò fatto tantosto con la scimitarra tagliollo minutamente a pezzi. Ma di poi trovandosi lassa e piena di sete e non avendo vino da spegnerla si pose a bere col capo chino fuora di quel tinazzo, onde la madre vedendosi l’occasione per la vendetta del figliuolo, come furiosa se gli avventò addosso e tutto ad un tempo la cacciò giù nell'acqua del tinazzo e con la propria scimitarra gli dié la morte, e di subito montata sopra il cavallo della turca si salvò nel bosco ch'era vicino un miglio. da Jacopo Valvasone Quattro soldi “per fogo” contro i Turchi Proposte cividalesi per ovviare ai danni provocati dai Turchi - Esentati gli abitanti della Schiavonia (1/2/1474) A obviar che Turchi né solda-di non consumi questa afflicta Patria, bisogna si faca la vera di-scretion de tutti li fogi (= fuochi, cioè famiglie) de questa Patria de monte e de pian, e de exempti e non exempti, e che si tegna un libro cum bon conto e che ogni 4 anni si renovi - 1 (cum questo che le montagna de Cividal le qual hanno gra-vece per esser in confini più che tutti gli altri, sia exempte). Item fatta la discretion delli fogi de tutta la Patria, per rata se distribuisca la zente d'arme secondo li fogi; additum etiam habendo respetto ai fogi che si trova al presente e a la qualità -2 (sine additione nel diminutio-ne). Item che fatta la discretion de quanti cavalli che tocherà per jurisdition over per villa, tutte quelle ville over jurisdition sia- no obbligadi a far uno lozamen-to suso el Lisonco arente el riparo et a quelli soldadi contribuir fen paglia legne segondo vorà la nostra Ill.ma Signoria - 3 (per quel tempo che staranno per necessità a quelli alozamenti). Si faca li lozamenti cum questa condition che '1 si remetta a la provision e discretion delli provvedidori della nostra Ill.ma Signoria che si troveranno a li tempi. (Seguono altre proposte. Per le varie questioni si proposero tre persone elette dal Parlamento più un cancelliere. Come pagarle?) Item el modo de pagar questi 4 soprastanti, si é considerado che questa Patria de qua dal Ta-jamento del monte e del pian fa fogi 7000, e più faciando la vera discretion, e non metendo li homeni delle montagne de Ci-vidale, perché elli guardano molti passi verso Lubiana, ma ben quelli del pian ché poca cosa é a pagar soldi 4 per fogo a l'anno. E cussi li ditti astanti ha-verano ducati 50 per uno, e si-militer lo cancellier; e meglio serà a li poverhomini pagar 4 soldi c'a far quello che fano: perché el ter^o dei so guadagni va in presenti a diverse persone per le menace (minacce) a lor vien fatte. 5 - (sia levata la parola de qua del Tajamento, e sia classificado che cussi quelli de qua del Tajamento conio quelli de là stagano a la rata da pagar soldi 4 per fogo, e si faca vera discretion dei fogi de qua e de là del Tajamento). tratto da "Guida storica di Cividale" •Soda (15261 Venezia *{1366, (14501 Bagdad •(1534) Vienna CANDÌ# Assedio di una città fortificata, con armi da fuoco, nel corso della guerra dei cent'anni TUTTOSPORT VSE O ŠP I risultati 1. CATEGORIA Pro Fagagna - Valnatisone 1-2 2. CATEGORIA Buonacquisto - Audace Savognese - Bressa 3. CATEGORIA Nimis - Alta Valtorre Pulfero - Ancona UNDER 18 Pro Osoppo - Valnatisone Pulfero riposa GIOVANISSIMI Serenissima - Valnatisone ESORDIENTI Valnatisone - Cividalese Azzurra - Audace PALLAVOLO FEMMINILE Apicoltura Cantoni Pol. S. Leonardo - Green Club 3-1 Prossimo turno 1. CATEGORIA Valnatisone - S. Daniele 2. CATEGORIA Audace - Torreanese; Donatello - Savognese 3. CATEGORIA Alta Valtorre - Chiavris; Cel-tic - Pulfero UNDER 18 Valnatisone - Julia; Pulfero - Cicconicco GIOVANISSIMI Valnatisone - Buonacquisto ESORDIENTI Audace - S. Gottardo/B; Ga-glianese - Valnatisone PALLAVOLO FEMMINILE Apicoltura Cantoni Pol. S. Leonardo - Remanzacco Le classifiche 1. CATEGORIA Serenissima 35; Gemonese 31; Percoto 30; Pro Fagagna, Fliumi-gnano 26; Cividalese, Fortituto 25; S. Daniele, S. Sergio 24; Lauzacco, Julia 23; Valnatisone, Ponziana 22; Spilimbergo 18; Maianese 17; San-giorgina 13, 2. CATEGORIA Tarcentina, Pro Osoppo, Artenie-se 31; Audace, Tricesimo 29; Forti & Liberi 26; Reanese 25; Buonacquisto, Gaglianese 24; Corno, Torreanese 23; Bressa 22; Donatello 20; Olimpia 19; Buttrio 18; Savognese 9, 3. CATEGORIA - Girone D Riviera 39; S, Gottardo, Treppo Grande 37; Atletica Bujese 32; Pro Tolmezzo 31; Rizzi 27; Pro Venzone 20; Colugna 19; Bearzi, Nimis 18; Alta Valtorre 17; Ciseriis 16; Chiavris 15; L'Arcobaleno 10. 3. CATEGORIA - Girone E Comunale Faedis 35; Rangers 33; Savorgnanese 31; Azzurra 29; Man-zano 25; S. Rocco 23; Pulfero 20; Stella Azzurra, Atletico Udine Est 18; Asso 17; Fulgor 16; Ancona 12; Celtic 11. UNDER 18 Julia 36; Virtus Tolmezzo 34; Reanese, Pro Osoppo 33; Valnatisone 25; Ragogna, Rizzi 24; Buonacquisto 23; Cicconicco 20; Riviera 19; Mere-to Don Bosco 18; Olimpia 15; Azzurra 12; Chiavris 11; Pulfero 9. GIOVANISSIMI Serenissima 42; Paviese/A 37; Buonacquisto 36; Gaglianese 35; Manzanese, Nimis 25; Torreanese 23; Valnatisone, Cussignacco 22; Comunale Faedis 18; Azzurra, Olimpia 17; Fortissimi 9; Savorgna-nese/B 8; Fulgor 3. Valnatisone 2 partite in meno; Fortissimi, Manzanese, Buonacquisto, Olimpia, Comunale Faedis, Cussignacco, Gaglianese, Torreanese e Fulgor 1 partita in meno. ESORDIENTI Gaglianese 19; Buonacquisto 15; Manzanese 12; Valnatisone, S. Gottardo/B 10; Cividalese 8; Comunale Faedis 5; Audace 4; Azzurra 3. Audace e Buonacquisto hanno riposato. Valnatisone e Comunale Faedis 1 partita in meno. PALLAVOLO FEMMINILE Asfjr 22; Cassacco 20; Paluzza 18; U.S. Friuli 16; Socopel 14; Remanzacco 12; Apicoltura Cantoni Polisportiva S. Leonardo, Terzo 8; Green Club, Percoto 6; Gonars 0. 1-0 0-2 1-1 0-0 2-0 3-0 2-0 3-2 AUDACE SCONFITTA - PAREGGI DI PULFERO E ALTA VALTORRE - DUE IMPORTANTI SUCCESSI... Valnatisone: che botti! Valnatisone - Cividalese 2-0 Valnatisone: Gosgnach, Golop, Co-ceano, Moratti, Lancerotto, Mottes, Bergnach, Moreale, Selenscig, Speco-gna, Cornelio (Qualizza). A disp. Bir-tig, Coren, Del Gallo. Cividalese: Cudicio, Viola (Fabrizio), Tomat, Zottig, Macorig Fabio, Zorzenone, Bidoli (Macorig Cristian), Sportelli, Marseu, Tomasettig (Visinti-ni), Coppetti. Marcatori: nel primo tempo 19'30" Selenscig; nella ripresa al 13' Mottes (rigore). S. Pietro al Natisone, 1 aprile - nostro servizio Dopo l'immeritata sconfitta della gara interna con il Buonacquisto ed il rinvio di sabato scorso con la Comunale Faedis la Valnatisone Esordienti era oggi impegnata nella gara casalinga con la Cividalese. Il risultato finale è giusto; si può dire che per la verità sta un pò stretto ai padroni di casa che hanno fallito quattro palle-gol. Gli ospiti hanno cercato di impostare la gara a zona, favorendo così gli assoli degli avanti san-pietrini i quali hanno avuto una grossa opportunità di portarsi in vantaggio con Selenscig, che dentro l'area piccola ha fatto partire un tiro impreciso, così il pallone si è perso sul fondo. Lo stesso giocatore allo scadere del primo tempo ha portato la Valnatisone in vantaggio riscattando così il suo errore precedente. La Cividalese all'inizio della ripresa sostituiva alcuni giocatori per tentare la rete del pareggio, ma erano ancora i locali che toglievano agli ospiti la possibilità raddoppiando grazie ad un calcio di rigore. Un tiro in porta veniva fermato con le mani da un difensore ospite, quindi il rigore era ineccepibile; si incaricava della trasformazione Luca Mottes, al quale Cudicio si opponeva una prima volta muovendosi prima e costringendo così l'arbitro a far ripetere la massima punizione, che portava così al secondo gol. Gli ospiti tentavano il recupero, ma erano ancora gli azzurri ad avere le occasioni più ghiotte con Bergnach, Specogna, Cornelio. La gara si chiudeva con l'esultanza dei padroni di casa per il meritato successo. Ed ora un rapido sguardo agli avvenimenti del week end. La Valnatisone ha ottenuto un importante successo a Fagagna, domenica prossima gara interna col S. Daniele. L'Audace scivola sulla buccia di banana Buonacquisto; nonostante questa sconfitta nulla è compromesso. La Savognese subisce un ulteriore battuta d'arresto contro il Bressa. L’Alta Valtorre ed il Pulfero ottengono due pareggi la prima in trasferta a Nimis, la seconda in casa con l'Ancona. Sconfitti a Osoppo gli Under 18 della Valnatisone. Stessa sorte per i Giovanissimi della Valnatisone a Prada-mano, mentre gli Esordienti dell'Audace dopo essere stati in vantaggio per 2-0 perdono la gara a Premariacco. Infine preziosa ed importante vittoria delle ragazze della Apicoltura Cantoni Pol. S. Leonardo che prive delle sorelle Cantoni hanno surclassato le ospiti del Green Club dopo aver perso il primo set. L’assenza delle sorelle Cantoni è conseguenza di un importante pagina della vita di Paola: il matrimonio. Auguri. Lara Tomasetig - Pol. S. Leonardo Gli Esordienti della Valnatisone COMMENTI ED IMPRESSIONI DOPO LA FINALE DEL TORNEO ESORDIENTI “MACELLERIA BERTOLUTTI” E stata una bell Al termine della finalissima del Trofeo "Macelleria Bertolutti - Faedis'' per Esordienti Audace - Forti & Liberi questo il parere di alcuni protagonisti. Pio Tomasetig, allenatore dell'Audace: Sono molto contento di come sono andate le cose, perchè siamo partiti come la "Cenerentola" del torneo. Siamo addirittura arrivati alla finale, che abbiamo perso 2-0. Devo fare i complimenti ai Forti & Liberi che sono una squadra molto ben attrezzata, però faccio i complimenti anche ai nostri giovani che si sono comportati benissimo. Io personalmente, come tutti i miei collaboratori, sono soddisfatto di questo risultato, stiamo raccogliendo i frutti del lavoro invernale, speriamo che nel proseguimento del campionato le cose ci vadano ancor meglio. Nelle fasi eliminatorie abbiamo eliminato le due squadre udinesi dei Rizzi e del Chiavris, l'Azzurra di Premariacco. Abbiamo vinto anche con i Forti & Liberi che si sono classificati secondi alle nostre spalle. In semifinale dopo aver pareggiato la gara col Chiavris, l'abbiamo eliminato a calci di rigore, perciò sono molto soddisfatto. Michele Podrecca, aiuto allenatore: E’ una bellissima esperienza per i nostri ragazzi perchè finalmente hanno ottenuto qualcosa. Noi eravamo considerati una squadra che subiva sempre, invece con il risultato di questo torneo finalmente ci siamo smentiti. Assieme ai ragazzi sono molto contento per il buon risultato ottenuto. Virili, responsabile categoria Esordienti: Come dirigente della società devo dire che è stata una bella esperienza. Ci siamo divertiti, abbiamo fatto dei bei risultati, abbiamo fatto progressi notevoli. Siamo soddisfatti del lavoro degli allenatori, però devo dire che abbiamo bisogno di gente. Stefano Predan, portiere: Non avrei pensato mai di arrivare in finale, ci siamo qualificati con una certa facilità. E' il secondo torneo che disputiamo, posso ritenermi più che soddisfatto. Claudio Bledig, centrocampista: La finale è stata una gara molto dura, abbiamo avuto di fronte una squadra molto forte, noi abbiamo fatto il possibile per vincere, purtroppo è andata male. Sono molto contento, ho segnato nella semifinale il mio gol su rigore e anche le tre parate di Stefano sui rigori calciati dai nostri avversari ci hanno spianato la strada per la finale. A volte capita di essere sgridati dagli allenatori perchè loro vogliono che noi quando giochiamo stiamo meno tesi e più calmi, in modo da giocare meglio il pallone. Noi cerchiamo di accontentarli anche se talvolta in merito può verificarsi qualche equivoco. Paolo Del Degan, responsabile Forti & Liberi: Abbiamo un buon allenatori dei bravi ragazzi, la società è ott ma, forse anche per questo motiv i ragazzi sono molto uniti ed i r sultati ci danno ragione. Son molto soddisfatto della vittoria i questo bel torneo. Paolo Caffi, dirigente arbitro: Quando mi hanno interpellat per dirigere alcune gare del to: neo ho accettato volentieri. De guai alla caviglia mi hanno fatt saltare la gara Azzurra-Rizzi, m per fortuna mi sono ripreso presti arbitrando la gara di semifinal Audace-Chiavris. Ho rinunciat alle ferie pasquali per arbitrare 1 finale per il 3-4 posto, all' ultim momento sono stato designato a arbitrare la finale. E' stata per m una bella esperienza, durante torneo ho diretto gare interessan ricche di bel gioco e di corrette: za. Devo fare i miei complimen agli organizzatori, ai dirigenti de le squadre partecipanti ed ag sportivi che hanno seguito la m< nifestazione. Claudio Bertolutti, sponsor, consegna il trofeo ai vincitori •f ' & f 4- ni K Alessio Chiuch riceve la coppa dal sindaco di Remanzacco Stran 8 PODBONESEC novico, da v soboto 11. marca sta se u cierkvi v Silea poročila Barbara Socal iz Lanzago an Andrea Battistin iz Trevisa. Tata od noviča, Umberto, je doma iz Trevisa, njega mama Giuseppina Jerep je pa iz Dolenjega Marsina, Šenova po domače. Ceg-lih živi takuo deleč od rojstne vasi je Giuseppina ostala povezana z našo zemljo. An je navadla tudi moža an vso družino jo spoštovat an ljubit. Za tuo vsi radi parhajajo v naše doline. Na liepi in veliki ojceti se je zbralo okuole noviču puno žlahte in parjatelju. Barbari an Andreju, ki bota živiela le v Trevisu, želmo puno sreče an veseja v njih skupnem življenju an se troštamo jih pogosto videt tle v naših dolinah. SPETER Klenje Paola an Damiano sta jala ja Velika ojcet v saboto 1. aprila v Klenji, kjer sta se poročila Paola Cantoni- Zupelinka iz naše vasi an Damiano Tropina-Munarič iz Ažle, Bat za prijatelje. Okuole mladega para se je zbralo puno žlahte an še posebno puno parjatelju, ki so novičam parpravli purton an tonkal. Pa ne samuo. Po vsi poti od hiše noviče v Klenji an od noviča v Ažli do cierkve so bile tabele, ki so "vabile" noviče, naj na nardijo tiste štu-pienje. Biu je pravi vaški senjam za tele noviče, ki so se parvi oženil v postroj eni vaški cierkvi. Imiel so ko vsi noviči puno Šenku, regalnu. Sigurno pa so bili zelo radi tistega, ki jim ga je dala družina Tropina: liep kruh naret v obliki dvi-eh noviču, ki so stal na kupu rož. Kruh je biu tudi lepuo pofarban. Naj povemo, de an Paola an Damiano so muorli po naši stari navadi tudi prežagat hlod s staro žago. An ries jim nie šlo lahko . Paoli an Damianu, ki bota živiela v Špietre, želmo puno sreče, zdravja an veselja v njih skupnem življenju. ČEDAD Oženila se je učiteljica Lia Ka' smo ušafal tu naši pirhi (uovo di Pasqua) za Veliko nuoč? Konfete učiteljice Lie Bront in Pi-era Boer, ki sta se v saboto 25. marca oženila na občini v Čedadu. Lio pozna puno otruok an mladih v Nediških dolinah, saj že do-sti let uči glasbo v šolskem centru v Špietru in na Glasbeni šoli. Učila je tudi na sriednji šuoli v Sv. Lenartu. Naj mimogrede povemo, de je Lia še posebno dobro profesionalno pripravljenja za učit glasbo zelo majhane otroke an de se je izpopolnjevala na Madžarskem (Ungheria). Tudi Piero je poznan še posebno med tistimi, ki ljubijo knjige, ker dieia v Cooperativi librari v Čedadu. Lii an Pieru želijo še dost pirhu, punih novic, sorpres, an puno puno veselja v njih skupnem življenju osebje dvojezičnega šolskega centra v Špetru, kolegi Glasbene šole an vsi prijatelji. SREDNJE Veseu praznik med prijatelji Na velikonočni pandiejak, ki je biu včasih velik senjam v marsi-kajšni vasi po naših dolinah, se je zbrala na Razoru, med Oblico an Ravnem, na velika skupina ljudi. Bli so iz vič vasi sriedenjskega ka-muna, narvič jih je paršlo iz Oblice an Dugega. Liep an sončni dan je puno po-magu za liep uspeh praznika: se-vieda so napravli griljato an so zbral Amedea iz Oblice za kuharja. Ni manjkalo an za pit ne. Pos-karbiel so tudi za veselo atmosfero z ramoniko an, če bi se moglo, so jo bli an zaplesal na senožeti. So pa veselo an lepuo zapiel puno beneških an drugih piesmi. An... potle za na pozabit na tel liep dan vsi pred fotografski aparat za spominsko sliko, ki nam jo je parnes-la Marija Mazetič iz Dugega an jo radi publikamo z voščilom: bodita še naprijej takuo kuražni. £0?! ** Po nemških lagerjih je bluo sigurno par tavžent naših ljudi -beneških Slovencev od Kolovrata do Rezije, ker so polovili naše puobe in može po 8. septembru 1943. letu, kot italijanske sudate u Albaniji, Grečiji, Jugoslaviji, Italiji in Franciji. Raziskovalci računajo, da so odpeljali u nemške lagerje na 600 tavžent italijanskih sudatov in med temi je biu velik odstotek beneških Slovencev, ki so služili italijansko vojsko. Pa tle muo-ram hitro poviedat, da adna rieč so bli ujeti sudatje, druga internirani civilisti, al pa ujeti partizani. Za sudate so imiel Nemci posebna taborišča (campi di concentramento), kjer so morali, vsaj minimalno (in tuo je bluo za Nemce že dost) spoštovati mednarodno ženevsko konvencijo o vojnih ujetnikih. Za ujete partizane, civiliste in politične deportirance ni bluo obedne mednarodne internacionalne- novi matajur Odgovorni urednik: JOLE NAMOR Fotostavek: ZTT-EST Izdaja in tiska C ^JSČUTT- Trst / Trieste r ^llSSlf Settimanale - Tednik Reg. Tribunale di Trieste n. 450 Naročnina - Abbonamento Letna za Italijo 25.000 lir Poštni tekoči račun za Italijo Conto corrente postale Novi Matajur Čedad - Cividale 18726331 Za SFRJ - Žiro račun 51420 - 603 - 31593 «ADIT» 61000 Ljubljana Kardeljeva 8/II nad. Tel. 223023 letna naročnina 100.000 din posamezni izvod 1.000 din OGLASI: 1 modulo 34 mm x 1 col Komercialni L. 15.000 + IVA 19% PIŠE PETAR MATAJURAC m 82 — FAŠIZEM, MIZERIJA IN LAKOT Benečani po nemških lagerjih konvencije, takuo da so jih po-bivali, dušili, smodili in žgali,kakor se je zljubilo nacifašis-tičnim krvnikom. V dodatni, dopolnilni prilogi uradnega lista italijanske republike (Supplemento ordinario alla "Gazzetta Ufficiale" n. 130 del 22 maggio 1968) so napisana nekatera imena (nieso vsi) od tistih, ki so se varnili živi iz nemških lagerjev smorti, ljudje iz naših dolin in drugih bližnjih furlanskih komunov, katerim so sparjeli prošnje za odškodnino, ki jih je hotela povojna Nemčija nekako plačjati za njih tarple-nje. (Elenchi nominativi delle domande accolte per gli indennizzi a cittadini italiani colpiti da misure di persecuzione nazionalsocialista di cui la legge 6 febbraio 1963, n. 404). Če "Gazzetta Ufficiale" piše o "Supplementu", pomeni, da so bli prej objavljeni drugi seznami, imena drugih deportanih, pa tega seznama (elenka) mi nie-mamo u rokah, imamo samuo supplement'. Iz tega je razvidno, da so odpeljali u nemške lagerje smarti, večina v letu 1944, kar 242 ljudi, večina moških, pa so ble umes tudi ženske. Par-bližno 98 par stuo so od teh iz teh komunov: Dreka, Grmek, Srednje, Sv. Lenart, Sovodnje, Špeter, Podbonesec, Prapotno (Prepotto), Čedad (Cividale), Remanzacco, Moimacco, Tavor-jana (Torreano), Fojda (Faedis), Ahten (Attimis), Neme (Nimis), Tipana, Čenta (Tarcento), Bardo in dolina Rezije. Od 242 deportanih, so se varnili živi domov 104, umarlo pa jih je 138. Pri tem pa muoram dodati, da je biu največji odstotek, perčen-tual od deportiranih iz pristnih slovenskih vasi Benečije in Rezije. Prebrali in zbrali smo imena naših ljudi. Od 242 deportanih, Slovencev in Furlanov, se jih je varnilo naših domov 39. Od 138 umarlih jih je naših be-nečanov 73. In tuo samuo iz "Supplemento!'. Tle so njih imena: Naši preživeli iz laaerjev smarti: Bergnach Dario iz Čedada; Bergnach Luigi iz Srednjega,-Bertolutti Baldo, Bertolutti Mario iz Fojde,- Butterà Enzo iz Podbonesca,- Cencig Paola iz Ro- bedišč; Chiabai Michele iz Srednjega; Coren Luigi iz Špet-ra,- Cosmar Franco iz Remanza-ha,- Crainich Giovanni iz Sovod-njega; Crudi Marcello, Crucil Vitale iz Podbonesca; Cudrig Ferruccio iz Sovodnjega; Cussig Ligio iz Čente,- Fantig Antonio iz Podbonesca; Feletig Gino iz Grmeka,- Filippig Ida iz Tipane,-Golop Giovanni iz Sovodnjega; Golop Giuseppe iz Sovodnjega; Iacobuzio Giona iz Fojde; Iure-tig Guido iz Podbonesca; lussa Elda iz Špetra,- Manzini Antonio, Medveš Natalio iz Podbonesca,-Moreale Renato iz Remanzaha; Naida Pietro iz Rezije,- Oriecuia Natale iz Podbonesca; Sgubin Francesco iz Prapotnega; Simaz Mario iz Podbonesca,- Sinicco Bruno iz Barda; Specogna Alcide iz Tavorjane,- Toti Luigi iz Čedada,- Tramontin Guglielmo iz Podbonesca; Urbančič Nada iz Starega Sela, Valente Odori-co iz Rezije; Vogrig Angelo, Vogrig Giulio iz Sovodnjega,-Zamparutti Antonio iz Tavorjane; Zanetti Giuseppe iz Rezije. (se nadaljuje) Vas pozdravlja vaš Petar Matajurac Kadà greš lahko guorit s šindakam Dreka (Mario Zufferli) torak 15.30-17/sabota 10-12 Grmek (Fabio Bonini) sabota 12-13 Podbonesec (Giuseppe Romano Specogna) pandiejak 11-12/sabota 10-12 Sovodnje (Paolo Cudrig) sabota 10-12 Špeter (Giuseppe Marinig) srieda 10-11 Sriednje (Augusto Crisetiq) sabota 9-12 Sv. Lienart (Renato Simaz) petak 9-12/sabota 10-12 Bardo (Giorgio Pinosa) torak 10-12 Prapotno (Bruno Bernardo) torak 11-12/petak 11-12 Tavorjana (Renzo Marseu) torak, četartak an sabota 11.15-12.15 Tipana (Armando Noacco) srieda 10-12/sabota 9-12. Guardia medica Za tistega, ki potrebuje miediha ponoč je na razpolago »guardia medica«, ki deluje vsako nuoc od 8. zvičer do 8. zjutra an saboto od 2. popudan do 8. zjutra od pandi-ejka. Za Nediške doline se lahko telefona v Špietar na štev. 727282. Za Čedajski okraj v Čedad na štev. 830791, za Manzan in okolico na štev. 750771. Poliambulatorio v Špietre Ortopedia doh. Fogolari, v pandiejak od 11. do 13. ure. Cardiologia doh. Mosanghini, v pandiejak od 14.30 do 16.30 ure. Chirurgia doh. Sandrini, v četartak od 11. do 12. ure. Ufficiale sanitario dott. Luigino Vidotto S. LEONARDO venerdì 8.00-9.30 S. PIETRO AL NATISONE lunedì, martedì, mercoledì, venerdì, 10.30-11.30, sabato 8.30-9.30. SAVOGNA mercoledì 8.30-9.30 GRIMACCO: (ambulatorio Clodig) lunedì 9.00-10.00 STREGNA martedì 8.30-9.30 DRENCHIA lunedì 8.30-9.00 PULFERO giovedì 8.00-9.30 Consultorio familiare S. Pietro al Natisone Ass. Sociale: D. LIZZERÒ V torak od 11. do 14. ure V pandiejak, četartak an petak od 8.30 do 10. ure. Pediatria: DR. GELSOMINI V četartak od 11. do 12. ure V saboto od 9. do 10. ure Psicologo: DR. BOLZON V torak od 8. do 13. ure Ginecologo: DR. SCAVAZZA V torak od 8.30 do 10. ure Za apuntamente an informacije telefonat na 727282 (urnik urada od 8.30 do 10.30, vsak dan, samuo sriedo an saboto ne). Dežurne lekarne Farmacie di turno OD 8. DO 14. APRILA Čedad (Fornasaro) tel. 731264 Srednje tel. 724131 Premariah tel. 729012 Corno di Rosazzo tel. 759057 Ob nediejah in praznlkah so odparte samuo zjulra, za ostali čas in za ponoò se more klicat samuo, če ričeta ima napisano »urgente«. Dol. Marsin - Treviso Poročila sta se Barbara an Andrea Iz Trevisa so nam pošjal tole lepo fotografijo in sporočil veselo