novi Qubik caffè - kava, izbrana in pražena v Trstu. www.qubik.eu tednik Slovencev videmske pokrajine ČEDAD / CIVIDALE • Ulica Ristori 28 • Tel. (0432) 731190 • Fax 730462 • E-mail: novimatajur@spin.it • Poštni predal / casella postale 92 • Poštnina plačana v gotovini / abbonamento postale gruppo 2/50% • Tednik / settimanale • Cena 1,00 evro Poste Italiane Spa - Spedizione in abbonamento postale - 45 % ■ art. 2 comma 20/b Legge 662/96 Fibaie di Udine TAXEPERQUE 33100 Udine I TASSA RISCOSSA Italy št. 1 (1699) Čedad, četrtek, 6. januarja 2011 Qubik caffè scelto e torrefatto a Trieste. www.qubik.eu A proposito della raccolta ‘Mlada lipa’ di Bruna Balloch Una tappa e non un punto di arrivo “Napisat za ne zubita”, “Scrivere per non dimenticare”, così intitola il suo intervento Bruna Balloch a introduzione dell’antologia ‘Mlada lipa’, scritta nel dialetto sloveno di Subit e pubblicata dal circolo di cultura Ivan Trinko. “Le sorgenti erano ancora acqua viva e raccoglierne lo zampillo fu esaltante”, ricorda Bruna a proposito di quando concepì l’idea di provare a salvare quanto rimaneva della tradizione orale della sua gente e del suo paese. In quel titolo c’è il senso di un lavoro iniziato una dozzina di anni fa, e che oggi giustamente e finalmente può essere apprezzato nella sua interezza. In quella frase c’è tutto l’amore per una lingua ed allo stesso tempo un grido di allarme: questa lingua rischia di scomparire e raccoglierne i testi, raccontarli e trascriverli significa fornire più che una testimonianza, significa consegnare al futu- ro un vero e proprio patrimonio in lingua locale a noi, prima pressoché sconosciuto”, come ha scritto il prof. Roberto Dapit. Di quella frase di Bruna Balloch va sottolineato anche un aspetto prettamente linguistico, che va esteso all’intera pubblicazione. L’uso di una semivocale, così come quello di altri segni grafici, è il risultato dell’ottima e preziosa opera di trascrizione, unificazione e adattamento della grafia realizzata dalla prof. Danila Zuljan Kumer. Ora è importante che questo viaggio iniziato anni fa da Bruna Balloch prosegua: che la pubblicazione venga fatta conoscere, soprattutto alle giovani generazioni, che si possa rimettere mano ad un progetto a cui si era già pensato, un dizionario nel dialetto sloveno di Subit, che insomma la pubblicazione ‘Mlada lipa’ rappresenti una tappa e non un punto di arrivo, (m.o.) Mlada lipa, v subiškem narečju prava zakladnica ustnega izročila V sredo, 29. decembra, predstavili zbirko pripovedi Brune Balloch Z leve Michele Obit, Roberto Dapit, Bruna Balloch in Danila Zuljan Kumar Vas Subid, v občini Ahten, je v sredo, 29. decembra, doživela lep in pomemben kulturni dogodek, saj je v centru Al tiglio kulturno društvo Ivan Trinko predstavilo publikacijo ‘Mlada lipa’. Zbornik vključuje del zgodb, pravljic, pripovedi in legend povezanih z vasjo in drugimi obrobnimi kraji med Na-diškimi in Terskimi dolinami, ki jih je Bruna Balloch zbrala v zadnjih desetletjih in že objavila, čeprav v skromni grafični podobi, kot priloga Trinkovega koledarja. S knjigo potrpežljivo in vestno delo Brune Balloch dobiva svojo pravo dimenzijo kot dokaz bogatega krajevnega kulturnega izročila in istočasno kot majhna, a dragocena skrinja, v kateri so ohranjene besede subi-škega dialekta. beri na strani 3 V cerkvi Sv. Frančiška tradicionalni Dan emigranta Candidatura Unesco di Cividale: segue a pagina 5 V cerkvi Sv. Frančiška v Čedadu (gledališče Ristori je zaprto, ker ga obnavljajo) je bil 6. januarja tradicionalni Dan emigranta. Kulturno politično manifestacijo Slovencev videnske pokrajine je pozdravil Stefano Balloch, novi župan Občine Čedad, ki že vrsto let daje svoje pokroviteljstvo pobudi, slavnostna govornika pa sta bila Miriam Simiz v imenu slovenskih organizacij in deželni odbornik za kulturo Elio De Anna. Izredno bogat je bil kulturni program. Osrednje mesto je seveda imelo Beneško gledališče, ki seje predstavilo z novo igro Lena iz Tapoluovega. Po pripovedi Žalostni dogodek v Topolovem Giovannija Marie Del Bassa jo je priredil Giorgio Banc-hig. beri na strani 5 Lunedì 3 gennaio gli esponenti delle due maggiori organizzazioni slovene SKGZ ed SSO hanno incontrato il vescovo Andrea Bruno Mazzocato presso il Palazzo arcivescovile di Udine al fine di presentargli la realtà slovena della nostra provincia. Era presente all’incontro anche don Renzo Calligaro, parroco di Bardo e Zavarh, il quale, dopo aver sottolineato come la fede sia radicata nella popolazione di lingua e cultura slovena della provincia, ha lasciato la parola ai componenti della delegazione. Le associazioni slovene si presentano al vescovo Luigia Negro, Guglielmo Cerno, Luisa Cher, Ezio Go-sgnach, Riccardo Ruttar e Beppo Qualizza hanno così spiegato al monsignore la storia, la cultura, nonché i problemi della comunità slovena della provincia friulana. Si è quindi chiesto al vescovo che siano tenute in considerazione le esigenze culturali e linguistiche di questa comunità anche nell’ambito pastorale e si è domandata maggiore attenzione ai problemi della popolazione slovena da parte della Chiesa evidenziando che le difficoltà del vivere in montagna non si presentano solo in Carnia. Il vescovo ha assicurato che sul tema della montagna sarà avviata una riflessione seria che Un momento dell’incontro interesserà in sinergia tutto il territorio montano con il coinvolgimento del mondo della politica e dell’imprenditoria. Sulla questione della lingua, il vescovo ha affermato che le parlate locali si possono salvare solamente elevando lo spessore culturale della gente. La Chiesa, ha affermato il vescovo, può certo prestare aiuto in tal senso, ma rimane fonda-mentale far comprendere il messaggio che l’apprendimento della lingua slovena letteraria può aiutare a salvaguardare l’esistenza dei dialetti, (ic) la Slovenia offre il proprio aiuto La Direzione per i beni culturali ha inviato una nota al sindaco Balloch La Direzione per i beni culturali del Ministero della Cultura della Repubblica di Slovenia appoggia la candidatura Unesco “I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568.774 d.C.)”. Lo conferma una nota ricevuta a fine dicembre da Stefano Bal-loch, sindaco di Cividale, capofila del progetto. In Slovenia hanno seguito con attenzione gli sforzi compiuti da Cividale per l'inserimento nell'elenco Unesco. Un’immagine del Tempietto longobardo Četrtek, 6. januarja 2011 2 La giunta comunale di S. Pietro ha inserito l’opera tra gli interventi del 2011 Scuola bilingue di viale Azzida, quasi tre anni per il recupero Poco meno di tre anni. È questo il periodo previsto dalla giunta comunale di S. Pietro al Natisone per la ristrutturazione della sede di viale Azzida dell’Istituto comprensivo bilingue. I tempi stimati di realizzazione prevedono infatti - a partire dall’approvazione da parte del consiglio comunale del Programma triennale dei lavori pubblici, nel quale l’opera è inserita - tre mesi per l’approvazione del progetto preliminare, cinque per l’approvazione definitiva, tre per quella esecutiva, cinque per l’appalto ed affidamento dei lavori, un anno per l’ultimazione delle opere e tre ulteriori mesi per la chiusura tecnico-amministrativa. In totale una trentina di mesi, sempre che la tabella di marcia venga rispettata. La delibera della giunta comunale, approvata prima di Natale, contiene tutti i dati della ristrutturazione, sia riguardo i finanziamenti che l’intervento vero e proprio. La spesa prevista complessiva è di un milione 945 mila euro: un milione 92 mila assegnati dal CIPE, 551.891 euro richiesti dalla Regione alla Direzione della Protezione civile di Roma sulla base del piano di interventi di adeguamento strut- turale e sismico, 300 mila assegnati dalla Comunità montana Torre Natisone Collio dai fondi della legge di tutela destinati allo sviluppo (art. 21/38). Per quanto concerne l’intervento, nella relazione si evidenzia come ad una prima ipotesi di messa in sicurezza si è sostituita quella di ristrutturazione, rinnovando sotto tutti i punti di vista il fabbricato. Vengono poi descritte le opere previste per i due corpi dell’edificio, quello ad un piano e quello a due, specificando che per l’esecuzione degli interventi strutturali sarà necessario rimuovere e smaltire l’attuale manto di copertura in cemento-amianto del corpo ad un piano e ripristinare in generale i pavimenti, le murature, gli intonaci e le pitture. Rifacimenti riguarderanno anche gli impianti elettrici e meccanici. In sostanza, quindi, i lavori comprenderanno la rifondazione delle strutture ed il rifacimento completo degli impianti e delle rifiniture. Un altro intervento scolastico previsto, questa volta da parte della Provincia di Udine, riguarda invece la Casa dello studente dove oggi sono ospitate alcune classi delTIstituto comprensivo bilingue. La Provincia ha previsto un intervento per una spesa di un milione 654 mila euro, soldi che comunque l’amministrazione guidata da Fontanini al momento non ha a disposizione. ima * Stojan Spetič Pred novim letom sem v pustem večeru sedel k televizorju in si ogledal delček oddaje o »velikem bratu«. Tako sem izvedel, da so uredniki oddaje fanta, kije zaklel, kaznovali z vključitvijo med nominirance, torej tiste, za katere gledalci lahko odločijo, da morajo zapustiti hišo. V tej popularni oddaji, ki jo gledajo milijoni ljudi, je dovoljeno skoraj vse, čemur bi doma rekli neotesanost ali vulgarnost. Toda gorje, če kdo zakolne ali izreče kaj takega, kar bi lahko razumeli kot kletvico. Pred letom dni so sicer simpatičnega konkurenta v hipu izključili prav tako zaradi izgovorjene kletvice, za katero seje zaman opravičeval. Kdor je preklinjal, je bil v davni preteklosti strogo kaznovan, celo s smrtjo. V državah, kjer prevladuje muslimanski fanatizem, še danes ubijajo ljudi, ki jim pripisujejo preklinjanje. Toda... Nekaj seje čez noč spremenilo. Fanta, ki je letos zaklel pred kamerami, so le milo kaz-novah, češ da psovka, izrečena brez izrecnega namena, še ni kletvica, kot je med drugim poudarila fantova mama, ki je učiteljica verouka. Lani izključeni konkurent seje takoj pritožil in zahteval, naj mu omogočijo vrnitev v hišo velikega brata in tako tekmovanje za svoj čas izgubljeno nagrado. Njegove zahteve uredniki niso zavrnili: končno odločitev so prepustih gledalcem, ki so preko telefonskega glasovanja sklenili, da se lahko lanski tekmovalec vrne v hišo velikega brata. Zakaj? Ni težko razumeti, da se je nekaj spremenilo, odkar je pred kamerami v živo preklel Boga sam Silvio Berlusconi, ko je pripovedoval neokusno šalo o Rosi Bindi. Tedaj so se zgrozile vse pametne ženske in resnični verniki, a so jih iz Vatikana poučili, da je treba take kletvice razumeti v kontekstu. Kaj je to pomenilo, vemo. Če pripoveduješ vice o političnih nasprotnikih, lahko mirno preklinjaš Boga, božjo mater in vse svetnike. Važno je, da potem izdatno plačuješ katoliške privatne šole, nasprotuješ biološki oporoki, potrdiš davčne olajšave cerkvi in njenim gospodarskim ustanovam, sprejmeš v javno službo (brez vsakega natečaja) 20 tisoč veroučiteljev... V resnici živimo v poganski družbi, kjer je potrošniško tržišče edino zares čaščeno božanstvo. Nisem veren, toda toži se mi po pravem božiču, z jaslicami iz gozdnega mahu, nabranega v burji, s polnočnico in voščili med sosedi. Nobenih ko-kakoHnih božičkov, pač pa družinski mir in zatišje. Včasih so utihnile celo vojne. Vstopih smo v novo leto, polno neznank. Delovnim ljudem se spet slabo piše zaradi požrešnosti gospodarjev. Vsem, ki bi spadah v jashce - pastircem, nosačem, vozačem, težakom, obrtnikom, rokodelcem, tujim priseljencem in domačim izseljencem - žehm srečno, borbeno in zato uspešno novo leto. Slovenske železnice vendarle krenile po poti sanacije Slovenske železnice so s pripravo vrste ukrepov v letu 2010 vendarle krenile po poti sanacije. Sicer še vedno beležijo izgubo, a je ta občutno nižja od sprva načrtovane. Odločenost uspešno sanirati družbo kaže tudi država kot njihova lastnica. Zagotovila je namenska sredstva za železniško infrastrukturo, z novo železniško zakonodajo pa temeljito reformirala železniški sistem. Premier Borut Pahor je v prvi polovici leta 2010 tudi nadaljeval z rednimi mesečnimi obiski, ki jih je začel novembra 2009. Slovenske železnice so pripravile ukrepe za poslovno, finančno in kadrovsko sanacijo družbe, ki zajemajo povečanje prihodkov, racionalizacijo stroškov, notranjo reorganizacijo, kadrovsko prestrukturiranje ter ukrepe za finančno prestrukturiranje. Kot pravijo na železnicah, so že oblikovana tudi izhodišča, ki bodo podlaga za pripravo strateškega načrta v sodelovanju s podjetjem A.T. Kearney, kije bilo izbrano za svetovalca pri sanaciji in reorganizaciji Slovenskih železnic. Kadrovski ukrepi so se izkazali kot zelo trd oreh, saj je poslovodstvo že z napotitvami na začasno čakanje na delo v začetku leta sprožilo val razburjenja. Sprva so železnice na čakanje napotile 1075 zaposlenih, marca pa je sledil drugi (precej manj številčen) krog napotitev na čakanje. Ukrep, v katerega so bile železnice vključene od sredine leta 2009, se je iztekel z julijem. Precej zaposlenih na železnicah se je v 2010 tudi upokojilo; prav pospešeno upokojevanje je pripomoglo k večjemu zmanjšanju števila zaposlenih od sprva predvidenega. Medtem ko je bilo konec leta 2009 na železnicah zaposlenih 7728 ljudi, se je število zaposlenih do konca leta 2010 zmanjšalo na 6890. Družba, kije v 2010 uspela doseči tudi dogovor s socialnimi partnerji o znižanju plač in tako privarčevala dobrih devet milijonov evrov, med cilji za leto 2011 izpo- stavlja preveritev delovnih procesov in njihovo optimizacijo ter na podlagi tega novo sistematizacijo delovnih mest. Železnice so maja predvsem na račun rezultatov tovornega prometa prvič po oktobru 2008 poslovale pozitivno. Višji transportni prihodki in varčevalni ukrepi so vodih v boljše rezultate družbe od sprva načrtovanih. Slovenske železnice so v prvih desetih mesecih 2010 ustvarile 2,8 milijona evrov izgube iz poslovanja oz. 5,55 milijona evrov čiste izgube, kar je 14,8 oz. 20,15 milijona evrov bolje od načrtov. Železnice so krenile po poti sanacije, še vedno pa v zraku visi usoda slovenskega logističnega holdinga, ki gaje predlagal nekdanji prvi mož Deutsche Bahna Hartmut Mehdorn in ki predvideva povezovanje Slovenskih železnic, Luke Koper in Intereurope. Ali bo do oblikovanja holdinga dejansko tudi prišlo, še ni jasno. Vlada oz. ministrstvo za promet je sredi septembra na temo oblikovanja logističnega holdinga pripravilo konferenco, na kateri je bilo slišati kar nekaj pomislekov, vprašanj in pripomb glede holdinga. Po tej konferenci so na vladi oz. na ministrstvu skupaj z zunanjimi strokovnjaki pripravljali odgovore na vprašanja, ki so jih razdelili v tri skupine: ekonomska, pravna in "čustvena". Od odgovorov nanje je odvisna usoda oblikovanja logističnega holdinga. Nova konferenca o Meh-dornovi zamisli bo 14. januarja 2011. kratke.si Boris Pahor personaggio del 2010 per i lettori del quotidiano Delo Delo Stik ha intervistato 706 persone tra gli abbonati di Deio ed il 23,3% ha scelto lo scrittore triestino quale personaggio deh’anno tra i dieci finalisti selezionati dalla redazione. Pahor ha preceduto Ivo Boscarol (16,6%), direttore e proprietario dell’azienda Pipistrel, e Petra Matos e Aleš Pevc (12,1%), rappresentanti del movimento Ekologi brez meja (Ecologisti senza confini) che nel 2010 ha promosso il progetto Očistimo Slovenijo (Puliamo la Slovenia). I parlamentari sloveni nei banchi per 637 ore e 40 minuti Nel 2010 i parlamentari sloveni hanno effettuato 31 riunioni plenarie: 11 ordinarie e 20 straordinarie. In totale hanno così trascorso nei propri banchi 84 giorni ovvero 637 ore e 40 minuti. Sono stati discussi 358 punti degh ordini del giorno. Affrontate anche due mozioni di sfiducia (poi respinte) nei confronti dei ministri Katarina Kresal e Igor Lukšič e per la prima volta nella storia slovena la possibilità di mettere in stato d’accusa il presidente della repubblica. La Slovenia tra i paesi UE con più festività Sono infatti ben 13 i giorni festivi non lavorativi (oltre alle domeniche di Pasqua e Pentecoste) riconosciute: 1. e 2 gennaio, 8 febbraio, lunedì di Pasqua, 27 aprile, 1. e 2 maggio, 25 giugno, 15 agosto, 31 ottobre, 1 novembre, 25 e 26 dicembre. Quest’anno saranno infrasettimanali 8 festività, nel 2012 addirittura 12. Più festività non lavorative hanno solo in Grecia, Cipro, Malta e Slovacchia. Nel-l’UE le feste in comune sono solo Natale, Pasqua e Capodanno. I lavoratori sloveni hanno diritto ad almeno 20 giorni di ferie Se gli sloveni hanno più festività, non sono ugualmente fortunati per quanto riguarda le ferie. Secondo l’European Industriai Rela-tions Observatory, i più fortunati sono in Danimarca, Svezia, Austria, Francia e Lussemburgo con un minimo di 25 giorni di ferie, Malta e Gran Bretagna ne hanno 24, Spagna e Portogallo 21, gli altri, compresa la Slovenia, 20. In pratica però gh svedesi hanno in media 33 giorni di ferie, i danesi 30, gh italiani e lussemburghesi 28. Dissocupazione in Slovenia: nel 2011 previsto tasso dell’11% Secondo l’agenzia slovena per le analisi macroeconomiche e per lo sviluppo (Umar), nel 2011 il tasso di disoccupazione in Slovenia dovrebbe mantenersi intorno all’11%. Il numero dei disoccupati dovrebbe variare tra 103 e 105 mila. Potrebbero però realizzarsi anche scenari ben più negativi ed il numero dei disoccupati potrebbe salire anche a 140-150 mila, visti i problemi economici di una ventina di grosse imprese collegate ad altre 1000 o 2000 più piccole. Zgodbe v Mladi lipi predstavljajo pravo krajevno jezikovno dediščino Zbornik Brune Balloch predstavili 29. decembra v Subidu s prve strani Na predstavitvi so podali svoj pozdrav predsednik društva Ivan Trinko Michele Obit, predsednik združenja Pro loco Subit Bruno Del Bianco, župan občine Ahten Sandro Rocco in komisar Gorske skupnosti Ter, Nadiža, Brda Tiziano Tirelli, saj je izdajo omogočil prav prispevek gorske skupnosti. Knjigo so uredili tajnica društva Ivan Trinko Lucia Trusgnach, Roberto Dapit in Danila Zuljan Kumar. Slednja sta tudi podrobneje spregovorila o delu. Prof. Dapit, predavatelj slovenskega jezika in književnosti na Videnški univerzi, je poudaril pomen vsebine gradiva, saj je značilnost zgodb ta, da so zapisane v slovenski različici iz Subida in predstavljajo zato pravo krajevno jezikovno dediščino, kije bila pred tem skoraj neznana. Prof. Zuljan Kumar, znanstvena sodelavka dialektološke sekcije Inštituta za slovenski jezik Fran Ramovš pri znanstvenoraziskovalnem centru Pred centrom Al Tiglio v Subidu so namesto predpražnika va-snjani postavili napis ‘Te kliče lipa’. Bruna Balloch je v besedilu ‘Pod lipo’, obljavljenem v knjigi, razložila smisel napisa: ...Lipa za-nas je bla tej Štat, temù ke Sabi-jéne so bli simpar fadéla. “Dan dan,” mi je pravu Elio Bekónu, “muoj nono je dielu kuotu tje za Osjakàn delčč uon z pajiža, tàko ni parsù damou usak dan, ma je spau tu štčjpe par dielu.” Intant domah mo je paršlh kartulina za jat? na uojskò. Maa nona, Marija Scozir, uon s Kreda je bla, je šla a klicat an taz na roba tje u te dru mu je zaburlàla: “Uigo, prid damù, ka te kliče Lipa!”. saj je bil na začetku eden izmed ciljev tudi objava slovarja subiškega dialekta. Ta projekt bi bil lahko naslednji korak na poti ohranjanja in ovrednotenja tega narečja. Avtorica Bruna Balloch je (kljub majhnemu razočaranju, ker na predstavitvi kljub vabilu ni bilo otrok iz vasi) izrazila svoje zadovoljstvo nad knjigo in se zahvalila vsem, ki so omogočili njen izid, ter seveda prebrala kratko zgodbo iz knjige. V centru Al tiglio so bile na dan predstavitve na ogled publikacije Mlade lipe, ki so izšle v zadnjih dvanajstih letih, in ilustracije Luise To-masetig, kije prav lepo preoblikovala Brunine besede v podobe. Zgoraj Bruna Balloch in pozdrav župana iz Ahtna, tukaj na desni del publike, ki se je udeležila predstavitve SAZU v Ljubljani, pa je povedala, kako se je približala subiškemu dialektu, katere so bile težave pri fonetičnem zapisovanju pripovedi (za vse obstajajo tudi zvočni posnetki). Obenem si je zaželela, da se pomembno delo ne bi zaključilo z zbirko, Na slovenskem RAI dokumentarec o radaqih A Pulfero concerto con fisarmoniche Domenica 26 dicembre nella sala consiliare di Pulfero si è tenuto l’ormai tradizionale concerto di fine anno organizzato dall’amministrazione comunale e dalla Pro loco Natisone. Protagonisti sono stati i giovani componenti dell’Orchestra di fisarmoniche 4-8-8-16 guidati da Aleksander Ipavec, che hanno tra l’altro proposto musiche della tradizione balcanica e latinoamericana. A gestire l’attività dell’orchestra è l’associazione culturale Arpit, nata un anno fa. Il progetto dell’orchestra è invece nato nel 1997, per volontà di Ipavec, all’interno della Glasbena šola di S. Pietro ed ha portato a lusinghieri risultati come la partecipazione a concorsi internazionali che li ha visti vincitori, alla pubblicazione di due CD ed a numerosi concerti. V nedeljo, 9. januarja, bo slovenski tv program RAI ob 20.50 predvajal dokumentarec, ki je nastal leta 2004 v produkciji deželnega sedeža Rai za FJK, ‘...san sanju, de pride an dan...’. Predvajanje filma nekaj dni po čedajskem Dnevu emigranta želi biti poklon vsem našim ljudem, ki so morali v preteklosti izkusiti težo izseljenstva. Material za dokumentarec je bil posnet avgusta in septembra 2004 v Benečiji in v Belgiji. Dvanajst pričevalcev pripoveduje svojo življenjsko izkušnjo izse- ljeništva, na teh pričevanjih sloni tudi zgradba dokumentarca. Izhodiščna situacija prikazuje socialno in ekonomsko stanje v Italiji ob koncu 2. svetovne vojne: potreba po energetskih virih za nov pogon domače težke industrije privede Italijo do tega, da podpiše z Belgijo “Protokol o sodelovanju”. Iz Italije naj bi v čim krajšem obdobju odšlo na delo v belgijske rudnike 50.000 moških, Belgija pa bi Italiji nudila v zameno premog iz svojih premogovnikov po ze- lo ugodni ceni. Tu se začenja pripoved o stotisočih, ki so v naslednjih letih zapustili domači kraj in se podali v Belgijo za obljubljenim boljšim življenjem. V prvem povojnem desetletju je tudi iz Benečije in Rezije v Belgijo emi-griralo približno 5.000 ljudi. Pričevalci so bili: Maria Blasutig, Franca Blasutig, Elio Bergnach, Ivanka-Gio-vanna Floreancig, Maria Flo-reancig, Fausto Gosgnach, Mario Tomasetig, Margherita Gironda, Silverio Oballa, Gina Gariup, Jurij Kodrun in Sergio-Giovanni Banchig. Scenarij in režijo je podpisala Martina Repinc. Pri snemanju dokumentarca so sodelovali člani Beneškega gledališča. Avtorski glasbi, ki jo je prispeval Aleksander Ipavec, je svoje dodal tudi slovenski kantavtor Vlado Kreslin, kije napisal tekst za zaključno temo dokumentarca in jo tudi odpel. Dokumentarec bo v ponovitvi na sporedu tudi v četrtek, 13. januarja, ob isti uri. Per i 140 anni della Sonisi i segni ed i gesti di grandi artisti dvidalesi Uno straordinario viaggio tra i segni e i gesti di grandi artisti ci-vidalesi, per celebrare i 140 anni della Società Operaia di Mutuo Soccorso ed Istruzione di Civida-le. E la mostra d’arte ospitata sino al 16 gennaio (sabato e festivi 10-18, feriali 10-13) nella preziosa cornice espositiva di Santa Maria dei Battuti, a Cividale. Obiettivo fondamentale dell’esposizione è quello di far conoscere e valorizzare, con una lettura attenta e guidata, la cultura, l’arte, il pensiero di un territorio, rendendo onore agli artisti che hanno contribuito alla realizzazione di un sogno di rinascita, di ricomposizione civile e di stimolo culturale, dopo i profondi e cupi silenzi della guer- ra. La grande mostra, curata nello stile espositivo dall’architetto Èva Monai, raccoglie infatti le linee, i colori, i gesti, le proporzioni e lo sguardo sul mondo, di famosi maestri che sono capisaldi della cultura e della storia della città di Cividale. Argenton, Luigi Bront, Giacomo Bront, Ceschia, Coceani, Colò, Darko, Gentilini, Iod, lussa, Madaloz-zo, Mulinelli, Partanni, Pascolini, Tavagnacco, Tomadini, Vidoni, Vitiello: sono i nomi che, dalla prima collettiva di pittura nel 1947, nelle sale del Liceo classico Paolo Diacono, hanno capito che il loro compito era di diventare protagonisti di una formazione, di un’inquietudine, di un coìnune desiderio di essere presenti, in quella realtà che esigeva radicali cambiamenti. Cominciava infatti a serpeggiare, fra gli artisti più sensibili, la convinzione di dover abbandonare la ricerca della piacevolezza dell’effetto cromatico, per lasciarsi coinvolgere nell’impegno civile, che aveva come obiettivo la trasformazione della società. Ciò avvenne, in effetti, non all’interno dello spazio insonorizzato di un atelier, ma attraverso un lungo per- corso di contatti orali, letture di dipinti e relative interpretazioni e confronti vissuti. A quali foriti avrebbero potuto attingere? Alla Biennale di Venezia, palcoscenico delle intuizioni internazionali, a contatti diretti con artisti friulani quali Dino Basaldella, Marcello D’Olivo, pittore di matrice picas-siana oltre che architetto, Carlo Ciussi, portatore di un geometri-smo dapprima statico poi dinamico, sempre nutrito di forti sapori cromatici. Punto di riferimento per l’incontro tra queste volontà creative, fu proprio la Società operaia di Fo- ro Giulio Cesare a Cividale, che per statuto era propositiva per quanto riguarda l’istruzione e la formazione professionale, che sono alla base di ogni vera maturazione culturale. Ne nacque un fermento artistico di notevole valore, che segnerà un periodo di grande espressività, di pensiero comune, di affratellamento e di condivisione. ‘Ricerche e movimenti del Novecento’, questo il titolo della mostra, è dunque un dovuto omaggio ad artisti che, mettendo a confronto il proprio sentire, hanno contribuito alla crescita culturale di un territorio. Četrtek, 6. januarja 2011 4 Prvi del - Bogata kulturna dejavnost in skrb za špetrsko dvojezično šolo Pregled lanskega lieta v besiedi in sliki kaže našo veliko vitalnost Boris Pahor in Donatella Ruttar sta prejela priznanje SKGZ in SSO ob dnevu slovenske kulture v Tržiču, priznanje republike Slovenije je v Kobaridu prejel Luigi Paletti. Velika manifestacija v Špetru za dvojezično šolo Glasbena matica uspešno deluje v Bardu in se v kratkem namerava razširiti tudi v dolino Rezije, velik uspeh Beneških kulturnih dnevov v Špetru (desno) no dejanje kriva slovenska manjšina, kot je izjavil za tisk deželni svetnik Roberto Novelli. Proti njegovim besedam so se oglasili župan iz Fojde Cristiano Shaurli in predstavniki krajevnih občanskih list. 13. marca je bilo nagrajevanje natečaja Naš domači izik, ki gaje organizirala Občina Špeter. Udeležilo se gaje 24 piscev v slovenskih dialektih, v kategoriji odraslih pa je zmagala Anna lussa. Prvi dan pomladi so svetovni dan poezije skupaj praznovali v Kobaridu beneški in posoški pesniki. Nekaj dni kasneje so na Livku ustanovili tudi čezmejno pesniško društvo PoBeRe. APRIL Na lepi slovesnosti, kije bila ob cerkvi Device Marije na Krasu (Dreka) 24. aprila, so škof Battisti in številni duhovniki požegnali spomenik slovenskim duhovnikom, ki so jim ga v hvaležen spomin postavili društvo Kobilja glava in časopis Dom. 23. aprila je zasebna furlanska radijska postaja Onde furlane začela oddajati tedensko oddajo v slovenščini, ki jo pripravlja Inštitut za slovensko kulturo iz Špetra. Namenjena je Slovencem, ki živijo v Furlaniji, lahko pa jo pri iskanju rešitev ustvaril veliko napetosti in zaskrbljenost, ki so privedli do velike - največje v zgodovini Benečije - junijske manifestacije pred županstvom. V soboto, 13. marca, so Inštitut za slovensko kulturo, SKGZ in SSO videnske pokrajine vložili tožbo proti neznancem zaradi pomazanja dvojezičnih krajevnih napisov v nekaterih občinah Na-diških dolin. S tem so se polegle tudi polemike in natolcevanja, češ, daje za umaza- poslušajo tudi v Argentini. Podobno oddajo so že več mesecev prej poslušali tudi v Soški dolini. MAJ “Dvojezična šola je prestižna ustanova za vso deželo Furlanijo Julijsko krajino”. Tako je dejal predsednik dežele Tondo na srečanju v Trstu s slovenskim ministrom Boštjanom Zekšem. Njegovim besedam je nekaj mesecev kasneje na srečanju z beneškimi župani v Sv. Lenartu pritrdil tudi deželni tajnik stranke Ljudstva svobode Isidoro Gottardo. “Imeti možnost dvojezičnega izobraževanja je sreča in velika priložnost,” je dejal in s tem nakazal nov odnos desnice do nas ali vsaj do naše šole. Beneški župani pa so dokazali, kako ozka obzorja imajo, s pismom ministru Frattiniju, v katerem so se zavzeli proti dvojezični šoli, češ, da je finančno privilegirana in dela nelojalno konkurenco sosednji italijanski šoli. Pismo je bilo privatna pobuda, so se branili, ko je stvar prišla v javnost, niso pa preklicali njegove vsebine. “Manjšini, slovenska in italijanska, sta pomemben dejavnik v bilateralnih odnosih med Italijo in Slovenijo ter spodbuda za nadaljnje sodelovanje”. To so pa besede zunanjega ministra Franca Frattinija v pismu SKGZ. Čedad je potrdil, daje desno usmerjeno mesto, in je za župana izvolil Stefana Bal-locha, ki ga je podprlo kar 62% volilcev. Dotedanji odbornik in podžupan Balloch je slovenskega porekla in odprt do Slovencev. V Bardu so se srečale mlade skupine iz Benečije, Rezije in Livka ter ustvarile lep in vesel kulturni dogodek. Vas v visoki Terski dolini postaja vse bolj živahno kulturno središče, kjer uspešno deluje šola Glasbene matice, a tudi Barski oktet. V Reziji pa so ob prisotnosti direktorja deželnega sedeža Rai Roberta Collinija praznovali tridesetletnico radijskih oddaj Te rozajanski glas, kijih oddaja Radio Trst A in z njimi utrjujejo rezi-janščino tudi med mladimi. V Trstu so predstavili inovativen in pomemben evropski projekt Jezik/Lingua, ki združuje slovensko in italijansko manjšino, pomembno vlogo ima v njem Inštitut za slovensko kulturo iz videnske pokrajine. JUNIJ Velik kulturni dogodek za Čedad in Nadiške doline je bila antološka razstava slik Lo-rette Dorbolò v prestižnem centru S. Maria dei Battuti. “Odločil bo veter” je bil naslov razstave, ki je bila na ogled ves mesec, istočasno je bila manjša razstava slik Lo-rette Dorbolò tudi v Beneški galeriji v Špetru. 18. junij pa bo ostal v zgodovini naše manjšine in vseh Nadiških dolin. V Špetru je bila velika manifestacija, na kateri je več kot petsto protestnikov zahtevalo, da šola ostane združena v Špetru. 221 otrok in njihove družine ter učitelji in vodstvo šole so še vedno bili v negotovosti, niso vedeli, kje se bo šola začela z novim šolskim letom. Odločitev, kot vemo, je padla šele v polovici avgusta. Manifestacija, pisana in živahna, je bila odraz samozavesti, strnjenosti in odločnosti velike družine špetrske šole. V Gorjanskem pri Komnu so 27. junija podelili deseto Štrekljevo nagrado prof. Viljemu Černu za življenjsko delo in ohranjanje slovenskega ljudskega izročila v Benečiji. PUòSLKÀi?! \ iUfctó TE scuola primaria bilingue di San Pietro al N 1 NAsfiJelì^e 0/M' li NOVOLETNO CAVIE SCOATACF, EMSKE POKRAJINE Tudi mi, ki se iz tiedna v tiedan trudimo spraviti na naše strani živlienje an dielo naše manjšine, kaj se dogaja v dobrem an slavem na naši slav v imenu pesnika Franceta Prešerna. Na osrednji proslavi v Tržiču sta SKGZ in SSO prvič podelila priznanji za kulturne in umetniške do- Razstava Lorette Dorbolò v Čedadu in otroci iz Kanalske doline na kulturnem prazniku zemlji blizu meje, ko pogledamo nazaj, se začudimo nad številom iniciativ, manifestacij, srečanj... Zatuo vsako lieto v parvi številki povzamemo na kratko najpomembnejše dogodke, de jih prikličemo vsem nam v spomin. JANUAR Na Dnevu emigranta smo imieli lansko lieto čast poslušat slovenskega pisatelja Borisa Pahorja. Pohvalu je Slovence videnske pokrajine, najbolj ponižane in razžaljene Slovence, saj nam je bila odvzeta pravica do rabe slovenskega jezika in smo bili potisnjeni v svet, prisiljeni zapustiti svoje domove, kljub temu pa smo ostali zvesti svojemu jeziku in kulturi. Igor Černo je pa s svojo energijo in voljo mladega intelektualca govoril o številnih perspektivah za razvoj, ki jih ima dežela FJK in tudi teritorij, na katerem živimo: čezmejno sodelovanje, kulturni turizem, prodaja tipičnih lokalnih proizvodov, evroregija... Pri vseh, je dejal, sta pomembni valorizacija manjšinskih jezikov in večjezičnost. 5. januarja se je z odprtjem čezmejnega smučišča Nevej-sko Sedlo - Kanin uresničila dolgoletna sanja sosednjih ljudi in uprav Posočja in Kanalske doline. Novo leto pa smo začeli tudi s polemiko o spremembi krajevnih napisov, za katero seje odločila Občina Rezija z namenom, da uveljavi “svojo, domačo”, neslovensko pisavo. In to je bil samo začetek celoletne kampanje proti “slovenizaciji” Rezije in proti aplikaciji zaščitnega zakona. Optimizem nam je s svojim govorom vlil predsednik Republike Slovenije Danilo Turk, ki je bil častni gost novoletnega, že 40., srečanja Slovencev iz Posočja in videnske pokrajine v Kobaridu. “Prihodnost je v gradnji skupnega kulturnega prostora,” je dejal, “ki bo imel svojo podlago v različnosti in raznovrstni lepoti, in to tako pri nas kot v skupni Evropi.” Davide Klodič je 27. januarja prejel v Ljubljani priznanje Javnega sklada Republike Slovenije za kulturne dejavnosti za leto 2009. FEBRUAR To je mesec kulturnih pre- sežke. Prejela sta ju pisatelj Boris Pahor in beneška arhitektka Donatella Ruttar. Med številnimi praznovanji dneva slovenske kulture gre posebna pozornost prireditvi v Ukvah, ki se je prvič odvijala v nekdanji mlekarni, sedaj vaškem kulturno-iz- obraževalnem središču. Protagonisti so bili otroci, ki sledijo pouku slovenskega jezika v ukovškem vrtcu in osnovni šoli. Ponovila se je tudi lansko leto večdnevna predstavitev kulturne in izdajateljske dejavnosti Slovencev videnske pokrajine v Kobaridu. MAREC Že v začetku meseca so se pojavile težave za dvojezično šolo, ki so se nadaljevale skozi vse leto in še se bodo. Zaradi protipotresne nevarnosti je namreč špetrski župan izdal odlok o evakuaciji dvojezične šole, ki je ostala nekaj dni zaprta, nato seje začasno preselila delno v špetrski šolski zavod, delno v severno krilo učiteljišča in delno v nekatere prostore v pritličju gorske skupnosti, kjer bo čakala na dokončno ureditev šolske stavbe. Delovala je in bo torej v izrednih razmerah. Strnjenost in odločnost staršev, ki so se organizirali v poseben odbor in so nastopili pri vseh institucionalnih predstavnikih ter manifestirali tudi v Vidnu pred prefekturo, je preprečila, da bi šolo razdrobili in preselili v sosednje občine. Ob vodstvu šole so bile slovenske organizacije in stranke levega centra, pa tudi deželna uprava, ki je v osebi odbornika Molina-ra odigrala odločilno vlogo pri iskanju primernih rešitev, špetrski župan pa je s svojo neodločnostjo in odlašanjem -Aktualno------------------------ Še Terska dolina ima sve nove koledarje Še Terska dolina ima sve nove koledarje za lieto 2011. Dan koledar a je narediu barski Center za kulturne raziskave - Centro ricerche culturali u sodielovanju s če-dajskim Združenjem - Associazione don Emilio Bianchini. Tele koledar, ki a morete obriesti tou barski cierkvi, zberé stare fotografije an kaže cierkvene an tradicijo-nalne fieste. Te drui koledar a je izdau Barski Komun in še tele zberè stare fotografije, ki kažejo naše jude. Besedilo so a napisali mladi, ki poliete so se potrudili za projekt »Borse lavoro Giovani«. Zbrali so stara poviedanja po tersko an za usaki miesac so napisali, katere so be danbotnje fiešte an katere so fiešte, ki še nas praznujemo. Med tie-mi, ki za srenčo šinje momó je Polovin/kries. Pravijo, ke ime Polovin pride od besied »pan e vin«, ki so je sederli judje, ko so plisali okou onjà, za mieti srenčo tou novem lietu. Še lietos nu čo uneti Polovin ta na Veliki njivi tou Barde 6. ženarja okou 18.00 zvečar. To je lie-po poviedati, ke so a nastavili mladi barjeni, sami, brez Četrtek, 6. januarja 2011 jedne sile. Asočiacijon Ex emigranti bo pomala samo za skuhati pasto an za dati kej orkaa tjen, ki bodo par-šli za vidati tole staro tradicij on. (ic) Letos je potekal v prestižni cerkvi Svetega Frančiška sredi Čedada Dan emigranta odraz bogate ustvarjalnosti Spregovorili so deželni odbornik De Anna, čedajski župan Balloch in Miriam Simiz s prve strani Novo delo Beneškega gledališča o domnevnem detomoru v Topolovem je zrežiral Matjan Bevk, igrali pa so Matteo Balus, Cecilia Blasutig, Germano Cendou, Luigi Chia-bai, Bruna Chiuch, Pietro Cro-maz, Anna lussa, Matilde Muzzolini, Marco Predan, Franco Qualizza, Michele Qualizza, Graziella Tomasetig, Andrea Trusgnach in Teresa Trusgnach. V predstavo je vkomponiran tudi filmski odlomek, v katerem igrajo Renzo Gariup, Emanuela Ci-cigoi, Roberto Bergnach, Ila-ria Ciccone, Emma Golles in Sara Simoncig, posnel pa gaje Giacinto lussa. Šlo je za koralno predstavo, saj so se poleg njih na odru poj avili še številni drugi ustvarjalci. Prvi del programa je imel naslov “V živo iz Benečije” in je bil oblikovan kot radijski in televizijski program. Iz studia so se oglasili Davide Clodig, Ezio Gosgnach, Marina Cernetig, Ne more biti Dneva emigranta brez beneške piesmi an glasbe oddaja po valovih Radia Trst A vsako soboto ob 14.10 “Ne-diški zvon”, ob 12. uri pa “Ta rozajanski glas”. Kanalska dolina se pojavlja enkrat mesečno, vsako zadnjo soboto v mesecu ob 12.30, v oddaji “Tam kjer teče bistra Bela”. V zadnjem obdobju se glas Slovencev Benečije, Rezije in Kanalske doline lahko poslu- ša tudi na valovih treh privatnih radijskih postaj. Prvi je pod pokroviteljstvom združenja Blankin, zadruge Most in časopisa Dom začel oddajati vsako nedeljo ob 14.30 Okno v Benečijo škofijski Radio Spazio 103, oktobra 2009 se mu je pridružil Radio Alpski val iz Posočja, ki ima na pobudo Inštituta za slovensko kulturo tedensko (vsako soboto) oddajo Pismo iz Benečije, od aprila lani, prav tako na iniciativo ISKa, oddaja vsako soboto ob 14. uri Pismo iz Benečije tudi radio Onde furlane. Dan emigranta nam je torej ponudil zanimiv prerez bogate dejavnosti in ustvarjalnosti Slovencev na Videnskem. Eva Golles in Riccardo Ruttar. S pesmijo s Sejma beneške piesmi sta nastopih skupini Či-žguj band in Sons of a gun, z dvema skladbama (v terskem in rezijanskem dialektu) z novega CD-ja Jablen pa BK evo-lution. Prireditelji so na ta način želeli pozdraviti prihod digitalne televizije, kije končno -po petnajstih letih - omogočila vidljivost slovenskih Tv programov Rai tudi v videnski pokrajini, obenem pa so želeli izpostaviti prizadevanja številnih kulturnih delavcev iz vi-denske pokrajine, ki po radijskih valovih informirajo v slovenščini, tako narečni kot knjižni, o dogajanju v vsem našem obmejnem prostoru. Največ je v tem pogledu storil Rai, ki že od leta 1980 Candidatura Unesco di Cividale: arriva l’appoggio della Slovenia segue dalla prima L'interesse dei rappresentanti del ministero sloveno deriva soprattutto dal fatto che i Longobardi, prima di arrivare nel Friuli, si sono trattenuti per alcuni decenni anche nei territori che ora appartengono alla Slovenia (a Kranj avevano anche la propria sede amministrativa). Per questi motivi la Direzione per i beni culturali si è detta disposta ad aiutare l'amministrazione cividalese ad avviare neU'ambito di questo progetto un percorso di colla- borazione con le istituzioni slovene come la Soprintendenza per i beni culturali ed alcuni musei. A questo proposito ci sono stati nel corso degli anni precedenti incontri sia a Cividale che a Ljubljana. Cividale, infatti, aveva cercato di coinvolgere nel progetto le istituzioni slovene allo scopo di collegare tra di loro quei luoghi che hanno in comune la presenza della cultura longobarda, creando nuove opportunità per incontri culturali e progetti in quello che può essere definito il I NOVI MATAJUR NAROČNINA Abbonamento i ITALIJA............................ 37 evrov EVROPA............................. 42 evrov AMERIKA IN DRUGE DRŽAVE (z letalsko pošto).......... 62 evrov AVSTRALIJA (z letalsko pošto)... 65 evrov corridoio geoculturale europeo. Nel frattempo la candidatura di Cividale e di altre città longobarde in Italia ha compiuto un importante passo avanti accedendo di diritto alla fase del verdetto finale, che verrà emesso dal Comitato mondiale deU'Unesco. Il pronunciamento avverrà a giugno e la cerimonia si terrà in Bahrein. Altre notizie però sono arrivate dal vertice dell'Associazione Italia Lan-gobardorum (che si è recentemente allargata anche alla Provincia di Varese) svoltosi a Roma. Il Ministero dei beni culturali ha stanziato 40 mila euro per attività divulgative e promozionali, inoltre in collaborazione con il Ministero degli esteri verrà organizzato a marzo un grande convegno di rete che contribuirà a promuovere la candidatura italiana. Cividale intanto mira ad ospitare un workshop internazionale durante il quale intende presentare il modello Italia Lango-bardorum, assolutamente innovativo come tipologia. Settimana di porte aperte alla scuola bilingue Crescere in due lingue presenti e vive sul nostro territorio ed inoltre affrontare su questa base l’inglese come lingua internazionale, rappresenta per il bambino un'opportunità per affrontare al meglio il proprio futuro in Europa. E quanto offre l'Istituto comprensivo bilingue di San Pietro al Natisone che in vista delle prossime iscrizioni per l'anno scolastico 2011/2012 propone nuove possibilità ai genitori che desiderano conoscere più da vicino le attività svolte e la scuola in sé. Nella settimana tra il 10 ed il 14 gennaio, tra le 10.00 e le 12.00, le porte delle aule saranno aperte a tutti quelli che vorranno assistere alle normali attività scolastiche. Inoltre sono in programma due riunioni in- formative: giovedì 13 gennaio alle 18.00 per la scuola primaria, lunedì 17 gennaio, sempre alla stessa ora, invece per la scuola d'infanzia. Sono invitati a partecipare tutti i genitori. Un incontro di presentazione della scuola e delle sue iniziative si è già tenuto il 17 dicembre, quando i genitori presenti hanno avuto modo di apprezzare le attività didattiche ed educative svolte con passione dagli insegnanti mediante un powerpoint ed altri tipi di presentazioni. Lo stesso giorno era in programma anche la tradizionale festa di Natale, durante la quale i protagonisti sono stati i bambini ed i ragazzi della scuola bilingue, che ancora una volta hanno dimostrato la qualità del lavoro svolto durante l’anno scolastico. Incontro con i genitori il 17 all’Istituto “Dante Alighieri” L'Istituto Comprensivo di San Pietro al Natisone “Dante Alighieri” apre le porte agli alunni delle classi "quinte" della scuola Primaria e ai loro genitori per presentare le attività educativo - didattiche in vista delle iscrizioni per l'anno scolastico 2011-2012. Sono invitati tutti i genitori interessati delle Valli del Natisone, di Cividale, Premariacco, Rualis, Tor-reano, Prepotto e zone limitrofe. In questa occasione l’Istituto farà conoscere le attività che nell'anno scolastico scorso lo hanno portato a vincere il primo premio a livello nazionale per l'Innovazione Didattica e l’uso delle Nuove Tecnologie. Lunedì 17 gennaio a San Pietro al Natisone, presso la sede della scuola Secondaria di I grado, via Centro Studi 1, si terrà dunque una riunione di presentazione della scuola: alle ore 18.00 verrà illustrata la struttura orario delle attività e dell’organizzazione scolastica per l’anno scolastico 2011/ 2012, seguirà il dibattito. Ci sarà inoltre la possibilità di iscrivere direttamente i propri figli all’Istituto di San Pietro al Natisone previa compilazione degli appositi moduli (necessitano due foto tessera dell’alunno). Per ulteriori informazioni telefonare allo 0432 727034. Četrtek, 6. januarja 2011 La manifestazione a scopo benefico con protagonisti gli alpini si è tenuta domenica 2 gennaio a Cividale Oltre seicento podisti per ‘Un ponte per Herat’ Oltre alla corsa si è tenuta la ‘tombola dei campioni’, il ricavato destinato al villaggio afghano di Baia Murghab Oltre seicento appassionati di podismo si sono trovati domenica 2 gennaio nella Caserma Francescatto di Cividale per il primo appuntamento sportivo dell'anno: la manifestazione a scopo benefico ‘Il segno degli alpini’ che la sezione ANA ha organizzato con il sostegno del GSA Pulfero e del GS Natisone nell'ambito del progetto ‘Un ponte per Herat’. Il ricavato, provenuto dalle iscrizioni alle corse competitiva e non competitiva e dalla ‘tombola dei campioni’, è stato infatti destinato al villaggio afghano di Baia Murghab, dove si trovano attualmente in missione gli alpini dell'Ottavo Reggimento. I 10 km agonistici, attraversanti la frazione di San-guarzo e, nel finale, il centro della città longobarda, si sono risolti con la vittoria di Michele Ermacora in campo maschile, grazie ad un deciso allungo effettuato già al secondo km dall'ex alpino in forze al GS Aquileia, e da Ju-liana Driutti della Libertas Udine per quanto riguarda le donne. Da segnalare la partecipazione di una grande campionessa di maratona degli anni Novanta, Emma Scau-nigh, che per la prima volta dopo la carriera professionistica è ritornata in veste di atleta amatore nella sua Cividale. Sul percorso non competitivo, invece, vi erano anche alcune carrozzine della Casa per Anziani di Rualis, fra cui quella della 92enne Elda Fanna, spinte da un nutrito gruppo di volontari. La tombola ha permesso il prosieguo della manife- stazione fino al tardo pomeriggio e ha messo in palio attrezzature e abbigliamento sportivo di campioni del calibro di Federica Pellegrini, Stefano Baldini, Anna Incerti, Pietro Mennea, Giorgio di Centa e Alessandro Pittin, nonché di squadre ce-stistiche (Snaidero Udine) e calcistiche (Udinese, Juventus, Empoli). Lorenzo Paussa La migliore prestazione di un podista locale è stata realizzata da Guido Costaperaria di Vernasso con il 12. posto. Di seguito hanno tagliato il traguardo al 14. posto Marco Busolini, 21. Michele Oballa, 24. Raffaele Nardini, 25. Lorenzo Paussa, 31. Stefano Del Zotto, 33. Amedeo Sturam (Moz), 35. Loris Tomat, 46. Michele Maion, 51. Ken Pagavino, 67. Mattia Cendou, 78. Luca Bruni, 82. Ivano De Faccio, 91. Guido Scaini, 99. Lorenzo Cozzarolo, 103. Pierluigi Parpinel, 108. Massimiliano Iacuzzi, 111. Mattia lussa, 113. Gabriele Snidare, 118. Paolo Pontoni, 130. Stefano Serafini, 136. Fabrizio Pittilino, 139. Nicola Brignola, 143. Alessandro Mauri, 153. Stefano Paussa, 154. Beniamino lussa, 181. Andrea Specogna, 184. Nadir Causerò, 186. Rino Fantini, 207. Mario Bucovaz. Nella categoria femminile 1. Juliana Driutti, 2. Sara Bradasca, 3. Susanna Vidoz, 4. Federica Qualizza, 7. Michela lussa, 13. Alessandra Palmieri, 14. Marina Musigh, 16. Orietta Bucovaz, 19. Michela Ara, 21. Laura Nobile, 25. Gabriella Rodante, 26. Michela Tonerò, 28. Graziella lussa, 29. Stefania Gorgone, 33. Milva Iu-retig, 38. Serena Grassi, 42. Ada Cappelli, 47. Agnese Amorosi, 48. Marinella Gremese, 49. Cristina Capare-si, 55. Lara Braidotti. ■ - .. V a TECNICO PERSONALIZZATO GRUPPI Č '' . : Sopra la partenza della marcia, qui a fianco il vincitore della gara competitiva, Michele Ermacora La Valnatisone recupera a Romans Tra sabato e domenica riprendono i campionati Sc*tftlrC%žo ripresa del campionato della Poli-sportiva San Leonardo nella Prima divisione maschile, programmato per sabato 14 gennaio a Pavia di Udine, ecco la classifica attuale: Aurora Volley Udine 20; Poi. Blu Volley 19; Flusystem 18; Caffè Sport* 13; Pallavolo Arteniese 12; Gaia Volleybas, Pulitecnica Friulana 8; Lignano Volley* 6; Polisportiva San Leonardo 1. Le ragazze della Under 16 riprenderanno il loro cammino sabato 8 gennaio a Udine alle 18 ospitate dalla Pav Udine. La classifica: Azzurra 19; Libertas Orvi 17; Kennedy 13; Polisportiva San Leonardo, Pav Udine 6; Volley Corno 2. In attesa della Nel campionato Uisp di calcio a 5 Amatori numerosi i recuperi da effettuare: uno per il Paradiso dei golosi e tre per i Merenderos. Per le nostre formazioni le gare riprenderanno nel week-end del 14 gennaio. La classifica attuale è la seguente: Diavoli Volanti 16; Santa Maria* 16; Paulin/Tex Grill** 15; Simpri Kei da Mo-reale* 13; Paradiso dei golosi*, La Viarte 12; Tornado, Zomeais* 11; Attimis 10; Artegna*, Folgore* *7; Città di Carlino* 6; Merenderos*** 5; Squali....fica-ti** 3; Morena* 1. Nel campionato di calcio a cinque femminile l'Audace di San Leonardo riprenderà a giocare venerdì 7 gennaio alle 21.30 ospitando la Folgore. Questa la classifica del girone: Mg Feletto 17; La Perla Caffè Pordenone* 16; New Team Mg Group**, La Compagnia dell'Anello* 13; Gioielleria Salvador** 10; Folgore**, Cordo-vado* 9; Pocenia** 7; Futsal Udinese** 6; Libertas Capriva** 4; Le Iene di Manzinello* 3; Le ragazze del Ponte** 2; Audace** 1. SREDIŠČNA servisna ZRTA PODLAGA SPORT PO SLOVENSKO Tempo permettendo riprenderanno tra sabato 8 e domenica 9 gennaio i campionati di calcio dei dilettanti, delle giovanili e degli Amatori della FIGC con il programma dei recuperi. Nel campionato di Promozione la Valnatisone sarà impegnata domenica 9, alle 14.30, a Romans dlsonzo dove effettuerà il recupero della gara rinviata mercoledì 8 dicembre. La squadra guidata da Lauro Vosca ha la neccessi-tà di ritornare al successo per distanziarsi dalle posizioni scomode di bassa classifica. Il campionato riprenderà il suo regolare svolgimento con la prima giornata del girone di ritorno domenica 16, quando la Valnatisone ospiterà la Trieste calcio. Il campionato regionale Juniores riprenderà sabato 22 gennaio con la seconda gara del girone di ritorno. La capolista Valnatisone ospiterà la Union Mar- tignacco. Sono in programma domenica 9, alle 10.30, anche i recuperi degli Allievi Regionali della Manzanese che ospiteranno la Nuova San-danielese, e dei Giovanissimi del Moimacco che ospiteranno la Pro Gorizia. Per Allievi e Giovanissimi regionali i rispettivi campionati inizieranno domenica 16 gennaio. Nel campionato Amatori il Reai Pulfero si recherà sabato 8 gennaio in trasferta a Trieste dove recupererà la gara rinviata l’8 dicembre. I campionati amatori del Friuli collinare riprenderanno dal primo week-end del mese di febbraio, in attesa di TRI &VNA POSAmtMO (CyVKóJor" IGRALEC tale scadenza saranno effettuate le gare di recupero. Paolo Caffi Gli Juniores della Valnatisone torneranno in campo sabato 22 gennaio Dopo aver festeggiato con buona birra locale dai nomi molto “fantasiosi” (Kiliman-jaro, Safari, Serengheti), ci siamo alzati, ancora un po’ storditi, e per le ore 7.00 del 30/07/2010, come da accordi, eravamo pronti per una nuova avventura ... il safari. Il fuoristrada arriva con un po’ di ritardo, ma chi se ne frega, siamo in vacanza. Dopo le presentazioni, l’autista e l’accompagnatore cominciano a caricare i bagagli e dopo vari tentativi e con un sapiente gioco di incastri, riescono a sistemarli tutti e quindi tentano di chiudere i portelloni. Provano con la forza, delicatamente, con coltelli, chiavi, cacciaviti, ma proprio non vogliono rimanere chiusi. Non rimane che scaricare nuovamente tutti i bagagli e portare il mezzo in officina a riparare la serratura: “tra 15 minuti siamo di ritorno”. Passano 15 - 30 - 40 minuti e niente. Nell’attesa cominciamo ad innervosirci e ad esplorare i dintorni dell’albergo buttando spesso lo sguardo lungo la strada dove si è perso il nostro mezzo. Notiamo moltissimi bambini/e e ragazzi/e che, in base all’età ed alla classe che frequentano, indossano divise con colori e fogge diverse e tutti stanno andando, rigorosamente a piedi, a scuola (no scuola bus, no accompagnatori, no genitori). Molti di loro cordialmente ci salutano e ci sorridono ed osservano, con curiosità, Giampaolo che con la sua stazza e la sua bionda criniera incarna il Re Leone. Dopo oltre un'ora ritorna il fuoristrada con la serratura finalmente aggiustata, talmente ben riparata che ora non si riesce più ad aprire. Lasciamo quindi i bagagli in albergo con la promessa che ci verranno consegnati in serata all’aeroporto (speriamo) e partiamo verso il parco nazionale del Taranghire distante circa 200 km da Mo- novi matajur Tednik Slovencev videmske pokrajine Odgovorna urednica: JOLE NAMOR Izdaja: Zadruga Soc. Coop NOVI MATAJUR Predsednik zadruge: MICHELE OBIT Fotostavek in tisk: EDIGRAF s.r.l. Trst/Trieste Redazione: Ulica Ristori, 28 33043 Čedad/Cividale Tel. 0432-731190 Fax 0432-730462 E-mail: novimatajur@spin.it Reg. Tribunale di Udine n. 28/92 II Novi Matajur fruisce dei contributi statali diretti di cui alla Legge 7.8.90 n. 250 Naročnina - Abbonamento Italija: 37 evrov • Druge države: 42 evrov Amerika (z letalsko pošto): 62 evrov Avstralija (z letalsko pošto): 65 evrov Poštni tekoči račun ZA ITALIJO Conto corrente postale Novi Matajur Čedad-Cividale 18726331 Bančni račun ZA SLOVENIJO IBAN: IT 25 Z 05040 63740 000001081183 SWIFT: ANTBIT2P97B Včlanjen v FIEG Associato alla FIEG DSPJ Včlanjen v USPI Associato all’USPI Oglaševanje Pubblicità/Oglaševanje:Tmedia s.r.l. www.tmedia.it Sede / Sedež: Gorizia/Gorica, via/ul. Malta, 6 Filiale / Podružnica: Trieste /Trst, via/ul. Montecchi 6 Email: advertising@tmedia.it T:+39.0481.32879 F:+39.0481.32844 Prezzi pubblicità/ Cene oglasov: Modulo/Modul (48x28 mm): 20,00 € Pubblicità legale/Pravno oglaševanje: 40,00 € shi. Dopo circa 100 km giungiamo ad Arusha, capitale della omonima regione, situata ad un'altezza di circa 1.400 m. e con un popolazione di circa 280.000 abitanti, dove ci fermiamo per la colazione. Lungo la strada attraversiamo ampie distese di piantagioni di caffè che è la principale risorsa economica del posto, oltre al turismo, in quanto la città, a causa della sua posizione strategica fra i principali parchi della Tanzania (Ngo-rongoro, Serengeti, Manya-ra, Tarangire e Kilimanjaro) è un importante polo turistico. Proseguiamo verso sud e l’ambiente comincia ad essere molto più arido, stiamo entrando nelle savane, territorio dei Masai. I Masai sono un popolo seminomade dedito principalmente alla pastorizia ed in effetti notiamo parecchi uomini che con i loro caratteristici abiti rossi e lunghi bastoni portano al pascolo le loro mandrie formate da scheletriche mucche, greggi di capre o pecore. Anche qui ci domandiamo cosa pascolano questi animali considerando che tutto intorno è spoglio e bruciato dal sole. Notiamo pure parecchi villaggi Masai che sono costituti da alcune piccole capanne tonde con struttura in rami ricoperti da sterco mescolato a fango. Le capanne sono circondate da un recinto spinoso per proteggersi dagli animali selvatici ed all’interno del recinto ce n'é un altro per accogliere gli animali domestici. Normalmente la prima casa a destra delTentrata principale è del capofamiglia, mentre le altre a seguire sono delle varie mogli, alle quali farà visita secondo le necessità. I figli vivono con la madre fino a circa 5 anni, dopo dormono da soli. La prima cosa che ci ha impressionato, appena arrivati all’ingresso del Parco nazionale del Tarangire, è stata la vista di un enorme baoab. I baobab sono grandi alberi, non tanto per l’altezza che varia tra i 5 e 25 m., ma per l’enorme tronco che può raggiungere i 10 m. di diametro. Sono famosi per la loro capacità d’immagazzinamento dell’acqua all’interno del loro tronco, che riesce a contenere fino a 100.000 litri d’acqua ed è per questo che nel parco ci sono parecchi branchi di elefanti che scorticando la corteccia riescono a soddisfare il loro bisogno di acqua. Il parco del Tarangire è vasto circa 2.600 Kmq (metà provincia di Udine) ed è caratterizza- PLANINSKA DRUŽINA BENEČIJE Tečaj smučanja Corso di sci 4- NEDELJE NA SNEGU Pripravljamo tečaj smučanja, ki bo 30. januarja, 6., 13. in 20 februarja. Info: 0432 714303 - 0432 727631 (v večernih urah) ABBIGLIAMENTO UOMO, DONNA Con i migliori Auguri di Buone Feste Via Borgo San Valentino, 15 Azzida - S.Pietro al Natisone tel. 0432 727751 Passaparola ABBIGLIAMENTO ti Barbara Cruci l parrucchieri Orari: LUNEDÌ CHIUSO MAR_GIOV_SAB 8.30-17 VEN 8.30-21 MER MATTINA CHIUSO MER POM. 13.30-20 Via Alpe Adria, 105 _ S. Pietro al Natisone _ Tel. 0432 1796061 ABBIGLIAMENTO Se V s xìAdf-tòi i. o VaMfiA NOLEGGIO RACCHETTE DA NEVE (CIASPOLE) S. Pietro al Natisone _ Via Alpe Adria, 120/122 www.experia-abbigliamento.com _ CelL 335.5942365 Baobab. L yfametro debla mombitsarolr do deset metru: Na čeparni roki: ne zbudi leva, ki spije! Tle par kraj: blizu našega hotela. Po ciesti ti zašijejo, popieglajo, potapljajo če ulje... to da savane punteggiate dai baobab e da acacie a ombrello. Avendo poco tempo a disposizione facciamo solo un giro breve con il fuoristrada, ma nonostante tutto vediamo moltissima fauna selvatica poiché qui si concentrano importanti popolazioni di erbivori grazie alla presenza di una fonte d’acqua permanente. Dopo aver mangiato un po’ di polvere, riempito di foto le schede delle macchine fotografiche, soddisfatti della giornata trascorsa ci avviamo verso l’aeroporto per il rientro a casa. Dimenticavo di ricordare che durante il tragitto di ritorno, dal parco all’aeroporto, Boris è stato contagiato da uno strano virus africano che lo costringeva a “marcare” spesso il territorio, sintomi che poi sono subito scomparsi appena fuori dal continente Africano... che sia questo il famoso “Mal d’ Africa”? Jambo vsem Alvaro Dopo il Kilimanjaro, il safari... Appendice alla spedizione della Planinska družina Benečije Otroc grede, ki gredo v šuolo. Par nogah... ne s šuolabusom Pastierji v njih ardečih plaščih pasejo krave, uce, koze... LABORATORIO ARTIGIANALE gubane, strucchi, strucchi lessi, focacce, prodotti tipici delle Valli del Natisone, strudel di mele, crostate, torte rustiche, biscotti... Negozio e laboratorio aperto anche nei giorni festivi Chiusura settimanale: lunedì Fraz. Azzida - San Pietro al Natisone - Tel./Fax 0432 727234 AUGURI DI UN FELICE 2011 8 novi mataj u r Četrtek, 6. januarja 2011 Kronaka - Potle, ki san napisala tele besiede, so mi poviedal de Giuseppe Primosig - Bepo Lu-kentu iz Hostnega nas je na naglim glih pred Božičam. V veliki žalost je pustu njega družino, pa tudi vse naše ljudi, ki živijo v Thunder bayu. Lukent - Jo bo puno vsiem manjku. Mi se zlo huduo zdi, de on se na bo mu videt na našim Novim Matajurju takuo, kije želeu. Tala stran naj mu bo v spomin. V mieru počivajte, Bepo, Lukent, an še ankrat bohloni za vse. An velik objem Pasqualini. V telim žalostnim momentu smo blizu nji an vsi družini. (d) Informacije za vse Za tistega, ki potrebuje miediha ponoč je na razpolago »guardia medica«, ki deluje vsako nuoc od 8. zvičer do 8. zjutra an saboto cieu dan do 8. zjutra od pandiejka. Za Nediške doline se lahko telefona v Špieter na številko 727282, za Čedajski okraj v Čedad na številko 7081. Poliambulatorio S. Pietro al Nat, via Klančič 4 Consultorio familiare 0432.708611 Servizio infermier. domic. 0432.708614 Kada vozi litorina Železniška postaja / Stazione di Cividale: tel. 0432/731032 DO JUNIJA 2011 Iz Čedada v Videm: ob 6.00,6.30*, 7.00,7.30*, 8.00, 9.00, 10.00, 11.00, 12.00, 12.30*, 13.00, 13.30*, 14.00, 15.00, 16.00, 16.30*, 17.00, 17.30*, 18.00, 18.30*, 19.00, 19.30*, 20.00, 22.00, 23.00** Iz Vidma v Čedad: ob 6.33*, 7.03*, 7.33, 8.03*, 8.33, 9.33,10.33,11.33,12.33, 13.03*, 13.33, 14.03*, 114.33, 15.33, 16.33, 17.03*, 17.33, 18.03*, 18.33, 19.03*, 19.33, 20.03*, 20.33, 22.33, 23.33** 'samuo čez tiedan ** samuo tu nediejo an ob praznikih Nuine telefonske številke Bolnica Čedad...............7081 Bolnica Videm...............5521 Policija - Prva pomoč 113 Komisarjat Čedad'. 703046 Karabinierji .................112 Ufficio del lavoro 731451 INPS Čedad................705611 URES-INAC..................730153 ENEL ..................167-845097 Kmečka zveza Čedad . .703119 Ronke Letališče ..0481-773224 Muzej Čedad ...............700700 Čedajska knjižnica 732444 Dvojezična šola ...........717208 K.D. Ivan Trinko 731386 Zveza slov. izseljencev . .732231 Dreka.....................721021 Grmek .....................725006 Srednje ...................724094 Sv. Lenart.................723028 Špeter ....................727272 Sovodnje ..................714007 Podbonesec.................726017 Tavorjana..................712028 Prapetno ..................713003 Tipana ....................788020 Bardo......................787032 Rezija ..............0433-53001/2 Gorska skupnost ___________727325 Dežurne lekarne / Farmacie di turno OD 7. DO 13. ŽENARJA Čedad (Minisini) 0432 731264 - Fojda 728036 Manzan (Sbuelz) 740862 Bepo Lukentu iz Hostnega (na te pravi) an Petar Lenkcju iz Gniduce v Belgiji, kjer sta kopala karbon. Ta par njih tudi Alma Uekova iz Barda. Nje mož je biu Vittorio Cebaju iz Gorenjega Tarbja an sta daržala ‘kantino’za naše puobe Tle na te pravi s čeparne: Ernesto Štefanu iz Gorenjega Barda, Petar Lenkcju iz Gniduce, Luigi - Vigi gor s Kraja, Bepo Lukentu iz Hostnega, Giovanni - Zanet Mateužinu iz Gniduce, Vittorio iz Ravnega. Ble so lieta 52 - 54. Potie adni so šli v Kanado, med telimi tudi Bepo Lukentu Lukent v Kanadi: “Sanju san imiet tako makino, dal pa so mi konja an motosego za iti dielat v host! Je bla sabota, 3. julija, kar v centru “Leonardo Da Vinci” v Thunder bayu so tisti od Zveze Slovenci po svetu tistega miesta organizal no vi-čer za poviedat kakuo bo po-tieku seminar za stuort lieuš spoznat sloviensko beneško kulturo našim otrokam an mladim, ki tam živijo. Bluo je puno judi. Parbližu se mi je an nunac, an mi je jau: “San pru veseu, de si paršla tle taz naših kraju, ist san Bepo Primosig - Lukentu iz Hostnega.” “Ma vi ste poznu mojga tata, ste dielu kupe z njim v Blgiji?”, san ga poprašala. Me je pogledu lepuo, an mi je odguoriu: “Ma ti muoreš bit Lenkcjova gor z Gniduce... si jim podobna!”. Kar sam mu jala, de ima ražon, mi je po-viedu imena Lenkcjovih puo-bu, med njim je bluo tudi tisto od mojga tata. Nunca Lukenta san poznala že skuoz besiede mojga tata. Nimar mi je pravu, kake sta jih kupe uganjala, kar sta dielala v Belgiji, deje biu velik dielovac, pa tudi zlo simpatik an nimar parprav-jen kako zakurit za se posmejat an pomagat našim puobam, ki so v Belgiji kopal karbon, de jim bo deleč od duoma buj lahko. Nunac Lukentu je šu v Kanado že lieta 1958 an mene je sparjeu, ku de bi bla njega žlahta samuo, zak vič ku petdeset liet od tega je biu par-jatelj mojga tata an mojih stricu, glih takuo lepuo meje spaijela njega žena, Pasqualina Coren - Korenova s Klavore (Ruonac). Kar je zaviedu, de dielam na Novim Matajurje, mi je hitro parpravu an kup starih fotografiji: “Deni jih na naš gjornal, tudi tuole je naša štorja, štorja naših ljudi po sviete,” mi je jau. An part jih videta tle na teli strani. Bepo - Jo je zlo navezan na našo zemljo, jo ljube nad vse an jo Naši ljudje v Kanadi V spomin na Bepa Lukenta (Jo), ki nas je na naglim zapustu Pasqualina je bla mlada, kar je šla v Kanado. Do malo miescu od tega je dielala na Univerzi v Thunder bayu ku nje sestra Luigina. Pa je irmela tudi cajt skarbiet za naše ljudi, ki tam žive. Bla je puno liet predsednik, president, Zveze Slovenci po svetu. Zaupala je tin mladin an jih ukljucila (coinvolto) v Zvezo. Ljubezan do naše zemlje jo imqjo tudi nje otroc Denis, Giuly an David. Giuly an David sta bla že puno krat tle, sta tudi v Zvezi Slovenci po svetu an dielata puno za dar-žat kupe naše judi, še posebno te mlade. Oni znajo lepuo guorit po sloviensko an na tuo sta Pasqualina an Bepo (al pa Jo, takuo ki ga tan kličejo) zlo ponosna. Tudi od Pasqualine an Lukenta bi bluo puno za napisat, pa prestor je tisti, ki je! Naj pa vedo, de jih bom nimar imiela v mojih misli an de na videm ure jih objet tle doma, v njih rojstni zemlji. S čeparne roke: Pasqualina, nje sestre Graziella an Luigina, kunjad Enzo an nje mož Giuseppe Primosig - Bepo Lukentu. Tle z dol Pasqualina, Bepo, njih navuod an hči Giuly nie maj pozabu. Njega žena Pasqualina je sestra od Luigine an ku-njada od Enza Oriecuia, od njih san že napisala an par miescu od tega. Pasqualino san jo srečala pru na njih duomu, pa potle smo se vsak dan videle, zak ona je pomagala parpravjat kosilo otrokan, ki so hodil na seminar, an zvičer meje pa uozila okuole odkrivat miesto an druge lepe kraje atu tode. Muoren zahvalit njo, če san “srečala” medveda (orso): “Puj, puj za mano, gremo hodit, boš videla, ki ga srečamo...” San šla za njo, ma san se tudi nomalo tresla... Na rata vsaki dan srečat adnega medveda! Tle par nas pravejo, de če ga srečaš je buojš hitro uteč al pa se se spliezt na kako vesoko dre-vuo! Pa tisti, ki san ga srečala s Pasqualino, je tu megle-du, ku de bi bla parjatelja!