KBcen r ✓ p" novi tednik Slovencev videmske pokrajine ČEDAD / CIVIDALE • Ulica Ristori 28 • Tel. (0432) 731190 • Fax 730462 • E-mail: novimatajur@spin.it • Postni predal / casella postale 92 • Poštnina plačana v gotovini / abbonamento postale gruppo 2/50% • Tednik / settimanale • Cena 0,90 evra Spedizione in abbonamento postale - 45 % - art. 2 comma 20/b Legge 662/96 Filiale di Udine TAXEPERCUE 33100 Udine TASSA RISCOSSA Italy St. 19(1202) Čedad, četrtek, 18. maja 2006 d KBcen er V soboto, 13. maja je bil v goriškem Kulturnem domu drugi in zaključni del kongresa SKGZ, ki se je pričel teden dni prej v Čedadu pod geslom "Daj jeziku prihodnost”. Razpravo so uvedli trije pokrajinski predsedniki in sicer Jole Namor za videmsko pokrajino (njen poseg objavljamo na drugem mestu), Livio Semolič za goriško in Igor Gabrovec za tržaško. Semolič je opozoril na kratek stik v odnosih s SSO, potrebo po podjetniškem duhu in po jasnih izbirah znotraj same SKGZ. Za učinkovitost v jezikovni politiki je Semolič naglasil potrebo po kakovosti. Gabrovec je naglasil vprašanje povezovanja vodstva SKGZ s članicami, večjo prisotnost organizacije na italijanski sceni, omenil je tudi vprašanja turizma, krajevnih uprav, kjer ponekod manjkajo tajniki in vrsto drugih vprašanj. Poročilom treh predsednikov je sledilo izvajanje kar 25 diskutantov. To nedvomno pomeni, da je SKGZ živa or- ganizacija, da se vanjo vključujejo tudi mlajši in da vsak s svojega zornega kota pozna situacijo in zna analizirati položaj. Iz Benečije so spregovorili Lucia Trusgnach, Luisa Cher, Živa Gruden in Miche-la Predan, (ma) beri na strani 7 Kongres SKGZ se je nadaljeval v soboto 13. maja v kulturnem domu v Gorici Pro loco Nediske doline Sabato 20 maggio Passeggiata Topolò/Kolovrat/Topolò Si parte da Topolò alle ore 21, lungo il suggestivo “Sentiero dell'arte contemporanea”. Si raggiunge il monte Kuk, esplorando poi trincee e fortificazioni della Grande Guerra lungo la catena del Kolovrat. Quindi si torna a Topolò con pastasciutta finale attorno alle ore 3 della notte. L'itinerario a piedi, su sentieri facili, dura sei ore e richiede un minimo allenamento fìsico. Necessario abbigliamento adeguato, pila, iscrizione e carta d’identità. Domenica 21 maggio ore 10.00-16.00 passo Solarje Rievocazione storica Sarà allestito un accampamento di soldati italiani e austro-ungarici in divisa d'epoca, muniti di armamenti ed equipaggiamento originali del 1915-18, a cura del gruppo “Sentinelle del Lagazuoi". Dalle ore 10 alle 16, con ogni tempo atmosferico, presso passo Solarje, in comune di Drenchia (Udine) a mezz'ora di auto da Cividale del Friuli, si potrà entrare nell'accampamento, ascoltare le spiegazioni offerte dai soldati, assistere ad azioni militari e momenti di vita quotidiana. Ingresso libero. 482 debole e inefficace, l’iniziativa individuale” Presentato a S. Pietro uno studio di Daniele Bonamore Daniele Bonamore, Živa Gruden e Odorico Serena "Daniele Bonamore è uno studioso e amico di lunga data, non solo nostro, ma di tutte le comunità linguistiche minoritarie d'Italia.” Così Živa Gruden ha introdotto l'autore della pubblicazione Lingue minoritarie, lingue nazionali, lingue ufficiali nella legge 482/1999, presentata giovedì scorso nella sala consiliare di S. Pietro al Natisone a cura del Centro studi Nediža. Una pubblicazione nella quale l'autore, grazie alle sue conoscenze in campo giuridico e linguistico, propone u-na lettura critica della legge di tutela, della sua genesi e dei problemi connessi con la sua applicazione. A presentare l'autore e il suo lavoro è stato il dottor Odorico Serena, ispettore della scuola dell'infanzia e fautore dell'applicazione della legge di tutela nella nostra regione, (m.p.) segue a pagina 8 La rassegna “Mittelteatro dei ragazzi per i ragazzi”, dedicata agli spettacoli teatrali, musicali, di danza e ai video realizzati dalle scuole medie della Mitteleuropa e aperta alle scuole materne ed elementari del nostro territorio, giunge alla sua undicesima e-dizione con alle spalle una ricca esperienza ed una fitta rete di rapporti tra allievi e professori provenienti da diverse realtà. E’, questo, l’aspetto più significativo, al di là della valenza artistica delle proposte teatrali e multimediali, di un’iniziativa che si propone, tra gli obiettivi, quelli di educare alla pace, alla solidarietà e all’intercultu-ra, valorizzare l'espressività e le attività operative, educare alla partecipazione attiva, valorizzare la cultura friulana e quella dei diversi paesi della Mitteleuropa. L’undicesima edizione, che avrà luogo dal 22 al 26 maggio nella chiesa di S. Francesco (considerata l’indisponibilità del teatro Ristori), è organizzata dalla Scuola media statale "Via Udine" di Cividale in collaborazione con il Comune e Mittelfest. IL PROGRAMMA A PAGINA 8 SKGZ se bo zavzela za kulturni center PUUTH (fFITMSf 1 l • I • O.1 r'!l!US"“' • • rS a Pomemben obisk n : Na pobudo KmeCke zveze je bil v sredo 17. maja na obisku v Nadiških dolinah Janez Kramberger, predsednik komisije Državnega zbora za Slovence v zamejstvu in po svetu, ki ga je spremljal konzul Jože Sušmelj. Najprej se je v Spetru srečal s predsednikom gorske skupnosti Corsijem, deželnim svetovalcem Spazzapanom in predstavniki krovnih organizacij. V središču pozornosti je bilo vprašanje razvoja kmetijstva, ki je vključeno tudi v novem slovenskem zakonu za slovenske manjšine in sodelovanja med Slovenijo in Furla- nijo Julijsko krajino, ki ga gre okrepiti na vseh področjih. Kasneje se je pogovora udeležil tudi deželni odbornik Franco Iacop. Sledil je obisk kmetije Manig v Lipi pri Spetru. • “Šestega maja, na četrtek”, ■ i bombirli del Solitamente, quando si realizza un’indagine su un passato più o meno recente e ci si vuole affidare al ricordo delle persone per ricostruirlo, ci si rivolge con più frequenza agli anziani: la ricchezza della loro esperienza, la quantità di aneddoti che hanno conosciuto durante la vita indirizzano la scelta in tal senso. In “Šestega maja, na Četrtek”, filmato sul terremoto realizzato da Martina Repinc per i programmi sloveni della RAD regionale, l'autrice ha invece scelto di intervistare le persone che vissero quella drammatica espe-I rienza durante l'infanzia. segue a pagina 3 I četrtek, 18. maja 2006 Ci sono anche Grimacco, Lusevera, Malborghetto Val-bruna, Pulfero (dove è prevista una visita guidata alla grotta di san Giovanni D’Antro), Resia e Nimis tra i 58 Comuni del Friuli Venezia Giulia che domenica 21 maggio partecipano all’iniziativa “Voler bene all'Italia”, organizzata da Legambiente in collaborazione con Enel e sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica. L’iniziativa nasce all'insegna dello slogan "il rilancio dell’Italia parte dai piccoli comuni". E' dagli oltre 5mila comuni italiani con meno di 5mila abitanti, infatti, che - secondo gli organizzatori - può ripartire il Paese per rispondere alle difficoltà, ai timori e alle sfide del futuro. Una crescita che non può essere affidata, però, solo alle capacità delle amministrazioni locali e alla lungimiranza di qualche imprenditore ma deve essere sostenuta da una specifica legge. Alla giornata di festa sono giunte quest'anno 1886 adesioni, per celebrare l'orgoglio di essere parte attiva del Paese. “Quella dei piccoli comuni - ha commentato Ermete Realacci durante la conferenza stampa di presentazione -è un'Italia minore solo per dimensione anagrafica: rappresenta infatti il 72% dei municipi italiani. Il 93% dei pic- L’iniziativa “Voler bene all’Italia” organizzata da Legambiente Domenica le festa dei piccoli Comuni coli comuni è interessato da produzioni DOP e il 79% dalla produzione di vini pregiati. Proprio le peculiarità di queste realtà territoriali, se interpretate e giocate nel modo giusto, possono rappresentare un importante fattore di sviluppo e di competitività nazionale. Molti piccoli co- muni stanno dimostrando i-noltre la capacità di esprimere eccellenze e di fare scuola su fronti come la fruizione di servizi on-line, il risparmio energetico e le fonti rinnova-billi, affermandosi come luoghi di sperimentazione e di sviluppo di energie pulite. Ecco perché la crescita del Pensioni dal Belgio l A seguito del ricorso da parte del sindacato “La centrale generale FGTB”, la corte di cassazione belga ha dichiarato l’irregolarità del decreto reale che limitava il cumulo dell’indennità di malattia professionale o d’incidente di lavoro con una pensione di vecchiaia o di vedova. Considerato questo importante risultato, le persone titolari delle seguenti posizioni relative al Belgio: - rendita o reversibilità della malattia professionale; - rendita per un infortunio sul lavoro; hanno oggi la possibilità di recuperare alcuni anni di arretrati. Per maggiori informazioni ci si può rivolgere al patronato INAC di Cividale del Friuli (UD) in via Manzoni, 31 dal martedì al sabato dalle 8.30 alle 12.30. Paese e la necessaria scommessa sulle conoscenze non può fare a meno di loro. E opportuno inoltre che in questa legislatura si riprenda il ragionamento sul terzo mandato per i sindaci. Nei piccoli centri infatti - ha concluso Realacci - il ricambio delle risorse umane è più complicato. E le persone che hanno dimostrato impegno civico, passione per il territorio e capacità amministrative nonostante i pochi strumenti a disposizione, meritano di essere riconfermate". Nelle due precedenti edizioni l'iniziativa ha già coinvolto migliaia di piccoli borghi, dimostrando di essere u-na grande vetrina di promozione turistica, culturale e sociale; una giornata di festa innanzitutto per i cittadini di queste piccole perle ma anche per i curiosi e i turisti che vogliono addentrarsi in vicoli, profumi e sapori sconosciuti e lasciarsi rapire dalla convivialità di questi luoghi e dei loro abitanti. PisITLO iz K Stojan SpetiC Cez nekaj dni bo na delu nova vlada. Berlusconija se sicer ne bomo Se znebili, saj napoveduje vstop v odbor za preverjanje mandatov, da bi iz tega ospora-val volilne rezultate in paraliziral parlament. Zrušiti Prodijevo vlado Cimprej, zadušiti jo takorekoC v zibelki, je namreC priznani cilj Črnega viteza, ki se hoče vrniti na oblast. Vzel si je dve leti Casa. Ce mu v tem Casu z ostrim filibusterin-gom v parlamentu ne bo uspelo, mu ne preostane drugega, kot da se od politike poslovi in se posveti zgolj svojim privatnim poslom. No, levosredinskim voditeljem je baje med pogajanji o novem predsedniku republike ponudil premirje v zameno za obvezo, da ga bo Ciampi-jev naslednik imenoval za dosmrtnega senatorja in tako rešil sodnih postopkov za veke vekov. Tega mu v Prodijevi koaliciji ni bil pripravljen obljubiti nihCe, zato je bil Napolitano izvoljen brez gla- sov opozicije, s Častno izjemo ducata poslancev krščansko demokratske sredine. In zato je Berlusconi tako vidno jezen na Napolita-na, da mu ni hotel ploskati med predsednikovim govorom v parlamentu, v limuzini, ki ga je odpeljala do oltarja domovine pa je bil naprednjen kot otrok, ki mu oCe ni hotel kupiti lizike. Predsednik republike Napolitano je v svojem nagovoru parlamentu zaCrtal temeljne smernice svojega sedemletnega dela na Kvirinalu, saj ima italijanski državni poglavar sicer zelo malo možnosti javnega izražanja svojih misli, Ce izvzamemo obiske po državi ali novoletne poslanice. V svojem nastopu je podčrtal predvsem misel, da Zeli biti predsednik vseh Italijanov, veCine in opozicije, ob spoštovanju pluralizma in ustave, ki niso prazen okvir, paC pa skupek pomembnih in obvezujočih vrednot. Mednje je Napolitano uvrstil antifašistični odpor, ki v Berlusconijevih Časih ni bil posebno Čislan, nato pravice delavcev, tudi tujih, ki bogatijo narodno gospodarstvo. Posebno mesto je pridal Evropi, ki naj bo druga domovina tudi za Italijane. Izrecno se je Napolitano skliceval na tretji Clen ustave, ki državi in vsem njenim organom naroCa, naj odpravijo zapreke na poti resnične enakopravnosti, ne glede na vero, spol, jezik ali družbeno stanje. To je Clen, ki je Berlusconiju navdihnil znano trditev, daje nedopustno misliti, da imata sin podjetnika in delavca enake pravice in možnosti. V tem okviru se je predsednik republike dotaknil vprašanja narodnih, oziroma jezikovnih manjšin, kar je sploh prvič in predstavlja pomemben zgodovinski dogodek. Ker so drugi to prezrli, bom njegove besede navedel dobesedno: Enotnost in nedeljivost republike sta se s Časom prepletala s širokim priznanjem avtonomije dežel in krajevnih oblasti. Tako postaja Čedalje bolj jasno, da je zaščita jezikovnih manjšin širokopotezen dejavnik bogastva in odprtosti naše nacionalne skupnosti. Kratko in jedrnato. In prvič s tako visokega položaja. Recimo, da je dobra popotnica vladi, ki mora v najkrajšem Casu odobriti seznam občin, kjer bo veljala naCa zaščita in ga poslati na Kviri-nal. Nobenega dvoma ni, da ga bo Napolitano takoj podpisal. Zgodovinske delitve je treba preseči "Prej ali slej bo treba sprejeti resnico o grozodejstvih vojne in Casa po njej, kakorkoli že je težka in obremenjujoča, priti do skupnega pogleda na preteklost z vsem, kar se je v njej dogajalo, in pokazati, da smo zrel zgodovinski narod. Kajti vse to se je dogajalo nam, z nami in med nami. Ce tega ne storimo, bomo zgolj ohranjali in še poglabljali pretekle spore in delitve in jih prenašali na zanamce." Tako je na proslavi na Poljani pri Prevaljah poudaril nekdanji predsednik države Milan KuCan. O dogajanju v Casu druge svetovne vojne je Kučan prepričan, da imata narod in država o tistem Casu lahko le eno temeljno resnico, ki je hkrati evropska resnica vojnih Časov. "Vsakokratna oblast je ne more poljubno spreminjati, saj to ne more biti stvar strankarskih razmerij." Udeležencem takratnih dogajanj, junakom in žrtvam tistega Casa je treba pustiti, da živijo s svojo resnico o svojih odločitvah, dejanjih, motivih in vlogah. Njim resnice ne more nihCe zapovedati. Brez tega ne more biti sprave in pomiritve. Kajti sprava je predvsem intimna stvar Človeka, ko je pripravljen prisluhniti resnici drugega in kljub razlikam sodelovati z njim v prizadevanjih za skupno dobro. Se opravičiti in odpustiti. Sprava na laži pa ne more biti sprava. "Nisem želel govoriti o preteklosti. Prepričan sem, da je 60 let dovolj dolga doba, da se z njo lahko neobremenjeno sooCimo. A ne morem se sprijazniti s tem, da se veličino slovenskega upora zoper okupatorja in delež slovenskega naroda v skupni zmagi zaveznikov poskuša zmanjševati ali celo zamolčevati, tudi z zoperstavljanjem enega dejanja v slovenskem uporništvu z drugim" in dodal, da smo Slovenci narod upornikov in da smo z uporom obranili tudi samostojno slovensko državo. Na proslavi je bilo podčrtano, da NOB je pomenil predzadnje in najvecje krvavo dejanje na poti k samostojni Milan Kučan Sloveniji in da se je boj za samostojnost končal leta 1991. Na to temo je pred dnevi spregovoril tudi evropski poslanec in predsednik socialnih demokratov Borut Pahor. Opozoril je na potrebo po preseganju zgodovinskih delitev med Slovenci in dodal, da ob državnem prazniku, dnevu upora proti okupatorju, se Slovenci spremo. Ob vseh drugih državnih praznikih smo ponosni na našo domovi- ! no in na našo zgodovino. "Postavimo se v kožo naših otrok. Ko to vidijo, se vprašajo, kaj je narobe s tem praznikom, kaj je narobe z njegovim sporočilom. Mislijo si, verjetno je nekaj narobe s tem praznikom, da narod in državo tako razdeli v sveti jezi, namesto, da bi jo povezal v iskreni radosti," je poudaril Pahor. Rešitev Pahor vidi v vsestranski osvetlitvi takratnih dogodkov, v izlušCenju njihovega zgodovinskega sijaja in temnih senc. "Samo pod tem pogojem lahko upamo, da se bo ta praznik uveljavil kot slavljenje partizanstva, njegove zmage nad okupatorjem in odločilne zasluge, da bo obranil in ohranil narodovo svobodo ter tako omogočil, da smo Slovenci desetletja kasneje oblikovali samostojno državo." Evropski poslanec ugotavlja, da se je treba potruditi, da naši otroci zaradi vsakoletnih prepirov ob dnevu upora proti okupatorju tega praznika ne bodo zaceli razumevati kot obujanje spomina na državljanski spor, ampak na partizanski upor. (r.p.) Dal 1° gennaio nell’area dell’euro I belgi se ne vanno Al centro del dibattito politico in Slovenia la notizia che il gruppo belga KBC, proprietario del 34% del pacchetto azionario della Nova ljubljanska banka (NLB), non sarà più partner strategico del principale istituto bancario sloveno. La decisione è maturata dopo che il governo di Lubiana non ha dato il consenso alla richiesta di aumento di capitale. Come azionista di minoranza il gruppo non ha ritenuto di poter influire sulla gestione della banca. Il suo direttore esecutivo, Andre Bergen, ha annunciato che entro sei mesi il suo gruppo cederà le azioni della NLB. Il ministro delle finanze Andrej Bajuk ha motivato la scelta del governo con la necessità di poter intervenire per regolare il mercato, che verrebbe meno con il passaggio della proprietà al gruppo belga. Esperti ed oppositori vedono però nella decisione un segnale negativo per gli investitori stranieri. Luce verde per l’euro La Commissione europea e la Banca centrale europea hanno ognuna per suo conto reso nota martedì 16 maggio la relazione sull’adeguatezza della Slovenia ad entrare nell’area dell’euro il 1. gennaio del 2007. Il giudizio è stato positivo e la Slovenia sarà il 13. paese dell’area euro, prima fra i nuovi aderenti all’Unione europea. Ahtisaari a Lubiana Martti Ahtisaari, inviato speciale del segretario generale dell’ONU nel negoziato per la definizione dello status futuro del Kosovo, è stato in visita nei giorni scorsi a Lubiana dove ha incontrato i massimi vertici dello stato. La visita rientra nel giro di consultazioni che precedono il negoziato tra Belgrado e Pristina che si svolgerà il 23 maggio a Vienna e che vedrà al centro dell’attenzione la tutela degli edifici di culto. 11 negoziato è tutt’altro che semplice, com’è noto, in quanto entrambe le parti sono ferme sulle proprie posizioni: gli albanesi insistono per l’indipendenza della regione, la parte serba la respinge ed insiste per un’ampia autonomia ma nell’ambito della Serbia. Entro luglio si dovrebbe concludere il negoziato sul decentramento in Kosovo che è un passaggio chiave per assicurare la tutela delle minoranze. A questo seguirà la trattativa sullo status del Kosovo. Tre nuovi ambasciatori Il presidente della Repubblica ha firmato la nomina di tre nuovi ambasciatori. Janez Sumrada andrà in Francia e prenderà il posto di Magdalena Tovornik che è già rientrata ed è stata nominata consigliere per gli affari e-steri nell’entourage del presidente Drnovšek. Nuovo ambasciatore in Argentina, competente anche per Brasile, Cile e Uruguay, è Avguštin Vivod, mentre il nuovo ambasciato-re in Canada é Tomaž Kunstelj. Gol di Janša Il premier sloveno Janez Janša ha segnato un gol nella partita di beneficenza giocatasi a Vienna tra presidenti di diversi Stati e Governi nella cornice del vertice EU - America Latina. In appoggio ai politici anche alcuni assi del pallone, tra questi lo sloveno Brane Oblak che ha segnato due volte. La partita si è conclusa in parità, 7 a 7-Per i bambini in difficoltà sono stati raccolti 100.000 euro. četrtek, 18. maja 2006 Venerdì 19 a S. Pietro i bambini del terremoto dalla prima pagina E dalle storie dei bambini di allora, raccolte qualche tempo fa nei paesi della Valle del Torre e in alcune frazioni del Comune di San Pietro al Natisone, emergono la paura, lo smembramento delle famiglie in diverse località d'Italia, la necessità di liberarsi del bestiame (preludio al definitivo abbandono delle attività agricole e di allevamento), gli ostacoli alla volontà delle famiglie di ricostruirsi una vita e un futuro nel proprio paese. Allo stesso tempo, tuttavia, c'è anche chi ricorda il divertimento della vita comune nelle tende, le giornate trascorse in riva a un Natisone insolitamente caldo, le interminabili vacanze estive, prolungate dalle continue scosse e dalla pericolosità degli edifici. Racconti che si susseguono e intrecciano con le immagini delle Valli del Natisone tratte dai filmati in super8 ohe Paolo Petricig ha raccolto nei giorni immediatamente successivi al sisma, e dai servizi televisivi dell'epoca, realizzati da Sergij Premru e Sergio Ferrari, l'uno giornalista e l'altro operatore dell'agenzia Alpe Adria, che furono tra i primi a giungere nei luoghi colpiti dal terremoto. Il lavoro e la testimonianza di questi ultimi illustrano anche un modo di fare giornalismo e un linguaggio televisivo totalmente diversi da quelli contemporanei, l'esperienza di condivisione di un evento così drammatico, l'imbarazzo di dover documentare l'accaduto invece di aiutare le persone. Il filmato, trasmesso dai Programmi sloveni il 7 maggio, verrà presentato venerdì 19 maggio alle 20.30 alla Beneška galerija di San Pietro al Natisone, in una serata speciale organizzata dal Centro studi Nediža nell’ambito della mostra fotografica di Paolo Petricig sul terremoto. La mostra "Potres! 6 maggio 1976 > 6 maggio 2006 -6. maja 1976 >6. maja 2006" resta inoltre aperta fino al 24 ntaggio, con i seguenti orari: da lunedì a venerdì 16-18, sabato e domenica 11-12.30 e 16-19. Calla in poesia, intanto a vincere sono ì numeri Si sono chiuse nei giorni scorsi le iscrizioni alla terza e-dizione del concorso internazionale, organizzato dal Comune di Pulfero, “Calla in poesia 2006 - Arte senza confini” che quest’anno prevede la possibilità di presentare pubblicazioni in lingua italiana, inglese e slovena, anche nelle accezioni dialettali locali. In queste ore la commissione giudicatrice sta valutando le o-pere pervenute per designare quelle che verranno premiate a Calla domenica 28 maggio. Certo che quest’anno il lavoro di selezione richiede alla commissione uno sforzo di non poco conto: la commissione dovrà infatti visionare quasi 400 composizioni, rispetto alle 150 della scorsa edizione. Il concorso, nella sezione a-perta agli adulti, rispetto ai quarantacinque concorrenti dello scorso anno, ha visto in quest'ultima edizione la presenza di un’ottantina di partecipanti, con un centinaio di composizioni, la maggioranza in lingua italiana, ma anche in lingua slovena e inglese. Anche quest’anno l’eterogeneità della provenienza dei partecipanti è una caratteristica presente in misura vistosa. Una trentina di concorrenti vivono nella provincia di Udine, ma altrettanti provengono da altre località della regione. Composizioni sono arrivate anche quest’anno dalla lontana Sici- • •• lia, dalla Puglia e dalla Campania, nonché dalla Lombardia e dal vicino Veneto. La commissione dovrà valutare anche una quindicina di liriche scritte in inglese ed in sloveno, provenienti da Belgio, Canada, Svizzera, Francia, Slovenia. La grande sorpresa di quest’anno è stata però la partecipazione dei bambini e dei ragazzi della scuola dell’obbli-go, nella sezione a loro dedicata a cominciare dalla precedente edizione. Se lo scorso anno ci si rallegrava per la settantina di partecipanti, è stata certo una gradita sorpresa constatare la partecipazione di una ventina di scuole e registrare Un’immagine delle premiazioni dell’edizione 2005 la presentazione di quasi trecento composizioni. Da segnalare una curiosità: la dozzina di studenti della scuola media di Prato di Resia passa con disinvoltura nelle sue composizioni dall’uso dell’italiano, all’inglese, allo sloveno nella variante dialettale resiana. Una rapida carrellata sulle scuole partecipanti: da oltre confine segnaliamo la scuola elementare di Most na Soči in Slovenia e da fuori regione la scuola elementare e la scuola media paritarie dell’Istituto Marconi di Portogruaro in provincia di Venezia. Dalla provincia di Gorizia hanno aderito la direzione didattica Duca d’Aosta di Monfalcone, la scuola elementare con lingua Kulturne dneve po l Na Kambreškem, na pobudo domačega turističnega in rekreacijskega društva, pripravljajo 4. Kulturne dneve pod Globoča-kom, ki bodo v nedeljo 28. maja. Gre za kulturno etnološki dan po rezijansko, po beneško in po naše, kot pravijo in je posvečen "Rezijanu Dominiku" in preteklosti kambre-škega pogorja. Kulturni program se bo začel na Srednjem, v kulturnem domu Gabrijelčiča, kjer ob 14. uri začnejo pripovedovati pravljice iz Rezije za otroke in starše. Takoj zatem bodo na prostem pokosili in spravili travo po rezijansko, po beneško in po naše. Očitno to delamo drugače, vsak po svoje in bo gotovo zanimivo slediti, kako to zgleda. Program se bo od 15.45 nadaljeval na Kambreškem, kjer bodo po vasi in na placu prikazali pozabljena kmečka opravila, ki so bila značilna za Rezijo, Benečijo in kambre-ško pogorje. Pripravili so tudi mini tržnico, kjer bodo tudi brusači iz Rezije. Folklorna skupina iz Rezije pa bo učila plesati po rezijansko. Obeta se res lep in zanimiv popoldan. Naj ob koncu povemo, da bodo z domačim društvom Globočak sodelovali še društvo brusačev Gama iz Rezije, folklorna skupina Val Resia, društvo Vivistolvizza, kulturno društvo Rozajanski dum, kulturno društvo Rečan in ZSKD. di insegnamento slovena di Vermegliano, in comune di Ronchi dei Legionari e per il secondo anno la scuola elementare paritaria Madri Orsoline di Gorizia. Dalla provincia di Trieste sono arrivati i contributi della scuola a tempo pieno di Sgonico e della scuola media S. Kosovel di Baso-vizza. Dalla provincia di Udine hanno dato la loro adesione la scuola primaria Ada Negri di Udine, la scuola primaria G. Marconi di Passons, della direzione didattica di Pasian di Prato, la scuola primaria Vittorio Alfieri di Torreano, la scuola media di Prato di Resia. Passiamo ora alle scuole delle nostre Valli: con il più alto numero di partecipanti, 40 studenti, si è segnalata la scuola secondaria di primo grado Dante Alighieri di S. Pietro al Natisone; a ruota, con trentatré partecipanti, la Scuola elementare bilingue di S. Pietro al Natisone; sono presenti per la seconda volta anche la scuola primaria Pascoli di S. Pietro al Natisone e la scuola primaria di San Leonardo. Chiudiamo l’elenco segnalando per il secondo anno la presenza entusiastica dei bambini della scuola primaria Caterina Percoto di Pulfero e di una decina di bambini che hanno partecipato singolarmente. Ci piace accennare ancora alla partecipazione sia dell'Istituto statale di istruzione tecnica Galilei, per ragionieri Fermi e per geometri Pacassi di Gorizia, sia quella del Convitto nazionale Paolo Diacono di Cividale che partecipano il primo con propri allievi e il secondo con ospiti stranieri che, seppur giovanissimi, gareggiano tra gli adulti con composizioni in italiano e inglese. L’immagine dell’arte che rivive con il restauro L'omaggio della Banca Popolare di Cividale La mostra fotografica “1976-2006: l’arte del Friuli rivive attraverso il restauro”, i-naugurata domenica 14 maggio nel Centro S. Francesco di Cividale, si propone al pubblico come un’originale iniziativa promossa dalla Banca Popolare di Cividale - che celebra la ricorrenza del 120° anno di fondazione - per ricordare in modo significativo 0 grave terremoto del Friuli a 30 anni di distanza. La mostra, in visione fino a sabato 20, è composta da 30 foto. Tema centrale è il ruolo del restauro nel recupero delle opere d’arte gravemente danneggiate, o distrutte, dal sisma. In particolare, le fotografie della mostra documentano i danni subiti da alcune opere d’arte dopo la scossa del 6 maggio 1976, e il loro recupero attraverso un laborioso intervento di restauro. La rassegna pone in rilievo soprattutto i restauri avvenuti nella città ducale a cominciare dal complesso monumentale di S. Francesco ripristinato per iniziativa della stessa Popolare nel centenario di fondazione dell’Istituto. m £53% Romana Favier Zorzut in mostra a Cividale A trent’anni dal terremoto nel Friuli e neU’Isontino, i Lions club di Nova Gorica e di Cìvidale-Manzano hanno deciso di organizza-re una mostra di pittura intitolata “Terremoto 1976” con opere dell’artista Romana Favier ^°rzut. L’esposizione, proposta fino al 13 faggio a Nova Gorica, verrà inaugurata nella chiesa di Santa Maria di Corte, a Cividale, Sabato 20 maggio alle 18.45. Sarà quindi visitabile fino al 27, la domeni-^a con orario dalle 10 alle 12.30 e dalle 16 al-le 19, gli altri giorni dalle 17 alle 19. Da lu-^edì 29 maggio sarà ospitata nei locali della Novenska izseljenska matica di Lubiana. Danes v Gorici p tretje izvedbe festivala Uspešno sezono 2005/2006 niza GoricaKi-nema bo sklenil poseben večer: danes, četrtek, 18. maja, se bo namreč v dvorani 2 goriškega Kinemaxa ob 20.45 začela predstavitev tretje izvedbe festivala Kino Otok - Isola Cinema (26-30/5, www.isolacinema.org), ki je namenjen kinematografijam Afrike, Azije, Latinske Amerike in Vzhodne Evrope. Sodelovanje med Kinoateljejem in mladim festivalom, ki vsekakor velja za eno izmed najbolj dinamičnih in zanimivih manifestacij tega sektorja, še enkrat potrjuje tesno vez med aktivnostjo goriškega društva in ostalimi sorodnimi subjekti, ki delujejo v obmejnem prostoru. BENEŠKIH ■ SLOVENJU V zadnjih miescih smo vam po marvicah dal viedet, kakšne novice je Slovienski glas pošilju našim ljudem v Belgiji, kaj se je gaja-la tle par nas v 50. lietih. Sada bi radi pokazal an košCič kulturnega an etnografskega bogastva, ki ga je šieru med našimi ljudmi. Novici Našo Mico ženimo, čez biel patok jo pejemo, veliko doto ji dajemo: štieri košpe vse hudè an dvoje stare še dobrè. Ta dina, dana, dunkica, Režica Bučankica. Par nas je dobra deželica: uon s skute mauto djelamo, uon s siera zide zidamo. Ta dina, dana, dunkica, Režica Bučankica. Tek če iti v Rezjansko vas muore diet medlo za pas, da pred sabo pomedè, da se v smet ne zamedè. Ta dina, dana, dunkica, Režica Bučankica. (narodna pesem iz Benečije) *** Pozimi rožice Pozimi pa rožice ne cveto, fantič, oj kaj pa za pušelček bo? PEiuoiuqm im;*; :;n b Editevir. ii.tjsštUf *»*«!■ " Abbc* Z. Ilo v p n i rue Ch. IiuprH.i? CHAHLJSUUl. S / / i£ ® 0 £ C Pušeljček mora bit zelen al plav, z njim bom slovo jemau. Pušeljc ti že naredila bom, z zlato ga žido povila bom, da ga boš nosiu za spomin, da se boš troštau z njim. (slovienska narodna piesam) *** Baba in zluodi Bilo je tenčas, ko sta še Kristus an svet Pe-tar hodila po dolinah naše lepe Benečije. Dan dan gresta skuoze dno vas an vidita, de se zluodi an baba kregata in pulita za lase. Kristusu je bilo hudo par sarcu zavojo tegà. Ukaže svetemu Petru, de naj oba razgrajača pomiri. Svet Petar ne opravi nič z lepo besedo. Izdere meč in odseče zluodju glavo. Sada je biu mir an svet Petar teče veseu povedati Kristusu, da jo je pomiru za nimar... Ko Kristus zvje, de svet Petar je obema od-sieku glavo, ukaže ves jezen svetemu apo-stolnu brž obadviema glavo nazaj nasadit! Svet Petar uboga an brez kaj misliti vzame zluodejevo glavo in jo nasadi na babino truplo, babino glavo pa na zluodjevo. Zluodi an baba sta pri priči oživela in od takrat pravijo par nas v Benečiji, de “baba ima z-luodjevo glavo”. (ljudska pravca iz Benečije) ms&jmMiamimmumtitu itiinnnnMMmmmMin» mai n q.1 mi», wminyjmjmnui novi mata]ur Četrtek, 18. maja 2006 4 Preoccupa il futuro dell’azienda di Cividale CGA, incertezza per 130 dipendenti Aktualno Sale la preoccupazione alla CGA, azienda sita nella zona industriale di Cividale che si occupa della produzione di pannelli evaporatori per frigoriferi. Occupa circa 130 dipendenti, la metà dei quali provenienti dalle Valli del Natisone. Da circa un anno e mezzo, fanno sapere alcuni lavoratori, la proprietà utilizza sistematicamente la cassa integrazione ordinaria, in media per una settimana al mese. In un primo momento sembrava u-na normale crisi del settore, ma con il tempo la “pratica” sta assumendo una natura sistematica. Per la direzione, fanno sapere alcuni dipendenti, si tratterebbe di un calo del mercato strutturale. Poi, però, si scopre che la proprietà ha acquisito uno stabilimento in Francia, dove si dovrebbe realizzare lo stesso tipo di prodotto, e che alcune lavorazioni sono state trasferite in Ungheria. A Cividale, intanto, ci sono “movimenti strani” di macchinari. La preoccupazione dei lavoratori è determinata anche dall’incertezza, dalle tanti voci che si sentono sul futuro della CGA, nessuna delle quali però trova ancora conferma. “Non vorremmo trovarci di fronte ad una procedura di cassa integrazione o di chiusura - affermano -senza poter trovare gli amor-tizzatori sociali”. Oltre ai 130 dipendenti, la situazione interessa una ventina di lavorato- Nel marzo 2002 la CGA (Compagnia generale alluminio) di Cividale, che faceva riferimento alla Moulinex-Brandt, passa di mano. I nuovi proprietari, supportati da partner finanziari, sono Renzo Schiassi (già amministratore delegato dell’ O-cean e della stessa CGA) e Roberto Siili, attuale direttore generale della CGA, assieme a Friulia, che detiene una quota di capitale sociale pari al 20%. Del rimanente si è fatto carico il fondo Athena private equity, di cui fanno parte Mediobanca, BancaRoma, Bnl Investment, IntesaB-ci, Montepaschi, Unicredito e Sai International. L'operazione finanziaria si aggira attorno ai 16 milioni di euro. ri dell’indotto. Della situazione è stato informato anche l’assessore regionale al lavoro Cosolini, (m.o.) r Non solo elettrodotto... Le potenzialità energetiche del nostro territorio Venerdì 26 maggio alle 18.30, presso la sala consiliare di Pulfero, il Comitato transfrontaliero contro l’elet-trodotto/Cezmejni odbor proti daljnovodu Okroglo-U-dine ovest promuove l’incontro pubblico Energia del territorio - potenzialità a confronto tra Natisone e I-sonzo. Il convegno intende fare il punto sulla problematica non ancora chiarita delle reti di trasporto di energia elettrica che potrebbero attraversare il nostro territorio, ma anche sulle potenzialità nel campo delle energie alternative che possono essere perseguite. Un'iniziativa che vuole illustrare le concrete possibilità di sviluppo del nostro territorio, sottolineando l’opportunità di puntare su un approccio sostenibile e compatibile con la nostra realtà ambientale ed economica. All’incontro sono stati invitati il tecnico Ezio Lenuz-za, che parlerà delle infrastrutture elettriche transfrontaliere, il prof. Francesco Marangon, che parlerà del valore del paesaggio, l’arch. e geobiologo Corrado Del Fabbro e Marino Berton, presidente dell’Associazione italiana energie agroforestali, il cui intervento verterà sulle biomasse legnose, energia rinnovabile e sostenibile per le Valli del Natisone. ZELENI LISTI y/ Ace Mermolja Nogomet in drugi škandali Škandal, ki je zajel italijanski nogomet, v prvem trenutku Šokira, nato se nam prikaže kot tipična bolezen časa, ko so nagle obogatitve brez spoštovanja pravil stalnica razvitega sveta. Sodna in športna oblast bosta zadevo bolj ali manj razčistili ter kaznovali določene krivce. Hobotnica bo skrila svoje lovke, treba je videti, če jih bo trajno. Ubiti bi bilo treba hobotnico, kar pa je precej utopično. Vrhunski nogomet je Spektakel, kjer se pretaka veliko denarja. Interesi so ogromni: televizijski prenosi, sponzorji, gledalci itd. V tem bazenu denarja plavajo lastniki klubov, njihovi menedžerji in mladi igralci, ki služijo tudi po več milijonov evrov letno, ko naši sinovi Se ne vedo, kaj bi pravzaprav počeli s svojim življenjem. Nogometa seveda ni brez sodnikov, nogometne federacije, tistih, ki določajo o sodnikih, menedžerjev igralcev itd. Gre torej za strukturo, katere cilj je vrteti kolo denarja in za denar nuditi predstavo, ki se imenuje nogomet. V tem kolesju se je pač sestavila skupina ljudi, ki si je zadala kot cilj, da usmerja stroj in dobičke. Za nekatera imena organizacije vemo: Moggi, Giraudo, Bettega, nekaj sodnikov, kot je De Santis itd. Ne vemo, če so bile omenjene osebnosti lutkarji ali njihovi posredniki, ali pa dežurni policaji sistema. Dejstvo je, da je organizacija vplivala na sodnike, na rezultate nekaterih tekem, na izbire nogometne federacije glede kazni in podo- bno. Moggi je imel agencijo Gea, ki jo je vodil sin in nekateri sodelavci. Agencija je skrbela za interese, denar in angažmaje za več kot 150 igralcev. Dodatno vprašanje je v tem, da so Juventus in Se nekatere ekipe, kjer naj bi Moggi in njegovi vplivali, kotirane na milanski borzi. Izgube so bile znatne. Če zadevo vzporejamo z drugimi nezakonitimi Spekulacijami, nam pridejo takoj v spomin imeni Cirio in Parma-lat, aferi, ki sta izsušili denarnice množice varčevalcev. Vrhovi omenjenih podjetij so bili vezani tudi na nogomet... Povsod je bil cilj isti: z nezakonitimi manevri odvzeti iz velikega kupa denarja večji žakelj, kot komu pripada. Konec koncev je tudi nogomet finančna operacija, kot sta Parmalat in Cirio, ameriški Enron, ali pa lanske poletne igre Fioranija, Ricuccija, Consorteja in drugih lisjakov, ki so se igrali z nakupi bank in časopisov s tujim denarjem, točneje, z denarjem, ki pripada varčevalcem. Svetovi, ki sem jih omenil, so športni, podjetniški in finančni. Veže jih skupna logika: pretirano življenje. Mislim na življenje, kjer je bogatenje skrajno hitro, kjer so jahte trinadstropne, ure na zapestju vredne palače, avtomobili bolidi ali limuzine, ki švignejo mimo sanj navadnih ljudi. V tem s\’etu so pravila ovira, ki jo je treba obiti, prevara pravilo, denar edini Bog. Pretiravanje v vseh smislih je življenski stil, kot je to lahko določena barva kravate ali jutranji sprehod s psom. V vsej tej zgodbi je ubogi vratar Juventusa Buffon pri- j znal, da je na stavah izgubil več kot milijon in pol evrov. Koliko njegovih vrstnikov jih ne bo zaslužilo vse življenje, čeprav so inženirji ali strokovnjaki v italijanskem jeziku in drugih humanističnih vedah, s katerimi se naučimo osnov ne- • ke kulture! Instinkt, da ujameš žogo, je neskončno vrednejši od glave, ki rešuje zapletene formule, tudi če bodo le te služile za ozdravitev raka, žoga pa bo kvečjemu stresla mrežo. Posebno revni se zdijo navijači, ki so v Bariju nazdravljali zmagi Juventusa, kot da je škandal grda pravljica ali sanja. Trener Juventusa Capello je dejal: “Se bomo še smejali!" V vsej zadevi vidim malo komičnih elementov ali pa je vse to le velika domača komedija, kjer večina šteje cente, elita pa se umiva s kozjim mlekom; kjer so za ljudst\’o kruh in igre, za imperatorje pa zlati fotelji za pojedine in skrinjice za dragulje. Kdo bo ustavil to igro? d it Paese che vai... suTv Koper La trasmissione "Paese che vai..." di Tele Capodistria - Tv Koper, parlerà dei comuni di Gri-macco, Stregna e San Leonardo ripercorrendone, con filmati, interviste e fotografie, le principali attrattive turistiche, naturalistiche, culturali e culinarie. La puntata è prevista per giovedì 18 maggio, alle 19.30. Le repliche saranno trasmesse, sempre su Tv Koper, domenica 21 maggio alle 15.25 e martedì 23 maggio, alle 23.20. 1 J Una bozza di statuto è in discussione, critico il circolo di Rifondazione comunista Per la Casa per anziani di Cividale avanza la proposta di aziendalizzazione um ■■■■»: II -rr rvT-r-p -fi cm * . P-. #1® L'ANPI informa La Commissione statuto e regolamento del Comune di Cividale ha di recente esaminato una bozza di statuto della Casa per anziani che prevede, fra l'altro, la trasformazione di questo ente in una A-zienda per i servizi alla persona. La bozza proposta all'esame della Commissione parte dal riferimento ad una legge nazionale recepita anche dalla Regione Friuli Venezia Giulia, che prevede la possibilità di trasformare le IP AB (Istituzioni di pubblica assistenza e beneficenza) in A-ziende per i servizi alla persona. Questo tipo di approccio lascia perplessa una parte dell’opposizione consiliare. In particolare, il circolo di Rifondazione comunista, in assemblea rappresentato da Domenico Pinto, sostiene che la Casa per anziani di Cividale non è una IPAB e quindi “non c'è nessuna necessità di tipo legislativo che impone questa trasformazione”. Nella bozza, in ogni caso, si propone la creazione di un consiglio di amministrazione i cui cinque membri sono di nomina del sindaco (di questi uno verrebbe attribuito alla minoranza), si parla del pareggio di bilancio come di un cardine operativo ineludibile, si propone la possibilità di e-rogare tutta una serie di servizi anche non connessi alla diretta assistenza degli anziani (corsi di aggiornamento specialistici da proporre sul mercato della formazione, ...) prevedendo anche la possibilità di consociazioni, fusioni e creazioni di nuove aziende di diritto privato. Insomma, commenta il circolo cividalese di Rifondazione, “si prepara l'azienda-lizzazione della Casa per Anziani e, visto quanto è successo in altri enti, la cosa non ci lascia tranquilli. Siamo maliziosi e crediamo che quest'ansia di aziendalizzazione nasconda il proposito del Comune di liberarsi della gestione diretta della Casa per Anziani per togliersi, così facendo, un problema che è reso ancora più pesante dal fatto che questa istituzione non è più quel bacino clientelare-e-lettorale di tipo tradizionale che è stato in passato”. Inoltre con l’aziendalizzazione “cambierebbero poi sicura- mente le condizioni di lavoro dei dipendenti e, con il ricorso ancora più marcato ad o-peratori esterni e un possibile aumento della precarizzazio-ne, c'è il rischio di un ulteriore loro peggioramento”. GLI AUGURI AL PRESIDENTE Appena appresa la notizia dell’elezione a Presidente della Repubblica dell’on. Giorgio Napolitano, l’ANPI gli ha inviato il seguente saluto: "L’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia saluta con entusiasmo, commozione e affetto il nostro nuovo Presidente della Repubblica. Siamo certi, conoscendone le alte doti e la storia umana e politica, che figli non solo sarà rigoroso garante del pieno rispetto dei princìpi e delle norme della nostra Costituzione nata dalla Resistenza, ma contribuirà in modo decisivo al pieno consolidamento dell’identità della nostra comunità nazionale, al prestigio e al progresso civile e democratico dell’Italia in Europa e nel mondo. Buon lavoro, signor Presidente, con l’augurio più fervido e convinto". Domenica 21 maggio a Pagnacco, l’ANPI Provinciale di Udine e la Sezione locale organizzano una manifestazione in ricordo dei cittadini, dei militari e dei patrioti caduti nei lager nazisti e nella guerra di Libera- \ zione e in particolare di Gino Sant “Beipasso”, di 13 anni, il più giovane partigiano caduto nella guerra di Liberazione in Friuli. L’incontro con i partecipanti è previsto alle 10 in via Castellerio; dopo la cerimonia religiosa, ] alle 11.30 verrà deposta una j corona ai caduti. Seguirà il j saluto del sindaco di Pa- j gnacco, Paolo Trangoni, e 1 l’orazione ufficiale di Ales- j sandra Kerservan, editrice e ricercatrice storica conosciu- ! ta-per i suoi importanti lavori “Porzùs, dialoghi sopra un processo da rifare” e “Un campo di concentramento j fascista, Gonars 1942-1943”. Dopo l’orazione si formerà il corteo che raggiungerà il cimitero comunale, per la posa di mazzi di fiori sulle tombe dei partigiani ] caduti nella guerra di Liberazione; infine ritrovo presso j la Baita degli alpini per una bicchierata. Presterà servizio la “Nuova Banda” di Orzano, diretta dal maestro Ne- j vio Lestuzzi. Intervju novi mata j ur Četrtek, 18. maja 2006 5 Pensi alle nostre osterie, dove prima o poi c’era sempre qualcuno che - facendosi pregare, anche se in fondo non aspettava che quello - tirava fuori una fisarmonica, e pensi al ritmo struggente di un tango argentino, e ti verrebbe da dire che tra le due cose esiste un baratro. Poi a-scolti Aleksander Ipavec (lo ascolti parlare, non suonare, e tra le due cose la differenza non è poi così tanta) quando dice che “i confini della musica non devono esistere”, ed è come se tutto - l’osteria, Piazzolla, e tutto quello che c’e in mézzo - trovasse un senso. Almeno finché uno ha voglia di fare, e Aleksander pare davvero un concentrato di energia. Energia musicale, ovviamente, tra concerti, registrazioni, lezioni alla Glasbena matica, prove delle due orchestre di fisarmonicisti. Tu come hai iniziato, è stata una passione quella per la musica, in particolare per la fisarmonica? “E’ stata la passione per la musica senz’altro, probabilmente tramandata da un nonno che non ho conosciuto e che suonava la diatonica. Il mio desiderio era imparare a suonare il pianoforte, ma per motivi tecnici, la casa troppo piccola, non è stato possibile. Ho iniziato con Stane Malič, maestro compositore, nel 1981 hanno aperto la succursale della Glasbena matica a Opicina e mi sono iscritto. Lo studio della fisarmonica non era previsto al conservatorio, ci tenevo ad avere qualcosa in mano, così mi sono diplomato in contrabbasso, e solo in seguito, a Castelfranco Veneto, anche in fisarmonica.” Pensi che con questa tua passione per la fisarmonica centri una certa tradizione musicale slovena, o più in generale slava, legata a questo strumento? : “Io. la musica “Credo che noi che viviamo sul confine siamo fortunati, abbiamo subito e subiamo tanti influssi, a Trieste come nella Benecia, e questo certamente condiziona il nostro modo di vedere le cose. Quando tre sloveni cantano insieme, cantano a tre voci, per istinto. C’è anche da dire che la cultura della fisarmonica è sempre stata presente, e la Glasbena matica ha avuto una sua funzione, ha fatto conoscere uno strumento che si è evoluto e si evolve ancora, pari ad altri strumenti classici.” E’ vero, dunque, che c’è stato negli ultimi tempi un cambiamento, una percezione della fisarmonica come strumento più “alto”... “Quando sono arrivato qui, a S. Pietro, a insegnare, il mio motto era: insegna la fisarmonica in modo tale che impa- rerà a suonarla da solo. Qui quasi tutti arrivano dopo, a-scoltando e imparando i canti popolari da soli. La musica popolare è bello sentirla nell’aria e raccontarla come una poesia, ce l’hai dentro.” Tra i tanti modi con i quali sei stato presentato, o ti sei presentato, mi ha colpito quello di “contaminato-re sonoro”, che è legato alla Stazione di Topolò. “L’anno che ho iniziato a “Topolò è stato il primo luogo dove ho potuto esprimere quello che in quel momento insegnare a S. Pietro, nel 1997, ho conosciuto Moreno Miorelli, non sapevo dell’esistenza della Postaja. Topolò è stato il primo luogo dove suonando ho potuto esprimere quello che sentivo in quel momento. Lì puoi suonare le note non scritte, e questo mi ha aiutato moltissimo per conoscere lo strumento. Che non è solo una fonte sonora proveniente dall’ancia che vibra, ma tutto l’insieme, tutto quello che riguarda lo strumento.” Per cui da allora ti capita di usare in modo diverso la fisarmonica? “Sì, perché capisci che i confini della musica non devono esistere. Io subisco gli influssi della musica slovena ma ascolto musica classica, Bach è il mio preferito, e poi quella balcanica, la musica k-lezmer, il tango... Andrea Parodi, il cantante dei Tazenda, ha ascoltato il cd del gruppo EtnoploC di cui faccio parte, e il suo giudizio è che si tratta di un non genere, una musica senza confini. Forse anche grazie al fatto che viviamo sul confine.” Come è nato e come si è sviluppato il progetto dell’Harmonikarski orkester? “L’idea è nata dal bisogno che hanno i ragazzi di suona- re assieme, dal bisogno di socializzare e suonare in gruppo. Serve per ascoltare gli altri, ma anche per avere un senso di fratellanza. Abbiamo cominciato con brani facilissimi, avevo preparato un arrangiamento strano di ‘Marko skače’. Il primo anno non c’era la possibilità di dividere le parti, ognuno aveva un grado di preparazione diverso. Da due anni abbiamo l’Har-monikarski orkester ed un gruppo di più piccoli, età media otto anni, i ‘Sončki’. Negli ultimi tre anni abbiamo viaggiato, dapprima in Belgio con l’Unione emigranti sloveni, abbiamo partecipato a concorsi intemazionali come quello di Castelfidardo, e di recente a Praga, ad un festival a carattere europeo.” Quali sono adesso i tuoi prossimi impegni, come direttore delle due orchestre e personali? “Come orchestre stiamo preparando un concerto, la data ancora non ufficiale è il 14 giugno, per concludere questo bellissimo anno scolastico. Abbiamo altri bei progetti per il futuro sia per i concerti che per i concorsi a cui intendiamo partecipare. Devo dire che in questo lavoro un grande aiuto me l’ha dato il collega Claudio Furlan: gestire una trentina di ragazzi, tra grandi e piccoli, non è semplice. Per quanto mi riguarda, come EtnoploC presenteremo un nuovo compact disc e terremo un concerto con Vlado Kreslin a O-picina, sto registrando un cd nuovo con Paola Chiabudini, che comprenderà brani di compositori della nostra regione che hanno scritto per noi. C’è anche una collaborazione con il violinista Alessandro Simonetto. Le cose da fare, insomma, non mancano.” Michele Obit A destra Aleksander Ipavec nel 2002 a Topolò assieme a Paola Chiabudini e ad altri musicisti. Sotto i “piccoli" ed i “grandi" dell'Harmonikarski orkester i S M tóSggr :?# *um net PADCfì novi mata]ur Četrtek, 18. maja 2006 6 V Benečiji zbirno mesto za dejavnosti s prve strani Razprava na kongresu SKGZ se je dotaknila problemov jezika, kulture, gospodarstva, teritorija, odnosov s Članicami, potrebe po postavljanju prioritet, odnosov z SSO, vprašljivosti porazdelitev sredstev iz Italije in Slovenije po avtomatizmu-pol-pol (SKGZ in SSO) neglede na delo in rezultate. Govor je bil o SLOMAK-u, o odnosih z drugimi manjšinami, o gospodarstvu, sociali, športu itd. Če povzamemo je vodilna nit posegov v tem, da se SKGZ jasno zaveda novih izzivov, katerim mora odgovarjati kot organizacija in kot del skupnosti, ki se imenuje slovenska manjšina v Italiji. Nadalje se zaveda, da je marsikaj zastarelega in da manjšina ponavlja modele izpred 50 ali celo 100 let (kulturni sistem, del gospodarskega sistema in še kaj). V tem smislu SKGZ zagovarja reforme v organizaciji in manjšini. Med željami in dejanji pa ostajajo objektivne zapreke: pot do skupnega predstavništva, ki bi povezovalo civilno in politično družbo je verjetno v tem trenutku neuresničljiva ali težko uresničljiva, kot je to povedal v zaključnem posegu predsednik Rudi Pavšič. To pomeni, da manjšina nima skupnega in priznanega vodstva. Če nadaljujemo s Pavšičem, ki je ob zaključku posegov razpravo uokviril v politično resničnost, so tudi odnosi s SSO po izvolitvi novega vodstva problematični. Pavšič je sosednjo krovno organizacijo pozval k nadaljevanju večletnega dialoga. Nekdo drug se je oCitno vrinil med organizacijama, Pavšič je mislil na stranko SSk, in priCel postavljati nove količke v dialogu. Nikako pa ne bi bilo koristno, ko bi se odnosi med krovnima zaradi teh količkov dokončno “zamrznili”, saj bi to ne koristilo nikomur. Dejstvo je na primer to, da imata organizaciji nekaj pomembnih skupnih Članic, začenši z ustanovami. Brez dialoga ni možno delati niti v korist teh Članic. PavšiC je omenil še nekatere prioritete. Naglasil je, da bo nujno v novih političnih okvirih in z do Slovencem prijaznejšo vlado, da manjšina izdela prioriteto zahtev'ih' skupno nastopi v Rimu. Med prioritetami je gotovo terito-rializacija, ki jo je Paritetni odbor že poslal v Rim, a jo je Berlusconijeva vlada blokirala. Manjšina nadalje potrebuje dodatnih sredstev za delovanje, ki so 15 let nespremenjena, kar je bilo slišati tudi med razpravo. Tretja toCka je šolstvo, saj zaščitni zakon predvideva samostojne organe, ki jih še ni. V Benečiji je šolstvo nepopolno in sredstva, ki jih zanj predvideva zaščitni zakon ne bodo zadostovala. Vsekakor sodi med prioritete BeneCija, ki nujno potrebuje svoj večnamenski kulturni center. Ponekod ima manjšina pre-veC domov, ki so neizkoriščeni, v Benečiji pa ni nič, Čeprav bi bilo zbirno mesto za razne dejavnosti nujno potrebno. Kongres SKGZ je torej razkril sedanjo stvarnost manjšine, dal marsikatero iztoCni-co za posodobitev manjšinskega dela ter opozoril na zavore, ki onemogočajo reformistično manjšinsko politiko. Novim vodstvenim organom je nedvomno naložil (kongres) vrsto nalog in dolžnosti... (ma) ---------------------------Manjšina = Položaj slovenske manjšine na obmejnem območju Furlanije Dajmo prihodnost naSemu jeziku tudi na Videmskem Spomin in projekt - to so koordinate po katerih so se beneški ljudje lotili obnove po potresu. Te koordinate veljajo za nas tudi danes. Če poenostavimo, lahko reCemo, da spomin pomeni navezanost na korenine in slovenski izvor, projekt pomeni njihovo aktualizacijo in obenem potrebo in sposobnost, da si oblikujemo jasne cilje in strategije, zato, da damo prihodnost svojemu jeziku in tudi ljudem, ki še vztrajajo v gorskem obmejnem območju. Trideset let po potresu ugotavljamo, da je bila obnova izpeljana, a da ni bila povsod kvalitetna, da je sicer ponudila udobnejše domove a ni ohranila tipologije beneške hiše in vasi, ki je odraz večstoletne zgodovine in kulture. Tudi to je povod in odraz dejstva, daje potres še pospešil proces po katerem je skupnost zgubljala svoj pristen slovenski obraz in svojo življenjsko moC. Kot je bilo že večkrat poudarjeno, hiše so danes nove, a prazne. Demografski podatki so tragični v Nadiških dolinah (in še bolj v Terski in Kamahtski dolini ter v Reziji). Če je bilo leta 1971, ko je bila naša skupnost že moCno osiromašena zaradi nenehnega izseljevanja od povojnega Casa naprej, še 9.649 prebivalcev, deset let kasneje je njihovo število padlo na 8.051, leta 2004 pa jih je bilo kakih 6.300. Najbolj boleC in zaskrbljujoč podatek pa je, da se je leta 2004 rodilo v Nadiških dolinah samo 37 otrok. Položaj je zelo kritičen in vtis je, da se ga naši upravitelji na krajevni in deželni ravni ne zavedajo. Zato naj tudi s tega mesta zazvonimo alarmni zvonec v odnosu do deželne in vsedržavne vlade. Po potresu in podpisu osimskih sporazumov je bilo narejenih v Benečiji, od Nadiških dolin, do Tipane in Rezije veliko investicij v gospodarstvu, kjer je našlo delovno mesto veliko število domačinov. Tudi danes si moramo postaviti cilj, da ustvarimo, seveda na drugačnih temeljih in v spremenjenih geopolitičnih razmerah gospodarsko jedro. Problematika slovenskega jezika je na Videmskem kompleksna in različna od doline do doline. Zato mora biti naša skrb, da uveljavimo slovenske dialekte (primer Rezije in Terske doline), a vzporedno gojimo knjižni jezik, zato pa sta potrebni načrt in sredstva. Najprej pa moram spet opozoriti na nedopustno stanje, ko v videmski pokrajini nista vidni slovenski TV programi Rai (kljub velikim prizadevanjem Dežele) in tudi RTV Slovenija ne. Tu je potrebno ponovno odpreti vprašanje na ravni italijanske in slovenske vlade. Pristop do uveljavljanja slovenskega jezika v videmski pokrajini mora biti strokoven, zagotoviti je treba tudi kontinu- iranost. Zato smo kot prioriteto postavili v ospredje Center za promocijo slovenskega jezika in kulture v Spetru, ki naj bo središče, kjer se odvijajo kulturne in druge dejavnosti v slovenščini, a tudi spodbujevalec dejavnosti, ki naj zaobjamejo ves obmejni prostor do Kanalske doline. Ta projekt naj deželna SKGZ vključi v svoje prioritetne naloge, saj politično in finančno presega naš domet. Seveda je večnamensko središče v Benečiji projekt pri katerem išCemo sodelovanje tudi SSO, a SKGZ naj ga postavi med svoje prioritete. Dvojezična šola v Benečiji namreC ne more ostati še naprej sama, ob njej je treba razvijati tako okolje, kjer bo vse veC priložnosti za rabo slovenščine. Kar se šolstva tiče, prioriteta je ustanovitev dvojezične nižje srednjo šole v Spetru, kar je treba doseči z novo vlado in uresničiti v celoti 12. Clen zaščitnega zakona na vsem teritoriju. Najbolj zrele razmere se zdijo v Kanalski dolini, kjer sicer razmišljajo o posebnem trojezičnem modelu šole. Spodbujati je treba formiranje lokalnih vodilnih kadrov za dvojezično šolo, na vsedržavni vladni ravni pa bi bilo potrebno doseCi protokol sodelovanja med Slovenijo in Italijo na šolskem področju na vseh ravneh in stopnjah. To sicer predvideva zaščitni zakon, a je tudi obveza sprejeta na naši program- ski konferenci. Na deželi se pripravlja zakon za Slovence, o katerem naj bi v kratkem stekla razprava. Moja skrb je, da bo pisan po meri naše skupnosti, da ne napišemo pravil, ki ustvarijo nove krivice. V videmski pokrajini smo z grenkobo sprejeli Črtanje iz seznama deželno priznanih ustanov Slovenskega središča Planika in kulturnega društva Ivan Trinko. Se zlasti za slednjega je šlo za pomembno politično priznanje središča, ki simbolno predstavlja petdesetletno politično in kulturno angažiranost Slovencev videmske pokrajine. V seznamu priznanih deželnih ustanov sedaj ni niti ene iz videmske pokrajine. Na koncu naj se dotaknem še racionalizacije, ki jo je na svojem obenem zboru sprejel Slori. Odločitev je sicer bila suverena a ne dogovorjena s krovnima organizacijama in v celotnem manjšinskem sistemu, del katerega smo vsi. Ne bi rada, da se je s tem sprožil nevaren proces, ki bi se lahko nadaljeval v drugih ustanovah. Ne moremo molCe sprejeti odločitev, ki šibijo naš teritorij in skupnost, kjer je najbolj ranljiva in brez vsake protivrednosti. Postavlja se tudi vprašanje, Ce po napovedanem krCenju Slori izpolnjuje pogoje, da ostane v seznamu priznanih ustanov deželnega pomena. Iole Namor Želimo biti enakopravni [ Slovenski kulturno-gospodar-ski zvezi se želim zahvaliti za vse, kar je v teh letih storila za obstoj, razvoj in priznanje Slovencev v Videmski pokrajini, da postanejo enakopravni Člani slovenske narodne skupnosti v Italiji. In še posebej se zahvaljujem za stalno pomoč, katere je bilo deležno društvo Ivan Trinko v 50. letih njegove zgodovine. Leta 2002 je društvo Ivan Trinko dobilo deželno priznanje ustanove primarnega pomena, kar je, ne samo zasluženo priznanje za zgodovinsko vlogo in dolgoletno delovanje. Priznana je bila pomembna vloga osrednjega slovenskega društva na Videmskem in mu obenem dana možnost dolgoročnega programiranja dejavnosti, novih pobud, kulturnih projektov, saj so sredstva že vnaprej znana, zagotovljena in tudi izplačana v teku leta. Z letom 2006 pa je društvo izpadlo iz seznama. To se je seveda zgodilo tudi drugim pomembnim slovenskim ustanov v naši deželi. Sprejeli smo to dejstvo, z grenkobo seveda. Pričakujemo pa, da bo ta “krivica” popravljena. S tega mesta (druge izpadle or- ganizacije so že to storile) želimo vas opozoriti na ta problem, ki moCno vpliva na naše delovanje, ovira možnosti in razvoj novih pobud saj bo letos društvo obravnavano kot vsa druga manjša kulturna društva, ki so jim komaj določili prispevek za leto 2005. Kaj pa to pomeni ne samo za nas pa tudi za vso beneško skupnost? Kulturno društvo Ivan Trinko je lastnih sedeža, kjer imajo svoj dom nekatere slovenske ustanove, ima uslužbenca, bogat kulturni program delovanja, ki naši stvarnosti, kulturi, jeziku, približuje širšo furlansko in italijansko skupnost in goji obojestransko sodelovanje ter pobude za ovrednotenje slovenskega jezika v jezikovno najbolj ogroženih krajih (npr. v Subidu v Terskih dolinah). Sedaj pa je društvo v težavah. Pomeni tudi, da se lahko poCasi izpraznijo naše strukture na Videmskem (govorim seveda o ljudeh), kakor je že napovedano. Prepričani smo, da se te stvari lahko rešujejo s skupno dobro voljo in sodelovanjem, da ostanemo tudi vnaprej enakopravni Člani naše slovenske skupnosti. Lucia Trusgnach S prispevkom »petih tisočink« davka Irpef lahko pomagaš slovenski ustanovi Letošnjih »pet tisočink« davka na dohodke fizičnih oseb (IRPEF) lahko namenite Skladu Dorče Sardoč, ki podeljuje štipendije zaslužnim manj premožnim slovenskim študentom. Od ustanovitve prejemajo štipendije Sklada Dorče Sardoč tudi učenci dvojezične šole v Spetru. Kaj je prispevek »pel tisočink«? »Pet tisočink« je prispevek, ki ga predvideva Zakon št. 266 z dne 23- decembra 2005, s katerim lahko vsi davkoplačevalci namenijo manjši delež davka na dohodke priznanim dobrodelnim organizacijam in neprofitnim ustanovam. V ta seznam spada tudi Sklad Dorče Sardoč. Svoj prispevek lahko namenite tako, da v polje obrazca, ki je namenjeno dobrodelnim organizacijam in neprofitnim ustanovam v modelih CUD/730/Modello Unico, vpišete davčno številko Sklada Dorče Sardoč in se podpišete. prispevek »petih tisočink- ne predvideva doplačila in zato tudi nobenih dodatnih davkov. :>avčna številka Sklada Dorče Sardoč je: 2006 SCHEDA PER LA SCELTA DELLA DESTINAZIONE DCl CINQUI PER MILLE DBJL'tRPEF CONTWWJINTJ CCOK.fc HSCAUr JoèWfcyata-o! COCX&4I ». in» »MN i <«wn> J*-UM 91013840318 DUflNAOONC IX i :.»«**■ rt* Mh.1 NHWga>«b*bn>.nt 91013840318 ■*A liJ .U' — Manjšina —— Paritetni odbor je bil ponovno nesklepčen novi mataj u r 7 četrtek, 18. maja 2006 J V Terski in Karnajski dolini želijo ohraniti svoje korenine Več pozornosti za Bardo in Tipano Levosredinska vlada, ki je leta 2001 izglasovala zaščitni zakon za Slovence, je prikazala Paritetni odbor kot tisto skupino politikov in strokovnjakov, ki naj skrbi za aktivno izvajanje zaščitnega zakona št. 38. Na pozitivno funkcijo odbora kaže tudi suverenost, ki mu jo je dal zakonodajalec. Zato, da bi odbor ne podlegal raznim zunanjim pritiskom, ima osrednja rimska vlada dolžnost, da sklepe odbora posreduje v podpis predsedniku republike. Slednji sklepov ne podpiše, če so protiustavni in protizakoniti. Ko je paritetni odbor, ki šteje deset slovenskih in deset italijanskih predstavnikov, nastal, je v Rimu že vladal Berlusconi, Deželo FJK pa je vodila desna vlada. To je seveda pogojevalo imenovanja članov odbora. Vanj so prišli nekateri Slovencem nenaklonjeni ljudje, kot je emblematična figura tržaške desnice De Vi-dovich, ki je dolga povojna leta vodil protislovenske hajke. Ker zakon predvideva, da so seje odbora nesklepčne, Ce Na pokrajinskem srečanju SKGZ 19. aprila je bil predstavljen pogled na položaj slovenske skupnosti v naši deželi skupaj z nekaterimi prioritetami, z akcijami, ki naj bi jih uresničili v bližnji prihodnosti, s cilji, ki naj bi jih dosegli. O vsem tem smo razpravljali tudi v okviru študijskega centra Nediže, ki kot znano že veC kot 30 let deluje v Benečiji in ki se v zadnjem Casu, tudi s prispevkom novih članov, pojavlja na kulturnem polju dinamično, z dobro voljo in delovno sposobnostjo ter posega na različna področja, kot so odkrivanje zgodovinske dokumentacije - fotografij, filmskih posnetkov, dokumentov, njihovo arhiviranje in posredovanje javnosti z razstavami v Beneški galeriji (dragocenem prostoru, ki bi ga morali bolje izkoristiti) in drugod, prirejanje sreCanj na teritoriju in druge pobude v sodelovanju z manjšinskimi in drugimi združenji in ustanovami (kulturno društvo Ivan Trinko, Kinoatelje, Kraška hiša, Etnografski muzej v Ljubljani, galerija Photon v Ljubljani, Pavlova hiša v Gradcu, DAMS v Gorici, društvo Me-nocchio v Montereale Valcel-lina, CRAF v Spilimbergu in tako naprej). Zdi se nam primemo podati nekaj vtisov, ki izhajajo bodisi iz našega neposrednega izkustva na teritoriju v zadnjih letih bodisi iz “tradicije” našega društva, med Cigar ustanovitelji in animatorji sta bila Pavel Petričič in Valentin Simonitti, osebnosti velikega kulturnega formata in daljnosežnih misli, ki sta na razmere in pQtrebe naše skupnosti gledala široko, se teoretsko in kulturno nasla- manjka veC kot polovica Članov slovenske ali italijanske strani, je imela protislovenska desnica dejansko odbor v rokah: odbor je bil mnogokrat nesklepčen. Paritetnemu odboru je uspelo sestaviti seznam obCin, kjer naj bi veljal zaščitni zakon. Rimska vlada pa je izumila vse možnosti, s katerimi je lahko blokirala seznam in ga ni poslala takratnemu predsedniku Ciampiju. To se je dogodilo trikrat. Vladi je priskočil na pomoC s svojimi dvoumnimi stališči tudi državni svet. Pilatovsko je priznal, da vlada ne more sama pisati seznama obCin ali pa ga popravljati; lahko pa prosi odbor za pojasnila. To lahko neka vlada poCne v neskončnost. Po volitvah, kjer je s tesnim izidom zmagala leva sredina, se je Paritetni odbor sestal v petek, 12. maja 2006. Seja je bila nesklepčna. Spremenila pa se je v neformalno razpravo, kjer so seveda najveC povedali slovenski Člani. Vsi so si bili edini, da mora nova vlada sedaj poslati seznam, ki je v Rimu, njala na najnaprednejše sočasne intelektualne tokove in postavila kot cilj svojega dela izboljšanje splošnih razmer naše skupnosti. Pri teh velikih vzorih in naukih se navdihuje tudi naše današnje delo, ki je vseskozi široko odprto do pozitivnih izzivov, ki izhajajo iz “zunanjega sveta”, iz sveta, ki je onstran naravne meje na Matajurju pa tudi onstran vCasih še ostrejše mentalne meje pri Mostu sv. Kvirina. Danes lahko rečemo, da smo nekatere velike bitke, kot je bilo podržavljenje dvojezične šole, uspešno zaključili, potrebno pa je še vedno razmišljati o situaciji Nadiških dolin, ki je dokaj drugaCna kot tista na Tržaškem ali na Goriškem. Naše doline se praznijo, to je še posebej vidno v hribovskih vaseh in jasno kaže, da so se postopoma drastično zmanjšali pogoji, da bi ljudje tu našli razloge in možnosti za življenje, in da je to stanje sad dolgotrajnega pomanjkanja kakršnihkoli primernih posegov. Delna ponovna naselitev pa je v dobri meri odvisna od ljudi, ki prihajajo “od zunaj” (za nekatere je to izbira, za druge, predvsem za tujce, ki najdejo tu svojim dohodkom primernejše cene, neke vrste nujnost). Ljudi je torej malo in vedno težje je pri njih spodbujati zanimanje ter jih vključevati v pobude, ki zahtevajo osebno zavzetost, Cas in delo: bilo bi predsedniku republike in da ni potrebna ponovna proučitev seznama obCin. Le Clan NZ Ritossa je napovedal, da bodo nekateri državljani zahtevali krCenje seznama. Drugo vprašanje, ki se je prisotnim zastavilo, je bilo sestava odbora. VeCina je soglašala, da je nastopil Cas, da nova vlada in deželna vlada imenujeta nove predstavnike v odbor. To bi lahko naredili tudi slovenski izvoljeni predstavniki. Vsi skupaj bi popravili še protizakonito krivico, saj zakon predvideva štiri predstavnike najpomembnejših slovenskih organizacij. Sedaj so le trije, saj je izpadla Clanica SKGZ. Mnenja so se delila glede tega, kako priti do zamenjave. Predsednik odbora Race je omenil možnost kolektivnega odstopa, drugi so ji nasprotovali. Jasno je namreC, da bi odstopila samo slovenska stran in še kdo. Odstop bi verjetno izgledal tudi kot izsiljevanje. Normalno bi bilo, da novi vladni večini imenujeta nove ljudi in to spričo dejstva, da so v odboru Člani, ki so pogostokrat bojkotirali seje. Dolžnost Rima in Dežele FJK ostaja, da omogoCi izvajanje zaščitnega zakona za Slovence. Proti duhu zakona je, Ce sestavljajo odbor tudi ljudje, ki so se izrekli proti zaščiti in v tem smislu aktivno delujejo z bojkotom. Paritetni odbor ni bil zamišljen kot zavora, ki naj paralizira zakonske norme, (ma) kontraproduktivno, ko bi se hoteli odpovedati pomembnim - in vCasih bistvenim -prispevkom, ki jih našemu delu lahko da kdorkoli, ki je pripravljen razmišljati in delati za dobro skupnosti, tudi Ce pri tem ne uporablja slovenskega jezika. Prispevek različnih pogledov lahko naše predloge le poživi in obogati, saj nas postavlja pred nove spodbude, pred nove potrebe in izzive. Mnogi ljudje v naših dolinah - predvsem starejši, a tudi mladi - celo taki, ki so manjšinskemu delovanju tuji ali celo nasprotni, običajno govorijo slovensko nareCje, ki ga nekateri še vedno Čutijo kot materinščino, kot jezik družinskih odnosov; drugi se učijo knjižne slovenščine in skušajo tako “nadoknaditi” pomanjkljivo jezikovno znanje, ki so ga dobili v družini, predvsem če so vključeni v manjšinsko kulturno življenje. Spet drugi, ki so se slovenščine na primer nauCili v dvojezični šoli, ne najdejo dovolj priložnosti, da bi jo uporabljali v vsakdanjem življenju... to je le nekaj primerov. Vsekakor smo mnenja, da raba slovenščine ne sme postati zgolj “stilna vaja”, temveC mora, če ji hočemo res zagotoviti bodočnost, izhajati iz sporočilne “potrebe”, ki daje jeziku življenje. To pa bo mogoče le s spodbujanjem dejavnosti in stikov, ki naj jeziku utrdijo njegovo glavno funkcijo sporazumevalnega sreds'tva. Jezik, skupni komunikati- |» Danes smo se zbrali na tem kongresu, da preverimo naše delo in začrtamo nove smernice, zato bi vam rada najparve-je izrekla pozdrave iz Terske doline in istočasno bi vam želela predočiti nekatere želje našega področja. Ravno prejšnjo soboto smo se v Bardu spomnili 30. obletnice potresa in smo izdali zbornik “Terska dolina”, ki predoCuje kulturo, jezik, tradicije ljudi ob Teru v slovenščini, italijanščini in furlanščini. Kakor se zgodi ob takih prilo- vni kodeks, ne more biti edini temelj individualne in skupne identitete, ki je vedno mnogovrstna in v nastajanju. Tako imenovana “identiteta” posameznika, ki bi jo raje imenovali “mnogoterost”, se izgrajuje na individualni poti izobraževanja, kulture, izkustev, spoznanj, izmenjav in stikov. Zreducirati vse to zgolj na povračilo etnične pripadnosti, ki spominja na zloglasen model “Blut und Boden” in kjer je jezik najmanjši skupni imenovalec, je vedno znak nacionalističnega ideološkega stališča, ki je lahko nevarno in kontraproduktivno. V slovenskih društvih v Nadiških dolinah je že prišlo do generacijskega skoka pri ljudeh, ki v njih delujejo; malo je tistih okrog 40 ali okrog 30 let in za bodoCe ni rožnatih izgledov. Ce odštejemo skupino mladih pri Beneškem gledališču, ne vidimo mnogih drugih pozitivnih signalov in tudi ti mladi, ki zdaj obiskujejo višje srednje šole, se bodo z lahkoto razkropili po raznih univerzah ter zaživeli v novih izkustvih, srečanjih in zanimanjih. Ta nova izkustva so seveda bistvenega pomena in bi lahko koristila tako posamezniku kot skupnosti: sprašujemo pa se, koliko teh mladih se bo “vrnilo” obogatenih z novimi življenjskimi izkušnjami in dalo novega zagona dejavnostim slovenske manjšine v naših dolinah. Ne moremo se sprenevedati pred temi dejstvi, potrebno žnostih smo se spomnili določenih dogodkov in primerjali trenutke in doživetja pred tridesetimi leti. Ugotovili smo, da danes kakor takrat smo še vedno na istem: zanemarjeni, zadnji med goratim svetom in premalo poznani. Terska dolina kakor sosednja Kamajska dolina sta preveč zanemarjeni, preveč odročni za širše zanimanje. To je napisal in že velikokrat poudaril tudi Pavel Merku, ki dobro pozna Benečijo in je veliko raziskoval terske kraje in vasi. V nekem članku je izjavil naslednje: “Celo v Trstu in Gorici vemo malo o Benečiji, zlasti pa izredno malo vemo o terskem območju. Kajti strokovnjaki iz Evrope in danes tudi iz Združenih držav prihajajo in proučujejo Rezijo, za tersko območje se ne zanima nihče... Mislim, da tam živi najrevnejše slovensko prebivalstvo. To je edino območje, ki v ljudski kuhinji ne pozna nobene slaščice. Dolgo sem to raziskoval, potem izvedel, da so “imovi-tejši” ljudje vsaj za poroko, Ce ne za Božič in Veliko noC, pe- se je z njimi spoprijeti. Zdi se nam pa, da naše manjšinske organizacije po eni strani ne dovolj upoštevajo sedanjih družbenih potreb v Nadiških dolinah oziroma da so po drugi strani nemoCne pri spoprijemanju z njimi in da se zadovoljujemo s pobudami, ki so pogosto avtoreferenčne in vodijo zgolj do avtolegitimacije tistega, ki jih prireja. Slovenska “širša javnost” le malo pozna dejavnosti v naših dolinah, po drugi strani pa je tudi z naše strani - in kot našo stran mislimo dober del tistih, ki delajo v okviru manjšinskih organizacij - premalo interesa po udeležbi v bogatem in živahnem slovenskem kulturnem življenju, saj se povečini zadovoljujejo z ustaljenimi občasnimi stiki ob priložnostih, ki so nekako “zapovedane”. Na italijanskem bregu nismo referenčna točka ali most proti Sloveniji, kar bi prav zdaj lahko bili z omogočanjem kulturnih izmenjav in skupnih evropskih projektov. Naše doline so kot vsak kraj na svetu vključene v procese migracij, sožitja in spajanja različnih kultur, obramba z nacionalističnih pozicij ali zapiranje pred to realnostjo je torej povsem anahronistično. Zdi se, da se slovenske organizacije, ki so prispevale k oživitvi družbenega in kulturnega tkiva v Nadiških dolinah, danes zadovoljujejo s tem, da ohranjajo, kar so dosegle v preteklosti in kar se polagoma kli kruh iz bele moke! Sicer so jedli koruzni kruh. Pravilno bi bilo, da inštitucije bi razumele kakšno veliko bogastvo smo podedovali, ki ne sme biti razpršeno. Zato je potrebno, da se udejani zaščitni zakon, in da naš jezik postane del didaktičnega programa v edini šoli, ki še deluje na Njivici in da občinska uprava bolj skrbi za dediščino in jezik ljudi ob Teru ter naj postavi, kot že marsikje, dvojezično to-ponomastiko, ki je lahko tudi prijetna zanimivost za turiste, ki žele poznati globlje jezik, tradicije in kulturo te deželice. Zgodovinski dogodki prej, sizmiCni sunki kasneje, so zelo pretresli naše življenje, našo slovensko skupnost, ki kljub vsemu je odločila, da hoCe živeti, da zna delati, da hoče biti odločilni del, da hoče ohraniti svojo identiteto, svoje korenine in svoj jezik. Dajmo torej jeziku, našemu jeziku prihodnost: zato lepo prosim obe krovni organi-zacji, naj se zavzemata za večjo pozornost do Terske in Kamajske doline. Luisa Cher tanjša, da so se skoraj sprijaznile s postopno marginalizacijo in da ne zmorejo veC tistega ustvarjalnega zagona, ki je potreben, Ce naj išCemo in najdemo ustrezne odgovore in predloge za potrebe sodobne družbe. Stalno iskanje novih sodelovanj in novih krajev, kjer bi lahko predlagali naše pobude, stikov z združenji, dejavnimi posamezniki in drugimi sogovorniki nas je privedlo do teh razmišljanj in do zavračanja možnosti, da bi se sami zapirali v nekakšen “indijanski rezervat”. Naš osebni trud se kaže v tem, da posvečamo društvenim pobudam domala ves prosti čas - včasih pa gre to tudi na račun našega poklicnega dela - in to brez stalnega sedeža, kjer bi lahko hranili naše gradivo, kjer bi se lahko srečevali, skupaj delali in kamor bi se lahko obrnili tisti, ki jih naše delo zanima. Glede na zajetno delo, ki si ga je center zastavil v zadnjem Casu, pa tako ne more iti naprej, saj ta situacija postavlja pod vprašaj uspešno izvajanje zastavljenih dejavnosti, kontinuiteto in predvsem nadaljnjo rast našega dela. To so vtisi, ki so dozoreli ob naših dejavnostih, ob opazovanju realnosti okrog nas, pri Čemer se nismo omejevali le na geografsko najbližjo. Na ta razmišljanja nameravamo orientirati naše bodoCe delo, prepričani, da so tudi današnji izzivi, ki so seveda drugačni od tistih v preteklosti, vredni, da se z njimi spoprimemo pogumno, pošteno in odprto. Michela Predan v imenu Študijskega centra Nediža Zavračamo možnost, da bi se zapirali v indijanski "rezervat” Četrtek, 18. maja 2006 V Terskih dolinah 5. slovenski zamejski skavtski jamboree Letos poleti se napoveduje velik dogodek, ki bo napolnil Terske doline, oz. kraje med Prosnidom, Plestišči in ravnino na Buoni. Voditelji Slovenske zamejske skavtske organizacije pripravljajo namreč velik tabor, med kate- svoj loCen program, katerega bodo kronali trije skupni večeri. Poskrbljeno bo tudi za delovanje info točke v Plésti-SCih, kjer bodo obiskovalci lahko dobili vse potrebne informacije o taboru, o posame- rim bo 500 ljudi taborilo v teh krajih in tam preživelo dva tedna. Peti slovenski zamejski jamboree bo trajal od 27. julija do nedelje, 6. avgusta in poleg elanov organizacije, ki združuje mlade slovenske skavte iz goriške in tržaške pokrajine, bodo tam taborili še gostje: italijanski skavti Agesci iz Gorice in italijanski klan S. Giorgio iz Trsta, slovenski taborniki Rodu modrega vala iz Trsta in Gorice, slovenski skavti iz Vrhnike/Brezovice in Novega mesta ter slovenski taborniki iz Velenja. Geslo letošnjega tabora je “vsi za enega, eden za vse”, kar že napoveduje rdeCo nit tega dogodka, ki bo ciljal k temu, da bo združil ljudi sicer različnih organizacij, ampak istega duha in istih skavtskih vrednot. Posebnost tega jamboreeja je v tem, da bodo skupaj taborili Člani vseh starostnih vej, od najmlajših volčičev in volkuljic (od 7. do 11. leta), mimo izvidnikov in vodnic (od 12. do 16. leta), vse do roverjev in popotnic (od 17. do 20. leta). Na jamboree se je prijavila tudi lepa skupina pomočnikov, ki bodo pomagali izpeljati tako zahtevno nalogo, kot je lahko organizacija tako množičnega srečanja. Seveda pa ne bodo vsi udeleženci taborili na istem prostoru: razdeljeni bodo v podtabore in vsaka starostna veja bo imela znih programih in si nabavili priložnostne spominke. Ob priliki jamboreeja bo v sobo- to, 5. avgusta, odprt tudi poštni urad, ki bo delil prvi dvojezični poštni žig v videmski pokrajini. Posebno pestro bo v koncu tedna med 4. in 6. avgustom, ko bo jamboree dosegel svoj višek. Takrat bodo kraje obiskali tudi bivši Člani organizacije s svojimi družinami, si ogledali prostore in sodelovali pri zaključni slovesnosti v soboto, 5. avgusta. Kdor Zeli več informacij o tem dogodku, lahko obišCe spletno stran www.szso.org ali piše na e-mail naslov: jamboreeszso@yahoo.it. Sul palco il sindaco di S. Lazzaro ed il Gruppo folkloristico “Val Resia” S. Lazzaro e Resia non dimenticano Per ricordare e rinsaldare l’amicizia nata in seguito agli eventi sismici del 1976, sabato 13 e domenica 14 maggio, a S. Lazzaro di Savena (Bologna) si è svolta la manifestazione “Per non dimenticare -A 30 anni dal terremoto del Friuli - Gemellaggio Bologna Resia” promossa dal locale Fogolar Furlan e dalla Pro Loco Val Resia, con il patrocinio della Regione Emilia Romagna, della Provincia di Bologna, del Comune di Bologna e del Comune di San Lazzaro, in collaborazione con il Parco Regionale delle Sto let delovanja društva “Dobrač Slovensko prosvetno društvo “DobraC” iz koroške vasi Brnce (Fumiti v nemščini), ki je prejšnji mesec predstavil na Lesah komedijo “PoroCni list”, bo v soboto, 20. maja v kulturnem domu Brnca praznoval 100 let svojega delovanja. Na slavnosti prireditvi, ki se bo zaCela ob 19. uri, bodo sodelovali otroški zbor “Smuklce”, skupina Akzent, skupina Familien-musik Meschnigg, cerkveni zbor Brnca, kulturno društvo “Vipavski tamburaši", Harmonikarski orkester Glasbene matice iz Spetra in igralska skupina društva “DobraC”. Slavnostni govornik proslave bo dr. Zdravko In-zko, avstrijski veleposlanik v Sloveniji. Prealpi Giulie, la Pro Loco Val Resia, il Gruppo folkloristico “Val Resia”, il Circolo Culturale Resiano "Rozajan-ski Dum”, l’Associazione Arrotini Val Resia ed il Parco dei Gessi Bolognesi. La manifestazione di apertura, condotta dall’assessore del Comune di S. Lazzaro Giorgio Archetti nel municipio di San Lazzaro, ha visto la partecipazione di don Tarcisio Venuti, promotore ed organizzatore degli interventi realizzati in valle nei mesi successivi al terremoto da parte dei volontari della Diocesi di Bologna, della presidente della Provincia di Bologna, Beatrice Draghetti, anch’ella a suo tempo molto attiva negli interventi di solidarietà ai terremotati, del sindaco di San Lazzaro, Marco Macciantelli, e del presidente del Fogolar Furlan, Walter Troiero. A portare il saluto a nome deH’amministrazione comunale di Resia è stata Cristina Buttolo, assessore alla cultura, mentre per le associazioni organizzatrici sono intervenuti Domenico Lettig e Luigia Negro. A nome della dirigenza del Parco delle Prealpi Giulie è intervenuto il direttore, Stefano Santi. A conclusione degli interventi l’assessore Buttolo ha consegnato una medaglia alla presidente della Privincia e a Gabriele Cherubini, volontario bolognese nel dopo terremoto che, da allora continua a frequentare Resia, a collaborare con le associazioni locali ed a promuovere iniziative come questa. E’ seguita l’esibizione del Gruppo folkloristico “Val Resia”. L’indomani, sulla piazza centrale, nell’ambito dei festeggiamenti Verde S. Lazzaro, sono stati allestiti stand con l’esposizione di artigianato locale, pubblicazioni e materiale depliantistico della Val Resia nonché la degustazione di prodotti locali: il formaggio dell’azienda di Nicola Di Le-nardo, il “bujadnik” dolce tipico resiano preparato dal Forno Pugnetti, ed il miele dei fratelli Siega. Grande attenzione hanno a-vuto gli arrotini resiani che, giunti anche dall’hinterland bolognese e da Firenze, hanno lavorato sulla loro bicicletta attrezzata. Nel pomeriggio il Gruppo folkloristico si è esibito nuovamente dopo l’intervento ed il saluto del sindaco di San Lazzaro. Molto piacevole ed allegra è stata la cena di sabato, durante la quale non sono mancati canti friulani e resiani. Immancabile la presenza della citira e della biinkula che hanno invitato alla danze parecchie coppie. (In) Iniziative e spettacoli SABATO 20 MAGGIO 11.30- 12.30 Aula magna Scuola Media Presentazione Mittelteatro dei ragazzi per i ragazzi 2006 Progetto Euroservus: scuole UNESCO Premiazioni gara orienteering DOMENICA 21 MAGGIO 10.30 Chiesa di San Francesco Rete di scuole Ragazzi del Fiume Apertura mostre dei lavori a.s. 2005/06 Progetti Aitefacendo: Filastrocche nel baule. Putire e tornare MARTEDÌ’ 23 MAGGIO 10.30-12.30 *♦ Scuola Media "Giuseppe Ungaretti" Prata di Pordenone - Un attimo, una vita, un'eternità »♦ Osnovna šola "Dušan Munih" Most na Sod (Slo) -Balletti »♦ Scuola Madia "Codermatz" S. Giovanni (Trieste) -La pantera rosa »♦ Qjssi IC e E Cividale - Burattini: 1 racconti di nonno Zef 20.30 - 22.00 »» Classi IC e E Cividale - Burattini: I racconti di nonno Zef *» Gymnasium "J. Kugj" Klagenfurt (A) - Spettacolo teatrale plurilingue »♦ Classe II E Cividale - Video: vecchi mestieri - la farie GIOVEDÌ’ 25 MAGGIO 10.30-12.30 »» Scuola Malia "4 novembre" Torviscosa - Non solo moda »* Scuola Media di Tricesimo - Musical »♦ Scuola Media slovena "SS Cirillo e Metodio" (Ts) -Video: Prostovoljec (Volontario) 20.30-22.00 »♦ Scuola bilingue S. Pietro al Natisone - Boter petelin m Scuola Media "G. Rodari" Santo Giustina Bellunese -Flautando ** Scuola Media "I. Nievo" Buttrio - Spettacolo teatrale LUNEDI’ 22 MAGGIO 10.30-12.30 »♦ Scuola Media "Giovanni XXIII" Tricesimo (Ud) -Ho un sogno »♦ Scuola musicale "Re Santo Stefano" Budapest (Hu) Ritmi dal mondo »»Classe IID Cividale - Video: educazione alla pace »» Gassi seconde Cividale - Video: Orienteering al Bosco Romagno 20.30-22.00 •»Comunità italiani "D. Alighieri" Isola d’Istria (Sio) -In piaseta »» Scuola musicale "Re Santo Stefano" Budapest (Hu) -Ritmi dal mondo »♦Classe IID Cividale - Video: educazione alla pace MERCOLEDÌ’ 24 MAGGIO 10.00-12.30 Progetto Sentieri L.482 Progjet di multiculture, interculture e plurilinguisim Tarvisio, Timau-Cleulis, S. Pietro di Cadore, Sauris, Gemona, Tarcento, Val Cimale, Val Resia, Valli del Natisone, Cividale, Klagenfurt, Villach, Bled. Balli, musica, recite, video delle minoranze linguistiche del nostro territorio - Mostra dei lavori delle scuole - Nel pomeriggio visite guidate alla città 20.30 - 22.00 »♦ Classi seconde Cividale - Video: Orienteering 2006 »* Scuola Media Conservatorio "J. Tomadini" Udine -Lettere italiane - musiche di Mozart VENERDÌ’ 26 MAGGIO 10.30-12.30 »» Scuola Media "G. Marconi" Rivignano (Ud) - Romei e Giuliette »♦ Scuola Media "G. Rodari" Santo Giustina Bellunese -Flautando »♦ Laboratorio teatrale classi terze Cividale - Ciribiribin domàn je fieste, ciribiribin no si lavore 18.00-19.00 »♦ Scuola elementare Bilingue S. Pietro al Natisone -Catering 20.30 - 22.00 »♦ Laboratorio teatrale classi III Cividale - Ciribiribin domàn je fieste, ciribiribin no si lavore »♦ Classi III Cividale - Mittelcorrida »» Classe III B Cividale - Video: Mai dire Mittelteatro 2006 ‘l’uso della lingua è un diritto del cittadino” muoverci in spazi più ampi. Cerchiamo quindi di sfruttare appieno ogni lingua, in tutte le sue stratificazioni e modificazioni". (m.p.) dalla prima pagina Nel suo intervento Serena ha preso spunto dall'art. 6 della Carta costituzionale italiana, affermando che il principio in esso espresso di tutelare le lingue minoritarie presenti sul territorio intaliano è stato per 50 anni "lettera morta". Questo per la difficoltà e il poco interesse, da parte del legislatore, di occuparsi delle lingue minoritarie, atteggiamento dettato dal radicato pregiudizio risorgimentale sulla necessità di "fare gli italiani" attraverso la diffusione di una lingua omogenea e la cancellazione di culture diverse, dei caratteri peculiari di alcune comunità e della relativa memoria storica. Proponendo il pensiero dell’etnografo Carlo Tullio Altan, Serena ha poi individuato la lingua (logos) come uno degli elementi fondanti dell’identità, assieme al topos (luogo geografico d’origine, legato alla propria infanzia), all’epos (la memoria mitica, le storie, le fiabe) e all’ethnos (i costumi e le regole condivise). Nelle sue riflessioni il dottor Bonamore ha sottolineato la debolezza e l’inefficacia della legge, nata da compromessi politici che tendono al mantenimento di determinati equilibri, e quindi inevitabilmente i-nefficace nel tutelare compiutamente le minoranze linguistiche. L’iniziativa individuale appare il modo più efficace per veder riconosciuto il diritto dei parlanti una lingua minoritaria. Bonamore ha affermato infatti che “è soprattutto il singolo cittadino, per esempio nei rapporti con le amministrazioni pubbliche, a doversi avvalere del proprio diritto a usare la lingua materna e a pretenderne il suo riconoscimento. Solo così sarà possibile favorire una migliore tutela delle dodici lingue riconosciute dalla legge.” Alle perplessità espresse al riguardo da Sergio Mattelig (che ha domandato se i dialetti di Resia e delle Valli del Torre potessero essere tutelati e in quale lingua ci si possa esprimere negli uffici comunali) Bonamore ha risposto: “Non è il caso di fare come in Sardegna, dove la legge di tutela non è applicata perché non si sa quale variante adottare. Ogni lingua ha più dialetti al suo interno ed è indubbio che quelli parlati nelle valli del Natisone, del Torre e a Resia siano dialetti sloveni. Nei rapporti con le amministrazioni ognuno si deve sentire libero di esprimersi come sa, in dialetto o in lingua. La koinè verrà dopo”. A questo proposito Ziva Gruden ha sottolineato l'importanza del nostro dialetto e del suo uso, ma anche l'opportunità che offre di conoscere più facilmente la lingua standard, quale "sistema di comunicazione che ci consente di scita a tornare in Italia più di una volta per riabbracciare i suoi familiari ed i parenti, ai quali è rimasta sempre molto affezionata. Durante l'estate del 1975, dopo essere andata finalmente in pensione, è venuta in vacanza con sua nipote Terry (figlia di Gloria) di 15 anni, che era stata accolta con grande entusiasmo dai giovani di Drenchia. L'ultima volta che zia Ro-sie è stata ospite della nonna Iolanda al Bivio è stato nel 1985. Subito dopo ha cominciato ad avere seri problemi di salute. E' morta all'età di 82 anni lasciando un dolcissimo ricordo nel cuore di tutti quelli che l'hanno conosciuta. Il suo sorriso sincero non potrà essere dimenticato. Grazie agli zii Rosie e Tony, ora in America vive u-na numerosissima famiglia, composta da più di 60 persone tra figli, generi, nuore, nipoti e pronipoti. Chris, figlio di Terry, sta studiando a Firenze, dove a fine marzo è stato raggiunto dai suoi familiari. Il 6 aprile 2006 è successa una cosa bellissima: Terry con sua mamma Gloria, suo marito Tom, i loro tre bellissimi figli Chris, Jason e Justin e due loro amiche, sono venuti a trovarci! Terry voleva rivedere Drenchia e anche Gloria desiderava tanto conoscere i luoghi dove sono nati i suoi genitori! A Drenchia siamo stati accolti da una bufera di neve, che non ci ha permesso di vedere nemmeno il panorama... ma è stata ugualmente una giornata meravigliosa e indimenticabile, piena di emozioni e calore, durante la quale ci siamo ritrovati in tanti, con gioia, per fare festa ai nostri stupendi parenti americani!” Zia Maria con Ferdinando e zia Rosie con Tony il giorno del loro matrimonio Dall’America a Prapotnizza per conoscere le proprie origini Anche lei ha dovuto lavorare come operaia in una fabbrica sulla catena di montaggio: era un lavoro pesante e faticoso. Ma nella loro vita ci sono stati anche momenti di grande gioia, come quando sono nati i loro tre figli: Robert, Dolores e Gloria Dugar. A cinquant'anni lo zio Tony ha dovuto smettere di lavorare perché si era ammalato e la zia fu costretta a lavorare duramente fino a 65 anni per mantenere la famiglia. Ogni tanto dall’America arrivava a Prapotnizza un pacchetto con dei regali e bellissimi vestitini per i bambini delle sorelle e dei fratelli di Rosie. E ogni volta a Prapotnizza era per questo festa grande! Anche la zia Rosie è riu- Puno krat smo jal, de Ce bi pisal od naših ljudi tle doma an po sviete, od njih življenja, od kar se jim je zgodilo... bi paršle uon debele, zlo debele bukva. Vsaka družina iz naSih vasi bi imiela kiek posebnega za stuort zviedet vsiem nam. Tele krat nam je paršla liepa zgodba, štorja iz Dreke. Smo Sigurni, de ljudje iz telega ka-muna bojo zlo veseli prebrat telo novico, pru takuo smo Sigurni, de jim pridejo na pamet spomini iz mladih liet. NaSi te mladi pa spoznajo Se kiek od naše posebne zgodovine, štorje. “La zia Rosie, nata a Drenchia il 16 agosto 1909, viveva a Prapotnizza. Aveva cinque fratelli e due sorelle: la più grande di nome Maria e una più giovane, la "nonna" Iolanda. Da un paesino della vicina Slovenia un ragazzo di nome Tony si era trasferito in America, ad Indianapolis, dove lavorava come operaio in una fabbrica. Era tornato a Drenchia solo per sposarsi con Rosie. Nello stesso giorno si sono sposate due delle sorelle Prapotnich: Rosie appunto con Tony e Maria con Ferdinando. Dopo il matrimonio Tony è rientrato in America dove ha continuato a lavorare, mentre la moglie Rosie è rimasta in Italia perché doveva preparare i documenti necessari per poter partire. Solo più tardi ha raggiunto il marito a Indianapolis. Castelmonte - Stara gorà domenica 28 maggio 2006 Forania di S. Pietro al Natisone PELLEGRINAGGIO FORANIALE ore 11.00 Ritrovo sul Piazzale ore 11.15 Processione al Santuario con le croci di ogni Parrocchia (partendo dal Piazzale) ore 11.30 Santa Messa concelebrata DOPO MESSA Pastasciutta preparata dagli alpini e allegria Riflessioni - 4 Il contadino di montagna Il problema nasce quando l'uomo non si adatta all’ambiente in cui vive, trasformandolo Cercando l’abitatore delle Valli vorrei pensare ad un uomo completo in armonia anche con l’ambiente naturale. L’essere umano che si stacca troppo dagli animali (come capita purtroppo ai nostri giorni) arriva al punto di credersi completamente diverso per il fatto che vive in case di cemento, percorre vie d’asfalto e si lava tutti i giorni, profumandosi. Ma questa è follia, pura illusione. Mai la filosofia, pensando la natura umana, ha scostato l’uomo dall’animale. L’ “animale razionale” lo chiamavano gli antichi. Umberto Eco lo definisce: “animale razionale mortale”, perché la differenza dagli altri animali consisterebbe nel fatto che questi sa di dover morire, di essere mortale appunto, mentre gli animali a questo non ci arrivano come confermano l’etologia e il prof. Mainardi. Restiamo comunque animali: sociali, morali, razionali (o irrazionali), ma pur sempre animali. La vicinanza fisica con i nostri simili dunque non può che farci bene. L’osservazione dei loro comportamenti non può che renderci ancor più u-mani. Il contadino di montagna frequentando quotidianamente le realtà animali e vegetale acquisisce una certa sapienza, che si sedimenta nella sua anima anche se spesso difficile è tematizzarla e darle un valore quantificabile nel mercato o-diemo. Il diretto contatto con l’ambiente, con i suoi ritmi a cui spesso il contadino deve soggiacere, plasmano idee e concezioni del mondo dando alla vita dimensioni non sempre concordanti con chi è lontano da tali esperienze. L’uomo, come gli animali si adatta all’ambiente. Egli è tra gli animali quello che più di tutti ha saputo adattarsi cambiando le condizioni dell’ambiente stesso a suo favore. Pensiamo al fatto che l’uomo, questa specie, è così diffusa che la si trova quasi o-vunque sulla terra. Dai torridi ambienti tropicali ai gelidi terreni glaciali. Una forte analogia si può riscontrare tra l’adattamento degli animali al loro habitat e quello dell’uomo che, più a-stuto, crea il suo ambiente quasi ovunque. E ancor più grande analogia si può vedere tra l’animale e il contadino che, operando in montagna, crea condizioni favorevoli alla sua vita e anche a quella di altri uomini che possono vivergli accanto. Ogni uccello ha il suo nido, le volpi le loro tane, gli animali domestici i loro ripari e ogni uomo ha diritto alla sua casa con le relative strutture per lavorare. C’è un problema però che nasce quando l’uomo non si a-datta all’ambiente trasformandolo nel rispetto delle sue caratteristiche, ma lo stravolge chiedendo ad esso di dare ciò che non può dare. L’annonia e la pace tra l’uomo-animale piuttosto superbo e l’ambiente viene spesso infranta. L’uomo chiede tanto, vuol trasformare troppo: vallate, torrenti, sentieri, montagne, per una sempre maggior comodità e uno sviluppo spesso chiaramente “insostenibile”. Così non solo il paesaggio ne subisce le conseguenze, ma anche aumentano i pericoli per l’uomo stesso che potrebbero derivare dalla natura maltrattata e offesa, quasi fosse animata da una forza vendicativa. Sembra difficile che gli altri animali compiano mosse così poco sagge. Mario Midun Lettera al giornale “Montagna, io A proposito di “A proposito di montagna -1” pubblicato sul Novi Matajur del 23.03.2006, con tutto il rispetto verso il signor Mario Midun, che non conosco, mi chiedo se sia BeneCano o soffra di amnesia. Come si fa a parlare dell’attuale situazione agricola delle Valli “senza fare" approfondite ricerche e monitoraggi- Fermiamoci un momento a chiederci perché “anno dopo anno le Valli del Natisone scaricano dai loro pendìi i contadini"! Siamo sicuri che “la vocazione profetica di fare il contadino di montagna oggi" nasca solo dall'amore per queste “valli” ? Penso a me bambina, nel mio piccolo paesetto sloveno di contadini, con i miei nonni che si spaccavano la schiena lavorando ì loro campi e i loro boschi e accudendo i loro animali (mucca, maiale, galline e conigli), mentre i miei genitori la penso così” erano all’estero a massacrarsi per guadagnare i soldi per poter, un domani, aprire una loro azienda o bottega artigiana in Benečija. Sogno mai realizzato perché non hanno avuto i necessari permessi perché ciò fosse possibile. Con l’amaro in bocca hanno passato la loro vita facendo gli operai dal lunedì al venerdì, dalle 7 alle 19, e i contadini nel tempo libero. Loro non sono stati “rigettati dalla montagna", né hanno “mutato la loro natura. Hanno dovuto andare. Penso anche a tutti quelli che sono rimasti a casa loro e che, senza lamentarsi e chiedere nulla, hanno continuato a lavorare la loro terna con fatica, ma con amore e rispetto. Anche loro, per sopravvivere, hanno dovuto andare in fabbrica a Cividale o anche più lontano, ma loro nessuno li nomina. Potrei scrivere 10 pagine di nomi, se volessi, ma forse non è necessario approfondire! Io ricordo ancora quando la BeneCija era un giardino, con prati, campi e terrazzamenti, quaitdo nelle stalle si sentivano le mucche muggire e nei paesi si annusava il profumo del letame. Oggi che tutto è abbandonato e incolto, e vedo i rovi che ricoprono quel bel giardino della mia infanzia, mi sento triste perché so che ogni campo coperto di rovi in più, equivale a un vecchio contadino sloveno di montagna in meno. A parte i nativi di Varh e Dolenji Turbi, che conosco (e per loro non mi risulta sia proprio come è stato scritto), chi sono gli altri che il signor Midun nomina? Cosa stanno facendo che non sia già stato fatto con molta più fatica e meno contributi concessi da vari enti? Sulle proprie spalle il bravo Benečano al quale appartengo si è portato il peso dell’essere contadino di montagna. Non certo navigando in internet. Un po' di rispetto per favore! Claudia Duriavig CemeCe, 14.04.2006 EGOGSfrfc iq||'Lf.g^§jniilni^ RgaSRB«. .-* * *' i%. •Ti-' * it ** Unione Ginnastica Goriziana, un otàmo terzo posto a Schio La squadra di ginnastica artistica dell’Unione Ginnastica Goriziana ha conquistato il terzo posto nella gara interregionale svoltasi lo scorso 8 aprile a Schio (Vicenza). Al risultato hanno validamente contribuito i nostri Aleksej e Martino, nella foto sono assieme al loro allenatore e al resto della squadra. Skupina umetne gimnastike Združene Goriške Gimnastike je dosegla tretje mesto na meddeželni tekmi, ki je bila 8. aprila v Schiu (Vicenza). Za uspešen rezultat ekipe sta prispevala naša Aleksej in Martino, ki na sliki sta skupaj s trenerjem in z ostalimi njih ekipe. In programma per venerdì 2 giugno, due i percorsi alternativi Podismo, torna a Grimacco 06‘Giro delle otto frazioni” Venerdì 2 giugno, festa della Repubblica, con il patrocinio del Comune ed organizzato dalla Pro loco Grimacco prenderà il via l’ottava edizione del “Giro delle otto frazioni”. La manifestazione podistica, non competitiva a passo libero, è aperta a tutti. Il ritrovo è fissato alle 8.30 presso la palestra di Liessa. Le iscrizioni si ricevono sul posto, dalle 8.30 alle 10. E’ obbligatoria la lista di gruppo. Il contributo con riconoscimento è di 4,50 euro, senza riconoscimento 1,50 euro. Con l’iscrizione alla manifestazione si considera tacita l’idoneità fisica del partecipante. I due percorsi, che si snoderanno in comune di Grimacco, su strade asfaltate, sterrate e sentieri di bosco, sono di sette chilometri (da seguire la segnaletica di colore azzurro) e quindici chilometri (in rosso). Dalle 9 alle 10 si potrà prendere il via a Liessa di Grimacco nei pressi della chiesa parrocchiale. La chiusura della manifestazione è prevista all’arrivo dell’ultimo partecipante e comunque entro le 13. Saranno consegnati vari riconoscimenti ai partecipanti a quota intera, al gruppo più numeroso ed a tutti i gruppi con almeno quindici iscritti. All’arrivo sarà possibile pranzare a prezzo contenuto. Polisportiva,finale Si è conclusa trionfalmente la stagione per le ragazze della Polisportiva San Leonardo del presidente Ettore Crucil. Le Under 16 hanno sconfitto in trasferta la Kennedy per 3-0 mantenendo il secondo posto in classifica a quota 23. Al primo posto con tre punti in più si è confermata la Deco Art di Teor, al terzo posto la C.S.I. Tarcento 17, seguita dalla Kennedy a quota 11, Bcc Basiliano 8 e Polisportiva Zugliano 5. Grande prestazione delle Under 14 che, superando per 3-0 la Sangiorgina, hanno conquistato un prestigioso quinto posto nell’ambito provinciale. « c 4« m * » Érwwty!’,, ■ ti -Jà Sport — seconda finale contro la Prix Tolmezzo. Nonostante la sconfitta patita con il Donatello, i Giovanissimi hanno passato il turno al Tomeo di San Gottardo. Martedì 16 sera per i quarti di finale hanno affrontato l’Udinese calcio. Gli Esordienti della Val-natisone guidati da Gianni Drecogna, grazie alle doppiette realizzate da Federico Cedarmas, Michele Oviszach e dalle reti di Riccardo Mia-no, Massimiliano Famea, Nicola Zabrieszach, hanno chiuso al terzo posto il campionato di Primavera. I prossimi impegni per la nostra squadra saranno nella giornata di domenica 21 al torneo di S. Leonardo e lunedì 22, alle 20.30, nell’esordio del torneo organizzato dalla Fulgor di Godia contro la Bujese. I Pulcini dell’Audace hanno chiuso il loro campionato sul campo del Bearzi andando a segno con Vittorio Co-staperaria. Domenica 21 maggio si giocherà a Merso di Sopra il torneo degli Esordienti e la gara tra i Pulcini dell’Audace e l’Udinese calcio. La Valli del Natisone si è qualificata per i quarti di finale dei play-off del titolo regionale amatoriale sconfiggendo la formazione di Jal-micco con la rete siglata da Gabriele Zanutta. Il prossimo impegno per gli “škrati” è la gara di andata fissata per sabato 20 maggio alle 16.30 a Podpolizza con la Warriors. Anche la Filpa ha passato il turno con il 3-0 rifilato alla Ipogeo con la doppietta di Tullio e la rete di Goga. Sabato 20 maggio i ragazzi guidati da Severino Cedarmas saranno impegnati nell’andata dei quarti dei play off, a Vacile, contro la squadra spi-limberghese che nel turno precedente ha eliminato, imponendosi in trasferta a Pur-gessimo, la Turkey pub. Paolo Caffi novi matajur io Četrtek, 18. maja 2006 Sconfitta dal Kras, la formazione di S. Pietro chiude un campionato comunque positivo Valnatisone, addio ai play-off Al Bertìolo il torneo Mocarini Il rigore decisivo che ha permesso al Bertiolo di conquistare il dodicesimo torneo Angelo Mocarini. In alto la squadra vincente Si è conclusa con una sconfitta di misura a Rupin-piccolo, con la Kras, l’avventura della Valnatisone nei play-off promozione. La rete del momentaneo pareggio valligiano è stata siglata da Giacomo Grassi. Il Bertiolo si è aggiudicato la dodicesima edizione del trofeo "Mocarini”, riservato alle formazioni vincenti dei gironi juniores provinciali, superando per 4-3 dopo i calci di rigore la Reanese. La gara si è chiusa a reti inviolate. Gli Allievi della Valnatisone continuano ad essere impegnati nelle eliminatorie del torneo Lorenzutti organizzato dai Fortissimi di Udine. I ragazzi valligiani hanno superato per 2-0 il San Gottardo con un’autorete degli udinesi ed un eurogol di Michele Miano. E’ seguita una sconfitta con lo stesso risultato contro il Donatello. Nell’ultimo turno con Negli spareggi del la Filpa di Pulfero e accedono ai quarti: rispettivamente il Va l’Azzurra di Premariacco hanno rimediato una sconfitta per 3-0. Sconfitta per 2-1 a Camino al Tagiiamento con il Biauz-zo la formazione dei Giovanissimi della Valnatisone nella prima finale dei play-off. Concluso il primo tempo in vantaggio grazie alla rete siglata al 15’ da Manuel Primo-sig, i ragazzi guidati da Renzo Chiarandini hanno subito la rimonta ed il sorpasso dei padroni di casa al 17’ ed al 20’ della ripresa. Domenica 21 maggio alle 10.30 presso il polisportivo di S. Pietro al Natisone è in programma la RISCQ Iz Spietra gredo v Šempeter Špietarski kamun organi-zava izlet na 6. "Srečanje Sempetrov", ki bo v Šempetru pri Novi Gorici v saboto 3. junija. Za telo parložnost, špietarski kamun, s pomočjo Komi-tata za pobratenja organiza koriero za iti do tistega mie-staca. Za iti se plača samuo 5 evru. Za vse druge novice an za se vpisat, je trieba poklicat do sriede 24. maja na špietarski kamun (tel. 0432/727272 -Christian), al pa na kamunsko knjižnico (0432/717004 -pandiejak an sriedo od 10.00 do 12.00 an od 16.00 do 15.00, v petak od 16.00 do 18.00). Il comune di San Pietro al Natisone, in collaborazione con il Comitato per i gemellaggi organizza una gita in pullman (costo 5 euro) a Šempeter presso Nova Gorica per partecipare al sesto incontro fra le località ed i comuni che portano lo stesso nome, e cioè San Pietro. L’incontro avrà luogo sabato 3 giugno. Per informazioni ed iscrizioni, entro mercoledì 24 maggio, rivolgersi al Comune di San Pietro (Christian), tel. 0432/727272, oppure alla Biblioteca comunale, tel. 0432/717004, lunedì e mercoledì dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 18.00, il venerdì dalle 16.00 alle 18.00. novi matajur Tednik Slovencev videmske pokrajine Odgovorna urednica: JOLE NAMOR Izdaja: Zadruga Soc. Coop NOVI MATAJUR Predsednik zadruge: MICHELE OBIT Fotostavek in tisk: EDIGRAF s.r.l. Trst/Trieste Redazione: Ulica Ristori, 28 33043 Cedad/Cividale Tel. 0432-731190 Fax 0432-730462 E-mail: novimatajur@spin.it Reg. Tribunale di Udine n. 28/92 NaroCnina-Abbonamento Italija: 32 evro Druge države: 38 evro Amerika (po letalski pošti): 62 evro Avstralija (po letalski pošti): 65 evro Postni tekoči račun za Italijo Conto corrente postale Novi Matajur Cedad-Cividale 18726331 Včlanjen v USPI Associato allUSPI Planinska družina Benecue v sodelovanju s pi o loco Nedìske dotine in Ats Od meje sobota 20. maja 2006 Nočni pohod na Kolovrat camminata notturna sul Kolovrat ob 21. uri odhod iz Topoluovega na Livške Ravne - Kuk - Kolovrat - Solarje V koči na Solarjeh gaspodarji ponudejo topli čaj vsiem tistim, ki pridejo na pohod. Varnitev v Topoluove skuoze Laze. ParbliZno je 6 ur hoje. Morejo prit vsi, tudi otroci. Parnesite za sabo svetilko an te pravo obutev. Sc muorcta vpisat pri Pro loco Nediške doline (segrete-ria@nediskedoline.it), tel. 338/1260311 Info: Antonio tel. 34913241168 nedelja 28. maja 2006 S kolesom v Kobarid ob 9.00 zbirališče pred dvojezično Solo v Spetru - ob 9.15 odhod - ob 11.00 prihod v Kamp Koren - ogled slapa Kozjak - ob 12.00 kosilo (vsak naj poskarbi za se, možno je pojesti kaj v Kampu) - popoldan povratek domov. Vsak mora imeti osebne dokumente, otroci morajo imeti čelado na glavo in jih morajo spremljati starši. Info: Igor tel. 04321727631 Planinsko društvo Kobarid - Planinska družina Benecue sobota 27. maja 2006 Mednarodni tek prijateljstva Netekmovalni tek iz Sužida (Kobarid) do Nokule (Speter), 21 km prijateljskega vzdušja 8.30 Start iz Suzida - Vsak udeleženec mora imeti osebne dokumente za prestop meje - V Nokulah je po naročilu tudi pasta. Organizatorji bodo poskrbeli za prevoz do osebnih avtomobilov v Suzid Informacije in vpisovanja: Igor tel. 0432/727631 (v večernih urah) A Scrutto vendesi casa praticamente nuova mq 90 per piano, mansarda, 100 mq di scoperto. Tel. 339/4709595 Affittasi a Ieronizza (Savogna) appartamento due camere, cucina arredata. Tel. 335/6805995 A Grimacco vendesi graziosa casetta composta da soggiorno, cucina, due camere, bagno, disimpegno, garage. Tel. 339/8705479 BARCELLONA C’è tempo solo fino al 27 maggio per iscriversi alla gita che avrà luogo dal 30 agosto al 3 settembre, mete Barcellona, Nizza, Monaco e Montecarlo. Per informazioni ed iscrizioni telefonare al 0432/714303 (eventualmente lasciare messaggio in segreteria). Adna mlada an He-pa gospa je šla v ter-govino Coop v Moj-mag. Kupila je vsake sort jedila an napunla dvie velike športe. Kadar je stopila na vrata je zagledata adnega moža, ki je biu takuo madu, ma takuo madu, de mu se j’ lahko štielo kosti. Liepa gospa ga j’ pogledala od glave do nogi an mu je jala: - Na zamierte liepi mladenč, a mi morete pomagat nest tele težke športe do mojga doma, takuo vam skuham an dobar kafè. - Oh ja, gospa, še zvestuo! - je hitro odguoriu mladi mož an ničku popadu dvie športe. Pobrala sta se pruot duomu od liepe gospe. Po vsi pot se nie mu dat meru mislit, de adna takuo liepa gospa ga j’ povabila na nje duom, an tu njega pamet so mu parhajale vsake sort sanjarije (fantasticherie)! Ku je odluožu športe na tla, liepa gospa ga je pejala v tinel an mu kuazala naj se usedne na šofa. Skuhala je an dobar kafè z žganjam an potlè, ki sta ga popila mu je jala: - Slečite se do na-zega an počakite me tle na šofa, ist grem v kambro an za pet mi-nutu se nazaj parka-žem. PreCudvan mož se je slieku naglo ku an busk, an poluožu na šofa njega... kosti! Tu njega glavi mu je vse šumielo an se nie mu dat meru: “Ma pomisli, ka mi se gaja”, je godernju sam s sabo grede, ki se je ti-šCu vas skjučen an zasopen na tistim velikim šofa, “Sadà je šla v kambro za se slieC do nazega tudi ona an hmalu pride tle h mene! Oh kajšna sreča mi se je zgodila donas, na morem vi-ervat na moje oči!”. Glih tenčas liepa gospa se j’ parkazala v tinel z majhanim otrokam tu naruoče an z adno škudielo župe tu pest. Se je parbližala h mlademu an zasopenemu možu, pogledala majhanega prestrašenega otroka an mu je jala: - Pogledi tistega moža tam na šofa, an če na snieš vse župe, rataš madu, ku on!!! Za ribe lovit je buj pridan ku tata! dieru: "Ga pejem zak ga imam rad, pa sam šiguran, de mi store uteč vse ribe!". Al vesta, kuo je šlo finjavat? De Davide je ujeu veliko ribo, tisto ki ponosno darži v rokah! Tata je zlo ponosen, orgoljožast na sina, mama Mara an sestrica Luisa pa so zlo vesele, de morejo diet v ponu tako veliko ribo, de je težkuo še jo v rokah daržat! Pe-zala je maloman dva kila (1,9 kg). Seda Davide na muore vič prosit njega tata Nina, naj ga peje ribe lovit! Bravo Davide, če samuo s tistim posebnim permešam se ti ujamejo take velike ribe, paš ka bo, kar boš imeu to pravo ličenco?! Se adna fešta za klašo ’41 Kuo so srečni tisti od klaše 1941, za nje so organizal dvie fešte! Od te parve smo že napisal dvakrat, telekrat napišemo od druge. Organizal so jo koškrit tistega lieta iz Nedi-ških dolin, iz Čedada an iz bližnjih laških vaseh. Bo le v nediejo 11. junija. Srečajo se ob 12. uri v Moj-mage, kjer ob 12.30 bo sveta maša, ki jo bota molila dva gaspuoda nunca tele klaše, mons. Guerrino an don Nata-lino. Ob 14. uri bo kosilo v re- stavraciji Riviera v Pradama-ne. Bo tudi muzika, godli bojo Renzo an Alvaro. Na praznovanje morejo prit vsi tisti, ki so se rodili lieta 1941 an so iz Nediških dolin, Čedada, Premarjaga, Mojmaga an Prapotnega, pru takuo njih parjatelji. Vpisovanje (do 4. junija): Bar da Vera (Premarjag) tel. 729520, Teresa Leban 723202, Italo Scu-bla 731688. Le tela skupina koškritu je organizala potovanje v Portogallo, ki bo miesca luja. Se puode z avionam an s koriero. Za druge informacjone pokličita na tel. 0432/729520. Tata je zguoda ustaju za iti ribe lovit an vsaki krat, ki jih je ujeu, je biu senjam v hiši. "Tata, pejajme za tabo!" je prosu Davide Floreancig -Karpacu iz Hostnega. "Ne še, si šele majhan, kar boš velik tata te popeje za sabo...". Tuole je šlo napri nomalo li-et. Davide se je uštufu an 'no jutro, kar tata se je napravu za iti ribe lovit mu je jau: "Seda san zadost velik, grem za tabo...!". Nie biu zadost velik, saj ima samuo deset liet an za imi-et ličenco za ribe lovit se muore imiet manjku 14 liet, pa tatu, ki se kliče Nino, se je sin usmilu an takuo, de ga bo mu za sabo pejat, mu je naredu posebno dovolienje, permeš. Tata je poštu- SREDNJE Melina / Kanada Zapustu nas je Bruno Kovaču Taz Kanade je paršla novica, de nas je prezagoda zapustu Bruno Bordon. Biu je Kovaču taz Meline an je imeu 71 liet. V družini je bluo puno bratru an sestri, doma nie bluo diela takuo so bli parsiljeni iti po sviete. Bruno je šu v Kanado. Vraču se je damu an tle doma je oženu Paolo Zufferli - Funkjovo iz Varha an takuo tudi ona je zapustila rojstno vas an šla za možam čez Ocean. Ziviela sta v Vancouver an tle so se jim rodil dva otroc, Dino an Bonita. Ratala sta tudi nona, kar se je rodila Santana, čičica od Bonite. Na žalost Bruno je zboleu an hitro potlè umaru. Zgodilo se je v petak 7. obrila. V žalost je pustu ženo, sina an hči, navuodo, sestre an brate, ki so arzstreseni po sviete, kunjade, navuode, taščo, drugo žlahto an parjatelje. Za ni-mar ostane v liepim spominu vsieh tistih, ki so ga poznali, tle doma an po sviete. Kronaka VREMENSKA NAPOVED ZA FURLANIJO JULIJSKO KRAJINO DEŽELNA METEOROLOŠKA OPAZOVALNICA FJK ARPA OSMER Tel. 0432934111 -www.meteo.fvg.it slovensko@osmer.fvg.it SPLOSNA SLIKA ČETRTEK, 18. MAJA Dopoldne bo pretežno jasno ali delno oblačno. V popoldanskih urah se bo v alpskem in predalpskem pasu povečala oblačnost in bodo pozno zvečer možne nevihte, ki se bodo lahko spustile do zgornjega ravninskega pasu. Ob morju bo med dnevom zapihal zmeren južni veter. PETEK, 19. MAJA Spremenljivo oblačno bo z zmernimi do močnimi padavinami, vmes bodo lahko nevihte. Med dnevom bodo ob morju možne razjasnitve. Na obali bo pihal zmeren jugo. OBETI V soboto bo večinoma oblačno z možnostjo padavin in neviht. Na|nl2Ja temperatura (°C) NajviSja temperatura (°C) Srednja temperatura na 1000 m: Srednja temperatura na 2000 m: Nižina 12/15 25/28 Obala 14/17 22/25 17°C 10°C Najnižja temperatura (°C) NajviSja temperatura (°C) Srednja temperatura na 1000 m: Srednja temperatura na 2000 m: Nižina 12/15 23/26 Obala 14/17 21/24 12°C 7°C SVETA MASA PO SLOVIENSKO v saboto 27. maja ob 18.00 uri v Matajure mašavu bo gaspuod Božo Zuanella C.A.I. Sottosezione Val Natisone 21 maggio 2006 KOBARIŠKI STOL (1673 m) (Prealpi Giulie - Slovenia) Difficoltà: E, Dislivello: 1100 metri Tempo in salita: 3,30 ore circa Ore 7.00 - Ritrovo e partenza da S. Pietro al Natisone (piazzale delle scuole) Per info: Costaperaria Franca (tei 0432 727277), Zorza Gianni (tei 0432 701618) Kam po bencino / Distributori di turno NEDIEJA21.MAJA Azia (kjer so fabrike) Q8 Cedad (na poti Cedad - SenCur) - Agip Ctxtad (na poti pruot Vidmu) Dežurne lekarne / Farmacie di turno OD 19. DO 25. MAJA Cedad (Fontana) tel. 731163 Zaparte za počitnice / Chiuse per ferie Podboniesac: do 28. maja Bardo: od 22. maja do 4. junija Club Alpino Italiano - Sottosezione Val Natisone SALA PARROCCHIALE DI S. PIETRO AL NATISONE Venerdì 26 maggio, ore 20.30 Marco Osgnach ed Emanuele Puddu presentano PERÙ 2005 Immagini e suggestioni di luoghi lontani Velik senjam v veliki družini Proti nam bodo začeli dotekati občasno bolj vlažni in nestanovitni jugozahodni tokovi. Ure sonca Megla ‘S' ***** Padavine (od polnotì do 24h> ^ Itsno inumiti; «Ofomonlj oblačno pettetwos nizkaobl lokalni I2a»voč >-12 «-9 3-« 3 a» manj xm#r#n mo ian rahlo xm #m# mo ino obilno / 1-6 m« / >8 m > 4 (FS mm t 4 S-10 mm 4 4 4 4 10-10 mm 4 4 4 4 4 4 >30 mm Na vemo od kod začet pisat telo lepo novico. Bi tiel reč puno reči vsehnadu, pa tuo-le bo nomalo težkuo! Začnemo takole: težkuo je donašnji dan videt take družine, kot je tala! 'Na velika družina, kjer so noni, mame an tata, otroc, navuodi... kjer se i-majo radi an kjer je nimar kajsan rojstni dan za praznovat. So tudi težave, an kajsan dan na videš ure, de pride cajt za iti spat! Življenje je zlo zlo živahno an tudi zavojo tega zlo lepuo. Tela velika družina je tista od Amedea Terlicher an njega žene Vittorine Zuliani, ki iz Rfòjir Sàn Mauro blizu Premarjaga je parSla živet v Skrutove, kjer kupe z možam je daržala v rokah veliko butigo. Donas bu-tiga je Sele, jo pa darži njih sin. Vsi pa pomagajo, če je trieba. An vsi pomagajo tudi po-varvat te zadnje dva, ki sta v tolo družino paršla. Dva pu-občja, dva dvuojčeta, Emanuele an Enrico. Rodila sta se ženarja, paršla sta v družino, kjer sta bla že dva puobčja, Michele an Francesco. Njih mama je Sabina Terlicher (-hči od Amedea an Vittorine), njih tata je pa Paolo Dreossi iz San Daniele, ki je po poro- ki s Sabino paršu živet tle h nam. Parvi dan maja je biu po-seban dan za telo veliko družino, karstil so dva puobčja an praznoval 40 liet poroke Nonno Dino di San Daniele, che molto spesso viene in visita a Scrutto, papà Paolo con Emanuele, mamma Sabina con Enrico, nonni Amedeo e Vittorina e gli altri nipotini: Giulia e Karin, Francesco e Michele. A sinistra Michele e Francesco con i fratellini Tanti parenti ed amici per il battesimo dei gemellici e per i 40 anni di matrimonio dei loro nonni Amedea an Vittorine. An na varh tegà tudi rojstni dan Amedea, ki je kak dan priet, na 6. obrila, dopunu 80 liet. Sveta maša za karst an za 40 liet poroke je bla v cierkvi svetega Lienarta, kjer se je zbrala vsa družina, v parvi varsti so bli otroc od "novi-ču": Irene, Carlo, Sabina, Caterina an Remy, zeti, muroze, navuodi, žlahta an parjatelji. Je biu pru an poseban dan za telo posebno družino. Vsiem otročičem tele družine želmo srečno življenje, Vittorini an Amedeu še puno takih liepih dnevu. Amedeu pa njega otroc mu pravejo: "Al si vidu tata, si vidu zrast toje otroke, si vidu rodit toje navuode an jih boš vidu tudi rast!".