Abbonamento postale gruppo 2/50% -Tednik /settimanale -Poste Italiane Spa - Spedizione in abb. postale - 45% - art.2 comma 20/b Legge 662/96 Filiale di Udine-TAXE PERCUE-TASSA RISCOSSA-33100 Udine-ITALY-cena 1,20 € www.facebook.com/novi.matajur & V Rimu “ne” davku IMU za kmetijska zemljišča Valnatisone, salvezza sempre più dura STRAN 8 PAGINA 10 naš časopis tudi na spletni strani imata j ur ur rfl cLn nnLraiitiP ^ tednik Slovencev videnske pokrajine št. 2 (1879) Čedad, sreda, 14. januarja 2015 Je suis... aspetta che chiedo a Gaber Il mondo occidentale in questi giorni si è clamorosamente riscoperto baluardo della libertà di opinione. Senza se e senza ma. E forse senza neanche aver capito bene cosa sia. Accade anche però contemporaneamente che in questa piccola parte dell'Occidente, per gli stessi improvvisati difensori della democrazia, la libertà di opinione vale solo se affiancata al tricolore. Per esempio, in una struttura privata non si può esporre solo la bandiera slovena. E se un sindaco pubblica su facebook la canzone di Gaber ‘Io non mi sento italiano’ (che continua dicendo “ma per fortuna o purtroppo lo sono”) apriti cielo. Quindi via con tutto il repertorio stantio di reazioni di gente che si dice sconvolta. Dall'immancabile wikipediano Novelli (che dopo la pausa Kap-paVu torna all'antico mestiere) all'iperdemocratico antiTar “doppia vu” Mauro Veneto, fino alle unisone (neanche si fossero messi d'accordo) dichiarazioni del vicesindaco di Pulfero Mirko Clavora e del padre Ferruccio - a proposito, qualcuno allerti “Chi l'ha visto?” per il buon sindaco Melissa. Vi garantiamo che faremmo volentieri a meno di scrivere queste righe. Due non-notizie buone da commentare solo per chi scarseggia di argomentazioni serie. Non fosse che il risalto dato dal quotidiano locale della vicenda e la moderna tecnologia dei social ci costringono ancora una volta a ribadire dati di fatto che, erroneamente, pensavamo fossero chiari. Che cittadinanza, nazione, lingua e cultura non sono concetti tra loro sinonimi. Purtroppo lo diventano regolarmente nelle teste e nelle parole di quelli cui questa storia che, nella provincia di Udine qualcuno (che resterà oggettivamente cittadino italiano) possa sentirsi sloveno, proprio non va giù. Alla gran faccia della libertà di opinione e dei valori della Costituzione (italiana!). Settant'anni dopo il dibattito politico delle vallate è ancora questo, anche se cresce il numero di quanti, come noi, ne hanno le scatole strapiene. Postregna ha presentato il suo programma, Veneto ricorre al Consiglio di Stato Programma di governo del Comune di Stregna incentrato sui temi della campagna elettorale: sostegno alle famiglie, soprattuttto per quelle con figli in età scolastica, tutela e valorizzazione del patrimonio ambientale e promozione di uno sviluppo sostenibile, impegno perché la tutela della minoranza slovena non pregiduchi i rapporti tra le diverse sensibilità dei cittadini. segue a pagina 2 Riforma enti locali: proposta di Drenchia, Savogna e Stregna L'Unione territoriale intercomunale ricomprenda i Comuni che attualmente fanno parte della Comunità montana del Torre, Nati-sone, Collio. Enti nei quali vige la tutela della minoranza linguistica slovena, come sancisce la legge 38/2001, il che consente di derogare al principio del numero minimo dei residenti per i nuovi enti, fissato altrimenti a 30mila per i territori montani. Questa la proposta per l'esecutivo regionale di tre primi cittadini delle valli del Natisone in merito alla riforma degli enti locali approvata dalla Regione. In attesa che la Giunta Serrac-chiani predisponga il decreto at-tuativo (entro il prossimo 15 feb- braio) con cui, di fatto, disegnerà i confini dei nuovi enti sovraco-munali, Luca Postregna (Stregna), Germano Cendou (Savogna) e Mario Zufferli (Drenchia) si rivolgono contestualmente ai colleghi di questa parte della fascia confinaria della Provincia di Udine perché entro il 19 gennaio esprimano il loro parere sul documento ed, eventualmente, lo sottoscrivano. segue a pagina 2 Predsednik Slovenije Borut Pahor odlikoval predsednico Dežele FJK Zlati red za zasluge Debori Serracchiani Deželna guvernerka Debora Serracchiani je včeraj, 13. januarja, prejela najvišje slovensko državno odlikovanje, zlati red za zasluge. Kot je zapisano v utemeljitvi, je predsednik Borut Pahor Serracc-hianijevo odlikoval zaradi njenega prispevka k poglabljanju dvostranskega sodelovanja tako na državni kot regionalni ravni. Njeno predsedovanje FJK "odpira možnost za poglobitev gospodarskega, kulturnega, znanstvenega in medčloveškega sodelovanja ljudi tega ob- močja in daje dobre obete za prihodnost". Serracchianijeva si odlikovanje zasluži tudi zaradi prizadevanj za razvoj obmejnega območja in trdne podpore čezmejnim projektom, "zlasti tistim, ki so infrastrukturni temelj za gospodarski razvoj na obeh straneh nekdaj slovensko-ita-lijanske meje". beri na 3. strani Prav tako “La riforma (...) deve tenere conto delle disomogeneità comunque presenti nel territorio comprensive di aspetti culturali variegati normativamente oggetti di tutela.” Dal documento dei sindaci di Drenchia, Savogna e Stregna Novoletno srečanje Slovencev videnske pokrajine in Posočja Prijatelji z obeh strani meje se bodo v soboto, 17. januarja, zbrali v Kulturnem domu v Kobaridu na tradicionalnem, že 45., novoletnem srečanju Slovencev videnske pokrajine in Posočja. Prireditev se bo začela ob 17. uri. Slavnostni govornik bo letos predsednik Državnega zbora Republike Slovenije Milan Brglez. V imenu Slovencev videnske pokrajine bo govorila predsednica Inštituta za slovensko kulturo Bruna Dorbolò. Na tradicionalnem novoletnem srečanju, ki ga organizirajo župani Kobarida, Bovca in Tolmina ter načelnik Upravne enote Tolmin, bodo podelili tudi dve Gujonovi priznanji. Kulturni program pa bodo sooblikovali Vokalna skupina Sne-žet, Vokalna skupina Flance, mladi glasbeniki iz Benečije in recitatorji. Pred prireditvijo v kobariškem Kulturnem domu pa bo tudi letos zdaj že tradicionalna okrogla miza županov iz obmejnih občin videmske pokrajine in iz Posočja ter predstavnikov razvojnih in drugih institucij. Prvič so to pobudo, na kateri se krajevni upravitelji dogovarjajo o skupnih načrtih, izpeljali leta 2011. Letošnji delovni sestanek bo ob 14.30 v Domu Andreja Manfrede v Kobaridu (Gregorčičeva 20) in bo namenjen predvsem predstavitvi osnutka čezmejnega programa Slovenija - Italija 2014-2020. Upravitelji pa bodo razpravljali tudi o pobudah, s katerimi nameravajo obeležiti stoletnico prve svetovne vojne. SAVOGNA SAUODNJA TUTTI GLI APPUNTAMENTI > stran .pagina 9 dalla prima pagina Si è presentato così il nuovo sindaco Luca Postregna durante il suo insediamento al Consiglio comunale di Stregna lo scorso 7 gennaio. Fresco di nomina, a seguito della sentenza del Tar che ha corretto l'esito delle elezioni del 25 maggio, Postregna, dopo il giuramento sulla Costituzione, ha poi espresso il proprio rammarico per il rifiuto di due consiglieri di opposizione, Davide Beuzer e Alice Clinaz, di entrare a far parte della sua Giunta. Ma che tra i banchi della minoranza non tirasse aria di collabo-razione con il nuovo corso dell'amministrazione, lo si era già chiaramente capito al momento della votazione per la convalida degli eletti in Consiglio. Quando, sebbene i consiglieri fossero chiamati a pronunciarsi essenzialmente sull'assenza o meno di cause di ineleggibilità dei consiglieri (maggiore età, assenza di condanne penali, requisiti di cittadinanza...) i quattro dell'opposizione hanno espresso voto contrario. A motivar Proposta di Drenchia, Savogna e Stregna: “Unione fra i Comuni della Comunità montana” dalla prima pagina La riforma ‘epocale’ del sistema della autonomie - si legge nel testo firmato dai tre sindaci - “deve necessariamente tenere conto dei diversi livelli di sviluppo, delle disomogeneità comunque presenti nel territorio comprensivi di aspetti culturali variegati normativamente oggetto di tutela.” Di qui dunque, secondo i proponenti, la richiesta di un'unione fra i comuni già inseriti nella Comunità montana, “finalizzata a garantire a questa porzione di territorio regionale, omogeneo dal punto di vista sociale, culturale ed economico, una politica di sviluppo ed una progettualità che tenga conto della necessità di garantire adeguate opportunità per migliorare le condizioni sociali ed economiche delle aree più svantaggiate.” Questo territorio infatti, si legge ancora nel documento, “fa parte dell'area montana di confine e per le note vicende geopolitiche del passato non ha potuto avere uno sviluppo armonioso ed equilibrato rispetto alle altre aree della regione e pertanto necessita di particolare attenzione ed adeguati interventi finalizzati alla compensazione di questo mancato sviluppo.” In questo senso, in tema di gestione delle risorse e degli strumenti di sviluppo, Postregna, Cendou e Zufferli fanno riferimento al fondo montagna, ai programmi europei quali Psr e programmi Leader ma anche all'opportunità di partecipare a progetti trasfrontalieri o ai gruppi europei di cooperazione territoriale (Gect), con riferimento alla legge regionale 26/2014. Sposando quindi lo spirito della riforma il documento richiama proprio il settimo comma dell'articolo 4 della legge di riordino (26/2014) che offre la possibilità di derogare ai principi del numero minimo di residenti e della continuità territoriale per i comuni in cui vige la tutela della minoranza slovena. Definito, infine, “non prioritario” in questo momento “l'aspetto collegato a possibili fusioni” dei Comuni, viste le funzioni minimali che resteranno in capo ai singoli municipi. Kaj se dogaja v Sloveniji Alije evtanazija sprejemljiva? V zadnjem obdobju je v Sloveniji ponovno stopilo v ospredje vprašanje evtanazije oziroma kaj lahko naredijo zdravniki, ko postane zdravljenje brezupno. Vedno občutljiva tema se je spet znašla v središču debate, potem ko so v Ljubljani začeli raziskovati primer zdravnika, za katerega obstaja sum, da je v najmanj treh primerih z evtanazijo skrajšal življenje neozdravljivo bolnim pacientom. O tem vprašanju sta obširno poročala tudi dnevnik Delo in tednik Mladina. Evtanazija (namerno skrajšanje človekovega življenja s smrtonosno injekcijo ali kako drugače) je po slovenski zakonodaji trenutno izenačena z umorom in prepovedana. Zagrožena kazen je najmanj 15 let zapora. Dovoljena je le v treh evropskih državah: Nizozemski, Belgiji in Luksemburgu. Od evtanazije se razlikuje prenehanje aktivnega zdravljenja, pri katerem gre za tehtanje med pričakovano učinkovitostjo in koristmi zdravljenja na eni strani in obremenitvijo oziroma trpljenjem, ki ga to povzroči bolnikom. Za odločanje o prenehanju aktivnega zdravljenja naj bi se odločili, če breme presega koristnost in učinkovitost zdravljenja. V Sloveniji s tem v zvezi zakon o pacientovih pravicah dopušča vsem polnoletnim državljanom možnost, da vnaprej izrazijo svojo voljo na primer glede opustitve ali odtegnitve zdravljenja v skrajnih primerih. Njegove želje se nato upoštevajo, tudi če ob bolezni izgubi sposobnost odločanja. Posameznik izrazi voljo pisno na zakonsko pred- pisanem formularju. Vnaprejšnja volja velja pet let ali do pisnega preklica. Bolnik, ki ima ohranjeno sposobnost odločanja, pa mora biti v vsakem primeru poučen o postopkih zdravljenja in mora privoliti v njih, razen nujnih primerov, ko gre za rešitev njegovega življenja. Sicer pa je edina možnost, ki jo imajo kronični in neozdravljivi bolniki, paliativna oskrba to se pravi lajšanje bolečin. V uredništvu Mladine pa opozarjajo, da paliativna oskrba trenutno v Sloveniji ni ustrezno urejena, saj je na voljo le nekaj sto umirajočim na leto, večinoma obolelim za rakom, medtem ko letno umre približno 19 tisoč ljudi. Na Onkološkem inštitutu pa opozarjajo tudi na velike stroške, kijih imajo samo za zdravila bolniki, ki niso vključeni v pa-liativno oskrbo. Izpostavili so tudi potrebo, da bi ljudi spodbujali, naj pri zastopniku pacientovih pravic izrazijo vnaprejšnjo voljo glede ohranjanja pri življenju, kar bi olajšalo marsikatero dilemo zdravnikov. Dnevnik Delo je za mnenje glede dopustnosti evtanazije vprašal tudi predsednika Slovenije Boruta Pahorja. “Sem registriran darovalec organov. Podpiram pravico samskih žensk do oploditve z biomedicinsko pomočjo. Podpiram pravico do umetne prekinitve nosečnosti. Nasprotujem smrtni kazni. Vse do zadnjih dogodkov sem bil prepričan, da imam dokončno izdelano tudi stališče do evtanazije. Kot predsednik republike pa ta trenutek lahko rečem le, da podpiram razpravo o tem zahtevnem strokovnem in etičnem vprašanju. Med drugim me posebej zanima, ali dosedanje izkušnje držav, ki imajo to pravico uzakonjeno, ustrezno urejajo njene mogoče zlorabe proti volji prizadetih oseb,” je dejal slovenski predsednik. kratke.si Al congresso dei socialdemocratici SD eletto presidente di partito Dejan Židan Zidan, ministro dell’agricoltura ed uno dei vicepresidenti del governo sloveno, ha guidato il partito in quabtà di reggente dopo le dimissioni dell’ex presidente Igor Lukšič in seguito al flop alle ultime elezioni europee. Dopo la sua elezione Zidan ha elencato quali priorità i posti di lavoro, la modernizzazione e la ristrutturazione dell’economia e solo in seguito la stabihzzazione delle finanze pubbliche. Secondo Židan va ridiscussa anche la questione della privatizzazione, perché le condizioni economiche in Slovenia sono migliorate. In ogni caso per Židan non vanno accettati i diktat dell’Ue. La Slovenia vista dai turisti provenienti da Austria, Italia e Germania Su incarico dell’agenzia pubblica per il turismo Spirit è stata effettuata un’anahsi sui social network per capire come vedono la Slovenia i turisti provenienti da Austria, Itaba e Germania. Sono stati studiati l’intensità dei post relativi alla Slovenia ed alla sua offerta turistica. Gb austriaci apprezzano le attività in natura, soprattutto nei boschi e vicino ai fiumi. Gb itabani sono attirati soprattutto dalle bellezze naturali. L’elemento naturabstico è predominante anche per gb ospiti tedeschi ma in percentuale minore rispetto al passato. Tra le attività preferite rimangono escursionismo, cicbsmo ed attività acquatiche. Elezioni presidenziali in Croazia, vittoria di Kolinda Grabar Kitarovič Gb elettori hanno preferito la candidata del partito di centrodestra HDZ al presidente uscente Ivo Josipovič (SDP). Kobnda Grabar Kitarovič, che ha vinto al secondo turno con il 50,4%, è diventata la prima donna eletta presidente (la Croazia ha già avuto una premier, Jadranka Kosor). L'affluenza abe urne è stata del 59%. La nuova presidente ha dichiarato tra l'altro che la Croazia dovrà avere una forte pohtica estera e vuole discutere con i paesi contermini debe questioni aperte. Dagh stati confinanti pretenderà per la minoranza croata gb stessi diritti di cui godono le rispettive comunità nazionab in Croazia. Radio: tra gli sloveni Tinkara la più trasmessa, in assoluto il duo tedesco Milky Chance L'associazione Sazas ha stilato la classifica delle 50 canzoni più trasmesse nel 2014 dalle radio slovene. Il monitoraggio ha riguardato 61 programmi radiofonici. La canzone slovena più trasmessa è stata Spet con cui Tinkara Kovač ha rappresentato il proprio paese all'Eurovision song contest. La canzone di Tinkara si è classificata anche al settimo posto assoluto. Nella classifica generale al vertice si trova il duo tedesco Milky Chance con la loro hit Stolen Dance. Tra i cantanti o gruppi sloveni sono entrati in classifica i Muff (20), Dan D (29), Aprii (41), Tabu (42) e Nika Zoijan (46). aver aderito per due diverse ragioni. Innanzitutto per coerenza con il mandato conferitogli dagli elettori che, scegliendo la lista Veneto, hanno votato per un programma diverso da quello proposto dah' attuale sindaco. In secondo luogo perché Postregna ha subordinato l'ingresso in Giunta “a un impegno di obbedienza - le parole di Beuzer - dicendo che non avrebbe accettato voti contari, ma al massimo l'astensione, dimostrando così una scarsa attitudine alla democrazia”. Postregna ha replicato che è prerogativa del sindaco scegliere i propri collaboratori per l'esecutivo e che, per le funzioni delegate agli assessori, è necessario un rapporto di fiducia che non pregiudichi l'azione amministrativa. Pertanto, secondo Postregna, “si è abusato a sproposito del termine democrazia: pur rispettando l'opinione dei consiglieri di opposizione, è assoluta-mente scorretto definire non democratica la sentenza di un giudice”. A Stregna inizia il nuovo corso, l’opposizione ricorre al Consiglio di Stato Postregna presenta il programma, Veneto: “Sentenza Tar non democratica” la scelta è stato l'ex sindaco Mauro Veneto: “Non accettiamo la sentenza del Tar - le sue parole - che anzi consideriamo non democratica”. Concetto questo ribadito a più riprese durante la discussione in consiglio (“rappresentiamo il cinquanta virgola per cento degli elettori”) e che, allora, aveva fatto presagire un possibile ricorso da parte dell'opposizione al Consiglio di Stato. Sensazione che ha poi trovato conferma nel successivo annuncio dello stesso Veneto ripreso dal quotidiano locale, in cui, appunto, riferiva di aver già depositato il ricorso contro la sentenza del Tar. Quanto alla mancata entrata in giunta di uno fra Beuzer e Clinaz, lo stesso Beuzer ha spiegato di non Un’immagine del giuramento del nuovo sindaco Luca Postregna 3 Debora Serracchiani prejela slovenski zlati red za zasluge Odlikovanje deželne predsednice sprožilo tudi polemike “Inserire lo sloveno come lingua opzionale nel curricolo dei Licei a Cividale” “Sollecitare la possibilità di inserire, fatta salva l'opzionalità, il corso di lingua slovena nel curricolo come lingua aggiuntiva a quelle attualmente insegnate nei licei, sfruttando eventuali opportunità permesse dalla vigente normativa scolastica e quanto previsto dalla normativa sulla tutela delle minoranze linguistiche e della minoranza slovena in Friuli Venezia Giulia”. Questa la richiesta di Alessandro Guglielmotti, insegnante (e prossimo genitore) dei Licei annessi al Convitto Nazionale Paolo Diacono di Cividale del Friuli. La lettera inviata ad Oldino Cernoia e, per conoscenza, all'Ufficio scolastico regionale datata 20 dicembre 2014, ad oggi non ha avuto ancora alcun riscontro. Per gli alunni dei licei annessi al Convitto di Cividale (classico, scientifico, socio-psico pedagogico e linguistico) - ricorda lo stesso Guglielmotti nella missiva - “da 10 anni è attivo un corso opzionale di lingua slovena che, nelle sue articolazioni (corso base e corso avanzato), credo sia un utile strumento per mighorare la conoscenza di una lingua che sia per motivi geografici che storici ha a che fare con la cultura del nostro territorio”. Il corso è stato attivato in seguito alla richiesta di alcuni genitori con l'obiettivo di dare continuità allo studio dello sloveno per i propri figli provenienti dall'Istituto bihngue di San Pietro ed è tutt'ora reahzzato grazie alla collaborazione dell'Istituto per l'Istruzione slovena. Sebbene sia stato uno strumento molto utile -ravvisa Gughelmotti - soprattutto per quegli studenti che hanno poi scelto di iscriversi all'Univer- sità di Lubiana, il corso ha evidenziato anche alcuni limiti. Fra questi - scrive il professore - “l'impatto pressoché nullo che il corso ha sul curricolo scolastico degli allievi che lo frequentano, perché non c'è nessun serio riconoscimento del valore didattico e formativo di questa esperienza e dell'impegno che gli allievi profondono nel seguirla. Non c'è un voto che abbia un valore legale e il credito che la frequenza al corso permette di acquisire a fine anno è molto modesto. Credo che il merito, anche in questo campo, andrebbe riconosciuto e premiato.” Di qui quindi la richiesta che lo studio dello sloveno diventi cur-ricolare sebbene facoltativo così come consente la normativa scolastica e la legge di tutela 38/2001 in particolare ah'aticolo 12 (“Nelle scuole secondarie delle province di Trieste, Gorizia e Udine, frequentate da alunni provenienti dai comuni di cui al comma 1, possono essere istituiti corsi opzionali di lingua slovena anche in deroga al numero minimo di alunni previsto dall’ordinamento scolastico.”). Secondo Gughelmotti questa scelta “rafforzerebbe ulteriormente il ruolo della scuola nel territorio, facilitando anche quella funzione di ponte fra culture e comunità che qui sono presenti, permetterebbe un mighor raccordo con la Scuola media bihngue di San Pietro al Natisone, consentirebbe di sviluppare e anche di dare ufficialità e continuità agli scambi scolastici con le scuole di lingua slovena in Italia e quelle della vicina Repubbhca di Slovenia e caratterizzerebbe ulteriormente l'offerta formativa dei nostri istituti.” Društvo Srebrna kaplja po Dnevu emigranta Kakšen lep praznik za vse nas Spevoigra Krajica Vida, ki so jo 6. januarja predstavili na Dnevu emigranta, je spet doživela lep uspeh. O tem je predsednica društva Srebrna kaplja pisala direktorju ansambla, ki je spevoigro uprizoril. Spoštovani direktor Davide Clodig! Mnogi naši člani, društvo Srebrna kaplja, so bili prav navdušeni nad kakovostjo letošnjega Dneva emigranta. Pišemo vam, ker ste se trudili in imeli veliko težo za to pred- stavo, prosimo pa vas, da prenesete to naše mnenje vsem tistim, ki so se trudili za velik uspeh tega Dneva: orkester, pevce, voditelje, režiserko, uspeh presega vsa pričakovanja, vključiti ste uspeh vse tiste otroke in mladostnike, na katere rezultat smo ponosni. Prav tako je razveseljiv nastop domačih glasbenih skupin in simpatičnih napovedovalk. Vsem vam, naše tople pozdrave. Angela Tomasetig predsednica društva Srebrna kaplja Slovenščina v italijanskih šolah? Zakaj pa ne Ministrica za šolstvo Stefania Giannini med obiskom v naši deželi SCUOLA BILINGUE Dl SAN PIETRO AL NATISONE SERATA A PORTE APERTE VENERDÌ 16 GENNAIO DALLE 18 NEGLI SPAZI DELLE SCUOLE DELL’INFANZIA E PRIMARIA PORTE APERTE DAL 19 AL 21 GENNAIO PER CONOSCERE LE ATTIVITÀ DIDATTICHE DALLE 10.30 ALLE 11.45 NELLA SCUOLA DELL’INFANZIA DALLE 10.30 ALLE 12.00 NELLA SCUOLA PRIMARIA RIUNIONI INFORMATIVE ALLE 18 NELLE RELATIVE SEDI SCUOLA D’INFANZIA - GIOVEDÌ 22 GENNAIO SCUOLA PRIMARIA - LUNEDI 26 GENNAIO Itahjanska ministrica za šolstvo Stefania Giannini je bila prejšnji teden na obisku v naši deželi, in sicer v Gorici. Tam je spoznala tudi stvarnost slovenskih šol in jim namenila izredno pohvalne besede, govora pa je bilo tudi o možnosti uvedbe poučevanja slovenščine v itahjanske šole v naši deželi. Pobudo za razpravo o tem vprašanju sta dala predsednik SKGZ za Goriško Livio Semohč in podpredsednica Pokrajine Gorica Mara Černič. Šolska ministrica Stefania Giannini je odgovorila, da je slovenski pouk na italijanskih šolah v obmejnih krajih naše dežele “konkretna in uresničljiva utopija”. Poudarila je potrebo po čim širši ponudbi za mlade na področju jezikov in kulturnega spoznavanja, opozorila pa je tudi, da so za uvedbo poučevanja slovenščine v italijanskih šolah potrebna sredstva in učno osebje. s prve strani “S svojo vizijo krepitve dobrih sosedskih odnosov in čezmejnega povezovanja uspešno premošča fizične in miselne pregrade iz preteklosti, vzpostavlja priložnosti za nove razvojne možnosti in postavlja temelje za dobro skupno evropsko prihodnost ljudi v tem delu Evrope,” je Pahor še utemeljil podelitev odlikovanja. Izpostavil je tudi podporo guvernerke Serrac-chianijeve evropskemu združenju in sodelovanju med Gorico in Novo Gorico. “V tem okviru je pomembna tudi njena odkrita podpora obnovi Trgovskega doma v Gorici, pa tudi njena osebna zavzetost za vzpostavitev tesnega sodelovanja porodnišnic Šempeter in Gorica, ki pomeni novo kakovost zdravstvenih storitev za občane iz obeh Goric,” še piše v utemeljitvi. “Njeno politično vizijo je zaznati v novem zagonu tesnega čezmejnega sodelovanja med FJK in Slovenijo, pa tudi v tankočutnem razumevanju vloge slovenske narodnostne manjšine kot pomembnega veziva prijateljskih odnosov med obema državama in pokrajinama,” še utemeljuje predsednik. Pri tem je Pahor še izpostavil, da predsedovanje Debore Serracchia- ni v FJK “pomeni novo poglavje tudi v izvajanju zaščitnega zakona in urejanju položaja slovenske manjšine v Italiji”. Spomnil je, daje Ser-racchianijeva med drugim novembra 2013 podpisala odlok o vidni dvojezičnosti v 32 občinah, kjer živijo tudi Slovenci. Odlikovanje predsednice Dežele Serracchianijeve je bilo deležno ogorčenja in kritik zlasti zaradi sprejetja deželne reforme krajevnih uprav, češ da naj bi ta dejan- sko škodila slovenski skupnosti v Italiji in kršila pravico Slovencev do suverenega soodločanja o upravljanju teritorija, na katerem živijo. Kritični so bili predvsem predstavniki Slovenske skupnosti, društva Edinost, Svetovnega slovenskega kongresa in stranke SDS. Naj še omenimo, daje zlati red za zasluge Republike Slovenije, leta 2005 med drugimi prejelo tudi Kulturno društvo Ivan Trinko (ob 50-letnici ustanovitve). V Topoluovem so parpravli jaslica s podobo njih vasi, ki jo je telo polietje naredu vasnjan Basilio Martinkin te dolenj, ki živi v Franciji. Ta par njih je ponosno parstavljen njega brat Renato Za vam želiet mier an ljubezan Lepe an posebne jaslica po vsieh Nediških dolinah An kos velikih jasli, ki so jih napravli na Barde Muormo reč, de lietos so se po vsieh naših dolinah puno potrudil za napravt posebne jaslica, pre-žepje. Napisal smo že gor mez tiste, ki so jih napravli v Petjagu, v Ruoncu an v Sauodnji. Parporočil pa so nam, de muormo objavit, pu-blikat tudi druge, ki sojih nardil po naših dolinah od zuna, za de jih bojo vsi užival an se nabral te pravega božičnega duha. Bi tiel objavit, publikat vse, pa niemamo tarkaj prestora, takuo de jih denemo an par. Ceglih z zamudo, naj bojo naše uoščilo za de lieto 2015 parnese vsiem vam, doma an po sviete, mier an ljubezan. Še posebno donašnji dan smo jih vsi, po cielim svietu, potriebni. Lepe jaslica v Platcu jih je nardila mlada llaria Po kratki pavzi se spet ušafamo 4. februarja An lietos pred božičam smo šle na kratko pavzo, priet ku začnemo spet se “maltrat” z učiteljco Tino v telovadnici v Špietre (parva lekcija bo v sriedo, 4. februarja). S Tino se “trudijo” tudi čeče an žene iz Kobariškega. Ratale so naše parjateljce takuo, de v teku beta se vičkrat kupe srečamo. Srečale smo se tudi pred božičam, za kupe nazdravit na beto 2015. Navada je, de vsako beto se srečamo kje drugje, lietos smo šle v Kobarid, kjer so nas naše parjateljce sparjele ku ni-mar: z njih simpatijo an... z bogato mizo, kjer nie manjkalo pru nič! Žene an čeče telovadbe Planinske V Dolienjane so položli sveto družino v našo žbrinčjo II MATAJUR E LA SUA GENTE | Giuseppe Osgnach Joško Nessuno, ovviamente, osava opporsi a tale politica ‘pedagogica’ di snazionalizzazione, nessuno ne aveva il coraggio. In quegli anni infatti scorrazzavano per la Slavia squadre di fascisti fanatici. Alcuni sopportavano in silenzio tali metodi scolastici, altri sostenevano tale tipo di didattica per opportunismo personale. Essi desideravano avanzare, perciò si scatenavano contro gli intellettuali progressisti locali che perse- guitavano anche fisicamente. Pure la miseria era spesso alla radice di un tale comportamento. In quegli anni, dal millenove-centotrenta in poi, la lotta per il pane superava infatti molto spesso i limiti stessi della dignità umana. Più di qualcuno pativa la fame e qui va ricercata la causa per cui si coglieva la prima occasione che si offriva, senza soffermarsi a riflettere su ciò che ne sarebbe potuto derivare. Quando cominciammo a frequentare la scuola, iniziammo pure a frequentare la scuola di catechismo. Al mattino, prima di andare a scuola, andavamo in parrocchia. Il catechismo ci veniva impartito dal parroco Josip Gorenszach (Gorenščak), nativo dei nostri paesi. Era uno sloveno convinto. Parlava il dialetto sloveno con i parrocchiani, anche con coloro che avrebbero preferito parlare l’italiano. Costoro non erano molti, ma egli in questo modo dimostrava che tali loro intenzioni mal si accordavano con gli interessi della gente. Benché il potere lo perseguitasse e gli procurasse non poche difficoltà, egli portava avanti con fermezza ed in- transigenza la sua linea di condotta. Tut-t’oggi si trovano appesi, alle pareti dei tinelli locali, i ricordi della prima comunione sui quali, a mano, il parroco Gorenszach aveva scritto, accanto al nome e cognome del comunicando, il nome della località: San Leonardo degli Slavi. Con tale documento ecclesiastico egli non faceva misteri sulla nazionalità degli abitanti del paese di S. Leonardo. Tale appartenenza nazionale vale non soltanto per S. Leonardo, ma per tutta la Slavia Veneta. Da parroco progressista, Gorenszach istituì una banca di prestiti, una cooperativa di consumo e la latteria sociale; ma, poiché egli cercava di strappare i suoi parrocchiani all’arretratezza economica, le autorità ecclesiastiche lo trasferirono dalla Slavia Veneta, promuovendolo canonico a Cividale, lontano cioè dalla sua gente. Il catechismo ci veniva insegnato nello sloveno locale, senza influssi lessicali o vocaboli stranieri. In questo dialetto abbiamo imparato il Padrenostro (Očenaš), l’Ave-maria (Češčena Marija), l’Atto di dolore (Grivinga), le Sei Verità (Šest resnic) e i Die- ci Comandamenti (Deset božjih zapovedi). Imparavamo il catechismo anche dai genitori, a casa. In tutte le famiglie della Slavia Veneta, eccettuate quelle ricche, vi era la consuetudine di pregare dopo cena ed in alcune anche prima di cena. In qualsiasi casa uno entrasse a quell’ora, era sicuro di trovare la famiglia riunita attorno al focolare (ognjišče). Quando la madre introduceva le preghiere con il rosario in mano, gli altri ripetevano o terminavano l’invocazione. Ricordo che per ogni defunto della parentela recitavamo un Padrenostro. Seguivano le litanie della Madonna: mia madre cominciava l’invocazione che noi terminavamo ripetendo: - Prosi za nas (Prega per noi). Una di quelle sere dissi a mia madre che aveva dimenticato qualcosa. E cominciai un Padrenostro per il nostro defunto zio che ci aveva lasciato in eredità il prato da fieno ‘Sujak ’, “che ci fa sempre tanto affaticare”. “Zmolimo an Očenaš za ranciga strica k’nam je zapustu Sujàk, kjer muormo nimar fadi-gat.” Invece di pensare al defunto, tutti si misero a ridere. (24 - continua) GIUSEPPE OSGNACH-JOŠKO 'Aatajur a dent kultura Puna dvorana v Čedadu za nov film Paola Rojattija Pred puno dvorano čedajskega gledališča Ristorija (kajsanje ostu tudi uoné) so v saboto, 10. ženar-ja, predvajali nov film Paola Rojattija iz Sriednjega. Naslov je ‘Ritornerò per Natale’, režiser ga je snemal v Nediških dolinah an pripoveduje življenje ubuoge družine v naših krajih pred desetletji. V filmu so igral Eda Duriavig, Sergio Fon in Matteo Osgnach (na žalost samuo po italijansko, kot je tudi v saboto kajšan poviedu), ki so se tudi na koncu predstavli na odru, kupe z režiserjem, ki je poviedu, da je zlo zadovoljen z re- zultatom suojega diela, an z Od-dom Lesizzo, kije pomagu pri realizaciji filma. Vičer je predstavla hči od režiserja, Manuela. Paolo Rojatti je lieta 2006 pred-stavu z velikim uspehom dokumentarni film ‘Človek iz Srednjega’, kjer je biu protagonist Genio, hlapec iz tiste vasi. Rojatti je pos-neu njega zgodbo v šestdesetih betih. Takrat sta bla za sestavo nov montaže izvirnih posnetkov v formatu 8mm in za novo zvočno podobo v filmu poskarbiela kulturno društvo Ivan Trinko an študijski center Nediža. Ricordi come škrati, la nuova pubblicazione di Gianni Tomasetig Una ridda di folletti, di škrati. Questi sono per Gianni Tomasetig i ricordi. Ed allora eccoli di nuovo messi su carta, in una nuova pubblicazione intitolata ‘I miei ricordi si tengono per mano’ (Roma, CISU) che segue quelle raccolte in un cofanetto con il titolo ‘La mia Benečija’ ed una più recente, ‘Scherma e teatro - Dialoghi con Luca’. L’autore è nato a Zverinac, nel comune di Grimacco. Dopo il diploma ISEF a Napoli e quello all’Accademia di scherma a Roma, si è laureato, prima in sociologia e poi in filosofia a Urbino. Dal 1981 al 1998 ha insegnato scherma e acrobatica all’Accademia nazionale d’Arte drammatica di Roma. Il suo legame con le Valli, e con la sua lingua e cultura slovena, è stato però sempre intenso, a partire dalla sua partecipazione, era ancora ragazzo, all’istituzione del circolo di cultura Ivan Trinko. Ne ha scritto diffusa-mente nei suoi libri, da ‘L’osteria della nonna’ in poi. In quest’ultima opera si fa aiutare ancora dalla memoria del passato che, avverte, “non sbiadisce con il trascorrere degli anni, anzi. Certi ricordi mi si avvicinano con maggiore insistenza, acquistano spessore e concretezza con il passare del tempo, possono diventare delle presenza quotidiane.” E quindi, accanto alle cronache legate ai luoghi in cui oggi vi- La copertina del libro, sotto Gianni Tomasetig ve assieme a Paola, i colli romani, ci sono quelle beneciane. Cronache e ricordi, dai pasti a Zverinac (“Il momento in cui la famiglia riunita poteva affrontare i problemi legati alla quotidianità ed i programmi di maggior respiro”) ad avvenimenti più recenti, come le soddisfazioni letterarie dell’amico Viljem Černo e l’apertura del museo SMO a San Pietro al Natisone. In questo libro, forse più che in altri, il respiro è però più ampio, Tomasetig racconta anche del mare di Trieste, della Maremma e di Ostia, e di una gita ad Anzio o nelle foreste del Casentino. Ci sono poi anche le persone incontrate ed alcune poesie che servono a dare contrasto ad immagini che però non sono per nulla offuscate. E così il settimo libro di Gianni Tomasetig rappresenta semplicemente (e non è poco) il proseguimento dell’esperienza di una vita vissuta con passione e senso di libertà, (m.o.) Gianni TOMASETIG I MIEI RICORDI SI TENGONO PER MANO CI5U Guardiamo avanti verso l’Europa Vd Su! frìu/ Sguardi Su! Shu/1 PoojeAi nz Sur/arijo ‘Voi sul Friul’, ovvero Sguardi sul Friuli, Pogledi na Furlanijo, è il titolo di questa rubrica nata dalla collaborazione tra il Novi Matajur e La Patiie dal Friùl (ivivw.la-patriedalfriul.org), due testate che raccontano la nostra terra, utilizzando le lingue proprie di questa terra onnai, per fortuna, non più luogo di confine, ma cuore d'Europa. Un modo per raccontarsi e conoscersi meglio e ridurre le distanze tra due lingue che, seppur vicine, hanno ancora molto da scoprire una dell'altra. Durante il 2014 abbiamo dedicato questa rubrica a personaggi del Friuli, spesso storici. Dal 2015 punteremo maggiormente sull’attualità ed iniziamo il nuovo anno con un editoriale di Andrea Valcic, direttore de La Patrie dal Friùl pubblicato sul numero di dicembre 2014. L’ultimo colpo arriva dalla Coopca, la storica cooperativa carnica che rischia di fallire e di non restituire i risparmi deposi- tati da molta gente a suo nome. Qualcuno scrive che questa è la dimostrazione della fine del “fasìn di bessói”, cioè che un modello di sviluppo friulano non può esistere e che è condannato dalla logica della globalizzazione. Questa teoria non è vera. La questione è invece quali siano la classe dirigente del Friuli e le sue scelte. Restiamo nel commercio: chi, se non la Regione, ha dato il via libera alla nascita dell’Outlet di Palmanova, del Tiare di Viilesse o, più in piccolo - e ci vien da ridere sul piccolo - a tutti quei centri commerciali sparsi sul territorio friulano? E via cemento sulla terra, via i negozi di paese e, già che ci siamo, via anche gli asili, le edicole, le poste. Se fosse possibile, la politica re- gionale, di sinistra o di destra è lo stesso, riunirebbe tutto in quattro o cinque comprensori. E guardate che la riforma degli enti locali va in quella direzione. Il resto? Quelle realtà dei nostri paesi, di quelli che ancora resistono, che rimangono a presidio della montagna, della collina, dei campi, che fine devono fare? In nome e per conto del risparmio e della modernità solo una cosa: sparire. Poi, piangono per le piene dei fiumi, e per le frane, e si inizia con la litania “Manca l’uomo che conservi il territorio”. Falsi e ipocriti. “Di bessòi” significa che solo una classe politica e dirigenziale legata fortemente col suo popolo, con la sua storia, può pensare al domani in modo propositivo, utile e onesto. “Chi è quel padre che, se suo fi- glio gli chiede un pane, gli darà un sasso, se gli chiede un pesce gli darà un serpente?” sta scritto nel Vangelo. Così dovrebbe essere anche per i nostri politici e non invece guardare solo al partito e al proprio tornaconto. Di fronte alla crisi, il Friuli chiede chiarezza e non si fida troppo delle promesse. Credo che non sia solo una questione di soldi, ma di democrazia. Per andare avanti è necessario sapere dove stiamo andando: una coda persa di un sistema Italia sempre più disastrato o il centro di una nuova Europa che pensa e che usa la sua testa per uscire dalle sabbie mobili? Oggi abbiamo una politica regionale piegata sul primo aspetto, per il secondo dobbiamo sbrigarci in fretta. Prima che sia troppo tardi perché, come ha detto Sergio Cecotti al laboratorio di autonomia di Mereto di Tomba, i tempi corrono veloci: nell’Europa della fine dello Stato-Nazione, da una parte c’è il nuovo centralismo di Marine Le Pen, dall’altro l’ideale della Scozia e della Catalogna. Secondo un sondaggio di Repubblica, più del 60% dei friulani è per l’indipendenza dallo stato italiano. Questa è la verifica di un umore della nostra gente, ma così serve poco e niente, se non diventa consapevolezza e responsabilità. ‘La Patrie’ sarà uno strumento di questa volontà anche nel 2015 e fino a quando servirà. Andrea Valcic Včeraj zvečer, to je 7. januarja 2015 - na dan terorističnega napada na uredništvo CHARLIE HEBDO, sva šla na Place de la Ré-publique. To, kar sva doživela tam, je neopisljivo z besedami, a doživetje se zaleze v kosti in bo ostalo z nama do smrti kot izjemna človeška reakcija francoske družbe in vsakogar od Francozov/Francozinj v tej družbi posebej na skrajne razmere ob včerajšnjem terorističnem napadu. Do Place de la République sva šla peš in relativno pozno, po 19h. La poetessa, traduttrice e saggista slovena Taja Kramberger (è stata ospite quattro anni fa della residenza Koderjana a Topolò), che vive a Parigi assieme al compagno Braco Rotar, ha preso parte mercoledì 7 gennaio all’imponente manifestazione che si è tenuta nella capitale parigina, in Place de la République, in solidarietà con la redazione del settimanale Charlie Hebdo colpita dall’attentato eseguito da fondamentalisti islamici. Questo è il suo racconto di come i parigini (e non solo loro) abbiano voluto dare, a poche ore dalla tragedia, un forte segnale contro la violenza e l’integralismo religioso. Kakih 200 m do trga sva zaslišala ritmični slogan: Libertà! Libertà! ki so ga demonstranti vzklikali ure in ure brez predaha. Ta solidarnost ‘glasu’, da enkrat vleče dalje ena skupina, ko ta opeša, pa samodejno potegne sosednja, brez zapletov, naprezanj, preprosto in samoumevno, je del obče solidarnosti državljanske republikanske zavesti, ki je tu zares družbena vez kolektiva (in ne prazen slogan), je osupljiva. Občutiti ob sebi in v sebi (če si tam iz razlogov, ki so tudi tvoji in v temeljih enaki razlogom drugih) to ideološko vez, ki gre skozi slehernika na manifestaciji (a izvirajočo iz ideologije svobode in enakosti, ki upošteva različnost ljudi!) v živo, je nepozabno. Tedaj doumeš, da Francozov ni mogoče kar tako utišati in da korpusi prebivalstev v različnih evropskih deželah nikakor niso preprosto primerljivi. Biti prisoten na včerajšnji manifestaciji je bilo v smislu republikanskega samozavedanja in človekovega dostojanstva nekaj najlepšega, kar sva z Bracom doslej doživela. Ko sva se približala spomeniku republike, sva videla, da ima alegorija Enakosti na ustih črno pre- vezo in da ji v naročju sedi nekaj demonstrantov. Nad njeno glavo je bil plakat CHARLIE-HEBDO. Na spomenik je splezalo precej ljudi (skoraj do vrha, kjer stoji bronasta Republika, spodaj okoli pa so kamnite alegorije Enakosti, Svobode in Bratstva), ki so vodili manifestacijo, čeprav jih nihče ni imenoval. Vsekakor to ni bilo nobeno zastopstvo egotičnih političnih strank, ki si lastijo simbolni prostor akcije s svojo vsiljivo apropriacijo pomena in katerih člani in članice se pridejo slikat, da bi domnevno participacijo v nečem, kar sploh ne razumejo, kazali drugim, ampak ljudje, ki so funkcionalno stregli nedvoumi volji ljudstva, ker so del ljudstva. Mislim, da so tam (na spomeniku) imeli prostor tudi najtesnejši prijatelji/prijateljice in sodelavci/sodelavke CHARLIE HEBDO. V moji glavi je polno kadrov, ki so nepozabni v svoji preprosti dostojanstvenosti in simboliki. Dan po tem pretresljivem doživetju, se zdijo kakor sanje ali kot podobe claritas, odprte imaginarne pokrajine, znosne za življenje ljudi, ki pa je tu na kompleksen način obenem del realnosti. Potem je nekdo na spomeniku zavpil Silence! In v manj kakor minuti je na trgu, kije ogromen (nanj gre med 80.000 in 100.000 ljudi), nastala domala popolna tišina. Neopisljiva tudi ta. Se zdaj me obhajajo mravljinci, ko se spomnim nanjo. Ko si v njej, se nenadoma - to je kakor punc-tum v želodcu - zares zaveš, da to ni kolektivno-čredna manifestacija, ampak, da je republika, da so demokratične in državljanske vrednote tu, v Franciji, globoko del vsakega posameznika in vsake posameznice, njegove globinske identitetne strukture, ne glede na razlike v nazorih in verah. Da se tem vrednotam Francozi in Francozinje ne bodo brez boja odpovedali. In prav vsi so utihnili, postopoma so utihnili, ne na ukaz. In objela nas je veličastna tišina. Ni šlo za nemško disciplinirano tišino, ampak za mehek, emocionalno skrajno poln in neomajno kljubovalen molk spoštovanja do ljudi iz uredništva CHARLIE HEBDO, a tudi širše - do vseh demokratičnih vrednot in vseh izraznih radikalnosti. Ta tišina je trajala kako minuto. Potem je zopet nekdo na spomeniku zaklical: Et il s’ap-pelle comment? (In kako mu je ime?) In množica je v en glas zavpila Charlie! Zatem so v prvi spodnji vrsti na spomeniku vzpostavili električen napis: NOT AFRAID! In med demonstranti je znova završalo. Besedilo in fotografije Taja Kramberger ,ea"iksl enske ({sincLw Riveder ■»BS NAROČNINA Abbonamento ^ NOVI MATAJUR ~4(J7j ITALIJA. EVROPA 40 € 45 € 2 l c V AMERIKA IN DRUGE DRŽAVE (z letalsko pošto) 62 € AVSTRALIJA (z letalsko pošto)______________________ 65 € novi matajur 7 kronaka "r^~ fž*v " 3 z'” ČIVIMLE . RIPRODUZIOMI ■ IHC R4 M DIMEtl-T: Muoj tata, Pepo Tamažu Lietos bo 101 liet, od kar je začela parva svetovna ujska an 24. maja bo glih 100 liet, od kar je Italija v njo stopila. Muoj tata Giuseppe Filipig, Pepo Tamažu iz Tapoluovega, je te-krat služu za vojaka par kavalerij "4° squadrone Alessandria Cavalleria''. Na 24. maja je biu blizu Macerate, pa mu je ratalo, de z njega skupino je biu pošjan tle blizu Če- dada. Ga nieso pustil iti damu na licenco, pa se ušafat na domačin kraju je olajšalo težave. Vičkrat je pravu, de je nosu piesak z njega-konjan z Nediže h studencu blizu vasice Bijača, kjer so zazidal korito glih ta par ciest. Donašnji dan tiste korito je lepuo postrojeno an šele tam stoji. Tata nie rad pravu od njega zgodbe v času vojske, an če ga je kajšan, ki uprašu, je na kratko odriezu an odgovoriu: je strašnuo ku tu paklu, mene je ratalo, de san se riešu, muoj brat je pa umru. Na parvih dvieh slikah, je muoj tata vojaško obliečen, na trecji sliki sta pa njega brat Jogan an njega žena Joganca, ki je parhajala iz Jevščka (tekrat Avstrija donas pa Slovenija). Sta se bla poročila lieta 1914 an kar je začela ujska, sta se preselila v Italijo, kier drugač on je bju muoru iti h vojakom v Avstrijo. Pa nasrecja na maj spije an druge lieto maja je bju klican h vojakom v Itahji. Pošjal so ga na front blizu Tolmina, na koncu lieta 1916 je bju mocnuo ranjen, je umru blizu hiše njega žene v vojaški bolnici v Jevščake. Romilda, hci Pepa Tamažovega OH si ! jWfiesTi' fitJonne iti cfiiirr/jf) fi PPetioeRe i me CCSTi Lì F/?U TTf) SFCL-f) OH ••• etti ... Uf DiSrifrčF Ufi HO CJtf fifftj£rf)tfeN70 H S/M' 'O =e 5TRBIUrnENTO FOTOÌoRÉtFICO PREmiRTO COLLE PIÙ HLTE OH0R1PICEHZE C \ v...’ iJig^ UDINE Daniele Manin, 8 J)03H0 ju-mo GfisroDi- a/H k°l£D° strfo \\j) QLfHKÌU ,ZOMVJe fltf Vese je st-(o Vf)h/ PfìPUESLf.... O/t, Hffuijf) SiETO j rftft Poco PPMfiPo i dfiHEHJi Paf Lfi KOLE-Ofi . CMo , PPRiVfhlo Per lp tcp tem / V telem Novem Matajurju smo posvetil pu- Puoja, ki ima samuo štiernajst liet, pa je že bilingue) v Špietre, kar je parvi krat uduobu so ga vsi puno hvalil. Prejšnji tiedan nam je no prestora božičnemu času. Na pomuoč nam poznan za njega stripe (fumetti). Je biu šele na adnim natečaju za stripe. Predstavu je so- “pokazu” sveto nuoč v Gorenjim Bamase, tel- je parskoču an Matteo Blasutig, an puob iz na dvojezični osnovni suoli (scuola elementare je diela tudi na razstavi v Beneški galeriji, kjer krat pa Koledo, drugo našo lepo navado. doline / duline doline/dulTne V Rimu “ne” davku IMU za kmetijska zemljišča Protestirala tudi župan Rezije Chinese in podžupan Podbonesca Clavora Ne plačevanju davka IMU za kmetijska zemljišča v goratih občinah. To so v ponedeljek, 12. januarja, v Rimu na srečanju, ki sta se ga udeležila tudi ministrica za deželna vprašanja Maria Carmela Lanzetta in podminister za kmetijsko politiko Andrea Olivero, predstavniki 300 goratih občin iz cele Italije. Protestno akcijo je organizirala posebna parlamentarna medskupina za razvoj goratih krajev (intergruppo parlamentare per lo sviluppo della montagna) v sodelovanju z združenji Un- cem, Anci in UPI, da bi opozorili na tragične posledice, ki bi jih lahko imel ta davek na že itak obrobne in zapostavljene kraje. Srečanja v Rimu so se udeležili tudi župan Rezije Sergio Chinese, podžupan Podbonesca Mirko Clavora in deželni svetnik ter nekdanji župan Podutane Giuseppe Sibau. Davka Imu naj bi bila zaenkrat na podlagi vladnega odloka oproščena le kmetijska zemljišča, ki se nahajajo v goratih občinah (nad 600 m nadmorske višine, ki se meri na podla- gi lokacije sedeža občine), tereni v lasti (ali v najemu) neposrednih obdelovalcev v občinah med 280 in 600 m nadmorske višine, kot tudi skupna lastnina (jusarska in srenjska zemljišča), če ima pogoje prejšnjih dveh kategorij. O tem bo sicer v naslednjih dneh (do 21. januarja) odločalo tudi Upravno sodišče v Laciju, ki je med tem začasno suspendiralo izvajanje vladnega odloka. Kot smo poročali prejšnji teden, bi bili na podlagi trenutno veljavnih pravil, oproščeni plačevanja davka IMU za kmetijska zemljišča le na ozemlju občine Dreka. Župan Rezije Chinese je za italijanski krajevni dnevnik še pred svojim odhodom v Rim kritično ocenil, da se zdi, kot da bi vlada s takim ukrepom želela spodbuditi ljudi, naj zapustijo gorate kraje. Italijanska ministrica Lanzetta je po srečanju upraviteljem napovedala, da bo glede davka IMU za kmetijska zemljišča prišlo do sprememb. Podobno je dejal tudi Olivero in priznal, da je vlada glede tega naredila napako. Podminister je, kot so sporočili z Občine Podbonesec, tudi komentiral reformo krajevnih uprav. Podprl je ustanavljanje medobčinskih združenj, a dodal, da bi morali ohraniti gorate občine. TEFJKX DOLINX/XLTX VXL TOKKE Sv. Anton v Bardu in Šmardenči: stara navada anu nova upanja Nedijo, 18. ženarija, Barska nu Sedliška skupnost bo praznovala fiešto Sv. Antona. Prej kuj sousje so Sedliščeni, ki nu majo dičar tole staro navado. Po majši so oni, ki se zberd okou kipa Sv. Antona anu a nesd u pročesijon od Barda pruoti Sedlišč. Tale je še liep moment za se sriesti po novem lietu an za se dati malo moči. Far don Renzo Calligaro usako lieto povie eno štorijo o možeh anu Ženih, ki nieso se podložil tien, ki nu kua-zujajo anu so šli rauni po ti jušti poti. Takolé še barska an sedliška fara muora obriesti korago za iti naprej. Se u Šmardenči dole u Centi bojo organizali liep praznik posvečen Svetniku. Bojo začeneli žej petek, 16. ženarja, z eno komedijo, ki jo bodo predstavili mladi smar-denčeni ta na 20.30. Soboto, 17. ženarja, bosta muzika an ples. Dan poten maša bo ob 11.00 an po-pudné ob 14.30 bo pročesijon. Po stari tradiciji Smardenčeni bojo naredili eno loterijo: ti, ki u bo znau poviedati kaj tiži dan praščeč, bo zmagou kej doraa zajesti. To ma šinjč poviedati, ke u Šmardenči so poliepšali no pot z nemi kvadreni, ki kažejo staro življenje an vaške navade. Napisi so u italijanščini, furlanščini an slovenščini. Takolé Smardenčeni nu čo naordati, ke še ejtu dan bot, so usi uorili po sloviensko. D O LIN E/D ULTIME Premio per tesi di laurea sul Parco Prealpi Giulie KEZIJX/P.ESIX Il rinomato prodotto locale ha un sito ufficiale Il Parco delle Prealpi Giulie, in collaborazione con l’Università degli Studi di Udine, bandisce un concorso per l’assegnazione di un premio di 1.000 euro, riservato a laureati che hanno discusso nelle Università dell’UE, con riferimento agli anni accademici 2010-2011, 2011-2012, 2012-2013, 2013-2014, una tesi di laurea vecchio ordinamento, triennale, specialistica, magistrale, di specializzazione o una tesi di dottorato concernente l’approfondimento di aspetti relativi al Parco, al suo territorio di riferimento (comuni di Chiusaforte, Lu-severa, Moggio Udinese, Resia, Re-siutta e Venzone) ed alle sue specificità. Il termine per la partecipazione scade il 30 aprile. Maggiori informazioni e le modalità di partecipazione sono disponibili sul sito ufficiale del Parco, al seguente indirizzo internet: http : //www.parcoprealpigiulie.it/p ublic/file/2015/Bando .tesi di lau-r e a_2010-2014_Parco_Pr e alpi_Giu-lie_Copy.pdf. Il Rozajanski strok online L’Associazione Aglio di Resia - Rozajanski Strok, nata nel 2008 ed affiliata a Slow Food ha ora una propria pagina internet ufficiale che potrà essere certamente molto utile per promuovere ulteriormente il prodotto tradizionale e tipico più famoso di Resia. Il sito è accessibile all’indirizzo www.agliodiresia.it ed è diviso in cinque sezioni: aglio di Resia, una vallata unica, biodiversità, dove acquistare, info&contatti. Arricchito da numerose e splendide foto dell’aglio, ma anche della valle da cui proviene, fornisce informazioni dettagliate sia sullo strok (anche sulle sue proprietà morfologiche e terapeutiche) sia sulla Val Resia. Gli utenti vi possono trovare anche l’elenco dei produttori e venditori con i loro contatti. L'aglio di Resia si raccoglie a fine luglio, inizio agosto. Successivamente si intreccia o si unisce a mazzetti che vengono fatti asciugare e che si conservano integri fino alla fine dell'inverno. Accanto al prodotto fresco, da qualche anno è stata ufficializzata la produzione di due trasformati: gli scapi e la crema di scapi. Pur conosciuto in tempi storici anche fuori dalla valle, è nell’ultimo decennio che lo strok è stato ufficialmente riscoperto grazie all’iniziativa della comunità, con la collabo-razione dell’amministrazione comunale, del Parco delle Prealpi Giulie e soprattutto dell’Università di Udine (prof. Miceli). È inserito negli elenchi Regionali dei “prodotti agroalimentari tradizionali” ed è Presidio Slow food dal 2004. JI ■HlSIfll ■UHI Httuai N INFO&CONTATTI Aglio di Resia / Strok E' talmente buono, dolce, elegante, da poter piacere perfino a chi non ama l'aglio e solitamente non lo usa. E' l'aglio di Resia daH'omonima valle del F.V.G. Prov. Di Udine che ha vissuto un singolare isolamento geografico secolare, tale da consentire la conservazione non soltanto della lingua, usi e costumi, ma anche di questa “interessante biodiversità vegetale" l'aglio che i resiani chiamano 'Strok". SÉ KaaftjavtsJci È k k /Afóoanjicnic ex fZt&a. Disciplinare di produzione Aglio di Resia - Rosajanski Strok dogodki Kultura & Šport... Beseda goriških literatov v četrtek, 15. januarja Goriški literarni klub GOvoRICA v sodelovanju z vokalno instrumentalno skupino »Kitara za dušo« Kulturnega društva SLAVEC iz Solkana in Inštitutom za slovensko kulturo prirej a literarni večer v Slovenskem kulturnem domu v Špetru (ob 18. uri). Na njem bodo svoja dela brali Darinka Kozinc, Marija Mercina, Katjuša Trampuž, Olga Kolenc, Rudolf Simac, Vasja Klavora in Rajko Slokar. Vivere per leggere, leggere per vivere domenica 18 gennaio Prosegue la manifestazione Vivere per leggere, leggere per vivere, promossa da La Libreria, Navel e Som-si con il patrocinio del Comune di Ci-vidale. Presso la sala Gessi della Som-si alle 18 il prof. Mario Lizzerò condurrà un “viaggio sull’onda della parola e della letteratura, La Biblioteca di Babele, Da Omero a G. Steiner”. Gara di strucchi per S. Antonio venerdì, 16 gennaio Per partecipare bisogna recapitare un sacchetto di strucchi (25-30) presso l’abitazione di Paolo O-sgnach entro le ore 17. La premiazione si terrà nell’occasione dei festeggiamenti di S. Antonio Abate a Clenia alle 19.45. Info: Paolo O-sgnach (334/7147501) Sv. Čintonih v Klenju v saboto, 17. ženarja Komitat za Klenje praznuje vaški senjam s podpuoro Špietarskega ka-muna. Ob 19. uri bo sveta maša. Pieu bo zbor Tre Valli - Tri doline s Kravarja. Ob 19.45 bo nagrajevanje tekmovanja štrukju. Guoril bojo evro-parlamentarka Isabella De Monte, deželni konšilier Giuseppe Sibau an šindik Mariano Zufferli. Potle bo degustacija tradicionalnih jedi an koncert tonkaču an ramonik. Con il Cai sul Lussari domenica 18 gennaio Il Cai Val Natisone inizia il nuovo anno con l’escursione di sci-alpinismo con le ciaspe sul Monte Lussari (1798 m). Ritrovo e partenza alle ore 8.00 nel piazzale scuole di San Pietro al Natisone. La camminata riservata ad escursionisti con attrezzatura invernale inizia a Camporosso (858 m) e prosegue per il sentiero Cai 613 (“sentiero del pellegrino”) attraverso Malga Lussari (1.573 m) per raggiungere il Monte Santo di Lussari. Il dislivello è di 940 metri ed il tempo di percorrenza in salita è di due ore e mezzo. Capigita: Roberto e Marina (telefonare al 338/2584146 nelle ore serali). Ricordiamo inoltre che il 7 febbraio alle ore 20 si terrà l’assemblea annuale del Cai Val Natisone. Božični koncert na Liesah v nediejo, 18. ženarja Te mladi lieške fare organiza-vajo božični koncert v cierkvi na Liesah. Piel bojo Zbor Barbara Bernardinis iz kraja San Gottardo, zbor Rečan an mladinski zbor te mladih lieške fare. Začetek ob 17. uri. Srečanje go mez sadje v saboto, 24. ženarja Srebrna kaplja vabi ob 17. uri v Rakarjov hram v Bijačah. Bomo pregledal, ki in kje kupiti za letos, de bomo imiel naše sadje. Corso di Yoga ogni lunedì, martedì e mercoledì È iniziato il corso di yoga di Loredana Cassan. Le lezioni si tengono il lunedì a Campeglio, il martedì a Cosizza di S. Leonardo ed il mercoledì a Cividale dalle 18.30 alle 20. Per informazioni ed iscrizioni: 331/8449628. Pavana za Antigono con Antonella Bucovaz al teatro Miela per il Trieste Film Festival Evento speciale nell’ambito del Trieste Film Festival (tra il 16 ed il 22 gennaio) mercoledì 21 gennaio alle ore 21.30 presso il Teatro Miela. Antonella Bucovaz (attrice e potessa) sarà la protagonista, assieme al sassofonista Antonio Della Marina, dello spettacolo Pavana za Antigono, diretto da Hanna Preuss. Lo spettacolo è nato dall’idea di commemorare il centenario delTinizio della prima guerra mondiale (il video che supporta l’evento è ambientato in un cunicolo ai piedi dei rilievi vicino a Nova Corica). Tramite diversi linguaggi artistici si crea un intreccio di confessioni intime d’autore e che unisce mito, storia, presente e futuro. Ingresso: 10 euro. Info: www.triestefilmfestival.it Approfondimenti li Natečaj špietarskega kamuna “Naš domači jzik”, cajt za se vpisat je do 3. februarja Skupinska slika ob koncu natečaja z leta 2008 Vzamita lapis an karto, an začnita pisat za natečaj Naš domači jzik, ki ga organizava špietarski kamun, za de bi pomagu ohranit, širit an valorizirat slovienska narečja, ki jih guormo v Nediških an Terskih dolinah, Reziji an Kanalski dolini. Moreta napisat vse, kar vam pride v glavo: piesmi, igro, spomine, pravljico... Samuo, de na bo pre-vič dugo, saj vsak bo imeu pet minutu za predstavit svoje dielo. Vaše dielo ga muoreta pošjat na špietarski kamun do 3. februarja. Muoreta napisat naslov (titolo), vaše ime, primek, datum an kraj rojstva, kje živta, vaše dielo (al pa Ige se Suolata) an davčni kodeks (codice fiscale). Ce napravita dielo v skupini, napisajta vse tuole samuo od predstavnika. Vaše dielo ostane kamunu. Poskarbiel so za vič nagrad: do 18 liet (tistim, ki so se rodil po 20.01.1997): te parvemu 250,00 evrov, te drugemu 150,00 evrov; od 18 liet napri (tistim, ki so se rodil pred 20.01.1997): te parvemu 400 evrov, te drugemu 200,00 evrov an te trecjemu pa 100,00 evrov; skupine, zbori, šuole: te parvim 500,00 evrov, te drugim 300,00 an te trecjim pa 100,00 evrov. Posebna giurija, ki jo je vebrau kamunski odbor, ve-bere te narlieuše diela. Natečaj bo v saboto, 21. februarja, ob 17.00 v občinski dvorani špietarskega kamuna. An seda... hitro na dielo! Če vam kor vič informacij, pa se morete obarnit na uficih Kamuna v Špietre, ki so odparti vsak pandiejak, torak an petak od 10. do 13. ure, ob sredah pa tud od 15. do 18. ure. Lahko tudi pokličete na telefonsko številko 0432/727272. Passeggiata con la Pro Loco Nediške doline La dorsale del Kolovrat Corso di iconografia a S. Pietro, si prosegue sabato 31 gennaio La Pro Loco Nediške doline organizza domenica 18 gennaio una passeggiata lungo la dorsale del Kolovrat con i monti Uplanac, Klabuk, Trinški vrh e Nagnoj. Il percorso ad anello parte dal Rifugio Solarje (ritrovo alle 9, partenza alle 9.30). L’escursione guidata da Antonio De Toni permetterà di rileggere i fatti legati al primo conflitto mondiale alla luce delle recenti interpretazioni storiche che regalano una nuova prospettiva sulla disfatta di Capo-retto e sulle gesta di Rommel. Dopo una pausa presso il monumento al primo soldato italiano ca- duto, saranno imboccati poi camminamenti e trincee e subito dopo si entrerà nel "Sentiero dei poeti" con le lapidi ed i loro versi. Alla fine del percorso sarà letta una poesia di Simon Gregorčič, poeta di Caporetto che già nel 1879 con i suoi versi sembrava annunciare la Grande Guerra. Il ristoro presso il Bivacco Zanu-so è previsto alle ore 12, alle 13 si arriva in cima al Monte Nagnoj ed alle 15 è previsto il rientro a Solarje dove è possibile pranzare. Il costo della passeggiata è di 10 euro e comprende la guida, il ristoro presso il Bivacco Zanuso e l’auto-navetta in caso di necessità. Il costo del pasto a Solarje è di 15 euro (pasto prenotabile presso la Pro loco). La proposta gastronomica comprende gnocchi con crema di zucca e radicchio rosso, salsiccia cotta con il vino bianco, polenta, radicchio e patate, tiramisu, un po’ di vino ed acqua e caffè. Per info e prenotazioni: Ufficio Informazione e Accoglienza Turistica Turismo FVG - Pro Loco Nediške Doline - Valli del Natisone 349 3241168 - 339 8403196 (attivi tutti i giorni dalle 9.00 alle 18.00), info@nedi-skedoline.it, www.nediskedoline.it. Il 3 gennaio è iniziato il corso base di iconografia presso il Centro culturale sloveno a San Pietro al Natisone. La parte pratica è svolta da Piera Gortan che espone le proprie icone presso la Beneška galerija. La seconda conferenza Teologia dell’icona di Paolo Orlando avrà luogo a San Pietro al Natisone sabato 31 gennaio alle ore 16.00. šport La Valnatisone ha iniziato male il 70. anno d’attività lasciando i 3 punti alla Trieste calcio La salvezza sempre più dura Domenica la squadra valligiana sarà impegnata a Torviscosa Le squadre giovanili hanno ripreso gli allenamenti dopo le feste natalizie Amaro inizio del 70. anno d'attività per la Valnatisone che, nella gara con la Trieste calcio, è stata sconfitta in casa a conclusione di una gara determinata da alcune decisioni arbitrali che hanno penalizzato i valligiani. La prima rete degli ospiti, siglata al 32' del primo tempo da Sučevič, mentre i calciatori locali stavano protestando con l'arbitro. La seconda rete al 40' viziata da fuorigioco: il collaboratore dell'arbitro era con la bandierina alzata mentre Sučevič stava calciando il pallonetto vincente in porta. Per l'arbitro tutto regolare! La rete della bandiera di Roma- nelli allo scadere della gara non è servita ai locali per ottenere un punto. Classifica: S. Luigi 38; Torviscosa 37; Juventina 32; Trieste calcio, S. Giovanni 26; Pro Cervigna-no 25; Sevegliano, Costalunga 23; Comunale Gomars 19; Aurora 18; Sangiorgina 17; Muggia 15; Tor-reanese, Valnatisone, Ronchi 14; Cormonese 11. Domenica la Valnatisone sarà impegnata nella proibitiva trasferta di Torviscosa. Mancano quindici giorni alla ripresa dei campionati giovanili degli Allievi e dei Giovanissimi. Nel girone A degli Allievi al termine del girone di andata la classifica è molto fluida in testa. La Forum Ju-lii nelle ultime gare ha collezionato alcune battute d'arresto, ma per la vittoria finale è tutto in gioco. Classifica: OL3 27; Union Mar-tignacco 26; Pagnacco 24; Forum Julii, Bujese 23; Majanese 22; Ge-monese 19; Reanese 16; Rizzi 8; Moimacco 7; Venzone 4; Cassacco 3. Nel girone B dei Giovanissimi, la Forum Julii nell'andata è stata sconfitta da entrambe le formazioni che attualmente la precedono in classifica: con il Chiavris nell'ultima gara, con i Rizzi all’esordio. Essendo due le squadre fuori classifica, 013 e Graph/Tavagnac-co/B, in questo girone le squadre hanno praticamente due giornate di 'riposo' con la classifica che non è veritiera fino al termine del girone di andata e quello di ritorno. Classifica: Chiavris 25; Rizzi 24; Forum Julii 21; Academy 19; Aurora 15; Cussignacco 12; Moimacco 9; Serenissima 4; Azzurra 2; Fulgor 1. Una settimana in più di riposo per gli Amatori del Friuli collinare. In Prima categoria la Savo-gnese, attualmente seconda in classifica, deve recuperare in data da destinarsi la gara con i Redskins. Quest'ultimi sabato 24 gennaio recupereranno la partita con il Varile. Classifica: Colugna 15; Savo-gnese* 14; Tolmezzo 13; Redskins**, Adorgnano 11; Al Cardinale, Tramonti 9; Vacile* 8; Cam- Ici® a 5: peglio* 6; Dignano* 5; Majano 3. In Seconda categoria due gli incontri da recuperare: sabato 24 gennaio Racchiuso-Sedilis e, in data da stabilire, Turkey pub-Alta Val Torre. Classifica: Cussignacco 15; Risano 13; Sedilis* 12; Turkey pub* 11; Alta Val Torre *10; Warriors, Garden 9; Villaorba 8; Over Gun-ners 7; Racchiuso*, Lumignacco 6. Infine ben dieci le gare da recuperare nel girone B di Terza categoria, con la Polisportiva Valnatisone di Cividale che starà a guardare. Paolo Caffi le il Nel campionato di calcio a 5 della Uisp, nel girone di Eccellenza si è registrato l'aggancio in vetta alla Torriana della squadra valligiana del Paradiso dei golosi grazie all'ultimo successo sul Rosso peperoncino. Nella classifica dei marcatori, David Specogna si è portato a quota 11 ad una lunghezza dalla vetta sulla quale attualmente staziona il rivale Bovo-lini. Alle spalle di David distanziato di un solo gol è posizionato lo sloveno Miha Stres. La classifica attuale: Paradiso dei golosi*, Torriana 13; Gli Amici* 12; Modus 8; Tornado 7; Diavoli volanti* *6; PSE Palmanova* 4; Rosso peperoncino 3. Venerdì 16 gennaio il Paradiso dei golosi ospiterà a Cividale i Dia- i dei g®I®§i al 1 po§t® voli volanti. Nel campionato Amatoriale nel quale sono da giocare numerosi recuperi, i Merenderos di S. Pietro al Natisone, grazie al successo ottenuto con la Città di Carlino, si sono portati a ridosso della vetta della classifica. Il bomber Silvio Di Bello è ad una sola lunghezza dal rivale Roi. A distanza a quota 11 gol troviamo Manuel Klarič. Lunedì 12 gennaio i Merenderos hanno superato la Usable ball 10:0, mentre sabato 17 gennaio i valligiani giocheranno contro la Mambo. La classifica: Arteniese* 15; Santamaria* 14; Merenderos* 12; Mambo* * 10; Usable ball 7; Città di Carlino 5; Gemona*** 4; Reai Vesuvio* 2; River Platano** 1. Neii arco di una settimana si so- Podismo, buone prove nella corsa campestre degli atleti del Gs Natisone e Gsa Pulfero no disputate la seconda e terza prò- ^--------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- va di Corsa campestre del CSI di Udine. Il giorno dell'Epifania, a Pavia di Udine si sono presentati al via A Pavia di Udine ed al Cormor valligiani più volte sul podio 400 podisti che hanno gareggiato nelle rispettive categorie. Questi i piazzamenti individuali (entro i primi cinque) ottenuti dai portacolori del Gs Natisone e del Gsa Pulfero. Cuccioli maschile: 1. Oscar Cassina; Esordienti maschile: 3. Erik Mar-tincigh; Amatori femminile/B: 2. Fe- derica Qualizza, 4. Michela lussa; Ragazzi: 4. Lorenzo Brugnizza; Cadetti: 4. Federico Bais, 5. Giacomo Pico (Gsa Pulfero); Allieve: 2. Francesca Gariup; Junior femminile: 3. Elena Marcon (Gsa Pulfero); Veterani femminile: 4. Eliana Tomasetig; Junior maschile: 2. Luca Paludetto 'EZ SottWtfì rezo Sabato 10 gennaio è ripreso il campionato di 1. divisione maschile con il netto successo 3:0 (25:14, 25:16, 25:20) ottenuto dalla Polisportiva S. Leonardo che ha ospitato il Corde-nons. La squadra valligiana nel prossimo turno sarà impegnata sabato 18 a Casarsa della Delizia. La classifica: Polisportiva S. Leonardo 10; Fiume Veneto 8; Prata di Pordenone 4; Corde-nons, Travesio 3; Casarsa 2; Est Volley Cividale 0. Riprenderà il prossimo fine settimana il campionato di 2. divisione femminile, con la squadra della Polisportiva S. Leo- nardo ferma per il previsto turno di riposo. La classifica: Arteniese*, Polisportiva S. Leonardo 12; Tri-cesimo, Faedis 9; Pradamano* 7; Pasian di Prato* 5; Tolmezzo 4; Cassacco* 2; S. Daniele* 1. La Under 13 mista della Polisportiva S. Leonardo riprenderà a giocare venerdì 16 gennaio ospitata dalla formazione di Pavia di Udine, attualmente al secondo posto. La classifica è la seguente: Rizzi 18; Pavia di Udine 10; Dopolavoro Ferroviario Udine 9; Pasian di Prato 8; Polisportiva S. Leonardo 7 ; Est Volley Cividale 6; Pav Udine 2. (Gsa Pulfero), 4. Simone Paludetti. Nella classifica per Società 2. posto per il Gs Natisone, 15. il Gsa Pulfero. Nel trofeo Carlevaris al primo posto il Gs Natisone, al 7. il Gsa Pulfero. Nel Trofeo Provinciale il Gs Natisone è secondo, 17. il Gsa Pulfero. Infine nel Trofeo Regionale 8. posto per il Gs Natisone, 12. per il Gsa Pulfero. Nella prova di domenica 11 gennaio al Parco Cormor di Udine si è registrato il record di partecipanti: oltre 420 atleti al via! Nella classifica Generale per Società ancora un secondo posto per il Gs Natisone, 15. il Gsa Pulfero; nel trofeo Carlevaris prima posizione del Gs Natisone, 9. per il Gsa Pulfero; nel trofeo Provinciale secondo il Gs Natisone, 19. posto per il Gsa Pulfero; nel trofeo Regionale ottavo il Gs Natisone, 13. il Gsa Pulfero. Questi i risultati individuali ottenuti. Ragazze: 3. Margherita Mucin; Ragazzi: 2. Lorenzo Brugnizza; Ca- detti: 3. Fabio Soldati, 4. Giacomo Pico (Gsa Pulfero), 5. Federico Bais; Allieve: 4. Francesca Gariup; Junior femminile: 2. Elena Marcon (Gsa Pulfero); Junior maschile: 3. Luca Paludetto (Gsa Pulfero), 5. Simone Paludetti; Amatori femminile/B: 2. Federica Qualizza, 3. Michela lussa; Veterani femminile: 4. Eliana Tomasetig. Il prossimo appuntamento per la quarta prova domenica 25 gennaio a Villalta di Fagagna. I podisti del Gsa Pulfero tra i protagonisti della 2. prova di corsa campestre a Pavia di Udine Rossella Coarclli Ricordi di vita della prima diplomata nel Comune di Strcgns novi matajur Tednik Slovencev videmske pokrajine Odgovorni urednik: MICHELE OBIT Izdaja: Zadruga Soc. Coop NOVI MATAJUR Predsednik zadruge: MICHELE OBIT Fotostavek in tisk: EDIGRAF s.r.l. Trst / Trieste Redazione: Ulica Ristori, 28 33043 Čedad/Cividale Tel. 0432-731190 Fax 0432-730462 E-mail: info@novimatajur.it; novimatajur@spin.it Reg. Tribunale di Udine n. 28/92 II Novi Matajur fruisce dei contributi statali diretti di cui alla Legge 7.8.90 n. 250 Naročnina - Abbonamento Italija: 40 evrov • Druge države: 45 evrov Amerika (z letalsko pošto): 62 evrov Avstralija (z letalsko pošto): 65 evrov Poštni tekoči račun ZA ITALIJO Conto corrente postale Novi Matajur Čedad-Cividale 18726331 Bančni račun ZA SLOVENIJO IBAN: IT 03 S 01030 63740 000001081165 SWIFT: PASCITMMXXX Včlanjen v FIEG Associato alla FIEG Včlanjen v USPI Associato airUSPI Oglaševanje Pubblicità / Oglaševanje: Tmedia s.r.l. www.tmedia.it Sede / Sedež: Gorizia/Gorica, via/ul. Malta, 6 Filiale / Podružnica: Trieste /Trst, via/ul. Montecchi 6 Email: advertising@tmedia.it T:+39.0481.32879 F:+39.0481.32844 Prezzi pubblicità / Cene oglasov: Modulo/Modul (48x28 mm): 20,00 € Pubblicità legale/Pravno oglaševanje: 40,00 € Dežurne lekarne Farmacie di turno OD 16. DO 22. JANUARJA Čedad (Minisini) 0432 731264 - Podboniesac 726150 - Tarbiž 0428 2046 la očetu: “Pusti jo, sa na pride an-kamar”. An on, na srečo, jo je poslu-šu.« Livia je muorla pa imiet diploma od avviamenta, kar bi bila donas nižja srednja suole. V adnim lietu je nardila tri, hodila je z bičikleto iz Varha do Čedada na privatne lekcije, ki jih je plačala s svojimi sudmi, saj oča je paršparu za njo vse kar mu je pošiljala iz Rima. Takuo lieta 1941 se je lahko vpisala v suolo za koma-re, kije bila v videnskem spitale. Grede seje suolala an dielala za se man-tinjat. Bile so tri lieta zlo tarde, je pravla. Diplomala pa se je z nar-guoršo oceno an začela dielat tiste, AFFITTASI a Ponteacco monolocale arredato, riscaldamento gas e acqua solare. Tel. 0432 730412 kar je želiela an jo je veselilo. “Bila sem parva z diplomo v sriedenjskem kamunu”, je ponosno pravla. Kako lieto buj pozno seje oženila. Nje mož Luigi (Gino) Adorini je bil Žnidar an je imel do tri žnidarce pod sabo v njega laboratoriju. Živiel so lepuo. Lieta 1949 seje rodiu nih parvi sin Luciano, drugo lieto Maurizio, lieta 1954 pa te zadnji Andrea. Bili so srečni an veseli, življenje je teklo gladko, brez skarbi, čeglih so bili otroc zlo zlo živi an posebno te sriednji nimar parpravjeni kako debelo skuhat. Sviet se ji je podaru, kar je na naglim lieta 1964 umru mož, kije biu samuo 56 liet star, oženjena sta bila le 16 liet. Ona jih je imiela 47, nje narstariš sin pa samuo 15 liet. Ten-čas je ratala nje življenjska pot spet zlo starma. Dielat je muorla cele dneve, pa jo nie strašlo, saj je bila močna an energična. Težkuo ji je bilo puščat otroke same, jih po telefone iz špitala zbudit zjutra, de ustanejo za iti v šuolo. Kak močan karakterje imiela Livia lepuo povie tel dogodek. Na vartu od njih hiše v Vidnu so imiel čeriešnjo an ona jim je prepoviedala se gu njo pliest. Ja, kar jo nie bluo so dielal, kar so tijel. An dan je paršla damu an jih je videla gu čeriešnji an z njim tudi otroke sosiedov. Brez bedne besiede je poklicala moža an mu storia čeriešnjo usieč... problem je biu riešen ankrat za nimar. Livia pa je imiela velike sodisfacjone. Pomagala je vsem trem od svojih otruok do univerzitetne lauree an vsi trije so imiel potle imenitne diela. Za-tuo je bila zlo ponosna, orgo-ljožasta. Življenje ji nie nič paršparalo, doživiela je tudi narguorš žalost za vsako mater: štier lieta od tega, ko je imeu le 60 liet je na naglim umru nje sin Maurizio. Življenje Livie Lurinove je bilo posebno, ne samuo zak seje znala potegnit uon iz mizerije an s tar-dim dielam priti do poklica, ki ga je ljubila. Že od mladih liet se ji je spar-jela ljubezen za branje an kulturo. Rada je hodila v gledališče, ni nikdar zamudila praznika za dan žene 8. marca, bila je naročena na Novi Matajur. Kar so bili sinuovi mladi, so z nje makino šli v Belgijo, Avstrijo, Ljubljano, Monaco, celo na križarjenje v Egipt jih je pejala. Kar so se ji rodil navuodi, je bila pa nona sprint, ki jih je le naprej preuažbala na športna igrišča, v šuolo... rada je imiela okuole sebe te male od družine. An nimar odparto glavo, (jn) cosa parliamo!). A Binutti gli auguri di godersi la pensione, dopo la sua ultima corsa di linea portata a termine ‘faticosamente’ nella piazza dell'Isti-tuto magistrale di S. Pietro al Na-tisone giovedì 18 dicembre, in serata. Con sua grande sorpresa c'erano ad attenderlo una marea di colleghi, amici e familiari che lo hanno festeggiato fino... al giorno seguente, quando Franco compiva anche gli anni. Auguri anche da parte dei tuoi ‘viaggiatori’ che sentiranno la tua mancanza. ■ ■ Coppia di artisti cerca appartamento da affittare nelle Valli del Natisone e dintorni. Chiamare Simone allo 3490910263. ■ ■ Livia Lurinova iz Varha nas je zapustila Malo dni pred koncem lanskega lieta je v Vidnu lunaria Livia Lauretig-Lurinova iz Varha (Sriednje), vduova Adorini. Učakala je veliko starost, saj je imiela 92 liet. Nje življenje je bluo dugo an težkuo ku tiste od puno naših žen an moži pa tudi posebno, zatuo si zasluži no malo vič prestora. Imiela sem srečo jo spoznat 15 liet od tega, jo vič ko kako uro poslušat an se z njo čudit an smejat: znala je pru lepuo an živuo pravt. Tenčas mi je odparla sarce an izpoviedala željo, de bi napisale knjigo o nje življenju, ne za se hvalit pač pa de ostane spomin, posebno za nje otroke, navuode an pranavuode od tiste starine poti, ki jo je prehodila. Takuo je šlo, de nismo nardile nič. Nje želja pa je bila uslišana. Bukva “Livia, ki je paršli iz bregi” pa so jih nar-dil, šenkali so jih ji nje sinuovi za nje 90. rojstni dan. Livia se je rodila v Lurinovi družini v Varhu 4. julija 1922 kot druga od petih otruok. Dielala je že od malega an kar je imiela 10 liet je že hodila v zornado služit. Kar je imiela 14 liet, je šla dielat v Rim v nieko imenitno družino varvat otroka. Vsak lahko zastopi kak kulturni šok je biu za sloviensko čečato iz naših bregi, kije guorila nimar samuo sloviensko an ni imiela obednega znanja če ne samuo dielat, dielat, dielat, se znajti v glavnem italijanskem mie-stu. Podobno seje zgodilo puno drugim diklam iz naših dolin. Striena življenja seje pa za njo drugače odvila. Livia se je preložla tja h družini družinske ostetrike, komare, kjer je imiela puno vič za dielat, nje življenje pa seje na glavo obarnilo an sviet se ji je začeu odpeljat. Gaspodinja je imiela adno hčero nje liet, kije hodila v klasični licej an se učila na glas. Livia jo je poslušala ta za vratmi, do-kjer nie ušafala kuraže an stopila v kambro čeče. Takuo je ratalo, de ji je vsak dan pomagala se učit, an z njo se je učila tudi sama. Bluo ji je vseč an šele na stare lieta seje zmisnila, kaj so se učile. Začela je tudi jemat bukva od študentke an jih zvečer par sveči prebierat. Bila je žejna an lačna znanja. Začela je poslušat tudi gaspodinjo-komaro, kar je po telefone guorila an je začela prebierat tudi nje bukva, čeglih so bile težke za zastopit. Maja lieta 1940 Italija je vstopila v vojsko an oča je kuazu Livii, naj se varne damu. Luja je bila doma pa se nie mogla nazaj parvadit tistemu življenju. Takuo an dan je jala doma: “Ist čem ratat komara z diplomo”. Oča je biu pruot an ni teu nič čut: duo se je tiste lieta šuolu? An še žena je bila. »Tenčas mi je pomagala moja mama«, je pravla Livia, »čeglih ni znala ne brat ne pisat. S tipično žensko modruostjo an taktiko je ja- Pru donas 50 liet, Renzo an Lidia, an še ki bo! Družina, žlahta, parjateiji, kulturno društvo Rečan, Beneško gledališče an vse slovienske društva. Buog vas žegnii Un altro autista SAF in pensione, ultima fermata a S. Pietro Un altro 'pezzo grosso' se ne è andato in pensione. Con l'inizio del nuovo anno è ufficiale l'addio alla SAF di Franco Binutti, sindacalista ed autista della ditta di trasporti regionale. Da giorni, nonostante abbia lasciato il suo incarico, il suo telefonino risulta sempre occupato, Franco ha perso forse il pelo, ma non il vizio (gli amici capiranno di “Parjateljica, sprejmi mater Jezusa na nje trudnem potovanju v Betlehem, v hudem času, na nje neomadeževanem materinstvu. Na časti jo samuo naco an jutre, anpa prizadevaj se, de jo boš častila ni-mar brez nahanja. Amen” “Bodi pozdravljena, o prečista Devica Marija” Devetica božična v Rečanski dolini, pa tudi drugod, ku stuo an stuo liet od tega “Bodi pozdravljena, o prečista Devica Marija! Želnuo te sprimem pod strieho mojo. Bodi mi zviesta pomočnica, varuj do smartne ure Devetica božična v lieški fari. None an mame učjo te mladim molitve an piesmi tele naše liepe navade. Tle zdol Milica Škodejova iz Petarniela sprejema pod nje strieho sveto podobo, ki sta ji jo parnesle Anna Bliščuova an nje navuoda Sofia. Ta par kraj pa Maria Cekova -Kokocuova neviesta iz Hostnega an Elisa Kuosova iz Trebeža dajeta Marijo Luisi Karpacovi iz Hostnega V Kosci v spomin na gaspuoda Azeglia Na 8. dičember-ja so v Kosci pože-gnal mozaik posvečen rancemu ga-spudu nuncu Aze-gliu Romanin. Na-redu ga je Luigi Mirolo - Gigi, ku vse druge mozaike, ki so v cierkvi v To-poluovem, na Lie-sah an drugje po lieški fari. Na tako vižo je želiela vsa koška skupnost, kupe s farani lieške fare, se zmisnit na gaspuoda nunca, ki puno dobrega je biu naredu an za nje. U SPOMIN IN MEMORIA JSI BON AZELIO Incili vM. Per una casa sicura Pulizia camini, sfalcio aree verdi e abbattimento piante ir tree climbing. 33? 17*51488 rrtoziupa#vi rgilio.il Il /Amsdea Sturarci dušo mojo. Amen”. Tele so besiede Devetice božične, kar sveta podoba pride v novo prenočišče an tiste, kijih dije gaspodi-nja, kar jo sprejme v nje hišo. Tele besiede so jih pravli naši noni an pranoni. So besiede stare vič ku stuo liet, an so le tiste, ki jih donas pravijo naši te mladi, ki žive po naših vaseh, kjer Devetica božična je še živa al kjer so jo spet oživiel. Vsi tisti, ki imamo par sarcu našo domovino, naš izik an našo sloviensko dušo, muormo bit hvaležni vsiem, ki se trudjo tudi donašnji dan, ki nas je nimar manj, daržat živuo vse, kar so nam naši te stari pustili. An muormo bit veseli, de so še taki mladi, ki ne zanemarjajo svojih koranin. Telo vam jo mi povemo... Potlé ki sta lepuo plesala cielo nuoč v diskoteki, kjer sta se pru tisto vičer spoznala, žena dije možu: - Daj, gremo čah mene. Mož odguori, de gre z veseljem. Ko prideta v spalno sobo, mož zagleda gor na ko-modine, blizu pastieje, fotografije adnega fanta. - Je biu tuoj mož? - Ne, ne - odguori ona, an ga začne bu-šovat. - Je biu tuoj muroz? - Ne ne - odguori ona, an se začne sme- jat. - Zaki se smieješ? - Všeč mi je videt, kuo si ljubosumen, ge-ložast. - Pa bi teu zaries viedet, kduo je. Je tuoj oča al tuoj brat? - Ne ne, dragi muoj. Tist sam ist!!! ★ ★ ★ Tudi v Benečiji je ciele dneve deževalo an na končuje bla poplava. Petar, kar je vidu, de uoda je že vesoka, je pomislu uteč v tisti kraj v vasi, kije narbuj vesok: na turam. Paršu je gor do konca an čaku cieu dan, dokjer nie vidu dol za krajan adno barko. - Ej, pridite dol, de vas riešimo! - Ne hvala, zaupam Bogu an san šiguran, de me bo on riešu. - Ste pru prepričan? - Ja, brez dvoma. Petar je ostu na varhu turma še cielo nuoč, drug dan je šu mimo pa motoskaf. - Ej, pridite dol, de vas riešimo! - Ne, ne, nie trieba. Ist vierjem v naše- ga Boga an san šiguran, de me bo on rešiu. Popudan pa je paršu še helikopter Civilne zaščite. - Ej vi, ki stojte na varhu turma! Potrebujete pomuoč? - Ne, ne, Buog me bo riešu. Grede pa je uoda le rasla, an Petar, če-glih je biu na turme, seje utopiu an je umru. Kar je paršu v nebesa, je sreču Boga an gaje vprašu: - Muoj Buog, pa zaki me niesi riešu? - Kuo, de ne? San ti pošju priet barko, potle motoskaf an na koncu še helikopter...