bčIkb BANCA Dl CREDITO Dl TRIESTE TR2ASKA KREDITNA BANKA ČEDAD HRANILNA PISMA v nemških markah (DEM), trajanje 3 mesece Bruto obrestna mera 6,00% Minimalno 150,000 DEM MOJA BANKA novi r • r'-‘ ‘-vv '•'■•> . v ■ . tednik Slovencev videmske pokrajine ČEDAD / CIVIDALE • Ulica Ristori 28 • Tel. (0432) 731190 • Fax 730462 • Postni predal / casella postale 92 • Poštnina plačana v gotovini / abbonamento postale gruppo 2/70% • Tednik / settimanale • Cena 1.300 lir št. 41 (686) • Čedad, Četrtek, 28. oktobra 1993 BANCA Dl CREDITO Dl TRIESTE TR2ASKA KREDITNA BANKA CIVIDALE CERTIFICATI Dl DEP0STT0 durata 19 mesi, rendimento lordo 7,75% Netto 6,75% Minimo 5 milioni (oltre i 100 milioni netto 7,21%) MOJA BANKA Predlog za nova volilna okrožja Predlog o novih volilnih ‘krožjih za senat in poslanko zbornico je izdelan. Se-laj ga ocenjujejo deželne ‘prave, ki bodo imele 15 Ini casa za morebitne po-‘ravke. Na podlagi doseda-‘jih informacij, bosta za polansko zbornico Benečija n Rezija sestavljali okoliš z lelom Goriške, okrožje za ‘enat pa bo šlo od Nabreži-do Rezije. Sestavljalci so .oštevali delno predlog o imbolj enotnem volilnem lastopanju narodnostne Cupnosti. ! Četrti okoliš za poslan-: o zbornico predvideva [‘beine Ahten, Čedad, Dre-Fpida, Grmek, Bardo, , - ijie, Tavorjana, Rezija, Svet Minart, Speter, Sovodnje, Ifednje, Tipana, Gradež, 'tarancan, Škocjan ob Soci er nekatere občine južne Urlanije. Drugo senatno okrožje pa adeva Devin/Nabrežino, -gonik, Repentabor, vse ‘beine goriške pokrajine ter ‘beine Nadiških in Terskih talin ter Rezijo. Durante l’incontro del Presidente Fontanini con il ministro sloveno Peterlè si è parlato anche dei problemi delle due comunità minoritarie, slovena ed italiana Maccanico bis in Parlamento KD Rečan - Lesa GRMEK IBI i BEN 1KE 7. novembra 1993 ob 14.30. uri Il governo italiano sta redigendo il testo di legge sulla tutela della comunità sio- ir* Italia T a nr\fÌ7Ìa p stata data dal ministro per i rapporti con le regioni Livio Paladin al corrispondente romano del quotidiano sloveno “Primorski dnevnik”. Paladin, che è stato nominato coordinatore per la stesura della legge di tutela, ha annunciato che si partirà dal disegno di legge Maccanico il quale subirà delle modifiche seppur non sostanziali. Secondo Paladin non ci dovrebbe essere più una vistosa differenziazione a livello territoriale, ma nello stesso tempo ha posto il problema della consistenza numerica della comunità slovena in base alla quale si dovrebbero delineare le aree di presenza della comunità stessa. In relazione a questa notizia va ricordato che un disegno di legge per la tutela della comunità slovena in 1-talia sarà quanto prima presentato in Parlamento da parte della nostra comunità. E’ la prima volta che il mondo politico e della società civile sloveno interviene unitamente per presentare nn:i sua proposta di legge. Infatti i firmatari del documento sono le commissioni regionali slovene del PDS, di Rifondazione comunista, del PSI e dell’Unione Slovena, le due maggiori organizzazzioni, l’Unione culturale-economica slovena (SKGZ) e la Confederazione delle organizzazioni Slovene (SSO), e gli sloveni della provincia di Udine. 11 ministro Paladin ha annunciato che prima della stesura del testo i rappresentanti del governo riceveranno una delegazione della comunità slovena per ascoltare le loro proposte. Un segnale positivo il governo lo potrebbe dare già adesso decidendo di non ridimensionare i finanziamenti per le attività culturali della comunità (tra queste c’è pure la scuola bilingue di San Pietro) che rischiano di chiudere proprio a causa delle grosse difficoltà di carattere economico. (R.P.) Esposte a Fontanini le nostre » f.> difficoltà jih zahvalit Il presidente della giunta regionale, Piero Fontanini, ha ricevuto una rappresentanza unitaria della minoranza slovena in Italia. I rappresentanti sloveni hanno esposto tutti i problemi aperti, a cominciare dal finanziamento della legge sulle aree di confine, per arrivare alla legge di tutela. E’ stata espressa anche la preoccupazione per l’ancora insufficiente dotazione finanziaria in favore degli sloveni ed è stato chiesto l’impegno della Regione presso il governo per sollecitare una posta sufficiente. Lo stesso si dica per la legge di tutela perchè si teme che i contenuti non raggiungano un livello accettabile. Budin ha sostenuto che la Regione dovrà attivarsi anche allo scopo di tutelare le proprie competenze nell attuazione aeua legge sulle aree di confine e di ottenere che alla definizione della legge di tutela trovino posto le richieste degli sloveni. , Si è parlato molto della Slavia friulana, che sta particolarmente a cuore al presidente Fontanini. La rappresentanza slovena ha sostenuto la grande attenzione per questa area e soprattutto per il centro scolastico bilingue di S. Pietro a! Natisone: sarebbe opportuna una sovvenzione anche per la scuola elementare bilingue, dopo che è stato risolto il problema della scuola materna. Fontanini si è mostrato molto preparato sui problemi degli sloveni in Italia ed ha anche espresso l’intenzione di affrontarli decisamente. Toccando i rapporti degli sloveni di Trieste con quelli di Udine ha suggerito ai primi, con una battuta, la massima comprensione e sensibilità per la realtà della Slavia friulana. Za učilo ki so nam qa zapustil Vaht so m Vaht, kratka besieda, ki Ce provata potihu ree, se zdi de gre uon z’ust od gla-boka na luht, ku para od sape tu mrazu. Ma Ce para od sape se naglu tu ajarje zgubi, Vaht, tarduo vežeju zemljo z Nebes, s tanko nitjo, ki ne vsi an ne nimar vide-mo, ma ki v telih parvih dni novemberja, se zdi, de sviet nam kaže. Zemlja utrujenà vsega pardiela, ki nan je Cez lietu dala, se parpravja počivat. Marzli vietar targa arjave perè z drevi an judje berejo zadnje burje. Je mier, preča bo vse počivalo. Mi, vsi, mamu potriebu počivat an še buj meru, ma tel mier ma kiek takuo milega, ki nan gre do sarca, store mi-snit, de kuo na sviete vse I1U£L1U an Vdt iiia an ivv7- nac. Kar smart parhaja, za an moment vse zamuCi: tist ti-hu moment, ki obedan bi na teu, de mai pride. An kar pride bi teu de na mai kompli. V tistim momentu smart poberè dušicu, ki ku para od sape gre na luht pruot Nebes, pusti zemlji teluo an na zemlji učilu an jubezan clovieka, ki je na nje pot trafila, najdla. Tistin, ki ostanejo, tolo uCilu an tolo jubezan na zmanjkaju vic dok’ bojo Zi-viel. Se vie, de življenje nas takuo mote, de more ratat, tud, de Cez lietu, se pozabimu od tele bogatije, ki tisti, ki nas su zapustil su nam pustil. Pa za Vaht, ku perè z drevi pade na nas an nan se zdi, de nie zadost ju miet v sarcu, ma Cujemu dužnuost zahvalit tega, ki z uCilan, z jubeznijo nas je obogateu. Takuo, še tisti, ki se zdi de na vedo vic od kod su, Ce moreju se uarnejo na star duom, v Olikan hritnf l.ti munì lin zahvalit. Se zmisneju nazaj na njih vas, na žlahto an na parjatelje, zak’ tuole je bluo učilo. Rata takuo, de za Vaht, v dneh od tih martvih, nazaj britofi an naše vasi oživeje- j°. Bruna Dorbolò • Progetto donna • Vabilo na kosilo stran 2 Lombaj: mini targ stran 7 • Pesem upanja Museo d’Europa • Parco: caccia si o no stran 3 Brusači v Reziji stran 8 • Lo sviluppo in una tesi stran 4 • Maša brez duhovnika an ples brez godcu • Volitve na Trbižu stran 9 Incontro dei popoli a Bratislava • Mini giornalisti stran 5 stran 11 • Intervista a Grimaldi • Rally sotto la pioggia stran 6 stran 11 : HOBLES. UN'ISOLA Dl TRANQUILLITÀ. Produzione e vendita di infissi in legno lamellare su misura certificati e garantiti ftjHHHk 1 jaMaiik noDles HOBIES SpA • 33049 San Pietro ol Notisene (Udine) - Speter (Videmj Zona industrio!« • Telefono 0432/727286 ■ Telefax 0432/727321 Četrtek, 28. oktobra 1993 Sul caso Vogrig isl la precisa “Non é un licenziamento in tronco: si tratta di una riduzione di personale”. Sergio Drescig, giovane sindacalista della Fim-Cisl originario di Drenchia, vuole chiarire alcuni aspetti della vicenda che riguarda Giorgio Vogrig, il dipendente della Armco di Cividale licenziato di recente. Del complesso caso di Vogrig abbiamo scritto la scorsa settimana. Drescig sottolinea: “É vero che la sua posizione é complicata. I sindacati hanno comunque studiato quella che credo sia la soluzione migliore. Nel ’94 Vogrig si sottoporrà ad una visita: a quel punto lo dichiareranno invalido o abile al lavoro. In quest’ultimo caso l’azienda lo dovrà reintegrare. Perciò penso che il lavoratore sia tutelato al 100%”. In caso di rintegro - aggiunge Drescig - verrebbe però licenziato un altro dipendente. La vicenda rimane complessa, ricordando anche i problemi di salute di Vogrig. “L’ambiente in cui lavorava non era certo dei migliori, per lui, é un lavo- il sindacalista, che conclude: “Liberissimo Vogrig di impugnare il licenziamento, però dovrebbe pensarci un po’, considerando le opportunità che gli vengono offerte”, (m.o.) Destinato alle donne Avviato un progetto a S. Pietro É decollato l’otto luglio scorso, nell'ambito della Comunità montana delle Valli del Natisone, il “progetto donna”. Da quel giorno ha preso infatti servizio nella sede di S. Pietro Nadia Specogna, ragioniera di Pulfero, a cui è stato affidato un incarico professionale a tempo determinato, fino al giugno 1994. Quando l’assemblea ha dato il via all’iniziativa, è stato allestito un ufficio, acquisita l’attrezzatura e Nadia Specogna ha potuto iniziare a lavorare. Ma in che cosa consiste questo progetto donna? Lo abbiamo chiesto a Renata Qualizza, sindaco di Stregna e membro del direttivo della Comunità montana, che ha avviato ed ora coordina l’iniziativa. “In base alla legge regionale 23/90 per le pari opportunità, abbiamo presentato alla Regione una domanda in cui facevamo riferimento al paragrafo g, dove si parla di predisporre e promuovere “progetti di «azioni positive» tesi ad espandere l’accesso al lavoro, i percorsi di carriera ed incrementare le opportunità di formazione, qualificazione e riqualificazione professionale delle donne”. In primo luogo abbiamo deciso di approfondire la conoscenza e successivamente sensibilizzare le donne ed offrire possibilità di imprenditorialità sul territorio, magari part-time. Il progetto, che prevedeva una spesa di 1 (X) milioni, è stato accolto dalla Regione e finanziato per il 61,5 per cento, la parte restante verrà coperta dalla Comunità montana”. Che cosa è stato fatto finora? “Partendo dal presupposto che non c’è discriminazione delle donne nelle Valli del Natisone e che di disoccupazione femminile non si parla, le donne in età lavorativa si dichiarano infatti casalinghe, abbiamo avviato un’indagine conoscitiva sulla nostra realtà femminile per poter poi intervenire concretamente. Le proposte sono numerose e sono emerse anche in diversi incontri con le 23 donne amministratrici: si è parlato di incontri, di corsi di cucina, di una biblioteca specializzata, di uno "sportello informa donna” ed altre cose ancora. Tutte idee che verificheremo incontrando quelle che sono le destinatarie e protagoniste del progetto, le donne, divise per fasce d’età. Si tratta di una popolazione di 4.727 persone, senza Al F.T~ '• > ■ *" quello dell’ufficio di collocamento: le donne occupate sono 858, quelle nelle liste dei disoccupati ben 248”. Il progetto donna è stato dunque avviato, per sapere i suoi contenuti bisognerà invece aspettare ancora. Renata Qualizza, visibilmente soddisfatta, ha fatto riferimento anche ad un altro progetto, con finanziamenti molto, molto più consistenti da parte della Cee. Ne riparleremo, (jn) V nedel polaganje vencev v spomi Tradicionalno polaganje vencev ob dnevu mrtvih pred spomenike padlim v Beneški Sloveniji bo v nedeljo 31. oktobra. Kot so sporočili iz slovenskega konzulata v Trstu bosta tudi letos dve skupini: prva bo začela svojo pot v Topolovem ob 9. uri, ob 10. uri Sv. Lenart, on 11. uri pa v Obuorči. Druga skupina se zbere najprej ob 9. uri pri Sv. Stuoblanku, ob 10. uri v Gornjem Tarbiju, ob 11. pri Sv. Pavlu (Cernecje). Vsi skupaj se nato srečajo opoldne pred spomenikom v Čedadu. Popoldne bo prva skupina Sla najprej v Čene-bolo ob 14. uri in. nato v Matajur ob 15. uri. Druga skupina bo iz Čedada Sla pa v Rezijo, kjer bo položila venec pred spomenik v Osojaneh. 13 tečajev furlanščine Furlansko filološko društvo (Società filologica friulana) organizira tudi letos v 13. krajih Furlanije, med drugim tudi v Vidmu in Čedadu, tečaje furlanskega je- Pobuda zeli spodbuditi pri Furlanih ljubezen in skrb za svoj materni jezik. Kar je vredno Se posebej poudariti, je da pobudo finančno omogoča Evropska skupnost. -F-> J Ji cJ Irà CsD Il puntino sullo i a Italija je čudna država. V njej je mogoče vse in nasprotno od vsega. Če ste te dni prebrali, koliko davkov plačujemo, se boste strinjali z dejstvom, da je treba delavcem vzeti kar nekaj milijonov, saj služijo dvakrat več od samih delodajalcev. Stvar je približno taka: prijazna prodajalka v baru s flebitisom zaradi celodnevne stoje služi dvakrat več od gospodinje lokala, ki sedi za blagajno oblečena v “visone ju" : mesarski trgovski vajenec je dvakrat bolj bogat od lastnika mesnice, ki se vozi z mercedesom in ima počitniško hiSo ob morju. Pomočnik v hotelu, ki nosi kovčke in pometa pred pragom, je pravi “paperon de paperoni” v primerjavi z lastnikom hotela, ki zasluži 9 milijonov lir letno. Rekli boste, da se Šalimo in da govorimo laž. Ne, niti najmanj. To so zaslužki na podlagi davčne prijave za leto 1991. Viva l’Italia! Kimetijstvo: novi projekti za razvoj v pasu blizu meje Novost, ki jo je pamesla Severna liga je de vsak tiedan se predsednik Fontanini kupe z njega sodelavci sreča z novinarji za de bo vsak od nas viedu, kakuo an kaj diela deželna vlada. V četartak 21. oktobra so sporočil, de so dal deželni ustanovi, ki skarbi za kmetijstvo, ERSI, 1 milijardo an 400 mili jonov. Kontribut bo služu za realizacijo programa Interreg na meji med Italijo an Slovenijo, kar pride reč, de odprejo laboratorij, kjer naj bi pregledali, kakšne so možnosti razvoja kmetijstva v vsem "pasu blizu meje. Projekt financira Evropska skupnost z Zeljo, de se valorizira sodelovanje med državama. ERSI so naročili tudi, naj v kratkem cajtu pripra vi operativne programe, ki naj pamesejo potrebne informaci je, ki jih Evropska skupnost vpraša za podpriet projekte v pomuoč krajem, socioekonomsko šibkim. Deželni odbor, vlada, je naredila vse, kar je potriebno za de bo moč prodat, privatizat kmetuSka podjetja (aziende agricole), ki so ble od Ente Tre Venezie an sada so nje. Vajajo 40 milijard. DALLA SLOVENIA Devana Jovan - radio Koper Le relazioni con i 4 vicini La Slovenia per piccola che sia confina con 4 stati: Italia, Austria, Ungheria e Croazia. Le relazioni con /’Austria vengono definite ottime e, nonostante la posizione della minoranza slovena nel mondo di lingua tedesca certamente non sia mai stata invidiabile, questo non sembra pesare troppo sui rapporti tra Vienna e Lubiana. L'Ungheria per il momento non rientra tra i partner prioritari della Slovenia anche se va detto che l'ambasciatore Hayos, un ungherese del Pomurje, è molto attivo e con il vicino orientale non vi sono questioni aperte. Più complesso risulta il quadro delle relazioni con Zagabria e Roma. E sono stati i rapporti con questi due vicini a! centro delT interesse dell’opinione pubblica slovena nella scorsa settimana. Chi non ricorda Tiramol-la, personaggio dei car-toons che riusciva ad allun- ( certi) tutelare le proprietà slovene. Sta di fatto che il Istria dove ci sono già I mila profughi e si prospetti l’arrivo di altri 4 mila, te mono da un lato /’acuti! zarsi delle relazioni con h Slovenia con ripercussioti sul confine e nel turismo dall’altro l’impatto che uni presenza massiccia di nuot “istriani" avrà sulla popo lozione autoctona croata et italiana e sui fragili equili bri sui quali si fonda la eoe sitenza multietnica. Non senza qualche oni bra nemmeno il primo in contro in terra slovena tri il ministro degli esteri Loju Peterle e il presidente de Friuli-Venezia Giulia Pie tro Fontanini che ha segna to la ripresa, ovvero il recti pero delle vecchie relaziot Alpe-Adria. Peterlè ha testi montato la volontà sloveti 1 di rilanciare la cooperazitj c se sa cu Stc di il nc nn gc se ne con il vicino Friuli-Ve\ tu nezia Giulia, ma solo se «I) 1S i se la minoranza slovena verri . . . ^ pi data maggiore sicurezza < garsi e restringersi a piacimento? E con Tiramolla si possono identificare i rap-norti tra la Slovenia e la Croazia. Mai, dall’indipendenza ad oggi, questi sono stati normali. Ora si sono incrinati sulla questione dei profughi. Ovvero sul forzato trasferimento di 1500 sfollati croato-erzegovesi in Istria, sistemati nelle villette che oltre una decina di a-ziende slovene possiede in Istria. E dire che alla nota di disappunto di Lubiana in seguito all’annuncio, erano seguite le scuse di Zagabria e un vertice tra i ministri degli esteri che sembrava a-ver appianato tutto. Invece i vertici croati, per l’ennesima volta, si sono dimostrati campioni di doppiogiochismo e soprattutto di democrazia. E la Slovenia è caduta nuovamente nel tranello delle promesse, dei sorrisi e delle pacche sulle spalle. Quale ingenuità! Ora sotto accusa sono non tanto i croati quanto appunto la diplomazia slovena di Lojze Peterle che non ha saputo (o non ha voluto, a causa di accordi di partito con il presidente croato Tudjman che alcune voci danno per zi m le anche mezzi finanziari sue istituzioni. Ci si chied però come mai alcune e Knressinni dell’jmnrpnst< rialità o dVitn vi-^- -LE sloveni al di qua e al di 14 (h del confine abbiano perso * tr sostegno e le simpatie d p, Lubiana: vedi ad esempi Ponteco, Adit, AdriÀ m nell’occhio del ciclone dell stampa slovena per presili ta poca chiarezza nella lor gestione e ruolo Comunque la ripresa di a: dialogo tra Lubiana e Trie ste c’è stata ed entro brev saranno gli esperti dei vai settori ad incontrarsi. U impulso in più alle più cori plesse trattative con Roffl sul dopo Osimo. Unanimità totale ed as soluta invece tra giovai sloveni, italiani e croati eh hanno affollato sino all’il verosimile il concerto di B ros Ramazzotti a LubiaiU Sulla professionalità di cantante che riscuote sul cesso ovunque “ nonostanl canti in italiano" (così stampa slovena) e la sii simpatia che ha riscaldai la fredduccia e scettica set na della hala Tivoli nessU dubbio o diverbio. AlmeI una volta tutti d’accordo! Sì alla NATO Sarà un referendum popolare a decidere l’entrata della Slovenia nel sistema di difesa della NATO. Così ha deciso il parlamento. Il quotidiano Deio di Lubiana ha svolto un sondaggio telefonico in cui risulta che il 51,3% degli sloveni è propenso all’entrata nel Patto atlantico, il 19,5 % è contrario, 29,2%o gli indecisi. Krško: protezione civile OK mente. Morti sul colpo i du conducenti ed i tre passe; geri della macchina austri! ca. stenza sociale (29,1), per la difesa (9,2) e per la cultura (8,4). co-governativa si sposterà verso il centro-destra. Dal sondaggio risulta ancora che la maggioranza degli intervistati (76,2) chiede più interventi governativi per il risanamento dell’economia, per Lassi- Cambio nella coalizione? Le voci si fanno sempre più insistenti riguardo un possibile cambio nella coalizione governativa. Sembra quasi certo che al posto degli ex comunisti (Lista alleata socialdemocratica) subentreranno i popolari di Marjan Podobnik. Se questo avvicendamento ci sarà, l’asse polti- Dubbi su Peterle Il ministro degli esteri sloveno nonché presidente dei cristianodemocratici Lojze Peterle è da certa stampa e alcuni partiti accusato di essere troppo permissivo specialmente nei rapporti con la vicina Croazia. Il capo della diplomazia è stato criticato per la vicenda delle case di riposo slovene nell’Istria croata dove il governo di Zagabria ha sistemato alcune centinaia di profughi bosniaci. Incidente simulato La centrale nucleare di Krsko ha subito un grave incidente: la popolazione è in pericolo ed una vasta a-rea del territorio circostante è contaminata. Questo lo scenario di un possibile incidente che è stato simulato dalla protezione civile nella centrale nucleare. Di fronte a molti osserv a-tori internazionali la Slovenia ha voluto dimostrare i come si comporterebbe in caso di un’emergenza nucleare". Umago: 5 morti Cinque morti ed un Ferito grave: questo l’esito dà un grave incidente stradale capitato vicino ad Umagó. La sciagura ha visto il coiAtvol-gimento di due vettured, una croata ed una austriacig, che si sono scontrate frtpntal- Elezioni serbe Anche il leader serb Slobodan Miloševič ha d< ciso di convocare le elezi< ni parlamentari anticipate, presidente serbo ha sciolt d’autorità il parlamento p1 paura di Vojislav Šešelj, leader radicale di destr che sta avendo sempre p1 successo tra la popolazioni Deligittimando il parlante! to, Miloševič spera di rie mensionare la scalata ^ Šešelj. “La femme aux beaux seins” di Juan Mirò fa da sabato bella mostra di sè, custodita in una teca di cristallo, all’interno del museo di Caporetto. La statuetta è il segno tangibile del riconoscimento che il Parlamento europeo di Strasburgo, a partire dal 1977, consegna al “museo europeo Quell’anno” per il valore cul-■ “yjturale che esprime. Per il ij 1993 il premio è stato con-'f J segnato al museo archeolo-\CJ gico di Istambul ed al mu-; ò di Caporetto: un’istituzione culturale di grandissi- hìed te e mo prestigio che ha già celebrato il suo centenario, >"v,ìv ,.M>isone e dir/t /fari di spazio espositivo, ol-rsoJ tre a ingenti sovvenzioni ie d pubbliche, la prima; una realtà, apparentemente più modesta la seconda, sorta appena tre anni fa grazie all’impegno ed al volontariato di un gruppo di persone nell’ambito della locale associazione per lo sviluppo turistico. Il museo di Caporetto, dedicato alla prima guerra mondiale, è il risultato di un intenso lavoro amatoriale, nel senso più nobile del termine: con grande cura, gusto e soprattutto con amore è stata allestita un’esposizione che continua ad arricchirsi e, al di là del notevole valore documentario, ha con il milione di morti che qui vengono ricordati, un significato dirompente per il suo richiamo ai valori della pace e della pacifica convivenza, cosa che del resto ha apprezzato e voluto premiare anche il parlamento europeo. Ed ora, dopo la comunicazione ufficiale della primavera scorsa, finalmente la statuetta di Mirò è giunta nella valle dell’Isonzo. Quella di sabato scorso a Caporetto è stata la festa di tutto il Tolminese e della repubblica slovena intera, come ha dimostrato la presenza, tra l’altro, del vicepresidente del Parlamento Lev Kreft e del ministro della cultura Sergij Pelhan, una festa che neppure il pessimo tempo ha potuto offuscare, saggi di saluto, tra cui qùèl-lo del sindaco Klanjšček che ha parlato in francese. Ma il momento culminante si è avuto quando ha preso la parola il rappresentante del parlamento europeo, il parlamentare bavarese Gunther Muller. Con il pre- mio “museo d’Europa” non desideriamo mettere in luce, valorizzare soltanto i grandi musei - ha dichiarato -, ma anche quelli più piccoli che si specializzano in un settore specifico per una determinata area. Quando abbiamo visto la documentazione fotografica degli orrori della prima guerra mondiale - ha aggiunto -, il nostro pensiero è corso immediatamente alla tragedia della Bosnia. Il riconoscimento che abbiamo voluto tributare al museo di Caporetto è stato dunque anche un modo per esprimere un monito in riferimento ai tragici fatti del giorno d’oggi. Il vostro mu-àlLEuropa,*'ai YT popoli 1 cui figli hanno combattuto in questa valle, un invito alla convivenza pacifica, alla collaborazione, alla pace che sono la condizione necessaria per un futuro migliore. Dopo la consegna della preziosa statuetta, il parlamentare Muller ha ceduto la parola al console austriaco a Lubiana, sig. Jutta Stefan Basti. É seguita poi l’inau gurazione della “sala austriaca”, dove gli studenti dell’Università di Vienna hanno allestito una mostra dal titolo “Guerra, divertimento e invalidi”. Ad essa si affiancherà in futuro una “sala italiana'4, dove verrà presentato il punto di vista italiano sulla prima guerra mondiale. Jole Namor Al Buonacquisto troverai k 30.000 articoli di casalinghi, k articoli da regalo, ™ piccoli elettrodomestici e giocattoli. REMANZACCO Ss Udine-Cividale tel. 667985 ■CASSACCO Centro commerciale Alpe Adria tel. 881142 V Vidmu bo Pesem upanja “Cjant di sperance - Pesem upanja”: tak je dvojezičen (furlansko-slovenski) naslov koncerta, ki bo v soboto 6. novembra, ob 20.30. uri, v cerkvi Sv. Krištofa, v središču Vidma, na katerem bo pod vostvom dirigenta Lajka Milisavljeviča nastopil zbor Rož iz Šentjakoba na Koroškem. Kot naši bralci vedo, saj smo koncert priredili tudi v Benečiji in sicer v cerkvi v Ažli, gre za izjemno kvalitetno prireditev, na kateri so z nabožnimi pesmimi predstavljene tri velike monoteisticne veroizpovedi: judovska, krščanska in islamska. Pravzaprav gre za štiri maše: prva je islamska, druga judovska, tretja pravoslavna in četrta je kreolska. sajVàvrcM^eiUfmdii'M'tuK'gàfìjYf, uegtijè 2lrcB$i o odgovornosti za skupni življenski prostor, za mir in za človeka vredno življenje, poudarja potrebo po medsebojnem spoznavanju, spoštovanju in sožitju. Se bolj je sporočilo aktualno v tem trenutku, ko imamo vsi pred oCmi vojne grozote iz Bosne-Hercegovine in drugih obmocj bivše Jugoslavije, kjer so prisotne vse tri veroizpovedi in tudi vera je postala razlog za ločevanje med ljudmi. Ob veselju, da se koncert ponovi v našem prostoru, tokrat v glavnem furlanskem mestu, želimo še posebej poudariti, da je pobuda rezultat skupnih prizadevanj Zveze Slovencev videmske pokrajine in Inštituta furlanske kulture, ki sta odprla novo, bolj kakovostno obdobje kulturnega sodelovanja. Dejstvo je, da se s to prireditvijo začenjajo med sabo spoznavati in soočati ter povezovati tri manjšinske skupnosti, furlanska, slovenska iz Avstrije in Furlanije. Tej pobudi, upajmo, bojo sledile tudi druge, vsekakor pa koncert predstavlja zanimiv izziv vsem, ki delamo na področju ljubiteljske kulture. In tudi to je vredno poudarka. Koncert “Pesem upanja” je vzbudil precejšnje zanimanje tudi na ravni videmske pokrajinske uprave in centra za socialne komunikacije pri videmski škofiji, ki sta ob pokroviteljstvu zagotovila tudi določeno ekonomsko podporo.fjn) aporetto: in 3 anni è già museo d’Europa Kultura Cantiamo insieme a Resia t te r*— mo Insieme, e la rassegna corale che il Coro Monte Canin, con l’ausilio della Cassa Rurale ed Artigiana di Camporosso - Tarvisio, organizza per la serata di sabato 30 ottobre. Il concerto che si svolgerà presso il Centro Culturale di Varcota, con inizio alle ore 21.00, vedrà la partecipazione del Gruppo Corale Maschile di Medvode (Slovenia), del coro femminile resiano “Rože Majave” e del locale Coro Monte Canin. Tale incontro si pone come occasione per manifestare attraverso il canto le affinità che accomunano la cultura slovena e resiana. I gruppi corali nel pomeriggio, saranno ricevuti dal sindaco di Resia, Luigi Paletti, presso il municipio. Catia Quaglia L'on. Muller consegna la statuetta di Mirò a Ivo Konavec Teater: začenja se sezona v Gorici Kulturni dom v Trstu je za beneške Slovence vCasih predaleč, bolj nam je pri roki Gorica, zato se nam zdi prav informirati naše bralce o letošnji gledališki sezoni. Otvoritev bo 8. in 9. novembra, z uprizoritvijo “O-peracije Timava” Alojze Rebula v Katoliškem domu v Gorici. V letošnji sezoni se bo zvrstilo osem predstav, Sest v postavitvi Slovenskega stalnega gledališča in dve gostovanji Mestnega gledališča Ljubljanskega in gledališča iz K-ranja. Vpisovanje abonmajev se je začelo te dni v pisarni Kulturnega doma (Ul. Brass 20 - tel. 33288). Kdor Zeli, se za pomoč lahko obme na ZSKD v Čedadu (tel 731386). Tudi letos bomo skušali se skupinsko udeleževati prireditev. Četrtek, 28. oktobra 1993 Al via i corsi di sloveno Odprtje tečaja slovenščine jv Malignani v Vidmu: z leve podrav-natelj Mala-crea, Vedove, vicekonzul Pavšič in Gruden Come avevamo già dato notizia è stato i-naugurato a Udine, presso 1‘Istituto Malignani, il corso di lingua e cultura slovena, tenuto anche quest’anno dal professor Marino Vertovec. Il corso, a due livelli, per prin- cipianti ed avanzato, ha già avuto inizio e si tiene ogni lunedì, dalle 17.30 e dalle 19. Le iscrizioni sono però aperte ancora per qualche giorno. Chi fosse interessato può iscriversi direttamente prima della lezione. novi mata jur četrtek, 28. oktobra 1993 Aktualno Mosca: le mille cupole La “babuška” che vende opuscoli, libri ed immagini sacre nella cattedrale di S. Simeone, mi mostra un libro: sulla copertina si vede il profilo stilizzato della Mosca di oggi, con i palazzi moderni ed i grattacieli. Capovolto il libro, ti appare invece il profilo della città di ieri: una teoria di cupole a forma di bulbo o di cipolla. Così, pare suggerire il libro, dovrebbe essere la Mosca ancora oggi, se i bolsce-vichi non avessero squartato interi quartieri per modernizzare la città. Del resto fin dairSOO molte chiese antiche furono demolite, magari per costruirne delle nuove e più grandi. Questa chiesetta, per il cui restauro la “babuška” raccoglie le offerte, appare d'improvviso quasi schiacciata fra i palazzi di vetro e cemento della ulica Novyj Arbat, che fino a ieri era il Prospekt Kalinina. La statua di Kalinin, più avanti, è stata tolta dal piedestallo e il bel marmo rosso, purtroppo, scheggiato. Kalinin se ne è andato e S. Simeone risorge. Nonostante tutto le chiese di Mosca sono ben più numerose di quante ne fanno vedere le escursioni turistiche. Molte appaiono a sorpresa, fra i palazzi ultramoderni, con le loro cupolette d’oro, verdi o azzurre con le stelline, oppure con i “kokošniki” che imitano i copricapi tradizionali delle ragazze, piccoli archi a punta che si addossano verso la cima. skaja. Per supplicarla di impedire che sangue russo scorra sulle strade negli scontri di questo ottobre. Ed è la Bogomater’ con le sue attribuzioni, della dolcezza, della tenerezza, oppure la Bogorodica, a mediare la severità della fede ortodossa. Centinaia di chiese e monasteri sono in restauro. Altri si stanno ricostruendo dalle fondamenta: perfino sulla Piazza Rossa, sul lato opposto a quello della cattedrale di S. Basilio è in cantiere la ricostruzione della piccola cattedrale di Kazan, la cui cupola emerge dalle impalcature. Non passa giorno che la TV non mostri questo fervore di ricostruzione archi-tettonica e storica, con bellissimi documentari realizzati in tutte le regioni. Dappertutto si fanno raccolte di fondi e di offerte, nelle chiese, presso i dubbi altarini con candele accese, nei sottopassaggi, nei conti correnti bancari dei monasteri più intraprendenti. Nel “biznes” religioso ci sono gli opuscoli ed i libri di devozione, come il “K-ratkij pravoslavnyj molitvo-slov” con le preghiere e completa guida delle genuflessioni e dei segni di croce. O il grazioso libriccino “Bogomater’ Donskaja”: la storia della Madonna del Don che era portata in processione per assicurare la vittoria delle armi ortodosse. Stampato in 75 mila copie, 16 pagine, si vende al prezzo di rubli 1: una lira e mezza. Paolo Petricig (segue) Da sinistra il professor Guido Masè egli architetti Alessandro Manzano, Enrico Gatti e Giovanni Dordolo Sviluppo nelle Valli: una tesi indica la via “Considerare il comprensorio delle Valli non come area marginale del Friuli ma come sua componente integrante sia dal punto di vista economico che culturale; valorizzare l’ambiente, ovvero le risorse primarie irriproducibili; pianificare 10 sviluppo agricolo e zootecnico integrandolo con quello turistico; perseguire in modo sistematico il riuso edilizio, urbanistico e territoriale”. Sono i punti guida del progetto intitolato “Il territorio delle Valli del Natisone: uno sviluppo possibile” presentato sabato nella sala consiliare di S. Pietro al Natisone alla presenza del vicepresidente della Regione e assessore all’agricoltura Gianluigi D’Orlandi e dell’assessore regionale alla pianificazione Giuseppe Zoppolato, oltre che del sindaco di S. Pietro e del presidente della Comunità montana. Si, tenta, che, dagli architetti friulani Giovanni Dordolo, Enrico Gatti e Alessandro Manzano. “Abbiamo voluto cercare un’area che non conoscevamo - ha spiegato l’architetto Manzano, che é stato preceduto da un’introduzione del relatore della tesi, 11 professor Guido Masé deH’Università di Venezia - che però avesse in primo luogo delle caratteristiche storiche e culturali precise”. I tre tecnici hanno poi aggiunto di essere rimasti colpiti dal tentati- vo delle amministrazioni passate di stravolgere queste caratteristiche, vedi l’istituzione delle scuole magistrali di S. Pietro. Entrando nel merito del lavoro, gli architetti hanno spiegato obiettivi e progetti per un rilancio delle Valli, da loro a-nalizzate al microscopio sotto ogni profilo, come dimostravano le 60 tavole in mostra nella sala. In successione sono stati presi in considerazione i sistemi territoriale, economico, insediativo, sociale, oltre che le infrastrutture. Interessante notare come per la pianificazione delle risorse l'indicazione sia quella di riferirsi al modello storico (in particolare a quello d’inizio secolo) rivisto nell’ottica del mercato, e come grande importanza, ai fini dello sviluppo, venga data al turismo, all’occupazione -per porre un freno all’esodo, vero dato e-Clitte’Vò na rm’fgi 1 bfaffiemtr del' sistema viario. Un progetto così interessante può rimanere solo sulla carta? Il vicepresidente D’Orlandi ha aperto una porta: “Ritengo si potrà fruire di questo lavoro quando si appronteranno i programmi operativi per la valorizzazione e lo sviluppo delle zone deboli della regione”. Affidati all’Ersa, i programmi dovrebbero essere stilati in tempi brevissimi. Michele Obit Una guida per le bike Un aspetto del grande mercato di “matrioške": immagini sacre e ricordi davanti al monastero della Trinità di S. Sergio a Sergij Posad In copertina c’é la foto di un bambino nero che scende una stradina in moun-tain-bike; con gli occhi sbarrati. E il primo impatto con il libro “Le Valli del Natisone in mountain-bike” , scritto da Brunello Pagavino ed edito da Roberto Vattori, che esce in questi giorni nelle librerie al prezzo di 15.000 lire. Si tratta di una guida che prende in esame 30 itinerari su strade non asfaltate da percorrere in bicicletta. Per ognuno di questi sono indicate le direzioni da seguire, segnalati i paesi ed il chilometraggio progressivo, con il conforto di una piccola cartina. A Pagavino, insegnante di inglese a Ci-vidale e corrispondente di un quotidiano locale, abbiamo posto qualche domanda. Questo tuo libro può essere visto come la continuazione di quello precedente, “Passeggiate e leggende nelle Valli del Natisone”? La zona in effetti é sempre quella, zona di cui sono Brunello Pagavino innamorato soprattutto per la sua natura, suggestiva e in certi casi ancora selvaggia. Porta però con sé anche un fenomeno negativo, lo spopolamento, un fenomeno a cui tanti cercano di dare risposta. Io con queste guide cerco di portare nelle Valli l’escursionista intelligente e sensibile, che magari può portare un minimo contributo agli esercizi pubblici. Tutto questo amore per la natura poi però si scon- tra con la realtà. Nella tua introduzione al libro accenni ad una legge regionale che tutela chi va in mountain-bike. Ma mi sembra che non sia molto presa in considerazione dalle amministrazioni locali... Hai ragione. Questi libro ha una sua unicità: in genere le guide per le bici parlano di strade asfaltate. Io invece dico che su quelle strade in bici non ci si può più andare: non é più un piacere, Con tutto quel traffico. Le strade interpoderali sono invece ricchezze che possono essere “ammortizzate” con l’uso della bici. C’é qualche altro messaggio che vuoi dare con questa guida? Credo si possano costruire più piste ciclabili, dotarle di tabelle, pubblicizzarle. Certi itinerari sono forse sconosciuti persino dagli a-bitanti delle Valli. E un messaggio contro il razzismo e l’intolleranza voglio darlo anche con la copertina, dove ho messo una foto del figlio che ho adottato. M.O. Forse è proprio la fede ortodossa, con il suo codice rituale di segni di croce, inchini e genuflessioni - fino a toccare la fronte per terra - a suggerire l’assolutezza della fede così intesa. “Bože pomuluj nas...” invoca ripetutamente il cristiano ortodosso: sa di rivolgersi ad un Dio onnipotente e che a Lui si troverà di fronte il giorno dello “StraSnyj Sud”, del giudizio universale. L’assolutezza dell’ortodossia appare ai nostri occhi come una fede distante dalla vita quotidiana e dai problemi della società, di fronte ad un cattolicesimo pragmatico, incline alla politica ed agli opportunismi. 11 patriarca di tutte le Russie invoca dai potenti la pace, fino ad indursi a portare in processione, fuori dalla galleria d’arte in cui è ospitata, la Bogomater’ Vladimir- II “revival" religioso ha moltiplicato i matrimoni in chiesa. Con le candele in mano e le suntuose corone sul capo, gli sposi seguono con partecipazione la lunga e solenne cerimonia. All’uscita (qui davanti alla chiesa della Deposizione) Le chiese ortodosse sono piccole. Non sono grandi, nemmeno quelle più importanti come quelle del Cremlino. Niente a che vedere con le cattedrali cattoliche, meno che meno con la chiesa del centro della cattolicità, S. Pietro a Roma. Piccole e pochi i fedeli: donne e qualche giovane. Le chiese ortodosse giocano il loro fascino sulla verticalità, non quella gotica, ma quella che si sviluppa sulla base bizantina. La cupola sta lassù, in alto, confusa nei colori delle icone, degli affreschi, negli ori e nelle luci dei lampadari. Il fascino promana dalle risonanze profonde dei canti religiosi dei fedeli e delle preghiere dei celebranti. Da quella fede intransigente ed assoluta avvolta dagli splendori dal sapore antico. Več kot 11 milijonov državljanov bo 21. novembra Slo na volitve, da bi obnovili deželni svet Tridentinske-Južne Tirolske, 3 pokrajinske svete (Genova, La Spezia in Varese) ter 444 občinskih svetov. Delne upravne volitve zadevajo tudi nekatere kraje nase dežele, med katerimi občine Trst, Milje in Nabrežino ter Trbiž in Cervinjan. Za Slovence bodo volitve na Tržaškem izredne važnosti, saj lahko pomenijo zgodovinski preobrat in možnost, da bo občino Trst odslej vodila koalicija strank in gibanj, ki kažejo večje in so pripravljene stvarno sodelovati s Slovenijo. Z izjemo komunistične prenove, vsi ostali Slovenci podpirajo kartel, ki za Zupana predlaga podjetnika Riccarda lilyja, kar je vsekakor pozitiven pokazatelj za na- daljne razgovarjanje in sodelovanje znotraj manjšine. Na volitvah na Trbižu se bo predstavilo 6 list, v katerih se prepoznavajo tradicionalne stranke in tudi novonastala gibanja. Zaradi tega je z izjemo MSI, Severne lige in Furlanske avtonomistične lige težko določiti meje med sredino in levico v posameznih listah. Očitno pa je, da je levica prišla delno neorganizirana na to preizkušnjo, saj ni znala sestaviti taksnega naprednega kartela, v katerem bi se prepoznali vsi njeni predstavniki. junijskih deželnih volitvah, dve listi imata največ možnosti za končni uspeh. To sta Severna liga, ki za županskega kandidata predstavlja učiteljico Nadio Campana, in lista “Progetto Tarvisio”, v kateri so prista- Pogled na Trbiž v Kanalski dolini Si istoimenskega gibanja, KD in nekateri socialisti. Kandidat za župana je Goffredo Grassini, direktor tr-biške carine. Ostale liste so: LAF (kandidat za župana je Alessandro Pedrigi), “Con noi per tutti” (Renzo Zanet-te), “Alleanza per Tarvisio” (Carlo Tonutti) in MSI (Franco Baritussio). Povedati velja, da na Trbižu ne bo drugega kroga z balota-žo med kandidatoma, ki sta prejela največ glasov. Za Zupana bo izvoljen tisti kandidat, ki bo v prvem krogu prejel največje Število glasov, da so na zadnjih deželnih volitvah največ glasov dobile: Severna liga (24,1 od stotka), Krščanska demok racija (24,1), PSDI-Zeleni marjetice (12,5), MSI (10,7), Zeleni (8,5) in PSI (7). (R.P.) La Slovacchia ospita l’incontro dei popoli L’Europa danubiana, già in passato un vero e proprio mosaico di popoli e culture, oggi appare come un multicolore patchwork di minoranze etniche e di lingue. Lo si è visto di recente a Bratislava al XVIII incontro dei popoli vicini, una conferenza organizzata da una associazione operativa con sede a Vienna con il patrocinio del governo slovacco. All’incontro hanno preso parte una quindicina di gruppi di minoranza dei vari stati dell’area in questione. Come è inevitabile, fra i governi e le minoranze, ci sono stati vari punti di attrito. In primo luogo all’interno della repubblica slovacca. Il rappresentante del governo ha e-lencato da parte sua la sfilza delle sovvenzioni riservate ai non pochi gruppi minoritari: schi, croati, bulgari, rom, sle-siani, ucraini e finalmente russini (da non confondersi con la piccola minoranza russa). Dall’altra parte le minoranze della Slovenska Republika (così si chiama la Slovacchia indipendente) con i loro problemi e le loro richieste. I nuovi stati indipendenti e sciolti dal blocco orientale, in cerca di una identità meglio definita, non brillano infatti per grandi aperture verso le proprie minoranze. Un secondo motivo di attrito è sorto da una relazione della comunità serba di Fiume, Istria e del Gorski Kotar, e la reazione dei croati delle zone occupate, a suon di cannonate, dai serbi. Molta diplomazia da parte della presidenza per disinnescare, se mai possibile, la politica. Altri attriti, per quanto tenuti in sordina, esistono all’interno dei singoli gruppi minoritari. Il mondo è paese! La vera sorpresa dell’incontro è stata l'entrata in scena della minoranza russino, finora pressocchè sconosciuta ben definita dagli slavisti. La lingua scritta adotta la grafia cirillica con translitterazione latina a seconda degli stati in cui è presente. E’ una lingua antica, che si rifà ai tempi precedenti alla Rus’ di Kiev, tant’è vero che il popolo rus- sino ricevette il battesimo 125 anni prima. I gruppi più consistenti sono quello ucraino e quello slovacco. Non paia però assurdo che i russini della Serbia, nella Vojvodina, siano i più soddisfatti delle norme di tutela loro riservate! C'è di più: il giornale Podkarpats’ka Rus’ che si stampa a Uigorod (Ucraina) ha annunciato che si è costituito il governo provvisorio della Repubblica della Rus’ Subcarpatica con tanto di presidente e ministri: è stato chiesto il riconoscimento dell’ONU e si preparano le e-lezioni. Al referendum del 1991, quando l’Ucraina scelse T indipendenza, il 78% dei russini si pronunciò per l’autonomia della provincia e la costituzione della repubblica. Intanto alla serata presso il r~» i . 1 • r\ • f offerta dal governo slovacco ai congressisti, i russini fanno man bassa di applausi grazie alla vivacità dei loro gruppi folkloristici. Ma i “cigany” non sono da meno per libertà espressiva e colore. P. Provincia e diritto allo studio La Provincia di Udine informa che l’art. 3 della legge regionale 14/1991 prevede la concessione di assegni di studio per far fronte alle spese di iscrizione e frequenza a favore degli studenti residenti in Regione, anche cittadini stranieri, iscritti a scuole dell’obbligo e secondarie non statali, autorizzate, parificate, legalmente riconosciute, anche situate in altre regioni che siano autorizzate a rilasciare titoli di studio a-venti valore legale. Non sono ammessi gli studenti che non abbiano conseguito la promozione al termine dell’anno scolastico precedente. La Provincia informa che le domande intese ad ottenere i suddetti benefici per l’anno scolastico 1993/94 dov-ranno essere presentate all’Amministrazione provinciale di Udine (Piazza Patriarcato, 3 - 33100 Udine) entro il termine inderogabile di martedì 30 novembre. 1 modelli di domanda e gli altri moduli potranno essere ritirati presso le scuole non statali della provincia o presso l’Ufficio istruzione della provincia (tel. 27926). Inaugurata la mostra presso la Banca Popolare di Cividale Bellezze d’arte sacra Un invito ai cittadini per contribuire al restauro delle opere Ha scomodato Dostoevskij, l’arcivescovo Battisti, intervenendo, venerdì, all’inaugurazione della mostra d’arte sacra nei locali della Banca Popolare di Cividale. Citando lo scrittore russo Battisti ha detto che “Sarà la bellezza a salvare il mondo”. E di bellezza si può parlare riferendosi alle 13 preziose opere d’arte, proprietà delle parrocchie cividalesi, alcune delle quali bisognose di restauro. “La mostra vuole essere una provocazione ed un appello alla salvaguardia del vasto patrimonio storico e artistico ducale” ha affermato il presidente dell’istituto di cre- dito Lorenzo Pelizzo. Ma le opere bisognose di restauro sono di più, oltre un centinaio, oggi censite e catalogate dal “Centro ricerca e restauro” di Cividale. A questo proposito é stata lanciata, data la carenza di fondi pubblici, un’originale iniziativa: “Scrivi il tuo nome nella storia”. Si tratta di una campagna promozionale volta a sollecitare i cittadini a contribuire direttamente al restauro del patrimonio artistico locale. Lo possono fare versando anche una modica somma sul conto corrente numero 87208 della Banca Popolare di Cividale. Monsignor Battisti (al centro) inaugura la mostra d’arte sacra S posvetov na Bledu in v Brixnu Politika naj skrbi m obstoj manjšin Na Bledu se je konec prejšnjega tedna odvijal dvodnevni simpozij z naslovom “Manjšine v prostoru Alpe-Jadrana”, ki se ga je v organizaciji delovne skupine za manjšinske skupnosti Alpe-Jadran, slovenske vlade in ljubljanskega Inštituta za narodnostna vprašanja udeležilo kakih 60 izvedencev. Izhodišče za blejski posvet je bila vsekakor ugotovitev, da je manjšinsko vprašanje med najpomembnejšimi v Evropi. Odgovornost politikov, zlasti tistih na lokalnih ravneh, je bilo mnenje predsednika delovne skupnosti Alpe-Jadran Istvana Gyeneseia, do manjšinskih vprašanj je izredno velika in zato je prav od politike odvisno nadaljne boljše ali slabse ravnanje z manjšinskimi skupnostimi. Sam posvet pa je pokazal, da strokovnjaki za manjšinska vprašanja ponujajo veliko več dobrih rešitev za manjšine, kot so jih družbene in državne institucije pripravljene uresničevati. In prav okoli tega dejstva so “merili” pripravljenost pomoči na blejskem simpoziju, ki je izpostavil zahtevo, da države morajo manjšinam institucionalno zagotoviti rabo jezika in kulturnega izražanja ter da jim morajo dati primerno osnovo za gospodarsko rast. Tudi evropske listine o zaščiti manjšin so večkrat gluhe, čeravno položaj manjšin znotraj prostora Alpe-Jadran ni enak in zaščitna raven manjšin je različna. Na simpoziju je prišlo na dan tudi vprašanje Slovencev v Italiji, kjer državni in drugi odgovorni dejavniki so doslej pokazali premalo posluha za to vprašanje in zdajšnje stanje naše skupnosti to dejstvo le potrjuje. O manjšinskih vprašanjih je tekla beseda tudi na posvetu, ki ga je v Brixnu organizirala Skupščina Škofovskih konferenc in katere se je udeležilo 20 Škofov iz enajstih evropskih držav, med katerimi so bili tudi predstavniki iz Slovenije in Hrvaške. Na Štiridnevnem zasedanju je bila izrečena potreba, da se tudi Cerkev maksimalno potrudi za zaščito manjšin, ki se mora kazati tudi v možnosti večjezičnega maše-vanja tam, kjer živi multie-tnično prebivalstvo. Aktualno četrtek, 28. oktobra 1993 županskih kandidatov za novo občinsko upravo Tudi na T rbižu bodo imeli volitve Un gruppo musicale, in costume slovacco, ha presentato un ricco programma di musica popolare di diversi popoli Četrtek, 28. oktobra 1993 Izjave kiso sprožile potres Zanimivo, da prav izjave treh žensk so sprožile val, ki je spravil na kolena državo in jo postavil v položaj, ki ni ravno vzgleden ter ponujajo razne opcije za njegovo rešitev, tudi najhujse. Podkupninska afera, ki je dokončno pokopala dosedanji strankarski sistem, ki je slonel na umazanih poslih, podkupovanjih in nemoralnosti, se je zaCela v Milanu zaradi izjav soproge upravitelja Maria Chiese, kije pomenil prvi Clen dolge in Se ne zaključene verige politikov, ki morajo o svojem delu poročati sodnikom. Država se je zamajala v zadnjem Casu Se dvakrat in v obeh primerih zaradi izjav dveh žensk. RdeCa brigatistka Adriana Faranda je odprla novo poglavje v zvezi z Morovim umorom in postavila v dvom dosedanje zaključke sodstva. Dokaj močan potresni sunek znotraj italijanskih oboroženih sil in samih tajnih služb pa so povzročile izjave Donatelle Di Rosa. Sunek je bil tako silovit, vYfjflCe Goffredo Canino odstopil v polemiki z obrambnim ministrom Fabbri jem. Njegov namestnik je prav v teh dneh polemično odgovoril Di Rosovi, ki zatrjuje, da so visoki vojaški oficirji vpleteni v razne krvave atentate in da so celo načrtovali državni udar. “Colpo di stato? Son tutte balle!” je pritrdil. Res je, da so Di Rosove trditve osnovane predvsem na dejstvu, da je Crni terorist Gianni Nardi Se živ. Španska obdukcija je vsaj doslej pokazala, da truplo, ki leži v tamkajšnjem pokopališču, je Nardijevo. Veliko neznank torej. Veliko nejasnosti, ki v sebi vendarle morajo imeti določeno resnico, saj bi drugaCe ne sprožile taksnega potresa, kot so ga. Kaj se nam obeta za jutrišnji dan, ni nam znano vedeti. Vemo le, da smo doslej živeli v državi, ki je bila z istitucionalnega in reprezentativnega vidika dokaj skorumpirana in da se je poslužila tudi hudih atentatov in pokolov, da bi ohranila oblast. Ve-mo, da ne smemo vse spraviti v isti kos in da je nepoštenih in skorumpiranih politikov, sodnikov, vojakov in drugih državnih predstavnikov veliko manj od onih, ki so delali pošteno in v duhu z zakoni. Zato je važno, da se gnila jabolka Cimprej odstrani od zdravih, da se dvome razprši in da pride na površje vsa resnica. Zahtevamo preveč? Rudi PavsiC Grimaldi, come arriva una persona, in questo caso tu, a diventare un attento osservatore di queste vicende, da quelle mafiose a quelle che riguardano i servizi segreti? Per quanto mi riguarda é successo per caso. Quando collabori con un quotidiano, ti picchi di farlo in modo corretto. Così quando ti capita fra le mani u-na storia scomoda, puoi chiudere gli occhi, oppure decidere di pubblicarla. Come sai, un collaboratore propone un pezzo al direttore del giornale. Se questo non te le pubblica subito, hai comunque tutto il tempo per informarti e sapere tante cose. Brevemente, cosa unisce due organizzazioni come Gladio e Cosa Nostra? Il punto di congiunzione é nel modo comune con cui queste due organizzazioni, a prima vista così diverse, hanno esercitato, e in fondo ancora esercitano, un controllo capillare del territorio: la mafia nel Sud, Gladio nella zona confinaria con quella che allora era ancora Jugoslavia e con l’Austria. “Gladio e Cosa Nostra lo stesso modo di controllare il territorio” Di Gladio e Di Rosa • •• Luigi Grimaldi, 35 anni, udinese, dal / 990 collabora con la redazione udinese de! “Gazzettino", per il quale ha pubblicato articoli e inchieste sul caso Gladio, sul traffico d'armi e sulla penetrazione mafioso nella nostra regione. Nell’ autunno del 1992 ha curato con la federazione friulana de! Pds la pubblicazione del libro bianco “No alla mafia, fermiamo il traffico d'armi in Friuli-Venezia Giulia" che é stato acquisito agli atti della Commissione parlamentare antimafia. E autore del libro “Da Gladio a Cosa Nostra", pubblicato dalle edizioni Kap-pa-vu di Udine, che indaga in particola- re su quanto avviene in uno snodo strategico dei traffici di armi, il Nord-est ed il confine orientale. Grimaldi collabora attivamente anche con I’ “Osservatorio civile del Friuli-Venezia Giulia", associazione apartitica costituita nel giugno di quest’anno che vuole contribuire - secondo lo statuto -all' elevazione del livello culturale e dell' impegno civico del cittadino in ordine alla dimensione nazionale, internazionale e regionale del fenomeno mafioso, della criminalità organizzata e della corruzione, nonché dei danni che questi fenomeni provocano alle istituzioni ed alla dignità e libertà dei cittadini. Da sinistra Enzo Guidotto, autore di un libro sulla mafia, Salvatore Borsellino, fratello del magistrato ucciso lo scorso anno a Palermo, ed il giornalista Luigi Grimaldi. sFS Ume:"XinmMum*kFČšd ^dffàTm’èTivIó^BerMf'àvv^caro^drDonaiella Di Rosa, la donna di Pasian di Prato recentemente al centro di una serie di rivelazioni scottanti che riguardano le Forze armate, i servizi segreti ed i traffici d’armi. caso Moro, riemerso ir questi giorni con le rive (azioni di alcuni brigati sti rossi, in realtà serve s mettere in secondo piano le rivelazioni della signo ra. Bernot é l’avvocato di tensore della Di Rosa quindi é ovvio che quello che dice é nell’interesse della sua assistita. Resta i fatto che chi mescola cose ver e a cose false compie azioni che non sono certo indirizzate all’individua zione della verità. I dol bij« že kul jud na otr sar se an de pu Cosa ti fa pensare il fatto che dalle rivelazioni di Donatella Di Rosa ne escano male soprattutto gli ufficiali dell’esercito? Mi viene i mente che in fondo questa immagine da ufficiale da operetta scaricata addosso agli ufficiali sia la stessa che veniva attribuita a certi ufficiali di Gladio, che ad un certo punto vennero definiti poco credibili come 007. pa so pa Sa da ti1 N' P1 se P' Ci st SI Ve Come pensi possa u-scire il Friuli da questa vicenda? Da un lato penso non ci siano particolari rivelazioni che riguardino questa regione. “Il temp cl di I Ml V/ I UV/IVZ ha il Friuli nella vicenda Di Rosa” Se tieni sotto controllo il mondo politico, i carabinieri, i sindaci, ecc. significa che tieni sotto controllo, appunto, il territorio. L’uso politico può cambiare nel tempo, ma il dato di fatto rimane. Restiamo su Gladio, un’organizzazione para-militare che é stata particolarmente attiva nelle Valli del Natisone. Ma é giusto usare il verbo al passato: fatto personale inedito. Nella notte in cui sulla frontiera si scontrarono l’armata federale jugoslava e le milizie slovene, nel luglio del 1991, mi recai a Castelmonte, partendo da Cividale e scendendo poi verso le Valli. Lungo la strada incontrai un furgoncino pitturato verde-militare, con tre uomini in cabina e altre tre nel cassonetto, in piedi, che con un faro sorvegliavano la zona. Mi ha dato l’im- I numeri del Dom li ho collezionati fin dall’inizio. “Nelle Valli del Natisone Gladio c’é ancora e soffia sul fuoco del nazionalismo” dei gioielli, dalle pagine del vostro settimanale. Sono rimasto poi impressionato dalla sua morte, anche perché giusto in quel periodo pensavo di intervistarlo. può essere, cioè, che Gladio sia in qualche modo ancora atti- Luigi Grimaldi DA GLADIO A COSA NOSTRA stork A traffici d'or mi, totrurìm. moim. barata « tenui segreti tra Copoti e Sarajevo va? Zmolil, de naj v mieru počivajo tisti od naše ; klase, ki so nas pred cajtam zapustil. “Vsaka škoda ima kajšan nuc” prave an pregovor takuo, de če nismo imiel maše, smo bli pa radi, de smo mogli še ankrat zmolit ro-; žar po sloviensko, ki ga nismo vič molil že odkar so limarle naše none. Po rožarju smo se postavli na štenge pred cierkvijo za nava- r»f» r>r»Krr> 1 »f IZ r»Urn*l /A 1/ smo vzdiginli kozarce za zahvalit Boga, de smo učakal 65 liet an potlè šli gledat muzej, od uejske 1915-18, ki je ries uriedno ga videt. Za osmo uro nas je čakala pa vičerja v znanim ristorantu na Jeroniščah, kjer so nas imiel čakat godci za narest nomalo veseja an za kajšno polko zaplesat. Pa tudi godcu ni bluo. Adan je biu bolan, pa te drugi se j’ usardiu ku po navadi! Pa se nismo podal tudi tenčas! Venesu sem von kitaro an smo začel vsi kupe piet naše vesele piesmice an potlè pa zaplesal s fajno muziko “stereo”. Takuo smo dokazal, de naša klaša je zaries “želiez-na”, ker se znamo previdat tudi sami! Okuole punoči smo se vsi pobral pruot du-omu, pa priet smo prenotai vičerjo že za te drugo lieto gor na Lombaju par Francuoz, v novi gostilni, ki sojo odparli nomalo cajta od tega, s trostam, de Buog nam bo dau zdravje. Za klašo 1928 f nirliKt novi mataj u r Četrtek, 28. oktobra 1993 Da destra Mirko, Antonio, Èva, Erika e la nostra "giornalista in erba" Majda, nascosta dal direttore della Vita Cattolica, Corgnali Pisali smo o Blumarjih in dobili 2. nagrado Ko smo bili v petem razredu, je “La vita cattolica” oznanila natečaj za mlade novinarje.Tisti, ki je hotel sodelovati je moral napisati o obrambi okolja, ali o Željah mladih, o tradicijah, o starih ljudeh... Jaz, Antonio, Andrea, Erika, Mirko, Eva in Liviana, z našim učiteljem Damjanom smo sodelovali na teifi konkorsu, ki se je imenoval “Giornalisti in erba”. Pisali smo o Blumarjih; smo uporabili dva dni za razmišljati in napisati. Potem je tajnica prepisala na pisalnem stroju. NaSe delo smo poslali v Videm in v petek 15. oktobra nam je prišlo pismo. V pismu je bilo reCeno, da smo udobili drugo nagrado in da moramo iti po njo v nedeljo 24. oktobra. Tako v nedeljo, jaz in Eva sva Sli z mojo mamo in učiteljico Claudio v Videm. Smo vstopili v veliko dvorano, kjer je bilo dosti stolov. Mirko in Antonio sta nas videla in sta nas prišla poklicat. Smo začeli govoriti, ker manifestacija ni bila Se za- čela. Bi morala zaCeti ob 2.00, a je začela ob 3.00, prav ko je prišla Se Erika. Smo bili skoraj vsi, sta manjkali samo Andrea in Liviana. Začela je manifestacija: prisoten je bil tudi Fontani-ni, predsednik dežele. Poklicali so tiste, ki so prišli prvi. Otroci, ki so prišli med prvimi, so postavili nekaj vprašanj predsedniku Fontaniniju. Končalo se je nagrajevanje in je prišel na oder instrumentalni zbor. Smo peli tudi mi od publike. Majda nel ruolo della regina Vida, con una dama accanto, alla recita scolastica di fine anno vsem nam je zelo hitro tu-klo srce. Nas so nagradili z enciklopedijo: nismo bili zelo radi, ker enciklopedija je bila sestavljena samo s štirimi knjigami in mi smo v sedmih... Enciklopedija bo za našo Solo. Manifestacija se je nadaljevala in so nam dali tudi za pit. Gledali smo še nekaj časa in smo videli tudi čarovnika. Ko smo sli ven, so nam ob odhodu podarili kekse in videokaseto o Papežu. Bili smo zelo radi tudi ker smo se dobili spet sku- paj- Majda Clodig C ČO&l G* HAjfcA oi2S. Ptenfco a trt E’ ''COLLABORATORE IN ERBA'* DE ”LA VITA CATTOLICA N A <33-% / s? IL DIRETTORE » Domenica ragazzi in festa Sono stati centinaia i ragazzi che domenica scorsa hanno partecipato a! Pala-aste di Torre ano di Marti-gnacco alla premiazione del concorso “Giornalisti in erba’’. L'iniziativa, i cui protagonisti sono stati alunni e studenti delle scuole elementari e medie, è stata organizzata da! settimanale diocesano “La vita cattolica” in collaborazione con il Provveditorato agli studi di Udine e con il patrocinio della Provincia. Il concorso “Giornalisti in erba" si è svolto nel corso dell’anno scolastico 92/93 in tutte le scuole della provincia di Udine, coinvolgendo migliaia di ragazzi e, com’è noto, vi ha partecipato anche la classe V eleme-tare della scuola bilingue di San Pietro al Natisone, ottenendo un riconoscimento per il lavoro svolto. Come spiega nella cronaca della manifestazione ha” Majda Clodig, qui accanto, gli alunni della scuola bilingue hanno presentato un lavoro di ricerca sul carnevale, più precisamente sui Blumarji di Montefosca. Grande festa dunque domenica al Pala-aste, con un vivace programma di intrattenimento a cui ha partecipato anche un mago. Ma il vero ospite d'eccezione è stato il presidente della Giunta regionale Pietro Fontanini che ha voluto premiare i piccoli cronisti -a cui è stato consegnato anche un tesserino - e soprattutto ha risposto alle loro domande e curiosità, solo apparentemente semplici. Margaréta ed il suo dolce sogno Una pubblicazione trilingue per ragazzi Rom Margaréta sogna che tutti parlano la stessa lingua, quella zigana. L’illustrazione è tratta da un libro per ragazzi zingari, edito a Bratislava. La pubblicazione è trilingue, con testi in slovacco, rom e magiaro. Iz zvezka slovenščine v 5. razredu Teso živali, imam res Moje najljubse Živali so: moja dva konja, moja koza in moj pes. Pet let od tega sem imel enega črnega konja, ki se je imenoval Furia. Je živel blizu telet v hlevu mojega strica Paola. Kupili smo ga za 1.500.000 lir na kmetijo blizu Tavagnacco. Je bil čm, ampak je bil majhen in je zelo rad tekal z menoj v gozdu. Poginil je, ker je imel pod nogo špiča-sti kamen. Moj oče je bil preveč Žalosten za kupiti drugega konja, torej sva kupila psa. Pes se imenuje Mango, jaz sem ga izuril in kamor gre on grem tudi jaz, in obratno. V gozdu teka zmeraj za mano; nekega dne pač se je zgodilo, da sva šla na planjavo in pes je tekel pred mano in tekel v vodo; prišla sva v najtemnejši del gozda in sva dobila lisičin brlog. Čez dva mesca sva kupila konja in kozo. Konj se imenuje Antek, ima lep kožuh in črno grivo. Je velik in mu je zelo vseč tekati za mano v vodi in greva zmeraj k staremu mlinu, kjer moj konj je moko. Prve čase smo imeli kozo, ki je bila blizu konja in se je imenovala Koza, v dialektu Kozi: Moja koza je pojedla cigaretne čike in je bila stara in je imela vijoličaste rogove; kmalu je umrla; nimam besed, da bi povedal, kako bi se počutil, če moj pes in moj konj bi poginila. Matteo Primosig, V. razred Minimatajur Iz dvojezičnega vrtca v Spetru Bojo jutri slikarji? 5-letni Denis Zuanella je tle na varh narisu liep sončen dan, Elena Venturini, glih takuo 5 liet, pa tri žabe- takuo se kliče nje skupina, ki skačejo Otroci igrajmo se skupaj 1. Je v človeški obleki, pa ni človek. 2. O grdem vremenu se sprehajam, o lepem v kotu ležim. 3. Zakaj teče pes čez cesto? 4.Kdaj je človek brez glave v hiši? 5. Kje lajajo psi z repom? 6. Kateri mesec je najkrajši? 7. Zakaj zidajo bogati ljudje nove hiše? 8. Kateri konj vidi enako dobro naprej in nazaj? •fU05( UOKO| I|B do[S 'jj ‘ofep OU IlEpjZ 3S)l| OJEJS OS JO}) ‘l ‘s^jci u) 0| Brni J3!j 'ffiui '9 'opEdpo on nfunfBi ud uiif fes ‘posAod •£ ‘ouj(o IZ05JS EpO|§ JEpE5| ■p ‘UBJ1S oSlUp EU pud OpOl| J0>( ■£ ->|IUZOp ■l ‘El||Oq I Gessica Marinig ima 3 lieta an tle na varh nam kaže "kuo je vesela". Dol z dol Chiara Corredig (4 lieta) je nardila pa samo sebe, vidimo pa samuo detajl Šport novi matajur Četrtek, 28. oktobra 1993 11 an, 'iče Risultati PROMOZIONE Wenonese - Valnatisone 2-0 aranese - Primorje 0-0 ormonese - Juventina 0-1 3. CATEGORIA belost - Pulfero 3-3 ariano - Savognese 1-1 JUNIORES ignano - Valnatisone rinv. GIOVANISSIMI Udace - Chiavris 3-0 ESORDIENTI Udace: riposo PULCINI om. Faedis - Audace rinv AMATORI 6al Pulfero - Chiopris 1-1 Ji Valnatisone - S. Domenico 4-0 de.s - Salone Luisa 0-2 'fossimo turno PROMOZIONE Pilimbergo - Valnatisone nmorje - Fiumicello onars - Juventina 3. CATEGORIA ulfero - Nimis avognese - Mladost JUNIORES ainatisone - Gradese GIOVANISSIMI Gottardo - Audace ESORDIENTI Smacco - Audace PULCINI Udace - Moimacco —Ijai Rally delle Alpi: sotto la pioggia vince De Cecco AMATOP' :. oealPulfero àvalicco - Poi. Valnatisone 'Ione Luisa - Xavier Classifiche PROMOZIONE •ordenonese, Serenissima : Valnatisone, 7 Spighe, 'Pilimbergo, Pordenone, oleenigo 6; Fagagna, Trice-ìrPo, Magnago, Tavagnac-Vivai Rauscedo 5; Avia- 0 4; Spai 3; Juniors, Zoppo->2. 3. CATEGORIA 'udax S. Anna 8; Moimacco ^ Lumignacco, Mariano 6; ^adost 5; Paviese, Azzurra Pulfero, Com. Faedis 3; Avognese, Stella Azzurra 1 Nimis 0. JUNIORES ‘almanova 10; Tricesimo 8; >emonese, Tavagnacco, *radese 6; Aquileia, Faga-laa 5; Trivignano, Ruda 4; Ainatisone, Cussignacco, “erenisslma, Cervignano 3; iumicello 2. * Valnatisone e Cervignano lr>a partita in meno. GIOVANISSIMI 'erenissima 5; Donatello, arcentina, Azzurra, Chiavris ^ Reanese, Riviera, Bujese li Audace, Nimis, Torreane-‘se 2; Cassacco, S. Gottardo, ortissimi, Ragogna 0. AMATORI (Eccellenza) •eal Pulfero, S. Daniele 6; ^hiopris, Tricesimo 4; Invilli-Po, Pantianicco, Buja 3; Bot-*6nicco, Vacile 2; Pieris, Ru-'ignacco, Variano 1. AMATORI (3. Categoria) ^ovoletto, Cavalicco 5; Salone Luisa, Friulservice, Xa-v'6r 4; Real S. Domenico 3; ^ol. Valnatisone, Cgs Udine S. Domenico 1 ; Vides 0. • Le classifiche di Giovanissimi e Amatori sono aggiornate Via settimana precedente Il Rally Alpi Orientali, disputato sabato principalmente sulle strade delle Valli del Natisone sotto una pioggia battente, ha visto il trionfo della coppia De Cecco-Sincerotto su Lancia Delta HF. Distanziato di un minuto é giunto l’equipaggio composto da Vicario e Gubana. Quest'ultimo, valligiano, ha fatto da navigatore. Positive, nel complesso, le prove fornite dagli e-quipaggi delle Valli capeggiati da Corredig-Sittaro, che hanno ottenuto l’undicesima piazza, terzi di classe, sulla Opel Kadett. Alcuni gradini più sotto sono giunti Marchiol-Bor-ghese sulla Renault Clio, che hanno preceduto i sorprendenti Mingone-Fon, ventiseiesimi assoluti e terzi di classe a bordo di una Renault 5 Gt Turbo. Buono il piazzamento per Gosgnach-Scuderin sulla Peugeot 205 Gti, ter-*» di classe, mentre S|,“ini e Paolo Venf"~‘“> avvicendatisi ;,!■-* guida di una Peugeot 205 Gti, hanno avuto un sacco di problemi con la loro vettura. Gli appassionati di questa disciplina liaiinu scguiiu nu- merosi i piloti durante i trasferimenti e nelle otto prove speciali, nonostante l’inclemenza del tempo. Al termine della gara abbiamo chiesto a Pietro Cor-redig un giudizio sulla prestazione fornita. “Correvo con una Opel Kadett con la quale avevo già esperienza, però non era preparata a puntino. Ho riscontrato infatti - ci ha detto Corredig -un non perfetto funzionamento dei freni. In aggiunta la sfortuna mi ha perseguitato quando nella seconda prova, quella del “Trivio”, ho forato perdendo alcuni secondi che alla fine sono risultati determinanti nella Sopra e in basso due immagini del Rally delle Alpi Orientali (foto Antonello Venturini) lotta del primato di classe. Nel complesso mi ritengo soddisfatto”. Il navigatore Elio Sittaro ci ha parlato del suo rientro alle gare: “Dopo qualche anno di lontananza dall’attività rallystica, in occasione di questa gara che si svolgeva sulle strade di casa mi ha fatto piacere tornare a sedere sul sedile di destra e vivere l’emozione del rientro arma a fianco dell’amico Piciul, con il quale in passato avevo assaporato anche il piacere della vittoria. La gara con lui diventa un cocktail di grinta, passione, esperienza ed emotività, oltre a quel pizzico di imprevisto che la rendono affascinante”. Conclude la serie la navigatrice Sonia Borghese, che ha corso con Marchiol: “La nostra classe era la più affollata e combaltuta, con 32 equipaggi al via. Durante la gara abbiamo avuto alcune disavventure che ci hanno impedito di lottare per le prime posizioni: nella prima prova abbiamo sbagliato la scelta delle gomme, in quella di Tribil siamo andati a sbattere contro un terrapieno. La prova é stata comunque un ottimo allenamento, per me e per Corredig, in vista del Rally di S. Marino previsto per questo fine settimana. Castagnata in Val Resia Si avvicinano i mesi invernali e come da tradizione si ripropone a Prato di Resia la “Castagnata”, iniziativa degli a-mici dell’Udinese Club “I Fedelissimi” Val Resia e degli Amatori calcio Val Resia. In questo modo i due gruppi concludono, festeggiando insieme ai simpatizzanti e ai sostenitori locali, un altro anno carico di emozioni e attività. La “Castagnata” si svolgerà domenica 31 ottobre presso l’albergo Val Resia con inizio alle 15. Condizione indispensabile per rimediare l’invito? Essere sorridenti e pronti a collaborare per un divertente pomeriggio, (c.q.) Kokorovec zapušča kotalka! Eden največjih Športnikov iz zamejstva se posla-vja s tekmovalnega prizorišča. Kotalkar openskega Poleta Samo Kokorovec, ki prav v teh dneh se poteguje za sam svetovni naslov na prvenstvu v Bordeauxu, je namreC odločil: po svetovni preizkušnji bo obesil kotalke na klin. “S kotalkanjem sem za-Cel pred 18. leti in mislim, da je prišel Cas, da odneham”, je povedal radovednim kronistom preden je odpotoval na svetovno prvenstvo v Francijo. Kokorovcevo odločitev razumemo, saj 18 let vrhunskega tekmovanja pomeni osemnajst let velikih naporov, osebnega žrtvovanja in na tisoCe ur treningov. Zna se zgoditi, da se bo Samo Kokorovec poslovil z zmago oziroma s svetovnim naslovom. Velike možnosti namreC ima v kombinaciji in tudi v prostih likih. Povejmo, da je Samo doslej večkrat dosegel odlična mesta na svetovnih prvenstvih, leta 1990 v nemškem Hana-uu pa je celo osvojil svetovni naslov, v Novi Zelandiji, Italiji, Avstraliji in na Floridi pa je bil odličen drugi- Samu Kokorovcu želimo najveC uspeha v Bordeauxu. Izrekamo mu tudi zahvalo za vse, kar je pomenil za zamejski Sport. (R.P.) Pareggio per il Pulfero contro il Mladost - A Mariano buona prova dei gialloblù Resiste il bunker savognese I Giovanissimi dell'Audace ottengono la seconda vittoria consecutiva battendo il Chiavris Sorpresa nei minuti iniziali della gara dal gol cor-denonese, la Valnatisone non é riuscita a raddrizzare il risultato ed a ritornare a casa imbattuta, subendo così la prima sconfitta in trasferta. C’é stata anche l’occasione del pareggio sull’l-0, peccato che la conclusione di Mulloni si sia persa di poco a lato. L’infortunio a Venica ha condizionato poi i cambi previsti dall’allenatore Peressoni. Non é bastato, purtroppo, al Pulfero trovarsi in vantaggio per 3-1 a Doberdò del Lago contro il Mladost. 1 padroni di casa sono riusciti a rimontare il passivo. Rinviata la gara degli Ju-niores a Cervignano a causa del maltempo. Sosta per gli Esordienti, che hanno goduto della giornata di riposo prevista dal calendario. I Pulcini invece sono stati ancora una volta costretti al rinvio della gara di Cam-peglio contro la Comunale Faedis, anche loro a causa del maltempo. II Reai Pulfero, dopo a-ver chiuso il primo tempo in svantaggio, é riuscito nella ripresa a pareggiare con Stefano Dugaro, fallendo anche una grossa opportunità nel finale di gara. La Polisportiva Valnatisone ha ottenuto il secondo successo stagionale nella MARIANO - SAVOGNESE 1-1 Savognese: Codromaz, Drecogna, Starala, Oviszach, Floreancig, Cemotta, Rot, Terlicher, Trinco, Specogna, Stulin (Dor-bolò). MARIANO, 24 ottobre - La Savognese ha conquistato il primo punto in questo campionato sul difficile campo del Mariano, squadra che naviga nelle posizioni di testa. Due atleti savognesi si sono segnalati per la loro ottima prova: il portiere Codromaz ed il centrocampista Rot. Su un campo pesante il Mariano ha cercato di sorprendere i gialloblù, che hanno da parte loro tenuto bene il campo sfiorando il gol con Stulin. Al 41’ sono passati in vantaggio i locali con una punizione dal limite. Tre minuti più tardi Specogna portava il risultato in parità. Nella ripresa, nonostante gli attacchi del Mariano il risultato non cambiava. AUDACE - CHIAVRIS 3-0 Audace: Podorieszach, Carlig, Massera, Simaz, Clavora, Rucchin, Duriavig, Domeniš, Peddis, Braidotti, Besié. S. LEONARDO, 24 ottobre - I Giovanissimi sono riusciti a giocare la loro prima gara interna, dopo i due rinvìi consecutivi, contro gli udinesi del Chiavris. Il terreno pesante non ha impedito di assistere ad una buona gara, che ha premiato gli sforzi dei ragazzi allenati da Bruno Jussa. Dopo un minuto di raccoglimento per ricordare l’improvvista scomparsa di Paolo Magnan, dirigente di Audace e Valnatisone, c’é stato l’assalto alla porta udinese con la prima rete di Marco Domeniš, seguita nella ripresa dai gol di Simaz e Peddis. Le parate del portiere ospite hanno evitato un più pesante passivo. gara interna con gli udinesi del S. Domenico. Grazie ai gol di Pavan e Catania nel primo tempo i cividalesi hanno messo una seria ipoteca sul risultato della gara, confermando poi nella ri- presa l’ottima prestazione con le reti di Dominici e Freschi. Il Salone Luisa ha giocato lunedì a Scrutto contro gli udinesi del Vi.de.s, ottenendo la vittoria con il più Organizzata dalla Polisportiva di S. Leonardo, é ripresa lunedì 25 ottobre l’attività pallavolistica riservata alle ragazzine del Mini e Supermini volley, alla quale sono invitate a partecipare le ragazze che frequentano le classi che vanno dalla terza elementare alla prima media inferiore. Le.interessate possono recarsi direttamente nella palestra delle scuole medie di S. Leonardo nei giorni di lunedì e giovedì, dalle ore 16.30 alle ore 18. classico dei risultati: 2-0. Sono scesi in campo Toma-setig, Luca Gariup, Stefano Scuderin, Giro, Pio Chiabai, Qualla, Gus, Beniamino Jussa, Predan, Gianni Tru-sgnach e Paolo Bordon. Dopo un quarto d’ora gli arancioni sono passati in vantaggio con Qualla a seguito di un calcio piazzato dal limite dell'area. Spettacolare il raddoppio di Predan, che da posizione angolata metteva il pallone nel sacco, e-vitando l’intervento del portiere e di due difensori. Nella ripresa il risultato non cambiava. Četrtek, 28. oktobra 1993 PODBONESEC Marsin Poroka v vasi Kras Pogreb v Landarje V Spitale dol v Pordenonu je untarla Ida Rosa Com-pagnon uduova Spagnut iz Krasa. Imiela je 69 liet. V žalost je zapustila sina Antonina, hci Bruno, nevie-sto, zet, navuode an vso drugo žlahto. Ida je že vic liet živiela dol par sine v Pordenonu, za venčno pa bo počivala tle doma, v rojstni zemlji, sa’ nje pogreb je biu v Landarje v cetartak 21. otuberja po-pudan. SOVODNJE Sauodnja - Jeronišče Smo imiel novice V saboto 23. smo imiel tle v Sauodnji novice. Oženila sta se Teresa Vogrig tle z nase vasi an Mario Golop t rfpmrOžmcTrivièra* pitno liet v Franciji, nomalo liet od tega pa so se vsi kupe varnil damu an parsli živet tle v Sauodnjo. Za ree njih “ja” Teresa an Mario sta vebrala cierku, ki stoji na gorenjim koncu nase vasi. Ta pred hiso, kjer je biu nastavjen tudi an iiep pur-ton, je novico čaku liep ko-njac s kalešam: Skoda, de glih kar jo je muoru pejat do cierkve je zaceu daž kropit an makine od rallyja, ki tisti dan je biu tle po naših dolinah, so pa žvižgale na-pri an nazaj: za Tereso an Marja zaCetek novega življenja je bluo zaries “movimentano”!!! Mlademu paru, ki bo zi-veu tle v Sauodnji, želmo puno sreče an veseja. novi matajur Odgovorna urednica: JOLENAMOR Izdaja: Soc. Coop. Novi Matajur a.r.l. Čedad/Cividale Fotostavek: GRAPHART Tiska: ED1GRAF Trst / Trieste SP Včlanjen v USPI / Associato alTUSPI Settimanale - Tednik Reg. Tribunale di Udine n. 28/92 Naročnina - Abbonamento Letna za Italijo 35.000 lir Postni tekoči račun za Italijo Conto corrente postale Novi Matajur Čedad - Cividale 18726331 Za Slovenijo - Ziro račun 50101 - 601 - 85845 — «ADIT» 6100(1 Ljubljana Vodnikova, 133 —Tel. 554045 -557185 —Fax: 061/555343 Letna naročnina 700.— SLT Posamezni izvod 20,—SLT OGLASI: I modulo 18 mm x 1 col Komercialni L. 25.000 + IVA 19% SPETER Podar - Ažla Žalostna novica Vania Iuretig - Stefena-dova iz Dolenjega Marsina nam je parpejala zeta taz Vicenze, klice se Massimo. Poročila sta se v saboto 16. otuberja v Marsinu, pa-rjatelji so jim napravli liep purton an kupe z njim se veselil. Nova an mlada družina ostane tle par nas, sa’ Vania an Massimo bota živiela v BriSCah. Njim želmo puno Iiepih reCi v življenju. Po dugem an hudem tar-plenju je umaru Giovanni Birtig, rojen 1921. lieta v Podarju nad Kuosto, spie-tarski kamun. Njega življenjska pot ni bla posuta z rožicami, vickrat s tarnjam. 2e kot mlad puobiC je su sluzit za hlapca v Dolenji Barnas. Se prej ko je dopunu dvajst liet sta ga k-ralj an Mussolini poklicala na uejsko. Po 8. septembru 1943 se je varnu damu in je hitro viedeu, katera je njega pot. Spet je parjeu za puško in postau pariiz,u.n sloven- ski partizan. Vsa njega družina je bla partizanska, od sinov do matere. Njega brat, Aldo, ki živi v Seraing (Belgija) je kot partizan do-biu velika odlikovanja (decorazioni). Rajnik Giovanni je Su po uejski v policijo in je opra-vju službo po raznih krajih Italije, dokjer ni šu v penzion. Tudi v policijski slu-žbije muoru marsikaj grenkega požret: ponižanja in diskriminacije, zatuo, ker je parSu v službo iz partizanskih varst. Nazadnjo še huda, neodpustljiva boliezan. Pretarpeu je vec kot Kristus na križu, ker njega križeva pot ni bla enodnevna. Lajšale so mu tarpljenje le žena Norberta in hCereAngela an Laura. Podkopali smo ga v Gorenjim Barnasu v pandiejak 25. otuberja. Na pogrebni masi, ki je bla v Azli, kjer je zadnje lieta živeu Giovanin, se je zbralo puna cierku ljudi, ki so mu parnesli zadnji pozdrav. Sveto maso je daroval Speterski dekan, ga-spuod Nisio Mateucig. Prisotne so ble kombatentisti- Cne delegacije s svojimi prapori (gonfaloni). Med njimi tudi tisti od Anpi iz Nediskih dolin. Zeni, hčeram in žlahti naj gre od težki izgubi nasa tolažba. Parjateu Doric PRAPOTNO Stara gora Smart mladega mota Na naglim je v videmskem Spitale umaru Paolo Magnan. Imeu je samuo 47 liet. Na telim svietu je zapu-stu ženo Vando, sina Massi-miliana, hci Katyo, brate, kunjade an vso drugo žlahto. Paolo je biu zlo poznan, sa’ je predaju spominčke, “ricordine” na Stari gori, an je biu tudi zlo aktiven Človek. Poznal so ga an tle po naših dolinah, sa’ je biu dirigent od Skuadre Audace an potlè od Valnatisone. Njega pogreb je biu v Po-dutani v pandiejak 25. otuberja popudan. Puno judi se je zbralo za mu dat zadnji pozdrav. Se je gajalo 40 M od tega DREKA Na nasi siromašni an kamenitni zemji ni diela ne kruha za nase judi. Nad 300 dielucu an die-luk je že do seda zapustilo svoje domove. Izselje- FTOt-de-trpKjt^lakole napri, nase vasi ostanejo popunoma prazne. Puoje, zemja ostaja zmieraj buj neobdielana. Dajatve (ta-Se) pa so Se buj velike, kot kadar je biu nas grunt narlieuS obdielan. Sredi marca se je odločilo 12 dielucu iz naših vasi, de grejo v sviet s trebuhom za kruhom. Žalostni pa so ostali, ker jih nieso niti pu sprejel. Ti- sti, ki na bojo mogli zapustit naše dežele se bojo muorli le napri bojevat z mizerijo, ki jim sile po oknih an vratih v svoje hiše. Clovieku je duom an družina narguorS stvar. 7atim ip 7ln H#» se muora klicat srečan tist Človek, ki mu je dovoljeno zapustit naše kraje. Ali na morejo prav nic stuort nasi kamunski možje za njih? (Matajur, 16. 30. /4/53) Štierdeset liet potlè mormo reč, de ne, de na Hi kamunski možje (pa tudi druge oblasti) nieso starli pru nič za Dreka. Donos tel kamun Stieje manj ku 200 judi. Otroc se na ro- de vič, sa’ te mlaa, „n_ krat ki se oženejo al pa ratajo “velie” an ušafajo dielo, gredo živet dol v dolino. Fin O 1 O talaon tvxÌAnnn so par nas odparli an kon-fin blok, ki bo služu za tiste, ki imajo sviet na jugoslovanskem (donas je sloviensko, ndr) ozemlju an ki imajo dvolastnisko izkaznico (tessera di frontiera). Le tisti dan so dovolil, de začne funcio-nat (ZiCnica) teleferika po kateri bojo nasi kmeti iz Kolovrata posjal seno v Dreko. (Matajur, 16.31./7/93) PICCOLI ANNUNCI MALI OGLASI Giovane signora disposta ad assistere persone anziane e/o ammalate, giorno e/o notte. Telefonare al 724174 (prefisso 0432) Siete in attesa di gemellini? Offro passeggino doppio (a trenino), seggiolini per auto ed altro. Telefonare al 721081 (prefisso 0432) 0 arte arredo □ zidani štedilnik □ zidane kuhinje □ peči □ nadomestni deli □ kamini po naročilu □ predmeti iz litega Železa CIVIDALE DEL FRIULI VIA UDINE 72 TEL. 0432/701181 LA MARMI,, Dl NEVIO SPECOGNA LAPIDI E MONUMENTI S. Pietro al Natisone Zona industriale 45 tel. 0432-727073 Miedihi v Benečiji DREKA doh. Lorenza Giuricin Kras: v sredo ob 12.00 Debenje: v sredo ob 15.00 Trinko: v sredo ob 13.00 SRIEDNJE doli. Lucio Quargnolo Sriednje: v pandiejak ob 11.00 v Cetartak ob 9.30 GARMAK doh. Lucio Quargnolo Hlocje: v torek ob 10.30 v sredo ob 10.00 v petak ob 10.30 doh. Lorenza Giuricin Sriednje: v torak ob 11.30 v ceiartak ob 10.15 doh. Lorenza Giuricin Hlocje: v pandiejak ob 11.30 v sriedo ob 10.30 v petak ob 14.30 Lombaj: v sriedo ob 15.00 PODBUNIESAC doh. Vilo Cavallaro Podbuniesac: v pandiejak, sriedo an petak od 9.00 do 11.00 v torak od 16.00 do 17.30 v Celarlak od 9.30 do 11.00 SV. LIENART doli. Lucio Quargnolo Gorenja Miersa: v pandiejak od 8.00 do 10.30 v torak od 8.00 do 10.00 v sriedo od 8.00 do 9.30 anod 17.00 do 18.00 v cetartak od 8.00 do 9.00 v petak od 8.00 do 10.00 anod 17.00 do 18.00 doh. Giovanna Plozzer Podbuniesac: v pandiejak, sriedo an petak od 8.30 do 10.00 v torak an Cetartak od 17.00 do 18.30 doh. Lorenza Giuricin Gorenja Miersa: v pandiejak od 9.30 do 11.00 v torak od 9.30 do 11.00 v cetartak od 11.30 do 12.30 v petak ob 16.00 SOVODNJE doli. Pietro Pellegriti Sovodnje: od pandiejka do petka od 10.30 do 12.00 SPIE I hv. doh. Edi Cudicio Splctur* v pandiejak, sriedo, cetartak an petak od 8.00 do 10.30 v torak od 16.00 do 18.00 v soboto od 8.00 do 10.00 Guardia medica Za tistega, ki potrebuje miediha ponoc je na razpolago »guardia medica«, ki deluje vsako nuoc od 8.i zvicer do 8. zjutra an saboto od 2. popudan do 8. zjutra od pandiejka. Za Nediske doline se lahko telefona v Spieter na številko 727282. Za Cedajski okraj v Čedad na številko 7081, za Manzan in okolico na ""'Oko 750771. < h ni at 'm Dl, Ul, l! Ol -ji e Ul ko doh. Pietro Pellegriti .spietar: v pandiejak, torak, cetartak, petak an saboto od 830 do 10.00 v sriedo od 17.00 do 18.00 Poliambulaivit > v Spietre * ■> ortopedia, v sriedo oct 10. do 1 ure, z apuntamentam (727282) an impenjativo. Chirurgia doh. Sandrini, v cetartak od 11. do 12. ure. ste PII ri, Ha Dežurne lekarne / Farmacie di turno ODI. DO 7. NOVEMBRA Sriednje (el. 724131 - Manzan (Sbueiz) tel. 740526 OD 30. OKTOBRA DO 5. NOVEMBRA Čedad (Minisini) tel. 731264 Ob nediejah in praznikah so odparte samuo zjutta, za ostali Cas in za ponoc se more klicat samuo, Ce ričeta in ta napisano »ingente«. h bčIkb BANCA Dl CREDITO Dl TRIESTE TR2ASKA KREDITNA BANKA FILIALA ČEDAD Ul. Carlo Alberto, 17 Telef. (0432) 730314-730388 ah te FILIALE Dl CIVIDALE Via Carlo Alberto, 17 Fax(0432)730352 CAMlil - Martedì MENJALNICA -Torek 2fi.I0.l993 valuta Slovenski Tolar Ameriški dolar Nemška marka Francoski frank Holanski florint Belgijski frank Funf šterling Kanadski dolar Japonski jen Švicarski frank Avstrijski šiling Španska peseta Avstralski dolar Hrvaški dinar kodeks nakupi prodaja media SLT 13,00 13,50 ___ USD 1590,00 1635,00 1610,84 DEM 950,00 970,00 963,25 FRF 271,00 279,00 275,45 NLG 842,00 868,00 857,42 BEF 43,70 45,00 44,29 GBP 2355,00 2426,00 2394,84 CAD 1214,00 1252,00 1229,65 JPY 14,60 15,10 14,81 CHF 1073,00 1106,00 1091,72 ATS 134,50 139,00 136,92 ESP 11,85 12,40 12,02 AUD 1064,00 1096,00 1076,85 YUD — HRD 0,13 0,17 — ECU — — 1842,80 CERTIFICATI DI DEPOSITO A 3 mesi al tasso nominale del 8,50% - taglio minimo 100 milion A 6 mesi al tasso nominale del 8,25% - taglio minimo 5 milion A 12 mesi al tasso nominale del 8,00% - taglio minimo 5 ntilion ho t/